Rassegna del 3 Agosto 2017

DUE CONCRETE INIZIATIVE DI MARIA CARMELA PIGNANELLI E DI LAMBERTO IANNUCCI INDIRIZZATE AL SINDACO DI ORTONA

Al Signor Sindaco del Comune di Ortona

OGGETTO: Segnalazione somministrazione di bevande alcoliche mediante distritrutori automatici.

La sottoscritta Maria Carmela Pagnanelli, in qualità di Servitrice/lnsegnante del C.A.T, - Club Alcologico Territoriale "Rinascita" di Ortona" comunità multifamiliare composta da famiglie con problemi alcolcorrelati fondata sul principio dell' auto-mutuo-aiuto :

PREMESSO CHE

la L.R. i6 luglio 2008, n. 11 "Nuove norme in materia di commercio" stabilisce i principi e le norme che regolano l'esercizio delle attività commerciali di vendita al dettaglio e all'ingrosso e la somministrazione di alimenti e bevande nel territorio della Regione Abruzzo;

I'Art. 109 della suddetta L.R. "somministraziane mediante distributori automatici" stabilisce che'. La somministrazione di alimenti e bevande mediante distributori automatici in locali esclusivamente adibití a tale attività e opportunamente attrezzati, è soggetta alle disposizioni di cui ai commi da 104 a 107. E' vieta la somministrazíone mediante distributori automaticí di bevande alcoliche dí qualsiasi gradazione";

gli Artt. 104, 105, 107, 112 e 113, 139, 140 e 141 della suddetta L.R.

Legge 30 marzo 2001, n. 125 "Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati" e s.m.i . il D.L. 13 settembre 2012 n- l58 "Decreto Lege Balduzzi e il D.L. n. l4/2017 "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza del le città" :

CONSIDERATO CHE

in Ortona sono attualmente operanti tre attività commerciali fondate sull'uso di distributori automatici ubicate rispettivamente in C.so Matteotti, in Corso Garibaldi-Angolo Via Caldora e in Corso Vittorio Emanuele, e che tali attività somministrano/vendono bevande alcoliche, nella fattispecie birre di diverse marche;

SI CHIEDE

1 ) di provvedere all'immediato controllo delle attività svolte nei suddetti esercizi commerciali;

2) di accertare le violazioni e di applicare le conseguenti sanzioni previste dalle normative soprarichiamate" ordinando la tempestiva sospensione della vendita/somministrazione di bevande alcoliche;

3) di accertare le eventuali responsabilità del personale dei competenti uffici comunali che, non tenendo conto delle normative, hanno rilasciato le autorizzazioni all'esercizio delle attività commerciali summenzionate;

4) di ottenere, ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 2 e ss. del D. Lgs n. 33/2013, come modificato dal D. L. n. 97/2016 copia semplice in formato cartaceo della SCIA e/o della DIA e delle varie autorizzazioni rilasciate.

Restando in attesa di un Suo cortese riscontro, porgo i più distinti saluti.

Ortona. 28/7/17

Maria Carmela Pignarelli – Servitrice/insegnante CAT “Rinascita” di Ortona

 

Al Signor Sindaco del Comune di Ortona Via Cavour, 24 - 66026 Ortona CH)

OGGETTO: Segnalazione somministrazione di bevande alcoliche mediante distributori automatici.

ll sottoscritto Lamberto lannucci, presidente e legale rappresentante di questa Associazione che, dal 1985, opera nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione in relazione a problematiche di salute legate al consumo di sostanze psicotrope legali (alcol) e illegali (droghe) ed a comportamenti che provocano dipendenza (gioco d' azzardo patologico):

PREMESSO CHE la L.R. 16 luglio 2008, n. 11 "Nuove norme in materia di commercio" stabilisce i principi e le norme che regolano l'esercizio delle attività commerciali di vendita al dettaglio e all'ingrosso e la somministrazione di alimenti e bevande nel territorio della Regione Abruzzo;

VISTO l'Art. 109 della suddetta L.R. "somministrazione mediante distributori automatici" stabilisce che: La somministrazione di alimenti e bevande mediante distributori automatici in locali esclusivamente adibiti a tale attività e opportunamente attrezzati, è soggetto alle disposizioni di cui ai commi da 104 o 107. È vietato la somministrazione mediante distributori automatici di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione";

