Rassegna del 4 Agosto 2017

ESEMPI DI PUBBLICITA’ INGANNEVOLE: NON ESISTE UN VINO SANO PERCHE’ IL VINO CONTIENE ALCOL E L’ALCOL E’ UN POTENTE CANCEROGENO.

 

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2017/08/01/news/vino-sano-2017-alla-riscoperta-dei-prodotti-nuovi-e-naturali-1.15684234

VINO SANO 2017, ALLA RISCOPERTA DEI PRODOTTI NUOVI E NATURALI (*)

MASSA. Riscoprire i prodotti buoni, naturali, realizzati con componenti semplici è l'obiettivo di «VinoSano 2017», la prima rassegna sulle produzioni viticole che rientrano nella categoria del...

di Benedetta Bianchi

01 agosto 2017

MASSA. Riscoprire i prodotti buoni, naturali, realizzati con componenti semplici è l'obiettivo di «VinoSano 2017», la prima rassegna sulle produzioni viticole che rientrano nella categoria del sostenibile messa a punto dalla Pro Loco Massa Antica con il patrocinio del comune di Massa. Il 4 e 5 agosto all'interno dell'ostello di Palazzo Nizza, in piazza Mercurio, dalle ore 17 alle 24, sarà organizzato un percorso di degustazione – con tanto di bicchiere serigrafato da collezionare - volto a presentare al pubblico di Massa alcune fra le realtà più brillanti e poco conosciute del panorama italiano.

Dieci produttori provenienti da Toscana, Liguria e Piemonte presenteranno le proprie aziende e i propri prodotti parlando delle motivazioni che li hanno spinti a scegliere vini sani ponendo particolare attenzione all'ambiente e alla salute dell'uomo, alla riduzione di sprechi e di eccessi, alla riorganizzazione dei vigneti e delle cantine, al recupero di antiche pratiche colturali.

«VinoSano 2017» si inserisce nel progetto The Wine Lab, un laboratorio cofinanziato dall’Unione Europea che suggerisce problemi, idee per favorire il dialogo e lo scambio di saperi e trovare soluzioni di sviluppo. «L'evento vuole essere un percorso culturale e di crescita perché fare cultura significa anche proporre stili di vita al di là delle certificazioni, delle singole associazioni e delle diverse correnti» ha detto Pierpaolo Rivieri, presidente della Pro Loco Massa Antica.

L'assessore Gabriele Carioli spera che «questo sia il primo anno di un evento da ripetere nel tempo». A corredo di VinoSano, sabato 5 dalle 10 alle 12, nelle sale della biblioteca comunale, si terrà un incontro con esperti di viticultura, di marketing e cultura del cibo. Parteciperanno il professore Mario Fregoni, presidente onorario e membro del consiglio scientifico dell'Oiv, organizzazione internazionale della vigna e del vino; il professore Alessio Cavicchi, coordinatore del progetto The Wine Lab, docente di economia e marketing territoriale all'università degli studi di Macerata; la professoressa Cristina Santini, docente

di fondamenti di economia e marketing all'università San Raffaele di Roma; la professoressa Maria Pia Maraghini, responsabile scientifico del master in "Wine sustainability management"; il professore Nicola Perullo, esperto in slow food, degustatore per guide e riviste.

 

https://www.ok-salute.it/alimentazione/bere-moderatamente-vino-allontana-la-demenza/

DEMENZA E ALCOL: BERE MODERATAMENTE VINO ABBASSA IL RISCHIO

Demenza e alcol

Un imponente studio durato trent'anni ha dimostrato che gli anziani che bevono da uno a tre bicchieri al giorno hanno meno possibilità di ammalarsi. Attenti però: bere troppo, al contrario, aumenta il rischio

Solo qualche giorno fa la notizia che chi beve alcolici in modo moderato abbassa di un terzo il rischio di sviluppare diabete. Ora una nuova ricerca evidenzia un altro aspetto positivo del bere alcol.

