Rassegna del 7 Settembre 2017

SETTEMBRE MESE DELLA PREVENZIONE DELLA SINDROME FETO-ALCOLICA

 

Alcol in gravidanza: quali conseguenze può portare al feto?

lun , 4 Settembre 2017

Fonte: lastampa.it

A cura di: Redazione

Bere alcol in gravidanza è assolutamente vietato, come sottolineato dalle raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità.

L’alcol, infatti, può attraversare la placenta e arrivare direttamente al feto, con la stessa identica concentrazione con cui arriva nell’organismo della mamma, portando diverse conseguenze sullo sviluppo fisico ed intellettivo del bambino.

I dati dell’ISS, però, non portano buone notizie. Infatti, in Italia, più del 50% delle gestanti continua a consumare alcol in gravidanza come prima di rimanere incinta, superando i due bicchieri al giorno, e portando al feto un forte rischio di disordini feto alcolici, che possono essere deficit cognitivi, comportamentali o anomalie fisiche.

Inoltre, questo rischio non interessa solo i figli, ma anche le generazioni future. Un nuovo studio su modelli animali, pubblicato dalla rivista Cerebral Cortex, ha sottolineato un evidente effetto transgenerazionale dei disordini feto alcolici, con effetti indiretti sulle generazioni successive anche se non più esposte all’alcol.

Si tratta di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della California di Riverside. Per la ricerca sono stati creati topi affetti da disordini feto alcolici, per osservare l’impatto di questi disturbi su ben tre generazioni, con un evidente riscontro di problemi di sviluppo e comportamentali, simili a quelli della prima generazione, quella esposta all’alcol.

Kelly Huffman, autrice dello studio, ha spiegato hanno riscontrato che il peso corporeo e la dimensione del cervello erano ridotti in tutte le generazioni successive di animali.

Ogni generazione ha mostrato un incremento dei disturbi di depressione, ansia e deficit senso-motori, dando dimostrazione di un effetto transgenerazionale dell’esposizione prenatale all’alcol, molto probabile anche nell’uomo.

In uno studio precedente, i ricercatori avevano dimostrato che l’alcol in gravidanza può avere un impatto diretto sull’anatomia della neocorteccia, ovvero la parte di cervello umano più recente deputata alle funzioni cognitive superiore. Questo favorisce i disturbi motori e comportamentali.

Secondo i ricercatori è importante mettere a punto nuove strategie di prevenzione per mettere freno a questo pericolosissimo effetto legato all’alcol in gravidanza, per salvaguardare i bambini di oggi e quelli delle generazioni future.

 

SI GUIDA IN STATO DI EBBREZZA IN TUTT’ITALIA

 

http://www.padovaoggi.it/cronaca/controlli-polizia-alcoltest-padova-via-san-massimo-5-settembre-2017.html

Stragi del sabato sera, nel weekend 19 patenti ritirate e 11 denunciati in via San Massimo

Nella notte tra sabato e domenica gli agenti della stradale hanno controllato oltre 215 conducenti, 4 le donne denunciate, la più ubriaca una 25enne con 1,72 g/l di alcol

Redazione

05 settembre 2017 11:20

Diciannove patenti ritirate e undici persone denunciate. Continuano i servizi sperimentali di controllo della Polizia di Stato nei confronti dei conducenti alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di alcol. Nello scorso fine settimana controlli si sono concentrati su via San Massimo.

UNDICI DENUNCIATI.

Sono 215 i conducenti complessivamente controllati nell’ambito dei dispositivi congiunti: 18 sono risultati positivi ad alcool, 19 le patenti ritirate, 11 persone denunciate in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza e/o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La “task force” della sezione polizia stradale di Padova d’intesa e con il concorso del personale della locale questura e con il supporto degli operatori dell’ufficio sanitario della polizia di stato, della stessa questura di Padova è scesa in campo per rendere più sicura la circolazione stradale e contenere il fenomeno dell’abuso di alcool e droga da parte dei più giovani che rimangono, purtroppo, le prime vittime di incidenti stradali nel nostro Paese. Tale azione coordinata ha consentito ancora una volta di realizzare un potenziamento significativo dei servizi assicurando il raggiungimento di notevoli risultati, sia in termini di prevenzione che di repressione del fenomeno.

