Rassegna del 22 Febbraio 2018

PARECCHI ARTICOLI UGUALI A QUESTO INVADONO OGGI INTERNET! FANNO PARTE DI UNA STRATEGIA STUDIATA APPOSITAMENTE PER CREARE CONFUSIONE NEI LETTORI!

 

NOTIZIA INGANNEVOLE! IL VINO CONTIENE ETANOLO UN POTENTE CANCEROGENO PER CUI CONSUMANDO ANCHE SOLO UNA PICCOLA QUANTITA’ SI RISCHIA DI AMMALARSI DI CANCRO. ALTRO CHE ALITOSI!!!

 

http://www.huffingtonpost.it/2018/02/22/il-vino-ha-una-qualita-nascosta-combattere-lalitosi-e-malattie-gengivali_a_23368158/

Il vino ha una qualità nascosta: può combattere l'alitosi e malattie gengivali

Il vino può curare l'alitosi e può distruggere i batteri che causano carie a dirlo è un nuovo studio del Consiglio nazionale delle ricerche di Madrid

22/02/2018

Alessia Falleti

Il vino può curare l'alitosi e può distruggere i batteri che causano carie e malattie gengivali, a dirlo è un nuovo studio del Consiglio nazionale delle ricerche di Madrid.

Avete mai sognato un dentifricio o un collutorio al vino? Avete mai immaginato di tirare fuori dalla giacca un pacchetto di chewingum al gusto Chianti? Forse i vostri sogni diventeranno realtà.

Arriva dalla Spagna la scoperta che gli antiossidanti nel vino impediscono in modo significativo ai batteri di attaccarsi alle gengive, la combinazione di tali antiossidanti con un probiotico orale aumenta ulteriormente la salute dentale. A dare la notizia un gruppo di ricercatori guidati dalla Dottoressa Victoria Moreno-Arribas.

La Dottoressa intervistata dalla rivista El Cultural ha dichiarato:

Grazie ai progressi delle tecniche e degli strumenti analitici, oggi la composizione chimica del vino e le sue ripercussioni dal punto di vista sensoriale sono meglio conosciute che mai.

I risultati dei test mostrano che gli antiossidanti nel vino rosso impediscono in maniera naturale ai batteri di annidarsi nel tessuto gengivale causando placche e infezioni.

Nonostante il parere contrario di molti dentisti che avvertano sulla pericolosità degli acidi contenuti nell'alcol, lo studio potrebbe aprire la strada a nuovi dentifrici e collutori contenenti l'antiossidante naturale. (*)

A proposito di come è stato condotto l'esperimento, come si legge sul Dailymail, la dott.ssa Moreno-Arribas ha aggiunto:

Lavorando con cellule che modellano il tessuto gengivale, abbiamo trovato che i due polifenoli del vino - acidi caffeico e p-cumarico - erano generalmente migliori nel ridurre la capacità dei batteri di aderire alle cellule gengivali e dentali. I collutori e le gomme da masticare sono stati proposti come matrici interessanti per l'applicazione dei polifenoli alimentari, dando ottimi risultati.

Inoltre ad avvalorare le potenzialità della bevanda arriva un ulteriore studio condotto dal Dr Maiken Nedergaard dell'Università di Rochester. Sembrerebbe che due bicchieri e mezzo di vino al giorno favorirebbero la "pulitura" del cervello. Il dottore ha dichiarato: "L'assunzione prolungata di quantità eccessive di etanolo è nota per avere effetti negativi sul sistema nervoso centrale. Tuttavia, in questo studio abbiamo dimostrato per la prima volta che basse dosi di alcol sono potenzialmente benefiche per il cervello, cioè migliora la capacità del cervello di rimuovere i rifiuti".

 

(*) NOTA: e quindi non il vino rosso ma l’antiossidante naturale! L’ALCOL CHE C’E’ NEL VINO E’ UN CARCINOGENO COSI’ POTENTE CHE ANNULLA TUTTI GLI EFFETTI BENEFICI DEL VINO!

