Rassegna del 27 Agosto 2017

LA STAMPA

Arancia meccanica in spiaggia a Rimini. In 4 violentano una donna, poi un trans

FRANCO GIUBILEI

Lei violentata ripetutamente da quattro persone, lui picchiato e derubato. E’ successo in spiaggia, a Miramare, alla periferia di Rimini, sulla battigia del bagno 130. I due 26enni di nazionalità polacca sono stati sorpresi dagli aggressori mentre erano appartati sui lettini

Rimini - Sono passati due anni dalla stagione orribile, estate 2015, con tre stupri di fila, e oggi la spiaggia di Rimini torna ad essere teatro di uno dei crimini più odiosi, consumato in quest’ultimo caso con un’overdose di brutalità: una coppia che si apparta sui lettini in riva al mare intorno alle 4 di mattina e viene assalita da un gruppo di quattro persone che immobilizzano, pestano e derubano lui per poi accanirsi contro la donna, violentandola. Gli stessi che, poco dopo, hanno violentato un trans peruviano per poi lasciarlo ferito sulla strada, nei dintorni dell’aeroporto.

Le prime due vittime hanno entrambe 26 anni, sono polacchi, ed erano in vacanza con un gruppo di connazionali in un albergo di via Padova. Forse volevano festeggiare l’ultimo giorno di vacanza, dato che sarebbero dovuti ripartire stamattina con i compagni di viaggio. Invece sono ancora a Rimini, lei in stato di choc all’ospedale, lui con diversi giorni di prognosi per le percosse che lo hanno lasciato svenuto e sanguinante sulla spiaggia, mentre la ragazza è riuscita a trovare la forza di trascinarsi sulla strada, dove sarebbe stata soccorsa da una prostituta. Degli aggressori nessuna traccia, potrebbe trattarsi di stranieri, uno sarebbe di colore. La polizia scientifica ha esaminato gli oggetti abbandonati sulla scena della violenza: un paio di infradito, una bottiglia di birra, pantaloncini e biancheria che saranno utili per i riscontri del caso. Gli inquirenti stanno anche raccogliendo le immagini delle videocamere della zona.

Il questore di Rimini, Maurizio Improta, ha detto che i colpevoli sono «sicuramente giovani e non escludo fossero reduci da una notte di sballo con abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti». (*) Nessun’altra informazione ufficiale, «per non dare vantaggi agli aggressori», ma «impegno totale degli investigatori della questura dalle prime ore dell’alba, perché una disumana violenza nei confronti dei due giovani che avevano cercato un momento di intimità sulla spiaggia l’ha trasformato in un incubo. Mi auguro ora che un incubo lo diventi per gli autori del gesto».

Quanto al luogo della violenza, qualcuno ricorda che quest’angolo di litorale, a Miramare di Rimini, precisamente all’altezza del bagno 130 “Chiara”, qualche problema ce l’ha, come spiega Mauro Vanni, presidente della cooperativa Bagnini Rimini Sud: «E’ una zona marginale, periferica, dove non c’è tanto movimento. Il fatto è che sarebbe meglio evitare di avventurarsi in spiagge isolate, dove non ci sono attività o risto-bar, la zona è a rischio e si sa. Non ci si dovrebbe inoltrare da soli da quelle parti a tarda notte, perché si può diventare preda di malintenzionati».

Proprio per scongiurare situazioni come queste, sono stati istituiti divieti e prescrizioni: dall’una alle cinque del mattino è proibito andare in spiaggia, mentre gli stabilimenti balneari sono tenuti a illuminare le loro attività. Più facile a dirsi che a farsi: «Il divieto di andare in spiaggia in quella fascia oraria viene fatto rispettare relativamente, di fatto l’accesso è libero perché l’arenile è troppo vasto e di fatto l’accesso è libero, non ci sono controlli sistematici», aggiunge Vanni. Impossibile presidiare tutto, anche se la polizia fa quel che può per controllare. Quanto all’illuminazione, dice Vanni che i bagni hanno ottemperato alla regola, ma anche qui non è possibile coprire tutta la spiaggia, per il semplice motivo che è troppo grande, e nel buio tutto può accadere.

 

(*) Nota: è ora di prendere seriamente in considerazone la violenza alcol correlata. Episodi come questi non hanno forse gli alcolici come unico fattore causale, ma la limitazione dell'offerta di alcolici è sicuramente, tra i provvedimenti preventivi, il più attuabile e indifferibile.

 

LUCCAINDIRETTA

Musica e alcol, rispettate le ordinanze

Domenica, 27 Agosto 2017 - Controlli mirati per verificare il rispetto delle ordinanze sulla musica, le bevande e gli alcolici. E’ stata una Notte Bianca di lavoro su questo e altri fronti per gli agenti della polizia municipale che hanno operato in sinergia con la questura. Qualche protesta per la musica non è mancata, ma gli agenti che hanno verificato la situazione sul posto non hanno riscontrato violazioni. Non è infatti stato necessario elevare alcun tipo di sanzione.

"Tutto sommato - commenta il comandante della polizia municipale di Lucca, Maurizio Prina -, la Notte Bianca si è svolta senza problemi. La polizia municipale si è occupata anche dei controlli sulle strade, dove fortunatamente non si sono verificati incidenti. Anche le ordinanze sono state rispettate, almeno da quanto risultato dai controlli che sono stati organizzati da parte della polizia municipale in centro storico".

