Rassegna del 26 Febbraio 2018

DIALOGONEWS

Bresso, 35enne esce dal bar ubriaco sale in auto e sfonda la vetrina del locale: quattro feriti

BRESSO – Sfiorata la tragedia ieri notte verso le 2 in via Romani a Bresso, nel locale Julep, dove il 35enne responsabile dell’incidente aveva passato la serata bevendo birra e alcolici che lo hanno reso completamente incapace di avere la cognizione dello spazio. Malgrado non si reggesse sulle gambe l’uomo ha voluto ugualmente mettersi alla guida della propria Fiesta ma anzichè imboccare la strada giusta per andare a casa ha tirato dritto contro la vetrina del locale sfondandola.

Il vetro del locale è andato in mille pezzi e le schegge hanno ferito alcuni degli avventori, tra cui quattro giovani costretti a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso. I carabinieri sono intervenuti sul posto e hanno sequestrato la patente e denunciato il responsabile dell’incidente, uscito illeso dall’impatto. (*)

 

(*) Nota: un episodio da cronaca minore, che comporterà qualche scocciatura al protagonista e alle vittime. Poteva essere una strage, che avrebbe aperto i telegiornali di mezzo mondo, con famiglie distrutte e il protagonista in carcere a vita per strage.

Cosa ha fatto la differenza?

Il caso.

Vino, birra e altri alcolici sono anche questo.

 

WIRED

L’evoluzione potrebbe renderci insensibili all’alcol

Uno studio ha identificato, tra le altre, una variante genetica nell’essere umano correlata all’incapacità di metabolizzare le bevande alcoliche

Mara Magistroni

Se vi dicessero che un giorno l’evoluzione potrebbe portare l’essere umano all’incapacità di consumare grandi quantità di alcol? Preparatevi psicologicamente perché secondo un recente studio pubblicato su Nature Ecology & Evolution si tratta di una possibilità concreta: una variante genetica individuata in diverse popolazioni sembra avere tutti i requisiti per poter prendere piede e rendere le future generazioni un po’ più astemie. Una tragedia? Forse no: pare infatti che gli individui che la possiedono abbiano un minor rischio di sviluppare dipendenza da alcol.

Uno scenario possibile, dunque, che emerge da una ricerca dell’Università della Pennsylvania che ha esaminato il genoma di 2.500 persone di 26 popolazioni su 4 continenti allo scopo di studiare i continui cambiamenti del genoma umano.

Le analisi su scala globale hanno portato i ricercatori a individuare 5 varianti genetiche – cioè delle versioni alternative della sequenza del dna umano associate a determinate caratteristiche fisiche (occhi azzurri e occhi marroni, per esempio, sono variati genetiche) – emerse di recente e in aumento in varie aree della Terra.

Tali varianti sono correlate alla resistenza alla malaria, alla salute dei testicoli, a una minore predisposizione alle malattie cardiovascolari e, appunto, alla tolleranza all’alcol. Tutte caratteristiche che conferirebbero un vantaggio evolutivo per la nostra specie, altrimenti sarebbero già scomparse.

La variante genetica coinvolta nella tolleranza all’alcol, in particolare, sembra influenzare la capacità di metabolizzare gli alcolici. Non è stato possibile risalire all’esatto meccanismo, ma gli individui portatori di questa forma alternativa del gene Adh non sarebbero in grado di modificare l’alcol introdotto nell’organismo in molecole non tossiche. Di conseguenza, anche piccole dosi di alcol hanno su queste persone gli effetti spiacevoli tipici della sbornia. Sapendo questo è facile capire perché alla variante Adh sia correlato un minor rischio di alcolismo.

Benjamin Voight, autore dello studio, ha spiegato a Newsweek che simili evidenze dell’associazione tra variante Adh e minor rischio di sviluppare dipendenza da alcol erano già presenti in ricerche precedenti riferite alla popolazione afroamericana. Il suo studio ne è un’ulteriore conferma e, soprattutto, porta prove della tendenza della variante genetica ad attestarsi in popolazioni diverse.

Tuttavia sottolinea come non debba essere considerata una soluzione all’alcolismo, perché la dipendenza da alcol è un tratto umano complesso: “il rischio di una persona di sviluppare dipendenza da alcol è correlata al background genetico, all’ambiente e al comportamento. Il contributo di questa specifica variane genetica deve essere visto nel contesto di una miriade di altri fattori, che magari incidono molto di più”. Lasceremo giudicare ai posteri. Letteralmente.

