Rassegna del 9 Settembre 2017

GIORNATA INTERNAZIONALE DI SENSIBILIZZAZIONE SULLA SINDROME ALCOLICA FETALE

 

"Mamma beve, bimbo beve": Ulss 3 in prima linea contro il consumo d'alcol in gravidanza

Ulss 3 aderisce alla campagna di sensibilizzazione

L'azienda partecipa alla campagna di sensibilizzazione in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sulla sindrome alcolica fetale e disturbi correlati

La Redazione

08 settembre 2017

Anche l’Ulss 3 è in prima linea per dire alle mamme che in gravidanza non si beve, e che anzi è bene smettere anche prima di affrontare la maternità. La campagna di sensibilizzazione “Mamma Beve Bimbo Beve” vede nel mese di settembre il suo momento forte, e sabato 9 settembre, in particolare, si celebra la Giornata Internazionale di sensibilizzazione sulla sindrome alcolica fetale (FAS) e i disturbi correlati.

CAMPAGNA SOCIAL

L’obiettivo è appunto quello di mantenere alta l’attenzione delle istituzioni, dei professionisti e dei cittadini sui rischi legati al consumo di alcol in gravidanza. E la campagna punta ai principali social network, dove tutti, ma in particolare gli operatori della sanità, possono diventare ambasciatori di “Mamma Beve Bimbo Beve” scattandosi una foto o facendo un video. Le foto e i video realizzati saranno pubblicati e diffusi nei social con gli hashtag #zeroalcolingravidanza, #FASDAY #tooyoungtodrink, #FASDMONTH.

"UN'INCIDENZA TROPPO ELEVATA"

"La sindrome alcolica fetale - commenta il direttore generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben - resta un ‘male’ dei nostri tempi, da combattere così come si combattono le altre distorsioni degli stili di vita, tra cui il fumo, la sedentarietà, l’alimentazione scorretta. Mali e distorsione che sorprendono, poiché si tratta di patologia prevenibili al 100%: per evitare la Fas e le sua conseguenze, nello specifico, sarebbe sufficiente non assumere alcol in gravidanza".

L’abitudine di bere alcol durante la gestazione, invece, è ancora troppo diffusa in Italia come in molti paesi occidentali e negli Stati Uniti: "In alcune aree - spiega il direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 3, Luca Sbrogiò - si è registrata l’incidenza della sindrome su 3,7 nuovi nati ogni mille, e l’incidenza delle patologie alcol correlate sale fino ad interessare 40 bambini ogni mille”. Tra le tante équipe che partecipano alla campagna di sensibilizzazione con una loro foto, ci sono anche quelle dell’Ulss 3.

 

IL MINISTERO DELLA SALUTE SOSTIENE UNA CAMPAGNA CHE INVITA A CONSUMARE, SEPPUR MODERATAMENTE, BEVANDE CHE CONTENGONO UN POTENTE CANCEROGENO

 

http://www.ilmeridianonews.it/2017/09/arriva-a-giugliano-conoscere-lalcol-campagna-di-sensibilizzazione-sugli-alcolici/

Arriva a Giugliano “Conoscere l’alcol”: campagna di sensibilizzazione sugli alcolici

Il 15 e 16 settembre penultima tappa per la quinta edizione della campagna sociale di sensibilizzazione (*) sul consumo moderato, responsabile e consapevole di bevande alcoliche.

By Daniele Bahri –

8 settembre 2017

GIUGLIANO –  Prosegue nei prossimi giorni a GIUGLIANO – presso il Parco Commerciale Auchan di Giugliano, in via San Francesco a Patria – con la tappa campana la quinta edizione di “CONOSCERE L’ALCOL”, la campagna sociale di sensibilizzazione sul consumo moderato, responsabile e consapevole delle bevande alcoliche, in linea con gli obiettivi del programma “GUADAGNARE SALUTE”, sostenuto dal Ministero della Salute per la promozione di stili di vita salutari.(**)

Premesso che non esiste un consumo di alcol sicuro per la salute, se si sceglie di bere è importante farlo in maniera consapevole, moderata e responsabile.(***) Inoltre, gli Under 18, chi si mette alla guida e le donne in gravidanza e allattamento non devono bere affatto.

