Rassegna del 11 Settembre 2017

RSI.CH

"L'alcol è cancerogeno. Punto"

Uno studio inglese accusa le industrie produttrici di sminuire il rapporto tra il consumo e il rischio tumori (*)

“L'industria dell’alcol nasconde o minimizza il rischio tumori associato al consumo di bevande alcoliche”. Lo scrivono i ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine e del Karolinska di Stoccolma. Sono state analizzate le informazioni apparse su siti web e organizzazioni legate al settore: 24 su 26 avrebbero mostrato qualche tipo di distorsione.

“L’approccio più comune è presentare la relazione tra assunzione e cancro come altamente complessa, con il suggerimento che non ci sono evidenze chiare. In altri casi si nega che ci sia un collegamento o si contestano i rischi di un uso sporadico. Le strategie ricordano il 'negare, distorcere, distrarre', già adottato a suo tempo dall’industria del tabacco”, si legge nella studio.

L’opinione di Mark Petticrew, l’autore principale, è però chiara: “Bere alcol anche moderatamente aumenta il rischio di cancro, e la sensibilizzazione del pubblico è scarsa. Se ci fosse una maggiore conoscenza, per i produttori sarebbe una minaccia seria”.

 

(*) Nota: Lo studio pubblicato su "Drug and Alcohol Review", al seguente link, merita attenzione http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/dar.12596/full

 

REPUBBLICA Genova

Genova, giovani barman in campo contro l'alcol ai ragazzi

La giunta comunale premia il miglior cocktail analcolico

di GIUSEPPE FILETTO

Probabilmente si saranno resi conto che in fondo le ordinanze, le forze dell'ordine e perfino i check-point non bastano contro il consumo di alcol e l'ingresso delle bottiglie di vetro all'interno della zona della movida.

I nuovi amministratori di Palazzo Tursi sanno che militarizzare il Centro Storico può produrre risultati non sufficienti, se non addirittura essere controproducente.

Così, cercano di coinvolgere i giovani attraverso un "gioco": un concorso lanciato soprattutto verso i giovani barman e anche verso i ragazzi in genere, una formula inedita che potrebbe spiazzare e dare importanti risultati.

A chi preparerà il miglior cocktail analcolico, la giuria, composta anche da sommelier, assegnerà un premio simbolico, ma anche una cifra in denaro.

Sembrerà una iniziativa alquanto banale, in una città che invece ha tanti disagi da affrontare. Soprattutto il Centro Storico con i suoi irrisolti problemi di microcriminalità e vivibilità subite dagli abitanti.

«Invece, l'idea del concorso rientra in un progetto più ampio, da introdurre nelle scuole come campagna contro il consumo di alcol tra i giovani e per dare uno stimolo più trendy - spiega l'assessore comunale alla Sicurezza, Stefano Garassino -. Da una parte andremo a illustrarlo nelle scuole superiori, parlando con gli studenti dalle prime alle quinte classi, anche perchè i problemi più grossi nelle zone della movida sono rappresentati dai giovanissimi tra i 14 ed i 17 anni».

Coinvolto nell'iniziativa anche il Centro Alcologico Regionale, i cui rappresentanti cercheranno di convincere gli studenti di quali possono essere i danni dell'alcol: si dice che anche un bicchiere di vino al giorno incida per il 10% sull'insorgenza del tumore. Anche se su questo versante vi sono teorie mediche contrastanti. (*)

«Comunque, porteremo pure qualcuno che è uscito dall'alcolismo e dalla tossicodipendenza - precisa Garassino - inoltre, la polizia municipale spiegherà quali sono le sanzioni per chi introduce bottiglie di vetro all'interno delle zone proibite». Dopo le 21 supermercati e minimarket non possono vendere alcolici.

«Con l'amministrazione comunale parliamo lo stesso linguaggio - dice Gianni Testino, presidente del Centro Alcologico -: vero che quando la situazione è fuori controllo, occorre attivare le iniziative proibizioniste, ma soprattutto è opportuno fare prevenzione tra i ragazzi. Anche perchè all'interno dei locali della movida i giovani hanno la pressione psicologica dei pari, del gruppo, così sono spinti a consumare alcol. Se invece i bar offrono una alternativa analcolica, allora c'è una scelta».

In pochi giorni, la giunta di centrodestra aggiunge nuove iniziative: dai posti di blocco e dalle perquisizioni nelle vie della movida per fermare gli "spalloni" dell'alcol, dalle operazioni di polizia annunciate appena un mese addietro e da inserire nella prossima ordinanza, lo stesso assessore sposa (e lo dichiara) una linea all'insegna della prevenzione.

