Rassegna del 1 Settembre 2017

RIFLESSIONE SU GIOVANI E SBALLO

Morti assurde nel tempo della spensieratezza. Via dal conformismo dello «sballo»

Roberto Carnero

martedì 29 agosto 2017

Devo confessarlo: da insegnante, d’estate non sento la mancanza dei miei studenti. Le vacanze rappresentano quel momento di distacco salutare che porta poi docenti e ragazzi a ritrovarsi a settembre, pronti a ripartire con rinnovato slancio per un altro anno insieme. Tuttavia ogni tanto mi capita, anche se sono in ferie, di pensare a loro. Mi chiedo che cosa staranno facendo, come staranno impiegando questo tempo di riposo così prezioso per rigenerarsi. Non ho potuto fare a meno di pensare ai miei alunni nei giorni scorsi, di fronte alle notizie di ragazzi morti all’improvviso quando il loro tempo doveva essere quello della spensieratezza e del divertimento.

Adele, la sedicenne di Genova morta dopo aver assunto una pasticca di ecstasy, aveva la stessa età dei ragazzi che ho salutato a giugno. Anche lei avrà detto arrivederci ai suoi professori, con la certezza che li avrebbe rivisti di lì a poche settimane. È una notizia che non può non destare profonda amarezza, quando si pensi a come ci voglia davvero poco per rovinarsi. Niccolò aveva invece 22 anni, ed è stato ucciso in un pestaggio senza motivo in una discoteca a Lloret de Mar. Alcuni anni fa mi capitò di pernottare in quella cittadina spagnola con una classe in viaggio d’istruzione.

Cedetti, con la collega che era con me, alla richiesta dei ragazzi di una serata in discoteca: chissà, forse la stessa... È andata meglio , nel senso che è qui a raccontare l’assurdità di quanto accaduto, a Daniele, il 24enne veneto finito in coma (e ora fortunatamente uscitone), per i pugni ricevuti, sempre in una discoteca, da uno sconosciuto. Il problema non è, ovviamente, la discoteca o lo svago in sé, quanto piuttosto l’idea che in certi contesti lo 'sballo' sia qualcosa di normale. Parliamo degli stupefacenti, ma anche dell’alcol, il cui abuso, magari anche solo occasionale, da parte di giovani e adolescenti costituisce una vera e propria emergenza sociale, sanitaria, educativa. Oggi molti ragazzi coltivano la convinzione diffusa e generalizzata che 'sballare' ogni tanto sia in fondo qualcosa di normale e che non farlo equivarrebbe a privarsi di un’esperienza comune. Non credo – anzi, sono convinto esattamente del contrario – che la droga abbia mai fatto bene a qualcuno, ma c’è stato un momento storico in cui passò il grosso equivoco che essa potesse dare adito a una sorta di 'liberazione' del proprio io profondo, della percezione, della creatività.

Alcuni decenni orsono (diciamo, grosso modo, tra 1968 e 1977) sui muri delle aule universitarie poteva capitare di leggere slogan come questo: 'Il potere è allergico all’acido lisergico'. Fare esperienza di certe sostanze sembrava ad alcuni un modo per sottrarsi al controllo del 'potere'. Ma quale potere? Già nei primi anni 70 del Novecento Pier Paolo Pasolini aveva lucidamente intuito che il «nuovo Potere» (con l’iniziale maiuscola, come scrive sempre questa parola negli Scritti corsari) non era più quello politico o, come poteva essere stato in passato, quello religioso. Nella sua visione (ma, oggi a maggior ragione, come potremmo dargli torto?), a dominare la società era il potere economico, un’ideologia ateistica e materialistica, un edonismo consumistico ormai diventato conformismo di massa. Ebbene, se quaranta o cinquant’anni fa qualcuno (evidentemente sbagliando) poteva intendere certe scelte come qualcosa di 'anticonformista', oggi ciò non è davvero più possibile.

