Rassegna del 4 Marzo 2018

NON DIMENTICHIAMO CHE L’ALCOL È UNA SOSTANZA CANCEROGENA CIOE’ CHE PUO’ PROVOCARE IL CANCRO ANCHE CONSUMANDO PICCOLE QUANTITA’.

 

https://www.pharmastar.it/news/neuro/alcol-primo-fattore-di-rischio-per-la-demenza-i-risultati-del-pi-grande-studio-nel-suo-genere-26167

Alcol primo fattore di rischio per la demenza. I risultati del più grande studio nel suo genere

Domenica 4 Marzo 2018 

Davide Cavaleri

I disturbi legati all'alcol sono i più importanti fattori di rischio prevenibili per l'insorgenza di tutti i tipi di demenza, in particolare la demenza a esordio precoce. È quanto emerso da uno studio osservazionale condotto in Francia su oltre un milione di adulti, pubblicato sulla rivista The Lancet Public Health.

La demenza è una condizione prevalente, che colpisce il 5-7% delle persone di età superiore ai 60 anni, e una delle principali cause di disabilità in questi soggetti a livello globale. Lo studio si proponeva di esaminare l'associazione tra i disordini da uso di alcol e rischio di demenza, con particolare attenzione alla demenza a esordio precoce (<65 anni), e includeva persone a cui erano stati diagnosticati disturbi mentali e comportamentali, o malattie croniche attribuibili all'uso cronico di alcol.

Alcol e demenza

Le relazioni tra uso di alcol e salute cognitiva in generale, e demenza in particolare, sono complesse.

In primo luogo, l'etanolo e il suo metabolita acetaldeide hanno un effetto neurotossico diretto, che porta a danni permanenti strutturali e funzionali al cervello. Il consumo eccessivo di alcol è associato alla carenza di tiamina, che porta alla sindrome di Wernicke-Korsakoff (una malattia degenerativa del sistema nervoso che determina demenza), ed è un fattore di rischio per altre condizioni che possono danneggiare il cervello, come l'epilessia e l'encefalopatia epatica in pazienti con malattia epatica cirrotica.

In aggiunta, l'assunzione intensa di alcol è indirettamente correlata alla demenza vascolare, per via della correlazione con fattori di rischio vascolari come ipertensione, ictus emorragico, fibrillazione atriale e insufficienza cardiaca. Infine, il consumo eccessivo di alcol è associato al tabagismo, alla depressione e a bassi livelli di istruzione, che costituiscono possibili fattori di rischio per la demenza.

Uno grande studio retrospettivo

È stata analizzata una coorte retrospettiva su scala nazionale di tutti i pazienti adulti (≥20 anni) ricoverati in ospedale, in Francia, tra il 2008 e il 2013.

Dei 57.000 casi di demenza a esordio precoce, la maggioranza (57%) era correlata al consumo pesante cronico di alcol.

L’Oms definisce il bere cronico pesante in presenza di un consumo di oltre 60 grammi di alcol puro in media al giorno per gli uomini (4-5 bevande standard canadesi), e 40 grammi (circa 3 bevande standard) al giorno per le donne.

«I risultati indicano che il consumo eccessivo di alcool e i disordini a esso correlati sono i fattori di rischio più importanti per la demenza, in particolar modo per quelle forme che iniziano prima dei 65 anni e che portano a morti premature», afferma Jürgen Rehm, coautore dello studio e direttore del CAMH Institute for Mental Health Policy Research. «Il danno cerebrale indotto dall'alcol e la demenza sono prevenibili, e disponiamo di misure preventive efficaci che possono fare la differenza nei confronti delle morti premature per demenza».

Rehm sottolinea che, in media, i disturbi legati all'alcol riducono l'aspettativa di vita di oltre 20 anni e che, per queste persone, la demenza è una delle principali cause di morte.

