Rassegna del 5 Settembre 2017

GIORNATA MONDIALE SULLA SINDROME FETO-ALCOLICA (FASD) VOLUTA DALLA EUROPEAN FASD ALLIANCE

 

 “Too Young To Drink”. Proteggi il nascituro, non bere alcol

04 settembre 2017 12:52

Davide Cremaschi - Ufficio stampa e comunicazione

ufficiostampa@asst-pg23.it

Tutelare la salute dei nascituri fin dalla gravidanza, evitando alcol e più in generale sostanze psicoattive legali e illegali. Anche quest’anno a Bergamo gli operatori del Papa Giovanni XXIII con i volontari di alcune associazioni ricorderanno, nell’ambito della campagna internazionale di sensibilizzazione sui disturbi correlati a disordini feto-alcolici (Fetal Alcohol Spectrum Disorders – FASD), che bere in gravidanza può causare danni permanenti ai bambini non ancora nati.

La giornata mondiale sulla Sindrome Feto-Alcolica (FASD) voluta dalla European FASD Alliance si celebrerà il 9 settembre in contemporanea in 35 paesi nel mondo. ‘Too Young to Drink’ è lo slogan ad effetto. Altrettanto impressionante è l’immagine che fa da sfondo alla campagna internazionale: un feto rinchiuso in una bottiglia anziché nel grembo della madre. Un fotomontaggio senz’altro “crudo”, ma che serve a far riflettere sul rischio per i nascituri derivante dall’assunzione di sostanze alcoliche durante la gravidanza. Il concetto è apparentemente semplice ma forse ancora molto sottovalutato, se si pensa che circa 70 milioni di persone in tutto il mondo (l’1% della popolazione mondiale) soffrono di disturbi come conseguenza dell’esposizione all’alcol durante la vita prenatale.

Sono tre gli eventi organizzati quest’anno dall’Unità Dipendenze e dal Dipartimento materno-infantile dell’ASST Papa Giovanni XXIII in collaborazione con il Collegio delle Ostetriche di Bergamo. Si comincia proprio il 9 settembre dalle 9.00 alle 17.00 con un banchetto informativo allestito nelle vicinanze del Comune di Bergamo. Gli operatori presenti al banchetto distribuiranno materiale di approfondimento sulla Sindrome Feto Alcolica e sui Disturbi Alcol Correlati (FASD) e opuscoli informativi per illustrare gli effetti negativi dell’alcol e delle droghe per le donne in età fertile e in gravidanza e per i nascituri. Il banchetto sarà replicato il 14 settembre nella Hospital Street dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII (orario 9.00-12.30). Ad entrambi gli eventi, oltre agli operatori delle tre strutture coinvolte, saranno presenti volontari del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo, dell’Associazione Italiana Donne Medico e dell’Associazione Genitori Atena, oltre a ostetriche e studentesse del Corso di Laurea in Ostetricia.

A carattere scientifico sarà invece il Convegno previsto per il 6 ottobre all’Auditorium Lucio Parenzan dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII (Piazza Oms, 1 parcheggio est o sud), con inizio alle ore 8.30 e termine alle ore 16.00. “Too Young To Drink: uso di sostanze, donne e gravidanza” è il titolo dell’iniziativa organizzata dall’Unità Dipendenze dell’ASST Papa Giovanni XXIII con il contributo dell’Associazione Genitori Atena e grazie alla sponsorizzazione di CT – Laboratorio Farmaceutico. Il Convegno affronterà diversi aspetti legati all’uso di sostanze psicoattive legali e illegali nelle donne e il rischio legato allo sviluppo del feto e per lo sviluppo neuro cognitivo del nascituro. L’evento, a partecipazione gratuita, è rivolto in special modo agli operatori socio-sanitari, volontari delle associazioni e professionisti che si occupano  a vario titolo di dipendenze, medicina di genere, tutela della salute donna e del bambino. E’ obbligatoria la registrazione entro e non oltre il 25 settembre sul portale Formazione dell’ASST Papa Giovanni XXIII.  