Le statistiche ufficiali sono allarmanti: in Italia nel 2016 il 33% degli studenti delle scuole medie superiori (dai 15 ai 19 anni d’età) ha provato almeno una sostanza illegale, soprattutto cannabis e droghe sintetiche, ma anche eroina, con un non trascurabile ritorno in auge di quest’ultima sostanza (sono i dati trasmessi nei giorni scorsi alle Camere dal Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri). Facciamo capire ai nostri ragazzi che il vero conformismo oggi sarebbe proprio cedere a questo genere di inviti.

Che esiste un divertimento sano e bello, e che lo 'sballo' è il suo opposto. Assumere sostanze o ubriacarsi porta all’isolamento, anche quando il rito è collettivo, mai a un’autentica comunicazione. Che le fragilità emotive e i problemi personali non si risolvono attraverso momenti di incoscienza, i quali non fanno altro che congelarli per poi amplificarli. Come educatori, genitori e insegnanti, non stanchiamoci mai di ribadire – con le parole e prima ancora, per quanto ne siamo capaci, con l’esempio – che non ci può essere felicità senza libertà.

 

PAESE CHE VAI ORDINANZA CHE TROVI

 

http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/gallarate-alcolici-vietati-1.3367051

Alcolici, benzina per le risse: stop alla vendita notturna a Gallarate

Ordinanza del sindaco: “rubinetti chiusi” dalle 22 alle 9

di ROSELLA FORMENTI

Pubblicato il 1 settembre 2017 ore 10:08

Gallarate, 1 settembre 2017 - Tolleranza zero: l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Cassani adotta un altro provvedimento per contrastare i comportamenti che creano disturbo in città. Dopo il Daspo di alcuni mesi fa nei confronti di chi bivacca e si ubriaca con allontanamento dal territorio comunale, il primo cittadino ha firmato un’ordinanza che vieta la vendita di alcol dalle 22 alle 9. Il provvedimento entrerà in vigore il 5 settembre e per gli esercizi commerciali che non rispetteranno l’ordinanza ci saranno sanzioni (da 50 a 300 euro). Dunque niente alcolici in vendita dalle 22 alle 9, nei negozi come nei distributori automatici i cui gestori, fanno sapere dal Comune, hanno modo in questi giorni di riprogrammarli. Poi dal 5 settembre non ci saranno sconti e chi nel corso dei controlli risulterà inadempiente nei confronti del provvedimento sarà sanzionato.

Positivo il parere dei gallaratesi che negli ultimi tempi si sono lamentati proprio per i comportamenti da parte di individui che, spesso ubriachi, disturbano di notte. Schiamazzi e bagordi di recente sono stati segnalati con preoccupazione dai residenti in piazza Risorgimento. Comportamenti che purtroppo accomunano italiani e stranieri, sbandati, che trascorrono la maggior parte del tempo per strada. E poi di notte, nel peggiore dei casi, scoppiano le risse. Il comune già nei mesi scorsi ha detto basta agli atteggiamenti contro il decoro ed è arrivato il Daspo, che sarà rinnovato per altri mesi, a questo ora si aggiunge la nuova ordinanza che vieta la vendita di alcolici dalle 22 alle 9. "È un altro segnale forte – sottolinea il sindaco Cassani che fin dall’inizio del suo mandato ha messo la sicurezza dei cittadini tra le priorità – Il provvedimento non risolve tutti i problemi ma sicuramente è un deterrente affinché non siano venduti alcolici a individui molesti e incivili". Con questo intervento, prosegue il primo cittadino "vogliamo disincentivare quelle attività commerciali che vendono alcolici a tutte le ore". (*)  E c’è chi abusa di alcol arrivando ai comportamenti lamentati dai gallaratesi che reclamano notti tranquille. Sia il Daspo urbano sia la nuova ordinanza che vieta la vendita di alcol dalle 22 alle 9 avranno durata fino al 30 dicembre. Da martedì 5 settembre intanto entra in vigore il nuovo provvedimento per contrastare la vendita notturna di alcolici, i gallaratesi sperano nella sua efficacia.