L’analisi ha inoltre evidenziato che la quota di demenza attribuibile all'alcol è molto più grande di quanto si pensasse in precedenza, e ha identificato i disturbi da consumo di alcool come il più forte fattore di rischio modificabile per l'insorgenza di demenza.

Sebbene l'astinenza fosse prevedibilmente associata a un minor rischio di morte rispetto ai disturbi incontrollati dell'alcool, i risultati dello studio mostrano che il rischio di insorgenza di demenza è rimasto invariato dopo l'astinenza. Questa constatazione corrobora i risultati recenti che dimostrano che l'uso di alcol esercita in modo diretto un danno cerebrale permanente.

«Come psichiatra geriatrico, vedo spesso gli effetti del disturbo da consumo di alcol sulla demenza, quando purtroppo è troppo tardi per intervenire e migliorare la capacità cognitiva», ha detto  Bruce Pollock, vicepresidente della ricerca del CAMH. «A livello di assistenza primaria, il controllo e la riduzione del problema del bere, così come il trattamento dei disturbi da consumo di alcol, devono iniziare molto prima». Gli autori hanno anche fatto notare che lo studio ha preso in esame solo i casi più gravi di disturbo da uso di alcol, ovvero quelli che comportano il ricovero in ospedale. Ciò potrebbe significare che, a causa delle remore nel segnalare i disturbi legati all'uso di alcol, l'associazione tra alcol cronico e demenza potrebbe essere ancora più marcata.

CAMH, centro per le dipendenze e la salute mentale

È il più grande ospedale canadese di insegnamento sulla salute mentale e sulle dipendenze, nonché uno dei centri di ricerca leader nel mondo nel suo campo. Il CAMH combina assistenza clinica, ricerca, istruzione, sviluppo delle politiche e promozione della salute per aiutare a trasformare la vita delle persone colpite da problemi di salute mentale e dipendenza. È completamente affiliato con l'Università di Toronto e collabora con l'Organizzazione della Sanità Panamericana e l’Oms.

Schwarzinger M et al. Contribution of alcohol use disorders to the burden of

dementia in France 2008–13: a nationwide retrospective cohort study. The Lancet Public Health. Published online February 20, 2018.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://iltirreno.gelocal.it/montecatini/cronaca/2018/03/03/news/violentava-la-moglie-tutte-le-notti-condannato-1.16549218

Violentava la moglie tutte le notti: condannato

Dieci anni all’imprenditore che trascinava via la donna dalla camera delle figlie per abusare di lei

03 marzo 2018

MONTECATINI. Lo stesso incubo si era ripetuto per anni praticamente tutte le notti. Ogni volta che, smaltito con una dormita di qualche ora l’alcol che sempre aveva nel sangue al suo rientro a casa, il marito la svegliava e la costringeva a subire ogni genere di abuso sessuale. Aggiungendo botte, sputi e offese quando lei osava dire di no. Neppure dormire nel letto delle sue figliolette l’aveva salvata: lui andava a prenderla là nel cuore della notte, trascinandola via per i piedi.

L’ultimo stupro, durato ore, nella notte del 18 luglio scorso. Solo al mattino la donna aveva trovato finalmente il coraggio di andarsene di casa e rifugiarsi con le bambine dal padre. Dove due giorni dopo il marito era andato a cercarla. E dove i carabinieri lo avevano trovato mentre tempestava di pugni la porta d’ingresso.

L’altra mattina, con le accuse di violenza sessuale continuata e pluriaggravata, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali il noto imprenditore edile, un cinquantenne residente in Valdinievole (di cui non rendiamo note le generalità per tutelare l’anonimato di moglie e figli), è stato condannato dal tribunale collegiale di Pistoia a 10 anni di reclusione.

