Rassegna del 24 Gennaio 2018

RICORDIAMO CHE IN ITALIA È VIETATA LA VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE AI MINORI DI ANNI 18.

 

http://www.donnamoderna.com/news/societa/adolescenti-e-alcol-la-prima-sbornia-arriva-a-12-anni

Adolescenti e alcol: quando la prima sbornia arriva a 12 anni

24.01.2018 di Gianluca Ferraris

Secondo le statistiche gli adolescenti bevono meno. Ma anche se lo fanno saltuariamente esagerano con le quantità e iniziano sempre più presto ad abusare di alcolici o a mischiarli con le droghe. Con effetti devastanti sul fisico e sulla mente. Come dimostrano gli ultimi casi di cronaca

Al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli, la notte di Capodanno, per la prima volta i minorenni ricoverati in coma etilico hanno superato quelli feriti dai tradizionali botti: 20 contro 16. Il più piccolo, 14 anni compiuti da poco, aveva in corpo oltre mezza bottiglia di rum. Pochi giorni dopo, una tv locale ha ospitato lo sfogo di una madre: «Ho scoperto mia figlia di 15 anni a bere vino di nascosto». Un’altra settimana e il Silb, il sindacato dei gestori di discoteche e discopub, ha lanciato una proposta choc: estendere anche ai genitori dei ragazzi, e non solo ai locali, le multe per gli under 18 che abusano di alcolici. «Una provocazione » l’ha definita il presidente dell’associazione Maurizio Pasca, spiegando come i minorenni rappresentino solo il 10% degli ingressi nei locali ma, tra ubriacature e controlli, siano una fonte di problemi (e di spese) percentualmente molto più elevata. Istantanee dell’ultimo mese con un denominatore comune: la relazione sempre più stretta fra bottiglia e adolescenti.

L’età dei consumatori si è abbassata

A livello generale, in realtà, i dati appaiono in miglioramento: secondo l’Istat, l’assunzione di alcolici fra i minorenni (sia abituale sia occasionale) sarebbe passata dal 28,9 al 20,4% negli ultimi 4 anni. Ma alcuni segnali, annotati con disagio da genitori e addetti ai lavori, inducono a riflettere. «Alcuni aspetti del consumo restano preoccupanti» spiegano il sociologo Roberto Di Monaco e la ricercatrice Silvia Pilutti, coautori di Adolescenti e alcol (Carocci editore) insieme a Caterina Puglisi. «Il primo riguarda le modalità: chi beve saltuariamente lo fa in dosi più massicce e fuori dalle mura domestiche. Il secondo è il continuo abbassamento della cosiddetta “età di prima assunzione”, che a volte riscontriamo addirittura fra gli 11 e i 12 anni. Due fattori che, se combinati, sono potenzialmente devastanti per un giovane che ancora non possiede tutti gli strumenti di giudizio». Insomma, chi un tempo assaggiava il primo bicchiere di vino a casa, durante un pasto, ne comprendeva meglio i limiti e il contesto. Così anche la prima ubriacatura con gli amici arrivava più tardi del previsto e spesso rappresentava un fatto irripetibile. «Oggi invece i due momenti tendono a sovrapporsi, sfuggendo al controllo di tutti: dei genitori, della scuola e dello stesso adolescente» conferma Luigi Grassi, direttore dei servizi di prevenzione delle Asl liguri. Ecco perché secondo l’osservatorio sulle dipendenze di Palazzo Chigi i consumatori a rischio fra i teenager sono 1 milione e il 17% delle intossicazioni alcoliche che arrivano al pronto soccorso riguarda under 14.

