Rassegna del 2 Ottobre 2017

CORRIERE ADRIATICO

Ancona, tredicenne in coma etilico

Feste e eccessi, ragazzini all'ospedale

ANCONA - Notte di eccessi etilici nella provincia di Ancona. Il caso più grave ad Ancona, dove una ragazzina di 13 anni è stata trovata priva di sensi a causa dell'alcol ingurgitato. L'automedica del 118 e un'ambulanza della Croce Gialla sono intervenute, all'1.30, a Marina Dorica per soccorrerla: una volta stabilizzate le condizioni la ragazzina è stata portata al salesi. Sopralluogo dei carabinieri. 

Molti interventi del 118 nella notte per giovani e giovanissimi ubriachi. Circa trenta persone sono state soccorse tra Ancona, dove si è svolta la Notte Bianca del Piano, e Cupramontana, affollatissima per la Sagra dell'Uva. Diversi giovani, tra cui anche minorenni dai 15 anni in su, sono stati soccorsi dai sanitari intervenuti in una viavai di ambulanze. Alcuni erano in avanzato stato di ubriachezza, quasi tramortiti dall'alcol, ai limiti del coma etilico.

 

CORRIERE DEL VENETO

Le iniziative

Se vino e cibo fanno cultura

Piatti e calici vengono nobilitati in incontri con gli autori, concerti di musica colta e appuntamenti teatrali. Le rassegne sono ospitate in ville venete e in altri luoghi prestigiosi per un'esperienza che tocca tutti i sensi

di Sonia Berti

«È il vino la base della convivialità. E il convivio l’espressione massima della cultura, nei tempi antichi come oggi. E il vino lega con il cibo e il cibo diventa patrimonio quando prende il ritmo del pensiero e incuriosisce gli ospiti nello scambio di opinioni». Così Italo Bassi, chef che si divide tra Verona e Porto Cervo, definisce i grandi eventi gastronomico-culturali del Nordest. Progetti nei quali i piatti vengono nobilitati a cultura e il sapere diventa pane per tutti. Cibo e cultura. A unire i due lati dell’essenza umana, spesso c’è la musica. Che sia composta di parole o di note. E come uno spartito, il Triveneto diventa il luogo ideale per la realizzazione di queste iniziative. «La valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico regionale attraverso degustazioni di prodotti enogastronomici di eccellenza, è il successo di Sorsi d’Autore - racconta Meri Malaguti, direttrice di fondazione Aida e ideatrice della kermesse che da 17 anni incanta il Veneto con i suoi eventi itineranti -. Il tutto condito da incontri con noti personaggi della letteratura e dello spettacolo e racchiuso in un unico contenitore: le sale e i giardini delle ville venete». Tra le fedelissime, Villa Badoer di Fratta Polesine (Rovigo).

Gli eventi

Le giornate sono scandite da degustazioni guidate dai sommelier di Ais Veneto sia negli incontri pomeridiani che in quelli serali, prettamente culturali. «Perché il vino, quando c’è, diventa protagonista» (*) sentenzia Alberto Garlini, presentatore di un altro importante evento che è Incontri con l’autore e con il vino. Una dozzina di appuntamenti da giugno a settembre al PalaPineta di Lignano Pineta, organizzati dall’associazione «Lignano nel III millennio». Lo schema di ogni serata vede la presentazione di un libro nella prima parte. Nella seconda, un’azienda vitivinicola del territorio si racconta e dà valore alle proprie eccellenze. «Gli autori vengono da tutta Italia - spiega Garlini - e abbiamo avuto ospiti, tra gli altri, Mauro Corona e Anna Migotto. Le aziende, invece, sono esclusivamente espressioni del territorio friulano. Spesso i collegamenti tra il personaggio e il vino presentato si creano naturalmente nel corso della serata. Non sono cercati, ma spontanei».

L’appuntamento

Appositamente ricercata, invece, frutto di esperimenti ed accostamenti armonici, è l’esperienza di Cena di note. «Non è il solito convivio con il sottofondo musicale - chiarisce Alessandro Tortato, direttore artistico della manifestazione organizzata dal Corriere del Veneto in collaborazione con Schoellerbank e Tenuta Sant'Antonio -. Il concerto, di soli 30 minuti, si svolge in ambiente separato rispetto a quello della cena». È un’esperienza musicale che ogni anno esplora nuovi repertori. Dagli ottoni della Scala al Coro delle Alpi fino alla lirica con Silvia Dalla Benetta, soprano di fama internazionale. «Poi ci si sposta in location spettacolari. Perché anche il contesto fa la differenza e dà qualità al prodotto - spiega il maestro veneziano -. Qui chef di altissimo livello preparano una cena ispirata alle note del concerto». Dal 2008 la rassegna tocca, in quattro tappe annuali, i luoghi più raffinati del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Ristoranti, ville, terrazze e teatri.