L’obiettivo principale di CONOSCERE L’ALCOL, la campagna sociale di comunicazione e sensibilizzazione sul consumo moderato, responsabile e consapevole di bevande alcoliche – che impatterà su circa tre milioni di persone – realizzata da primarie aziende di produzione e commercializzazione di spirits (DIAGEO e PERNOD RICARD ITALIA), vino (RUFFINO e CANTINE LEONARDO DA VINCI) e birra (DIAGEO), col supporto di UNIONE ITALIANA VINI, sotto l’egida di WINE IN MODERATION e in collaborazione con AUCHAN, SIMPLY e GALLERIE COMMERCIALI ITALIA, è quello di far acquisire ai cittadini che scelgono di bere la consapevolezza dell’importanza di un consumo moderato, responsabile e consapevole di bevande alcoliche e della necessità di astenersi dal consumo in particolari situazioni o fasi della vita.

Tra giugno e settembre CONOSCERE L’ALCOL ha visto coinvolti in tutta Italia 220 punti vendita tra ipermercati Auchan e supermercati Simply – diretti, affiliati e dei Master Cooperativa Etruria di Monteriggioni e 3A di Asti – diffusi su tutto il territorio nazionale, dove nelle corsie dedicate al comparto alcolici verranno messi a disposizione dei consumatori allestimenti e materiali informativi indicanti la gradazione delle bevande alcoliche più comuni e le situazioni in cui è necessaria un’astensione totale dall’alcol (minore età, guida, gravidanza, allattamento, etc.). All’interno delle 12 Gallerie Auchan, IperSimply ed Etruria inoltre, sono previste 24 giornate complessive di sensibilizzazione con la presenza in loco di personale appositamente formato.

Dopo la tappa di Curno, nel bergamasco, della settimana scorsa quindi venerdì 15 e sabato 16 settembre CONOSCERE L’ALCOL sbarca in Campania presso il Parco Commerciale Auchan Giugliano, in via San Francesco a Patria: i consumatori – anche attraverso la realizzazione di un quiz multimediale effettuato attraverso video touch screen e tablet – verranno sensibilizzati ad adottare stili di consumo moderato e responsabile e, insieme, ad evitare comportamenti pericolosi (come il binge drinking, la guida di veicoli dopo il consumo di bevande alcoliche, etc.).

Con l’iniziativa CONOSCERE L’ALCOL, DIAGEO, PERNOD RICARD ITALIA, RUFFINO, CANTINE LEONARDO DA VINCI, AUCHAN, SIMPLY e GALLERIE COMMERCIALI ITALIA si propongono di sensibilizzare circa tre milioni di persone di tutte le età all’interno dei punti vendita coperti dalla Campagna Conoscere l’Alcol. Per contrastare i quattro principali fattori di rischio di malattie croniche nel nostro Paese – scorretta alimentazione, inattività fisica, tabagismo, uso rischioso e dannoso di alcol – l’Italia ha approvato nel 2007 il programma “GUADAGNARE SALUTE: rendere facili le scelte salutari”, una strategia globale promossa dal MINISTERO DELLA SALUTE per la promozione della salute come bene pubblico. L’iniziativa di sensibilizzazione al bere moderato, responsabile e consapevole CONOSCERE L’ALCOL, anche in questa quinta edizione, è in linea con gli obiettivi del Programma.

«E’ con orgoglio che annunciamo che le nostre aziende di produzione e commercializzazione di spirits, vino e birra» – hanno commentato insieme PINELOPI KOURKAFA, Amministratore Delegato di DIAGEO ITALIA, ALBENA TRIFONOVA, Amministratore Delegato di PERNOD RICARD ITALIA, SANDRO SARTOR, Amministratore Delegato di RUFFINO, GIANNI ZIPOLI, Direttore di CANTINE LEONARDO – hanno, ancora una volta, unito le proprie energie e il proprio know-how per organizzare – «col supporto di UNIONE ITALIANA VINI e sotto l’egida di WINE IN MODERATION – la campagna CONOSCERE L’ALCOL, realizzata per la quinta volta con la collaborazione Auchan e Simply: un appuntamento ormai consolidato, finalizzato a diffondere maggiormente e ad un pubblico sempre più vasto il principio della responsabilità nel consumo delle bevande alcoliche».

