Rassegna del 26 Settembre 2017

un’interessante riflessione

Una notte tra luci e buio

Taranto, il Borgo e il violento contrasto tra cultura e disagio sociale

Attualità Taranto

martedì 26 settembre 2017

di Enzo Ferrari

È un sabato sera che sembra doverti rinfrancare: all’ex convento di Sant’Antonio c’è la prova generale de “Il barbiere di Siviglia”, l’opera buffa di Giovanni Paisiello che andrà in scena lunedì 25 e martedì 26 per iniziativa degli Amici della Musica.

La scenografia “naturale” offerta dal chiostro dell’ex convento è magnifica. L’intervento di restauro ha messo in luce lo splendore di questo edificio quattrocentesco fatto costruire dal principe Del Balzo Orsini. La sua bellezza lascia senza fiato. «Andarci per credere», ha commentato su facebook il professor Piero Massafra.

E questa bellezza è oggi di nuovo a disposizione della città. Quel meraviglioso complesso non sarà solo il deposito di reperti e il laboratorio della Soprintendenza archeologica. L’opera di Paisiello ha semplicemente, eppure straordinariamente, inaugurato un nuovo spazio culturale. E chi ha sete di eventi sa benissimo quanto manchino a Taranto spazi per mostre, performance, allestimenti artistici. Come la brillante opera di Paisiello, appunto.

Taranto ha di nuovo a disposizione un tesoro da valorizzare. Persino le celle e le sbarre del vecchio carcere assumono fascino e bellezza grazie ai lavori di restauro.

Da convento a carcere, fino a all’attuale funzione scientifica e culturale: una evoluzione che è anche una traccia per uno sviluppo di qualità di cui Taranto ha maledettamente bisogno.

Sabato sera, a tarda ora, quando ormai lo stratagemma di Figaro risolve le pene d’amore del Conte d’Almaviva, che finalmente riesce a sposare la bella Rosina, nel pubblico si percepisce una doppia intima gioia: per la splendida interpretazione di regista, cantanti, orchestrali e per aver potuto godere di quel luogo ritrovato.

Eppure bastano poche decine di metri perché lo scenario cambi del tutto, perché dalla felicità per tanta bellezza vissuta si passi all’angoscia di sentirsi inghiottiti in una terra di nessuno.

Corso Umberto, angolo via Mignogna: davanti ad un bar decine di giovani consumano il loro sabato sera tra alcol e chissà che altro. Molti di loro sono minorenni, ai quali la somministrazione di alcolici è vietata per legge. Gli animi evidentemente sono eccitati e ci scappa la rissa. Si vedono sciami di questi ragazzini, dalle facce stravolte, sfidarsi fra loro con toni e atteggiamenti da piccoli boss del quartierino. Dalle loro bocche fuoriescono suoni gutturali, urla minacciose ed un tanfo di alcol che infesta tutta l’aria intorno. È uno spettacolo violento e mortificante al tempo stesso. Gioventù bruciata e piccoli delinquenti crescono.

Ancora più avanti altra ambientazione shock. Piazza Immacolata: decine di motorini scorrazzano in quella che dovrebbe essere isola pedonale. Anche qui, ragazzi dai tratti inquietanti. Spadroneggiano nella totale assenza di controlli. Non è il Bronx e non è Scampia. Siamo a Taranto, purtroppo.

Una notte tra le luci di un cammino possibile e il buio fitto di un buco nero che sembra risucchiare ogni speranza. Resta una convinzione: investire nella cultura e nell’istruzione è l’unico antidoto per allargare le zone di luce e sperare che qualcuno di quei giovani possa restarne illuminato per comprendere che anche per loro un altro mondo e un’altra vita sono possibili.

 

genitori: attenzione ai sciroppi per la tosse!

 

http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/09/25/news/mix-di-alcol-e-sciroppo-alla-codeina-mode-e-modi-per-sballare-tra-i-giovani-1.15903789

Mix di alcol e sciroppo alla codeina, mode e modi per sballare tra i giovani

Basta chiederlo agli addetti ai lavori della sanità: «Droga tra i giovani? Il problema vero è l’alcol, dai 14/15 anni, soprattutto le ragazze». Tanti, tantissimi quelli che arrivano negli ospedali...