DICIANNOVE POSITIVI ALL'ALCOL TEST.

L’attività svolta nella notte di domenica 3 settembre u.s.. lungo via S. Marco in Padova, a partire dall’ 01,00 circa, ha consentito di realizzare il controllo sulle condizioni di guida di  215  conducenti,  per di più provenienti da pub, ristoranti e feste private del centro cittadino. Il maggior numero dei positivi è stato rilevato, come di consueto tra le 2 e le 5 di notte. Sono 19 i conducenti, di cui 15 uomini e 4 donne risultati positivi agli accertamenti e tutti denunciati all’autorità competenti con il ritiro della patente di guida. Tra i positivi all’alcool il tasso alcolemico più elevato è stato accertato nei confronti di una ragazza di  25 anni, proveniente da un locale del centro, che guidava un’autovettura in stato di ebbrezza con tasso alcolemico di 1.72 g/l. Inoltre si evidenzia l’episodio di un uomo di 36 anni risultato, inizialmente, positivo all’alcoltest con un valore pari a 0.85 g/l. che, dopo vari tentennamenti, si rifiutava di sottoporsi agli accertamenti per la verifica di uso di sostanze stupefacenti durante la guida, per cui veniva ulteriormente sanzionato.  Da segnalare, ancora, le numerose altre infrazioni previste dal Codice della Strada accertate durante i controlli.

 

https://www.cronacaqui.it/provincia/venaria-reale/raffica-di-denunce-chi-guida-lauto-ubriaco.html

Raffica di denunce a chi guida l’auto ubriaco

05 settembre 2017 07:50

VENARIA

Controlli a tappeto dei militari: 18 patenti ritirate e 46 persone segnalate in Prefettura in appena tre mesi

Non si sono fermati neanche nel periodo estivo i controlli da parte dei carabinieri della compagnia di Venaria lungo le strade di competenza nell’ambito del progetto “strade sicure”, mirato al contrasto delle violazioni del codice della strada, in particolar modo la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti. Decine i posti di blocco organizzati lungo le principali direttrici della zona, in particolar modo lungo la direttissima delle Valli di Lanzo, in via Lanzo a Borgaro, lungo la provinciale 2 e lungo la ex statale 460. Ma anche a Fiano, Robassomero, Druento, Cafasse, Vallo e Varisella.

L’obiettivo dei militari era quello di ridurre al minimo gli incidenti, dato che una delle cause principali degli stessi è proprio la guida sotto l’effetto di droghe o alcol. Da giugno ad agosto, infatti, i militari, coordinati dal capitano Giacomo Moschella, hanno segnalato in Prefettura 46 persone. Altre quattro sono state denunciate per guida sotto effetto stupefacenti. Droga che, nella maggior parte dei casi, era hashish, marijuana e persino cocaina. Con alcune dosi trovate anche all’interno degli stessi abitacoli.

Altre 18 persone sono invece state denunciate per guida in stato ebrezza: molti di questi ultimi avevano un valore alcolemico nel sangue tre volte superiore al consentito. Per loro, oltre alla denuncia, anche il ritiro della patente e il sequestro del mezzo. I militari, inoltre, hanno sanzionato gli automobilisti indisciplinati con una serie di verbali, per un totale che supera i 25mila euro.

 

…E LE FORZE DI POLIZIA PROVOCANO “STRAGI DI PATENTI” IN TUTTA ITALIA!

 

http://www.newsicilia.it/cronaca/controlli-tappetto-sferracavallo-sanzioni-denunce-in-lidi-pub-zona/264375

Controlli a tappetto a Sferracavallo: sanzioni e denunce in lidi e pub della zona

5 set 2017 - 17:03

PALERMO - Un fine settimana di controlli per la Polizia Municipale che, nelle ore notturne di sabato scorso, ha eseguito alcuni accertamenti sui locali di somministrazione di alimenti e bevande, finalizzati a verificare la regolarità amministrativa, il rispetto degli orari di somministrazione di bevande alcoliche, soprattutto ai minori, e della quieta pubblica.