“Dal vecchio modello sanitario centrato sulle cure in ospedale, stiamo approdando a una visione integrata ospedale-territorio – ha spiegato Marco Riglietta, direttore dell’Unità complessa Dipendenze dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Con queste iniziative vogliamo coinvolgere tutti i soggetti che a vario titolo hanno relazioni, professionali e non, con donne in gravidanza e più in generale in età fertile. E’ importante sensibilizzare sul rischio complessivo derivante dall’uso di alcol, ma anche di tabacco, di farmaci psicotropi e di droghe rispetto allo sviluppo cognitivo del nascituro. Affronteremo l’argomento sotto diversi aspetti: partendo dalla neurobiologia per arrivare a strumenti di screening e alle possibili azioni di sensibilizzazione della comunità, all’intervento precoce ed alle specificità e alla sicurezza delle terapie farmacologiche in gravidanza”.

 

LO STUDIO “PASSI” NELL’ASL TOSCANA CENTRO

 

http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2017/09/04/news/allarme-per-il-consumo-di-alcol-uno-su-dieci-e-un-forte-bevitore-1.15805487

Allarme per il consumo di alcol: uno su dieci è "un forte bevitore"

Empoli: la media del circondario è la più alta del territorio di competenza dall’Asl Toscana centro. Triste primato anche per l’assunzione di droghe tra i giovani con prevalenza di quelle leggere

di Marco Pagli

04 settembre 2017

EMPOLI. Il rischio si annida nell’alcol e nelle sostanze stupefacenti. Il consumo nel territorio dell’ex Asl 11 di Empoli, specie per i più giovani, è il più alto rispetto a quanto registrato nelle altre ex aziende sanitarie dell’area Toscana Centro. Rientra nella categoria dei forti bevitori un abitante dell’Empolese Valdelsa su dieci, più del doppio rispetto alla media regionale (ferma al 4,8%). Mentre un giovane su quattro ha consumato almeno una sostanza stupefacente nell’ultimo mese, con una forte propensione per la cannabis. Anche in questo caso si tratta della percentuale più alta nell’area vasta. La nota positiva arriva dal fumo, la cui diffusione nel circondario è in forte calo negli ultimi sette anni.

Alcol. Secondo lo studio Passi, da cui prende spunto la relazione sanitaria dell’Asl Toscana Centro sullo stato di salute della popolazione, nel territorio dell’Empolese Valdelsa il 20% dei cittadini adulti con un’età compresa tra i 18 e i 69 anni è da considerarsi bevitore a rischio. Per bevitore a rischio si intende chi ha un consumo abituale di almeno due bevute alcoliche al giorno se maschio e uno se femmina, o un consumo fino a cinque bevute in una sola occasione o chi beve solo o prevalentemente fuori pasto. Il valore è rimasto piuttosto stabile nell’ultimo quadriennio e continua ad essere maggiore della percentuale di bevitori a rischio in Toscana, che si ferma al 17%. Ma il dato del territorio è ancora più preoccupante se si vanno a considerare i forti bevitori, cioè coloro che abitualmente superano il numero di due bevute alcoliche al giorno se maschi e una se femmine e le 5 bevute in una sola occasione. In questo caso il dato dell’ex Asl 11 arriva, come accennato, al 10% superando la quota regionale di oltre il doppio. Secondo gli studiosi, inoltre, sarebbero in aumento gli episodi di ubriacatura almeno una volta in un anno dei giovani tra i 14 e i 19 anni: si è passati dal 45% dei casi del 2015 al 50% di questi ultimi anni.

Droghe. I dati dell’Asl Toscana Centro rilevano che oltre il 23% degli studenti del circondario con un età compresa tra i quattordici e i diciannove anni dichiara di aver consumato almeno una sostanza stupefacente nell’ultimo mese. Si tratta del valore più alto in tutta l’area vasta, dove la media è del 21,2%, e della Toscana, ferma al 21,9%. In linea di massima sono molti di più i maschi delle femmine: il 27% i primi e il 19% le seconde. La predilezione è per le droghe leggere. Tra coloro che dichiarano di aver assunto sostanze stupefacenti nell’ultimo mese, la quasi totalità ha consumato cannabis. Nessuno dei giovanissimi ha dichiarato di aver assunto eroina, mentre una piccola parte (compresa tra lo 0,8% e l’1,7%) ketamina, lsd e funghi allucinogeni, anfetamine ed ecstasy, cocaina e crack e cannabinoidi sintetici.