Chef a teatro

Il teatro diventa, in Trentino Alto Adige, palcoscenico di un evento tutto nuovo che Fondazione Aida promuove quest’anno per la seconda volta in collaborazione con Associazione Atti. Chef a teatro è enogastronomia, cultura e impegno sociale. Cinque ragazzi diversamente abili preparano dal vivo raffinati piatti destinati alla degustazione a fianco di chef stellati, tra cui Paolo Donei. Gli show saranno a Tesero, Mezzolombardo e Calavino (9, 16 e 22 novembre). «A farcire le serate - racconta il regista Raffaele Latagliata - alcuni momenti di performance teatrali liberamente ispirate ai romanzi di Herman Koch e Achille Campanile e trasformati in una sorta di galateo ironico e psicologico».

 

(*) Nota: è vero. Ogni giorno, da 14 anni, questa rassegna stampa dimostra in quanti modi, quando c’è, il vino può diventare protagonista. Basta scorrere i titoli.

 

ANSA

Ubriaco tampona auto e uccide uomo

A Lacchiarella, impiegato accusato di omicidio stradale

(ANSA) - MILANO, 1 OTT - Un uomo di 56 anni è morto la scorsa notte a causa di un tamponamento avvenuto sulla strada provinciale 40 all'altezza di Lacchiarella (Milano). Un impiegato di 29 anni, incensurato, è stato arrestato dai carabinieri per l'omicidio stradale. Aveva un tasso alcolico di molto superiore al consentito ma si è fermato per prestare i primi soccorsi.

    Alle 2 della scorsa notte la sua Toyota Auris ha tamponato violentemente la Panda del 56enne che, nella carambola che è seguita, ha perso la vita.

 

BRINDISI REPORT

“Fai la moglie o ti picchio”: calci e pugni durante la gravidanza

Imputato brindisino di 42 anni dopo la denuncia della donna accusato anche di violenza sessuale

di Stefania De Cristofaro

BRINDISI – “Devi fare la moglie o ti picchio, fai quello che ti dico o sono mazzate”: la donna ha denunciato di essere stata picchiata anche durante la gravidanza, alla presenza della primogenita, e lui, l’ex marito, un brindisino di 42 anni, è finito sotto processo con le accuse di maltrattamenti e di violenza sessuale.

La testimonianza

La testimonianza dell’ex moglie è stata raccolta questa mattina nel corso dell’udienza davanti al Tribunale di Brindisi, presieduto da Domenico Cucchiara. La donna si è costituita parte civile ed è rappresentata in giudizio dall’avvocato Paoloantonio D’Amico del foro di Brindisi. L’imputato, invece, è difeso dall’avvocato Ilario Manco del foro di Lecce.

Ai giudici del collegio ha riferito una serie di episodi vissuti nel periodo del matrimonio. Dalle ingiurie alle violenze fisiche. Un incubo andato avanti sino a quando non ha trovato il coraggio di mettere fine alla relazione, lasciando l’abitazione in cui viveva con il marito dal quale, nel frattempo, si è separata. Il racconto della donna è stato confermato dalle sorelle, citate come testimoni dal rappresentante della pubblica accusa, il pm Simona Rizzo.

Le accuse

Nel capo di imputazione, sono stati ricostruiti i maltrattamenti “alla moglie, anche alla presenza della figlia minorenne, dopo aver fatto uso di sostanze alcoliche”. “Nel periodo della gravidanza – si legge – ingiurie e minacce alla donna con frasi del seguente tenore ‘vecchia scema o fai quello che di dico, o sono mazzate’”. E ancora: “Tu sei una moglie e devi fare la moglie, o ti picchio”. “In tal modo l’ha costretta ad avere rapporti sessuali, contro la sua volontà, abbandonando il tetto coniugale per diversi giorni senza giustificazione alcuna”.

Il marito, inoltre, sempre secondo l’accusa avrebbe “sperperato i guadagni della donna in sigarette e consumazioni alcoliche”. In particolare, “già nella primavera del 2011, durante la gravidanza, la costringeva a subire un rapporto, colpendola con ripetuti schiaffi al volto e alla spalla”. Violenza ripetuta nel 2013. Nel mese di ottobre 2014 “colpiva con un pugno la porta del bagno, dove la moglie si era rifugiata, frantumandola e cagionandole delle ferite sul volto”.