Salute cognitiva più forte per chi beve vino (*)

Si tratta di un imponente studio condotto per trent’anni dall’Università della California. I ricercatori in forza all’ateneo americano hanno scoperto che i 65enni che bevono alcol ogni giorno hanno più possibilità di arrivare a 85 anni senza demenza, rispetto a coloro che sono astemi.

Attenti però: bere troppo, al contrario, aumenta il rischio

La ricerca ha comunque messo in guardia da un abuso di alcolici. Berne troppi invece aumenta e anche di molto il rischio di demenza.

Il parere dell’esperto

«Questo studio è unico perché per la prima volta viene considerata la salute cognitiva di persone che sono anziane. Si è scoperto che bere alcol non solo non è associato con un rischio più alto di morte prematura, ma addirittura regala molte possibilità di rimanere in salute» spiega Linda McEvoy, primo autore dello studio.

Monitorati per quasi trent’anni

I 1.344 volontari sono stati analizzati dal 1984 al 2013. Ogni quattro anni veniva monitorata la salute del loro cervello attraverso un test standard per diagnosticare la demenza che si chiama Mini Mental State Examination.

I risultati

I ricercatori hanno scoperto che le persone che bevono tra uno e tre drink da cinque a sette giorni alla settimana avevano una salute cognitiva significativamente migliore rispetto a chi non beve.

Lo studio definisce bevitori moderati coloro che consumano un paio di bevande al giorno. Forti bevitori da tre drink in poi.

 

http://www.ingusto.it/news/9730/alcol-e-diabete-che-legame-ce.html

ALCOL E DIABETE: CHE LEGAME C’È

Maria Rea | 4 agosto 2017 | News |

Alcol e diabete: qual è il nesso? Secondo uno studio danese, pubblicato sulla rivista Diabetologia, una birra o un bicchiere di vino (*) al  giorno ridurrebbero del 27% la probabilità di sviluppare il diabete, negli uomini, e del  32%, nelle donne.

Il discorso, però, non vale per il binge drinking, ovvero l’assunzione  di molto alcol tutto insieme,  solitamente nel fine  settimana, che non può  dimostrare quanto l’eccessivo consumo di bevande alcooliche possa essere positivo o negativo per il rischio di diabete.

L’indagine è stata condotta su 70.551 uomini e donne che non avevano diabete all’inizio della ricerca. La metà dei partecipanti è stata seguita per cinque o più anni.  Durante lo studio, 859 uomini e 887 donne hanno sviluppato la malattia metabolica. E come in altri studi, anche questa ricerca ha dimostrato che il rischio di sviluppare  questa malattia cronica era  inferiore tra le persone che  consumavano quantità moderate di alcool.

I risultati della ricerca hanno mostrato che i  partecipanti che bevevano almeno sette bicchieri di vino a settimana avevano il 25 – 30% in meno di probabilità di sviluppare diabete rispetto a chi non beveva più di un bicchiere a  settimana. La birra, invece, sembrerebbe proteggere solo gli uomini. I liquori e i superalcolici, invece, non aiuterebbero affatto.

Con questo studio però i ricercatori non incoraggiano certo a consumare alcol, infatti come sostengono “Ci sono diverse  malattie associate all’abuso di alcool, inclusi tumori all’apparato digerente, al seno e probabilmente alla prostata.  La gente dovrebbe consumare alcool con misura, non pensando che abbia proprietà  terapeutiche”.

 

(*) NOTA: chissà perché proprio il vino ha tutti questi benefici: si può pensare che certi studi siano finanziati proprio da certi produttori!

 

ECCO UN ARTICOLO CHE CONFERMA LA PERICOLOSITA’ ANCHE DI UN SOLO BICCHIERE DI VINO.