Reati per i quali, di fronte al rischio, ritenuto grave, di reiterazione, alla fine dello scorso luglio la procura della Repubblica aveva chiesto la misura della custodia cautelare in carcere. Il gip del tribunale, pur concordando sui gravi indizi di colpevolezza e sull’effettivo rischio che l’indagato potesse di nuovo abusare della moglie, aveva ritenuto però che fosse sufficiente applicare la misura del divieto di avvicinamento e di comunicazione con lei e con i suoi familiari, visto che la donna si era trasferita a casa del padre.

Dove, il 21 luglio scorso, ai carabinieri intervenuti per fermare l’imprenditore che voleva entrare a tutti i costi, la donna ha raccontato una drammatica storia di violenze e soprusi (confermata anche dalla madre e da una collega della donna), andata avanti per cinque anni, a causa dei problemi di alcol del marito. Che praticamente la costringeva ad avere rapporti sessuali tutte le notti, con una violenza sempre crescente, soprattutto da quando lei aveva cercato di opporsi e aveva cominciato ad andare a dormire nel letto matrimoniale delle bambine. Da dove però lui la trascinava via senza tanti scrupoli, per violentarla, spesso per ore.

 

http://settegiorni.it/cronaca/incidenti-aggressioni-un-giovane-ubriaco-sirene-notte/

Incidenti, aggressioni e un minorenne ubriaco

4 marzo 2018

Notte ricca di chiamate alla centrale operativa del 118 nel Nord-Ovest Milano tra incidenti, aggressioni e persone che hanno alzato un po’ troppo il gomito.

Minorenne ubriaco a Cerro

Paura a Cerro Maggiore attorno alle 2 per il malore, dovuto all’alcol, di un 17enne al centro sportivo di via Asiago. Allertata un’ambulanza della Croce Rossa di Legnano in codice rosso. Il ragazzino è stato portato all’ospedale di Legnano dove poi si è ripreso.

Ragazza ferita a Rho

All’1.30 una ragazza di 20 anni è stata soccorsa da un’ambulanza di Rho Soccorso in via Sauro dopo essere stata aggredita. Per lei trasferimento in ospedale in codice verde.

Ubriaco a Saronno

Un uomo di 54 anni in preda ai fumi dell’alcol a Saronno, in piazza Cadorna, poco dopo le 2. Soccorso dalla Croce Rossa, per lui nessuna grave conseguenza.

Aggredita a Baranzate

Una donna di 54 anni vittima di un’aggressione in via Sauro a Baranzate attorno alle 2.20. Un’ambulanza della Sos Novate l’ha accompagnata all’ospedale Sacco di Milano in codice verde.

Leggi anche:  Due malori finiti in giallo SIRENE DI NOTTE

Incidente sul Sempione

Un incidente che sembrava molto grave si è verificato sul Sempione, in territorio di Rho, attorno alle 3.50. Uno scontro tra due auto che aveva fatto pensare al peggio, tanto che sono state allertate due ambulanze in codice rosso, oltre a Carabinieri e Vigili del fuoco. Alla fine il bilancio è stato meno grave del previsto con due ragazzi (di 30 e 36 anni) feriti in codice verde.

Incidente a Lainate

Alle 6.44, in viale Italia, il conducente 21enne di un’auto ha fatto tutto da solo andando a finire contro un ostacolo. Per lui trasporto in codice verde all’ospedale di Rho.

 

https://www.valseriananews.it/2018/03/04/intossicazione-etilica-a-clusone-23enne-in-codice-rosso/

Intossicazione etilica a Clusone, 23enne in codice rosso

Redazione Valseriana News

4 marzo 2018

Soccorsi in azione questa notte a Clusone per un 23enne trasportato in ospedale in codice rosso per intossicazione etilica.

Si è conclusa con un ricovero in codice rosso la nottata di sabato a base di alcol per un 23enne che è stato soccorso poco prima delle 3, in un locale di via Carrara Spinelli in centro a Clusone.

Il giovane è stato trasportato da un’ambulanza del Corpo Volontari Presolana al vicino ospedali Locatelli di Piario.

