Rassegna del 23 Gennaio 2018

TELEREGGIO

Ubriaco l’automobilista che ha investito Albert

REGGIO EMILIA – E’ risultato positivo all’alcoltest il 33enne che nella notte tra sabato e domenica ha travolto e ucciso Albert Begjanov, operaio uzbeko di 28 anni. Lo schianto è avvenuto alle 4 in via Fratelli Manfredi, in città. Al conducente del mezzo, indagato per omicidio stradale, verrà quindi contestata dalla procura anche l’aggravante della guida in stato d’ebbrezza. Sul corpo del 28enne è stata disposta autopsia.

 

GIORNALE DI BRESCIA

Trentapassi: l'ombra dell'alcol sullo schianto

Sei feriti in lento miglioramento, la «Trentapassi» che torna a far paura e occhi puntati sul 30enne straniero che ha scatenato l’inferno in galleria.

Le indagini della Polizia stradale di Iseo sarebbero ad una svolta: il tunisino 30enne che era alla guida della Bmw che ha innescato la terribile carambola, è risultato positivo agli esami relativi al tasso alcolemico nel sangue cui è stato sottoposto in ospedale subito dopo il drammatico incidente.

Gli agenti del distaccamento della Polstrada di via Roma, mantengono il massimo riserbo e aspettano di conoscere i risultati dei prelievi ematici effettuati durante il ricovero in ospedale. Ma emergerebbero altri profili di responsabilità: il 30enne era senza patente e con auto sprovvista di assicurazione.

 

SARDEGNA OGGI

Incidente a Decimoputzu, 23enne indagato per omicidio stradale

E' indagato per omicidio stradale il 23enne che domenica pomeriggio si trovava a bordo della Renault Clio coinvolta nell'incidente che ha provocato la morte di Mirko Pintus.

Al volante dell'auto ci sarebbe stato proprio S.S 23enne amico della vittima. Il ragazzo, che in un primo momento aveva detto di essere il passeggero, ieri davanti ai carabinieri ha confessato: c'era lui al volante. Anche davanti al magistrato il giovane ha ammesso le proprie responsabilità confermando la versione raccolta dai carabinieri. L'incidente è accaduto al termine di un pranzo durante il quale sono verosimilmente state consumate sostanze alcoliche, anche se solo gli esami tossicologici (pronti per venerdì) potranno dire se possa essere questa la ragione dell’incidente.

 

IL RESTO DEL CARLINO (Fano)

Fano, stesi a terra, devastati dall’alcol. L’ambulanza ne raccoglie sei

Sabato di eccessi. Serfilippi: "La città non offre alternative"

di Anna Marchetti

Fano, 23 gennaio 2018 - Disteso a terra sotto il palazzo dell’Urbanistica, in stato di incoscienza almeno per mezz’ora, nell’indifferenza generale delle quasi 300 persone che in quel momento animavano piazza XX Settembre. Sono gli effetti dello sballo del sabato sera, e non si tratta nemmeno di un caso isolato. Nella notte tra sabato e domenica, sono stati infatti ben sei le persone letteralmente ‘raccolte’ in stato di incoscienza o semincoscienza dagli operatori del 118 e poi, nella maggior parte dei casi, accompagnati al Pronto Soccorso dove sono stati tenuti sotto osservazione e perlopiù dimessi. Il motivo del collasso fisico, sempre lo stesso: una quantità esagerata di alcol nel corpo.

A notare uno di questi eccessi, insieme a un’altra coppia di ragazzi, il consigliere comunale Luca Serfilippi mentre stava rientrando a casa. «Ho visto una sagoma a terra – racconta – gli altri ragazzi lo hanno chiamato, ma lui non ha risposto. Poi hanno cercato di scuoterlo, ma non reagiva, anche se respirava. A quel punto hanno allertato il 118». «I sanitari lo hanno fatto vomitare due volte – prosegue il consigliere – credo che ci siano ancora i segni sotto il palazzo dell’Urbanistica. Poi avrebbero voluto portarlo al Pronto soccorso ma lui si è rifiutato e anzi per evitare di essere caricato sull’ambulanza se n’è andato velocemente». La preoccupazione di Serfilippi e degli altri, che hanno notato il giovane a terra, è che non rischiasse il coma etilico visto lo stato di incoscienza in cui si trovava e le temperature rigide della notte.