Così, ragionando coi piedi per terra, stando a quanto anticipa Garassino, entro settembre si avrà un elenco di scuole che vogliono partecipare all'iniziativa.

Ad ottobre il duplice progetto dovrebbe decollare. Ed entro tre mesi i barman ed i giovani che vogliono partecipare al concorso, dovranno presentare la lista degli ingredienti e delle miscele che utilizzeranno nei cocktail, rigorosamente analcolici. «I prodotti che vinceranno - auspica l'assessore - saranno inseriti nei listini dei bar sani, cioè di quelli che non distribuiscono alcol ai giovanissimi». (**)

 

(*) Nota: si veda l’articolo precedente.

 

(**) Nota: il bar che distribuisce alcol ai giovanissimi va chiuso. Quindi, secondo la definizione data dall’assessore, tutti i bar devono essere “sani”.

 

DA FACEBOOK

Scrive Ennio Palmesino

Leggo che il governo sta lavorando alla bozza di decreto sulla sicurezza alimentare. Fra le altre cose, è prevista una sanzione da 5.000 a 40 mila euro in caso non siano state apposte sugli alimenti le necessarie informazioni relative alle sostanze contenute nei cibi, che possono portare ad allergie o intolleranze alimentari. Ho pensato: sarà la volta buona che i vini che contengono, fra mille altre cose, anche le ammine, responsabili di feroci mal di testa, dovranno dichiarare la loro presenza? O che l'alcol è cancerogeno? Ma non sarà così, infatti le bevande alcoliche sono state esentate dalla Commissione Europea dall'obbligo di dichiarare tutti gli ingredienti, o gli effetti negativi sulla salute, e il decreto italiano recepisce integralmente la direttiva europea del 2011. Da parte loro, i produttori si guardano bene dal farlo spontaneamente, e quindi non cambierà nulla per i consumatori, che resteranno all'oscuro dei danni causati dall'alcol: una ricerca dei gastroenterologi europei mostra come solo un cittadino europeo su 10 sia correttamente informato sui danni dell'alcol.

 

MOLISETABLOID.COM

Schianto mortale, arrestato il conducente dell’auto su cui viaggiava Maria Antonietta Varra

Nel sangue trovate tracce di alcol sopra il limite consentito

E’ stato tratto in arresto con l’accusa di omicidio stradale il conducente dell’Alfa 147 su cui viaggiava Maria Antonietta Varra, 51enne di Campobasso, morta a seguito dell’impatto con una Panda vecchio modello lungo la Bifernina, all’altezza del Conservificio, avvenuto nel pomeriggio di ieri 10 settembre. A.M., 49enne campobassano, è stato inizialmente trasportato all’ospedale San Timoteo di Termoli per via delle ferite riportate nel sinistro ma dagli accertamenti è risultato che, al momento del ricovero, aveva nel sangue tracce di alcol superiore al limite consentito per legge. Secondo le nuove disposizioni di legge, l’uomo – dopo essere stato dimesso questa mattina – è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Termoli, su disposizione della Procura di Larino, per la probabile connessione fra la violazione al Codice della Strada e il decesso della donna. L’Alfa Romeo, infatti, ha invaso la corsia di marcia opposta, scontrandosi con una Panda guidata da una 31enne di Bojano, rimasta ferita nell’impatto. Subito dopo la Panda è stata tamponata da una Mercedes che sopraggiungeva dal medesimo senso di marcia e guidata da un 56enne di Civitacampomarano, anche lui ferito. Il 49enne è stato tradotto nella casa circondariale di Larino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si tratta del primo caso in Molise di misura cautelare in carcere applicata per omicidio stradale dopo l’entrata in vigore della nuova legge. La salma della donna invece si trova all’obitorio dell’ospedale. Probabilmente sarà disposta l’autopsia.

 

WIRED.IT

Oktoberfest in arrivo? Queste Adidas resistono a birra e vomito

Edizione speciale delle Munchen, le Prost sono pensate per godersi l’Oktoberfest senza paura di sporcarsi

Capita a tutti di alzare il gomito e in quel momento lì, quando sei in piena ebbrezza, può capitare che ti cada un po’ di birra sulle scarpe o magari rischi che ci vomiti sopra. Queste almeno sono le premesse delle Prost, le ultime scarpe ideate da Adidas. Edizione speciale delle sneaker Munchen, le Prost (dal tedesco per “salute”) sono state ideate in occasione dell’Oktoberfest, la festa della birra di Monaco di Baviera, e hanno uno speciale rivestimento che tiene lontani i fluidi malefici.

