Rassegna del 11 Agosto 2017

LAMARTESANA

IN POCHI RISPETTANO LE REGOLE. LO ABBIAMO VISTO CON I NOSTRI OCCHI

Alcol e sigarette ai minori? Vietati, ma solo in teoria

11/08/2017 - Alcolici e sigarette per i minori? Vietati, assolutamente vietati. Sì, ma solo in teoria. Perché la pratica è molto differente. E lo abbiamo testato con i nostri occhi.

Nelle scorse settimane con il supporto di alcuni stagisti minorenni abbiamo fatto un giro tra supermercati e tabaccai della zona, e abbiamo notato un malcostume diffuso. In pochi, infatti, si sono rifiutati di vendere i prodotti richiesti a causa della giovane età dell'acquirente. E c'è anche chi gli ha detto "si vede che sei minorenne, nascondi tutto altrimenti passo i guai".

(…)

 

ROVIGO OGGI

IL CASO A ROVIGO Attacco del Comitato articolo 32 al sindaco e alla maggioranza: "A marzo erano stati presi impegni precisi, ma non si colpiscono i commercianti senza scrupoli"

"Alcool illegale ai minori e malori. E il Comune non vigila"

Minori che si sentono male dopo che è stato loro venduto alcool in locali che non dovrebbero farlo E accuse che arrivano al sindaco di Rovigo. Perché il Comune non avrebbe dato alcun seguito all'impegno preso, in consiglio comunale, a marzo, ad attivarsi per combattere il fenomeno dell'alcool venduto illecitamente ai giovani in numerosi locali questione che neppure era presa in considerazione, aveva segnalato il consigliere di minoranza Livio Ferrari, nel regolamento comunale

Rovigo - "Lo scorso 14 marzo in Consiglio comunale a Rovigo è stata approvata una mozione, che allego, presentata dal consigliere Livio Ferrari e scritta dal 'Comitato per l'articolo 32,sanità e sociale' nella quale si evidenziava come fosse urgente, alla luce di alcuni fatti avvenuti in città, la creazione di un codice di autoregolamentazione per i locali pubblici relativamente al servire bevande alcoliche a minori, anche in virtù del fatto che mancasse un benché minino regolamento comunale in materia". (*)

E' l'attacco che arriva da Cristiano Pavarin, che parla al nome del Comitato articolo 32 per la salute e il sociale e che fa riferimento alle multe scattate, a opera dei carabinieri, ad alcuni locali di Rovigo che avrebbero servito alcool ai minori, alcuni dei quali poi sentitisi male.

"La mozione - prosegue - impegnava il sindaco Bergamin a convocare un tavolo inter istituzionale con l'obiettivo di predisporre una serie di interventi concreti per scongiurare quello che, invece, sta tuttora accadendo. Le cronache cittadine raccontano di interventi da parte delle forze dell'ordine costrette a sanzionare diversi pubblici esercizi della città responsabili di avere somministrato in diverse occasioni bevande alcoliche e super alcoliche a minori facenfo seguito a segnalazioni dei medici del pronto soccorso".

"Questo grave comportamento di certi gestori si è sovente verificato nelle piazze del centro, spesso nei plateatici all'aperto, senza che nessuno controllo puntuale. Alla luce dell'impegno preso quali azioni ha eseguito il Sindaco per porre rimedio a tale situazione? Come ha dato seguito al mandato istituzionale ricevuto dal suo stesso consiglio comunale? Mentre si cerca di inasprire il dibattito contro immigrati o le politiche di accoglienza a Rovigo regna il nulla, i nostri giovani sono preda di chi intende fare cassa a spregio della loro salute e questo avviene senza che si siano, al momento, organizzate azioni di prevenzione e informazione adeguate alla portata del fenomeno che potrebbe essere causa di danni gravissimi".

"Ci attendiamo quindi che il sindaco onori gli impegni presi in sede istituzionale sulla questione e lo faccia in modo perentorio e senza dilazioni temporali. Una società sicura è attenta ai propri cittadini più giovani".

