Rassegna del 28 Agosto 2017

“L’ESPERIENZA ISLANDESE INSEGNA CHE LA COLLABORAZIONE FRA STATO E CITTADINI, FACENDO LEVA SUL SISTEMA SCOLASTICO, POTREBBE FUNZIONARE PER EVOLVERSI VERSO UN MODELLO DI SOCIETÀ MIGLIORE, DOVE I GIOVANI RIESCONO A NON CADERE NEL VORTICE DI DROGHE E ALCOL.”

Droga e alcol fra i giovani: ecco come scuola e genitori possono salvare i ragazzi

Fabrizio De Angelis

Lunedì, 28 Agosto 2017

Quando genitori e scuola collaborano, si possono ottenere risultati incredibili per l’intera società.

E’ il caso dell’Islanda, una nazione che negli anni 90 vedeva un consumo elevato di droghe e alcol e che adesso, grazie ad un programma nazionale, ha visto una riduzione drastica: dal 1998 al 2016, come si legge su Huffington Post, la percentuale di giovani, compresa tra i 15 e i 16 anni, che abusa di alcol è scesa dal 48% al 5%, mentre quella che fuma cannabis dal 17% al 7%. Anche i fumatori di sigarette sono calati drasticamente: dal 23% al 3%. Un calo che ha portato i giovani dell'isola a diventare i più salutisti d'Europa.

Da un questionario di un professore di psicologia dell'università di Reykjavik, Harvey Milkman, emersero dati sconfortanti, che però furono presi in mano dal governo islandese che diede vita a Youth in Iceland, un programma nazionale di recupero che coinvolgeva direttamente genitori e scuole. Per prima cosa vennero eliminate le pubblicità di sigarette e bevande alcoliche, i minori di 18 anni non potevano più comprare sigarette e chi non aveva 20 anni non poteva acquistare alcol.

Venne inoltre introdotto un coprifuoco agli adolescenti tra i 13 e i 16 anni: rientro a casa alle 10 di sera in inverno, a mezzanotte d'estate. L'obiettivo principale, infatti, era far passare ai ragazzi più tempo possibile in casa, anteponendo la quantità alla qualità delle ore trascorse in compagnia dei familiari.

A tutto questo, si legge ancora su Huffington Post, si legò l'introduzione massiccia di attività extrascolastiche di ogni tipo, da quelle sportive a quelle artistiche. In questo modo si permetteva ai giovani di stare insieme e garantire loro un senso di benessere psico-fisico, lo stesso che ricercavano utilizzando droghe e abusando di alcol.

La scuola islandese, in questo periodo, si è fatta portatrice dei valori diffusi dall'intero programma, coadiuvando le attività extrascolastiche di cui sopra.  

La nota importante è che tali attività coinvolgevano tutti i giovani, a prescindere dall’estrazione sociale: "Non abbiamo detto a questi ragazzi 'Siete in terapia', dice Harvey Milkman, il docente artefice del questionario. Abbiamo detto loro 'Vi insegneremo quello che volete': musica, danza, arti marziali, dipingere. Attività che avrebbero agito sul loro cervello, così come le droghe che usavano, ma senza gli effetti negativi. In questo modo avrebbero anche ridotto lo stress e l'ansia”.

Il progetto è stato esportato in alcuni piccoli centri europei, creando Youth Europe, ma in realtà al momento non pare sia decollato e neppure diffuso nelle grandi città europee. Molti paesi non hanno sposato la causa islandese per alcuni punti del suo programma, come ad esempio i costi di mantenimento del progetto, che non tutti i paesi possono sostenere per le attività extrascolastiche.

Ad ogni modo, l’esperienza islandese insegna che la collaborazione fra Stato e cittadini, facendo leva sul sistema scolastico, potrebbe funzionare per evolversi verso un modello di società migliore, dove i giovani riescono a non cadere nel vortice di droghe e alcol.