 

(*) NOTA: ed i bar, i pub, discoteche non vendono alcolici a tutte le ore? Si proibisce di vendere alcolici dopo le 22 solo ai negozi che probabilmente a quell’ora già chiudono ugualmente!!!  Se veramente vogliono adottare provvedimenti per contrastare i comportamenti che creano disturbo alla città, dovrebbero vietare la vendita di tutti gli alcolici a tutti i locali pubblici e privati.

 

BEVANDE ALCOLICHE IN GRAVIDANZA:

RILEVATI DANNI ANCHE ALLE GENERAZIONI FUTURE

 

http://www.lastampa.it/2017/09/01/scienza/benessere/alcol-in-gravidanza-i-deficit-che-potrebbe-causare-nel-feto-SjqlqdR1svHUF4EZBhyzfI/pagina.html

Alcol in gravidanza: i deficit che potrebbe causare nel feto

Le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità non lasciano spazio a trasgressioni

Pubblicato il 01/09/2017

stefano massarelli

Le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità non lasciano spazio a trasgressioni: cessare del tutto di bere alcol in gravidanza (e anche nella fase del concepimento) è il comportamento più sicuro da seguire. L’alcol è infatti in grado di attraversare la placenta e arrivare direttamente al feto con la stessa concentrazione in cui è presente nell’organismo della madre, interferendo con i normali processi di sviluppo fisico e intellettivo del bambino in maniera più o meno grave, a seconda della quantità consumata. 

Nonostante questo, secondo i dati dell’ISS, in Italia oltre il 50% delle future mamme mantiene le stesse abitudini «alcoliche» precedenti alla gravidanza e supera senza difficoltà i due bicchieri al giorno, sottoponendo il feto al rischio di un ampio spettro di disordini feto alcolici (FASD), che vanno dai deficit cognitivi e comportamentali, fino ad anomalie fisiche che interessano la testa e il volto.  

Impatto sulle generazioni future  

Ma il rischio potrebbe non interessare soltanto la progenie diretta, ma anche le generazioni future. A sottolineare questo aspetto è un nuovo studio condotto su modelli animali e pubblicato sulla rivista Cerebral Cortex, che ha evidenziato per la prima volta un potenziale effetto «transgenerazionale» dei disordini feto alcolici, con effetti indiretti anche nelle generazioni non più esposte all’alcol. 

Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori dell’Università della California di Riverside, che ha creato una linea di topi affetti da disordini feto alcolici e osservato l’impatto di questi disturbi nell’arco di tre generazioni, riscontrando problemi di sviluppo e comportamentali del tutto simili a quelli della prima generazione direttamente esposta all’alcol. 

Danni cognitivi e comportamentali  

«Abbiamo riscontrato che il peso corporeo e la dimensione del cervello erano significativamente ridotti in tutte le generazioni successive di animali che avevano avuto un’esposizione prenatale all’etanolo» ha sottolineato l’autrice dello studio Kelly Huffman.  

«Tutte le generazioni di topi hanno mostrato un incremento dei disturbi di ansia, depressione e deficit senso-motori. Dimostrando un forte effetto transgenerazionale dell’esposizione prenatale all’etanolo in modelli di topo, suggeriamo che i FASD (lo spettro di disordini feto alcolici ndr) possano essere una condizione ereditabile anche nell’uomo» ha affermato ancora la ricercatrice. 

In un precedente studio, lo stesso team di ricerca avevano dimostrato come l’etanolo assunto in gravidanza avesse un impatto diretto sull’anatomia della neocorteccia – la parte del cervello umano più «recente» e deputata alle funzioni cognitive superiori – favorendo potenziali disturbi motori e comportamentali. Alla luce dei nuovi risultati, secondo i ricercatori, è ora importante concentrare gli sforzi nella messa a punto di nuove terapie e strategie di prevenzione che aiutino a porre un freno a questo pericoloso effetto a cascata legato all’alcol, salvaguardando i figli di oggi e quelli di domani.  

