Rassegna del 25 Agosto 2017

LA NAZIONE

Alcolici, dai bar ultimatum al sindaco: "Modifiche subito o sarà battaglia"

"Divieto da rimviare alle 2 e nessuna deroga ai quartieri del Saracino". Lapini: "Umiliati dall'ordinanza: se sarà prorogata partirà il ricorso al Tar"

Arezzo, «Siamo umiliati da questa ordinanza»: la presidente della Confcommercio Anna Lapini mette il carico da novanta su una protesta che si impenna. La rabbia dei baristi, che di fronte al divieto di somministrazione dopo l’una hanno dissotterrato l’ascia, anzi il «tirabusciò» di guerra, e ieri lanciato addirittura un ultimatum al sindaco. Doppio perfino.

Chiedono subito quattro modifiche. Una su tutte. portare l’orario del divieto dall’una alle due. Ma insieme la deroga ai locali di pizza a taglio di poter vendere insieme ai tranci le birre dopo le 21. E l’esenzione totale dei locali da ballo, che all’una praticamente aprono le porte. Ed è solo l’inizio. «I nostri legali – insiste Anna Lapini – hanno portato a galla caratteri di illegittimità in questa ordinanza. Se dovesse essere rinnovata dopo i trenta giorni o addirittura inserita nel regolamento partirebbe subito il ricorso al Tar».

La guerra dell’alcol riserva continuamente sorprese. Perché intanto fuori la polizia municipale, e non potrebbe fare altrimenti essendo la misura in vigore, continua a fare multe. Non una strage ma intanto altri 4 sono stati stangati perché trovati a bere fuori oltre le 19: stavolta erano ai Giardini Porcinai, quindi nel pieno del quadrilatero poco magico che poi era il sale e il pepe del giro di vite.

Ed è scattata anche la prima multa ad un operatore: non un barista ma un kebabbaro, che aveva venduto forse la famosa birra da asporto dopo le 21. E siamo ancora a martedì, la data di queste ultime sanzioni, e ancora solo a ridosso del weekend. Ed anche la data nella quale entreranno nel vivo i quartieri della Giostra. Sui quali i baristi mandano un altro messaggio chiaro e forte.

"Una deroga per la settimana del quartierista creerebbe un’ingiustificata e ingiustificabile disparità di trattamento. Se c’è un problema di alcol questo esiste a livello generale e non riguarda solo i pubblici esercizi. Se questa eccezione sarà riservata ai quartieri la categoria valuterà eventuali azioni di protesta”«Sarebbe inspiegabile venisse data loro una deroga rispetto agli orari ai quali veniamo sottoposti noi».

E intorno nel salone dell’associazione commercianti è un coro di proteste. Compresi quelli che puntano ad una serrata. Alla fine l’accordo. «Se dovessero essere negate le modifiche richieste ci ritroveremmo qui per decidere una risposta dura, fino alla chiusura». Nel mirino i costi dell’operazione. «Diversi gestori hanno spiegato che i loro bilanci annuali sono legati per il 60% agli incassi di questa stagione» rilancia Anna Lapini.

E’ chiaro che non tutti e non la maggioranza dopo l’una di notte ma questo spiega la piega che la protesta sta prendendo. E in parallelo arrivano toni altrettanto accesi dalla riunione alla Confesercenti. «E’ un coprifuoco dannoso per la città». Altre sollecite di modifica: ok ai divieti di consumo nei luoghi pubblici, no allo stop alla vendita da asporto almeno da soggetti professionali e naturalmente no anche alla somministrazione dopo l’una, il punto dolente di tutta l’operazione.

Al vertice Ascom anche il comandante della polizia municipale Augusto»Cecchini: tranquillo, ha risposto a tutte le critiche e alle richieste di chiarimento. E alla fine ha promesso di portare al sindaco le istanze e il documento in cinque punti,. sul quale fioccano le firme. «Per un’ordinanza che entra direttamente nei bilanci e nella vita dei commercianti non siamo stati neanche consultati: è questa la cosa più umiliante» rilancia Anna Lapini. «La vita della città è appesa ai negozi e ai locali aperti: sono misure sbagliate nella forma e nella sostanza».

Sullo sfondo la richiesta più granitica. «E’ un’ordinanza che non può essere replicata nè trasformata in un regolamento fisso: perché a quel punto non potremmo che andare fino in fondo». A cominciare dal ricorso al Tar. «In ballo c’è anche un problema di occupazione: i locali che non lavorano alla fine sono costretti a fare i conti con i bilanci». Quindi ciascuno nei propri bar. In mano l’ordinanza, distribuita perché venga esposta. E magari applicata, anche se per ora sembra tutt’altro che scontato.

(*) Nota. l'umore dei commercianti di alcolici è il migliore indicatore dell'efficacia dei provvedimenti volti a limitare il consumo degli alcolici stessi. Evidentemente i provvedimenti del comune di Arezzo hanno colto nel segno. E' il caso allora di continuare su questa strada.