VISTI ALTRESI' gli Artt. 104, 105, 1O7, 112 e 113, 139, 140 e 141 della suddetta L.R.;

RICHIAMATI la Legge 30 marzo 2001-, n. 1-25 "Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati" e s.m.i , il D.L. 13 settembre 2Ol2 n. 158 "Decreto Legge Balduzzi" e il D.L. n.14/2O17 "Disposizioniurgentiin materia di sícurezza dela città";

CONSIDERATO CHE in Ortona sono attualmente operanti tre attività commerciali fondate sull'uso di distributori automatici, ubicate rispettivamente in C.so Matteotti, in Corso Garibaldi-Angolo Via Caldora e in Corso Vittorio Emanuele, e che tali attività somministrano/vendono bevande alcoliche (nella fattispecie birre di diverse marche) come risulta dalle foto allegate;

SI CHIEDE

1-) di provvedere all'immediato controllo delle attività commerciali svolte nei suddetti esercizi commerciali;

2) di accertare le eventuali violazioni e di applicare le conseguenti sanzioni previste dalle normative soprarichiamate, ordinando la tempestiva sospensione della vendita/somministrazione di bevande alcoliche;

3) di ottenere, ai sensi per gli effetti dell'art. 5, comma 2 e ss. del D. Lgs. n.33/2OL3, come modificato dal D. Lgs. n. 97/2016, copia semplice in formato cartaceo della SCIA e/o della DIA e delle autorizzazioni rilasciate dai competenti uffici comunali.

Certo della Sua attenzione, resto in attesa di un cortese riscontro e porgo i più distinti saluti.

Ortona, 26 luglio 2017

Si allegano n. 6 fotografie

Lamberto Iannucci presidente associazione CIPA ONLUS ORTONA

 

MOTORIONLINE

Guida in stato di ebbrezza: la rivalsa assicurativa

Di cosa si tratta? Come funziona? E' possibile eliminarla?

di Niccolò Dolce

Se provocate un incidente da ubriachi, la vostra compagnia può mettere in pratica la rivalsa assicurativa. Scopriamo di cosa si tratta e quando viene applicata

Guida in stato di ebbrezza: la rivalsa assicurativa

In caso di incidente stradale la copertura assicurativa ci fa stare abbastanza tranquilli, ma cosa succede nei casi di guida in stato di ebbrezza?

Forse non tutti lo sanno, ma se al momento del sinistro risultiamo ubriachi l’assicurazione può rivalersi nei nostri confronti. In poche parole, può mettere in pratica quella che viene chiamata “rivalsa assicurativa”. Di cosa si tratta e come funziona?

Guida in stato di ebbrezza: cosa dice la legge

Per la guida in stato di ebbrezza la legge stabilisce come valore limite legale il tasso alcolemico di 0,5 g/litro. Guidare oltre questo limite costituisce un reato, punito sia con la perdita di 10 punti dalla patente, sia con le sanzioni previste dagli artt. 186 e 186 bis del Codice della Strada. In particolare:

guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l (multa da 500 a 2000 euro e sospensione patente da 3 a 6 mesi);

guida con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l (multa da 800 a 3200 euro, arresto fino a 6 mesi e sospensione patente da 6 mesi a 1 anno);

guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l (multa da 1500 a 6000 euro arresto da 6 mesi a 1 anno, sospensione patente da 1 a 2 anni, sequestro preventivo del veicolo e confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato).

Inoltre, chi rifiuta di sottoporsi all’etilometro è punito, oltre che con la perdita di 10 punti dalla patente, con le stesse pene previste per chi guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

Rivalsa assicurativa: cos’è e come funziona

Nel linguaggio assicurativo, la rivalsa è il diritto di una compagnia di richiedere al contraente della polizza un risarcimento per gli importi liquidati a causa di un sinistro, di cui l’assicurato è responsabile, qualora si riscontrino alcune condizioni particolari. Una di queste è appunto la guida in stato di ebbrezza.