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/09/01/news/rissa-a-modena-spaccano-un-auto-della-polizia-1.15793873

Rissa a Modena, spaccano un’auto della polizia

Polizia, Vigili, Carabinieri e Finanza chiamati in supporto per sedare gli animi di quattro ubriachi violenti poi denunciati

Stefano Totaro

01 settembre 2017

MODENA. Pantere della Volante, Gazzelle dei carabinieri, auto della Finanza e della Municipale: chi era in servizio l’altra notte ha dovuto lasciare ogni giro di controllo del territorio, ogni pattugliamento e magari anche alcuni interventi da tempo programmati per “darsi appuntamento”, verso le 4 passate in via Sibilla Aleramo, nella zona di via Paolucci .

Non è stato certo un appuntamento galante: davanti al locale 3A food and drink bisognava sedare gli animi di quattro esagitati, sui 30-35 anni, la cui aggressività era fortemente alimentata dall'alcol, e che, ad un primo intervento della polizia, avevano reagito. Uno di questi, in particolare, ha pure danneggiato un’auto della Volante spaccando ilo vetro di un finestrino e prendendo a calci la portiera. Tutto, in base ad una ricostruzione delle forze dell'ordine, è iniziato verso le 4 all'alterno del locale che fa servizio notturno. Come spesso accade nei casi di risse furibonde, di mezzo c’è l’alcol e qualche apprezzamento, non gradito, ad una ragazza. In effetti anche in questo caso pare proprio sia andata così.

L’altra notte seduti allo stesso tavolo si sono trovati in quattro, tutti italiani, tre uomini e una loro amica. Inizialmente la situazione sembrava tranquilla poi probabilmente c’è stata una parola di troppo: un’altra donna (non l’amica con i tre) presente nel locale ha iniziato a litigare con loro, dicendo di essere stata molestata e anche strattonata. Scoppia un litigio furibondo e a questo punto il titolare del locale è intervenuto per riportare la calma ma come risposta ha avuto il lancio di uno sgabello all'interno del locale stesso. E ovviamente la situazione è degenerata.

È partita una chiamata alla polizia e dalla centrale viene mandata una Volante, quella in servizio più vicina al locale di via Sibilla Aleramo. Gli agenti sono arrivati, hanno iniziato a chiedere i documenti ai quattro esagitati e ubriachi che nel frattempo, fuori dal locale, si incolpavano fra loro della situazione venendo alle mani. Uno di questi, come detto, se l’è presa contro l'auto della polizia. Ed ecco i rinforzi: sono arrivati equipaggi di varie forze dell’ordine e i quattro (i tre uomini e la loro amica, non quella che ha detto di essere stata molestata) vengono bloccati e portati in questura: sono stati denunciati per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Quanto al 3A non è la prima volta che le forze dell’ordine sono chiamate ad intervenire per risse. Il 10 novembre scorso il questore, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, aveva sospeso per dieci giorni l’attività dell’esercizio. «Il locale, dagli accertamenti effettuati, oltre ad essere abituale luogo di ritrovo nelle ore notturne di persone pregiudicate e pericolose - si leggeva nella nota della Questura- era stato oggetto di diversi interventi da parte delle forze di polizia per segnalazioni di risse per futili motivi, tra gruppi di cittadini stranieri e non solo, riconducibili all’abuso di sostanze alcoliche».

 

http://www.affaritaliani.it/cronache/salento-una-turista-di-19-anni-violentata-nel-villaggio-vacanze-fermato-un-496741.html