 

http://www.ilfattoalimentare.it/vino-alcol-benefici-uk.html

ILFATTOALIMENTARE

VINO, BIRRA E ALCOL: NESSUNA DOSE È SICURA E NON CI SONO BENEFICI. SE SI VUOLE FARE PREVENZIONE, È MEGLIO NON BERE

Addio a qualsiasi azzardato legame con un miglioramento della salute

Fabio Di Todaro  12 gennaio 2016

Non esiste una quantità di alcol sicura per la salute dell’uomo, e nessuna dose è in grado di apportare benefici. Il governo della Gran Bretagna, nella persona di Sally Davies, consigliere in materia di salute dell’esecutivo, ha messo nero su bianco le evidenze da tempo note alla comunità scientifica. L’aggiornamento delle linee guida per il consumo di bevande alcoliche avverte i consumatori sulle possibili conseguenze legate all’abuso e smonta i falsi miti legati al consumo di vino rosso. Addio a qualsiasi azzardato legame con un miglioramento della salute cardiovascolare, neurologica e, soprattutto, con il rischio oncologico. Anche piccole quantità di alcol aumentano la probabilità di sviluppare almeno quattordici tipi diversi di tumore, tra cui quello al seno nelle donne. Un’evidenza già contenuta all’interno del precedente documento, relativo al 1995, e confermata dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) di Lione. «Se si vuole fare prevenzione oncologica, è meglio non bere».

Smentite le proprietà “miracolose” del resveratrolo

È la prima volta che un governo nazionale dice fuori dai denti che anche una birra a settimana può aumentare la probabilità di malattia. L’esecutivo inglese, a vent’anni dalla sua ultima pronuncia in materia, ha deciso di rivedere al ribasso le indicazioni sul consumo di bevande alcoliche. Se nel 1995 si parlava di un consumo massimo di 14 (per le donne) e 21 (per gli uomini) unità alcoliche a settimana, le nuove linee guida – redatte partendo dalle evidenze emerse in letteratura dal 2012 – uniformano i consumi raccomandati per gli uomini a quelli già indicati alle donne. Un taglio drastico, se si considera che molti specialisti soprassiedono di fronte al consumo di quattro unità alcoliche al giorno (pari ad altrettanti bicchieri da 125 millilitri) da parte della popolazione maschile. Tradotto in un’unità di misura più pratica, per tutelare il proprio stato di salute d’ora ogni consumatore non dovrebbe andare oltre il consumo di tre litri di birra e sette bicchieri di vino a settimana. Tra le nuove raccomandazioni si legge anche che «il consumo massimo di 14 unità alcoliche non dovrebbe mai essere concentrato in uno o due giorni, ma spalmato almeno su tre, se non di più». Inoltre occorrerebbe astenersi dal consumo di birra, vino e superalcolici almeno due giorni a settimana. «In modo che il fegato possa rigenerarsi».

«Con la diffusione delle nuove linee guida puntiamo a dare le informazioni più recenti per fare scelte consapevoli», dichiara Sally Davies. Concorde sulle posizioni espresse nel documento pure Peter Anderson, esperto nel campo delle dipendenze e docente all’Università di Newcastle, secondo cui sarebbe però stato più efficace parlare di «consumi occasionali e quotidiani: è difficile che un consumatore monitori i consumi settimanali». Riportati su base giornaliera non si dovrebbero assumere più di due bicchieri: sia per l’uomo sia per la donna. Per il consumo sporadico, invece, meglio non andare oltre quattro “drink” a sera. La presentazione del documento è stata propizia anche per smentire le proprietà “miracolose” del resveratrolo e ribadire che le donne in gravidanza dovrebbero astenersi completamente. «L’alcol -sostiene Emanuele Scafato, gastroenterologo, epidemiologo e direttore dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto Superiore di Sanità  – attraversa la placenta a una concentrazione equivalente a quella ingerita dalla madre, che dovrebbe farne a meno già nei mesi che precedono la gravidanza, se programmata. Le conseguenze della violazione di una regola di buon senso dipendono dalla quantità, dalla frequenza e dal periodo di consumo. Si va dal rischio di aborto all’insorgenza di difetti congeniti e ritardi nello sviluppo del neonato. Come documentato da una metanalisi appena apparsa su The Lancet - prosegue Scafato -  bere alcol in gravidanza aumenta (per il bambino) anche il rischio di sviluppare oltre quattrocento malattie. A rischio è soprattutto il primo trimestre, in cui la donna può non sapere di essere incinta».