Ma il consigliere della Tua Fano fa anche considerazioni più generali e politiche: «La verità è che a Fano – denuncia – non ci sono iniziative per i giovani se non bere alcol nei locali: siamo tornati indietro di dieci anni». E ancora: «Non spetta certo a me fare discorsi moralistici: mi limito a osservare che Fano, il sabato sera, non offre nulla ai giovani. Tanto che dopo 10 anni c’è una inversione di tendenza con ragazzi tra i 16 e i 35 anni che tornano a spostarsi in Riviera. D’altra parte i fondi a bilancio per le politiche giovanili sono stati azzerati». L’assessore alle Politiche giovanili, Caterina Del Bianco assicura, però, che «le risorse ci sono». Tornando all’emergenza alcol tra i giovani e adulti, va detto che più volte i cittadini hanno lamentano in centro storico i resti (vomito e bottiglie) degli sballi alcolici notturni.

 

GENOVA24

Vi ricordate la discoteca al sabato pomeriggio? Torna a Genova, ed è “no alcol”

A rilanciare la tradizione è il locale Casa Mia, il 27 gennaio inaugurazione a tema fluo

Genova. Sarà inaugurata sabato 27 gennaio al Casa Mia Club di via XII Ottobre #mammaesco. Questo il nome scelto per l’attività (ri)lanciata da uno dei locali notturni più conosciuti di Genova.

Dopo aver fatto parlare di sé per serate con nomi di una certa caratura (Skin, Claudio Coccoluto, Tommy Vee, Salvatore Esposito) il discobar vuole rilanciare il ruolo della discoteca al sabato pomeriggio, per un pubblico di ragazzi tra i 14 e i 18 anni non compiuti.

Il progetto prende il nome (e l’hashtag) di #mammaesco e propone una ricetta semplice quanto conosciuta e apprezzata anche dai genitori a cui si propone un luogo confortevole e sicuro dove i loro figli possano passare il pomeriggio consumando bevande rigorosamente analcoliche.

Sabato l’inaugurazione con una prima festa a tema fluo.

 

GAZZETTA DI MANTOVA

VIADANA

"No alcol party"allo Swimming Café

Sabato serata alternativa, all'insegna del sano divertimento, promossa in collaborazione con gli oratori cittadini di Castello e S. Pietro. In programma pizza, musica con dj, balli di gruppo e giochi, innaffiati da drink analcolici e frutta fresca. Appuntamento dalle 20 all'1. Possibilità di ingresso con bracciale-sconto, da chiedere a uno dei don. Appuntamento riservato agli adolescenti. Info line: 349 2353400. (r.n.)

 

CORRIERE ROMAGNA

Si risveglia con un amico nel letto. «Forse sono stata violentata»

L'episodio a casa della sorella.

Lei, minorenne, ricorda solo di aver bevuto: «Eravamo in quattro»

di Andrea Rossini

RIMINI. Non si ricorda come mai, al risveglio, si è ritrovata accanto un ragazzo che conosce da tempo ma per il quale non ha mai provato interesse. Tutti e due svestiti e ancora intontiti dall’alcol, sotto le coperte del divano-letto nell’appartamento della sorella maggiore. La minorenne protagonista della vicenda non si ricorda neppure se l’amico ha abusato di lei. Glielo ha chiesto, ma anche lui sostiene di non ricordare niente. «Eravamo usciti in quattro per una scorribanda nei locali, forse abbiamo bevuto un po’ troppo. Da quel momento in poi nella mia memoria c’è il vuoto assoluto». E la sorella? Lei ha dormito in camera con l’altro ragazzo con il quale ha una storia sentimentale. Neppure lei ha potuto esserle di aiuto: non ha sentito niente di strano durante la notte. Per togliersi il dubbio di essere stata violentata è quindi corsa al pronto soccorso, dove è stata sottoposta a una visita ginecologica. Sarà l’esame dei tamponi vaginali a rivelare se c’è stato un rapporto sessuale: nel caso, però, non è stato violento: i medici non hanno rilevato né ematomi né escoriazioni. A quel punto è partita l’inchiesta: la ragazza ha denunciato il tutto ai carabinieri. C’è il sospetto che il ragazzo, più grande di lei, possa essersi approfittato delle condizioni di minorata difesa della minorenne. Non essendo lucida, infatti, non avrebbe potuto prestare il proprio consenso a un rapporto intimo. Quando, però, il sesso occasionale diventa violenza? Si può parlare di mancato “consenso” quando non viene usata la forza, e neppure le minacce, ma manca la lucidità perché entrambe le persone sono imbottite di alcol? (*)

