Rassegna del 5 Agosto 2017

OKSALUTE

Bere alcolici aumenta il rischio di tumori della pelle

Il rischio può essere dell'11% maggiore rispetto a chi non beve. Lo ha dimostrato un nuovo studio americano

Bere alcolici aumenta il rischio di sviluppare tumori della pelle. A mettere in guardia sull’ennesimo effetto negativo dell’alcol sul nostro organismo, uno studio pubblicato sul British Journal of Dermatology. Si conoscono già, infatti, alcuni dei rischi causati dall’assunzione di alcol, o meglio, del suo abuso: durante l’adolescenza ne risente lo sviluppo del cervello, come ha dimostraro questo studio americano, in gravidanza può generare la sindrome feto-alcolica e, più in generale, il consumo di alcolici accelera l’invecchiamento cellulare.

La metanalisi

Nonostante studi precedenti avessero già dimostrato l’associazione tra alcol e melanoma, che è il tumore della pelle più aggressivo, ma non il più diffuso, il legame tra il consumo di alcolici e altri tipi di neoplasie cutanee, non era stato ancora sufficientemente indagato. Per questo, i ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health, di Boston, hanno deciso di ricorrere a una metanalisi, ovvero a un’analisi comparata degli studi di letteratura scientifica in materia. Tra i 307 articoli identificati, 13 studi sono stati inclusi nella revisione sistematica, per un totale di 95.241 casi di tumore della pelle non melanomatoso indagati. Dai risultati, è emerso che per ogni aumento di 10 grammi di assunzione di alcol al giorno, il rischio di carcinoma basocellulare aumenta del 7%, mentre quello del carcinoma spinocellulare dell’11 per cento.

Tumori delle pelle e melanomi

I tumori della pelle possono avere origine dalle cellule di rivestimento, cioè gli epiteliomi, o dalle cellule pigmentate, i melanomi. I carcinomi del primo tipo sono al primo posto tra gli uomini (15,2% di tutti i tumori) e al secondo tra le donne, dopo il tumore della mammella (14,8% di tutti i tumori). Ogni anno se ne registrano circa 120 casi ogni 100.000 uomini e circa 90 casi ogni 100.000 donne. Si presentano come carcinoma basocellulare (la forma più comune di tumore della pelle, che colpisce le cellule basali dell’epidermide) e carcinoma spinocellulare (che riguarda le cellule squamose dell’epidermide).

L’importante è non abusarne (*)

Questi tipi di tumore si possono prevenire più facilmente di altri perchè nella maggior parte dei casi sono causati da una scorretta esposizione ai raggi ultravioletti del sole. Come l’esposizione solare, anche il consumo di alcol è un comportamento modificabile. Contrastarlo, osservano i ricercatori, potrebbe essere un importante obiettivo per ridurre l’incidenza di questi tumori. Dopotutto, l’importante è non abusarne: il consumo moderato di alcolici, in particolare di vino, può avere infatti degli effetti benefici sull’organismo, all’interno di un contesto di vita sano ed equilibrato (su questo tema sono uscite due recenti ricerche, che ne hanno studiato gli effetti su diabete di tipo due e demenza).

 

(*) Nota: l'autore di questo articolo non ha letto bene lo studio del British Journal of Dermatology. Lo studio evidenza una differenza tra e bevitori e gli astemi, con un rischio evidenziabile già con 10 grammi di alcol al giorno. Meno del consumo moderato consigliato a fine articolo.

 

LA NAZIONE

Firenze, alcol sulle strade della movida, controlli aggirati: ecco la nostra prova

Sempre più diffusi anche gli ‘sbigliettatori’: offrono promozioni imperdibili

di ROSSELLA CONTE

Firenze, 5 agosto 2017 - Aprendo Facebook capita spesso di leggere frasi del tipo: «All you can drink 10 euro». E ancora: «3 bicchieri di vino 6 euro». E di inciampare in foto di ragazzi che si scolano litri di birra, video che filmano le imprese eroiche di giovanissimi che sono riusciti a fare centro in un bicchiere pieno con una pallina da ping pong. Poi: il ragazzo col cappellino rosso fa canestro, il competitor beve. E’ la regola del beer pong, solo uno dei drink games, quei giochi ad alta gradazione che ti invitano a bere più che puoi e a imbenzinarti ben bene di alcol.

E’ LA NUOVA frontiera della sbronza. Da quando Palazzo Vecchio ha introdotto il divieto di «pubblicizzare con qualsiasi mezzo, visibile dall’esterno del locale offerte speciali che inducano il consumo di alcolici» – era il 26 marzo 2012 –, diversi locali si sono organizzati promuovendo le notti alcoliche sulle proprie pagine Facebook, bombardando così i giovanissimi con inviti online a serate a base di gradi, «bevute illimitate per le donne e super sconti per gli studenti». «Glass of Prosecco 2.50 euro» o la «bottiglia a 10 euro». Gli inviti online sono allettanti, difficile non lasciarsi coinvolgere. Difficile, non cadere nelle tentazioni della rete che costruisce il suo business attorno alla formula della competizione: allo spirito del gioco si aggiunge la voglia di sbalordire e primeggiare, ed ecco che a volte vengono bevute grandi quantità di bevande super in poco tempo, o comunque in meno tempo dell’avversario.