Procurarsi un drink è troppo facile

Il terzo e ultimo segnale d’allarme riguarda il policonsumo. Anche l’assunzione di droghe, non solo di quelle leggere, si è spostata anagraficamente verso il basso, e la combinazione delle due dipendenze purtroppo non è più una rarità. «Per i minorenni, che in teoria non possono acquistare alcolici, il senso di trasgressione provato è simile, e lo spirito di gruppo fa il resto» osservano Di Monaco e Pilutti. Senza contare che nonostante i divieti procurarsi da bere resta facilissimo: nei piccoli alimentari etnici aperti 24 ore nessuno chiede la carta d’identità, e in caso di problemi basta mandare avanti l’amico maggiorenne, cosa che nel circuito dei locali non si può fare. «In più, per paradosso, l’abuso di alcol smitizza quello di droghe» aggiunge Grassi. «Mi offrono una canna o una striscia di cocaina? Beh, ci verso sopra qualche cocktail, che vuoi che sia». Bibite gassate “spiderizzate”, cioè corrette con gin, whisky e vodka, bevande dolci e colorate a bassa gradazione che scendono veloci, vino low cost. Più che la qualità, conta la quantità. Il risultato è la diffusione a macchia d’olio del “binge drinking”, la pratica di bere fino a stordirsi: secondo il rapporto europeo School Survey Project on Alcohol and Drugs, basato su interviste a 96.000 adolescenti di 35 Paesi europei, in Italia il 6% dei ragazzi e il 2% delle ragazze già prima dei 16 anni assume almeno una volta a settimana più di 6 unità alcoliche (la misura oltre la quale scatta la patologia).

I danni alla salute sono a lungo termine

«I minorenni sono biologicamente più esposti agli effetti dannosi dell’alcol rispetto agli adulti» assicurano Di Monaco e Pilutti. «Apparato digerente e fegato maturano poco prima dei 20 anni e metterli sotto stress significa rischiarne l’efficienza per tutta la vita. Lo stesso accade con il metabolismo, fiaccato preventivamente dai flussi di alcol, e con vasi e tessuti che non sono ancora allenati a smaltire il processo etilico ». Nelle ragazze e nei soggetti più magri il processo di deterioramento è ancora più rapido e nel lungo periodo può aumentare l’esposizione ad alcuni tumori, come quelli al cavo orale. Non mancano le conseguenze sui neuroni: «Nella maggior parte dei casi gli effetti collaterali come fragilità, sbalzi d’umore, riflessi lenti e perdita della memoria a breve si risolvono non appena si interrompe l’uso di alcol» conclude Grassi. «Ma i danni cerebrali per chi beve in maniera continuativa sono più rilevanti proprio nell’età adolescenziale, quando il cervello si sta sviluppando e possono ridurne in modo permanente le potenzialità, anche in età adulta».

I numeri

54,6% è la percentuale di ragazzi fra i 14 e i 18 anni che si è ubriacata una volta nella vita. Il 41% lo ha fatto almeno una volta nell’ultimo anno. 20% è la quota di ragazzi che ha sperimentato il consumo contemporaneo di alcol e droga prima dei 14 anni. Fra di loro, il 25% non ritiene pericoloso l’abuso di alcolici (fonte: Espad).

Per prevenire e affrontare l'emergenza

Alcuni consigli da Adolescenti e alcol, di Roberto Di Monaco, Silvia Pilutti e Caterina Puglisi (Carocci Editore):

Dialogo Tieni aperta con i tuoi figli una finestra di dialogo sull’uso di alcol, sulle abitudini degli amici e sulla natura del divertimento che interessa loro. Ma fallo con costanza, e non soltanto la sera che dovessero tornare a casa un po’ brilli.

Educazione Confrontati con altri genitori che stimi e resta informata. A casa, dopo i 16-17 anni, lavora sul via libera all’uso moderato (il classico bicchiere di vino a cena) come antidoto alla trasgressione.(*) A scuola, sin dalle medie, punta sullo sviluppo di qualità emotive come la capacità di esprimere il pensiero critico e il saper dire di no.

A chi chiedere aiuto L’Osservatorio giovani e alcol (06 54393213) e i servizi Alateen (02 55193635) e Aicat (0432.542101) hanno punti d’ascolto in tutta Italia. Il numero verde di Alcotel (167 010566) mette a disposizione uno psicologo e un nutrizionista.

 

(*) NOTA: perché non insegnare anche l’uso moderato di altre droghe? O insegnare ai ragazzi a fumare?

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

https://www.agimeg.it/focus/giochi-gavoi-nu-un-incontro-organizzato-dal-centro-dascolto-problemi-legati-allalcol-al-gioco

Giochi: a Gavoi (NU) un incontro organizzato dal Centro d’ascolto per problemi legati all’alcol e al gioco

24/01/2018 10:44

A Gavoi, nella provincia di Nuoro, tutti i rappresentanti delle associazioni hanno partecipato a un incontro di presentazione, dedicato appunto alla realtà associazionistica, organizzato dal Centro d’ascolto e informazione per i problemi legati al consumo di alcol, al gioco d’azzardo, a tutte le dipendenze e alle sofferenze a esse correlate. L’incontro è stato l’occasione per descrivere le attività del centro e confrontarsi sulle problematiche legate alle dipendenze. “Tutti dobbiamo essere attenti e empatici per affrontare il problema – spiegano dal Comune – senza giudicare ma affrontando con coraggio un argomento spesso difficile”. cdn/AGIMEG