Sono domande che i carabinieri si sono già fatti, di recente, a proposito di quanto accaduto a Rimini nel settembre 2017: una presunta violenza sessuale all’interno di un locale del lungomare. L’inchiesta è ancora in corso, ma sui fatti c’è un grosso punto interrogativo. «Ho bevuto un drink, assieme a due ragazzi – disse la studentessa ventenne in Italia per il progetto Erasmus - Temo ci fosse qualcosa dentro perché da quel momento ho soltanto dei flash». L’ipotesi che fosse stata drogata è stata esclusa, allora come oggi, dalle analisi. Nel sangue c’era solo dell’alcol. Le testimonianze raccolte colmarono solo in parte il “buco” nella memoria della giovane. Neppure adesso, di nuovo in famiglia nel proprio Paese, riesce a rammentare di avere avuto un rapporto sessuale con uno sconosciuto (circostanza confermata da un buttafuori), ben presto identificato dai carabinieri in un trentenne argentino. La circostanza che non fosse in sé, però, lascia i soliti dubbi riguardo al “consenso” prestato all’uomo con il quale era stata vista appartarsi nel retro del locale. Lui, tutt’ora indagato a piede libero, sostiene di aver familiarizzato con la studentessa, di aver ballato assieme sotto gli occhi di tutti, e poi di essersi appartato con lei in cerca di intimità, senza che fosse sfiorato dal sospetto di stare approfittando delle condizioni di minorata difesa: «Era consenziente». Poi, dopo essere rientrati nel locale «tenendoci per mano, ognuno è andato per la sua strada».

 

(*) Nota: entrambi erano ubriachi, entrambi non ricordano nulla.

Perché lei può denunciare lui per essersi approfittato delle condizioni di minorata difesa di lei, che non essendo lucida non poteva prestare il proprio consenso ad un rapporto intimo, mentre lui non può denunciare lei, per essersi approfittata delle condizioni di minorata difesa di lui, che non essendo lucido non poteva prestare il proprio consenso ad un rapporto intimo?

Forse perché lui era maggiorenne e lei minorenne?

E se lei avesse avuto 18 anni e lui 17, chi avrebbe potuto denunciare chi?

L’argomento, spinosissimo, è stato affrontato ne “La casta del vino” da Alessandro Sbarbada ed Enrico Baraldi (https://www.facebook.com/notes/alessandro-sbarbada/dolo-eventuale-dolore-reale/767410999951073/ ).

 

LA CITTA’ DI SALERNO

Ubriaco investe un carabiniere Fugge ma poi viene arrestato

VALLO DELLA LUCANIA. Investe accidentalmente un sottufficiale dei carabinieri e non si ferma a prestargli soccorso: arrestato. Il fatto è accaduto sabato scorso a Vallo della Lucania nella frazione Massa. L’investito è il luogotenente Giuseppe Ricotta, in servizio alla stazione carabinieri di Agropoli. Scattato l’allarme, il militare è stato prontamente soccorso da personale del 118, che lo ha trasportato all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. Gli accertanti diagnostici hanno giudicato guaribile il malcapitato con una prognosi dai 30 ai 45 giorni. Ha riportato un trauma policontusivo e la frattura del perone sinistro. L’autista del veicolo, originario di Vallo della Lucania, datosi alla fuga è stato rintracciato ed arrestato ed è risultato positivo all’alcol test. Il soggetto, dopo le formalità è stato accompagnato al proprio domicilio a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sempre a Vallo della Lucania, è stato denunciato M. F., classe ’94, originario del posto, in quanto mentre era alla guida di un’auto priva di assicurazione, ne ha perso il controllo impattando contro un muro. A seguito dei controlli dei militari, il soggetto è risultato non essere in possesso della patente di guida. Inoltre è risultato positivo all’alcol test.(a. p.)

 

