Rassegna del 9 Agosto 2017

IL TIRRENO

ISOLA D'ELBA: TROPPO ALCOL E FUMO IN FAMIGLIA

«Troppo fumo e alcol nelle famiglie elbane»

Dopo un questionario diffuso nelle scuole parla il direttore del Sert «I cattivi esempi da parte dei genitori ricadono sempre sui figli»

08-08-2017 - «Nelle nostre case, nella nostra quotidianità, si fuma e si beve. Cosa nota, ma con le nostre assistenti sociali e psicologhe ne abbiamo voluto parlare, nelle scuole, appunto di alcol, fumo e altre possibili dipendenze, per trattarle non come problematiche lontane da noi che mai ci potranno coinvolgere, ma come aspetti che dobbiamo conoscere e saper affrontare». È questo il concetto espresso dal dottor Giancarlo Gasparini responsabile del servizio Asl rivolto alla prevenzione di ogni tipo di dipendenza (Sert) per illustrare un’azione realizzata nell’ambito del progetto “Guida Sicura”, che ogni anno scolastico attua incontri di esperti con le classi di ogni ordine e grado.

«Abbiamo dato un questionario – dice Gasparini – nelle classi quinte delle elementari e nelle prime della media, di alcuni istituti, con lo scopo di discutere con i ragazzi e i loro insegnanti, per finalità formative, tematiche riguardanti gli stili di vita, esponendo proprio i risultati delle risposte date dai ragazzi nei questionari, somministrati in forma anonima. Oltre ad alcol e fumo, le domande hanno sondato abitudini alimentari, l’uso di Internet, videogiochi e tv».

Coinvolte nell’analisi le quinte elementari di Marciana, di Casa del Duca e San Rocco, per un totale di 84 alunni e sei classi delle media tra quella campese e quella di Portoferraio, con altri 108 alunni. «Si sono fatte in classe riflessioni ad esempio sul fatto che nel tempo libero tutti i ragazzi preferiscono attività con gli amici e lo sport, dedicando a ciò dalle 2 ore in su al giorno, ma 34 ragazzi su 185 hanno dichiarato di non frequentare amici. Il tempo per la tv, i videogiochi e per internet varia da 1 a più di 2 ore al dì». Per le abitudini alimentari il consumo al di fuori dei pasti di snacks e bibite gasate, merendine, patatine e simili, vale per 24 ragazzi, più di una volta al giorno; 38 solo una volta al giorno; 108 non tutti i giorni; 18 mai

Circa l’alcol nelle maggior parte delle famiglie (97/185) si bevono bevande alcoliche, ma solo ai pasti. 18 famiglie invece, anche fuori pasto. Alla domanda “ti è mai capitato di bere alcolici” la maggior parte dei ragazzi ha risposto di no (145), mentre 38 ragazzi hanno bevuto in presenza dei genitori e 2 con gli amici, Nel settore fumo 97 famiglie su 185 hanno la presenza di almeno un fumatore e in 26 di queste si fuma in casa.

 

CN24

Cciaa. Protocollo contro abuso di alcool e droghe, parere di Pugliese

8 AGOSTO 2017 - “La sottoscrizione lo scorso 7 agosto del Protocollo per la prevenzione dell'uso di droga e alcol degli studenti da parte della ministra dell’istruzione Valeria Fedeli e della sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi attesta la necessità pressante di avviare iniziative ad hoc per contrastare la diffusione di abitudini nocive per i giovani”.

Così il presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese commenta la notizia dell’importante protocollo siglato a livello nazionale, molto prossimo a quello già sottoscritto appena 10 giorni fa a livello provinciale.

“Nella stessa direzione vanno le attività portate avanti dalle istituzioni locali, – ricorda Pugliese - infatti, nella mattina dello scorso venerdì 28 luglio, presso la Prefettura di Crotone, si è proceduto con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per la promozione della responsabilità sociale finalizzata alla prevenzione dell’abuso di alcool da parte dei giovani nei contesti di divertimento. Al protocollo, promosso dall’Azienda sanitaria provinciale di Crotone in collaborazione con la Camera di commercio e la Confcommercio e destinato in questa prima fase prioritariamente ai Comuni costieri, hanno già aderito la Prefettura, la Provincia e il Comune di Crotone, nonché i Comuni di Cirò, Cirò Marina, Crucoli, Isola di Capo Rizzuto, Melissa e Strongoli”.