L’alcol attraversa la placenta a una concentrazione equivalente a quella ingerita dalla madre

Il documento ha provocato la reazione da parte dell’industria, delusa per il mancato coinvolgimento nella stesura delle linee guida. Nulla da fare, invece, nonostante le operazioni di lobbying in passato avessero portato più volte il governo a rimandare il giro di vite. Secondo Brigid Simmonds, amministratore delegato della British Beer and Pub Association, «adesso la Gran Bretagna non è più in linea con i consumi raccomandati da Stati Uniti, Francia, Italia e Spagna. In quasi tutti i Paesi le linee guida riconoscono delle differenze nella fisiologia e nel metabolismo tra i due sessi. Ridurre i consumi raccomandati per gli uomini vuol dire classificarli come soggetti a rischio, anche se la quota di consumatori che bevono oltre i limiti è già passata dal 41 al 34 per cento tra gli uomini e dal 33 al 26 per cento tra le donne». Una linea così drastica rischia di «far rientrare nella fascia dei consumatori a rischio tutti quegli uomini che consumano tra 14 e 21 unità alcoliche a settimana», fa eco Mike Benner, amministratore delegato della Società dei birrai indipendenti. «Sono stati ignorati i benefici sul benessere e lo stato d’animo che derivano dal consumo responsabile di una bevanda alcolica in ambienti ad alto tasso di socializzazione come i pub».

Considerazioni che, secondo Scafato, prescindono dall’evidenza scientifica: «Bere con moderazione, per il piacere che comporta, è fine a se stesso. Ritenere o, peggio, far ritenere che ciò giovi alla salute, senza fornire elementi di giudizio sulla prevalenza dei problemi causati dall’alcol alla salute, non favorisce le scelte informate che la scienza ha il dovere di supportare per evitare il rischio legato all’inconsapevolezza dei danni che l’alcol determina anche a quantità che le linee guida identificano in meno di un bicchiere al giorno, in media».

 

ECCONE UN ALTRO PER CHI NON E’ ANCORA CONVINTO

 

https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.dietandcancerreport.org/&prev=search

ANCHE SOLO UNA BEVANDA ALCOLICA AL GIORNO AUMENTA IL RISCHIO DI CANCRO AL SENO

dottor Rachel Thompson

23 maggio 2017 |  Ricerca sul cancro

  Rachel Thompson è responsabile dell'interpretazione di ricerca presso il World Cancer Research Fund International.

 Sappiamo che bere alcol può aumentare il rischio di diversi tumori, ma bere una sola bevanda farà male? 

In realtà  la prova del nostro nuovo rapporto, la più grande revisione mondiale della ricerca sul cancro al seno , dimostra che bere anche una bevanda alcolica al giorno può aumentare il rischio di cancro al seno.

 Perché una sola bevanda è così pericolosa?

Più l'alcool viene bevuto, maggiore è il rischio di cancro al seno.  Tuttavia, non solo i bevitori pesanti sono a rischio ma  anche una bevanda può avere un impatto sulla salute.

Una spiegazione per questo è che quando beviamo vino, birra o altri alcolici,  l'alcool, viene convertito in una sostanza tossica chiamata acetaldeide.  Più beviamo, più acetaldeide si accumula, il che significa che i danni causati dal cancro possono essere fatti alle cellule.  Tuttavia, anche una piccola quantità di alcool potrebbe causare qualche accumulo di acetaldeide tossica, che potrebbe portare danni alle cellule, per cui anche una sola bevanda aumenta il rischio.

Che altro aumenta il rischio di cancro al seno?

Il nostro rapporto ha dimostrato che altri fattori di stile di vita influenzano anche il rischio di cancro al seno.