 

http://www.lastampa.it/2018/03/03/edizioni/imperia/mamma-denuncia-il-figlio-che-la-picchia-vb61vGsHzv3lnDbs0tQYzL/pagina.html

Mamma denuncia il figlio che la picchia

Il giovane è stato bloccato in via Belgrano a Oneglia

Pubblicato il 03/03/2018

andrea pomati

imperia

L’ha denunciato la stessa mamma, esasperata per la condotta di quel suo ragazzo, arrivato appena tre mesi fa in Italia dal Perù, paese d’origine di entrambi. Minacce, botte e uno stato perenne di ebbrezza alcolica. L’arresto del giovane, 22 anni, nessun precedente di polizia, è dovuto però a un episodio slegato dal contesto familiare e che comunque è esemplificativo di una condotta fuori dalle righe. È stato bloccato mentre vagava in giro per Oneglia in balia dei fumi dell’alcol, con in tasca un coltello. L’arma l’aveva brandita poco prima, fuori da un negozio di profumi in via della Repubblica. Una commessa, spaventatissima, aveva telefonato al centralino di emergenza: «C’è uno completamente fuori di testa che ha in mano un coltello e biascica parole senza senso». La questura ha fatto intervenire gli agenti della volante che hanno rintracciato il ragazzo poco distante in via Belgrano. Un cappellino bianco lo ha reso riconoscibile. 

Il ventiduenne non voleva saperne di seguire i poliziotti in questura. Sull’auto ha scalciato e tirato pugni contro il vetro divisorio. Anche negli uffici dell’Ufficio di prevenzione ha continuato a insultare gli agenti facendoli segno di sputi. Lo hanno arrestato per resistenza e, processato, è stato condannato a sei mesi con pena sospesa. Alla lettura del verdetto la mamma ha avuto un sobbalzo.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.bresciaoggi.it/territori/città/guida-in-stato-di-ebbrezza-dopo-la-fuga-c-è-l-arresto-1.6338697?refresh_ce#scroll=337

Guida in stato di ebbrezza: dopo la fuga c’è l’arresto

3-3-18

Un arresto e una denuncia. È il bilancio di un controllo effettuato dalla Polizia Locale di Brescia martedì sera in via Valcamonica. Gli agenti hanno fermato una Toyota Yaris con a bordo due persone. Il conducente, un 40enne di origine brasiliana, non è stato in grado di esibire né una patente di guida né un documento d’identità. «Li ho dimenticati a casa», si è giustificato con gli agenti che lo hanno sottoposto all’alcol test, risultato positivo. Lo hanno quindi invitato a seguirli al Comando e lui, con la scusa di dover chiudere l’auto, è fuggito a piedi mentre l’altra persona all’interno del veicolo ha approfittato della confusione per far perdere le proprie tracce. Durante la fuga, il brasiliano ha gettato via le chiavi della Yaris per impedirne il ritrovamento. UNO DEI DUE AGENTI ha più volte tentato di immobilizzarlo, ma questi ha opposto resistenza. (...)

 

http://questure.poliziadistato.it/it/Udine/articolo/12205a9a946295d49000771224

Denunciato per ricettazione, in stato di ubriachezza, alla guida di un'auto rubata.

Fermato dalla Polizia Stradale di Amaro (UD)

Nella prima mattina di venerdì 2 marzo, una pattuglia di vigilanza stradale dalla Sottosezione Polizia Stradale di Amaro, in transito sulla A/23 in località Tavagnacco, fermava per controllo un’autovettura Fiat Panda.

Il conducente, solo a bordo, presentava chiari sintomi di ebbrezza alcoolica, per cui sottoposto ad accertamento con l’etilometro, evidenziava un tasso alcoolico pari a 0,71 g/l. – Il soggetto veniva pertanto sanzionato ai sensi dell’art.186 lett. A del C.d. S. (532 euro e 10 punti di decurtazione, sospensione della patente da 3 a 6 mesi).