“Il fenomeno del consumo di alcool da parte dei giovani nei locali pubblici e nei contesti di divertimento è molto diffuso nella nostra provincia – spiega meglio Pugliese – come attestano le numerose contravvenzioni per guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche elevate annualmente dalle forze di polizia. A ciò si aggiunga che le infrastrutture non garantiscono sufficienti livelli di sicurezza, con particolare riguardo alla Ss. 106 che ha visto negli anni il verificarsi di troppi incidenti stradali, anche legati a casi di abuso di sostanze alcoliche. Pertanto, i sottoscrittori hanno ritenuto che proprio dalla costa crotonese, in ragione delle numerose località di tradizione balneare e di forte attrattività turistica, dovesse partire un forte messaggio per una maggiore responsabilità sociale in merito al consumo di alcolici tra i giovani”.

“L'abuso di sostanze alcoliche è causa di conclamati danni alla salute e concorre fortemente all'incidentalità stradale. Per tale motivo, anche alla luce di tale protocollo ci impegneremo nella promozione di una cultura del divertimento sano, non legato al consumo di alcool e sostanze stupefacenti, capace di privilegiare forme di divertimento creative non massificanti, nonché, anche tra gli operatori del settore, dalla conoscenza delle regole, il cui rispetto appare indispensabile per la tutela della salute e della sicurezza delle persone”.

“La piena coerenza tra le iniziative condotte a livello locale con quelle che il Governo sta realizzando a livello centrale, anche stanziando ingenti risorse, attesta la presenza di un impegno serio e fattivo per il contrasto della diffusione del consumo di alcolici e di altre sostanze dannose – conclude il presidente Pugliese – Lo sviluppo economico di un territorio talvolta si accompagna all’importazione di comportamenti nocivi per i giovani basati sul non rispetto delle regole o sull'abuso di sostanze dannose. Noi vorremmo che lo sviluppo del nostro territorio sia prima di tutto sociale, uno sviluppo che rappresenti un miglioramento della qualità della vita degli abitanti di Crotone e provincia e, in particolare, di chi rappresenta il futuro della nostra terra, ossia i giovani”.

 

LA REPUBBLICA

Ore 15, rivoluzione nei vicoli stop alla vendita di alcolici

Alla firma dell'assessora Bordilli l'ordinanza che anticipa il blocco dei consumi nell'area compresa fra Turati, San Luca e Sottoripa

di STEFANO ORIGONE

Ore 15, rivoluzione nei vicoli stop alla vendita di alcolici

Divieto di vendita di alcolici dopo le 15 in via Turati, via San Luca e Sottoripa. Il Comune è pronto a firmare un'ordinanza "contingibile e urgente". «Pensiamo a un provvedimento della durata di un mese, giusto il tempo per risolvere il problema alla radice», precisa Paola Bordilli. Per capire cosa succede in questa zona del centro storico, bisogna fare un passo indietro, fino al faccia a faccia che pochi giorni fa l'assessora al Commercio e Turismo ha avuto con Andrea Carratù, presidente del Municipio Centro Est. «La proposta arriva da me – spiega Carratù – perché la situazione di degrado è sempre più grave. Ci sono ubriachi stesi per terra giorno e notte, che si approvvigionano nei minimarket e in alcuni supermercati, dove una lattina di birra costa pochi centesimi».

Bordilli conosce la situazione. «Passo ogni giorno da quelle parti ed evidente che dobbiamo fare qualcosa. Un'ordinanza mirata la stiamo valutando, tanto che presto incontrerò Garassino – l'assessore alla Sicurezza – perché ci vuole un'interconnessione: io devo occuparmi dei commercianti, premiare quelli virtuosi e colpire chi provoca il disagio, mentre a lui spetta la parte operativa». Si riferisce al lavoro che il nuovo Nucleo Vivibilità dei vigili sta svolgendo nei vicoli. Chi occupa un centimetro in più del suolo pubblico con le bancarelle viene multato, si combatte l'abusivismo, il degrado. «La repressione a quanto pare non basta. Se non si vuole impegnare un numero di agenti spropositato, è necessario pensare a ordinanze ad hoc», avverte Carratù parlando del piano tutto leghista.