«I nostri punti vendita sono visitati ogni giorno da milioni di clienti e noi siamo attenti ai problemi sociali di grande impatto, soprattutto sui giovani» – spiega Carlo DELMENICO, Direttore Responsabilità sociale d’Impresa di AUCHAN e SIMPLY – «E’ nostra precisa volontà fornire tutte le informazioni per promuovere comportamenti e stili di vita sempre più responsabili e attenti alla salute, quindi, data la positiva esperienza degli anni scorsi, abbiamo deciso di rinnovare la nostra collaborazione sia in area vendita che nelle gallerie».

 

(*) NOTA: è una campagna pubblicitaria più che una campagna di sensibilizzazione!

 

(**) NOTA: il Ministero (forse sarebbe meglio chiamarlo il Mistero) della Salute sostiene un consumo moderato di una sostanza cancerogena! Spero che qualcuno si accorga dell’assurdità ed avvisi la Ministra della contraddizione.

 

(***) NOTA: appunto! “se non esiste un consumo di alcol sicuro per la salute) perché promuovere delle campagne di sensibilizzazione per sostenere il consumo moderato di una sostanza che provoca il cancro?

 

INIZIATIVE DI PREVENZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

 

http://www.tuttoscuola.com/prevenzione-alluso-droghe-alcol-scuola/

Prevenzione all’uso di droghe e alcol a scuola

09 settembre 2017

Il 7 agosto 2017 è stato firmato il Protocollo d’intesa sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle politiche antidroga.

La Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, e la Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli, hanno siglato un accordo che intende rafforzare la collaborazione in materia di prevenzione dell’uso di droghe e alcol in età scolare attraverso una serie di azioni mirate che vedono coinvolti studenti, genitori e docenti. Il Dipartimento ha stanziato per prossimi tre anni un finanziamento pari a tre milione di euro per attuare le azioni previste dal Protocollo. A breve saranno predisposti i bandi indirizzati alle scuole per la presentazione di progetti destinati alle attività di prevenzione e informazione previste.

Gli ambiti sui quali si intende intervenire riguardano la sensibilizzazione e la prevenzione da svolgere nelle scuole di ogni ordine e grado attraverso programmi di informazione scientificamente supportati che tengano conto degli attuali dati scientifici e progetti educativi orientati, secondo un approccio globale, ad una sana crescita psico-sociale. In particolare, si intende informare gli studenti sui danni per la salute legati al consumo di alcol e droga, soprattutto in giovane età, e sensibilizzare loro in merito ai rischi derivanti dalla navigazione su siti internet e social network in cui si commercializzano pericolose sostanze psicoattive.

Nei confronti dei docenti, a partire dalla scuola dell’infanzia, sarà rivolta una formazione mirata, svolta a cura di soggetti qualificati e scientificamente accreditati a livello nazionale.(*)

I genitori saranno coinvolti attraverso campagne di informazione e incontri volti a individuare e trattare disturbi comportamentali e possibili criticità connessi a fenomeni di dipendenza.

Il Protocollo prevede la realizzazione di campagne di informazione e comunicazione a scopo di prevenzione, anche con il coinvolgimento degli studenti, incentivando la divulgazione nelle scuole di materiale informativo.

La scuola, anche in collaborazione con enti e associazioni, è il luogo privilegiato per la formazione dei futuri cittadini, il luogo dove gli studenti hanno modo di imparare a stare con gli altri, acquisire valori, informazioni, conoscenze, per diventare adulti responsabili. Il ruolo dei docenti è fondamentale per concorrere alla formazione delle nuove generazioni, non in sostituzione delle famiglie con cui occorre promuovere una sempre maggiore collaborazione, ma rafforzando la propria funzione di osservazione e monitoraggio di atteggiamenti, comportamenti e stili di vita.

Il Protocollo racchiude e indica la necessità di un lavoro sinergico che deve vedere coinvolte le migliori risorse presenti sul territorio per un periodo significativamente rilevante al fine di ottenere un’inversione di tendenza nei dati statistici che oggi risultano allarmanti.