Salento, turista violentata in villaggio vacanze. Rimini, nuovo tentato stupro

Violenza sessuale: arrestato turista 27enne nel Salento

Giovedì, 31 agosto 2017 - 17:47:00

Un 27enne di Latina e' stato arrestato a Taviano (Le), nell'ambito delle indagini su una presunta violenza sessuale ad una turista di 19 anni, in un villaggio vacanze. L'episodio sarebbe avvenuto all'alba del 30 agosto, dopo che entrambi i giovani avevano trascorso la notte in discoteca. I due non si conoscevano, prima che il 27enne entrasse nel bungalow. dove la ragazza alloggiava con alcune amiche, cercando un'altra persona. I due - stando alla ricostruzione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Casarano - avrebbero iniziato a parlare e poi lui avrebbe tentato un approccio che la ragazza avrebbe respinto. L'uomo, pero', anziche' desistere le avrebbe usato violenza, lasciandola poi sola nel bungalow. La 19enne, subito dopo, e' uscita e ha raccontato l'accaduto ad ad alcuni amici, che si sono messi alla ricerca del presunto responsabile, trovandolo poco dopo. Solo l'intervento dei carabinieri ha evitato il linciaggio. Il 27enne e' stato sottoposto all'alcol test, che ha dimostrato la presenza di una grande quantità di alcol nel sangue, mente la ragazza sara sottoposta agli accertamenti medici di rito. Interrogato, l'uomo ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con la giovane appena conosciuta ma ha parlato di rapporto consenziente, escludendo ogni violenza. I carabinieri - sentita la pm Francesca Miglietta - lo hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, che dovra' essere convalidato dal gip.

Nuova tentata violenza in spiaggia a Rimini, arrestato marocchino

Nuovo tentativo di violenza sessuale in spiaggia Rimini, attorno alle 4.30 di questa notte, vittima una donna di 41 anni: il fatto e' avvenuto in una zona buia alle spalle del Delfinario, ed e' stato sventato dall'intervento dei carabinieri, arrivati sul posto chiamati da un amico della donna che aveva intuito che potesse trovarsi in pericolo. La donna infatti - sotto l'effetto dell'alcol come il compagno, dopo aver subito avance e la sottrazione del cellulare - era stata attirata sulla spiaggia con la scusa di poterlo riavere. Li' vicino l'uomo, colto dai carabinieri sull'atto coi pantaloni gia' calati, stava infatti cercando di mettere in atto la violenza. L'uomo, un marocchino dell'87 con precedenti per reati contro il patrimonio, sconosciuto sul territorio di Rimini, e' stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale ed estorsione. Allo stato non risulta nessun collegamento con lo stupro di gruppo del fine settimana.

 

http://www.genova24.it/2017/08/movida-levante-rissa-dalla-discoteca-cinque-feriti-185219/

Movida Levante, rissa con catene fuori dalla discoteca: cinque feriti

di Tamara Turatti - 31 agosto 2017 - 8:08

Sestri Levante. Rissa questa notte al di fuori delle Piscine dei Castelli, noto locale della movida rivierasca, a Sestri Levante, dove si teneva il “Closing Party”, l’ultima serata della stagione estiva.

Poco dopo le 2, per cause ancora da accertare, è scoppiata una violenta lite tra giovani. Dalle parole, i protagonisti, tutti sui 25 anni di età, sono passati ai fatti e nella rissa sono spuntate anche le catene.

Sul posto sono giunti i carabinieri e i mezzi di soccorso del 118. In cinque, tra cui una donna, hanno riportato ferite varie ma fortunatamente senza gravi conseguenze. Sono stati trasportati tutti all’ospedale di Lavagna in codice giallo.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.ilmattino.it/salerno/ubriaco_camper_uccide_anziana-3211986.html

Ubriaco alla guida del camper

travolge e uccide un'anziana

di Pasquale Sorrentino

Venerdì 1 Settembre 2017

Ennesima tragedia lungo la Salerno-Reggio Calabria tra Sala Consilina e Padula. A perdere la vita un’anziana donna, denunciato il conducente del camper che ha travolto la vettura nella quale era la donna per guida in stato di ebbrezza. È, infatti, risultato positivo all’alcol test il conducente del camper che nel tardo pomeriggio di ieri ha travolto un’auto posteggiata lungo la corsia d’emergenza dell’autostrada A2 tra gli svincoli di Sala Consilina e Padula. All’interno dell’auto Maria Maggio, una 75enne originaria di Montesano sulla Marcellana ma residente ad Albanella. La donna è deceduta a causa delle ferite nell’ospedale «Luigi Curto» di Polla. Ferita la sorella e sotto choc il nipote della vittima, un 38enne. 

