Rassegna del 27 Febbraio 2018

SAVONA NEWS

A Cairo un dibattito per contrastare il problema dell'alcool in adolescenza

Appuntamento giovedì prossimo al teatro comunale con esponenti di Alisa e dei Ser.T.

"L'alcol in adolescenza": il Comune di Cairo Montenotte dice no ed organizza un convegno nella splendida cornice del Teatro Comunale "Osvaldo Chebello." L'appuntamento è fissato per giovedi 1° marzo alle ore 10. L'evento è promosso dal Comune in collaborazione con l'Istituto Comprensivo locale (sedi di Cairo e Dego) e l'Asl 2 Savonese.

Commenta l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Lambertini: "Medici ed esperti nei settori della prevenzione del Servizio Tossicodipendenze, dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale delle Dipendenze e del Dipartimento Materno-Infantile dell’ASL 2, si confronteranno con gli studenti della scuola secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo di Cairo Montenotte".

L'evento completamente gratuito, sarà aperto anche ai genitori e alla varie associazioni del territorio. Gli stessi alunni saranno anche impegnati nel corso dell'anno scolastico (dal titolo "Io non mi fumo la vita") con i loro insegnati, in un concorso finalizzato a sensibilizzarli all'adozione delle buone pratiche di tutela della salute.

Questo il programma:

"Dimensioni del fenomeno" dott.ssa Sonia Salvini ALISA - Osservatorio Epidemilogico Regionale delle Dipendenze;

"Giovani e alcol: quale prevenzione possibile?" dott.ssa Nicoletta Conio S.C. SER.T Asl 2 Savonese;

"Danni da alcol e giovani" dott.sa Livia Macciò S.C. SER.T. Asl 2 Savonese;

"Adolescenza: rischi e opportunità" dott. Amnon Cohen direttore Materno-Infantile ASL 2 Savonese.

Graziano De Valle

 

METEOWEB

Giornate di gelo: è utile riscaldarsi con un bicchierino di alcool?

Le cause e gli effetti dell'alcool durante le giornate di gelo

A cura di Roberta Cuzzucoli

In molti pensano che il modo migliore per riscaldare il proprio corpo sia quello di bere bevande alcoliche durante le giornate di gelo. E’ un usanza molto comune e diffusa in parecchie parti del mondo, in realtà però l’effetto dell’alcool sul nostro organismo funziona esattamente all’opposto. L’alcool è un vasodilatatore, ciò significa che facilita la dilatazione dei vasi sanguigni periferici, azione mediata dal rilascio di catecolamine; di conseguenza, aumenta la quantità di sangue che circola sotto la pelle. Questo fenomeno favorisce inizialmente una sensazione di calore, ma in un secondo momento l’aumento della dilatazione dei vasi superficiali agevola una maggiore dispersione di calore all’esterno, con conseguente raffreddamento della temperatura corporea. Questa manifestazione è particolarmente pericolosa per chi beve e si trova in un ambiente non riscaldato o all’aperto in condizioni climatiche sfavorevoli; il soggetto infatti è esposto a un maggior rischio di morte per assideramento o ipotermia, condizione che si verifica quando la temperatura corporea scende al di sotto dei 35°C. Aggiunto a questo, va anche detto che l’alcool ingerito viene facilmente assorbito e metabolizzato per il 90% dal fegato, il sovraccarico di lavoro svolta da questo organo fa sì che il flusso ematico si concentri a livello dell’apparato gastroenterico, che si può avvertire con brividi di freddo.

Pertanto, in queste giornate particolarmente fredde è consigliato meglio il consumo di tisane o bevande calde da gustare in pieno relax.

 

ILFOGLIO.IT

Johnnie Walker, #too

Anche il whisky di largo consumo cede allo Zeitgeist e commercializzerà una versione "femminile" per spingere verso la gender equality. Non ne fanno più, di britannici di una volta

di Maurizio Crippa

Rimarrà qualcosa, qualcosa di possessivamente loro, agli uomini mascalzoni, e passabilmente machisti e alcolisti, dopo questa buriana puritana e femminista? Probabilmente no, viene da dirlo con la malinconia di una bottiglia vuota. Persino Johnnie Walker, il whisky di largo consumo da sempre contrassegnato da quell’etichetta storta e maschia, un chiaro ammicco a quella prerogativa da caserma di poter pisciare di traverso, ha ceduto allo Zeitgeist. Commercializzerà d’ora in poi una “female version” del suo celebre logo, e si chiamerà “Jane Walker”. Dicono, i distillatori scozzesi, che è un tentativo di attirare le bevitrici del gentil sesso nell’orbita della preziosa bevanda. Ma si tradiscono subito, e ammettono che c’entra qualcosa anche l’idea di spingere verso la “gender equality”, che applicata al mitico distillato di malto della Caledonia, non si sa cosa significhi. E niente: anche il vecchio Johnnie Walker ha ceduto al #MeToo. Non ne fanno più, di britannici di una volta. Gente come un Winston Churchill, che probabilmente si sparava il suo buon whisky maschilista dopo essersi spupazzato lady Doris Castlerosse Delevingne, una signorina ad alto tasso, ma non alcolico. Comunque, se vi consola, non fanno più manco femmine come la bella Doris, una che si vantava nell’autobiografia di aver fatto un “Giro intorno al mondo in 80 letti”. Oggi la tratterebbero peggio di una Jennifer Lawrence. Ma forse lei ci avrebbe bevuto su. (*)

 

(*) Nota: l’articolo si commenta da solo. Purtroppo.