Certo, tanta resistenza si paga e le Prost non sono certo a buon mercato. In Germania vengono infatti vendute a 200 euro mentre sul sito inglese di Adidas hanno un prezzo di 159,59 sterline.

 

CORRIERE ADRIATICO

San Benedetto, ciclista ubriaco cade e riporta un trauma cranico

SAN BENEDETTO - Troppo ubriaco per andare in giro in bicicletta. Un cinquantaduenne di San Benedetto del Tronto è caduto rovinosamente a terra mentre stava percorrendo in sella alle due ruote  il lungomare Nord. Il ciclista ha battuto la testa sull'asfalto e ha riportato un trauma cranico. Sul lungomare è intervenuta l'ambulanza che ha provveduto a trasportare il cinquantaduenne all'ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto dove è stato sottoposto agli esami radiografici. È stato ricoverato e ne avrà per parecchie settimane.

 

GAZZETTA DI MANTOVA

Una sedicenne cade in bici in via Parma: i soccorritori la trovano sbronza

Ragazzina in ospedale per l'alcol

È stata soccorsa dagli uomini del 118. Una ragazzina di appena 16 anni è stata ricoverata all'ospedale Carlo Poma di Mantova in condizioni di intossicazione etilica. La giovinetta è stata notata sulla ciclabile di via Parma in evidente stato di alterazione alcolica. Si trovava in bicicletta in compagnia di alcuni amici quando è caduta rovinosamente a terra, all'altezza del distributore Tamoil e della discoteca Chinringuito.Il fatto è successo attorno alle 21 quando la discoteca era ancora chiusa in attesa dell'esibizione della star Sfera Ebbasta, che qui ieri sera ha avuto una tappa del suo Summer Tour. Una volta caduta a terra dalla bici, la ragazzina non è stata più in grado di rialzarsi e i suoi compagni hanno quindi allertato il 118. Dal vicino ospedale è giunta una automedica con un soccorritore a bordo, affiancata da una ambulanza per il trasporto della ragazzina, non in grado di reggersi da sola sulle sue gambe. È stata quindi trasferita al pronto soccorso cittadino che l'ha trattenuta in osservazione per sottoporla ai test di prassi nonché ai trattamenti necessari in questi casi mentre sono stati avvertiti i genitori.

 

VANITY VAIR

Jonathan Rhys Meyers, il dramma di un aborto

La moglie dell'attore rivela il dolore di aver perso il secondo figlio e i demoni del marito che sono tornati:

«L'abuso di alcol è qualcosa con cui è nato, è ricaduto per cercare di superare la tristezza». Oggi è in cura per disintossicarsi

Jonathan Rhys Meyers, 40 anni, e la moglie Mara Lane stanno attraversando uno dei periodi più difficili. Lo racconta lei, via social, dove rivela il dramma più grande, un aborto spontaneo. E la difficoltà dell’attore, ex alcolista, di fare i conti con un evento come questo. Jonathan, continua in Rete, nell’affrontare il dolore non è riuscito a non ricadere nella dipendenza, dopo un lungo periodo di sobrietà. Questo post, infatti, arriva a pochi giorni da quando alcuni uomini della sicurezza hanno allontanato la star dall’aeroporto di Dublino, dopo che aveva provato a imbarcarsi «visibilmente alterato» su un volo per Vancouver.

«Con il cuore pieno di tristezza vi dico che io e J abbiamo perso il nostro secondo figlio (il primogenito è Wolf, 9 mesi), che portavo in grembo», scrive, «Il bambino lo desideravamo tanto (soprattutto J che non ha preso bene la notizia) e stiamo ancora lavorando per fare i conti con le palle curve che la vita ti mette davanti».

E ancora: «La sua depressione è un problema reale, e l’abuso di alcol è qualcosa con cui è nato. Ma lui è stato capace di trasformare ogni bruttezza e ferita della sua vita in arte. È una delle persone più forti che conosco. Non conosco nessuno che abbia attraversato quello che ha attraversato lui, e che ha raggiunto un tale livello di successo. Ma ogni volta che sembra che facciamo enormi progressi…a volte è come se facciamo due passi avanti e uno indietro».

Mara ha poi voluto ringraziare i fan: «Grazie agli amici, ai familiari e a tutte le belle persone che ci mandano energie e pensieri positivi. Lo apprezziamo. A qualcun altro, invece, dico che mio marito è un irlandese che combatte contro alcolismo e depressione, che beveva sul set per cercare di superare la tristezza di questa notizia».

Adesso l’attore sta meglio, è in un centro di disintossicazione: «È al sicuro con un compagno di camera sobrio e la sua guardia del corpo». La vita è vita, la vita è bella, la vita a volte è un po’ dura.

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