 

http://www.sassuolo2000.it/2018/01/23/bologna-al-via-la-campagna-di-sensibilizzazione-nelle-scuole-contro-labuso-di-alcol-il-testimonial-e-dodi-battaglia/

Bologna: al via la campagna di sensibilizzazione nelle scuole contro l’abuso di alcol. Il testimonial è Dodi Battaglia

23 gennaio 2018

Si chiama “#Staisobrio” la campagna di sensibilizzazione contro l’uso di alcol tra i giovani promossa da Aci Bologna e Lions Club Bologna San Luca con il Patrocinio dell’Osservatorio della Sicurezza Stradale della Regione Emilia Romagna, del Comune di Bologna, della Prefettura di Bologna, della Città Metropolitana e dell’Ufficio Scolastico Regionale.

La campagna, giunta quest’anno alla sua quarta edizione, si rivolge ai giovani delle scuole superiori di primo e secondo grado di Bologna e della regione. A loro è destinato un concorso a premi: gli studenti vengono sollecitati a ideare un video, un’immagine fotografica, uno slogan o un elaborato grafico che metta in guardia i giovani stessi dai rischi della guida sotto gli effetti dell’alcol.

Confermato testimonial della campagna “#Staisobrio 2018” il musicista Dodi Battaglia.

L’artista, assieme ad esperti di Automobile Club Bologna e Lions, alla Polizia Stradale di Bologna e alle Polizie locali incontreranno gli studenti di diversi istituti scolastici del territorio per sensibilizzarli sul tema della sicurezza stradale e sull’importanza, per la propria sicurezza e per quella degli altri, di mettersi alla guida senza aver bevuto.

“La forza della campagna “#Staisobrio” – spiega il Presidente di Aci Bologna, Federico Bendinelli – sta nel coinvolgimento attivo degli studenti, che vengono sollecitati a ideare slogan e messaggi destinati a loro stessi e ai loro coetanei”.

Gli elaborati prodotti dagli studenti, che saranno nelle categorie UNDER 16 e OVER 16, dovranno essere consegnati entro il prossimo 4 maggio all’Ufficio Territoriale di Bologna del Ministero della Pubblica Istruzione, dove saranno valutati da una apposita commissione.

Gli elaborati migliori saranno premiati con un soggiorno studio di 15 giorni a Cambridge (UK) e con diversi devices di ultima generazione. Per tutti i dettagli si rimanda al Regolamento della Campagna, disponibile sul sito www.acibologna.com e www.lions108tb.it

La campagna viene realizzata grazie al contributo del partner dell’iniziativa: CAMPA – società di Mutuo Soccorso.

I migliori elaborati saranno utilizzati da Automobile Club Bologna per la diffusione della campagna di sensibilizzazione tramite i propri canali web e social, nonché tramite la propria rete di vendita, oltrechè durante altri eventi che l’Ente realizzerà per promuovere la sicurezza stradale nelle scuole e sui canali social dei soggetti aderenti alla campagna.

Alcuni dati

I dati (fonte Istat 2016, ultime statistiche disponibili) dimostrano che i giovani sono la categoria più a rischio sulle strade.

I giovani fra i 20 e i 24 anni la categoria più colpita

Su 3283 morti in incidenti stradali in un anno in Italia, i giovani fra i 20 e i 24 anni sono la categoria più colpita (260 decessi), seguiti dai giovani fra i 25 e i 29 anni (236 decessi). Stessa tendenza anche per quanto attiene i feriti: su un totale di 249.175 persone ferite in un anno in Italia a seguito di incidenti stradali, i giovani fra i 20 e 24 anni occupano il primo posto (27.004 feriti) e i giovani fra i 25 e i 29 anni il secondo posto (24.732).

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

https://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/alcol-al-volante-via-tre-patenti_1267972_11/

Alcol al volante, via tre patenti

Martedì 23 gennaio 2018

Sanzionato anche un camionista: aveva taroccato il cronotachigrafo

Sabato notte gli agenti della sezione Polizia Stradale di Sondrio e del distaccamento di Mese hanno effettuato una serie di controlli sulle strade della provincia. In particolare, sono state sottoposte a verifica 29 auto i cui conducenti hanno soffiato nel palloncino dell’alcoltest.