Fumo. Il territorio dell’ex Asl 11 è quello dove si fuma di meno rispetto alle altre aziende accorpate nell’area della Toscana centrale e il dato è decisamente minore anche rispetto alla media regionale. I fumatori adulti con un età compresa tra i 18 e i 69 anni sono poco più del 20% (il 23% sono maschi e il 18% femmine) nel circondario. Tra i giovani, invece, le ragazze fumano più frequentemente dei ragazzi. Negli ultimi sette anni, tra l’altro, la percentuale di fumatori è crollata di quasi dieci punti percentuali.

 

IL DEGRADO DELLE CITTA’

 

http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2017/09/05/news/sbandati-senzatetto-ubriachi-cosi-la-citta-perde-parchi-e-piazze-1.15811969

Sbandati, senzatetto, ubriachi. Così la città perde parchi e piazze

Italiani e stranieri, non solo in corso Libertà: aumentano i luoghi dove è difficile non essere importunati. Il titolare del chiosco Viola: «Qui ormai dormono tutte le notti, smontano i miei tendoni per coprirsi»

05 settembre 2017

MANTOVA. La mappa del disagio non ha un unico colore di pelle, né la stessa scritta sui documenti. Nemmeno la stessa età e la stessa lingua. La panchina è il letto, tovaglie e teli degli ombrelloni diventano lenzuola, e l’amico più fidato è la bottiglia. Scarsa propensione per l’igiene e tanta per le risse. Strade e giardini di Mantova non sono il Bronx, nè disegnano neppure vagamente il quadro dei centri storici di altre città, anche vicine, ma alcuni clochard, a volte piuttosto bellicosi, hanno preso possesso di diversi luoghi cittadini. L’abuso di alcol, spesso, e il tentativo di spacciare per mettere insieme piccoli gruzzoli necessari a sbarcare il lunario, in casi più sporadici, stanno creando problemi di ordine pubblico che hanno richiesto l’intervento sia delle forze dell’ordine che dei servizi sociali del Comune.

Da un giro per la città, emerge che, oltre a quello ormai storico di piazza Cavallotti, con botte quasi quotidiane, i nodi più pesanti sono due. Il primo è ai giardini Viola, di fianco al lungorio, dove una decina di persone, mantovani, sinti e romeni, dopo aver scolato bottiglie di vino e birra da discount, prima di prendere sonno litigano e per ripararsi durante la notte, cercano di divellere i teloni degli ombrelloni del chiosco passano la notte sulle panchine.

«Ho rilevato il chiosco a marzo, e ho gli stessi problemi del proprietario precedente» passa dalla rabbia alla rassegnazione Alberto Dalmaschio, il gestore del bar Viola . Non vuole scatenare la caccia alle streghe, «anche perché questi non sono dei criminali», ma di dormire sonni tranquilli non se ne parla. «Staccano i teloni dagli ombrelloni sopra i tavolini del chiosco, e li usano come coperte. Devo smontare tutto ogni sera. Di notte coprono i lampioni con gli stracci, per non essere infastiditi dalla luce. E bevono di giorno e di sera come spugne. Ogni tanto qualcuno arriva al bar e chiede una sigaretta, e tenerli lontani dalle tovaglie non è semplice». Dalmaschio riconosce l’impegno dei vigili , di carabinieri e polizia, «ma non possono certo piantonare i giardini 24 ore su 24. Quando la pattuglia se ne va ricominciano a fare i loro comodi».

Senzatetto ma non solo: «Qualcuno sta qui proprio per scelta di vita. C’è uno che ha una casa, a Cerese, ma bivacca qui lo stesso anche di notte». Notti tutt’altro che tranquille, ai giardini Viola: liti per una birra, per le stizze e a volte addirittura per un paio di scarpe. Chi le molla è perduto. Altro punto critico la zona di viale e i giardini Nuvolari, dove gli abitanti ormai hanno esaurito le segnalazioni. Negli ultimi giorni però il gruppo, costituito soprattutto da nordafricani aspiranti spacciatori, per la notte ha spostato i giacigli al Mamu. Si tratta di ospiti di cooperative, che il Comune ha messo attorno a un tavolo per vedere di tenere impegnati i profughi che passano giornate al parco.