 

ECCO QUI UN’ALTRA CONFERMA CHE LE BEVANDE ALCOLICHE PORTANO IL RISCHIO DI SVILUPPARE IL CANCRO.

 

https://www.bimbisaniebelli.it/malattie/alcol-tumori-uno-tira-laltro-54544

Alcol e tumori: uno tira l’altro

Confermata la correlazione tra alcol e tumori. A rischio soprattutto i più giovani. Ecco perché

Parte da Gianni Testino, primario di Alcologia all’ospedale San Martino di Genova e presidente nazionale della Società italiana di alcologia, la raccomandazione, rivolta specialmente ai ragazzi, di bere meno alcol per diminuire il rischio di sviluppare il cancro.  Perché ormai non ci sono più dubbi: il legame tra alcol e tumori esiste.

Le nuove ricerche confermano

La tossicità dell’alcol è nota, in particolar modo quella indotta dall’acetaldeide, una sostanza altamente cancerogena e classificata di tipo 1 dall’Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro). A sostegno della sua tesi, Testino riporta due importanti pubblicazioni scientifiche. Il Journal of Clinical of Oncology, l’Associazione americana degli oncologi clinici, riporta che etanolo e acetaldeide, contenuti in qualsiasi bevanda alcolica, favoriscono l’insorgenza di tumori anche attraverso un consumo lieve-moderato in cavità orale, faringe, laringe, esofago e soprattutto mammella femminile.

Alla base un’alterazione del Dna

Un  altro studio scientifico realizzato dai ricercatori del MRC Laboratory of Molecular Biology di Cambridge e pubblicato sulla rivista medica Nature, evidenzia che il danno arriva fino alle cellule staminali del sangue. Nel corso del loro esperimento, gli scienziati hanno somministrato etanolo a cavie di laboratorio al fine di osservare i danni genetici permanenti indotti dall’alcol. E proprio l’alterazione genetica a questo livello sarebbe una delle cause di insorgenza dei tumori correlati al consumo di bevande alcoliche, soprattutto il cancro al seno e il tumore all’intestino. L’organismo ha un sistema di riparazione endogeno per rimediare ai danni provocati al Dna, ma in alcuni individui questo può non risultare sempre funzionante: ecco perché si riscontrano diverse reazioni, specie se si inizia a bere da giovani.

 

L’AUTORE DI UN’ALTRA RICERCA PRECISA:

“SONO PERÒ NECESSARIE ULTERIORI RICERCHE PER CAPIRE SE L’ALCOL HA LO STESSO EFFETTO CHE HA SUI TOPI ANCHE SULLE PERSONE.”

VEDETE INVECE COME IL GIORNALISTA TRASFORMA LA NOTIZIA E NEL TITOLO PARLA DEL VINO CHE FA BENE AL CERVELLO?

 

http://www.stile.it/2018/02/21/due-bicchieri-di-vino-al-giorno-cervello-id-179946/

Due bicchieri di vino al giorno fanno bene al cervello

21 febbraio 2018

Secondo i ricercatori dell’Università di Rochester, bere alcol in quantità moderata aiuterebbe a smaltire le tossine associate all’Alzheimer

Bere in compagnia è per molti un piacere. Se si consumano due bicchieri di vino al giorno, questo gesto conviviale potrebbe addirittura divenire un toccasana per la salute del cervello. A rivelarlo, stando a quanto riporta il New York Daily News, sono stati i ricercatori dell’University of Rochester Medical Center (New York). A loro avviso al consumo di dosi moderate di alcol sarebbe associato un minor rischio di declino cognitivo.

Due bicchieri di vino al giorno fanno bene al cervello: la ricerca

Gli esperti hanno dunque esaminato l’effetto dell’alcol sui topi da laboratorio. Come? Li hanno prima divisi in gruppi e hanno poi somministrato loro diversi quantitativi di etanolo, la cui quantità equivaleva a quella contenuta in due bicchieri di vino. Lo studio ha evidenziato che bassi quantitativi di alcol aiuterebbero il funzionamento del sistema glicinfatico (sistema di rimozione di sostanze di scarto). I topi a cui era stato somministrato l’etanolo, infatti, avevano eliminato più efficacemente le scorie dal cervello. Comprese quelle collegate alla demenza e al morbo di Alzheimer.

