Rassegna del 17 Gennaio 2018

INTERRIS.IT

Adolescenti: è boom di dipendenze

Ecco i risultati di una ricerca condotta dall'Istituto Bambino Gesù di Roma

FEDERICO CENCI

Bere, fumare, giocare d'azzardo. Gli adolescenti italiani somigliano sempre più al Lucignolo della fiaba Pinocchio e sempre meno all'immagine innocente "da libro Cuore". Secondo una ricerca condotta dall'Istituto Bambino Gesù di Roma per la Salute del Bambino e dell'Adolescente, negli ultimi anni i loro passatempi hanno preso una piega decisamente troppo trasgressiva: si ingrossano le fila di quanti, già a 11 anni, consumano alcolici e di quelli che, 15enni, hanno l'abitudine di fumare sigarette e cannabis. Il flagello coinvolge anche i bambini: alcuni alla tenera età di 7 anni si accostano al gioco d'azzardo.

Le percentuali

A 24 anni il 16,2% dei giovani consuma sigarette, mentre nella fascia tra i 15 e i 34 anni il 19% ha fatto uso di cannabis negli ultimi dodici mesi. I dati per il 2017 dell'Osservatorio delle Droghe e Tossicodipendenze rivelano che la marijuana è la sostanza più consumata al mondo, con 87,7milioni di persone che ne fanno uso solo in Europa. Fumo, ma anche alcol: il 20,4% dei ragazzi fino a 24 anni beve con frequenza. Tra gli 11 e i 15 anni i giovani si avvicinano all'alcol provandolo in casa: un modo per raggirare i divieti e non spendere soldi. Secondo gli esperti però l'alcol prima dei 16 anni è molto dannoso. "Solo a partire da questa età l'organismo sarà in grado di metabolizzarlo in modo corretto". Di qui la necessità che genitori ed educatori siano vigili.

Gioco d'azzardo

Dipendenze che passano anche per le sale scommesse. Il 20% dei ragazzi tra i 10 e i 17 anni frequenta agenzie di scommesse e il 25% dei più piccoli – tra i 7 e i 9 anni di età - usa la propria 'paghetta' per lotterie e 'gratta e vinci'. Giochi che, secondo gli esperti del Bambino Gesù, non vengono percepiti dai più piccoli come pericolosi, ma che possono portare - sottolineano gli esperti - "disinteresse verso attività scolastiche e ricreative, frequenti assenze ingiustificate, disturbi del sonno e furti in casa".

Chi è dipendente dal gioco mostra i sintomi classici, anche se in giovane età. Si tratta del craving, "il desiderio improvviso di assumere una sostanza, l'astinenza, cioè l'irrequietezza con sintomi fisici e psicologici se non si riesce a giocare, e la tolleranza, intesa come un aumento progressivo del tempo di gioco con disinteresse verso gli hobby precedenti" spiegano i medici dell’ospedale pediatrico della Santa Sede.

CUFRAD

ENERGY DRINK, SEMPRE PIÙ A RISCHIO LA SALUTE DEI GIOVANI

SECONDO UN NUOVO STUDIO CANADESE, GLI EFFETTI NEGATIVI DEGLI ENERGY DRINK SULLA SALUTE DEGLI ADOLESCENTI POTREBBERO ESSERE DOVUTI AD ALTRI INGREDIENTI, OLTRE CHE ALLA CAFFEINA E AI MODI CON CUI QUESTE BEVANDE STIMOLANTI VENGONO CONSUMATE

di Marta Musso

Gli energy drink continuano a essere mirino delle accese polemiche rispetto ai rischi per la nostra salute. Ora, infatti, a puntare nuovamente il dito contro queste bevande stimolanti sono stati i ricercatori dell’Università di Waterloo in Ontario, secondo cui più della metà degli adolescenti avrebbe sperimentato malesseri diffusi, e anche seri, dopo aver consumato gli energy drink. Più precisamente, nel loro studio, pubblicato sulle pagine del Canadian Medical Association Journal Open, è emerso che circa il 55% dei giovani tra i 12 e i 24 anni che consumano queste bevande hanno anche riferito di aver avuto eventi di salute avversi, come battito cardiaco accelerato, nausea e, in alcuni casi, anche convulsioni.

Gli energy drink contengono sostanze stimolanti, come caffeina (in media 80 milligrammi per lattina, come in un espresso), taurina, guaranina, maltodestrina, carnitina, ginseng, mate, zuccheri come glucuronolattone, metilxantine e vitamine B. Ed è proprio sull’abuso e il cattivo bilanciamento di queste e altre sostanze e sulla scarsa informazione tra gli adolescenti che si concentrano le critiche e polemiche di associazioni mediche e dei consumatori.