Un lido di Sferracavallo, un locale di somministrazione di alimenti e bevande a Pallavicino ed un pub di via Candelai sono stati sanzionati per diverse irregolarità riscontrate. Questa tipologia di locali sovente intrattiene gli avventori con spettacoli musicali che diventano oggetto di esposti e segnalazioni al Comando di via Dogali da parte dei residenti che lamentano l’emissione di musica ad alto volume, anche nelle ore destinate al riposo notturno.

Così gli agenti del Caep – il nucleo di controllo delle attività commerciali – durante un sopralluogo in un lido di via Plauto, a Sferracavallo, hanno riscontrato circa 600 avventori che stavano ballando, su una piattaforma in legno sospesa sul mare. Oltre all’emissione di musica ad alto volume, è stata stimata una apparente situazione di pericolo determinata dal peso che gravava sulla piattaforma e dalle continue sollecitazioni subite che ha poi trovato riscontro nel mancato possesso delle dovute autorizzazioni tecniche ed amministrative per l’esercizio dell’attività di discoteca da parte del titolare.

Questi, nonostante avesse ricevuto l’invito ad interrompere le attività, non ha collaborato con gli agenti e non si è prodigato per il deflusso degli avventori al fine di evitare la situazione di pericolo a cui erano esposti, anzi si è allontanato dai luoghi. Gli agenti, pertanto, dopo aver provveduto a far defluire gli avventori a tutela della loro sicurezza, hanno proceduto con le contestazioni di rito.

Il titolare è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per attività di discoteca abusiva, disturbo della quiete pubblica, resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, inosservanza di un ordine dell’autorità per ragioni di sicurezza pubblica; inoltre si è proceduto all’immediata chiusura dell’esercizio ed al sequestro delle apparecchiatura musicali utilizzate per la diffusione di musica all’esterno.

Invece, in un pub di via Candelai, intorno alle tre della notte è stata riscontrata la vendita di bevande alcoliche ben oltre l’orario consentito ed il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria per averle somministrato anche a minorenni. Sono state, inoltre, comminate sanzioni per un importo totale di circa 7.500 euro, perché il locale era sprovvisto di tabelle alcoliche e di apparecchio alcol test. La normativa vigente prevede, infatti, che i titolari e i gestori dei locali aperti al pubblico oltre le ore 24, devono dotarsi di un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, di tipo precursore chimico o elettronico, da tenere a disposizione dei clienti che desiderino verificare il proprio stato di idoneità alla guida dopo l’assunzione di alcool. Devono, inoltre, esporre ben visibili le tabelle che riproducano sia la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica che le quantità, espresse in centimetri cubici, delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico massimo consentito, pari a 0,5 grammi per litro di sangue.

Infine, in via Mater Dolorosa, a Pallavicino, a seguito degli esposti presentati da una amministrazione condominiale, è stata eseguita una perizia fonometrica in sinergia con i funzionari dell’Arpa, l’agenzia regionale di protezione ambientale. E’ stato così verificato che la musica diffusa da un locale dedito alla somministrazione di alimenti e bevande, superava i limiti sonori previsti dalla normativa. Oltre alla sanzione di 2.000 euro, il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria per disturbo alla quieta pubblica. I controlli continueranno senza soste, in tutti i quartieri cittadini.

 

http://quotidianomolise.com/alcol-cellulare-alla-guida-tolleranza-zero-della-polizia/

Alcol e cellulare alla guida, tolleranza zero della Polizia

Postato il 5 settembre 2017 da El.Ma.

E’ stato un fine settimana all’insegna di un consistente aumento di traffico veicolare quello registrato in provincia di Isernia che ha visto l’impiego di diverse pattuglie di Polizia impegnate, come sempre, a vigilare le arterie stradali più importanti. Nel corso dei servizi una pattuglia della Sezione Polizia Stradale, coadiuvando la Volante della Questura di Isernia,  ha proceduto al controllo con etilometro di  un cittadino della provincia di Caserta, che alla guida del suo veicolo con un tasso alcolemico molto al di sopra della soglia consentita, si è reso protagonista di un incidente stradale autonomo. Per lui è scattato l’immediato ritiro della patente di guida ed il sequestro del veicolo. I servizi hanno visto il controllo di  decine di veicoli  e numerose sono state le sanzioni elevate, molti gli automobilisti sorpresi ad usare il cellulare senza l’auricolare o il vivavoce o impegnati a scattare selfie alla guida da postare sui social network. Tali servizi sono stati svolti anche attraverso un’auto civetta della Polizia. Faranno seguito, nelle prossime settimane, numerosi altri controlli di tal genere, proprio per dimostrare la tolleranza zero della Polizia  rispetto a questo fenomeno.