I benefici per il sistema glicinfatico

“L’assunzione prolungata di quantità eccessive di etanolo è nota per avere effetti negativi sul sistema nervoso centrale” – ha affermato Maiken Nedergaard, autore principale dello studio nonché codirettore del Center for Translational Neuromedicine all’Università di Rochester.

Ha poi aggiunto: “In questo studio abbiamo dimostrato che basse dosi di alcol sono potenzialmente benefiche per il cervello. Infatti ne migliorerebbero la capacità di rimuovere le scorie”. Sono però necessarie ulteriori ricerche per capire se l’alcol ha lo stesso effetto che ha sui topi anche sulle persone.

Risultati

“Gli studi hanno dimostrato che l’assunzione di alcol da basso a moderato è associato a un minor rischio di demenza. Il consumo prolungato di alcolici conferisce, invece, un maggiore rischio di declino cognitivo”- ha affermato Nedergaard. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

 

IN CONTRAPPOSIZIONE ALLA NOTIZIA PRECEDENTE, RIPORTO UN’ALTRA RICERCA BEN DOCUMENTATA!

 

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/19995

Il consumo di alcol e il declino cerebrale

di Nadia Comerci 

Pubblicato il 08/06/2017

Durante la terza età, il cervello potrebbe essere danneggiato non solo dall’abuso di alcol, ma anche dal suo consumo moderato. Gli anziani che consumano regolarmente modeste quantità di alcolici - pari a 8 bicchieri di vino, 8 bottiglie di birra o 8 bicchierini di liquore a settimana - avrebbero, infatti, probabilità più elevate di sperimentare cambiamenti cerebrali significativi, inclusi la perdita della memoria e le difficoltà linguistiche, rispetto alle persone astemie o ai bevitori occasionali. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista BMJ dai ricercatori britannici dell’Università di Oxford e dell’University College di Londra, diretti da Anya Topiwala, che dichiara: “Io non consiglierei di bere con moderazione come strategia per evitare il declino cognitivo”.

Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato gli effetti del consumo moderato di alcol sul cervello in età avanzata. Non hanno invece analizzato quelli derivanti da un’assunzione eccessiva, perché è già noto che l’abuso di bevande alcoliche è strettamente associato ai danni cerebrali e alla demenza. In particolare, gli autori hanno monitorato per 30 anni le abitudini e le capacità cerebrali di 550 impiegati statali britannici, che sono stati incaricati di svolgere brevi test cognitivi e di descrivere il loro consumo di bevande alcoliche in diverse occasioni, a partire dall'età media di 43 anni.

Durante la fase finale dell’esperimento, gli scienziati hanno sottoposto i partecipanti a una scansione cerebrale e li hanno invitati a eseguire una serie più estesa di quiz cognitivi, che comprendevano anche esercizi diretti a testare la memoria e le capacità linguistiche. Al termine dell’indagine, gli esperti hanno osservato che rispetto ai soggetti astemi e a quelli che bevevano alcolici solo raramente, i consumatori moderati mostravano maggiori difficoltà nei test diretti a verificare la fluidità linguistica. Inoltre, l’analisi delle scansioni cerebrali ha evidenziato che chi assumeva alcol con moderazione aveva probabilità tre volte maggiori di presentare un restringimento dell’ippocampo, l'area cerebrale in cui si formano i ricordi a lungo termine. Secondo gli studiosi, si tratta di un cambiamento del cervello che può precedere o accompagnare la demenza.

 

QUI POTETE TROVARE LA RICERCA

http://www.bmj.com/content/357/bmj.j2353

 

 

5120 PERSONE DECEDUTE IN INCIDENTI STRADALI IN EUROPA PER COLPA DEL VINO, DELLA BIRRA E DELLE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE!