25 settembre 2017

Basta chiederlo agli addetti ai lavori della sanità: «Droga tra i giovani? Il problema vero è l’alcol, dai 14/15 anni, soprattutto le ragazze». Tanti, tantissimi quelli che arrivano negli ospedali anche per una lieve intossicazione, che subito viene registrata. Alcol sì, dunque, consumato smodatamente dai minorenni, tra chupiti e shottini, ma non solo: perchè c’è una nuova “moda”, se così la si può chiamare nel consumo di alcol, riconducibile alle droghe. E’ un miscuglio di alcol, bibite gassate e sciroppo per la tosse a base di codeina, un oppiaceo potentissimo (ottenuto dalla morfina) usato ovviamente nella farmacologia per diverse patologie (quella più conosciuta come sedativo delle vie respiratorie). Per l’uso psicotropo che se ne fa, però, crea dipendenza e può in casi di abusi provocare anche morte per l’impossibilità del controllo del respiro e conseguente soffocamento. Una moda che impazza da tempo in Italia, da decenni negli Usa e negli ambienti della musica rap (la chiamano purple drank, mix codeina e bibite gassate) ma addetti ai lavori segnalano già alcuni casi a Ferrara. In Italia è bene dirlo, sciroppo o farmaci alla codeina sono venduti solo dietro prescrizione medica. Ma gli addetti spiegano e scoprono che trovarli sul mercato, all’estero, e anche su Internet, non è così difficile. Le dipendenze che legano alcol e droghe nei giovani e giovanissimi dunque sono sempre più conseguenti. E così anche l’uso dell’eroina, che spiegano gli addetti, oggi si consuma fumando e guarda caso, con nuovi strumenti tecnologici: le sigarette elettroniche, molto più anonime di spinelli e canne o altro per assumere eroina, che così non viene più vissuta come droga “sporca”. Giovani e giovanissimi, dunque, sono il mercato - anche in città - dei pusher. In ogni zona e davanti alle scuole o in zone limitrofe. Per questo motivo, polizia e carabinieri e la rete di prevenzione che da anni viene coordinata in Prefettura, torneranno a vigilare. Sono previsti anche quest’anno, dopo l’inizio delle scuole le attività repressive (i blitz coi cani antidroga) e preventive dentro gli istituti superiori.

 

guida in stato di ebbrezza

 

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/ubriaca-incidente-condannata-1.3424094

Ubriaca, a fari spenti e contromano: condannata a 12 anni per omicidio

La 39enne provocò un incidente in viale Rubicone uccidendo un uomo

di NICOLA PALMA

Pubblicato il 26 settembre 2017

Milano, 26 settembre 2017 - Ubriaca e drogata. Contromano a fari spenti per 10 chilometri in tangenziale. Incurante di una macchina della polizia messa di traverso per fermarne la folle corsa. Una corsa che si concluse in maniera tragica, alle 2 del 19 marzo 2014: drammatico schianto all’altezza di viale Rubicone con un morto e un ferito, rispettivamente conducente e passeggero della Citroen Berlingo travolta a forte velocità.

Per quell’incidente, l’automobilista di una Bmw, la 39enne Virginia S., è stata ora condannata in via definitiva dalla Cassazione a 12 anni e 10 mesi di carcere. Una sentenza pesantissima, a totale conferma del verdetto emesso il 23 marzo 2016 dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Milano, che a loro volta avevano invece ridotto l’iniziale pena inflitta dal gup di 14 anni e 10 mesi dal gup (con la concessione delle attenuanti generiche). Ecco come andò quella notte, secondo la ricostruzione degli investigatori. Il bolide guidato dalla 39enne viene segnalato contromano in tangenziale Nord. Una pattuglia della polizia stradale di Arcore riesce a intercettare la Bmw (che viaggia a fari spenti) e cerca di bloccarne la marcia azionando la sirena e mettendosi al centro della carreggiata, ma viene schivata e parzialmente speronata. La corsa impazzita prosegue sulla statale 35 fino allo svincolo di viale Rubicone, lì dove avviene l’impatto con la Berlingo guidata da Carmine Domenico Menna: il conducente muore subito dopo il ricovero in ospedale, il passeggero Teddy S.H. riporta gravi lesioni (che necessiteranno di numerosi interventi chirurgici) giudicate guaribili in più di 40 giorni.