 

http://www.trevisotoday.it/cronaca/home-festival-2017-patenti-ritirate-polizia-6-settembre-2017.html

Controlli della polizia stradale durante Home Festival: 18 patenti ritirate

Ben dodici per guida in stato di abrezza: ragazza romana stangata dalla polstrada mentre andava a prendere la patente di un amico, a cui avevano appena ritirato la licenza di guida

Redazione

06 settembre 2017 08:33

TREVISO Nel corso dell’ultimo fine settimana la Polizia Stradale di Treviso è stata molto impegnata per il consueto appuntamento con il grande evento musicale che sempre più interessa la città di Treviso ed indirettamente molta della viabilità provinciale. Infatti, per l’occasione, anche in considerazione dei tristi precedenti del recente passato in tema di incidentalità legati all’assunzione smodata di alcol e sostanze stupefacenti in occasione dell’evento, la Polizia Stradale di Treviso è stata fortemente presente attraverso la predisposizione di articolati dispositivi specifici che hanno visto la presenza complessiva di circa 70 pattuglie e l’impiego di oltre 150 uomini tra il 30 agosto ed il 3 settembre divisi tra le immediate vicinanze del mercato ortofrutticolo di Treviso e le principali reti viarie provinciali.

Come di consueto il personale della Stradale si è dedicato con attenzione ai fenomeni maggiormente pericolosi alla guida e che statisticamente rappresentano quasi la totalità delle cause incidentali nella Marca: alcool, droga, uso del telefonino alla guida e mancato uso delle cinture. Nell’ambito dei citati controlli sono state controllate complessivamente oltre 800 persone, di cui quasi la metà con precursori alcool, e oltre 700 veicoli. Notevole il bilancio dell’attività visto e considerato che sono state contestate complessivamente 159 violazioni del C.d.S. con la decurtazione di 360 punti della patente e oltre 15.000 Euro di sanzioni.

Tra queste si segnala, oltre a 7 contestazioni relative al mancato uso delle cinture di sicurezza, 3 contestazioni relative all’utilizzo del telefono cellulare alla guida, il ritiro di 18 patenti di guida e 3 carte di circolazione; tra queste ben 12 le patenti ritirate per alterazioni alla guida dovute all’abuso di alcool (7 delle quali solo nella notte tra sabato e domenica!) che in 7 casi sono risultate amministrative e 5 penali, oltre ad un caso di ritiro per l’essere stato il conducente controllato e trovato in possesso di una modica quantità di presumibile sostanza stupefacente e, dunque sottoposto alla contestazione di cui all’art. 75 del D.P.R. 309/90. Oltre alle citate violazioni amministrative con le relative sanzioni, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 5 persone per la guida in stato di ebbrezza alcolica ai quali è stata contestata la violazione dell’art. 186, comma 2, lett. “b” (3 casi) e lett. “c” (2 casi uno dei quali con sequestro del veicolo), C.d.S..

Dei 5 casi penalmente rilevanti, difformemente dal solito, 3 sono state donne e 2 uomini. In particolare, mentre i conducenti di sesso maschile risultati positivi hanno evidenziato tassi non superiori a 1.5 g/l (soglia che prevede le sanzioni più gravi per il C.d.S.), le 3 donne, che avevano tutte da poco superato i 25 anni, hanno evidenziato alle prove alcolimetriche tassi da 1.10 fino a ben 2.04 mg/l! Tra questi, decisamente particolare il caso di E.N. cittadina italiana residente a Roma e a Treviso per il Festival che, ivi provenendo, stava andando in albergo a prendere la patente di un amico che era da poco stato fermato da altro personale sempre della Polizia Stradale ed al quale doveva essere ritirata la patente di guida proprio per l’elevato tasso alcolemico riscontrato.