“Nell’agosto del 2015 la colpiva al volto con dei ceffoni, rifiutando di darle venti euro, somma di denaro che serviva per acquistare un capo di vestiario per la figlia minorenne, impegnando l’importo per comprare birra e sigarette”. Chiuso il dibattimento, il pubblico ministero nella prossima udienza rassegnerà le proprie conclusioni.

 

CRONACA CASERTA

Incidente mortale. 55enne di Sessa Aurunca positivo ai test, indagato per omicidio stradale

SESSA AURUNCA – Purtroppo due sere fa si è verificato un gravissimo incidente stradale nel comune di Carinola, dove ha perso la vita il 59enne Umberto Mese.

L’uomo, originario di Portici, era in sella ad uno scooter, insieme con la moglie, quando per dinamiche ancora in fase di accertamento, ha violentemente impattato contro l’auto di un 55enne di Sessa Aurunca.

L’uomo ha perso la vita nello schianto, mentre la moglie si trova ricoverata in gravi condizioni.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Caianello, i quali hanno effettuato i rilievi del caso ed hanno sottoposto il 55enne di Sessa Aurunca ai test alcolemici, risultati pari a 0,80, superiori al limiti di legge, ma non tali da portare all’arresto.

Attualmente è indagato per omicidio stradale, e solo dopo la chiusura delle indagini si potranno avere maggiori elementi di valutazione

 

IL GIORNALE DI VICENZA

Il terrore corre sul treno

Passeggeri in ostaggio di baby-gang ubriaca

di Francesca Cavedagna

«Questo è il nostro treno». E giù insulti, spintoni e sputi in faccia agli altri passeggeri che tentavano di difendere i figli e le famiglie dai pesanti schiamazzi alcolici di una baby-gang. Per molti bassanesi la gita a Venezia dello scorso sabato è andata a finire così. Con quasi un’interminabile ora “in ostaggio”, fra Castelfranco e Castello di Godego, del gruppo di minacciosi giovani.

Al centro dell’assurda vicenda, sulla quale stanno indagando i carabinieri, una banda di una decina di ragazzi Tra loro, all’apparenza anche alcuni minorenni. Tutti sembravano di origini nordafricane, anche se dimostravano una buona conoscenza dell’italiano e del dialetto veneto. E’ iniziato tutto intorno alle 21.30, quando il treno partito da Venezia alle 20.56, diretto a Bassano, si è fermato nella stazione di Castelfranco. La combriccola è salita sul convoglio, sigarette in mano, in palese stato di alterazione alcolica.

Una volta preso posto nel vagone, i giovani hanno cominciato a litigare tra loro in modo acceso, con urla, parolacce, spintoni e atteggiamenti decisamente sopra le righe, sfiorando anche gli altri passeggeri. (...)

 

QUOTIDIANO PIEMONTESE

Ubriaco al volante, inseguito dalla polizia locale a Nichelino

Invece di arrestare la corsa all’alt della polizia locale, ripartite a tutta velocità. È successo questa mattina a Nichelino, in via Cuneo, dove una pattuglia dei vigili si è messa all’inseguimento di una Mercedes arrivando fino in via Sestriere, a Moncalieri, dove il veicolo è stato rallentato dalle bancarelle del mercato ed è stato costretto a imboccare un vicolo senza uscita. L’autista è stato sottoposto al test dell’etilometro che ha evidenziato un tasso alcolico nel sangue maggiore di 3 volte rispetto a quanto consentito.

 