L'esercizio è stato anche trovato importante per prevenire il cancro al seno.  L'esercizio vigoroso che esegue un sudore come il ciclismo, il nuoto o l'esecuzione contribuisce a prevenire il cancro al seno pre-menopausa e sia moderati, come la camminata veloce e livelli vigorosi aiutano a prevenire il cancro al seno post-menopausa.

Se tutte le donne avessero un peso sano il 16 per cento dei casi di cancro al seno post-menopausa nel Regno Unito potrebbe essere impedito.  Ciò sottolinea la necessità che i responsabili politici in tutto il mondo prendano seriamente la prevenzione dell'obesità, poiché il cancro al seno post-menopausa è responsabile di più di mezzo milione di morti in tutto il mondo ogni anno.

Cosa consigliamo?

Ci sono diverse cose che le donne possono fare per ridurre il rischio di cancro al seno.  Probabilmente il più importante di questi è evitare di bere alcool, o ridurre l'assunzione di alcool.  Poiché l'alcolica è una parte così radicata di così tante culture in tutto il mondo, è fondamentale aumentare la consapevolezza del legame tra alcol e cancro.  Sappiamo anche che aumenta il rischio di un certo numero di altri tumori.

Mantenere un peso sano e ottenere esercizio sufficiente (in particolare il tipo vigoroso) sono importanti anche per prevenire il cancro al seno.  Può essere il cancro più comune nelle donne in tutto il mondo, ma le nostre prove mostrano che ci sono misure che le donne possono prendere per ridurre significativamente il loro rischio.  Se tutti dovessero seguire le nostre raccomandazioni, un numero considerevole di casi di cancro al seno potrebbe essere prevenuto in tutto il mondo ogni anno.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2017/08/03/news/alcol-e-afa-alla-festa-in-casa-quindicenne-in-ospedale-1.15692833

ALCOL E AFA ALLA FESTA IN CASA QUINDICENNE IN OSPEDALE

Quindicenne pordenonese alza un po’ troppo il gomito a una festa privata in casa in provincia di Pordenone e si sente male. Un mancamento, causato dall’abuso di alcol probabilmente combinato all’afa,...

03 agosto 2017

Quindicenne pordenonese alza un po’ troppo il gomito a una festa privata in casa in provincia di Pordenone e si sente male. Un mancamento, causato dall’abuso di alcol probabilmente combinato all’afa, che ha suscitato allarme fra i suoi amici. Una delle partecipanti alla festa ha subito telefonato al 118. L’adolescente svenuta è stata portata all’ospedale di Pordenone per gli accertamenti medici.

Anche i carabinieri della Compagnia di Pordenone, allertati a loro volta dal personale sanitario, hanno effettuato accertamenti sull’accaduto. Non sono stati riscontrati, tuttavia, risvolti di ordine penale. Soltanto in caso di somministrazione di alcol da parte degli esercenti scattano le relative sanzioni: qui invece è avvenuto in un’abitazione a una festa privata.

Dalle analisi del sangue non è emerso poi che la ragazzina abbia fatto uso di altre sostanze: aveva solamente bevuto qualche bicchiere di troppo. Le sue condizioni non erano gravi. Rimane, tuttavia, la preoccupazione per un fenomeno sociale purtroppo ancora diffuso, quello del consumo smodato di alcolici fra i minorenni.

 

http://www.lagazzettasiracusana.it/noto-in-preda-ai-fumi-dellalcol-importuna-turisti-e-mette-a-soqquadro-un-ristorante-arrestato/

NOTO, IN PREDA AI FUMI DELL’ALCOL IMPORTUNA TURISTI E METTE A SOQQUADRO UN RISTORANTE: ARRESTATO

Di Redazione

 il 4 agosto 2017  

NOTO – Nel corso della notte, a Noto, i Carabinieri dell’Aliquota radiomobile del Norm della Compagnia di Noto e della locale Stazione hanno tratto in arresto nella flagranza dei reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale il 55enne netino Antonio Rizza.