Il ragazzo in questione, che aveva dimenticato la patente in albergo, aveva chiesto ad un’amica di andare a prendergli il documento per poterlo fornire agli accertatori ma l’amica (saggiamente), non sentendosela di guidare a causa delle numerose bevande alcoliche ingerite, rifiutava la richiesta. Solo a quel punto E.N., anch’essa amica della ragazza che si era rifiutata di guidare e del ragazzo a cui erano in corso le procedure per il ritiro della patente, si offriva di andare a prendere il documento in albergo, nonostante la notevole alcolemia che di li a poco sarebbe stata verificata. Questa, infatti, accompagnata dal fidanzato, partiva per il recupero della patente dell’amico ma, poco dopo la partenza, veniva fermata da altra pattuglia della Polizia Stradale che le riscontrava un tasso di alcolemia di 2.04 g/l alla prima prova e, successivamente, di oltre 1.80 g/l.

La malcapitata conducente romana avrebbe di sicuro evitato le pesanti conseguenze di cui all’art. 186, comma 2, lett. “c” (ammenda da 1.500 a 6.000 Euro, arresto da 6 mesi ad 1 anno, sospensione patente da 1 a 2 anni) se avesse adottato le accortezze di centinaia di persone, coetanei e non che, terminata la serata all’Home Festival si sono presentati spontaneamente agli operatori della Stradale per essere sottoposti al precursore alcolico prima di mettersi alla guida. Infatti, nella maggioranza dei casi, il precursore ha dato esito positivo ed i conducenti hanno evitato di mettersi alla guida, salvando patente, portafogli e soprattutto le proprie ed altrui vite.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI.

 

http://www.fanpage.it/stuprata-a-morte-da-due-uomini-condannati-gli-assassini-di-lynette/

Stuprata a morte da due uomini: condannati gli assassini di Lynette

La Corte Suprema di Coffs Harbour, in Australia ha condannato i due uomini che hanno stuprato a morte, nel 2011, la 33enne, Lynette Daley. Adrian Attwater e Paul Maris sono stati giudicati colpevoli di omicidio e stupro aggravato.                                                    

6 settembre 2017   

Di Angela Marino

La Corte Suprema di Coffs Harbour, in Australia ha condannato i due uomini che hanno stuprato a morte la 33enne, Lynette Daley. Dopo sei anni dall'omicidio della giovane madre, avvenuto sulla spiaggia di Ten Mile a nord di Yamba, nel Galles del Sud, i giudici hanno giudicato colpevole di omicidio l'allora fidanzato della vittima, Adrian Attwater, 40 anni, e di favoreggiamento e inquinamento delle prove, l'amico Paul Maris, 47. Entrambi sono stati giudicati colpevoli di stupro aggravato. I tre erano in campeggio nella solitaria spiaggia australiana, quando, dopo che Lynette aveva ingerito una consistente quantità di alcol (circa sei volte superiore a quella consentita per guidare) Attwater ha aggredito sessualmente la fidanzata, invitando anche l'amico ad approfittare di lei. L'atto sessuale è stato consumato con tale violenza da causare gravi lesioni interne ed esterne alla giovane, ormai incosciente e incapace di reagire.

Attwater si è fermato solo quando ha notato la propria mano insanguinata: è stato allora che ha capito che Danielle aveva subito danni molto gravi. I due amici quindi hanno occultato le prove del brutale stupro e, solo dopo aver finito, hanno chiamato un'ambulanza, consegnando ai paramedici il corpo nudo e esangue di Lynette. Per la 33enne, ormai, era troppo tardi. La ragazza è morta per l'emorragia causata dallo stupro, ma, come stabilito successivamente, si sarebbe potuta salvare se i soccorsi fossero stati chiamati in tempo. Gli uomini hanno negato da subito ogni responsabilità, spiegando che si era trattato di un malore. Dall'esame autoptico, tuttavia, il coroner ha potuto immediatamente trarre conclusioni diverse. Le gravi lesioni sul corpo della ragazza hanno dimostrato che era morta per un trauma da stupro, non solo: l'esame tossicologico ha fornito la certezza che la ragazza fosse praticamente in coma e il rapporto fosse tutt'altro che consenziente. In attesa della sentenza definitiva il padre di Lynette si è detto soddisfatto del verdetto della corte: "È bello sentire la parola ‘colpevole'".