GAZZETTA DI MANTOVA

Operazione Smart, impegnati 80 agenti delle polizie locali

Su 202-

Stragi del sabato sera

raffica di controlli: in una notte 82 multe

di Giancarlo Oliani

Maxi operazione delle polizie locali di tutta la provincia per contrastare il fenomeno delle stragi del sabato sera, degli illeciti ambientali e degli esercizi commerciali abusivi o irregolari. Gli agenti di ventotto Comuni, coordinati dal comando di Mantova, per tutta la notte di sabato hanno presidiato le strade più a rischio del territorio. L'operazione, denominata Smart 2017, ha visto scendere in campo ottanta operatori ed è stata decisa dalla Direzione generale per la sicurezza della Regione Lombardia. Ma veniamo all'esito di questi controlli mirati che hanno impegnato le forze di polizia per oltre dieci ore. In primo piano le multe inflitte a vario titolo: sono 62 su un totale di 640 auto controllate. Sei gli automezzi sequestrati e 202 i test alcolometrici eseguiti. Di questi, cinque sono risultati positivi, avendo superato il minimo consentito dalla legge. (*) Sei, invece, le patenti ritirate. Solo a Mantova città sono state impiegate otto pattuglie per un totale di sedici uomini. Il servizio è stato assicurato dagli agenti benché fuori dall'orario di lavoro previsto. Le multe variano da zona a zona. Undici quelle rilevate a Marmirolo, nettamente in testa a questa classifica delle trasgressioni al codice della strada. Segue Suzzara con 9 e Goito con 8. Tra Serravalle e Sustinente sono stati multati sei automobilisti, cinque a San Benedetto Po, quattro a Castel Goffredo e due a Volta Mantovana. Una sola multa invece a Roverbella, a Castel Goffredo e Castiglione. Al termine dei controlli gli agenti delle polizie locali hanno inviato i loro rapporti alla sede di Mantova che, a sua volta, ha trasmesso il tutto alla Regione Lombardia che ha già diffuso i dati. I veicoli controllati sono stati 13.954, con 2.480 multe, 3.490 i conducenti sottoposti a test alcolemico, di cui 118 positivi; 74 i drug test effettuati, e 8 persone sono risultate positive; 167 le patenti ritirate; 103 i veicoli sottoposti a fermo o sequestro; 19 gli incidenti rilevati e 129 gli interventi su richiesta. «La Regione Lombardia - ha spiegato l'assessore alla sicurezza, protezione civile e immigrazione Simona Bordonali - ha finanziato questa operazione regionale con 220mila euro: 284 comuni hanno aderito, 1.182 operatori di polizia locale hanno prestato servizio».

 

(*) Nota: 5 positivi, significa che 197 persone su 202 non avevano bevuto o erano entro i limiti di legge. Un risultato estremamente positivo, inimmaginabile appena dieci anni fa. La prevenzione paga.

 

IL TIRRENO Pisa

Stretta anti-alcol, stangati 4 locali alla stazione

La Polizia municipale applica l'ordinanza appena entrata in vigore effettuando i controlli con gli agenti in borghese. Multe anche agli esercizi in Corso Italia per l'occupazione abusiva di suolo pubblico

PISA. Controlli e sanzioni sabato sera in zona stazione. La polizia municipale guidata da Michele Stefanelli applica l’ordinanza anti-alcol varata dal sindaco ed entrata in vigore venerdì stangando 4 sanzioni attività commerciali beccate a vendere alcol dopo le 19.

Ad entrare in azione una task force di 5 vigili urbani in borghese che dalle 19 alle 24 hanno percorso l’asse stazione-corso Italia prima effettuando pedinamenti e poi eseguendo controlli e staccando multe ai locali. Dopo un’attività osservativa e vari pedinamenti sono state accertate alcune violazioni, di cui 4 contestate immediatamente e altre in corso di verifica. Si tratta di due sanzioni ad attività commerciali in zona stazione per vendita di alcolici oltre l’orario consentito e due per mancata esposizione dei cartelli riguardanti l’ordinanza del sindaco entrata in vigore il 29 settembre.

Tutte le violazioni, come prevede l’ordinanza, ammontano a 100 euro ciascuna. L’eventuale recidiva comporta la chiusura dell’attività fino a 30 giorni. Gli agenti hanno proseguito inoltre nell’attività informativa relativa all’entrata in vigore dell’ordinanza. La polizia municipale ha rinnovato la richiesta di collaborazione da parte delle attività commerciali, confidando in un sistema di rete sinergico da parte di tutti gli operatori coinvolti in zona stazione, ma ricordando a tutti che, dopo l’attività informativa e di controllo del primo periodo, l’ordinanza sarà applicata in modo inflessibile. Nei prossimi giorni, anche di sera, le attività di controllo continueranno.

Oltre a queste violazioni relative all’ordinanza in zona stazione, i vigili hanno svolto controlli alle attività in corso Italia e piazza della Pera, accertando 4 violazioni da 200 euro per aver utilizzato più suolo pubblico rispetto a quello in concessione.

 

CITTA’ DELLA SPEZIA

Ubriaco, se la prende con tutti. Con un coltello in mano

Disarmato dalla Polizia, 50enne aveva dato in escandescenza minacciando avventori e dipendenti di un bar.

La Spezia - Aveva bevuto decisamente troppo e si era messo ad inveire senza un motivo avventori e dipendenti di un locale del centro, minacciando di fare una strage e facendo vedere di avere con sé un coltello. E' successo sabato sera prima che arrivasse la Polizia che giungeva sul posto e sequestrava il coltello. L'uomo italiano 50enne, in evidente stato confusionale, è stato sottoposto a tso e denunciato per Minacce gravi, resistenza e detenzione abusiva di armi.

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