Gli accertamenti dei vigili faranno emergere che Virginia S. si era messa alla guida quella sera dopo aver assunto alcol (tasso di 1,89 contro un limite tollerato di 0,50) e cocaina, ignorando peraltro un provvedimento di sospensione della patente (con scadenza 14 novembre 2014) comminatole per un’omissione di soccorso di un pedone da lei stessa investito qualche mese prima. Senza contare tre telefonate e altrettanti sms ricevuti durante quei 7 minuti (bastati a percorrere 10,2 chilometri). «La deliberata condotta della S. – scrivono i giudici – rende palese che costei non ha soltanto agito imprudentemente, guidando a elevata velocità di notte, a fari spenti, contromano, senza patente e ubriaca, un’auto potente, ma ha portato alle estreme conseguenze una condotta perseguita e voluta, come dimostrato dall’abilità con cui ha evitato gli ostacoli che si frapponevano al suo procedere, spegnendo le luci, usando il telefono, del tutto incurante degli altri utenti della strada». Di conseguenza, a dispetto di quanto sostenuto dai legali dell’imputata, il reato non va ricondotto alla fattispecie giuridica della «colpa cosciente», bensì al «dolo eventuale». In pratica: quella notte, Virginia S. agì con la precisa coscienza e volontà di attuare l’evento lesivo.

 

http://www.newsbiella.it/2017/09/26/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/zumaglia-auto-su-parapedoni-conducente-armeno-positivo-allalcol-test.html

Zumaglia: Auto su parapedoni, conducente armeno positivo all’alcol test

martedì 26 settembre 2017, 10:59

Nella serata di ieri, lunedì 25 settembre, incidente stradale in via Rimembranze, a Zumaglia, lungo il tratto che conduce a Pettinengo. Protagonista dell’accaduto K. K., un armeno di 42 anni che, alla guida della sua Mercedes classe C con targa straniera, ha impattato contro i parapedoni installati nella zona.

L’uomo, trasportato in ospedale e tenuto sotto osservazione per dolori alla testa, è risultato positivo al test dell’etilometro con un tasso alcolemico pari a 1,5.

Immediata la denuncia per stato di ebbrezza.

 

http://www.parmatoday.it/cronaca/camionista-rumeno-ubriaco.html

Guida il camion ubriaco con un tasso di 2.16: da tre mesi è costretto a vivere a bordo del mezzo

Bloccato a Collecchio in stato di ebbrezza e senza disco inserito nel cronotachigrafo. Ma dai controlli sono emerse condizioni di lavoro inumane

Redazione

25 settembre 2017 17:27

 “Dura Lex, sed Lex”, la legge è dura ma è legge. E a scanso di equivoci, per il protagonista di questa storia, un camionista rumeno fermato dagli agenti del Nucleo autotrasporti della Polizia Pedemontana che ne hanno constatato lo stato di ebbrezza, non possono esserci scusanti. Così come non possono esserci giustificazioni sul fatto che circolasse senza aver inserito il disco nel cronotachigrafo, nascondendo così le ore passate al volante e la velocità del mezzo. Ma se è vero che in ogni storia che si rispetti c’è sempre un “però”, dal punto di vista umano forse non è un caso che l’uomo, 48 primavere sulle spalle, abbia deciso di alzare il gomito.