La tragedia si è consumata intorno alle 18. Maria Maggio è stata all’ospedale di Polla con la sorella per un visita di controllo, dopo di che invece di andare verso Albanella ha deciso di andare a Montesano sulla Marcellana. Lungo il tragitto però l’auto ha forato e si sono fermati lungo la corsia d’emergenza. Il nipote stava provvedendo a cambiare la ruota quando è piombato sulla vettura il camper guidato da un uomo di 71 anni originario di Firenze. L’impatto è stato tremendo. Non è ancora chiaro se le due donne fossero all’interno dell’abitacolo o fuori. Il camper ha travolto l’utilitaria che si è accartocciata su se stessa. Immediato l’arrivo di due ambulanze del 118, dei vigili del fuoco del Distaccamento di Sala Consilina e della polizia stradale sempre di Sala Consilina guidata dall’ispettore capo Rufino Tortora. Gli agenti hanno provveduto a ricostruire l’accaduto e a sottoporre il conducente del camper all’ospedale per gli esami di routine. È risultato positivo all’alcol test (1.24 grammi per litro) ed è stato denunciato a piede libero. Le donne sono state trasferite all’ospedale «Luigi Curto» di Polla dove Maria, di 75 anni, è spirata dopo qualche ora di agonia. Gravemente ferita, invece la sorella. Sotto choc ovviamente il nipote della vittima e figlio della ferita a causa di quanto avvenuto. 

 

RADUNO NAZIONALE ALCOLISTI ANONIMI

 

http://www.cufrad.it/news-alcologia/aa/rimini-15-17-settembre-raduno-nazionale-degli-alcolisti-anonimi/36344

Home News di Alcologia

A.A. Rimini, 15/17 settembre: Raduno Nazionale degli Alcolisti Anonimi

Rimini 15-16-17 settembre 2017

“Mettiamo in pratica il IV° Passo: dalla condivisione all’azione”

Programma

Venerdì 15 settembre

10.00            Registrazione partecipanti

15.00/17.00    Sala della Piazza – Riunione aperta (Coord. Aree del Nord Ovest)

“Solo conoscendo e condividendo nel modo più omogeneo possibile i pilastri fondanti della nostra Associazione,in particolare le Tradizioni, possiamo tradurre in azione verso l’Esterno ciò che abbiamo imparato e fare una corretta attrazione”

Sala dell’Arco– Riunione aperta (Coord. Aree del Nord-Est – a cura delle Aree Emilia Romagna e Veneto)

“Dopo la condivisione avviene sempre l’azione?”

17.15/18.45    Sala della Piazza

Apertura Raduno – I Fiduciari incontrano l’Associazione

Sabato 16 settembre

9.00/10.30      Sala della Piazza – Riunione aperta (coord. Aree del Centro)

“La mia azione in A.A. passa attraverso il servizio”(Aree Toscana-Lazio-Sardegna)

Sala dell’Arco – Riunione Chiusa (Coord. Aree del Nord Ovest)

“Per la nostra crescita spirituale è sufficiente la condivisione di esperienze? O l’azione dovrebbe portare a condividere in tutti i Gruppi allo stesso  modo, il nostro metodo attraverso la Sponsorizzazione, i Passi e le Tradizioni?”

Sala dell’Arengo – Riunione aperta (Coord. Comitato esterno)

“Esempi di collaborazione con A.A.”

10.45/12.15    Sala della Piazza – Riunione aperta – (Coord. Aree del Nord Est – a cura delle                     Aree Trentino  Alto Adige, Friuli Venezia Giulia)

“Azione e non lamentazione”

Sala dell’Arengo– Riunione aperta (Coord. Aree del Sud)

“Il futuro di A.A.: vivere i tre legati. Il futuro di A.A. lavorando e vivendo con gratitudine i tre legati”

Sala dell’Arco – Riunione aperta (Coord. Comitato Letteratura)

“Dalla parola all’azione: come rinnoviamo i rapporti familiari” (Grande Libro: I successivi rapporti familiari)

