Rassegna del 19 Agosto 2017

PARMATODAY

Il racconto shock di un giovane: "Io, alcolista a 15 anni tra discoteche e vita agiata"

Paolo (nome di fantasia) ha vissuto gran parte dell'adolescenza a Parma: segnato dall'abuso di alcol oggi, a 23 anni, sta cercando di tornare a vivere: "Per i miei non esistevo, loro risolvevano tutto con i soldi: ecco come sono riuscito ad uscire da quell'incubo"

Redazione

19 agosto 2017 - Abuso di sostanze alcoliche e diffusione di alcool e superalcolici tra i minorenni. Il tema, fuori dalla agende dei politici locali, si sostanzia nel territorio in cui viviamo: ogni fine settimana, come mostrato da diverse inchieste giornalistiche, anche a Parma alcuni locali servono alcolici a minorenni. Che sia in città o nel circondario poco cambia: sono sempre di più i giovanissimi che abusano di alcolici. E qualcuno riesce a rendersene conto e ad uscirne.

Paolo (nome di fantasia) oggi ha 23 anni, è ancora molto giovane ma la sua adolescenza è stata segnata dall'alcolismo. Dai 13 anni ha iniziato a bere, dai 15 con frequenza giornaliera: complice un contesto famigliare degradato i suoi genitori non se ne sono mai accorti. Paolo usciva di casa la mattina, nel fine settimana e rimaneva fuori anche per tre giorni. Poi tornava e beveva a casa.

"Bevevamo, bevevamo, senza mai smettere..."

"I miei problemi con l'alcool sono iniziati a 15 anni -ci racconta un ragazzo distrutto ma sollevato. "Ne sono consapevole oggi a 23 anni ma allora non me ne rendevo conto granchè: a 20 anni ho deciso di provare a smettere di bere e ci sono quasi riuscito" sorride il ragazzo timido davanti a noi, anni passati nella spensieratezza dell'adolescenza, su cui l'alcol ha avuto il sopravvento. "Allora: come tutti gli adolescenti uscivo ed andavo in discoteca, spesso a Riccione. Lì girava di tutto, come sapete: io abusavo -uso questa parola solo oggi - di alcolici. Bevevamo 5, 6 cocktail più diverse birre ogni sera, dal giovedì alla domenica. Poi io bevevo da solo a casa: questo ho iniziato a farlo da un certo punto in poi. Quando uscivo con gli amici mi sentivo libero: non passavo molto tempo a casa, anche per via della situazione con la mia famiglia: ma questa è un'altra storia. In ogni caso bevevamo, bevevamo per essere più disinibiti con le ragazze: a fine serata eravamo cotti, quasi sempre. Ma del resto era quello l'obiettivo: non parlo solo della mia compagnia ma di quasi tutti".

"Ecco come sono uscito dall'incubo alcool"

Poi Paolo stava a casa per qualche giorno: a scuola ci andava poco e non ne trovava interesse. "Con la scuola non andavo d'accordo: non mi riusciva bene sostanziamente nulla. Preferivo stare con gli amici: certo a scuola ci andavo ma controvoglia. Poi, ad un certo punto, ho iniziato a bere a casa, per rivivere l'emozione dei fine settimana ma ovviamente non era la stessa cosa. I miei non c'erano mai ma avevano un'ottima collezione di superalcolici. Bevevo tutti i giorni e non per piacere: la mia era diventata una dipendenza. Con i loro soldi, i loro viaggi di lusso coprivano tutto e io praticamente non esistevo per loro". Poi Paolo ha uno scatto di orgoglio: da solo è riuscito ad informarsi e rendersi conto della sua situazione: anche se a scuola non andava bene è stato in grado di concentrarsi sui suoi problemi. "Non capivo perchè i miei non volevano mai stare con me: erano sempre impegnati con il lavoro e con le uscite, i viaggi, ma mi ripeto. Ad un certo punto ho deciso di provare a fermarmi e farmi aiutare: ho avuto l'appoggio di mio zio, che si occupa di queste cose, e sono riuscito ad entrare in un percorso, diciamo, di recupero per alcolisti".