In totale sono 3 le patenti ritirate, rispettivamente a un uomo di 28 anni e uno di 56, che si erano messi alla guida con un tasso alcolemico superiore a 0,80 g/l, e a un altro automobilista di 28 anni che circolava con un tasso alcolemico superiore a 1,50 g/l. A quest’ultimo è stata sequestrata l’auto ai fini della confisca. I tre conducenti sono stati denunciati alla Procura.

Venerdì scorso invece è stata ritirata la patente a un autotrasportatore di 48 anni, residente fuori provincia, che circolava alla guida del suo autoarticolato con il cronotachigrafo (il dispositivo che registra l’attività del conducente, tempi di guida, velocità ecc.) alterato dopo essere stato manomesso per falsificarne il funzionamento e le registrazioni. Al camionista sono state comminate le sanzioni amministrative previste dal codice della Strada (ammenda di 1.698 euro e sospensione della patente di guida da un minimo di 15 giorni a un massimo 3 mesi che verrà disposta dalla Prefettura di Sondrio) . Nel fine settimana sono stati rilevati anche 3 incidenti stradali di cui 2 con feriti e 1 con solo danni ai veicoli. Sono tre le persone che hanno riportato lesioni.

 

http://www.assisioggi.it/apertura/tenta-di-investire-un-agente-38860/

Tenta di investire un poliziotto la Volante lo insegue, la sperona e folignate viene arrestato

Per lui, come scritto, è scattato l'arresto con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, guida sotto l'influenza dell'alcol e di danneggiamento dei beni dello Stato Italiano. 

24 gennaio 2018

Gli agenti della squadra volante del commissariato di Assisi, al seguito del vicequestore aggiunto, Francesca Domenica Di Luca, hanno arrestato un folignate di 46 anni. L’uomo, che ha già precedenti per guida in stato di ubriachezza, era stato notato dai poliziotti in stato di agitazione all’interno dell’auto in una stazione di servizio. Al momento in cui uno degli agenti ha avvicinato la sua auto, l’uomo ha innestato la marcia ed è schizzato via verso la superstrada. Il poliziotto non è stato investito solo grazie alla sua prontezza di riflessi.

Immediato l’inseguimento che è terminato poco dopo e prima che il fuggitivo imboccasse la SS 75 “Centrale umbra“, perché uno degli agenti, che era rimasto nell’auto di servizio, gli si è subito messo alle calcagna. Ha intercettato la corsa dell’auto con cui stava scappando. Il fuggitivo, trovandosi davanti l’auto della polizia, non ha esitato a speronarla.

Ma non è servito a niente, la Polizia lo ha bloccato e lo ha identificato. E di lì a poco si è capito che si trattava di una “vecchia conoscenza“, un cittadino di Foligno di 46 anni, ma da tempo residente a Santa Maria degli Angeli. I suoi precedenti, appunto, dicono di lui che più volte ha avuto problemi con leforze dell’ordine perché trovato alla guida in stato di ebbrezza alcolica.

E’ stato arrestato con l’istituto dei domiciliari. Anche perché, non soddisfatto di essere stato trovato ubriaco, né di aver tentato di investire un agente della Polizia di Stato, in commissariato non si è voluto sottoporre al alcoltest che, come avviene in questi casi, viene effettuato dalla Polizia stradale.

Per lui, come scritto, è scattato l’arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, guida sotto l’influenza dell’alcol e di danneggiamento dei beni dello Stato Italiano.

Il sostituto procuratore della Repubblica di turno ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo a conclusione del quale l’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato rimesso in libertà.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.torinotoday.it/cronaca/Arresto-maltrattamenti-Cuorgne.html

Picchia la moglie dopo l'ennesimo litigio e la manda in ospedale

Era sotto l'effetto dell'alcol

Claudio Martinelli

24 gennaio 2018

Sotto l'effetto dell'alcol, ha picchiato violentemente la moglie al termine di un litigio. Ennesimo caso di maltrattamenti in famiglia nell'area metropolitana di Torino.

Dopo l'episodio di Vische, dove è finito in carcere un uomo di 28 anni dopo aver picchiato la convivente, ora è toccato ad un operaio di 30 anni di nazionalità romena, residente a Cuorgné, arrestato dai carabinieri della compagnia di Ivrea.