 

da questo articolo si evince che in italia c’e’ ancora molto da fare per raggiungere l’islanda

 

https://www.pressreader.com/italy/corriere-adriatico-ancona/20170828/281479276546785

Basta alcol ai minori Controlli e sequestri

Il titolare del bar chiuso a Senigallia «Legge sbagliata, non sono un untore»

Corriere Adriatico (Ancona)28 Aug 2017

Sabrina Marinelli

Anche tra giovani e ragazzini delle Marche si propaga il “binge drinking” o abbuffata alcolica, il consumo veloce di molto alcol

SENIGALLIA Continua la tolleranza zero per l’alcol ai minori sulla spiaggia di velluto, dove sabato sera la polizia municipale ha sequestrato alcune bottiglie che quattro ragazzini trasportavano negli zaini. Intanto si difende il titolare del bar chiuso per 15 giorni dal questore per aver servito alcol ai minori. «Norma sbagliata, non sono un untore».

Le multe saranno notificate ai genitori. Un altro sabato di controlli a tappeto e il primo di chiusura per un bar del lungomare Alighieri. Il questore di Ancona Capocale ha sospeso la licenza per 15 giorni; la punizione per aver servito alcolici ai minori.

La normativa contestata

«Se ho sbagliato, mi scuso e pagherò, ma non sono un untore - si difende il barista punito -. La polizia mi ha contestato di aver venduto alcolici ad un maggiorenne che poi li ha ceduti a dei minorenni. Non meritavo la chiusura del locale, con una sola contestazione non è giusto. Io non posso fare il poliziotto e andare a controllare dove finiscano i cocktail che vendo al bancone». Il titolare del locale evidenzia un problema che, come lui, molti si pongono. «Accadrà anche in futuro – aggiunge - allora bisogna cambiare la legge e stabilire che una persona non può ordinare più di un alcolico alla volta. Oggi non esiste una norma che vieta a un maggiorenne di ordinare un vassoio e poi distribuirlo».

Nel decreto del questore, che gli è stato notificato, vengono contestati anche due malori dovuti all’alcol avvenuti fuori dal locale e la polizia ha ascoltato inoltre le testimonianze di minorenni, dai 13 ai 17 anni, che hanno detto di aver preso shortini nel suo bar. «Vale più la parola di un ragazzino ubriaco della mia? - si chiede. Facile per un ragazzino puntare il dito contro un locale, più facile che assumersi la responsabilità di dire di essersi portato l’alcol da casa». Accade anche questo. Lo sa bene la polizia municipale che dal 2013, quando nel Comune di Senigallia è stato inserito il divieto di trasportare alcolici per i minorenni, sta portando avanti una battaglia contro l’abuso di alcol tra i minori. Sabato sera il comandante Flavio Brunaccioni ha coordinato un servizio in borghese con personale estivo, quindi sconosciuto in città, verificando nei locali, in spiaggia e negli zaini. Da quattro perquisizioni sono spuntate fuori bottiglie di alcolici. A pagare saranno i genitori. Il più delle volte li giustificano, tanto che una famiglia su tre finora non ha pagato la multa, accampando scuse e giustificazioni, come il fatto di aver autorizzato il minore a bere. La maggior parte però è davvero preoccupata e c’è chi ha iniziato a chiedere aiuto per i figli. Come un padre detective che ha pedinato il figlio 16enne, scoprendo che proprio nel locale chiuso, lo stesso che nel 2015 era già stato sanzionato per lo stesso motivo, venivano somministrati cocktail a tutti.

Segnalato dal papà-detective

È stato lui a segnalarlo, tramite una lettera inviata al dirigente del Commissariato. «Mi sono accorto benissimo della sua presenza - conclude il titolare – l’ho visto anche mentre mi faceva delle riprese con il telefonino. Io dico a lui e ai genitori in generale, visto che sono anch’io un genitore, di stare attenti alle cattive compagnie ma soprattutto di insegnare ai figli di assumersi le proprie responsabilità invece di dare le colpe agli altri».

Il titolare del locale chiede di poter tornare a lavorare. «Non ho chiuso occhio sabato notte - conclude - di questo lavoro sopravvivo, ne farei volentieri un altro se riuscissi a trovarlo ma di questi tempi è faticoso. Sono un genitore anch’io, voglio bene ai giovani, sono stato anche allenatore di calcio quindi ho avuto sempre ragazzini intorno e sono il primo a dispiacermi se li vedo stare male ma se si ubriacano davanti al mio locale, magari portandosi da bere negli zaini, di questo non ho colpa io. Non posso avere colpa di tutto».