 

http://www.italiastarmagazine.it/auto-moto/sulle-strade-europee-troppi-morti-per-lalcol-2247

Sulle strade europee troppi morti per l’alcol

22 febbraio 2018 |

L’allarme, lanciato dalla commissione che monitora la sicurezza sulle strade, è accompagnato dalla richiesta di agire in fretta e senza pietà. Fra le proposte, l’adozione dell’alcol interlock

Ventiseimila morti sono tanti, una cifra da guerra vera, e per di più questa volta combattuta in un silenzio colpevole. Sono i dati di una strage silenziosa diffusi dall’European Transport Safety Council e fanno ancora più rabbrividire, scoprendo che si riferiscono ad un solo anno, il 2016, e ad una serie di cause che usando un minimo sindacale di cervello si sarebbero potute evitare. Per essere chiari, 26mila europei hanno perso la vita per un devastante poker di motivi: eccesso di velocità, mancato uso delle cinture di sicurezza, distrazione e guida sotto l’effetto di alcol. Di queste, 5.120, quasi un quarto, si devono all’ultima voce, l’abuso di alcol.

Scendendo nel dettaglio, lo studio dell’ETSC, diventa sempre più allarmante: sono l’analisi dell’ente nato nel 1993 per monitorare la sicurezza sulle strade europee, sono passati i 28 stati membri dell’Unione più Israele, Norvegia, Serbia e Svizzera. E i risultati sono stati presentati ai paesi membri dell’UE con la raccomandazione di trovare al più presto soluzioni drastiche per diminuire la carneficina che ogni giorno si consuma entro i confini del vecchio continente. Il rapporto si sofferma anche sulle tendenze ad “alzare il gomito” dei popoli europei: in testa svettano Repubblica Ceca e Lituania, seguiti da Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna. Per una volta, l’Italia non è fra i primi, ma ancora meglio fa la Turchia.

Una delle soluzioni applicabili, suggerisce l’ETSC tanto per cominciare, è quella di installare sui veicoli commerciali di nuova costruzione (e a bordo di chi ha già ricevuto denunce e condanne per guida in stato di ebrezza), gli “alcol interlock”, sistemi che obbligano i conducenti ad un test, e in caso di positività, inibiscono le possibilità di mettersi alla guida. Sistemi simili, erano già stati proposti in America e in Francia nei confronti dei recidivi, norma adottata anche da Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Polonia e Svezia.

A conti fatti, prosegue il rapporto dell’ETSC, l’alcol interlock si è dimostrata una delle misure più efficaci per combattere la piaga dell’alcol alla guida, come dimostrano i dati riferiti all’Estonia, dove grazie ad un severo giro di vite di multe e sanzioni, gli incidenti per guida in stato di ebrezza sono calati del 90%.

Il prossimo maggio, l’ente proporrà una revisione della normativa europea, in cui diventi obbligatoria l’adozione di un’interfaccia elettronica standard per le auto di nuova immatricolazione, predisposto ad accogliere il sistema “interlock”.

 

ECCONE ALCUNI ESEMPI DI PERSONE CHE GUIDANO IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.reggionline.com/guastalla-si-ribalta-lauto-al-limite-del-coma-etilico/

Guastalla: si ribalta con l’auto al limite del coma etilico

22 febbraio 2018

Denunciato un 35enne che ha perso il controllo del mezzo in via Vegri. Sottoposto ad alcol test, aveva un valore nel sangue quattro volte superiore al lecito.

GUASTALLA (Reggio Emilia) – Quando i carabinieri sono giunti sul luogo dell’incidente, in via Vegri, hanno portato il conducente in ospedale per eseguire l’alcol test. Nelle vene, l’operaio reggiano di 35 anni aveva un tasso di alcol quasi quattro volte superiore al lecito. L’uomo è stato denunciato, la patente gli è stata ritirata con una decurtazione di 10 punti. In caso di condanna penale, dovrà anche pagare una maxi multa fino a 12mila euro.