Già nella tarda serata di ieri i carabinieri, impiegati in servizio di perlustrazione sul territorio di Noto, erano intervenuti nel centro storico in quanto diversi avventori di vari esercizi commerciali avevano segnalato al numero di emergenza 112 la presenza di un uomo molesto che li importunava. I militari hanno rintracciato l’uomo mentre infastidiva una coppia di turisti che stava cenando, e, una volta tranquillizzato, lo hanno accompagnato al pronto soccorso, visto l’evidente stato di ebbrezza alcolica.

Ma, secondo quanto reso noto dai militari, nel corso della notte il 55enne, dimesso dall’ospedale, è ritornato in paese, ricominciando a importunare turisti e commercianti. È proprio in un ristorante del centro storico che il Rizza, ancora in preda ai fumi dell’alcol, si è introdotto in cucina e, brandendo un bastone di legno, ha messo a soqquadro il locale per poi allontanarsi. All’arrivo dei militari, allertati dal titolare del ristorante che ha chiesto aiuto al 112, l’uomo ha iniziato ad inveire contro di loro, brandendo in aria il bastone e minacciandoli, tentando di colpirli senza, però, riuscirvi.

Bloccato dai carabinieri e riportato alla calma, il Rizza è stato condotto in caserma, dichiarato in stato di arresto. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la propria abitazione sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.

 

http://www.veronasera.it/cronaca/ragazzino-cade-batte-testa-ubriaco-ricovero-ospedale-4-agosto-2017-.html

GIOVANE DI 14 ANNI UBRIACO CADE E BATTE LA TESTA: RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI

Il ragazzino è stato portato in ospedale a San Bonifacio da alcuni amici coi quali aveva appena trascorso la serata

La Redazione

04 agosto 2017 11:09

Un ragazzino di soli 14 anni è stato ricoverato presso l'ospedale di San Bonifacio in gravi condizioni dopo aver battuto la testa in seguito a una caduta a terra, causata a quanto sembra dall'abuso di alcol. La vicenda è stata riportata dal Giornale di Vicenza che riferisce dei fatti avvenuti a Lonigo la scorsa notte.

Secondo una prima ricostruzione dell'episodio, il giovane si sarebbe trovato in compagnia di alcuni amici trascorrendo la serata in allegria e bevendo numerosi superalcolici. Avendo tuttavia decisamente esagerato, uno degli amici lo avrebbe accompagnato verso un parco per smaltire la sbornia e proprio durante il tragitto sarebbe avvenuta la rovinosa caduta che è costata al 14enne un forte trauma cranico.

Spaventati dallo stato di incoscienza del ragazzo, due suoi amici dopo aver invano provato a rianimarlo, hanno così deciso di caricarlo in auto e trasportarlo all'ospedale di San Bonifacio dove è stato sottoposto a una Tac ed è tenuto ricoverato sotto osservazione in condizioni gravi.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER PREVENIRE E REPRIMERE PROBLEMI DOVUTI AL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI.

 

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/alcolici-minori-market-chiuso-1.3311908

RIMINI, VENDE ALCOL AI MINORI. LA QUESTURA CHIUDE MINI MARKET PER 15 GIORNI

Il negozio di viale Vespucci, gestito da un 32enne del Bangladesh, era stato già controllato e sanzionato diverse volte

Pubblicato il 4 agosto 2017

Rimini, 4 agosto 2017 - Vendeva superalcolici a ragazzini con meno di 16 anni. Per questo un mini market di viale Vespucci, oltre a essersi vista sospesa la licenza, è stato fatto chiudere per 15 giorni dal questore Maurizio Improta, in applicazione dell’articolo 100 del Tulps.

Il mini market, gestito da un 32enne originario del Bangladesh, è stato controllato e sanzionato dalla polizia amministrativa diverse volte dall’anno scorso a quest’estate. Durante la Notte Rosa, inoltre, la polizia ha sorpreso due ragazzine, rispettivamente di 15 e 16 anni, mentre bevevano superalcolici acquistati poco prima nel supermercato.