Oltre ai livelli molto elevati di caffeina, secondo i ricercatori canadesi, il vero problema sarebbe quello che i giovani preferirebbero mischiare gli energy drink con gli alcolici o consumarli in elevate quantità durante le attività sportive. “Finora, la maggior parte delle valutazioni dei rischi si è basata sui livelli di caffeina come riferimento per stimare gli effetti sulla salute delle bevande energetiche, ma è chiaro che questi prodotti rappresentano un rischio più elevato per la salute”, spiega l’autore dello studio, David Hammond. “Gli effetti sulla salute potrebbero essere dovuti ai ingredienti diversi dalla caffeina, o alle modalità con cui vengono consumati, per esempio insieme all’alcol o durante l’attività fisica. I risultati suggeriscono il bisogno di aumentare il controllo degli effetti di questi prodotti sulla salute”.

Per capirlo, il team di ricercatori ha coinvolto 2.055 giovani canadesi di età compresa tra 12 e 24 anni. Dai risultati delle interviste è emerso che tra coloro che avevano riferito di consumare bevande energetiche, ben il 55,4% aveva anche raccontato di aver subito effetti negativi sulla propria salute. Infatti, tra i giovani consumatori di energy drink, il 24,7% ha raccontato di aver avuto il battito cardiaco accelerato, il 24,1% difficoltà nel dormire e il 18,3% ha riportato mal di testa. E ancora: il 5,1% aveva sofferto di nausea, vomito o diarrea, il 5% ha dovuto richiedere assistenza medica, il 3,6% ha riferito di aver avuto dolori toracici e lo 0,2% di avere avuto un convulsioni.

CUFRAD

INDAGINE YOUGOV: 3 ADULTI SU 5 BEVONO PER GESTIRE LO STRESS

17-01-2018

COLLOQUI CON I PROFESSORI, FIGLI DA SCARROZZARE, SCADENZE DI LAVORO E CONTI IN ROSSO: PER GESTIRE LO STRESS DELLA VITA QUOTIDIANA, TRE ADULTI SU CINQUE CONFESSANO DI CHIEDERE AIUTO ALLA BOTTIGLIA

Colloqui con i professori, figli da scarrozzare tra corsi di nuoto e danza, incombenze domestiche, scadenze di lavoro e conti in rosso per via delle spese natalizie. Così, per gestire lo stress della vita quotidiana, tre adulti su cinque confessano di chiedere aiuto alla bottiglia. L’indagine di YouGov su 6.000 persone in Gran Bretagna svela che il 58% confessa di bere per gestire la pressione della vita quotidiana, il 47% lo fa per tirarsi su e il 38% per dimenticare i propri problemi. E il timore, si legge sulla stampa britannica, è che queste persone non siano consapevoli dei pericoli legati al consumo eccessivo di alcol per la salute.

“Gennaio può essere un mese difficile dell’anno per molte persone, costrette a fare i conti con le preoccupazioni economiche” legate alle spese natalizie e alle scadenze, nota Elaine Hindal, direttore esecutivo di Drinkaware, associazione finanziata dall’industria degli alcolici. “Si può pensare che un drink dopo una giornata dura aiuta a rilassarsi, ma a lungo andare questo può contribuire a sentimenti di ansia e depressione” e a problemi di dipendenza, ammonisce. A confermare una particolare vulnerabilità in questo periodo è anche una ricerca della Croce Rossa britannica, secondo cui più di un quarto degli intervistati si sente solo a gennaio.

E a preoccupare gli esperti sono le persone di mezza età: circa il 45% degli arrivi in ospedale per problemi collegati all’alcol è formato da persone di 55-74 anni, si legge sul ‘Daily Mail’. “La popolazione deve essere informata meglio sui rischi associati al consumo di alcolici”, conclude Katherine Brown, responsabile dell’Institute of Alcohol Studies.

BSNEWS

Stazione, torna il coprifuoco per gli alcolici da asporto

L’amministrazione comunale di Brescia ha emesso un’ordinanza che vieta, in determinati orari, la vendita da asporto di bevande alcoliche in qualsiasi tipo di contenitore e di bevande analcoliche in contenitori di vetro nella zona della stazione ferroviaria

Redazione BsNews.it - gennaio 17, 2018

L’amministrazione comunale di Brescia ha emesso un’ordinanza che vieta, in determinati orari, la vendita da asporto di bevande alcoliche in qualsiasi tipo di contenitore e di bevande analcoliche in contenitori di vetro nella zona della stazione ferroviaria.

Il divieto sarà in vigore tutti i giorni, dalle 18 alle 6, nel periodo dal 20 gennaio al 20 maggio 2018, e interesserà via Fratelli Ugoni nel tratto che va da via Cassala a piazzale della Repubblica, via Folonari, piazzale della Repubblica, via Corsica nel tratto compreso tra piazzale della Repubblica e via Sostegno, viale Stazione, vicolo Stazione, via Togni nel segmento tra viale Stazione e via Folonari, via XX Settembre nel tratto tra piazzale della Repubblica e via Saffi, via Foppa, via Romanino, via Solferino nel segmento compreso tra viale Stazione e via Saffi, via Lattanzio Gambara nel tratto tra viale Stazione e via Saffi, via Sostegno nel segmento compreso tra via Corsica e il cavalcavia Kennedy e via Privata De Vitalis nel segmento compreso tra via Sostegno e via Sardegna.