Alla guida con un tasso alcolemico di 2.16

La notizia di cronaca nuda e cruda racconta che nei giorni scorsi, poco dopo l’ora di pranzo, l’autista stava circolando a bordo della sua motrice in via Giardinetto a Collecchio, strada chiusa al traffico pesante. Una pattuglia della Polizia Locale lo ha notato, raggiunto e fermato. Fin dalla rituale richiesta dei documenti, gli agenti hanno avvertito la puzza di alcol, così hanno deciso di sottoporre il camionista all’alcol test che ha restituito un tasso pari a 2,16 grammi per litro, quando per un professionista del volante dovrebbe essere zero. Un valore oltre il limite di 1,5, superato il quale scatta la revoca della patente. E poi l’uomo non aveva inserito nemmeno il disco nel cronotachigrafo, giustificandosi che stava semplicemente gironzolando senza essere in servizio, dopo aver scaricato un carico di pomodori. Alla fine per lui è scattata la guida in stato di ebrezza, con ritiro della patente e 890 euro di multa, divieto di transito compreso.

Costretto a vivere per tre mesi sul camion

Se però si guarda oltre la cronaca, controllando i suoi documenti gli agenti sono rimasti stupiti di come l’autista fosse costretto a lavorare in condizioni disumane e per pochi spiccioli. E qui inizia un’altra storia, dalla trama inquietante e non certo isolata. L’uomo è stato assunto il 26 luglio scorso da una sorta di “agenzia interinale” con sede in Romania che si occupa di trovare autisti a chiamata per le aziende che ne hanno necessità. Agenzia intestata a un cittadino italianissimo, tant’è che lo stesso giorno il 48 enne viene spedito in Italia con un contratto di tre mesi a lavorare per conto di un’azienda di Caltanissetta che, a sua volta, opera in subappalto per un’altra società di logistica che si è aggiudicata il contratto per il trasporto del nostro oro rosso. E in questa storia opaca, brilla soltanto quello, perché in troppi ci devono guadagnare e il camionista “schiavo” è costretto a vivere e a passare le notti sul mezzo per tre lunghi mesi. Un

senza fissa dimora a tempo determinato, come il suo contratto, perché una casa, in Romania, lui ce l’ha. Il sistema aberrante di agenzie “off shore”, subappalti e sfruttamento, sempre più diffuso, è regolare. Ma anche in questo caso, legge o non legge, dal punto di vista etico e umano non ci possono essere scusanti.

 

ecco che cosa puo’ accadere a chi consuma vino, birra ed altre bevande alcoliche

 

http://www.gazzettadiparma.it/news/italia-mondo/463486/spagnola-denuncia-uno-stupro-interrogato-un-giovane-argentino.html

Spagnola denuncia uno stupro: interrogato un giovane argentino

La ragazza sostiene di non ricordare nulla. Secondo le testimonianze, non sarebbe stata lucida a causa dell'alcol

26 Settembre 2017

Il suo è stato un racconto "coerente, particolareggiato e il giovane è sembrato calmo e tranquillo": resta però denunciato dalla studentessa spagnola e quindi indagato per violenza sessuale. I carabinieri di Rimini e il magistrato Luigi Sgambati ieri pomeriggio hanno identificato e interrogato un uomo, un giovane di origine argentina, che avrebbe avuto il rapporto sessuale con la studentessa Erasmus nei pressi di un locale notturno di Rimini venerdì notte. In un angolo buio del retrobottega, per l’esattezza, e non su un furgoncino come indicato inizialmente da qualche testimone sentito dai carabinieri.

L’argentino sarebbe stato visto anche dal personale del locale subito dopo in compagnia della stessa spagnola in atteggiamenti amichevoli. Agli addetti del locale, la ragazza avrebbe però chiesto aiuto per ritrovare una scarpa persa e di poter avere la pillola del giorno dopo. Insomma stando alle testimonianze sarebbe stato un rapporto con una donna annebbiata dall’alcol. La ragazza infatti continua a sostenere di non ricordare nulla, compreso il rapporto sessuale consumato.

 

https://www.vistanet.it/cagliari/blog/2017/09/26/rissa-alla-festa-di-santa-greca-ubriaco-e-a-torso-nudo-importunava-e-insultava-i-presenti-nei-guai-29enne-di-cagliari/

Rissa alla festa di Santa Greca: ubriaco e a torso nudo importunava e insultava i presenti. Nei guai 29enne di Cagliari

26 settembre 2017 12:39 La Redazione

I Carabinieri della Compagnia di Iglesias hanno tratto in arresto un 29enne di Cagliari che, in preda ai fumi dell’alcol, ha seminato lo scompiglio durante i festeggiamenti in onore di Santa Greca a Decimomannu.