Continua la tolleranza zero. Sabato sera sequestrate bottiglie di liquore nascoste negli zaini di quattro under 18

Questo è il punto di vista dell’esercente che ha voluto dare la sua versione dei fatti su un problema molto complesso, che vede i giovanissimi trovare tutti gli escamotage pur di ottenere da bere. Non semplici bibite ma cocktail da grandi, quelli che alla loro età sono proibiti e che, forse proprio perché vietati, sono tanto desiderati. Li prendono da casa, li infilano negli zaini oppure mandano davanti amici maggiorenni o magari approfittano della confusione per ordinarli, sperando che nel caos qualche barista ometta di chiedere il documento. Nelle ultime settimane è accaduto anche questo. La polizia, in borghese, ha assistito alla vendita disinvolta di un alcolico ad un 16enne. È accaduto però in un altro locale, non in quello chiuso.

Niente bevuta a due ventenni

Inoltre due ragazze di 16 anni sono state soccorse dall’ambulanza per un abuso etilico, una di 15 anni recuperata dalla madre, chiamata dalle amiche, perché non riusciva a pedalare fino a casa. Aveva provato a salire sulla bicicletta, cadendo di continuo perché troppo brilla. Non è mancato il vandalo alticcio, un 16enne pizzicato dagli agenti a danneggiare gli alberi del lungomare Marconi in preda ai fumi dell’alcol. Anche in questo caso sarà il padre, convocato in Commissariato per riportarsi a casa il figlio, a dover pagare per la sua condotta, avendogli notificato una multa per ubriachezza molesta. L’elenco dell’emergenza alcolica che ha scandito queste ultime settimane, con gli atti vandalici come effetti collaterali, sarebbe molto più lungo. Questi episodi sono stati tuttavia sufficienti a fare alzare il livello di guardia e attivare quella tolleranza zero auspicata dal sindaco Maurizio Mangialardi, soddisfatto dei risultati ottenuti sul fronte del contrasto dell’abuso di alcol tra i minori. Nel corso dei controlli dell’ultimo weekend è accaduto anche che sia stato negato un bicchiere di liquore a dei ventenni che si erano dimenticati i documenti a casa. Qualche locale non ha fatto eccezioni e ha preteso le prove della maggiore età proprio da tutti.

 

L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://www.quibrescia.it/cms/2017/08/28/rezzato-via-14-patenti-per-alcol-e-droga/

Rezzato, via 14 patenti per alcol e droga

Nel fine settimana la polizia locale del paese ha fermato più di una dozzina di ventenni. Oltre alle patenti sequestrate anche sei automobili. Una persona si fine un altro.

Aug 28, 2017

 (red.) La polizia locale di Rezzato, nell’hinterland di Brescia, nella notte compresa tra venerdì e sabato 26 agosto, ha ritirato 14 patenti a ragazzi giovani, alla guida dopo aver utilizzato alcol e droga. 

Gli agenti hanno verificato la presenza di sostanze stupefacenti a tutti e 14; quattro di questi, inoltre, erano positivi anche all’alcol test. Sei veicoli sono stati sequestrati. I 14 autisti, tutti poco più che ventenni, con la denuncia riceveranno anche pesanti sanzioni. 

Un uomo, sempre in un controllo in zona, fermato per un accertamento, ha dichiarato agli agenti false generalità. Dopo gli accertamenti, però, ha ammesso di aver dato il nominativo di un suo conoscente perchè gli era stata ritirata la patente lo scorso anno. Per lui è scattata una denuncia per falsa dichiarazione a pubblico ufficiale e sostituzione di persona.

 

http://www.bresciaoggi.it/territori/città/carabinieri-dentro-e-fuorila-discoteca-alcol-furtie-sanzioni-per-30-mila-euro-1.5920796

Carabinieri dentro e fuori la discoteca: alcol, furti e sanzioni per 30 mila euro

28.08.2017

I militari hanno riscontrato la diffusione di alcol tra minorenni

Una situazione incandescente: giovani ubriachi, ladruncoli in fuga e stupefacenti in circolo.