«Questo grazie al colpo di genio del nostro sindaco che per abbellire la città per il Festivaletteratura ha fatto togliere le panchine dai giardini Nuvolari» commenta il consigliere comunale Luca De Marchi, che da tempo pungola l’amministrazione su quella che considera un’emergenza. E proprio il mercato dello spaccio, soprattutto di hashish e marijuana, è il terreno di scontro più agguerrito tra balordi mantovani e nordafricani, soprattutto marocchini. Un gruppuscolo di 5, a volte sei alcolizzati, bresciani e maghrebini, bivaccano di norma in piazza Bertazzolo, di fronte all’archivio di Stato.

Gli abitanti della zona la mattina devono fare i conti con i loro avanzi di cibo e alcol e soprattutto chiudersi il naso. Gli affezionati del bazar afro-asiatico di via Bonomi non sono particolarmente graditi ai residenti, che hanno organizzato una raccolta di firme per chiederne l’allontanamento. Non crea problemi invece un anziano che spesso dorme su una panchina dei giardini di piazza dei Mille e un ragazzo che chiede l’elemosina davanti al supermercato di via Giustiziati. Seduto sui gradini, si limita a porgere un secchiello sperando che i clienti del market vi buttino qualche moneta.

 

http://www.ilgiornale.it/news/milano/nuove-ronde-notturne-spaccio-e-occupazioni-stiamo-vicini-ai-1437571.html

Le nuove ronde notturne «Spaccio e occupazioni, stiamo vicini ai cittadini»

Giovani (di destra) vanno in strada in Zona 4. "Passeggiate per la legalità, c'è troppa paura"

Alberto Giannoni - Mar, 05/09/2017 - 09:00

Torna la paura. E tornano le «ronde». Anzi, le« passeggiate» del comitato Sicurezza e legalità per il quartiere Molise-Calvairate-Ponti.

Siamo in Zona 4, quartieri difficili di case popolari, occupazioni abusive e traffici inquietanti. I cittadini si organizzano, non è la prima volta, ma queste passeggiate - che partono venerdì - ora sono «strutturate» e usciranno dai cortili dei caseggiati popolari: andranno nelle strade e nelle piazze. E non si limiteranno più a «dissuadere» gli occupanti abusivi (e rassicurare i cittadini) con il deterrente di una presenza visibile. Il nuovo obiettivo è sorvegliare su altri fenomeni criminali ritenuti in aumento. «Ci allargheremo da viale Molise e via Calvairate a piazzale Cuoco, piazza Insubria e piazzale Martini - spiega Francesco Rocca, che è presidente della commissione Sicurezza e da cittadino partecipa all'iniziativa del comitato - Sono aumentati gli scippi, anche a danni di anziani e donne col passeggino, sono senza pietà. Abbiamo avuto atti vandalici, gente che si è divertita a danneggiare le auto. Ci sono state rapine ai danni dei commercianti, insomma la microcriminalità è aumentata. Ci segnalano anche la presenza di maghrebini abusivi nelle cantine delle case popolari e ora abbiamo anche il problema del degrado nei pressi dei minimarket che vendono alcol a tutti e a tutte le ore». L'iniziativa del comitato non ha ricevuto autorizzazioni ma i promotori intendono darne conto di tutto alle forze dell'ordine: «Ogni situazione illecita - assicura Rocca - verrà segnalata con un report consegnato a polizia locale, commissariato e Carabinieri. Terremo al corrente prefettura e questura. Laddove ci saranno problemi legati agli stabili Aler si solleciterà Aler, se un palazzo è privato si contatterà l'amministratore». «Abbiamo un commissariato in via Poma e la caserma dei Carabinieri. Con il nuovo presidente Aler c'è un maggior interessamento della proprietà, in piazza Insubria per esempio è stato installato un nuovo impianto di illuminazione, c'era un via-vai di balordi e riscontriamo un miglioramento. Va molto meglio anche per le auto abbandonate». A passeggiare, una dozzina di giovani con gli smartphone, ognuno specializzato in un problema. Per ora niente pettorina, ma presto potrebbe esserci: «Facciamo sentire la nostra presenza ai residenti esasperati» dice Rocca, che è politicamente vicino all'ex vicesindaco Riccardo De Corato e cita il leader missino Giorgio Almirante: «Quando lo Stato non fa l'interesse del cittadino è il cittadino che diventa Stato». Rocca è esponente di Fratelli d'Italia e altri nel comitato sono di destra. Considerata la densità di centri sociali e collettivi, ci sono timori. E negli anni scorsi non sono mancate le accuse: «Qualcuno a sinistra ci ha dato degli squadristi - racconta - lo ha fatto per delegittimarci. In realtà le passeggiate non hanno colore - spiega Rocca - partecipano anche ragazzi stranieri, egiziani, cristiani e musulmani. Lo hanno fatto anche ad altre iniziative sociali nostre. Spero in qualcuno di sinistra, ma non ci conto. Nio vogliamo solo legalità».