La lite tra i due è scoppiata per futili motivi, anche se i rapporti erano tesi da tempo. La donna - madre di due figli - ha cercato di placare il marito, inutilmente. E così ha deciso di chiamare i carabinieri, subito intervenuti per mettere le manette ai polsi del 30enne.

La donna è stata poi portata in ospedale a Cuorgné, dove è stata giudicata guaribile in due settimane.

 

A TRENTO DIVIETO DI CONSUMARE ALCOLICI NEI PARCHI

 

http://www.ladige.it/territori/trento/2018/01/24/stop-bevute-gruppo-verde-citt-divieto-consumare-alcol-sette-parchi

Stop alle bevute di gruppo nel verde

Divieto di consumare alcol in sette parchi

E intanto si valuta come riaprire il Libercafè

Mer, 24/01/2018 - 16:49

Basta bevute di gruppo, bottiglie e lattine nei giardini di piazza Dante. Il Comune si appresta a introdurre nel regolamento di polizia urbana il divieto totale di consumo di bevande alcoliche, oggi limitato al parco giochi e ai dintorni nel raggio di venti metri, a tutta la piazza. E non solo perché il divieto verrà esteso a tutte le sette principali piazze della zona centrale della città; oltre a piazza Dante anche piazza Venezia, parco Solzhenitsyn (S.Chiara), Predara, parco di San Marco, parco di maso Ginocchio e piazza Centa.

Lunedì scorso i capigruppo del consiglio comunale si sono trovati d’accordo nel delegare la giunta a mettere a punto la delibera che dovrà essere approvata in aula e modificherà il regolamento. La proposta iniziale, presentata da Andrea Maschio del Movimento 5 Stelle, chiedeva di estendere il divieto a tutti i parchi e le piazze della città ma solo Andrea Merler per la Civica Trentina era dello stesso avviso mentre maggioranza e Lega Nord hanno preferito limitare il campo alle zone più centrali, dove il problema del degrado e dei ritrovi a base alcolica è più marcato.

«Piuttosto che rinunciare abbiamo accettato il compromesso, ora bisognerà verificare l’efficacia del provvedimento e mi chiedo se alla fine non saranno gli stessi abitanti degli altri rioni a chiederne l’estensione» commenta Maschio, convinto comunque che i nuovi divieti possano limitare le situazioni di degrado di piazza Dante e delle piazze centrali. «Non si tratta certo di risolvere i problemi dell’alcol o della droga ma almeno - sostiene il consigliere grillino - le forze dell’ordine potranno avere uno strumento in più per mantenere una situazione di maggior decoro, dando un segnale che si fa qualcosa per la vivibilità di quei luoghi».

I primi divieti di consumo di alcolici erano stati introdotti nel 2015 e riguardavano come detto le zone attorno ai parchi gioco, finalizzati più a tutelare bambini piccoli e genitori. Quel provvedimento ha generato in due anni e mezzo una quarantina di multe, da 108 euro l’una, da parte della polizia locale ma soprattutto ha dato agli agenti uno strumento per allontanare i bevitori incalliti dalle panchine frequentate da mamme e bambini.

Ma il modo migliore per rendere vivibili e a misura di famiglia i parchi cittadini è quello di attirarne la frequentazione con iniziative ed eventi ed è quello che il Comune assicura di voler fare anche in piazza Dante, rilanciando al più presto con una nuova gestione il Libercafè, locale allestito sotto la biblioteca giovanile alla palazzina Liberty affacciato sulla piazza chiuso a fine 2017.

«Concluse le pratiche con la gestione precedente ora stiamo raccogliendo informazioni e facendo verifiche per predisporre un nuovo bando, anche perché abbiamo riscontrato da parte di operatori, categorie e cittadini un forte interesse per la riapertura» assicura Mariachiara Franzoia, assessore alle politiche sociali del Comune. Oltre a sistemare qualche problema strutturale nell’edificio si sta pensando a una struttura esterna per allungare il periodo di fruibilità del plateatico anche oltre i mesi estivi. E comunque in piazza Dante, così come nel parco di San Marco e alla Predara verrà ripetuta l’iniziativa «Destate il parco» avviata l’anno scorso. «Cercheremo in tutti i modi di occupare quegli spazi con iniziative positive in grado di attirare la gente e farli vivere» assicura Franzoia.

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

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