La rivalsa per guida in stato di ebbrezza viene esercitata quando, in caso di sinistro, il conducente presenta un tasso alcolemico maggiore o uguale a quello previsto dalla legge. Può essere totale (cioè relativa a tutti i danni) oppure parziale. Questo varia a seconda di quanto stipulato nella clausola contenuta nel contratto assicurativo. In parole povere, con la rivalsa l’assicurazione paga il risarcimento danni alle terze persone coinvolte nell’incidente e, in un secondo momento, chiede un rimborso al proprio assicurato.

Nonostante si tratti di una formula molto discussa, la clausola di rivalsa non è considerata vessatoria dalla legge. Una sentenza del 23 maggio 2011 della Corte di Cassazione ha infatti stabilito che in caso di guida del veicolo assicurato da parte di un conducente in stato di alterazione alcolica (oggettivamente accertata e non contestata), la rivalsa assicurativa è da considerarsi legittima.

Eliminare la rivalsa assicurativa: si può?

E’ possibile eliminare la rivalsa assicurativa dalla polizza? La risposta è sì. Per farlo è sufficiente richiedere, al momento della stipula del contratto, la cosiddetta “rinuncia alla rivalsa”.

La rinuncia alla rivalsa è prevista dai contratti di tutte le compagnie assicurative e impedisce loro di rivalersi nei confronti del proprio assicurato dopo l’incidente. Esistono però varie formule, ad esempio quelle che stabiliscono un tetto economico entro il quale la compagnia non può andare, oppure le rinunce in caso di primo incidente o quelle in presenza o meno di sanzioni penali.

Ricordiamo però che qualsiasi tipologia di rinuncia alla rivalsa comporta sempre una maggiorazione del costo del premio assicurativo.

 

ITALYJOURNAL

ENOGASTRONOMIA & TURISMO

Venezia: stop all’alcol dalle 18 dei week end di agosto

L'ordinanza del Sindaco sarà in vigore anche a settembre e a ottobre: Non si potrà bere fuori dai locali il venerdì, il sabato e la domenica

2 Agosto 2017 - Venezia, da quando i turisti l’hanno scelta come meta di massa, non è più stata tanto Serenissima. Troppi bagordi, sporcizia, vandalismo. Così, oltre a preservare i monumenti e le piazze – vedi ingressi regolamenti a San Marco – ora la città lagunare cerca di arginare anche l’alcol tra le calli.

Per tutti i weekend di agosto, settembre e ottobre il sindaco Luigi Brugnaro ha emesso un’ordinanza che vieta l’assunzione di bevande alcoliche di qualsiasi genere al di fuori di bar e locali pubblici dalle 18 fino alle 8 della mattina successiva. I giorni in cui l’ordinanza sarà in vigore sono il venerdì, il sabato e la domenica.

Una necessità anche per evitare gli episodi di disturbo e l’incolumità pubblica. Oltre che per salvaguardare il decoro urbano. Dal Comune spiegano: “Il provvedimento è dettato da dai casi di gruppi di persone, anche molto giovani, arrivate già ubriache in alcuni locali pubblici, tanto da rendere necessario il ricorso a cure ospedaliere, o di veri e propri ‘tour alcolici’, organizzati da chi giunge in città per rimpatriate con amici o eventi come addii al celibato o al nubilato”.

L’ordinanza di Brugnaro ricalca peraltro il decreto Minniti sulla sicurezza, attuato in occasione di partite di calcio o altri eventi che richiamano molte persone in un luogo solo. Venezia vuole tornare a essere Serenissima, di nome e di fatto. Pesanti sanzioni per chi trasgredirà: dal gestore del locale al cliente.

 

GARDAWEEK

Documenti falsi per comprare alcolici

02/08/2017 - Quando la scorsa notte una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Lazise che stava sorvegliando il territorio all’altezza della Strada Gardesana si è fermata per controllarlo, il suo stato di stordimento era tale da non consentirgli di stare in piedi.

Per di più, alla richiesta dei documenti da parte dei Carabinieri, il giovane, un 17enne studente della zona, ha fornito due carte d’identità che sarebbero state perfettamente identiche, non fosse altro per la differenza di 2 anni nella data di nascita; in una, quella autentica, la data corretta del 2000, nell’altra, abilmente falsificata, quella del 1998.

Veramente accurato era stato il lavoro svolto al computer per scannerizzare il documento autentico, cambiare l’anno di nascita e plastificare il nuovo documento “taroccato”. Ancor più sorprendente, poi, la motivazione fornita dal giovane: il documento gli serviva per poter acquistare alcolici ed ubriacarsi con gli amici.