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://giornalelora.com/cronaca/carabinieri-controlli-anti-alcol/

Carabinieri: Controlli anti-alcol

Pubblicato il: 4 settembre 2017 alle 21:15

Nuovi controlli anti-alcol da parte dei Carabinieri della Compagnia di Alessandria  nel territorio di competenza per contrastare condotte di guida alterate dall’abuso di bevande alcoliche. Tre le persone denunciate per guida in stato di ebbrezza nelle notti del 1° settembre, subito dopo la fine del Capodanno Alessandrino, e del 3 settembre, con il ritiro immediato delle loro patenti di guida. Il primo denunciato era un cittadino italiano di 54 anni, residente in provincia di Alessandria. L’uomo veniva fermato alle 01.30 del 1° settembre da una pattuglia della Stazione di Solero ad Alessandria in via Giordano Bruno alla guida della sua auto. Viste le sue condizioni fisiche, veniva sottoposto al test dell’etilometro che accertava un tasso alcolemico di circa 1,00 g/l. Per lui la denuncia all’Autorità Giudiziaria, la sua patente veniva ritirata e il suo mezzo veniva affidato a persona in grado di guidare. Il secondo denunciato era una cittadina italiana di 23 anni, residente in provincia di Alessandria. La donna veniva fermata alle 04.00 circa del 1° settembre dai Carabinieri della Stazione di Solero ad Alessandria in via Casale alla guida di un’auto di proprietà di altra persona perché manteneva una condotta di guida non lineare. Viste le sue condizioni fisiche, veniva sottoposta al test dell’etilometro che accertava un tasso alcolemico di oltre 1,45 g/l. Per lei la denuncia all’Autorità Giudiziaria e ritiro immediato della patente mentre l’auto veniva affidata a persona idonea alla guida. La terza denuncia riguardava un cittadino marocchino di 27 anni, residente in provincia di Alessandria. L’uomo veniva fermato ad Alessandria in via Milite Ignoto alle 04.00 circa del 3 settembre dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile alla guida della sua auto perché zigzagava pericolosamente. Viste le sue condizioni fisiche veniva sottoposto al test dell’etilometro che accertava un tasso alcolemico di oltre 1,10 g/l. Per lui la denuncia all’Autorità Giudiziaria, il ritiro immediato della patente mentre l’auto veniva sequestrata e affidata alla depositeria giudiziale perché priva di copertura assicurativa.

 

https://www.cronacaqui.it/provincia/venaria-reale/raffica-di-denunce-chi-guida-lauto-ubriaco.html

Raffica di denunce a chi guida l’auto ubriaco

Controlli a tappeto dei militari: 18 patenti ritirate e 46 persone segnalate in Prefettura in appena tre mesi

05 settembre 2017 07:50

Non si sono fermati neanche nel periodo estivo i controlli da parte dei carabinieri della compagnia di Venaria lungo le strade di competenza nell’ambito del progetto “strade sicure”, mirato al contrasto delle violazioni del codice della strada, in particolar modo la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti. Decine i posti di blocco organizzati lungo le principali direttrici della zona, in particolar modo lungo la direttissima delle Valli di Lanzo, in via Lanzo a Borgaro, lungo la provinciale 2 e lungo la ex statale 460. Ma anche a Fiano, Robassomero, Druento, Cafasse, Vallo e Varisella.

L’obiettivo dei militari era quello di ridurre al minimo gli incidenti, dato che una delle cause principali degli stessi è proprio la guida sotto l’effetto di droghe o alcol. Da giugno ad agosto, infatti, i militari, coordinati dal capitano Giacomo Moschella, hanno segnalato in Prefettura 46 persone. Altre quattro sono state denunciate per guida sotto effetto stupefacenti. Droga che, nella maggior parte dei casi, era hashish, marijuana e persino cocaina. Con alcune dosi trovate anche all’interno degli stessi abitacoli.