Alla presentazione della sua candidatura il sindaco Marco Bucci aveva detto che a Genova bisogna poter girare nel centro storico in sicurezza e farsi un piatto di spaghetti anche a tarda notte. I locali devono restare aperti perché il business è l'arma contro il degrado, ma in attesa di vedere come affronterà la questione movida senza rischiare le critiche ricevute dal predecessore Marco Doria per la sua posizione proibizionistica, ha questo problema da risolvere. La spinta leghista si sente tutta in questo piano. Punta sull'emergenza, sulle ordinanze per sconfiggere paura e rabbia. Non parla di recupero dei vicoli, ma in generale di decoro. «Prima di fare il passo, voglio incontrare le associazioni di categoria – spiega Bordilli – per non danneggiare il commercio. È un discorso complesso, perché tocca anche il turismo e la vita dei residenti, che stanno vivendo una situazione di disagio».

Si preannuncia una stagione di ordinanze anti alcol e di coprifuochi. Garassino durante la sua passeggiata della sicurezza a Sampierdarena, aveva espresso l'intenzione di riattivare l'ordinanza che vieta il consumo dopo le 17, e «tra le misure di contenimento - aggiunge Carratù – non mi dispiacerebbe il ritorno della vecchia ordinanza della Commenda di Prè». Si torna indietro di sei anni, al 2011, quando la sindaca Marta Vincenzi firmò il divieto di consumo di alcol dalla Commenda a piazza Statuto dalle 14 alle 16. Ordinanza ripresa dalla giunta Doria, dall'assessora alla Legalità, Elena Fiorini, che appunto confermava il divieto di smercio di alcolici e pure il consumo per strada fino all'alba. «Siamo aperti a ogni soluzione – aggiunge l'assessora Bordilli – che migliori la vivibilità, senza però danneggiare il commercio. Dobbiamo vedere la questione da un punto di vista complessivo, far partire un confronto con gli esercenti e allo stesso tempo affrontare le questioni urgenti per spianare la strada. Per questo, l'idea su cui stiamo lavorando è proprio quella di un'ordinanza di uno, al massimo due mesi, che freni il fenomeno e ci permetta di lavorare sotto tutti e due i punti di vista: il commercio e la legalità. Bisogna colpire chi sbaglia e alimenta queste situazioni di degrado, ma nello stesso tempo incentivare il lavoro di chi segue le regole».

 

IL GIORNALE DI VICENZA

Alcol, record di multe grazie alle telecamere

Le violazioni per consumo di alcol in aree pubbliche sono in aumento. L’accertamento avviene spesso attraverso l’aiuto delle telecamere

Non è facile pizzicare i trasgressori: perché il verbale scatti senza esitazione occorre una prova certa. E la “pistola fumante” nell’accertamento delle violazioni per consumo di alcol in strada è la bottiglia o il bicchiere in mano. Ecco perché gli agenti della polizia locale chiedono aiuto alle telecamere per combattere un fenomeno che si intensifica in estate e che negli ultimi anni è in costante crescita. Tanto che le sanzioni dei primi sei mesi del 2017 sono aumentate del 50 per cento rispetto a quelle dello stesso periodo dell’anno precedente, che da 97 sono passate dunque a 146. Con un ulteriore nota negativa, perché i trasgressori di solito sono immigrati che bazzicano per Campo Marzo e che dopo la multa non passano a saldare il conto.

I DATI. È di un anno fa la decisione dell’amministrazione di rinforzare le pattuglie della polizia locale in servizio giornaliero per combattere il fenomeno del consumo di alcol in aree pubbliche. Si tratta di un comportamento vietato dal regolamento di polizia urbana e punito con una sanzione amministrativa pecuniaria di 50 euro e il sequestro immediato degli alcolici.

(...)

 