Il provvedimento si è reso necessario per impedire l’abbandono nelle strade, nelle piazze e sotto i porticati pubblici di bottiglie e recipienti in vetro, spesso ridotti in frantumi, in un’area, quella della stazione, interessata da un notevole afflusso di persone. L’amministrazione intende così eliminare una fonte di pericolo per l’incolumità delle persone, tutelare il decoro, l’igiene e la normale convivenza dei cittadini.

QUICOSENZA

Prevenzione contro droghe e abuso di alcol: al via gli incontri nelle scuole cosentine

Sei incontri nelle scuole per il progetto dell’Amministrazione comunale contro droghe e alcol

COSENZA – Grande partecipazione al primo dei sei incontri nelle scuole, programmati nell’ambito del progetto di prevenzione contro l’uso di droghe e l’abuso di alcol, promosso dall’Amministrazione comunale. L’Istituto Professionale IPSIA di Cosenza ha accolto gli operatori – Renato Caforio e Pietro Spadafora – del Centro Il Delfino, che coordina gli incontri nelle scuole. Alla presenza del dirigente scolastico Giorgio Clarizia, gli operatori del centro, con metodo innovativo, hanno illustrato ai ragazzi i rischi ed i pericoli connessi all’uso di cannabis, cocaina, ecstasy, nonché all’abuso di alcol.

Il metodo scientifico del centro Il Delfino punta a scardinare l’accoppiata, e anche la convinzione, che divertimento equivalga a sballo. Gli altri cinque incontri si susseguiranno nelle prossime settimane, quale atto conclusivo si organizzerà un convegno che servirà anche a commentare i dati raccolti raccolti nell’interlocuzione con gli studenti. Gli incontri rientrano nella più ampia strategia messa a punto dal settore Educazione del Comune di Cosenza che ha previsto già l’affissione di 2.500 manifesti, di 10 poster, oltre all’attivazione del camper antidroga e alla convenzione con un blog che sarà interamente dedicato al problema.

ANSA

Guida in stato di ebbrezza e cyberbullismo: a Bergamo torna l’«Avvocato a scuola»

17 gennaio 2018

È ripartito il progetto «Avvocato a scuola» curato dall’avvocato Virna Bassani: fino ad aprile un ciclo di lezioni nei licei e istituti di Bergamo

Fornire ai ragazzi un’educazione e una cultura della legalità sui pericoli e le conseguenze della guida in stato di ebbrezza e su temi molo sensibili alle generazioni 2.0 come quelli del bullismo e cyberbullismo: è ripartito nelle scuole bergamasche il progetto «Avvocato a scuola» che fino ad aprile coinvolgerà circa 1000 studenti tra i 14 e i 18 anni di alcuni licei e istituti di secondo grado, dal Fantoni al Leonardo da Vinci, da I School al Vittorio Emanuele.

OSIMOOGGI

NEL SANGUE ALCOL PER 59 VOLTE!

RUMENO APPIEDATO DAI CARABINIERI

Aveva trangugiato alcol come e meglio di una vecchia botte, immettendone in circolo un valore pari ad oltre 59 il limite legale per guidare! (*)

A stabilire questa specie di record è toccato ad un giovane rumeno di 34 anni, residente ad Osimo, coniugato seppur risultante ufficialmente nulla facente e pregiudicato.

L’uomo, al termine di un breve inseguimento sulle strade di Castelfidardo, è stato raggiunto e bloccato nei pressi del parcheggio Eurospin di via della Stazione, in località Montecamillone.

Il rumeno, alla guida di un Fiat Ducato regolarmente intestato alla moglie, è risultato in evidente stato di ubriachezza già a colpo d’occhio, tanto che il ragazzo, per uscire dall’abitacolo e sostenere la prova dell’accertamento alcolemico, ha dovuto richiedere il sostegno dei militari operanti.

Sconfortante il risultato dell’alcol test che ha evidenziato un valore illegale di quasi 3 grammi di alcol per ogni litro di sangue, esattamente 2,96 g/l.

A carico di S.I.C. è così scattata l’inevitabile denuncia a piede libero per guida in stato di ebrezza alcolica con conseguente ritiro della patente, trasmessa in Prefettura per l’adozione dei provvedimenti amministrativi di competenza.

(*) Nota: un titolo del genere non ha molto senso. Potrebbe essere solamente un refuso, ma anche in questo caso un po' più di precisione sarebbe stata opportuna.

ALTRA CRONACA ALCOLICA

CHIAMAMICITTA'

Valmarecchia, si rifiuta di sottoporsi all'etilometro: denunciata una dentista

LA VOCE DI ROVIGO

Ubriaco fradicio sviene in strada, poi si sveglia e picchia i carabinieri

 

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

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