Altre 18 persone sono invece state denunciate per guida in stato ebrezza: molti di questi ultimi avevano un valore alcolemico nel sangue tre volte superiore al consentito. Per loro, oltre alla denuncia, anche il ritiro della patente e il sequestro del mezzo. I militari, inoltre, hanno sanzionato gli automobilisti indisciplinati con una serie di verbali, per un totale che supera i 25mila euro.

 

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/09/05/news/roma_sorpreso_ubriaco_mentre_guida_sulla_colombo_aggredisce_carabinieri_arrestato_tassista-174664876/

Roma, sorpreso ubriaco alla guida sulla Colombo: aggredisce carabinieri. Arrestato tassista

L'uomo, individuato dopo una serie di segnalazioni di alcuni automobilisti, non voleva sottoporsi all'etilometro

05 settembre 2017

Percorreva la Colombo in direzione Ostia  a velocità sostenuta e con andatura a zig zag a bordo del suo taxi. Dopo varie segnalazioni da parte di alcuni automobilisti, alcune pattuglie dei carabinieri si sono subito messe sulle tracce della vettura. Poco dopo i militari hanno individuato l'auto in piazzale Colombo e il suo autista fermo ad un chiosco ambulante a servirsi da bere.

L'uomo, in evidente stato d'ebbrezza, ha subito mostrato un atteggiamento ostile verso i carabinieri, prima inveendo verbalmente nei loro confronti quando lo hanno invitato a sottoporsi al controllo con etilometro, poi, dopo aver sostenuto

l'alcol-test ed essere risultato positivo con valori ben oltre le soglie minime consentite per la guida, poi aggredendoli fisicamente.

A quel punto il 50enne è stato bloccato e, oltre a essere multato per la pericolosa condotta di guida e al ritiro della patente, è stato arrestato e portato in caserma. Dopo una notte in camera di sicurezza, il tassista è stati sottoposto alla misura dell'obbligo di firma, tutti i giorni, in caserma

 

http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Multe-e-controlli-contro-l-alcol-241733.aspx

Multe e controlli contro l'alcol venduto ai giovanissimi

Lunedì 4 settembre 2017 alle 18:35:44

C.ALF

Tre market etnici sono stati sanzionati per la vendita di alcolici non consentita. Se verranno sorpresi nuovamente rischiano la sospensione della licenza.

La Spezia - Alcol a fiumi e persone troppo giovani che ne abusano. Vendite non consentite bagnano le notti spezzine. Se degrado e schiamazzi negli ultimi tempi sembrano contenersi - anche a causa di un afflusso inferiore allo scorso anno nei più frequentati locali del centro cittadino dovuto alla delocalizzazione della "movida" verso altre zone - non sono mancati, a detta di alcuni commercianti, episodi sporadici di giovanissimi che si presentano al bancone in condizioni già assai critiche.

Non di rado è capitato, a chi si attarda per le vie del centro, di notare giovani che a fatica riescono a stare seduti e in piedi. Scene poco edificanti, che sono il rovescio della medaglia della vita notturna e figlie di un periodo storico in cui il consumo degli alcolici si concentra smodatamente nelle ore serali del fine settimana.

Rischi che alla Spezia hanno portato a controlli massicci e serrati con particolare attenzione ai market etnici - additati come facilitatori dello sballo per gli orari di apertura e la possibilità di vendere alcolici - e ai locali del centro.

L'ordinanza rinnovata 15 giorni fa circa resterà in vigore fino a metà settembre. Attualmente sono stati multati di 300 euro per aver venduto alcolici in orari non consentiti ad alcuni maggiorenni, tre market che ora, in caso di recidiva, rischiano la sospensione della licenza. Le norme sono chiare e non mancheranno ulteriori controlli per evitare che qualcuno faccia il furbo.

"I controlli non si fermano - spiegano dal comando della Municipale di Via Lamarmora e l'assessore alla Sicurezza, Gianmarco Medusei -. Saremo intransigenti con chi non rispetta le regole".