Anche l'ordinanza che vietava la vendita di bevande in contenitori rigidi - vetro o metallo - è stata rispettata. Si sono adeguati anche i minimarket, dopo un confronto con la polizia municipale. Il divieto, infatti, riguardava anche questo tipo di esercizi commerciali.

Sono state gestite senza troppe difficoltà le modifiche alla viabilità, sia in centro storico che nella zona di Sant'Alessio per i fuochi d'artificio. Qualche problema invece sulla sosta, quando sono scattati i divieti per l'allestimento degli spettacoli in alcune piazze cittadine, come ad esempio in Santa Maria dove alcuni veicoli sono stati rimossi con il carro attrezzi.

 

ANCONATODAY

Minorenni al pronto soccorso per abuso di alcol, sospesa la licenza al locale

Due casi distinti nell'arco di otto giorni, poi le indagini della polizia. Il locale che avrebbe venduto gli alcolici resterà chiuso per due settimane (*)

Gino Bove

26 agosto 2017 - Quindici giorni di sospensione della licenza di pubblico esercizio per aver somministrato bevande alcoliche a due minorenni finite in pronto soccorso. E’ la sanzione disposta dal Questore di Ancona, Oreste Capocasa, nei confronti del Flo Bar di Senigallia, conosciuto anche come “la schianteria” sul lungomare Dante Alighieri.

Secondo le indagini della Squadra Mobile dorica e del commissariato di Senigallia, sarebbe proprio sui tavoli del Flo che una 13enne e una 16enne avrebbero ricevuto e consumato bevande alcoliche fino a stare talmente male da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso. Si tratta di due episodi distinti e risalenti al 5 e al 13 agosto scorsi. Gli accertamenti sono andati avanti per diverse serate e sono stati condotti e documentati da agenti in borghese supportati anche dal personale della polizia scientifica.

Dopo la segnalazione alla Divisione di Polizia Amministrativa, sabato mattina è arrivata la firma del questore sul provvedimento di sospensione della licenza. Sulla pagina facebook dello stesso bar è stato postato un avviso che parla da solo: “Locale chiuso per 15 giorni” insieme al saluto “a presto”.

 

(*) Nota: la sospensione della licenza in conseguenza alla vendita di alcolici a minori inizia ad essere una eventualità meno rara che in passato. Ancora qualche anno a magari diverìnterà una regola.

 

NOIXVOI

Schiamazzi, urla, risse e spettacoli indecenti per le strade con abbondante urina su marciapiedi e portoni

Per i residenti del quartiere di Porta nuova è tutta colpa dell'abuso di alcool

27/08/17 - Schiamazzi, urla, risse e spettacoli indecenti per le strade con abbondante urina su marciapiedi e portoni. Per i residenti del quartiere di Porta nuova è tutta colpa dell'abuso di alcool.

"Fin dalle prime ore del mattino siamo costretti a sopportare spettacoli indecenti e comportamenti violenti da parte di persone in evidente stato di ebbrezza. Possibile che la polizia municipale non possa fare qualche multa? Possibile che non ci sia un modo per limitare l'abuso di alcool, ridare decoro al quartiere ed evitare rischi per anziani e bambini?".

Il cronista rigira la domanda a chi di dovere.

 

TGVERONA

VIOLENZA

Alcol a fiumi e denti rotti: rissa a Cologna

26/08/2017 - Fiumi di alcool, qualche parola di troppo, gli insulti e poi la violenta zuffa che finisce nel sangue. Sangue e addirittura tre denti che dopo una notte di follia sono rimasti sulle strade e i marciapiedi del centro di Cologna Veneta, dove due ragazzi di nazionalità marocchina se le sono date di santa ragione. Scene spaventose in piazza Duomo, come ci hanno raccontato alcuni residenti, stufi delle continue zuffe, in particolare tra nord africani, spesso ubriachi.

La rissa è iniziata davanti al comune, per poi arrivare in piazza Duomo. Dalla finestra di casa, una signora ha assistito in diretta alla scena. Questo il suo racconto.

"Due ragazzi litigavano animatamente, si sono pestati con violenza. Poi sono stati chiamati i carabinieri, le ambulanze e li hanno portati via. Qui davanti c'era un disastro con sangue dappertutto. Erano extracomunitari e ci hanno detto che erano clandestini. Da quello che ho capito uno dei due aveva un bastone in legno. Qualcuno ha detto che ci fosse di mezzo anche un coltello, ma non è stato trovato".

La precisa dinamica della rissa è ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri della Stazione di Cologna Veneta e del Nucleo Operativo Radiomobile di Legnago, intervenuti sul posto. Sconcerto da parte della cittadinanza e dell’amministrazione comunale pronta al pugno duro contro queste persone.

"E' da mesi che va avanti questa situazione - ha spiegato Ferdinando Dal Seno, vicesindaco di Cologna - e siamo stanchi. Ora studieremo anche la possibilità di fare un provvedimento di allontanamento di queste persone che ci hanno stancato".

Cologna Veneta si sente in ostaggio di questi soggetti che, come dimostrano anche bottiglie di vetro e lattine abbandonate in giro per il centro, si comportano senza alcun rispetto.

"C'è timore, le persone alla sera hanno paura. Non si passeggia più volentieri. Vogliamo che la città torni vivibile come una volta".

I due marocchini, probabilmente irregolari, sono stati identificati e accompagnati all’ospedale di San Bonifacio per essere medicati. Sono stati giudicati guaribili in dieci giorni.

 

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