Nella circostanza i poliziotti approfondivano gli accertamenti, appurando che il 44enne alla guida, cittadino italiano pregiudicato residente a Pavia di Udine, viaggiava su un'auto rubata, di cui era stata presentata la denuncia presso la Questura di Udine in data 28.12.2017

La pattuglia procedeva pertanto a denunciare il soggetto per ricettazione, a sequestrare il veicolo e ad informare il proprietario dell’avvenuto ritrovamento.

 

https://www.newnotizie.it/2018/03/04/investe-uccide-9-bambini-col-suv-pirata-della-strada-un-politico-guidava-ubriaco/

Investe e uccide 9 bambini col Suv: il pirata della strada è un politico che guidava ubriaco

Di bulgakov_1991 - 04/03/2018

Ha investito ed ucciso nove studenti e ne ha feriti 20: una vera e propria strage quella causata in India da un pirata della strada alla guida del suo Suv.

Il fatto è avvenuto in una scuola alla periferia di Muzaffarpur, dove un Suv impazzito, guidato da un politico locale, ha investito diversi studenti e ha causato la morte di nove di loro, alcuni direttamente investiti dall’auto, altri rimasti uccisi dal crollo del muro contro il quale si è schiantato il Suv.

Il pirata della strada è  Manoj Baitha, leader locale del partito al governo Bharatiya Janata Party (BJP), che si è consegnato alla polizia.

Secondo il il capo della polizia del distretto di Muzaffarpur, Gourav Pandey, l’uomo è stato arrestato e portato in ospedale, dato che è rimasto lievemente ferito nell’incidente. L’uomo stava guidando sotto l’influenza dell’alcol, secondo le accuse della polizia. Il politico però ha respinto le accuse. “Mi sono consegnato spontaneamente” ha detto il politico ai giornalisti. Ha anche negato di essere alla guida del veicolo al momento del tragico incidente.

R.M

 

http://www.parmapress24.it/2018/03/03/beve-dimenticare-ritiro-della-patente-si-schianta-auto-arrestato/

“Beve per dimenticare” il ritiro della patente e si schianta in auto: arrestato

Da Francesca Devincenzi -

3 marzo 2018

Gli era stato notificato ho procedimento di revoca della patente voluta dalla Procura di La Spezia ma lui, nocetano, 50enne, non l’aveva presa benissimo.

Così l’ha buttata sull’alcool, poi, rientrando a casa, si è schiantato contro un albero. Era il 28 giugno 2015.

Portato al Pronto Soccorso malconcio, è risultato anche ubriaco: 1,79 il tasso, contro il limite di 0,5.

Denunciato per guida in stato di ebbrezza venerdì mattina è comparso in Tribunale:  è stato condannato a 9 mesi di carcere, pena non sospesa, e alla doppia revoca della patente.

 

UTILI NOTIZIE SULLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.correttainformazione.it/guida-in-stato-di-ebbrezza/81665526.html

Guida in stato di ebbrezza: sanzioni 2018, prescrizione, ricorso, ritiro patente e info fedina penale

Pubblicato il 3 Mar 2018

di Sabina Marchetti

I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni. I primi prevedono la pena dell’ergastolo, della reclusione o della multa, mentre i secondi prevedono l’arresto o l’ammenda. Dei secondi fa parte il reato di guida in stato di ebbrezza. Nell’articolo 186 del codice della strada, viene descritto tutto ciò che comporta l’accusa di guida sotto effetto di alcool.

L’articolo 186 (cds) e le sanzioni dovute alla guida in stato di ebbrezza

L’articolo afferma che “E’ vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche”. Chiunque commetta questo reato, che non superi il livello di gravità penale, si sottoporrà ad adeguate sanzioni.