Si sviluppa attorno allo stesso obiettivo la neck nomination, o più conosciuta come il Grande Fratello delle sbronze, una moda approdata a Firenze intorno al 2014. In buona sostanza, funziona così: ti riempi di alcol, ti filmi nelle vesti di «super eroe» e poi condividi il video sui social network taggando altre tre persone. I tre nominati nel giro di 24 ore dovranno ingoiare lo stesso quantitativo di alcol, chi non partecipa deve pagare da bere. Così l’impresa si ripete, i video diventano virali, la rete di amici diventa più fitta e i like crescono a ritmi impressionanti. L’obiettivo tanto è lo shot, ossia il colpo immediato, lo sballo cercato a tutti i costi.

Lo sanno bene anche gli sbigliettatori, loro distribuiscono volantini e «bevute omaggio» tra le strade dello shot and go fiorentine. Pubblicizzano cocktail a prezzi stracciati e si contendono i clienti a colpi di promozione.

A PREZZI così bassi che più bassi non si può. Di inviti ne girano tanti e i mittenti sono soprattutto locali nati negli ultimi anni come punto di ritrovo di studenti stranieri e Erasmus. «5 shots 8 euro, 3 cocktails 10 euro, 3 bottled beers 10 euro» leggiamo su uno dei volantini finiti tra le nostre mani. L’offerta è talmente allettante che il gruppetto di ragazzi davanti a noi non ci pensa due volte a chiedere informazioni sulla localizzazione del pub. E, se all’introduzione del Regolamento Unesco tanti gestori si sono messi in regola ripulendo i propri menù e le proprie vetrine da qualunque pubblicità alcolica, i soliti furbetti, quelli che in barba alle regole fanno quello che gli pare, resistono.

Basta fare due passi nel santuario della Firenze da bere per capire che diversi esercizi non hanno perso il vizio del «prendi tre paghi due». Nei pressi di piazza San Pierino scintilla il cartello «Tequila shot 2 euro» così come in Santa Maria Novella la scritta «Offerta. All wine discounts 15%» fa l’occhiolino ai turisti. Poco più avanti, altra promozione, questa volta per studenti: «Sconti speciali».

 

LA STAMPA

Novara, ordinanza del Comune per il centro città: vietato bere alcol lontano dai bar e nei parchi

Il sindaco: “Non vogliamo colpire la movida ma i comportamenti pericolosi e il degrado”

BARBARA COTTAVOZ

NOVARA, 05/08/2017 - È vietato bere fuori dai bar o dai loro dehors in centro, vicino alla stazione e in alcuni parchi della città: lo dispone un’ordinanza del sindaco Alessandro Canelli entrata immediatamente in vigore ieri. Già stasera partono i controlli dei vigili urbani e delle altre forze dell’ordine che hanno concordato con il Comune e la Prefettura la disposizione decisa durante un comitato per l’ordine e la sicurezza. E la questione della movida novarese si accende ancora di più.

«Sono le zone a rischio»

L’ordinanza, infatti, è «urgente e contingibile», ovvero può essere emessa soltanto in casi di particolare emergenza, come si ritiene che sia la situazione del divertimento serale in città dove, a seguito di risse e aggressioni, il questore ha deciso di chiudere tre bar del centro, i più noti e affollati di ragazzi. Ieri il sindaco ha deciso di vietare il consumo di sostanze alcoliche al di fuori dei bar e delle loro pertinenze, cioè i dehors e gli spazi per cui viene pagato il plateatico, nel centro storico, alla stazione e in otto giardini, tra cui il Parco dei bambini, l’Allea, il giardino Giubertoni a Sant’Agabio e quello di via San Bernardino. Quindi prendere una birra al bar e poi spostarsi su una panchina per berla sarà possibile, ad esempio alla Bicocca o a San Martino ma non nel cuore della città o in piazza Garibaldi.

«Sono state indicate alcune zone perché lì si sono creati i maggiori problemi e da lì sono arrivate segnalazioni di degrado e disturbo alla quiete pubblica - dice Canelli -. L’obiettivo, infatti, è circoscrivere un fenomeno che ha una deriva pericolosa, cioè l’abuso di alcol e le risse che spesso ne sono conseguenza, e limitare comportamenti che infastidiscono chi vuole riposare e causano degrado come schiamazzi o abbandono di bottiglie vuote in giro».