 

(*) Nota: la questione è mal posta. Non servono codici di autoregolamentazione dei commercianti o regolamenti comunali specifici; vendere e somministrare alcolici a minori è vietato da una legge nazionale. Chi trasgredisce va punito, punto. Il resto sono chiacchiere inutili.

 

CORRIERE DEL VENETO

NEL VERONESE

Risse, ubriachi e vandalismi L’estate cafona sul lago di Garda

I sindaci reagiscono: «Daspo urbano da valutare». Ad agosto un caso al giorno. I più esaltati? Tedeschi e olandesi

BARDOLINO. Hanno raramente più di 16 o 17 anni, e arrivano sul lago assieme alle loro (numerosissime) famiglie. Si divertono, come tutti i ragazzi della loro età, di frequente bevono e capitano anche che esagerino. Il racconto di quest’estate gardesana, specie sulla sponda veronese, è una lunga scia di bravate, atti vandalici, bevute omeriche e risvegli al limite del coma etilico. Non di rado ci è scappata una rissa. L’ultimo caso è avvenuto la scorsa notte, attorno alle 3: ben tredici i ragazzi denunciati, tutti ospiti del camping Cisano San Vito, tra le strutture ricettive più grandi della zona. Per separarli sono intervenute tre pattuglie dei carabinieri che hanno avuto bisogno di tanta pazienza per far ritornare i ragazzi alla ragione. I giovani, tutti minorenni e tutti di nazionalità olandese.

Completamente ubriachi, al rientro dala discoteca hanno cominciato a picchiarsi per strada «senza una particolare ragione», come hanno riferito ai militari. Alla mattina, l’inevitabile «conta» dei cartelli stradali divelti, segnali o semplici indicazioni presi furiosamente a calci, fino a farli cadere per terra, per poi essere raccolti e portati via come ricordi di una notte brava. Due settimane fa qualche ignoto se l’è presa anche con l’incolpevole pensilina sulla linea Verona – Lazise, poco prima della discesa verso il centro storico: l’Atv dovrà sostituirla. È l’estate «cafona» e sopra le righe dei turisti sul Garda, la stragrande maggioranza proveniente da civilissimi paesi del Nord Europa. Uno stillicidio di piccoli episodi di degrado che va avanti senza soluzione di continuità da un mese a questa parte. (*)

C’è il gruppetto tedesco che ha avuto la bell’idea di fare gli spacconi davanti ad un cantiere edile, quello che ha riqualificato di recente un piazza di Peschiera: uno di loro ha preso a pugni la vetrata di una baracca fino ad infrangerla, naturalmente provocandosi dei tagli alle mani. Poi alla vista dei carabinieri si è fuggito a gambe levate, seminando una scia di sangue per un chilometro. In certi altri casi ci hanno rimesso delle persone che non c’entravano nulla: a Malcesine è stato preso a pugni un uomo di cinquanta anni, che aveva incrociato un gruppo di danesi ubriachi. Ad agosto c’è stata almeno una segnalazione al giorno, anche non penale (come un bagno nella fontana di Peschiera in biancheria intima). Gli italiani, sia chiaro, non sono da meno: un diciassettenne del posto era talmente ottenebrato dall’alcol che alla richiesta di esibire i documenti ha mostrato due carte d’identità, una era quella falsa con cui aveva comprato gli alcolici.

E i familiari, spesso famiglie allargate (che, in vacanza, non mancano di portare figli delle precedenti relazioni) non mancano mai di ringraziare i carabinieri «che si prendono cura di loro», ritrovandoli spesso in spiaggia o nei parchi al limite del coma etilico. I sindaci non si meravigliano: «Sono cose che succedono in tutte le località turistiche - dice Ivan De Beni, primo cittadino di Bardolino - certe volte danno fastidio, ad esempio quando un gruppo di altoatesini hanno estirpato i tulipani con cui avevamo appena adornato il lungolago. Sento che qualcuno, di recente, ha preso in considerazione l’ipotesi Daspo per i vandali. non sarebbe una cattiva idea... ma bisogna beccarli»

 

(*) Nota: ci si lamenta del comportamento scorretto di turisti stranieri, ma nella pubblicità per attirare turisti nel nostro Paese non mancano mai riferimenti al buon vino.