 

IL GAZZETTINO

Brasiliana ubriaca si schianta su un platano per evitare un frontale

di Vittorino Bernardi

THIENE - Incidente stradale dai contorni misteriosi all’alba di domenica in frazione Santo, provocato da un pirata della strada “fantasma” oppure indotto da una nottata di bevute da parte della protagonista. Poco dopo le 6 di ieri l’altro i carabinieri della locale compagnia di via Lavarone sono intervenuti in via Ca’ Beregane (lungo la Provinciale 349) per effettuare i rilievi di un incidente stradale con una Citroen Xsara, condotta da una trentenne cittadina brasiliana, residente in provincia di Rovigo, con a fianco il fidanzato connazionale, che uscita di strada ha sbattuto contro un platano. Grazie all’entrata in funzione dell’air-bag la coppia sudamericana è uscita illesa dal violento impatto, con seri danni all’auto.

Non risultano altri testimoni sull’incidente e così la dinamica è stata ricostruita soltanto sulle dichiarazioni della donna e del fidanzato, che tale sì è dichiarato. La brasiliana che proveniva dalla direzione di Vicenza ha dichiarato ai carabinieri, intervenuti su chiamata di un automobilista di passaggio, di avere perso il controllo della guida per evitare un frontale con un veicolo in fase di sorpasso sulla corsia opposta. Nessuna traccia però è emersa sulla denunciata auto pirata. I militari del capitano Davide Rossetti hanno notato uno stato d’alterazione alcolica nella giovane donna, sottoposta all’alcoltest è risultata positiva con un tasso superiore a 1,50 grammi/litro: patente ritirata per la sospensione e auto sequestrata ai fini della confisca.

 

OGGICRONACA

Ma cosa succede a Tortona? Sempre più gente ubriaca o meno, molesta gli avventori nei bar. Gli ultimi due casi ieri e venerdì

A Tortona capita sempre più spesso: uomini che storditi dall’alcol o da altri motivi danno di matto, molestando clienti nei bar o gente per strada e quando arrivano i Carabinieri li aggrediscono e li picchiano.

Gli ultimi due casi che fanno scattare quello che potrebbe essere un vero e proprio campanello di allarme si sono verificati ieri e venerdì.

Il più grave è sicuramente quello avvenuto domenica 25 febbraio, quando i carabinieri di Tortona hanno arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate un 30enne residente in Alessandria.

Il giovane, nel pomeriggio, si era reso responsabile di una lite tra avventori presso un bar del centro di Tortona. Accompagnato in caserma da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile intervenuta sul posto per le formalità di rito e l’identificazione completa, dava in escandescenza, aggredendo con calci e pugni i carabinieri. Un militare, in seguito all’aggressione, ha riportato 32 giorni di prognosi per una frattura e contusioni multiple.

Sempre i carabinieri di Tortona hanno denunciato in stato di libertà per molestie e ubriachezza un 43enne di Tortona, che nel pomeriggio di venerdì 23 febbraio è stato sorpreso dai militari in un bar del centro città in evidente stato di alterazione.

L’uomo, con il proprio comportamento, ha ripetutamente molestato gli avventori del locale e chi transitava sulla pubblica via.

 

WINENEWS

Vino e sigari, un’accoppiata inconsueta quanto vincente: il Chianti torna a Cuba per il “Festival Habanos”, in un mercato che vale 10.000 bottiglie al mese. E che è pronto a diventare l’hub per crescere in Paesi emergenti come Argentina, Cile e Perù

Vino e sigari, un’accoppiata inconsueta quanto vincente (*), almeno da quando il Consorzio Vino Chianti ha “incontrato” il mondo dei sigari cubani, in una partnership che porterà a Cuba 20 aziende della più grande denominazione di Toscana, con 50 etichette di Chianti, Superiore, Riserva, Sottozone e Vin Santo del Chianti, per il Festival Habanos n. 20, di scena fino al 2 marzo a L’Avana. Una “amistad” che dà i suoi frutti, visto che la piccola Cuba importa ogni mese 500.000 bottiglie di vino, di cui 50.000 dall’Italia, e di queste 10.000 sono di Chianti, ossia il 20% dell’export enoico italiano verso L’Avana (www.consorziovinochianti.it).