Gli agenti hanno potuto appurare che nessuno aveva chiesto loro la carta d’identità. “È diffusa la tendenza nei giovani, anche minorenni, a recarsi presso esercizi di vicinato che vendono alcolici, con prezzo più economico rispetto a quanto proposto nei locali, e comprare bottiglie anche di superalcolici con la compiacenza dei gestori - scrive il questore nel provvedimento di sospensione -. Successivamente i giovani accedono già ebbri ai locali in cui si svolgono intrattenimenti musicali e ballo ed a causa dell’ebbrezza pregressa continuano nell’assunzione di alcolici e talvolta di sostanze stupefacenti”.

Il provvedimento contro il mini market è il secondo in ordine di tempo adottato dalla questura. Il 22 luglio, ad esempio, fu sospesa la licenza a un locale sulla spiaggia, sulla quale il Tar si è già espresso respingendo il ricorso per l’annullamento ritenendo che la sospensione della licenza “comporta un danno economico privato comparativamente inferiore al danno pubblico della prosecuzione inalterata dei predetti comportamenti”.

 

OMICIDIO STRADALE ALCOLCORRELATO

 

http://www.bergamonews.it/2017/08/04/padre-3-figli-nella-notte-muore-lungo-la-a4-un-arresto-omicidio-stradale/261651/

PADRE DI 3 FIGLI NELLA NOTTE MUORE LUNGO LA A4: UN ARRESTO PER OMICIDIO STRADALE

C'è un arresto per omicidio stradale dopo l'incidente in cui ha perso la vita un papà di tre figli (con la moglie in attesa del quarto) di 43 anni, di origine egiziana

di Redazione Bergamonews –

04 agosto 2017

C’è un arresto per omicidio stradale dopo l’incidente mortale avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì lungo l’autostrada A4, nel tratto compreso tra Dalmine e Capriate, più o meno all’altezza dell’Autogrill, in cui ha perso la vita un papà di tre figli (con la moglie in attesa del quarto) di 43 anni, di origine egiziana.

L’incidente è avvenuto poco dopo l’una: l’autostrada è rimasta bloccata per ore, ed è stata anche chiusa la rampa di accesso a Bergamo verso Milano.

La vittima viaggiava sulla sua Opel Astra quando, per cause ancora da chiarire, l’auto si sarebbe scontrata con la Lancia Lybra guidata da un sessantaduenne di Masate (Milano), che stava rientrando a casa insieme al nipotino di 9 anni, rimasto ferito come lo zio.

Uno schianto che è costato la vista al 43enne egiziano. Dopo i rilievi della polizia stradale di Seriate, che sta ancora ricostruendo l’esatta dinamica, il 62enne milanese è stato sottoposto alla prova dell’alcol, risultando positivo e con un tasso alcolemico abbastanza elevato.

Il pubblico ministero di turno ha disposto così l’arresto, con l’accusa di omicidio stradale e l’aggravante della guida in stato di ebbrezza.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://quotidianomolise.com/polizia-stradale-azione-ritirate-patenti-guida/

POLIZIA STRADALE IN AZIONE, RITIRATE SEI PATENTI DI GUIDA

Postato il 3 agosto 2017 da News in Comuni Molisani, Cronaca, In Evidenza

Nello scorso fine settimana, la Sezione Polizia Stradale di Campobasso, diretta dal Vice Questore Aggiunto Paolo Mancino, ha intensificato i controlli sulle strade al fine di evitare incidenti stradali, come disposto dal superiore Compartimento. In particolare, sono stati svolti specifici servizi mirati a contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica e di alterazione dopo aver assunto sostante stupefacenti o psicotrope.