La sanzionabilità è proporzionata al livello di alcool presente nel sangue dell’indagato. Le sanzioni possono essere di tre tipi:

Le sanzioni amministrative richiedono il versamento di una somma a partire da 531 euro fino a circa 2.120 euro. Questo nel caso in cui il tasso alcolemico non sia superiore a 0,8 grammi per litro e non inferiore a 0,5 g/l. La patente sarà sospesa dai tre mesi ai sei mesi.

La sanzione con ammenda prevede una riscossione da 800 euro circa fino a 3.200 e comporta l’arresto fino a sei mesi. Questa procedura è applicabile agli indagati con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, ma inferiore a 1,5 g/l. In questo caso, dopo essersi accertati del reato, consegue la sospensione della patente di guida, dai sei mesi ad un anno.

La sanzione con ammenda richiede una somma che va da 1.500 euro a 6.000 circa e impone lo stato di fermo dai sei mesi ad un anno, se si conferma un valore alcolemico accertato maggiore ad 1,5 g/l.

La sospensione della patente è sempre prevista, anche durante le procedure di accertamento e può raddoppiare da uno o due anni, nel caso in cui il veicolo appartenga ad una persona estranea al reato.

Il veicolo è sempre confiscato, tranne se appartenente ad altro conducente. I costi per il recupero ed il trasporto della vettura sequestrata, sono completamente a carico del trasgressore.

Per i corretti ed imparziali accertamenti la Polizia stradale, secondo le direttive fornite dal Ministero dell’interno, può utilizzare apparecchi portatili o può richiedere adeguate analisi sanguigne (causa pronto intervento dovuto ad un incidente stradale) a cui sottostare i conducenti. Nel secondo caso, quando vi è la collaborazione di personale sanitario, la Corte di Cassazione nel 2017 ha dichiarato che il soggetto in questione non necessita né dell’avviso della facoltà di farsi assistere da un legale, né di un indispensabile consenso preventivo.

La pena pecuniaria può essere sostituita, secondo il decreto penale di condanna, con l’attività di pubblica utilità a favore del bene collettivo presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso associazioni di lotta contro le dipendenze.

La Prescrizione per l’accusa di guida sotto effetto di sostanze alcoliche

La causa di estinzione, impedisce qualsiasi procedimento penale, dal momento in cui si verifica. Questo avviene decorso il tempo della pena prevista dalla legge per un determinato reato (pena edittale).

Nel caso si tratti di reati di delitto, la prescrizione non può esserci prima dei sei anni, mentre nel caso dei reati di contravvenzione, devono trascorrere almeno quattro anni.

Se si parla di prescrizione sull’accusa di guida in stato di ebbrezza, avviene dopo quattro anni dall’applicazione della pena soltanto se non è incluso il delitto di lesioni personali stradali o di omicidio stradale. Il veicolo e la patente confiscati vanno restituiti nell’istante in cui il reato viene prescritto.

Ricorso al Giudice di Pace per riottenere la patente di guida

Si può far ricorso al Giudice di Pace, mediante un avvocato, per il riottenimento della patente di guida. Dopo adeguati accertamenti, il Giudice sospenderà l’Ordinanza della Prefettura e ridarà la patente all’imputato che si è dichiarato idoneo, dopo la presentazione del certificato di idoneità psicofisica da parte della Commissione Medica Patenti. Tuttavia, non potrà tornare subito alla guida, ma dovrà dimostrare ulteriori capacità psicofisiche per la tutela della collettività.

Due sono i casi in cui è conveniente presentare ricorso: quando si è certi di essere assolti in sede penale e quando si abbia la possibilità di dimezzare il tempo della sospensione (ad esempio con l’attività di pubblica utilità).

Il reato rientra nella fedina penale solo nelle due sanzioni con ammenda, ossia quando il tasso alcolemico è superiore a 0,8 g/l.

 

 

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

All'interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti.,pertanto chiunque voglia cancellare il proprio nome da un articolo pubblicato potrà farlo semplicemente mandando una mail a info@acatversilia.org indicando il proprio nome e l'indirizzo dell'articolo in questione