 

LA STAMPA

La Spezia, stop alla vendita notturna di alcol fino a metà settembre (*)

Ammesso consumare bevande alcoliche in bar, pub, trattorie e ristoranti Ammesso consumare bevande alcoliche in bar, pub, trattorie e ristoranti

LA SPEZIA - Sabato sera nei vicoli del centro storico (foto archivio) Fai pipì in strada a Genova e finirai su YouTube. La promessa dell’assessore Garassino Il sindaco, Roberto Levaggi Chiavari, alcolici vietati in centro, sul lungomare e nei parchi

La Spezia - Se volete comprare e portare in giro bottiglie di vino, di liquore o lattine di birra, insomma ogni tipo di bevanda alcolica, potete farlo fino alle nove di sera. Dopo tale orario, e fino alle 6 del mattino successivo, sono vietati la vendita e l’asporto di alcol praticamente in tutto il centro cittadino mentre è ammessa naturalmente la somministrazione all’interno e nei dehor esterni degli esercizi pubblici, ossia bar, pub e locali di ristorazione. È quanto dispone l’ordinanza emessa dal Comune, valida da oggi al 17 settembre, dalle 21 alle 6 .

Vendita in qualsiasi forma e modalità, asporto e somministrazione di bevande alcoliche sono vietati nell’area delimitata da via Aldo Ferrari, via Fiume, piazza Saint Bon, via XX Settembre, passeggiata Morin, viale Italia e viale Amendola. «Un’ordinanza di tipo amministrativo che ha come obiettivo primario la tutela del quieto vivere dei cittadini nelle ore notturne - commenta l’assessore comunale al Commercio e alle Attività Produttive, Lorenzo Brogi - Naturalmente è ammessa la somministrazione di bevande alcoliche all’interno delle aree e degli spazi pertinenziali, anche se temporaneamente autorizzati a caratttere stagionale, destinati a esercizio pubblico».

Lo stesso principio rimarcato dal sindaco, Pierluigi Peracchini. «Nel corso dell’anno e nel periodo estivo sono stati riscontrati comportamenti che possono arrecare disturbo al riposo notturno, alla sicurezza e al decoro urbano con la violazione delle norme che regolano la somministrazione di bevande alcoliche – dice - Per questo motivo, in accordo con la giunta e in particolare con l’assessore al Commercio e alle Attività produttive, Lorenzo Brogi, continuiamo con provvedimenti che tutelino il rispetto reciproco delle persone».

La prima applicazione del decreto sull sicurezza del ministro dell’Interno Minniti era stata adottata, alla fine di maggio, dall’allora assessore comunale al Commercio, Corrado Mori. L’area rossa è la stessa di quella dell’ultima ordinanza. Il dispositivo è entrato in vigore da metà giugno fino al 14 luglio, prorogabile per altri trenta giorni. In primo luogo si intende colpire i market sparsi per le vie cittadine che vendono birra e liquori a ogni ora del giorno e della notte. Di pari passo con l’entrata in vigore della normativa comunale verranno avviati di controlli all’interno della zona interessata al fine di rilevare eventuali comportamenti contrari al divieto.

«Grazie al coordinamento con la polizia municipale abbiamo rilevato comportamenti contrari alle norme che regolano la somministrazione di bevande, al codice penale e a quello della Strada oltre a offese alla sicurezza e al decoro urbano - interviene l’assessore alla Sicurezza e alla polizia municipale,Gianmarco Medusei -Per evitare quanto più possibile queste criticità e comportamenti illeciti abbiamo deciso di disciplinare la vendita di alcool in tal senso per tutta la stagione estiva».

 

(*) Nota: come tutti sanno il consumo di alcolici dopo il 15 settembre non è più pericoloso.

 

CUFRED

L’ABUSO DI ALCOL MATERNO DANNEGGIA I FIGLI ANCORA PRIMA DEL CONCEPIMENTO

L’alcol danneggia i figli ancora prima che la madre rimanga incinta. Le donne che abusano di alcolici prima di concepire hanno maggiori possibilità di partorire figli con alti livelli di zucchero nel sangue, aumentando il loro rischio di diventare diabetici da adulti. Lo ha verificato uno studio condotto sui ratti e presentato al congresso della Società americana di endocrinologia a Orlando, in Florida.

”Gli effetti dell’alcol durante la gravidanza sul feto sono ben noti, mentre non lo erano quelli prima del concepimento”, commenta Dipak Sarkar, della Rutgers University di New Brunswick, che ha coordinato lo studio. Il binge drinking è sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani. Negli Usa, una rilevazione fatta nel 2012 tra i consumatori di alcol tra i 18 e 44 anni, ha mostrato che il 15% delle donne non incinte e l’1,4% di quelle incinte aveva abusato di alcolici nel mese passato. Per il sesso femminile, il binge drinking equivale a bere 4 o più bicchieri in due ore.