Nella domenica pomeriggio del 24 settembre il giovane, Alessandro Massidda, già censito in banca dati, ha iniziato ad importunare sia i cittadini che affluivano per i festeggiamenti, sia gli intrattenitori: in particolare ha impedito l’esibizione di alcuni mimi insultandoli e spintonandoli.

Segnalato al 112, i militari della Stazione di San Sperate intervenuti sul posto hanno subito individuato il giovane che si aggirava a torso nudo barcollando: proprio all’arrivo della pattuglia Massidda aveva tentato di ingaggiare una colluttazione con una persona che tentava di bloccarlo. Quando i Carabinieri si sono avvicinati per sottoporlo a controllo, il giovane, complice l’alcol, ha dato in escandescenze e si è scagliato contro di loro.

Tratto in arresto per il reato di violenza, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, è stato trattenuto in camera di sicurezza sino alla mattinata di ieri, lunedì 25 settembre, quando è stato accompagnato in Tribunale per la convalida dell’arresto per poi essere rilasciato.

 

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/accoltella-fidanzato-troppo-brillante-andare-galera-1446205.html

Accoltella il fidanzato, ma è "troppo brillante" per andare in galera

La sentenza dei giudici inglesi che grazia una studentessa di Oxford: ha accoltellato il fidanzato ma è "troppo intelligente" per andare in prigione

Ivan Francese - Mar, 26/09/2017 - 12:08

E ancor più paradossale della decisione dei giudici è la scelta con cui questa sentenza è stata motivata: la ragazza è troppo intelligente.

Una 24enne britannica, Lavinia Woodward è stata condannata a dieci mesi con la sospensione della pena ma non finirà dietro le sbarre perché troppo dotata di materia grigia. La ragazza studia nella prestigiosissima università di Oxford per diventare cardiochirurgo. A maggio aveva accoltellato il fidanzato, conosciuto attraverso la popolare app per incontri romantici Tinder.

Durante una lite al celebre Christ College lo aveva aggredito con un coltello da cucina e lanciandogli addosso un bicchiere e un vaso, agendo sotto l'effetto di alcol e stupefacenti. Ieri è arrivata la sentenza: pur rischiando una condanna fino a cinque anni di carcere, se la è cavata con un periodo di reclusione molto più breve e oltretutto ha anche potuto beneficiare della sospensione della pena.

Secondo i magistrati la carcerazione ne danneggerebbe irreparabilmente il brillante futuro. Poiché si è dimostrata pentita del proprio gesto, le sarà sufficiente seguire un percorso di disintossicazione dalle sostanze che danno dipendenza.

 

l’impegno delle forze dell’ordine

 

http://www.siracusatimes.it/siracusa-guidava-ubriaco-per-corso-umberto-fermato-dai-carabinieri/

Siracusa, guidava ubriaco per corso Umberto: fermato dai Carabinieri

Pubblicato on 25 settembre 2017 di Redazione

Siracusa. Continua l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Siracusa finalizzata al contrasto della guida sotto l’influenza dell’alcool, un fenomeno che vede interessati soprattutto i più giovani e che può avere conseguenze drammatiche.

Nella scorsa nottata infatti, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno denunciato un uomo, operaio agricolo floridiano, per guida in stato d’ebbrezza. I militari, durante un mirato servizio di controllo del territorio,  avevano osservato un’autovettura che procedeva in modo incerto e spericolato lungo Corso Umberto. Durante i controlli di rito alla documentazione del veicolo e personale del conducente, gli operanti hanno immediatamente notato i sintomi tipici dello stato di ebbrezza, quali un forte alito vinoso, difficoltà nel linguaggio, sudorazione e loquacità eccessiva. Il conducente, che era accompagnato da altri tre amici che non aveva non ritenuto di sostituirlo alla guida e che dimostravano una certa inquietudine a causa del controllo, è stato pertanto sottoposto ad un accertamento mirato con etilometro dal quale è emerso un tasso alcolemico pari a 1,88 g, quantità ben oltre il limite consentito (0,5 grammi di alcol per litro disangue) che determina il ritiro della patente e la denuncia per violazione dell’articolo 186 del Codice della Strada.