 

NOTIZIESCIENTIFICHE.IT

Vino ottimo anche per contrastare carie e malattie gengivali

Giorgio Moretti

Il vino può rivelarsi ottimo, oltre che per vari aspetti della salute umana già studiati da ricerche passate, anche per l’igiene orale, e nello specifico nel respingere quei batteri che causano la carie e le malattie gengivale.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, si interessa in particolare dei polifenoli contenuti nel vino, tradizionalmente già considerati positivi se assunti in quantità limitata o comunque non esagerata.

Gli stessi polifenoli, infatti, risultano antiossidanti e quindi ottimi per tutti quei danni che vengono causati dai cosiddetti radicali liberi. Oltre a questo aspetto, ricerche passate hanno già mostrato come i polifenoli del vino possono rivelarsi utili anche per combattere i batteri nell’intestino e per scongiurare infezioni varie da batteri nocivi e agenti patogeni.

La nuova ricerca, condotta da M. Victoria Moreno-Arribas e colleghi, analizza in particolare due polifenoli del vino rosso. I ricercatori hanno scoperto che questi due polifenoli, l’acido caffeico e l’acido p-cumarico, riducono la capacità dei batteri che si attaccano ai denti e alle gengive di aderire alle cellule. (*)

Gli stessi ricercatori hanno scoperto anche che unendo l’azione dei polifenoli al probiotico Streptococcus dentisani, un probiotico corale già conosciuto, l’azione di contrasto è ancora maggiore. Secondo gli stessi scienziati, i responsabili sarebbero da ricercare nei metaboliti che vanno a formarsi quando la digestione dei polifenoli stessi inizia nella bocca.

 

(*) Nota: riproponiamo la notizia di questo studio, perché continua a girare in Rete.

Non ci sarebbe da stupirsi se lo studio fosse stato finanziato da produttori di vino. Non per quello che ha scoperto, ma per come è stato scritto. Hanno studiato l'effetto dell’acido caffeico e dell’acido p-cumarico, perché parlano del vino? E non piuttosto dell'uva? I risultati NULLA hanno a che fare con l'effetto del vino, che contiene, a concentrazione decine di migliaia di volte superiore, un potente cancerogeno, Gruppo 1 IARC: l'etanolo.

 

IL CENTRO

Si ribaltano con l’auto, grave una 18enne

Atessa. Tre amici tornavano da una festa: feriti anche gli altri due giovani. Il conducente trovato positivo ad alcol e droga

di Stefania Sorge

ATESSA. Si ribaltano con l’auto di ritorno da una festa. Tre giovani del Frentano sono rimasti feriti la notte scorsa in un incidente stradale avvenuto ad Atessa. La più grave è una diciottenne di Montazzoli, ricoverata in prognosi riservata a Pescara. Il conducente dell’auto, un diciannovenne di Lanciano, sarebbe stato trovato positivo all’alcol e a sostanze stupefacenti.

L’incidente è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. I tre amici stavano tornando da una festa di compleanno che si era tenuta a Perano. I giovani erano diretti a Montazzoli per riportare a casa M.D.R.; alla guida della Fiat Multipla c’era F.M., di Lanciano, mentre l’altro passeggero era G.S., 21 anni, di origine albanese. Mentre l’auto percorreva la strada provinciale 119, in località Piana la Fara il conducente ha perso il controllo del mezzo. La Fiat Multipla ha sbandato ed è uscita fuori strada ribaltandosi più volte.

È stato un automobilista di passaggio a dare l’allarme intorno alle 3,40. Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118, i vigili del fuoco di Casoli e i carabinieri della compagnia di Atessa e della stazione di Scerni. I due feriti più gravi, la studentessa e G.S., sono stati trasportati all’ospedale di Pescara. Entrambi hanno riportato un politrauma. Il ragazzo è ricoverato in Neurochirurgia e ne avrà per trenta giorni. Più serie sono le condizioni della studentessa: i medici non hanno sciolto la prognosi e monitorano le sue condizioni nel reparto di neurochirurgia. Il conducente dell’auto è stato, invece, trasportato a Chieti: ha riportato diverse fratture giudicate guaribili in trenta giorni.