“È dal 2012 che il Consorzio è presente a Cuba - racconta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti - e oggi siamo la denominazione italiana maggiormente rappresentata sull’isola. I rapporti commerciali segnano un trend in forte crescita e lo dimostra anche l’accoglienza che Cuba ci riserva anno dopo anno in occasione della manifestazione. L’export nel centro America resta per noi un obiettivo altamente strategico e vetrine internazionali come quella di Cuba in questi giorni offre potenzialità di crescita enormi per i nostri produttori. Anche oltre il mercato cubano, come aggiunge Luca Alves, addetto agli eventi del Consorzio, che ricorda come la tappa caraibica sarà l’occasione per incontrare “importanti importatori in arrivo da Paesi in crescita nel commercio del vino come El salvador, Argentina, Panama, Paraguay, Cile, Perù”.

 

(*) Nota: per la salute, vino e sigari è un’accoppiata perdente.

 

CITTADELLASPEZIA.COM

Quante patenti saltate per colpa dell'alcol.

Se poi ci si mettono i neopatentati...

Giro di vite da parte della Polstrada spezzina diretta da Elena Natale: in autostrada come nella rete urbana il bilancio è pesantissimo. Emblematico il caso di un 19enne di Santo Stefano. Il più ubriaco? Un romeno con tasso alcolemico di 2 g/l.

La Spezia - Nell’ambito delle attività della Polizia di Stato, e specificamente per quanto concerne i controlli in materia di contrasto al fenomeno delle stragi del sabato sera, strettamente collegati alla pianificazione di servizi di vigilanza dinamica ed al dispiegamento di posti di controllo, concernenti la prevenzione e repressione degli illeciti in materia di sicurezza stradale, il dirigente della Polizia Stradale della Spezia, Elena Natale nel corso dell’ultimo fine settimana ha disposto una serie di mirati servizi atti a contrastare i fenomeni della guida in stato di ebbrezza derivante dall'assunzione di bevande alcoliche e sostanze stupefacenti.

Le attività, svolte su tutto il territorio della provincia spezzina, ed in particolare sulle principali arterie stradali ordinarie e sulla rete autostradale di competenza, hanno consentito alle pattuglie della sezione Polizia Stradale della Spezia e della sottosezione Polizia Stradale di Brugnato, di individuare e deferire alla competente autorità giudiziaria ben sette conducenti di autoveicoli che, sottoposti ad esame con etilometro, sono risultati positivi al test, superando di gran lunga la soglia minima ammessa. In ambito autostradale, nella rete di controlli pianificati sulla tratta A12 di competenza, sono incappati due automobilisti toscani: un 45enne di Lucca sorpreso alla guida con un tasso alcolemico di 1,44 g/l, e un 47enne fiorentino, che ha fatto registrare all’alcol test il valore di 1,26 g/l. Nella rete di controlli in ambito cittadino ed extraurbano sono poi incappati anche un massese del 1980, positivo al test con un valore di 0,92 g/l già in passato deferito per guida sotto l’influenza di alcool, e un barese trapiantato alla Spezia per ragioni lavorative, sorpreso alla guida dell’automobile di un amico con un valore di 1,15 g/l.

Singolare il caso di uno spezzino di 49 anni, che già intorno alle 18.30 nel pieno centro urbano della Spezia è stato accertato essere in stato di ebbrezza alcolica con un tasso di 1,10 g/l. Nell’ambito delle violazioni accertate emblematico è risultato il caso di un giovane neo patentato, 19enne residente a Santo Stefano di Magra, sorpreso alla guida dell’automobile della madre con un tasso alcolemico pari a 1,08 g/l e che, da poco meno di un mese, aveva riottenuto l’abilitazione a condurre dopo un lungo periodo di sospensione legato ad un precedente stato di ebbrezza e quindi già recidivo al test. Non manca all'appello anche un cittadino romeno di 33 anni residente a Luni, anch’egli neo patentato, che ha fatto registrare allo strumento etilometro una concentrazione alcolemica pari a 2,00 g/l, condizione che

ha comportato il sequestro amministrativo dell’automobile. Per tutti sospensione della patente di guida con relativa decurtazione del punteggio (per i neo patentati la decurtazione è doppia), e deferimento all’autorità giudiziaria per il reato contravvenzionale di guida in stato di ebbrezza alcolica.

 

NEWSBIELLA

Cossato: Incidente in superstrada, 37enne positivo all’alcol test

 

È risultato positivo all’alcol test L. A., il 37enne di Vigliano Biellese coinvolto ieri sera in un incidente stradale lungo la superstrada, all’uscita di Masserano. L’uomo ha perso il controllo dell’auto e ha colpito lo spartitraffico della carreggiata. Lo scontro non ha provocato feriti. I Carabinieri lo hanno deferito per guida in stato di ebbrezza alcolica.

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

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