 

PARMAREPORT

San Leonardo, arriva l’ordinanza contro l’alcol in strada

Da Mattia Bottazzi

Sarà vietato passeggiare con bicchieri e bottiglie di bevande alcoliche anche in via Trento, via Palermo, via San Leonardo, via Catania e via Rastelli

11 agosto 2017 - Anche il quartiere San Leonardo dirà addio all’alcol per strada. Una delibera del Comune ha infatti sancito che sarà vietato passeggiare per strada con bevande alcoliche, che siano esse in bicchieri o bottiglie di plastica o vetro, pena una multa di 450 euro. Il provvedimento quindi limita la vendita di vino, birra o drink solamente ai bar o ai ristoranti, in modo che chi volesse cenare con calma e tranquillità con un boccale di birra o un calice di vino lo potrà fare.

In piazzale Pablo, nell’Oltretorrente e in altre zone della città il divieto era già attivo, nel San Leonardo invece sarà una novità e riguarderà via Trento, via Palermo, via San Leonardo, via Catania, via Rastelli, i dintorni del Workout Pasubio, oltre al parco che si trova tra via Verona e via Bologna. Sicuramente, come visto negli altri quartieri, non è questa una sanzione che risolve il problema del degrado e della sicurezza, ma è un primo passo per rendere Parma una città più pulita e sicura, anche se di lavoro da fare ce ne sarà ancora tanto…

 

ALTOADIGE

Alcol, 325 giovani all’ospedale

Un netto incremento rispetto al 2015. Tra i ricoverati ci sono anche dei dodicenni

BOLZANO. 10 agosto 2017 - Nel 2016 325 giovani (età massima 25 anni) sono stati ricoverati in Alto Adige per problemi di alcol. Lo riferisce l’assessore alla sanità - Martha Stocker - in risposta ad un’interrogazione dei consiglieri provinciali di Süd-Tiroler Freiheit. Il dettaglio ci dice anche che dei 325 giovani che si sono rivolti all’ospedale per problemi di alcol, 43 hanno avuto bisogno del ricovero tra i quali ci sono anche ragazzini di 12 anni. In 31 casi si è trattato di maschi ed in 12 casi di femmine. In 282 si sono rivolti al Pronto soccorso ed in 31 casi si è trattato giovani in stato di coma etilico che non avevano più di 15 anni. Il grosso dei pazienti arrivati al Pronto soccorso per chiedere aiuto dopo una bevuta eccessiva ha dai 16 ai 20 anni. Gli ultimi dati della Relazione sanitaria ci dicono che i bevitori a rischio in provincia sono pari al 32% della popolazione tra 18 e 69 anni. Tra questi il 24% beve fuori pasto, il 16% consuma 6 o più unità alcoliche in una unica volta in un solo mese ed il 12% è un forte bevitore (consuma almeno 3 unità alcoliche al giorno se è maschio, 2 se è donna).

 

GIORNALE DI VICENZA

Morte del “conte” Ragazza positiva all'alcol test

ZERMEGHEDO, 11.08.2017 - La tragica scomparsa del Conte Fiocchi ha lasciato tutti sbigottiti a Chiampo e nei Comuni limitrofi. Centinaia i messaggi di cordoglio lasciati sui canali social per un ricordo di Luigi Dal Maso, 77 anni, imprenditore e poi clochard. Intanto la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale nei confronti di V.A., 29 anni, di Montebello, alla guida della Mini che l’altra sera, intorno alle 21.30, ha investito l’anziano che stava viaggiando in bicicletta, sul tratto stradale che da Zermeghedo porta ad Arzignano. La giovane è risultata positiva all’alcol test. Nell’urto, il corpo dell’anziano ha sfondato il parabrezza dell’auto. Nonostante i soccorsi, per lui non c’è stato nulla da fare.