Al riguardo, si ribadisce come i Carabinieri siano particolarmente impegnati nel contrasto del fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica, sia attraverso i quotidiani e continui controlli alla circolazione stradale con apparato etilometrico, sia attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, ed in particolare ai più giovani. Tutti sanno che la capacità di guida, soprattutto in termini di attenzione e concentrazione, è influenzata negativamente dall’assunzione di alcool e/o sostanze stupefacenti e che almeno il 35% degli incidenti stradali sia causato da guida in stato di ebrezza alcolica.

 

http://www.triesteprima.it/cronaca/Carabinieri-droga-armi-ebbrezza-controlli-25-settembre-2017.html

Droga, armi e guida in stato di ebbrezza: 5 persone denunciate durante i controlli dei Carabinieri

Nel corso del servizio sono state controllate un centinaio di persone e oltre 50 autovetture

Redazione

25 settembre 2017 15:07

Sabato sera i Carabinieri del Comando Provinciale di Trieste hanno effettuato un servizio coordinato finalizzato al controllo del territorio provinciale, con particolare riferimento al centro città. Sono state impiegate una decina di pattuglie del Nucleo Radiomobile di Trieste, delle Compagnie Carabinieri di Trieste via Hermet e Aurisina e della Tenenza di Muggia. A supporto dell’Arma triestina anche una Squadra Operativa di Supporto del 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” di Gorizia, addestrata con specifiche finalità antiterrorismo.

Nel corso del servizio sono state controllate un centinaio di persone e oltre 50 autovetture. Complessivamente, sono state deferite all’Autorità Giudiziaria 5 persone:

- un 70enne che, a Muggia, a seguito di un diverbio per questioni di viabilità, è sceso dalla propria auto impugnando un coltello con il quale ha minacciato un altro automobilista. Le tempestive indagini e le ricerche ad ampio raggio hanno consentito di rintracciare l’uomo dopo un paio d’ore. Nella sua auto, occultato dietro a uno dei sedili anteriori, i Carabinieri hanno trovato l’arma brandeggiata durante la lite, un pugnale di 32 centimetri;

- un 19enne che, sottoposto a controllo in Viale XX Settembre, si è rifiutato di fornire le proprie generalità ai Carabinieri. Ha anche tentato di divincolarsi dalla presa dei militari tentando la fuga, ma è stato subito fermato;

- sempre in Viale, un 26enne trovato in possesso di alcune dosi di marijuana e di un coltello “a farfalla” con lama di 12 centimetri. Il giovane, oltre ad essere deferito per il porto dell’arma, è stato segnalato quale assuntore di stupefacenti alla Prefettura di Trieste;

- due persone per guida in stato di ebbrezza alcolica, una 45enne triestina e un 35enne ucraino, sorpresi alla guida con un tassi alcolemici di, rispettivamente, 1.5 e 2 gr/l. Oltre al deferimento, per entrambi è scattato il ritiro della patente di guida e, per la donna, anche il sequestro dell’autovettura. Quella dell’uomo, non di sua proprietà, è stata affidata a un terzo.

I controlli della scorsa notte si inquadrano in un più ampio dispositivo di servizi preventivi programmati dal Comando Provinciale Carabinieri di Trieste, finalizzati a garantire la sicurezza dei residenti e dei turisti durante il fine settimana.

 

https://www.torresette.news/ultima-ora-campania/2017/09/25/napoli-quattro-minori-sorpresi-a-consumare-alcolici-scatta-la-segnalazione-all-autorit-giudiziaria

Napoli - Quattro minori sorpresi a consumare alcolici, scatta la segnalazione all'Autorità giudiziaria

lunedì 25 settembre 2017

A cura della Redazione

Numerosi i controlli nel fine settimana effettuati dall'Unità Operativa Tutela Minori della Polizia Municipale di Napoli per il contrasto alle baby gang nel centro cittadino, con particolare attenzione a via Toledo e alla Galleria Umberto I.