Al termine del controllo il giovane è stato denunciato a piede libero alla competente autorità giudiziaria.

 

PU24

Uno svizzero ubriaco in vacanza a Fano dà in escandescenze al Lido. Viene arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale (*)

Pubblicato da Redazione

FANO – Notte movimentato al Lido di Fano quando, attorno alle 2, diversi avventori del Bar “Bellavista” e gente a passeggio sul Lido di Fano hanno segnalato alla centrale operativa dei Carabinieri di Fano, la presenza di un uomo che, in preda ai fumi dell’alcool, infastidiva i clienti dei bar della zona ed i passanti con frasi irriguardose e con approcci maneschi.

Una pattuglia si è portata immediatamente sul posto ma il soggetto, descritto come una persona molto robusta e che girava a torso nudo, si era allontanato. Di lì a qualche minuto l’energumeno è stato segnalato nei pressi del ristorante Sambuga dove aveva danneggiato la porta di ingresso ed urlava frasi sconnesse all’indirizzo del gestore del locale ritenuto “colpevole” di non somministrargli alcolici.

L’uomo era un cittadino svizzero – W.F le sue iniziali – in vacanza a Fano e sprovvisto di documenti. Palesemente alterato dall’abuso dell’alcool seguiva le indicazioni dei Carabinieri che lo invitavano a salire a bordo dell’autoradio per essere condotto presso il Comando per procedere alla sua identificazione .

Giunti in caserma i militari accertavano che W.F. era alloggiato presso l’albergo De la Ville di Fano. Così è stato accompagnato in hotel per visionare i documenti personali. Giunti presso l’albergo W.F. esibiva finalmente i propri documenti. Presso la struttura alberghiera i carabinieri accertavano che W.F. non era in vacanza da solo ma aveva con se il figlio minorenne. Il ragazzo era stato lasciato da solo mentre il padre di fatto aveva girovagato per Fano abusando di alcolici. A questo punto, constatata anche la presenza del figlio di W.F. lo stesso veniva invitato a non uscire dalla propria camera ed attendere che i fumi dell’alcool svanissero.

W.F. prima ancora che i Carabinieri si allontanassero dall’albergo usciva sulla pubblica via e incurante dei richiami dei carabinieri si allontanava verso il centro città. Una volta raggiunto dai Carabinieri improvvisamente reagiva violentemente, colpendo il capo pattuglia che a causa di ciò riportava lesioni alla mano destra. Con molta fatica i due carabinieri sono riusciti ad immobilizzare W.F. che veniva arrestato per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

La stessa mattinata su ordine dell’Autorità Giudizioaria, W.F. veniva condotto innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Pesaro per la convalida dell’arresto. L’arresto veniva convalidato e W.F. patteggiava una pena di mesi quattro di reclusione.

Durante le fasi di detenzione e del rito per direttissima il figlio minorenne di W.F. su disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile veniva consegnato ad una struttura protetta. Dopo le formalità di rito il ragazzo è stato consegnato al padre.

 

LAREGIONECH

Svizzero ubriaco si masturbava su un treno in Germania: arrestato (*)

La polizia tedesca ha arrestato stamani su un treno passeggeri uno svizzero di 36 anni che, in preda ai fumi dell’alcol, si era masturbato vicino a una 24enne. Stando a quanto riferiscono le forze dell’ordine l’uomo, residente a Zurigo, viaggiava sul treno Eurocity 207 che collega Francoforte alla città sulla Limmat. All’altezza di Offenburg si è seduto vicino alla giovane, ha aperto i pantaloni e ha praticato dell’auto-erotismo. La donna ha informato la polizia, che alle 10.25 ha preso in consegna l’esibizionista alla stazione di Friburgo in Brisgovia. L’uomo era visibilmente ubriaco: una verifica ha messo in luce un’alcolemia del 2,9 per mille. Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento per oltraggio sessuale. Le indagini hanno fatto inoltre emergere che l’individuo è già registrato in Svizzera quale delinquente sessuale.

 

(*) Nota: chi ce l'ha con gli extracomunitari troverà conferma dei suoi pregiudizi.

 

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