La corretta fruizione della vita notturna e la lotta al degrado sono argomenti che da tempo sono sulle bocche e le bacheche degli spezzini con una raffica di segnalazioni di ogni genere. La situazione comunque non desta particolare preoccupazione - come affermato recentemente anche dal questore Francesco Di Ruberto - e rimane sotto la lente di forze dell'ordine e Comune.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.cittadellaspezia.com/la-spezia/cronaca/s-incastra-con-l-auto-nelle-scale-di-241683.aspx

S'incastra con l'auto nelle scale di Via Madonna dell0Olmo, complice l'alcol

Lunedì 4 settembre 2017 alle 09:59:46

CHIARA ALFONZETTI

Incredibile intervento dei vigili del fuoco ieri sera a Fabiano alto. Nei guai un 43enne.

La Spezia - Ci sono voluti argani, tavole, tanta dovizia e pazienza per estrarre d'in mezzo alle scale dell'abitato di Fabiano alto la Fiat Punto di un 44enne spezzino. E' il sunto del particolarissimo incidente avvenuto ieri sera alle 22 sul quale sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia di Stato e Stradale.

Quando tutto è cominciato la serata a Fabiano alto era davvero tranquilla. Il buio e la lieve brezza preludio dell'autunno avevano già fatto rintanare tutti in casa. D'un tratto un boato ha spinto tutti i residenti ad uscire dalle proprie case e a ritrovarsi in una situazione davvero particolare.

Una fiat punto di colore chiaro e il suo autista erano incastrati tra le scale del borgo in Via Madonna dell'Olmo Lui era bloccato non poteva né procedere ne arretrare.

E' stato l'intervento dei vigili del fuoco a riportare la normalità. Armati di argani, tavole e cuscini gonfiabili speciali sono riusciti a riportare l'automobile su strada.

I pompieri fin da subito si sono interfacciati con l'autista e hanno notato qualcosa di strano in lui. Barcollava, quasi non stava in piedi. Vista la situazione sul posto sono arrivati anche gli agenti della Polizia di Stato e la Stradale. Hanno accertato che il 44enne era alterato dall'alcol al primo rilievo il tasso era di 1.35 g/l al secondo 1.38 g/l.

Per lui è scattata la denuncia per guida in stato di ebrezza e il ritiro immediato della patente.

 

http://www.tarantobuonasera.it/news/cronaca/518214/un-19enne-alla-guida-sotto-alcol-e-droga-si-ribalta-con-lauto-un-16enne-in-prognosi-riservata

Un 19enne alla guida sotto alcol e droga si ribalta con l'auto. Un 16enne in prognosi riservata

Sfiorata una strage nella notte fra sabato e domenica. Complessivamente sono quattro le persone rimaste ferite

Cronaca Taranto

lunedì 04 settembre 2017

di La Redazione

I giovani rimangono i protagonisti principali delle “cronache delle notti del sabato sera”, una tendenza che purtroppo non si riesce a fermare.

Anche questo sabato notte, nonostante il tentativo di contrastare il triste fenomeno, una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Taranto, già impegnata nelle servizio di prevenzione c.d. “STRAGI DEL SABATO SERA” che aveva già accertato e denunciato un conducente per guida in stato di ebbrezza è intervenuta per il rilevamento di un grave incidente stradale con quattro giovani feriti, di cui due passeggeri minorenni tutti a bordo dello stesso veicolo.

L’incidente si è verificato sulla S.P.83 Grottaglie - Monteiasi in agro del comune di Grottaglie.

Verso mezzanotte e 30 tra sabato e domenica, un 19enne neopatentato alla guida di una Fiat Punto, con a bordo altri tre passeggeri di cui due minorenne stava percorrendo la S.P.83 Grottaglie-Monteiasi. Giunto nei pressi di una curva, ha perso il controllo dell’auto ribaltandosi e fuoriuscendo dalla sede stradale.

I feriti sono stati trasportati con autoambulanza del 118 presso il pronto soccorso dell’ospedale S.S. Annunziata di Taranto, dove sono stati medicati: il ragazzo alla guida ha avuto una prognosi di 15 giorni, un vent'enne 10 giorni, il minorenne di 17 anni 7 giorni. Ad avere la peggio è stato il 16enne che è in prognosi riservata.

Dai primi esiti clinici si è evidenziato che il conducente, neo-patentato, era alla guida sotto l’effetto dell’alcool e positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti e per tanto denunciato.

Sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Sezione Polizia Stradale di Taranto per la ricostruzione delle dinamica dei fatti. 

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