È stato un venerdì sera ad alta tensione in via Verdi, a Manerba del Garda, dove i carabinieri sono intervenuti per effettuare dei controlli al Red Clubbing, fuori e dentro la discoteca, grazie al supporto dei colleghi appartenenti al Nucleo Ispettorato del lavoro.

Il grande afflusso di clienti, generato dalla presenza di Capo Plaza, rapper salernitano noto tra i più giovani, ha amplificato gli effetti di atteggiamenti che, in realtà, sembrano essere diffusi da molto tempo.

LA CLASSICA punta dell'iceberg che si è manifestata con una ragazza di 15 anni ricoverata in ospedale per intossicazione etilica, l'arresto di tre ragazzi, un 19enne e due minorenni, per furto aggravato di una borsetta ai danni di una ventenne della zona e la segnalazione alla Prefettura di altri cinque come assuntori di sostanze stupefacenti.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://luccaindiretta.it/cronaca/item/100991-guida-in-stato-di-ebbrezza-via-5-patenti.html

Guida in stato di ebbrezza, via 5 patenti

Domenica, 27 Agosto 2017

Controlli a tappeto in autostrada per il contro esodo di fine agosto. In questo fine settimana gli agenti della polizia stradale hanno messo in campo uno specifico servizio di controlli per la guida in sicurezza. L'operazione, cui hanno prese parte 6 pattuglie, è stata effettuata a Forte dei Marmi e a Cecina, dove era presente anche personale medico dell'ufficio sanitario della questura di Lucca, a bordo di un ufficio mobile per utilizzare il drosometro che consente di smascherare chi guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Sono stat fermati più di 70 veicoli e controllate 84 persone, e sottoposti a screening gli automobilisti con precursori ed etilometri.

Per 5 conducenti l'etilometro ha registrato valori oltre il limite consentito e, pertanto, è scattato il ritiro della patente: 2 di loro, sorpresi alla guida con un tasso alcolemico superiore a 0,80 grammi al litro sono stati anche denunciati a piede libero per guida in stato di ebbrezza. Complessivamente sono state elevate 11 contravvenzioni al codice della strada per un totale di 55 punti decurtati dalle patenti.

 

http://www.reggionline.com/ubriaco-alla-guida-un-frontale-uno-scooter-manda-un-18enne-allospedale-grave/

Ubriaco, fa un frontale e ferisce gravemente un 18enne. VIDEO

27 agosto 2017 Manuela Catellani

È accaduto nella notte a Cadelbosco Sopra. Nei guai un 55enne, denunciato dai carabinieri che gli hanno anche ritirato la patente. Il ragazzo, che viaggiava su uno scooter è al Santa Maria in prognosi riservata

CADELBOSCO SOPRA (Reggio Emilia) – Lo schianto lungo via Fratelli Cervi è stato frontale, le cause devono ancora essere accertate. Di sicuro, c’è il tasso alcolemico dell’automobilista di 55 anni che si è scontrato con un centauro di 18 anni di Reggio Emilia, in sella a una scooter, era al di sopra del limite consentito. Il giovane si trova ora ricoverato in Rianimazione al Santa Maria Nuova, in condizioni serie.

E’ successo intorno alle 4 di domenica mattina: i due mezzi stavano percorrendo la Sp 358 provenendo da direzioni opposte. Da una parte arrivava il 55enne, a bordo della sua Mini Cooper, dall’altra il 18enne, S. S., in sella al suo scooter 50 Yamaha. I due mezzi sono finiti uno contro l’altro.

Subito sono stati allertati i soccorsi: i sanitari inviati dal 118 hanno prestato al ragazzo le prime cure poi lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale. La prognosi per lui è riservata. Saranno i carabinieri di Guastalla, intervenuti per i rilievi, a ricostruire con esattezza l’esatta dinamica dell’incidente. Il 55enne è stato comunque denunciato per guida in stato di ebbrezza, mentre la sua patente gli è stata ritirata.

 

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2017/08/27/news/al-volante-ubriaco-confiscata-l-automobile-1.15779902

Al volante ubriaco, confiscata l’automobile

Il sessantenne è stato fermato dai vigili urbani lungo la Statale a Campolasta Aveva nel sangue 3,18 g/l: gli sarà sospesa la patente per almeno un anno

27 agosto 2017

BOLZANO. L’auto procedeva a zigzag lungo la strada che da Campolasta porta a Sarentino. Le sbandate erano così forti che la macchina è andata più volte ad invadere la corsia opposta. È successo intorno alle 10 di sera di venerdì.