TELENORD

Movida: basta alcool negli zaini, le multe saranno salate

24 agosto 2017 - Girare per le zone della movida con zaini pieni d’alcool come birre o vodka diventerà un grosso rischio. Come è ben noto infatti in tutti i supermercati della città non si possono vendere alcolici oltre le 21.00. Questo divieto ha da sempre spinto numerosi giovani e non a rifornirsi di bottiglie d’alcool, prima di scendere nei vicoli, da mettere dentro lo zaino o nella borsa in modo tale così da poterle bere senza doversi preoccupare di spendere soldi in qualche bar.

Divieti Sarà questa una delle problematiche che verranno discusse per delineare la nuova ordinanza sulla movida che dovrebbe arrivare verso settembre. Nelle zone in cui è più frequente la vita notturna saranno infatti installati cartelli che avvertiranno del divieto di girare con bottiglie di vetro oltre le 22.00.

Multa E per chi trasgredisce la regola? La multa prima era di 50 euro, molto probabilmente si alzerà nettamente e verrà portata a 250 se non addirittura 500.

Sensibilizzazione

Partirà inoltre dalle scuole una campagna dedicata ai giovani contro i problemi causati dall’alcol tenuti da vigili e medici i quali ne illustreranno gli effetti negativi.

RAVENNA&DINTORNI

Ecco le aree attorno allo stadio dove gli alcolici saranno vietati per le partite

Divieti in vigore da due ore prima del fischio di inizio a un’ora dopo il 90′. A ridosso del Benelli limitazioni più rigide

Su richiesta della questura, per ragioni di sicurezza, il Comune di Ravenna ha emanato un’ordinanza che vieta la somministrazione, la vendita per asporto e il consumo di alcolici (di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore) nonché di altre bevande in bottiglie e bicchieri di vetro, lattine e altri contenitori atti a offendere, nell’area dello stadio Benelli in occasione delle partite casalinghe del Ravenna, da due ore prima a un’ora dopo le gare del campionato di serie C al via il 27 agosto. La sanzione prevista in caso di violazioni è di 200 euro.

Sono state individuate due aree nelle quali i divieti saranno in vigore, con caratteristiche parzialmente diverse, una più vicina allo stadio, l’altra più ampia e meno vicina allo stadio.

Nella prima per i titolari degli esercizi pubblici di somministrazione bevande, degli esercizi commerciali e dei chioschi artigianali di piadina sarà vietato somministrare o vendere per asporto bevande alcoliche (di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore), somministrare o vendere altre bevande contenute in bottiglie e bicchieri di vetro, lattine e altri contenitori atti a offendere (sono ammesse la somministrazione e la vendita in contenitori di plastica); per chiunque si trovi nell’area sarà vietato consumare bevande alcoliche, nonché bevande contenute in bottiglie e bicchieri di vetro, lattine e altri contenitori atti a offendere. L’area è quella perimetrata in rosso nella mappa allegata, delimitata dalle seguenti vie anch’esse soggette ai divieti: via San Mama nel tratto compreso tra via dei Bersaglieri e via Montenero; via Montenero; via Montanari, nel tratto compreso tra via Montenero e via Cassino; via Cassino, nel tratto compreso tra via Montanari e via Marconi; via Marconi, nel tratto compreso tra via Cassino e viale Berlinguer; viale Berlinguer, nel tratto compreso tra via Marconi e via Punta Stilo; via Punta Stilo, nel tratto compreso tra via Berlinguer e via dei Bersaglieri; via dei Bersaglieri, nel tratto compreso tra via Punta Stilo e via San Mama.

Nella seconda area più ampia saranno possibili il servizio di somministrazione e il consumo al tavolo, negli spazi specifici organizzati per l’attività di somministrazione/ristorazione, mentre sarà comunque vietato vendere bevande attraverso l’utilizzo di bottiglie e bicchieri di vetro, lattine e altri contenitori atti a offendere. La seconda area è quella, perimetrata in giallo nell’allegata cartografia (naturalmente con esclusione della zona delimitata in rosso per la quale vigono i divieti di cui sopra) delimitata dalle seguenti vie, anch’esse soggette ai divieti: via San Mama, nel tratto compreso tra la rotonda Irlanda e via Lametta; via Lametta, nel tratto compreso tra via San Mama e via Podgora; via Podgora, nel tratto compreso tra via Lametta e via Montanari; via Monte San Michele; viale Randi, nel tratto compreso tra via Monte San Michele e via M. Pascoli; via M. Pascoli; viale Berlinguer, nel tratto compreso tra via Marconi e la rotonda Irlanda. Inoltre i divieti in vigore in questa zona riguardano anche via Ravegnana dal civico 151 al civico 357.