Le diverse pattuglie, coordinate dall’Ispettore Superiore S.U.P.S. Antonio Candela, hanno proceduto al controllo di 83 conducenti mediante l’apparecchiatura AlcoBlow, uno strumento in grado di indicare in pochi secondi se il tasso alcoolico è prossimo o superiore al limite di legge fissato in 0,5 gr/lt. In caso di positivo riscontro, l’utente della strada viene successivamente sottoposto ad accertamento tecnico irripetibile mediante l’apparecchio etilometro. L’esito di tale esame consente di individuare in modo puntuale il tasso alcolico e quindi di effettuare le eventuali contestazioni del caso.

Sono state ben 6 le persone risultate con un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,50 gr/lt alle quali la Polizia Stradale ha immediatamente ritirato la patente, deferendole all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. I 6 conducenti, 5 uomini ed una donna con età compresa tra 23 e 71 anni, sono stati sottoposti anche ad accertamenti finalizzati a verificare l’eventuale uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Tale attività è stata compiuta direttamente sul luogo del controllo ad opera di personale medico e infermieristico della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Campobasso che, avvalendosi di innovative strumentazioni portatili, ha eseguito il test del prelievo salivare, quindi non invasivo. Si tratta di nuove modalità di intervento che, impegnando congiuntamente personale della Polizia Stradale e dell’Ufficio Sanitario delle Questure, mirano ad effettuare accertamenti più approfonditi e completi.

Analoghi servizi sono già stati posti in calendario, nella convinzione che l’attività di prevenzione sia il modo più efficace per restare “sulla buona strada!”. L’auspicio è quello di contribuire in modo drastico alla riduzione dell’incidentalità stradale.

 

http://www.genovatoday.it/cronaca/incidente-stradale/mezzanego-18enne-ubriaco.html

NEO-PATENTATO SI METTE AL VOLANTE UBRIACO E FA UN INCIDENTE

Protagonista un 18enne di Borzonasca, denunciato dai carabinieri

Redazione

03 agosto 2017 14:30

Ha rischiato di finire molto peggio la serata di un 18enne di Borzonasca, che mercoledì sera si è messo alla guida ubriaco ed è rimasto coinvolto in un incidente.

Il giovane stava viaggiando a bordo della sua auto quando, all’altezza di Mezzanego, ha perso il controllo andando a sbattere. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto, e il ragazzo è stato accompagnato in via precauzionale al pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna, dove dopo gli accertamenti è stato sottoposto all’alcol test.

L’esito è stato positivo: il 18enne aveva nel sangue un tasso alcolemico di 2.57, e sono stati contattati i carabinieri di Sestri Levante. Per lui è quindi scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, aggravata dall’incidente.

 

http://ilsaronno.it/2017/08/03/ubriachi-alla-guida-si-schiantano-fra-di-loro-patenti-ritirate-e-auto-sequestrate/

UBRIACHI ALLA GUIDA SI SCHIANTANO FRA DI LORO: PATENTI RITIRATE E AUTO SEQUESTRATE

SARONNO – Sarebbe potuto essere un banale tamponamento, magari da risolvere con una constatazione amichevole, e invece è scattato il ritiro della patente ed il sequestro dell’auto per tutti e due i coinvolti. È il bilancio dell’intervento dei carabinieri di Saronno nel fine settimana. Gli uomini dell’arma, impegnati nei classici controlli notturni del territorio, sono arrivati sul luogo dell’incidente dal quale il tamponatore aveva ben pensato di provare ad allontanarsi, sapendo di essere nel torto, per provare ad evitare guai con le assicurazioni o forse direttamente con le forze dell’ordine visto che… era completamente ubriaco. L’uomo alla guida dell’auto che ha tamponato infatti era oltre il limite consentito, con un tasso alcolico di 1,9. Ma si trovava in ottima compagnia, visto che l’altro guidatore era riuscito a fare di meglio, con un tasso di addirittura 2,1. Ai carabinieri non è restato altro che ritirare le patenti per guida in stato di ebbrezza e sequestrare i mezzi, trasferiti al più vicino deposito convenzionato.

 

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