Alla guida dell’utilitaria del padre, ha perso il controllo del mezzo ribaltandosi e uscendo poi dall’abitacolo illeso. Quando sono arrivati, i militari della stazione di Boretto si sono però subito resi conto che il 35enne si era messo al volante dopo aver fatto il pieno di alcolici. Ipotesi confermata poco dopo al presidio ospedaliero

 

http://www.anconatoday.it/cronaca/osimo-guida-ubriaco-autista-denunciato.html

Guida ubriaco, fermato non riesce neanche a scendere dall'auto: denunciato

Guida ubriaco, fermato non riesce neanche a scendere dall'auto: denunciato

L'automobilista viaggiava a bordo della sua Peugeot 2017 in evidente stato di ebbrezza, zigzagando lungo la strada. A fermarlo i Carabinieri che lo hanno denunciato

Redazione

21 febbraio 2018 14:15

Viaggiava a bordo della sua Peugeot 207 zigzagando ed invadendo la rotatoria di via Ghandi, in evidente stato di ebbrezza. A finire nei guai un automobilista anconetano di 43 anni, incensurato, fermato ad Osimo nella notte tra domenica e lunedì.

L'uomo è stato bloccato dai Carabinieri mentre si trovava in via Ghandi quasi in stato di incoscienza, tanto da aver bisogno dell'assistenza dei militari per uscire dall'abitacolo. Sottoposto a test alcolemico il tuo tasso è risultato essere di 2,32 g/l, circa 5 volte superiore al limite consentito. Per l'automobilista è scattata la denuncia ed il ritiro della patente. Sul posto è poi arrivato un familiare a cui è stato consegnato il veicolo.

 

http://www.mi-lorenteggio.com/news/59273

Corsico. Straniero ubriaco al volante urta cinque veicoli in via Malakoff

Pubblicata il 21/02/2018

Vittorio Aggio

Due gli incidenti che hanno visto protagonista la via Malakoff nella giornata di oggi. Stamane, poco prima delle ore 8.00, un 21enne ha perso il controllo del proprio mezzo all'altezza del civico 14/16, candendo a terra. Soccorso da un'ambulanza della Croce Verde Baggio e dalla Polizia Locale, è stato trasportato in codice verde all'Ospedale San Paolo di Milano.

Poco dopo, in via dei Lavoratori, una donna di 44anni, è finita sempre all'ospedale San Paolo di Milano in codice verde dopo un tamponamento.

In serata, protagonista di un sinistro del tutto particolare, è stata ancora la via Malakoff, quando intorno alle ore 19.00, un bulgaro, a bordo di una utilitaria, con a bordo un suo connazionale, improvvisamente contromano ha perso il controllo del mezzo, urtando almeno 5 veicoli in sosta, fermandosi.

Sul posto dell'incidente, è giunta subito la Polizia Locale, che, dopo aver fatto l'alcol test al conducente del veicolo, in quanto in evidente stato di ebbrezza,  lo ha trovato positivo all'etilometro. Così, dopo i rilievi del sinistro, il conducente del veicolo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e il veicolo, visto i risultati dell'alcol test, che rientravano oltre la soglia dell'1,5, è stato confiscato. Nulla per il passeggero, che nonostante fosse anche lui, come il conducente, ubriaco, non ha infranto alcuna regola.

Uno dei due uomini è risultato anche avere carichi pendenti a livello internazionale, mentre, il veicolo, essendo di targa bulgara, è al vaglio delle indagini anche per capire se è coperto da assicurazione.

 

IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE POSSONO CREARE VIOLENZA

 

http://www.milanotoday.it/cronaca/picchia-moglie-ogni-giorno.html

Picchia la moglie e la violenta, dopo due anni di angherie lo denuncia e lo fa arrestare

Violenze quotidiane da anni da parte del marito ossessionato. Alla fine lo denuncia

Le angherie proseguivano da due anni e mezzo

Redazione

20 febbraio 2018 15:43

Per oltre due anni ha vissuto una vita d'inferno in casa. Una persecuzione a tutto campo da parte del marito, ripetuta ogni giorno: un misto di gelosia, violenza (sessuale e non), maltrattamenti e imposizioni assurde. Alla fine l'uomo è stato arrestato, dopo che lei ha trovato il coraggio di rivolgersi a due avvocati che l'hanno convinta a denunciare il consorte. E il gip Gennaro Mastrangelo, in seguito all'indagine condotta dal pm Stefano Ammendola, ha ordinato l'arresto del marito aguzzino. Ne scrive Gianni Santucci sul Corriere della Sera.