Avviso anche nei negozi

L’ordinanza prevede l’obbligo per i bar e per i negozi di alimentari delle zone indicate di esporre un avviso che informa del divieto assoluto di consumare bevande alcoliche al di fuori delle «aree destinate alla somministrazione». «Abbiamo compreso anche i negozi perché si sta verificando un fenomeno preoccupante: l’alcol viene acquistato nei supermercati e consumato in giro».

Il provvedimento è subito entrato in vigore: la multa andrà da 25 a 500 euro. Già da stasera sono previsti controlli: «L’ordinanza sarà applicata con buon senso perché non vuole colpire la movida e la legittima voglia di divertirsi. Ma non resterà lettera morta».

 

IL SECOLO XIX

«Ho rapito Maddie» l’ultimo folle tatuaggio dei turisti ubriachi di Magaluf

I genitori di Maddie McCann, la bimba rapita dieci anni fa: ora qualche idiota ci scherza sopra I genitori di Maddie McCann, la bimba rapita dieci anni fa: ora qualche idiota ci scherza sopra

Madrid - E poi qualcuno si meraviglia se la Spagna si ribella al turismo straccione. Il minimo. Anzi, ancora poco, con quello che denuncia il quotidiano La Vanguardia, ripreso dall’Ansa. Ovvero: a Magaluf, meta dello sballo alcolico e non solo, in quel di Maiorca, pare che il peggio non abbia mai fine. E che siano parecchi gli inglesi che si son fatti tatuare la scritta “Ho rapito Maddie McCann”. La bimba venne rapita esattamente dieci anni fa, mentre era in vacanza con i genitori. Scotland Yard non ha mai smesso di cercarla, ma della piccola non s’è mai avuto traccia.

Ora gli sbronzi - per non dire altro - che si stordiscono a Magaluf hanno pensato bene di farsi tatuare questa scritta: “Ho rapito Maddie McCann”.

«Il crudele tatuaggio su Maddie di moda a Magaluf» ha denunciato il quotidiano La Vanguardia. Ed è polemica sulle reti social. La trovata di pessimo gusto ricorda il dramma dieci anni fa, in Algarve, della piccola Maddie, che aveva tre anni.

Per i turisti britannici che se lo fanno tatuare, spesso ubriachi nel cuore della notte - i locali per i tatuaggi rimangono aperti tutta notte - «è un messaggio divertente» denuncia La Vanguardia. «Molti inglesi ci chiedono di tatuargli cose davvero folli. Lo facciamo, anche se sono messaggi offensivi, perché è il nostro lavoro» ha spiegato un dipendente di uno di questi locali di Magaluf.

Il nuovo sindaco di Palma di Maiorca Antoni Noguera oltre ad aver lanciato un’offensiva contro il turismo della sbronza, ha invitato la Germania a non mandare più i suoi «turisti spazzatura» nelle Baleari. (*)

 

(*) Nota: Maiorca per molti anni ha puntato sul turismo trasgressivo, fatto di alcolici e sballo. Ora cominciano a ripensarci. A conti fatti alcolici e turismo sono tutt'altro che in sinergia.

 

WIRED

Secondo un nuovo studio bere alcol migliorerebbe la memoria

Bere alcol dopo aver studiato aiuterebbe il cervello a fissare le informazioni appena apprese. Ecco la strana scoperta dei ricercatori dell’Università di Exeter

Marta Musso

di Marta Musso

4 AGO, 2017 - Da ora in poi potremo brindare non tanto alla salute in generale, bensì alla nostra memoria. Sì, perché bere un drink dopo aver imparato qualcosa di nuovo sembrerebbe aumentare la capacità del cervello di fissare meglio le nuove informazioni. A riferirlo è stato un curioso studio dei ricercatori dell’Università di Exeter (Regno Unito) che su Scientific Reports spiegano come la stimolazione della memoria sia legata a quanto una persona ha bevuto: più alcol si assume, migliore sarà la memoria il giorno successivo alla bevuta.

Il team di ricercatori inglesi, guidato da Celia Morgan, si è domandato per prima cosa quali fossero gli effetti dell’alcol che migliorano la memoria a breve termine. Per capirlo, i ricercatori hanno chiesto a 88 volontari compresi tra i 18 e i 53 anni di età (31 uomini e 57 donne) di assumere alcol. Nella prima fase della ricerca, cominciata intorno alle sei del pomeriggio, i partecipanti hanno dovuto eseguire il compito di apprendere nuove parole.

Successivamente, i ricercatori li hanno suddivisi in due gruppi: il primo poteva bere a volontà (fino a circa 4 drink a persona), mentre al secondo è stata vietata l’assunzione di alcol. La seconda fase dello studio, invece, si è svolta la mattina successiva, durante la quale i partecipanti hanno dovuto svolgere lo stesso compito del giorno precedente.

Dai risultati è emerso che i partecipanti che avevano bevuto la sera precedente erano quelli che riuscivano a ricordare meglio quanto imparato il giorno prima.

 

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