 

IL RESTO DEL CARLINO

Modena, investito da un’ubriaca. E' morto il generale Cuoghi

L'incidente è avvenuto a Milano Marittima. Anche l’automobilista, ora indagata per omicidio stradale, è modenese

di VALENTINA BELTRAME

Modena, 10 agosto 2017 - Sono entrambi modenesi i protagonisti della tragedia che si è consumata sabato in Riviera, precisamente a Milano Marittima. Un incidente, che aveva portato in ospedale un ciclista 87enne investito da una donna ubriaca. Le condizioni dell’anziano sono peggiorate e l’uomo si è spento lunedì all’ospedale Bufalini di Cesena.

La vittima è il generale di divisione in congedo Giovanni Cuoghi, residente in via Buonarroti 20 nel quartiere di San Faustino, molto conosciuto e stimato in città visto il grado raggiunto nella ‘scala’ gerarchica dell’esercito. Il generale era in vacanza a Milano Marittima con la moglie Nadia quando, in viale Matteotti, nei pressi della struttura riservata ai villeggianti in congedo dall’esercito, è stato letteralmente tamponato da una Mini Cooper condotta da una 51enne, anche lei modenese, che aveva un tasso alcolemico pari a 1,96 grammi per litro di sangue, in pratica quattro volte il limite consentito.

Il generale si stava dirigendo in bicicletta verso il centro di Milano Marittima (frazione di Cervia in provincia di Ravenna) e dopo l’impatto, avvenuto verso le 17, è caduto a terra riportando ferite gravi. In ogni caso Cuoghi era stato trasportato con un codice rosso al Bufalini di Cesena in elicottero. Nel frattempo i carabinieri dell’aliquota Radiomobile della compagnia di Cervia – Milano Marittima, intervenuti sul posto per chiarire la dinamica dell’incidente, a conclusione degli accertamenti necessari, avevano denunciato per lesioni personali stradali la 51enne impiegata modenese. Visto il tragico epilogo, però, ora l’accusa a carico della donna è cambiata, aggravandosi: dovrà rispondere di omicidio stradale. Proprio gli accertamenti sanitari eseguiti dopo l’incidente infatti hanno mostrato che la conducente della vettura versava in stato di ebrezza alcolica con un tasso alcolemico quadruplo rispetto al consentito.

Insomma, non era lucida al volante. L’87enne tamponato invece era stato ricoverato con diverse fratture ad alcune vertebre e a una gamba, fino al decesso. L’ufficiale, fino a prima dell’incidente, era in salute, tanto che anche quest’anno non aveva rinunciato alla vacanza al mare con la moglie. Aveva deciso di trascorrere alcuni giorni in Riviera. Continuava inoltre ad andare tranquillamente in bicicletta. Poi la tragedia. Il cuore del generale, dopo una vita in prima linea, ha smesso di ‘combattere’. Il funerale del generale Cuoghi (curato dall’agenzia funebre Farri) si terrà venerdì alle 11 nella chiesa di San Faustino in via Giardini. Lascia la moglie e le figlie Annalisa e Caterina, oltre agli amati nipoti.

 

NEWSINDIES

Un bicchiere di vino libera il pensiero creativo (*)

11 agosto 2017 - Un bicchiere di vino o una pinta di birra aiutano a liberare la creatività, secondo un nuovo studio pubblicato nel ‘Journal Consciousness and Cognition’.

Anche se si ritiene che l’emisfero sinistro del cervello sia responsabile del pensiero pratico, logico e organizzato, il processo che stimola la creatività, sembra che sia più complesso.

“L’alcol è legato alla creatività”, ha affermato l’autore principale dello studio Mathias Benedek, professore dell’università di Graz, in Austria. “Precedenti ricerche avevano scoperto che quasi la metà dei grandi scrittori bevevano. Ora, abbiamo scoperto che una piccola bevanda può davvero aiutare in alcuni aspetti della creatività”. (**)

Il bere moderato potrebbe rendere un po’ difficile concentrarsi sul lavoro, ma “Potrebbe funzionare bene per qualcuno che sta seduto per concepire idee creative o di brainstorming in una sala di consiglio”, ha suggerito Benedek.