IL SOLE 24 ORE

Bacardi: punta sulla tequila premium e si compra tutta Patron per 5,1 mld

Il colosso del rum deteneva gia' il 25% (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 23 gen - Nuova transazione record nel mercato della tequila di fascia "premium". Ieri sera il gruppo Bacardi (famoso per produrre l'omonimo rum) ha annunciato l'acquisto per 5,1 miliardi di dollari di tutta la Patron Spirits International, di cui deteneva gia' il 25% dal 2008, che e' proprietaria dell'omonimo marchio di tequila. La scommessa e' rafforzare il proprio portafoglio di alcolici, che gia' comprende oltre ovviamente al rum anche le vodka Eristoff e Grey Goose e il vermouth italiano Martini, con un marchio forte come Patron, fondato 25 anni fa e leader del mercato americano della tequila premium con ricavi 2016 attorno a 1,6 miliardi di dollari. Quella su Patron e' solo l'ultima di una serie di operazioni per un mercato in forte crescita se si pensa che tra il 2005 e il 2015, secondo le ultime statistiche, il mercato dell'acquavite di agave nel mondo e' cresciuto del 65% spinto soprattutto dagli acquisti dei giovani. E nel solo 2016, il fatturato della tequila a livello globale ha dimostrato di sapere andare in controtendenza: +5,2% mentre il mercato generale degli alcolici calava dell'1,3%. Nei mesi scorsi, per esempio, Casamigos, la tequila ultra premium nota per essere stata inventata da George Clooney e altri due amici (l'imprenditore della ristorazione Rande Gerber, marito di Cindy Crawford, e l'immobiliarista Mike Meldman) e' stata venduta al colosso Diageo - che controlla tra l'altro marchi come Smirnoff, Tanqueray, Baileys o Johnny Walker - per la bellezza di 1 miliardo di dollari complessivi.

 

IL TIRRENO

seravezza

Ubriaco alla guida provoca incidente: dovrà pagare 48 mila euro

l gip di Lucca ha condannato un carrarese di 54 anni per guida in stato di ebbrezza

di Melania Carnevali

SERAVEZZA. Si era messo alla guida completamente ubriaco e aveva causato un incidente distruggendo due auto, la sua e quello di un altro automobilista. Per questo un uomo di 54 anni di Carrara, ma residente nel comune di Seravezza, è stato condannato (con decreto penale di condanna) per guida in stato di ebbrezza al pagamento di una ammenda di 48mila euro. Una maxi pena pecuniaria con cui è stata sostituita la pena detentiva.

La normativa parla infatti chiaro. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, recita l’articolo 186 del codice della strada, «le sanzioni sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito».

Qualora, poi, dice ancora il codice della strada, «per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), la patente di guida è sempre revocata».

I fatti risalgono al primo marzo del 2017, quando l’uomo, ubriaco, si è messo alla guida della sua auto. Uscendo da un parcheggio in via Alpi Apuane a Seravezza (probabilmente senza guardare la strada) ha colpito in pieno un’altra auto, provocando danni, ma nessun ferito (nel caso l’uomo avrebbe rischiato molto di più). Sul posto sono intervenuti gli agenti del servizio congiunto delle polizie municipale di Seravezza e Pietrasanta guidate dal comandante Mauro Goduto, che hanno notato subito che il 54enne alla guida non era sobrio. Lo hanno quindi sottoposto all’esame con etilometro. I risultati sono andati oltre le previsioni: il conducente era infatti molto al di sopra del limite, nella fascia più alta della guida in stato di ebbrezza. Nei suoi confronti è quindi scattato il ritiro della patente e la denuncia alla Procura. Nel giro di qualche mese, il gip di Lucca ha poi accolto le richieste del pubblico ministero, condannando quindi il carrarese al pagamento di una maxi ammenda di 48 mila euro.

 

GIORNALE DI SICILIA

Festino a base di droga e alcol, un arresto e 23 giovani denunciati a Messina

di Letizia Barbera

MESSINA. Si era protratta fin oltre l’alba la festa a base di alcol, droga e musica a tutto volume, organizzata in un appartamento di via La Farina, interrotta domenica mattina dalla polizia che ha arrestato un giovane di 24 anni e denunciato altri 23 suoi amici. Il giovane è finito ai domiciliari.

La comitiva - composta per lo più da giovane e da universitari di età tra i 20 ed il 36 anni calabresi e siciliani - si era riunita nell’appartamento per una festa che evidentemente è andata oltre il normale divertimento. In casa i poliziotti hanno trovato solo alcuni giovani, gli altri si erano nascosti per le scale, al piano di sopra. Sequestrati anche 13 dosi di polvere bianca derivata da oppiacei, 18 dosi di cocaina, 4 di marijuana, Mdma in polvere e pasticche e una boccetta di popper. La telefonata al «113» arriva domenica intorno alle 9 quando un vicino chiama la polizia segnalando schiamazzi e musica ad alto volume da un appartamento di un palazzo vicino la stazione ferroviaria.

 

NUOVA PERIFERIA

Alcol e droga al volante cinque persone denunciate

 

IL MESSAGGERO

Kate Middleton, ecco le foto dello zio ubriaco che fa pipì in strada 

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

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