La presenza degli agenti durante le ore serali e notturne ha svolto soprattutto un effetto deterrente, in termini di prevenzione, scongiurando intemperanze e danni da parte dei ragazzini nei confronti della cittadinanza e dell’arredo urbano.

Il personale è stato inoltre dislocato anche nel centro storico per il controllo del consumo di alcolici e stupefacenti da parte dei minorenni. In tale contesto, sono stati sorpresi quattro minori che facevano uso di bevande alcoliche. Della loro condotta sono stati informati i genitori. I giovani infine sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria minorile per gli eventuali provvedimenti.

Sottoposti, inoltre, a controlli numerosi esercizi commerciali uno dei quali, ubicato nei pressi di Piazza del Gesù, è stato sanzionato con 333 euro di multa in quanto somministrava alcolici a minori.

Da ultimo gli agenti hanno operato anche in contrasto al fenomeno dell’esercizio abusivo di parcheggiatore, contestando tre soggetti per le violazioni amministrative previste dalle disposizioni normative vigenti in materia.

 

iniziative di informazione e prevenzione

 

http://www.cityrumors.it/notizie-teramo/cronaca-teramo/510178-roseto-due-chiacchiere-pineta-le-droghe-lalcol.html

Roseto, “Due chiacchiere… in pineta” contro le droghe e l’alcol

Posted By: Lino Nazionale

25 settembre 2017

Si chiama “Due chiacchiere… in pineta” ed è il progetto messo in campo dall’associazione Blu News di Roseto con la collaborazione del Comune, i due circoli didattici, i due istituti superiori, il Moretti e il Saffo, con la presenza diretta di due psicoterapeute, Michela Staffieri e Alice Gargia.

L’iniziativa è molto interessante perché mette in campo una serie di appuntamenti, il primo dei quali si è svolto all’aperto, per sensibilizzare i ragazzi contro l’uso di sostanze stupefacenti, di alcol. Roseto sotto questo aspetto vive una situazione complicata. L’incidenza minorile nell’uso di alcol e droghe è da non sottovalutare.

Tant’è che il sindaco Sabatino Di Girolamo ha annunciato la sistemazione in città di una serie di telecamere di videosorveglianza per il controllo degli spazi pubblici, molto spesso vandalizzati. E recentemente in alcune pinete della città e persino nei piazzali dei cimiteri sono state trovate siringhe usate. Il problema non può però essere risolto solo con le telecamere.

“Ci sono episodi che finiscono al centro dell’attenzione, sugli organi di informazione”, ha spiegato l’assessore Luciana Di Bartolomeo, “mi riferisco alle siringhe trovate nei parchi, ai minorenni in coma etilico. Certo, più controlli sono necessari. Ma il tema va affrontato anche sotto il profilo dell’educazione, della prevenzione”.

A Roseto si sono registrati alcuni casi di minorenni che hanno rischiato la vita dopo aver ingerito superalcolici. La questione coinvolge anche le famiglie che purtroppo a volte fanno finta di niente.

“Non è che si danno delle responsabilità dirette alle famiglie”, spiega Michela Staffieri, psicoterapeuta, “manca in realtà una corretta informazione. Ecco perché è nato questo progetto”.

Il problema coinvolge anche i social che purtroppo propongono ormai di tutto, anche cattivi esempi, quelli da non seguire. L’iniziativa si rivolge ai ragazzi che frequentano le 11 classi della terza media di entrambi i circoli, alle sei classi prime del Liceo Saffo, due classi seconde del Moretti.

Il senso civico, il rispetto del bene pubblico, il danno che possono causare droghe e alcol saranno i temi sviluppati. E gli studenti avranno libertà di scelta nel raccontare le loro esperienze. La scuola ha dimostrato di essere sensibile dinanzi a queste iniziative che hanno un triplice scopo: educativo, informativo e soprattutto di prevenzione.

“Ne arrivano tanti di progetti nelle scuole”, ha puntualizzato Anna Barbone dirigente dell’Istituto comprensivo Roseto 2, “questo ci è sembrato molto interessante perché oltre al discorso di prevenzione tiene conto anche del rispetto del bene pubblico. Ci piace la modalità di questo progetto”.

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