Il primo ad accorgersi di quello che stava succedendo è stato il guidatore dell’auto che seguiva; più dietro ancora c’erano i vigili urbani di Sarentino che sono riusciti a bloccare l’automobilista che rischiava di mettere a repentaglio se stesso e gli altri.

Il motivo del procedere a zigzag è stato subito chiaro: il guidatore, un contadino di 60 anni di Sarentino, era ubriaco.

La certezza, semmai ci fosse qualche dubbio, l’ha data il risultato dell’alcoltest: 3,18 grammi per litro, il tasso alcolemico rilevato contro lo 0,50 che è il limite massimo ammesso. L’auto è stata confiscata ed è partita la denuncia per guida in stato di ebbrezza.

Per questo tipo di reato, che è gravissimo per le conseguenze che può avere, è prevista la perdita di 10 punti della patente, mentre le sanzioni variano in base alla fascia del tasso alcolemico nella quale ci si trova. Nel caso specifico, che rientra nella fascia superiore a 1,5 grammi per litro, il legislatore prevede: ammenda da 1.500 a 6.000 euro; arresto da 6 mesi ad 1 anno; sospensione della patente da uno a due anni; sequestro preventivo del veicolo; confisca del veicolo (ciò non avviene se il mezzo appartiene ad una persona estranea ai fatti). Ricordiamo che venerdì pomeriggio era stata bloccata una donna di 45 anni altoatesina alla guida di una Ford Fiesta che procedeva contromano in piazza Verdi. Anche lei, come l’uomo di Sarentino, si era messa alla guida ubriaca. L’alcoltest ha rilevato un tasso alcolemico pari a 2,80 grammi per litro.

 

http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2017/08/27/news/guidava-il-furgone-quasi-in-coma-etilico-fermato-camionista-1.15778950

Guidava il furgone quasi in coma etilico. Fermato camionista

Un 53enne denunciato dopo l’alt dei carabinieri a Bozzolo. Nei guai anche una 40enne al volante ubriaca e drogata

di Daniela Marchi

27 agosto 2017

BOZZOLO. Al volante di un autocarro con un tasso alcolico quasi da coma etilico. Per fortuna è incappato in un controllo stradale dei carabinieri di Bozzolo che lo hanno sottoposto subito all’alcoltest. Quando gli stessi militari hanno letto l’esito della prova con il palloncino quasi non credevano ai loro occhi: l’autista polacco di 53 anni aveva un tasso alcolemico nel sangue pari a 3,14 grammi per litro. Intorno ai 4 grammi un essere umano collassa e va in coma etilico. Il polacco invece percorreva una ex statale alla guida di un furgone, rischiando di travolgere qualcuno.

Il fatto è successo venerdì sera (25 agosto) sulla provinciale Cremonese a Bozzolo. L’uomo era alla guida di un Renault Master, un furgone della categoria 3,5 tonnellate. La sua guida non era sicura, tendeva a spostarsi da destra a sinistra. I militari della stazione di Bozzolo, fermi ad un posto di blocco, vedono il mezzo avvicinarsi. Abbassano la paletta e lo fermano. Fanno scendere il conducente ma quello a malapena si reggeva in piedi. Già alla vista era chiaro che aveva bevuto. Ma non si sapeva quanto: sottoposto alla prova, è risultato che aveva un tasso sei volte e mezzo oltre il limite consentito dalla legge, che è 0,50 gr/l, se parliamo di conducenti di auto, perché per i camionisti il limite è zero, cioè non devono avere tracce di alcol in corpo.

Se diamo un’occhiata alla tabella dei sintomi da intossicazione da alcool, correlati ai livelli di alcol etilico nel sangue, vediamo che con tasso 2,0-4,0 si ha perdita del tono muscolare, indifferenza all'ambiente circostante, assenza di reazione agli stimoli, immobilità, mutacismo. Oltre 4 gr/l interviene incoscienza e coma, depressione respiratoria e cardiovascolare o addirittura morte. Sempre in base alle tabelle alcol ingerito/limiti, per raggiungere un limite di 3,14 gr/l, un uomo sugli 80 chili, a stomaco pieno avrebbe dovuto bere circa 12 superalcolici a 60 gradi.