 Testo del protocollo http://www.governo.it/sites/governo.it/files/PROTOCOLLOINTESA

 

(*) NOTA: si spera che le lobby degli alcolici non siano tra i soggetti qualificati e scientificamente accreditati  come nella campagna del precedente articolo.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2017/09/09/news/bagnolo-per-anni-picchia-la-moglie-e-minaccia-i-figli-arrestato-un-42enne-1.15829554

Bagnolo, per anni picchia la moglie e minaccia i figli: arrestato un 42enne

I carabinieri parlano di anni di minacce, vessazioni psicologiche, insulti e botte nei confronti della moglie, nella maggior parte dei casi compiute davanti ai bambini.

09 settembre 2017

BAGNOLO IN PIANO. È stato arrestato un 43enne di nazionalità indiana a Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia, per maltrattamenti in famiglia. Le forze dell’ordine parlano di anni di minacce, vessazioni psicologiche, insulti e botte nei confronti della moglie, nella maggior parte dei casi compiute davanti ai bambini.

L’alcol alla base delle violenze compiute dall’uomo che, stando ai contenuti della denuncia, andavano avanti da almeno 5 anni. Gravi e inauditi episodi per i quali, al termine delle indagini, i carabinieri della Stazione di Bagnolo in Piano lo hanno denunciato alla Procura reggiana. 

Il sostituto titolare dell’inchiesta Maria Rita Pantani ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia l’applicazione nei confronti dell’uomo dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.  L’uomo inoltre vietava alla moglie di poter uscire con le amiche, la controllava mentre era al telefono e le impediva di frequentare un corso di italiano per essere autonoma.

È dedito all’alcol e dipendente dal vizio del gioco. Secondo i carabinieri, era solito rincasare ubriaco e picchiare continuamente la moglie. Nel 2016 la donna aveva sporto denuncia, che poi aveva ritirato probabilmente per timore.

La sera del 13 agosto, quando l’uomo si era allontanato con il bambino per andare al bar e giocare alle slot, la moglie preoccupata è lo ha cercato trovandolo al bar. Mentre si allontanava con il piccolo, il marito l’ha raggiunta picchiandola in strada per poi raggiungerla all’interno di un negozio dove la moglie aveva trovato rifugio con il piccolo riempendola di minacce.

È stato quest’ultimo episodio - a seguito del quale la donna ha riportato policontusioni giudicate guaribili in alcuni giorni - a spingerla a denunciare il marito.

 

https://www.consumatrici.it/09/09/2017/cronaca-nera/000111144/stupri-e-carabinieri-tracce-biologiche-anche-sui-vestiti-delle-ragazze-usa

Troppo alcol e uno spinello. Stupri e carabinieri: tracce biologiche anche sui vestiti delle ragazze Usa

9.9.2017

Un malessere e l’offerta dei carabinieri di accompagnarle a casa. “Non sono sconosciuti, sono friends”, amici. E poi la violenza, all’ingresso e in ascensore. Emergono riscontri ulteriori al raccolto delle studentesse americane che accusano due carabinieri di averle stuprate. Di quelle violenze, al momento presunte, ci sono anche tracce biologiche dei vestiti.

Chi sono i militari

In base alle prime informazioni, uno dei militari è 30 anni, è single e punta a entrare nel nucleo cinofili. Il secondo ha quasi 40 anni, metà dei quali trascorsi nell’Arma, è sposato e ha un figlio.

L’inchiesta della procura militare

C’è un’altra novità nella vicenda dei presunti stupri di Firenze. Anche la procura militare di Roma ha aperto, infatti, un fascicolo sulle accuse delle due studentesse Usa a due carabinieri.

Lo ha confermato all’Agenzia Ansa il procuratore militare, Marco De Paolis (nella foto in basso), precisando anche “al momento di tratta di atti relativi al fatto. Ci siamo mossi sulla base delle notizie di stampa e siamo in attesa di ricevere un rapporto della polizia giudiziaria. Dalle ricostruzioni giornalistiche della vicenda, infatti, emergono astrattamente anche reati militari come la violata consegna e il peculato militare. Quando riceveremo il rapporto giudiziario potremo fare delle valutazioni più pertinenti”.

Rinvenute tracce biologiche

Si apprendono anche altre novità: i reperti della polizia scientifica nello stabile dove vivono le due ragazze confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell’androne del palazzo.