LA REPUBBLICA

Festa dell'Unità di Genova, i divieti sull'alcol scatenano un caso diplomatico tra giunta di destra e Pd

Arrivano i vigili: "Via tutto il vetro". Poi una telefonata con il sindaco fa rientrare il diktat

di STEFANO ORIGONE

25 agosto 2017 - La festa dell'Unità si apre con il giallo dell'ordinanza anti-alcol. Il provvedimento firmato dall'assessora al commercio Paola Bordilli (e forse caldeggiato in parte anche dalla questura), notificato un'ora dopo l'apertura della festa, vieta la vendita e il consumo di alcol in bottiglie di vetro o in plastica per strada al di fuori degli stand della Festa, dalle 19.30 alle 6 del mattino.

Ma il modo in cui è scritto il documento scatena l'allarme tra gli stand della festa: da una prima interpretazione sembra che addirittura i ristoranti della festa non possano servire il vino nelle tradizionali caraffe di vetro. I vigili si presentano alla Festa e dicono agli organizzatori che il vetro deve sparire dappertutto, il che significherebbe mandare in crisi l'attività dei ristoranti negli stand.

Qualcuno pensa ad uno sgambetto della nuova giunta di centrodestra al maggior partito di opposizione, partono una serie di telefonate, la prima de Alessandro Terrile alla Bordilli, e successivamente Cristina Lodi chiama direttamente il sindaco Marco Bucci per chiedere una interpretazione dell'ordinanza.

"Il sindaco - racconta Terrile - ha convenuto sul fatto che l'interpretazione corretta è quella, secondo la quale non si possono vendere bottiglie o bicchieri di vetro o di plastica da portare fuori dal recinto della festa ma che all'interno della stessa, cioè ai tavoli dei ristoranti, caraffe di vetro e piatti di porcellana sono ammessi".

Oggi nuovi contatti per chiarire definitivamente la questione, che tuttavia ha creato un caso diplomatico tra la giunta di centrodestra e il principale partito di opposizione.

IL MATTINO

Molesta due passanti, Daspo urbano per un indiano

di Attilio Nettuno

CASERTA, Venerdì 25 Agosto 2017 - Ha palpeggiato due donne in strada, in pieno centro di Caserta. Per questo motivo è stato denunciato un 38enne, di nazionalità indiana. Disposto anche il provvedimento di allontanamento per 48 ore dal centro urbano. Il primo episodio si è verificato mercoledì mattina in via Battisti quando l’uomo, in preda ai fumi dell’alcol, non ha saputo resistere al fascino di una giovane passante toccandole il fondoschiena. Un buffetto nelle parti basse, dato fugacemente prima di allontanarsi dalla zona, che ha suscitato l’indignazione della donna. Subito è scattata la segnalazione alle forze dell’ordine. Sul posto è giunta una pattuglia della polizia municipale, guidata dal comandante Luigi De Simone, che ha raccolto la denuncia della vittima che ha fornito un’accurata descrizione del palpeggiatore molesto, che indossava jeans ed una polo bordeaux facilmente riconoscibile.

Poco più tardi l’uomo è stato trovato in piazza Matteotti dagli stessi agenti della municipale dove pochi minuti prima aveva tentato di toccare un’altra passante. Immediatamente è stato bloccato e condotto in Questura. Il pubblico ministero ha disposto la denuncia a piede libero per violenza sessuale. Nella stessa giornata gli agenti del comando di viale Lamberti hanno, inoltre, sorpreso due senzatetto ubriachi in largo Amico, mentre erano intenti a danneggiare alcuni pali della segnaletica verticale. Dall’alcol test effettuato sono emersi valori altissimi: 1,5 e 2,5 grammi di alcol per litro di sangue. Oltre alla sanzione da 100 euro e quella per ubriachezza molesta per i due è scattato il provvedimento di allontanamento per 48 ore dal centro cittadino, anticamera del Daspo Urbano. (*)

(*) Nota: dato che il problema è associato al consumo di alcolici, più che il Daspo Urbano, che allontana dal territorio, sarebbe utile un Daspo Alcolico che allontani il soggetto dagli alcolici.

TVSVIZZERA

Scende ancora il consumo di alcol in Svizzera

KEYSTONE/THOMAS DELLEY

24 AGOSTO 2017 Scende ulteriormente il consumo di alcol in Svizzera: lo scorso anno il consumo pro capite di alcol puro è diminuito di 0,2 litri rispetto al 2015 (da 8,1 a 7,9 litri), raggiungendo il valore più basso degli ultimi 70 anni.

Circa la metà di questa quantità (3,7 l) è stata consumata sotto forma di vino, indica un comunicato della Regìa federale degli alcool.

La bevanda prediletta resta la birra (54,9 litri a testa, contro i 55,8 litri dell'anno precedente) per un totale di 4,6 milioni di ettolitri. Seguono il vino (33,8 litri, 2015: 35,3 litri) e i superalcolici (3,6 litri, 2015: 3,7 litri).

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