Sottoposto ai test tossicologici, come richiesto dai carabinieri, il diciannovenne sarebbe risultato positivo sia all’assunzione di alcol che a quella di sostanze stupefacenti. Gli accertamenti da parte dei militari dell’Arma sono, tuttavia, in corso, anche per stabilire le cause e l’esatta dinamica dell’incidente, avvenuto in un tratto rettilineo. Il mezzo potrebbe aver sbandato a causa del manto stradale bagnato o ghiacciato, oppure per un eccesso di velocità. Nelle prossime ore sarà vagliata anche la posizione del conducente, visto che le lesioni dei due passeggeri superano i 20 giorni di prognosi. La Fiat Multipla -che ha il parabrezza sfondato e danni ingenti alla fiancata destra- al momento non è stata sequestrata, ma è stata affidata in custodia a una ditta specializzata.

 

GIORNALE DI TREVIGLIO

Alcol ai minori, locale rischia la chiusura

Durante i controlli sono stati individuati due ragazzini, che avevano meno di 16 anni, intenti a bere bevande alcoliche.

Alcol ai minori, multa al locale cremasco. Sabato sera carabinieri e Polizia locale sono stati impegnati in un controllo straordinario contro le “stragi del sabato sera” e per prevenire atti di vandalismo e risse.

Locale rischia la chiusura

Nel mirino delle Forze dell’ordine è finito nuovamente un locale di via IV novembre a Crema, punto di riferimento della movida cremasca. Qui, infatti, carabinieri e Polizia locale hanno trovato due minori (avevano entrambi meno di 16 anni) che stavano consumando tranquillamente bevande alcoliche.

Già multato in precedenza

Nei confronti del titolare di uno dei due locali, situato in Crema via IV novembre, che già in passato era stato sanzionato per la stessa trasgressione, oltre ad interessare l’Autorità Giudiziaria, verrà anche proposto al Comune di Crema la chiusura del locale.

Nei prossimi fine settimana, vista l’efficacia della collaborazione tra forze di polizia, verranno ripetuti i servizi.

L’invito che viene a loro rinnovato è quello di mantenere un maggior senso di responsabilità, evitando di somministrare smodate (*) quantità di sostanze alcoliche ai propri clienti.

 

(*) Nota: anche la somministrazione di una sola birra a un minore di 16 anni è reato penale (amministrativo tra i 16 e i 18).

Non è una questione di “smodate quantità”.

 

100TORRI.IT

Chieri, abuso di alcol e droga: in ospedale una ragazza che stava partecipando al rave party a Santena

Nel corso del rave party di ieri all’ex stabilimento Laria di Santena, cui hanno partecipato circa 800 giovani provenienti da diverse regioni, una ragazza di 22 anni della provincia di Novara si è sentita male ed è stata prontamente soccorsa e trasportata all’ospedale di Chieri. Qui, è stata riscontrata affetta da “abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti”. E’ stata dimessa poco dopo.

 

LA NUOVA FERRARA

Militare aggredito nel bar da un camionista ubriaco

Porto Garibaldi, il carabiniere è intervenuto con i colleghi per fermare l’uomo che stava molestando i clienti e il personale del locale alla Collinara 

PORTO GARIBALDI. Sarà processato questa mattina per direttissima l'autotrasportare ucraino che sabato sera, in preda ai fumi dell'alcol, ha colpito al volto un carabiniere dopo aver molestato gli avventori di un bar.

Tutto è cominciato attorno alle 20, quando l'uomo, un 48enne, ha lasciato in sosta lungo il ciglio della statale Romea l'autoarticolato, per entrare nel bar Agip La Collinara della omonima stazione di servizio. L’uomo, che era già ubriaco, ha subito iniziato a molestare i clienti e il personale del locale è subito parso che l'uomo fosse già ubriaco, per gli atteggiamenti molesti posti in essere.

«Mi ha seguita sino alla mia auto nel parcheggio - riferisce una dipendente -, ma avevo già finito il turno di servizio e sono riuscita a salire in macchina e a partire, ma so che sono stati chiamati i carabinieri». Sul posto è giunta immediatamente una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile di Comacchio, alla quale si è unita, di supporto, una seconda pattuglia della stazione carabinieri di Porto Garibaldi. Alla richiesta dei documenti, l'autotrasportatore ha reagito con calci e schiaffi ai militari intervenuti, i quali, sono comunque riusciti a bloccare l'aggressore, ammanettandolo e accompagnandolo in caserma. Alcuni clienti del bar hanno consentito ai carabinieri di risalire al mezzo con cui l'autotrasportatore era arrivato. Il mezzo è stato perquisito e nella cabina di guida sono stati trovati i documenti di identificazione dell’autista, oltre a quelli del veicolo.