Sala del Ponte – Riunione del Gruppo Carceri

“Mai più soli: il perché di A.A. nelle carceri”

15.00/16.30    Sala della Piazza – Riunione chiusa (Coord. Aree del Sud)

“Vivere l’unità: Il mio gruppo è Alcolisti Anonimi”

15.15/18.15    Sala dell’Arengo – Riunione aperta (Coord. Servizi Generali)

Tavola rotonda con la partecipazione di qualificati ospiti

“Come viene vista A.A. all’esterno”

16.45/18.15    Sala della Piazza – Riunione chiusa (Coord. Aree del Centro)

“La sponsorizzazione al Servizio: una responsabilità che passa attraverso l’esempio” (Aree Abruzzo-Molise-Marche-Umbria)

16.45/18.30    Sala del Ponte – Riunione in lingua straniera (Coord. Com. Euromondiale)

“Selfishness – Self  centeredness! That, we think is the root of our troubles.” (Big book)

Domenica 17 settembre

9.30/11.00      Sala della Piazza – Riunione aperta (Coord. Comitato Interni)

“In cammino: mettiamo in pratica il cambiamento”

11.30/13.00    Sala della Piazza – Festa della sobrietà

 

E CHIUDIAMO CON UNA INTERESSANTE PROPOSTA

 

http://motori.fanpage.it/sei-un-pericolo-al-volante-rischi-fino-a-21-anni-di-carcere/

Sei un pericolo al volante? Rischi fino a 21 anni di carcere         

Succede in Tasmania dove il Governo ha deciso di usare il pugno duro contro gli automobilisti istituendo il reato di guida pericolosa che punisce la guida in stato di ebbrezza, le gare clandestine e l’eccesso di velocità estremo con il carcere.                                                        

31 agosto 2017   

Di Matteo Vana

La Tasmania dichiara guerra agli automobilisti indisciplinati: il Governo, infatti, ha formulato una proposta di legge che prevede, anche se non si provocano incidenti con feriti o decessi, la reclusione fino a 21 anni per chi si macchia del reato di guida pericolosa. Una vera e propria rivoluzione che potrebbe spingere altre nazioni mondiali a seguire l'esempio australiano; come riportato dall'emittente ABC, infatti, l'intenzione è quella di elevare la sanzione massima per chi guida in modo spericolato dai 2 anni attuali fino ai 21 riscrivendo così una parte del codice penale. La norma  sarà applicata già alla prima condanna Nell'ultimo periodo non si sono verificati episodi gravi che hanno coinvolto automobilisti, ma la squadra di Governo del Primo Ministro William Hodgman ha deciso di usare il pugno duro contro coloro i quali saranno colti in flagranza di reato. La fattispecie di reato include, oltre alla guida pericolosa, la guida in stato di ebbrezza, le gare clandestine e l'eccesso di velocità estremo: l'intenzione, come riferito da Hodgman, è quella di prevenire comportamenti che potrebbe risultare pericolosi per la comunità punendo i responsabili in maniera decisa. La pena di 21 anni sarà applicabile, se la proposta diventerà legge, potrà essere applicata a ognuno dei reati citati anche se il guidatore è alla prima condanna e non ha causato vittime o feriti. Una stretta decisa che ha come obiettivo quello di ridurre al minimo la possibilità che si verifichino incidenti: un provvedimento che fa già discutere anche fuori dalla Tasmania e che potrebbe rappresentare un valido strumento per contrastare il fenomeno crescente degli incidenti stradali, causati soprattutto da distrazione  – dovuta all'uso dello smartphone – e alta velocità. Si annunciano tempi duri per gli automobilisti australiani che adesso, prima di schiacciare il piede sul pedale dell'acceleratore, dovranno pensare più di una volta per non rischiare di finire in carcere.

All'interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti.,pertanto chiunque voglia cancellare il proprio nome da un articolo pubblicato potrà farlo semplicemente mandando una mail a info@acatversilia.org indicando il proprio nome e l'indirizzo dell'articolo in questione