Per valure gli effetti dell’alcol prima del concepimento, i ricercatori hanno studiato i ratti, i cui processi di base delle funzioni del glucosio sono simili a quelli umani. Per 4 settimane, hanno dato alle femmine una dieta con il 6,7% di alcol, in modo da far aumentare i loro livelli di zucchero nel sangue come avviene con il bing drinking nell’uomo. Dopo di che l’alcol è stato rimosso dalla dieta, e 3 settimane dopo (pari a diversi mesi dopo per l’uomo) sono state fatte accoppiare. I figli adulti di questi ratti femmina sono stati messi a confronto con i figli di ratti che non avevano consumato alcol prima di concepire.

 

CORRIERE ADRIATICO

Pesaro, auto nella scarpata: l'autista trovato a bere al bar con gli amici (*)

PESARO - Finisce fuori strada per evitare l’ambulanza e poi scappa. Probabilmente per evitare di essere sottoposto ad acoltest. Uno strano episodio in piena estate. Erano le 21 della sera di mercoledì quando un uomo di 41 anni stava percorrendo la strada tra Candelara e Santa Maria dell’Arzilla, a poche centinaia di metri dal Trebbio della Sconfitta, a bordo della sua utilitaria.

Sulla carreggiata in direzione opposta c’era anche l’ambulanza impegnata in delle operazioni di soccorso. Il conducente, per evitare il mezzo è finito fuori strada. I sanitari hanno visto la scena e hanno cercato subito di soccorrerlo per capire quali fossero le sue condizioni, ma dell’uomo non c’era già più traccia. Era fuggito a piedi per i campi. Perché? Anche i vigili del fuoco, arrivati sul posto, hanno fatto partire le ricerche, ma il conducente era sparito. Evidentemente stava bene ed è potuto andarsene. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della polizia locale che ha avviato le indagini partendo proprio dalla targa del veicolo. Una volta risaliti al proprietario hanno iniziato a cercarlo. È stato trovato in un bar della zona. Stava bevendo con degli amici come se nulla fosse. L’idea degli investigatori è che avesse bevuto anche la sera precedente e dunque l’alcol potesse aver annebbiato i suoi riflessi tanto da accorgersi all’ultimo della presenza dell’ambulanza, rovinando così fuori strada per evitarla. Inutile ogni tentativo di provarlo perché l’uomo, un 41enne di Monteciccardo, stava bevendo e quindi non c’era più possibilità di dimostrare che anche la sera prima avesse assunto alcol e si fosse messo alla guida. All’uomo non è stata comminata nessuna multa. Non c’erano estremi.

 

(*) Nota: visto che in caso di incidente la misurazione dell'alcolemia è obbligatoria, bere alcolici dopo un incidente dovrebbe essere considerato alla stregua del rifiuto di sottoporsi al test.

 

IL GIORNALE DI SICILIA

Mussomeli, operaio in preda all'alcol si spara a un piede

di Giuseppe Taibi — 17 Agosto 2017

CALTANISSETTA. Una vigilia di Ferragosto piuttosto movimentata quella che ha visto come protagonista un cinquantenne di Mussomeli. In preda ai fumi dell’alcol l’uomo, M. F., operaio dell’Ato Rifiuti con piccoli precedenti penali, si è sparato ad un piede con una pistola tra l’altro detenuta illegalmente.

Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì a casa dell’operaio, nel quartiere Madrice, nel cuore del centro storico. Si tratterebbe, secondo una ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Mussomeli, dell’epilogo di un pomeriggio ad alta gradazione alcolica.

Ubriaco avrebbe cominciato ad armeggiare con una pistola, una Beretta calibro 22. Poi, a causa dei fumi dell’alcol, gli è partito un colpo che lo ha colpito ad un piede.

 

NEWSANDROIDEGALAXY

Samsung Galaxy Note 9 avrà un etilometro?