Il carabiniere colpito al volto, alle braccia e alle gambe, è stato medicato al pronto soccorso dell'Ospedale del Delta e giudicato guaribile in una settimana. L'aggressore è stato arrestato e ora deve rispondere di resistenza aggravata, lesioni personali e danneggiamento, accuse di cui dovrà rispondere questa mattina nel corso del processo per direttissima, disposto dal magistrato di turno. Il 48enne ucraino, che risulta incensurato, nel frattempo è stato accompagnato in carcere.

 

ROMAGNA NOI

Guida ubriaco con la figlia al macchina, fugge all'alt dei carabinieri ed esce di strada

Follia di un 34enne residente a Forlì a cui era stato intimato l'alt sulla Ravegnana. Dopo l'incidente ha tentato di scappare. Con lui c'era la bimba di nove anni

RAVENNA - I carabinieri della stazione di Filetto, nel corso di servizio perlustrativo, hanno arresto in flagranza per il reato di “resistenza a pubblico ufficiale” un 34enne pregiudicato rumeno residente a Forlì. Alle ore 14 di domenica nel corso di un posto controllo lungo la via Ravegnana a Coccolia, i militari hanno intimato l’alt ad un’utilitaria che viaggiava ad oltre 100 km/h. 

Il conducente è fuggito verso Ravenna. Ne è nato un inseguimento che si è concluso a San Pietro in Trento dove l'uomo, uscito di strada in via Forlivese,è stato bloccato dopo avere tentato di fuggire a piedi insieme alla figlia di 9 anni. L’uomo è stato sottoposto ad arresti domiciliari presso propria abitazione e questa mattina è comparso davanti al Giudice ravennate che ha convalidato l’arresto, imponendogli l’obbligo di firma. Il rumeno è risultato positivo all’etilometro, per cui è stato anche multato.

 

YOU REPORTER

Eletti gli "Uomini di...Vino"

di cristinavannuzzi

L’Uomo di....Vino Firenze, 24 febbraio 2018 Zeffirelli’s Tea Room, Bar&Restaurant.

Dopo una lunga selezione la giuria del contest "L’UOMO DI VINO", formata da agguerrite opinion leader e belle giornaliste delle testate fiorentine e toscane, ha decretato il vincitore.......pardon.... i vincitori che meglio si adattano alle caratteristiche dei vini, sezione Annata, sezione Gran Selezione, sezione Riserva, trattandosi del Consorzio Vino Chianti Classico e non di una unica azienda vitivinicola, uomini indiscutibilmente belli, affascinanti, dolcemente sensuali e appassionati... (*) gli uomini che meglio hanno risposto alle caratteristiche richieste per la seconda edizione del contest ideato da Elisabetta Rogai con la preziosa collaborazione del Consorzio Vino Chianti Classico. I premi: Bernardo Giusti....Annata Fabrizio Borgioli.....Gran Selezione Edoardo Giusti......Riserva La premiazione avverrà il prossimo 10 marzo, alle ore 16/30, sempre allo Zeffirelli’s Tea Room, l’ex Tribunale di Firenze, a Elisabetta Rogai il compito di ritrarre i vincitori con la sua tecnica EnoArte. Questi saranno presenti alla performance live dell’artista, chiudendo così la seconda edizione del contest che ha visto presentarsi moltissimi uomini, imprenditori, professionisti, universitari, seri e divertiti, giovanissimi e meno giovani, ma tutti belli e affascinanti, ben consapevoli dell’importanza dell’opera dell’artista Elisabetta Rogai e del nome del vino, il Consorzio Vino Chianti Classico, che sarà usato per la performance live. Menzione speciale (Gallo Nero) a Paolo Baracchino. Il Consorzio, rappresentato dalla D.ssa Silvia Fiorentini, responsabile marketing e comunicazione,è il fiore all’occhiello della nostra Regione, rappresentando c/a il 96% dei produttori della DOCG confermandosi come uno dei principali referenti delle istituzioni nazionali e comunitarie per il settore vitivinicolo.

 

 

(*) Nota: come noto, i tre redattori della presente rassegna stampa hanno, oltre ogni ragionevole dubbio, TUTTE le caratteristiche necessarie per vincere questa selezione. Se non partecipano è solamente perché non trovano alcuna soddisfazione nel “vincere facile”, e per non dare la soddisfazione all’artista Elisabetta Rogai di ritrarli con la sua tecnica EnoArte.

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

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