Il 53enne polacco è stato quindi invitato ad un controllo medico in ospedale, poi denunciato per guida in stato di ebbrezza, la patente immediatamente ritirata (può essere sospesa anche per due anni) e il veicolo sottoposto a sequestro penale. Oltre 1,5 gr/l le sanzioni che si rischiano vanno da 1.500 a 6.000 euro. 

Nei giorni scorsi denunciata anche una 40enne di Viadana fermata, sempre a Viadana, dai carabinieri della stazione locale. Anche la donna, che oltretutto era rimasta coinvolta in un incidente stradale, è risultata positiva all’alcoltest con un tasso di 1,74 grammi per litro di sangue. Ma non solo: era pure drogata. Anche per lei, patente ritirata.

 

alcune conseguenze del consumo di vino, birra ed altri alcolici.

 

http://loreto.milanotoday.it/greco/picchia-fidanzato-via-breda.html

Picchia e insulta il fidanzato disabile: donna denunciata in via Breda a Milano

Pugni e morsi al compagno invalido: fidanzata violenta denunciata e allontanata da casa

I due stavano insieme da due mesi e già due volte la polizia era intervenuta a casa loro

Carmine Ranieri Guarino

28 agosto 2017 12:25

Pugni e morsi al compagno invalido: fidanzata violenta denunciata e allontanata da casa

Per non disturbarla, quando era tornato a casa dal lavoro - alle 5.30 del mattino - aveva fatto tutto in silenzio e si era messo a dormire sul divano. Aveva deciso di non entrare in camera da letto per lasciarla riposare in pace. Evidentemente, però, neanche questo è bastato. Perché quando lei ha aperto gli occhi, circa due ore dopo, è andata su tutte le ferie, scagliandosi prima contro i televisori e poi contro di lui. 

Una donna di quaranta anni, cittadina ungherese, è stata denunciata domenica mattina dalla polizia per lesioni personali e ingiurie. La quarantenne, stando a quanto ricostruito dagli agenti, ha aggredito senza motivo il suo fidanzato, un quarantaquattrenne ecuadoriano che da un paio di mesi la ospitava nella sua abitazione di via Breda, in zona Greco. 

Proprio in quell’appartamento i poliziotti erano entrati già due volte per sedare quelle che fortunatamente erano rimaste soltanto liti verbali. Domenica, invece, la situazione è degenerata e la donna - dopo aver distrutto due televisori - ha colpito il fidanzato con un pugno all’occhio e un morso al braccio.

Le urla della vittima hanno allertato i vicini di casa, che hanno subito richiesto l’intervento della polizia. 

Anche in presenza degli agenti, però, la quarantenne ha continuato a insultare l’uomo - che ha una protesi al braccio e un’invalidità del 70% -, proprio per la sua condizione fisica. Non contenta, la donna - che ha evidenti problemi con l’alcol - ha sbeffeggiato e offeso i poliziotti, che poi l’hanno fermata. 

Il quarantaquattrenne, ferito, è stato trasportato al Niguarda, dove i medici gli hanno diagnosticato lesioni guaribili in sette giorni. Per la fidanzata violenta è invece scattata la denuncia: la quarantenne è poi stata allontanata con urgenza dalla casa familiare, nella quale non potrà più fare ritorno. 

 

http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/MedioAltoPolesine/ubriaco-aggredisce-i-due-sanitari-del-118-intervenuti-per-soccorrerlo-

Ubriaco, aggredisce i due sanitari del 118 intervenuti per soccorrerlo.

domenica 27 agosto 2017 13:34

Su di giri per l'alcol, avrebbe aggredito due operatori del Suem intervenuti per soccorrerlo.

E' accaduto nella mattina di oggi, tra le cinque e le sei, all'ospedale di Trecenta, quando due uomini del 118 sarebbero stati aggrediti dalla persona, in stato di ebbrezza, che avrebbero dovuto soccorrere. E alla fine sono dovuto ricorrere alle cure proprio i due sanitari, anche se per nulla di grave.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri.

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