CORRIERE ADRIATICO

Ancona, distrugge la camera e minaccia di buttarsi dalla finestra

ANCONA - Prima ha distrutto la sua camera da letto, gettando dalla finestra decine di oggetti. Poi, è salito sul parapetto, minacciando di buttarsi nel vuoto sotto gli occhi dei vicini e dei residenti del quartiere. C’è voluto l’intervento della polizia per farlo desistere dal suo intento e metterlo in sicurezza fino al trasporto al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette da parte di un equipaggio della Croce Gialla. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti lunedì sera in corso Carlo Alberto, nel cuore del Piano, dove un 41enne di origini romene ha dato in escandescenze, probabilmente in preda ai fumi dell’alcool. Per mezz’ora, l’uomo – che condivide la casa con la compagna e i figli – ha tenuto sotto scacco l’intero quartiere, simulando il suicidio e attirando l’attenzione di decine di passanti, sfiorati dal getto di arredi e oggetti domestici dalla finestra. Per fortuna, nessuno è stato colpito dal lancio folle dello straniero iniziato attorno a mezzanotte. In preda ad una crisi isterica dettata dall’alcool, il 41enne avrebbe iniziato ad accanirsi contro la convivente. Poi, sarebbe passato alla distruzione delle suppellettili di casa. Impossibile per i frequentatori di bar e locali di corso Carlo Alberto non accorgersi della follia dell’uomo. Sarebbe stato proprio un manipolo di residenti, tra cui alcuni conoscitori del 41enne, ad allertare la centrale operativa della Questura e il 118 per evitare il peggio.

 

IL GIORNALE DI BRESCIA

VESTONE

La prova dell’etilometro e lo scarico... alcolico

Al primo controllo con l’etilometro risultano 2,13 grammi litro, quattro volte il consentito. Attendono un po’ come prevede la prassi e al secondo soffio la percentuale arriva a 2,16.

VALSABBIA 8 ago 2017 - «Colpa dello scarico della vostra auto - afferma a questo punto il controllato -, più ne respiro più questo coso va su». Ce n’è una nuova, insomma, fra le trovate degli utenti della strada che incappano nei controlli e non si rassegnano ad ammettere di aver alzato troppo il gomito. (*) Questa volta è successo a Vestone, dove l’espediente è stato inventato da un quarantenne di Brescia che venerdì scorso aveva deciso di trascorrere una serata al fresco in Valsabbia, raggiunta in motocicletta con la moglie sul sellino posteriore. Gli agenti della Locale della Valle Sabbia l’hanno fermato a pochi chilometri dal ristorante. È finita che la patente è stata sospesa e la motocicletta portata in deposito.

La coppia ha dovuto chiamare alcuni conoscenti e farsi portare a casa in auto. Soltanto nello scorso fine settimana, gli agenti della Polizia locale valsabbina impegnati in un surplus di controlli estivi, hanno scovato quarantuno veicoli scoperti da revisione, tre senza assicurazione, una patente scaduta e hanno effettuato con l’etilometro una sessantina di controlli.

 

(*) Nota: prima o poi qualcuno scriverà un libro raccogliendo tutte le scuse e gli espedienti per evitare o giustificare il responso dell'etilometro.

 

RAVENNAEDINTORNI

Faenza: 3400 euro di multa all’ubriaco che fa pipì in strada e 50 euro al clochard

I carabinieri di Faenza nell’ultimo week end hanno applicato le misure previste dal nuovo Regolamento di polizia urbana

Dopo il caso di Milano Marittima di qualche settimana fa, anche a Faenza una pipì in strada è costata cara. Un ragazzo di 25 anni di Faenza è stato sanzionato per ubriachezza e atti contrari alla pubblica decenza per aver urinato in strada, in piazza Fratti, sotto gli occhi di diversi presenti. Per lui una multa di 3400 euro.

Multa anche a un senzatetto come prevista dal Regolamento di polizia urbana recentemente in vigore nell’Unione dei comuni della Romagna faentina. Un 61enne originario di Napoli senza fissa dimora è stato controllato da una pattugli in piazza Nenni a Faenza, dove si era accampato per trascorrere la notte approfittando delle sedie per il pubblico allestite per gli spettacoli estivi. Per lui è stata staccata una multa di 50 euro. L’uomo era già stato allontanato dalla città di Faenza (e non solo) per precedenti reati.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

LECCONEWS

UBRIACO INVEISCE AI POLIZIOTTI: BANDITO DUE GIORNI DA LECCO COL DASPO URBANO DI ...

 

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Ubriaco, fermato mentre guida zigzagando sulle strade del Lido: patente ritirata

 

IL TIRRENO

Ubriaca sbanda e danneggia tre auto in sosta

 

LUGONOTIZIE

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ITALIA2TV

Alla guida di un trattore con tasso alcolico sopra la norma: nei guai un agricoltore a Buonabitacolo

 

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Furto e guida in stato di ebbrezza, due persone denunciate

 

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Ubriaco minaccia e spintona gli agenti di polizia: trentenne arrestato nella notte

 

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Ubriaco fradicio e armato di un coltello alla guida dell'auto: denunciato un 28enne 

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