Ormai mancano davvero pochi giorni alla presentazione ufficiale del Samsung Galaxy Note 8, nuovissimo phablet di top gamma del noto gigante tecnologico sudcoreano Samsung. La compagnia asiatica, finalmente, toglierà il residuo velo di mistero che ancora aleggia su questo attesissimo terminale, benché ormai si sia a conoscenza di praticamente ogni dettaglio circa la bontà e l’efficacia delle sue prestazioni. E allora ecco che, immancabilmente, alcuni esperti e addetti ai lavori cominciano già a guardare al futuro che verrà, e a un 2018 che vedrà come grande protagonista il Samsung Galaxy Note 9.

Samsung Galaxy Note 9Il Samsung Galaxy Note 9, presumibilmente, darà continuità alla filosofia che Samsung ha deciso di abbracciare in questi ultimi tempi, e senza dubbio sarà dotato di una serie di caratteristiche a dir poco straordinarie. È altresì interessante notare come, benché manchi ancora un anno al suo arrivo sul mercato internazionale della telefonia mobile, già adesso si parli di alcune di quelle che potrebbero essere le sue prossime peculiarità.

La più incredibile, sicuramente, è quella che sostiene che il Samsung Galaxy Note 9 potrebbe essere dotato addirittura di un etilometro. L’aggeggino sarebbe riposto nella S-Pen, che in una delle sue estremità dovrebbe potersi piegare in modo da misurare il tasso alcolemico dell’individuo che decide di farne utilizzo. Una feature che, si spera, possa ridurre il rischio di incidenti stradali.

 

TODAY.IT

Muore su una panchina a 16 anni, gli amici la abbandonano per continuare a festeggiare

Un'adolescente di 16 anni, Katya S., è stata trovata morta su una panchina a San Pietroburgo. Sarebbe stata "abbandonata" lì da amici con cui stava trascorrendo la serata, scrivono i media locali. Avevano tutti assunto droghe e consumato alcolici

Redazione

SAN PIETROBURGO, 18 agosto 2017 - Un'adolescente di 16 anni, Katya S., è stata trovata morta su una panchina a San Pietroburgo. Sarebbe stata "abbandonata" lì da amici con cui stava trascorrendo la serata, scrivono i media locali. Avevano tutti assunto droghe e consumato alcolici.

Gli amici non si sono fatti problemi a lasciare la giovane da sola e continuare i festeggiamenti.

Katya è morta per arresto cardiaco, un'"insufficienza cardiaca indotta da droghe". Le indagini dovranno appurare se fosse già morta quando i suoi coetanei si sono allontanati oppure poteva salvarsi se qualcuno avesse tentato di soccorrerla o portarla in ospedale.

E' morta tre giorni prima di compiere 17 anni.

 

NAPOLITAN.IT

IN NORVEGIA NASCE IL DRUNK FOOTBALL: IL CALCIO PRATICATO SOLO DA ATLETI UBRIACHI (*)

18 agosto, 2017 - Il calcio, si sa, è lo sport più amato e seguito al mondo e per quante variazioni sul tema siano state proposte per aggiornare e modernizzare questo acclamatissimo sport, la versione più estrema e sopra le righe del calcio è stata ideata in Norvegia.

Le regole non sono molto diverse dallo sport tradizionale: un rettangolo di gioco, una palla, due squadre, il cui scopo è quello di segnare più gol possibili nella porta avversaria nell’arco di tempo della partita.

L’elemento inedito e tutt’altro che trascurabile è che i giocatori scendono in campo ubriachi!

Già, si chiama Drunk Football e la particolarità di questo sport sta nel fatto che i calciatori devono dimostrare un’abilità tecnico-tattica anche in una condizione psico-fisica falsata, come quella che sovviene per effetto dell’alterazione da assunzione di ingenti quantitativi di alcool.

“La preparazione al match”, dunque, ha inizio negli spogliatoi, con gli atleti tenuti a bere quanto più possibile prima che l’arbitro, munito di test alcolometrico, misuri il tasso attraverso il respiro. Poi, se il valore riscontrato corrisponde a quello previsto, il calciatore entrare in campo, diversamente dovrà bere ancora, fino a raggiungere il tasso alcolemico richiesto.

Un alcol-test all’inverso, in pratica.

 

(*) Nota: in norvegese stupidaggine si scrive "dumme ting".

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

LA VOCE DI ROVIGO

Evidentemente ubriaco, rifiuta di fare l'etilometro: gli ritirano la patente

 

TORINOTODAY

Picchia il papà e devasta la casa: arrestato

 

TERRE MARSICANE

Marocchino ubriaco rapina supermercato e picchia un connazionale: arrestato

 

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