Le stesse ragazze avevano raccontato che una di esse aveva subito lì gli abusi. Altre tracce di questo tipo sarebbero state trovate nel percorso tra l’ingresso del palazzo fino nell’appartamento delle due giovani. Anche dalle analisi mediche è emerso che le due ragazze hanno avuto recenti rapporti sessuali.

Comunque è da accertare se i rapporti sessuali siano o meno da ricondurre alla presunta violenza di cui le due studentesse Usa affermano di essere state vittime.

“Gli accertamenti sono ancora in corso, ma risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse” – ha detto la ministra della Difesa, Roberta Pinotti (nella foto qui sopra) – si tratterebbe, e il condizionale è d’obbligo, di un episodio gravissimo. Lo stupro è sempre grave, ma è di gravità inaudita se commesso da carabinieri in uniforme”.

Dopo due giorni l’accusa delle ragazze prende corpo

L’accusa delle due studentesse Usa comincia a prendere corpo. Sono stati individuati e indagati i due carabinieri accusati dalle due ragazze di averle violentate.

L’inchiesta sulla vicenda è stata aperta dalla procura di Firenze. I due militari sono tra quelli che, nella notte tra il 6 ed il 7 settembre, sono intervenuti in una discoteca di Firenze, chiamati dal titolare, per disordini che si erano verificati nel locale.

Dopo la rissa le hanno accompagnate a casa

I due militi, secondo l’accusa delle ragazze, le avrebbero accompagnate a casa dove si sarebbero verificati gli abusi.

Ci sarebbero testimoni che hanno visto le due ragazze salire sull’auto di servizio dei carabinieri, davanti alla discoteca, e il percorso fino davanti l’abitazione delle due giovani statunitensi, nel centro di Firenze, sarebbe confermato anche dalle immagini di alcune telecamere di sorveglianza. I due militari non sarebbero ancora stati ascoltati dalla procura, né al momento, raggiunti da informazione di garanzia.

Le ragazze ascoltate dagli inquirenti

Gli inquirenti hanno sentito le ragazze ancora in procura ieri fino a tarda notte, separatamente, e il loro racconto è adesso al vaglio degli uomini della squadra mobile. Gli inquirenti avevano deciso di risentirle per chiarire alcuni punti e colmare alcune lacune presenti nel primo resoconto che avevano fornito a poche ore dal fatto.

Le studentesse avevano confermato la loro versione.

Il console Usa incontra il questore

Intanto il console generale Usa a Firenze, Benjamin Wohlauer, ha incontrato il questore di Firenze Alberto Intini stamani in questura. Il colloquio tra il diplomatico ed il questore è durato poco meno di un’ora ed il console ha lasciato la questura senza fare dichiarazioni.

Firenze è una delle città italiane con la maggiore concentrazione di sedi di università americane, alle quali si aggiungono le numerosissime scuole di lingua italiana per stranieri.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.bresciatoday.it/cronaca/autostrada-a21-camionista-ubriaco-.html 

Guida ubriaco e senza fare soste, camionista fermato in autostrada

Denunciato un camionista italiano di 54 anni, dipendente di una ditta di Latina: beccato dalla stradale sulla A21 con un tasso alcolemico oltre il limite e con il cronotachigrafo manomesso.

Redazione

09 settembre 2017

Un camionista italiano di 54 anni è stato fermato per guida in stato di ebbrezza e violazioni delle norme sul rispetto dei tempi di guida. Nei guai è finito un autotrasportatore laziale beccato dalla Polizia Stradale di Montichiari lungo l'autostrada A21. 

L'uomo è risultato positivo all'alcol test, con un tasso alcolico di 0,8 grammi per litro di sangue: ben oltre il limite consentito dalla legge se si considera che per gli autisti professionisti la normativa impone il tasso 0. Non solo: l'uomo, dipendente di una ditta di Latina, aveva manomesso la strumentazione che registra i tempi di guida e riposo. 

Alla denuncia per guida in stato d'ebrezza si sono quindi aggiunte quelle di rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, falsità in registri e notificazioni e attentato alla sicurezza dei trasporti. Per un lungo periodo non potrà più mettersi al volante: gli è stata infatti ritirata la patente.

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