La degenerazione parte da quando la donna ha cambiato lavoro l'ultima volta. La gelosia dell'uomo è diventata vera e propria ossessione: la accompagnava al lavoro e la veniva a prendere nel pomeriggio (lui, tanto, un lavoro non l'aveva), e la picchiava per il solo sospetto che lei non gli fosse stato fedele. Il pestaggio coinvolgeva anche i figli: lo provano alcune registrazioni che sono state fornite al pubblico ministero.

Il fatto che l'uomo si presentasse ogni giorno sul luogo di lavoro è stato confermato da alcuni testimoni, e la vittima ha raccontato le violenze e i maltrattamenti che suo marito - descritto come dedito all'alcol e alla cocaina - le riservava quotidianamente, oltre alle minacce verbali. Una situazione che lei dichiara di avere sopportato soltanto per "proteggere" i figli.

 

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/milano-non-vuole-fare-sesso-marocchino-spezza-gamba-1496389.html

Milano, non vuole fare sesso: marocchino le spezza la gamba

Il marocchino pesta la connazionale che si rifiuta di fare sesso: spezzata tibia e perone. Arrestato dalla polizia a Milano

Claudio Cartaldo –

Mar, 20/02/2018 - 11:26

L'ha picchiata talmente forte tanto da fratturarle tibia e perone della gamba destra. La violenza cieca di un marocchino di 32 anni si è abbattuta su una connazionale 24enne dopo una notte di sballo a base di alcol e droga nel quartiere Corvetto alla periferia di Milano.

L'uomo era già conosciuto alle forze dell'ordine ed è stato arrestato con l'accusa di violenze aggravate. La storia, come riporta Milano Today, è stata ricostruita dagli agenti della questura meneghina arrivati sul posto dopo che la ragazza e un'amica hanno chiamato i soccorsi.

La due giovani erano con il pregiudicato marocchino a passare una serata quando, dopo aver consumato per tutta la notte alcol e stupefacenti, l'uomo avrebbe iniziato a fare avances alla ragazza. Intorno a mezzogiorno della mattina successiva le violenze: nell'appartamento di via Bessarione il pregiudicato aveva tentato di avere un rapporto sessuale con la connazionale. Al suo rifiuto l'avrebbe colpita con forza, spezzandole la gamba.

La donna è allora scappata con l'amica e si è rifugiata in strada, dove ha chiamato il 118 e le forze dell'ordine.

 

https://www.nuovosud.it/71135-cronaca-enna/violenza-sessuale-abusi-su-due-giovani-donne-arresto-enna

Violenza sessuale, abusi su due giovani donne: arresto a Enna

 Cronaca Enna 

22 febbraio 2018

Un cinquantenne di Enna e' stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri per violenza sessuale e minacce. Le indagini sono partite dopo le denunce di due giovani donne, accertandio come l'uomo abbia abusato sessualmente di una ragazza e, in un'altra occasione, abbia cercato di avere un rapporto sessuale con l'altra giovane, minacciandola. Gli abusi risalgono al giugno 2017, dopo una serata trascorsa insieme. La vittima, che era in compagnia di alcuni suoi amici, venne avvicinata dall'uomo che la invito' a fare un giro in macchina con lui. Lei aveva assunto sostanze alcoliche e subi' la violenza sessuale. Ripresasi, la giovane si reco' dai carabinieri per denunciare il fatto. Successivamente, l'uomo, avvicinatosi a una giovane che attendeva l'autobus in viale Diaz, le afferro' la mano costringendola a toccargli le parti intime. La ragazza riusci' a liberarsi dalla presa e l'uomo, prima di andarsene, la minaccio' dicendole che prima o poi l'avrebbe ritrovata.

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

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