Per giungere alle loro conclusioni i ricercatori hanno dato a un gruppo di partecipanti una bottiglia di birra normale, mentre a un altro gruppo una birra non alcolica, apparentemente identica all’altra.

Ai partecipanti sono stati quindi assegnati una serie di compiti di associazione di parole.

E’ emerso che coloro che avevano bevuto alcool mostravano più probabilità di trovare il legame tra le parole, rispetto ai non bevitori.

Lo studio ha anche rivelato che coloro che consumavano alcool avevano meno attenzione e ‘controllo cognitivo’.

L’alcool rende più difficile tenere in considerazione tutti i parametri del compito assegnato, dice lo studio, ma può anche aiutare ad arrivare a una soluzione da un’altra direzione. Inoltre distogliendo l’attività centrale, l’alcol permette di sfruttare l’inconscio per trovare soluzioni alternative.

 

(*) Nota: articoli come questo meritano appena di essere riportati in questa rassegna stampa. Questa notizia, tuttavia, è stata riportata da moltissime testate. Ha avuro sicuramente più risalto delle ricerche che stabilivano un rapporto tra consumo di alcolici e diverse forme di cancro.

 

(**) Nota: in una cultura alcolica, la creatività si esprime anche nell'essere astemi.

 

UNIVERSOMAMMA

Allattamento / 10 agosto, 2017

“Il vino è consentito in allattamento?”: la rete insorge contro Beyoncé

Beyoncé ha postato su Instagram una foto di lei fuori a cena mentre beve un bicchiere di vino e la rete è insorta.

Puoi anche essere la numero uno della canzone mondiale, vincitrice di Grammy e premi vari, essere sposata a un altro gigante della musica, essere più che multi milionaria, ma non puoi sottrarti alle critiche delle talebane dell’allattamento, anche se ti chiami Beyoncé.

La cantante e attrice – appena diventata mamma di 2 gemelli – ha commesso un solo errore: quello di essersi concessa una serata fuori assieme al marito Jay-Z lontana dai suoi tre figli. Sembra che stia allattando i gemelli e la sua immagine con un bicchiere di vino in mano ha fatto insorgere i suoi seguaci su Instagram (che per la cronaca sono 105 milioni).

“Se allatti non puoi bere”: la cantante Beyoncé sotto accusa

A fianco della foto di Beyoncé ci sono – a onor del vero – moltissimi commenti positivi, ma ce ne sono anche diversi non proprio teneri sul fatto che stia bevendo del vino.

“L’alcol è consentito in allattamento?” commenta una donna con una serie di “faccine” scherzose.

“Non sta allattando ancora?” risponde un’altra.

“Non lo sai che l’allattamento e il vino non vanno bene insieme….” si legge in un altro commento ancora.

Un altro non proprio simpatico dice: “Copriti, visto che sei una mamma anziana” (per la cronaca Beyoncé ha 35 anni).

Quello che però questi criticoni non sanno è che in realtà si può bere un drink alcolico mentre si allatta. Il National Health Service – una sorta di organismo che vigila sulla salute dei cittadini britannici – sostiene infatti che: “Un drink occasionale non ostacola assolutamente l’allattamento del tuo bambino. Si raccomanda che le donne che allattano non assumano più di una o due unità di alcol una volta o due a settimana“. (*)

Ma quanto è una unità di alcol? “Approssimativamente è un misurino di liquore (25 ml), mezza pinta di birra o 125 ml di vino (un bicchiere piccolo), anche se dipende dal grado di intensità del drink”.

E voi unimamme lo sapevate? Avete per caso bevuto un po’ di alcol in allattamento?

 

(*) Nota: questo articolo puèò essere commentato al sito: http://www.universomamma.it/vino-consentito-allattamento-beyonce/

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

L'ARENA

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NOVARATODAY

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