 

http://giornaledimonza.it/notizie-cronaca-monza/sirene-notte-intossicazione-14enne/

Sirene di notte: 14enne beve qualche bicchiere di troppo, in ospedale

Diversi incidenti hanno coinvolto dei motociclisti nelle ultime ore

7 settembre 2017

Incidenti e intossicazioni da alcol questa notte in Brianza. Ad avere la peggio u 14enne di Carate trasportato in codice giallo in ospedale

Intossicazione per un 14enne

Brutta sbronza per un 14enne di Carate Brianza ieri sera. Il giovanissimo si è sentito male poco prima delle 23.00 in via Pasubio. Il ragazzino è stato soccorso dall’ambulanza di Meda seguita dall’automedica e trasportato in codice giallo all’ospedale di Desio.

Incidenti tra auto e moto

Diversi incidenti hanno coinvolto dei motociclisti nelle ultime ore. L’ultimo proprio questa mattina alle 7.00. Auto e moto si sono scontrate in via Comasina a Verano Brianza. Sul posto si stanno portando i volontari di Meda. Ancora da accertare l’identità del ferito.

Questa notte invece intorno alla 1.00 a Monza un ragazzino di 17 anni è rimasto coinvolto in uno scontro tra la sua moto e un’auto in via Cantore. Allertata l’ambulanza di Villanata e la Polizia Locale. Fortunatamente il giovane è stato soccorso in codice verde e trasportato per sicurezza all’ospedale San Gerardo.

Leggi anche:  Anticipo pensionistico sociale (a.pe): è già boom a Monza e in Brianza

Ancora da chiarire le cause infine le modalità e l’identità della persona coinvolta ieri sera in un soccorso in via Agnesi, sempre a Monza. La Croce Bianca di Biassono e l’automedica hanno soccorso una persona intorno alle 20.30 per cause ancora da chiarire. La persona è stata portata in ospedale in codice giallo.

 

http://tuttoggi.info/ternano-ubriaco-barista-si-rifiuta-vendere-alcol-viene-picchiato/414290/

Ternano troppo ubriaco, barista si rifiuta di vendere alcol e viene picchiato

Il ternano è stato fermato dagli agenti della Questura di Terni

Redazione - 06 settembre 2017

E’ entrato in un bar del centro già visibilmente alterato, in una serata del fine settimana, e ha chiesto da bere; al rifiuto del proprietario, ben conscio della legge che prevede l’arresto da 3 mesi ad 1 anno per chi “somministra bevande alcoliche a chi manifesta una chiara ubriachezza”, il 49enne ternano, pregiudicato, gli ha sferrato un pugno in pieno volto ed è uscito dal locale per ritornarvi alcuni minuti dopo e prendersela anche con l’altra proprietaria, anche lei colpita con un pugno.

All’arrivo della Squadra Volante, gli agenti hanno faticato non poco per calmarlo, fin quando non è salito in sella alla sua bicicletta e si è allontanato, per poi ritornare subito dopo e cercare di nuovo di entrare nel bar, scagliandosi contro gli agenti.

A questo punto è stato bloccato ed arrestato, anche con l’intervento di una seconda pattuglia della Volante, per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, violenza privata e lesioni nei confronti dei due proprietari del locale.

E’ stato processato per direttissima e condannato all’obbligo di firma e di dimora nelle ore serali.

 

http://www.larena.it/territori/garda-baldo/bardolino/ubriachi-sradicano-il-cartello-stradale-3-turisti-denunciati-1.5941418

Ubriachi sradicano il cartello stradale: 3 turisti denunciati

La scorsa notte a Cisano di Bardolino, tre giovani turisti tedeschi, in preda ai fumi dell’alcol, nel passare a piedi lungo la strada regionale Gardesana rientrando al campeggio che li ospita, hanno sradicato il cartello stradale che indica il limite di velocità a 50 Km/h.

Immediata la segnalazione di un passante al 112 e altrettanto rapido l’intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Peschiera del Garda che, in pochi minuti, hanno raggiunto i tre e li hanno trovati ancora in possesso del segnale. Oltre alla denuncia per danneggiamento aggravato, i ragazzi sono stati sanzionati per ubriachezza molesta.

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