Rassegna del 2 Agosto 2017

OLTRE LA TRAGEDIA DI ADELE

OLTRE LA TRAGEDIA DI ADELE L'EMERGENZA È TROVARE RISPOSTE AL VUOTO GIOVANILE

31/07/2017

Vanna Iori Deputata Pd-responsabile minori, docente universitaria

Adele è stata uccisa da un cocktail letale di droga e alcol dopo un lungo pomeriggio iniziato davanti a un hotel a Sestri Levante e finito tragicamente in un appartamento di Genova. Quel cristallo di ecstasy, fatto sciogliere sotto la lingua, ci ha impiegato cinque ore per fermare il suo cuore e stroncare così la sua giovane vita.

La droga, ancora una volta, si affaccia prepotentemente nel mondo degli adolescenti, ritorna alla ribalta nelle cronache di tg e giornali. Nuove denominazioni e nuove pericolose assuefazioni si aggiungono alla già lunga lista di sostanze stupefacenti in voga negli anni passati, eppure di droga e dei pericoli legati all'assunzione di queste sostanze si parla sempre meno. O meglio se ne parla solamente quando una tragedia, come quella di Adele, irrompe nell'attualità, squarcia quel velo di buio, di notti consumate nello "sballo" che uniscono solitudini di giovani adolescenti disorientati e desiderosi di andare oltre "per vedere l'effetto che fa", per provare a riempire quei vuoti esistenziali che nella società post-moderna, dove la tecnologia e la Rete creano comunità virtuali sempre più precarie, affiorano in modo inesorabile.

E le risposte della politica? Legalizzare o non legalizzare la cannabis. Giusto questo dibattito e importantissima la legge che con travaglio uscirà dal parlamento. Ma non basta. La risposta sulla legalizzazione non è che una parte del problema. E lascia scoperta tutta l'altra, ancora più difficile: il perché.

La politica deve cercare risposte anche a questa domanda sulle cause che riguarda i giovani, sul loro bisogno di riempire quel vuoto di senso che li lascia privi di valori, di slancio progettuale, di direzioni e orientamento. Questo è un dovere prioritario della politica. Gli inquirenti scavano dietro la storia di Adele e provano a dare una motivazione a quello "sballo". Qualcosa sta già emergendo in queste ore e sono elementi che ritraggono un'adolescente ferita per la scomparsa della madre, morta per un tumore un anno fa.

"Ridammi un giorno, solamente un giorno. Per stare con te, capire che c'è bello oltre a questo. E capire che senza di te, mamma, non è più lo stesso", aveva scritto Adele in uno dei tanti post affidati a Facebook in cui aveva esternato il suo grande dolore, richiamando a film drammatici e ad altri post per raccontare l'assenza della madre.

Di certo Adele ci aveva provato a riempire quel buco profondo: un fidanzatino, una vita che voleva essere "normale". Ma alla fine ha creduto di trovare una risposta nella droga, fornita tra l'altro da giovani pusher, anch'essi vittime di un circuito che pian piano si restringe e ti porta a estraniarti, pur essendo in mezzo alla folla di un locale, a volerne sempre di più, a non poter più vivere fuori dalla dimensione dello "sballo".

La droga è un palliativo per un male che cresce dentro piano piano, come un mostro, e alla fine ti fagocita. Difficile dire cosa ci sia dietro quella voglia di "sballo" e di autodistruzione, ma è evidente che è un preciso compito politico far uscire dal silenzio l'informazione che da troppo tempo tace, perché non fa più notizia, e soprattutto potenziare luoghi e servizi socio-educativi per accompagnare personalità emotivamente fragili, che vanno sostenute durante la difficile e incerta stagione dell'adolescenza.

Lì risiede una responsabilità, che è collettiva, di chi oggi deve guardare al mondo dei giovani con maggiore attenzione e cura. Una responsabilità che è in primis dei genitori, oggi sempre più distratti dai propri percorsi personali e insoddisfatti, ma che chiama in causa il ruolo di tutte le agenzie educative, dalla scuola allo sport, alla parrocchia, solo per citare alcuni esempi. La sfida alla droga è innanzitutto una sfida educativa che richiede investimento politico su questo versante.

 

ECCO UNA VALIDA PROPOSTA ALL’ARTICOLO PRECEDENTE

 

AGI.IT

COSÌ L'ISLANDA HA SCONFITTO DROGA E ALCOL TRA I GIOVANI. MA NESSUNO VUOLE IMITARLA

di Sonia Montrella

In soli venti anni l’Islanda è riuscita in un’impresa titanica: liberare i suoi teenager dalla dipendenza da alcol e droghe e trasformarli in salutisti. Una specie di miracolo se si considera che, numeri alla mano, gli adolescenti abituati alle sbronze sono passati dal 48% nel 1998 al 5% nel 2016.  In pratica, non solo si sono scrollati di dosso il record che li vedeva tra i più pesanti consumatori di alcol e droga in Europa, ma oggi sono gli adolescenti più ‘puliti’ in assoluto, come riporta uno studio pubblicato da Mosaic Science

Come si è arrivati a un simile risultato? Con il giusto mix di divieti, un coinvolgimento totale nelle attività sportive e creative, uno stretto rapporto tra genitori e scuola e perfino un coprifuoco.

La ricetta vincente che non piace all'estero

Il programma pilota, ribattezzato Youth in Iceland, potrebbe essere applicato anche agli altri Paesi europei, compresa l’Italia che, secondo l’ultimo rapporto del Centro europeo per il monitoraggio della dipendenza dalle droghe, è il Paese dell’Ue dove più ragazzi di età compresa tra i 15 e i 16 anni fumano. Il dato si aggira attorno al 37% contro il 21% della media europea, mentre il 21% degli adolescenti consuma alcol in modo eccessivo. Tuttavia, nonostante sia nata una vera e propria organizzazione che si propone di fare da consulente a città, municipalità e Paesi esteri, la ricetta non sembra piacere oltre i confini islandesi. 

Da una tesi di laurea, la rivoluzione anti-droga 

In Islanda la rivoluzione anti-droga iniziò ufficialmente nel 1992 ma le basi erano state gettate molto prima e molto lontano, a New York da una tesi di dottorato di Harvey Milkman, professore di psicologia americano che oggi insegna all’università di Reykjavik. Lo studio di Milkman concluse che le persone consumano eroina o anfetamine a seconda della loro predisposizione nella gestione dello stress. Chi usa l’eroina vuole ottenere un effetto di stordimento, chi assume anfetamine cerca un effetto contrario. Mentre l’alcol è sedativo. Dopo la pubblicazione della tesi, Milkman fu inserito nel team di ricercatori ‘arruolati’dall’Istituto Nazionale statunitense per l’abuso di droghe. L’idea di fondo della ricerca era questa: “Perché non ottenere lo stesso effetto di ‘sballamento’ attraverso attività che incidono chimicamente sul cervello senza gli effetti deleteri delle droghe?”

Il metodo Milkman conquista l'Islanda

Nel 1991 Milkman fu invitato per la prima volta in Islanda per parlare dei suoi studi. Un anno dopo, i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 16 anni di tutte le scuole furono sottoposti a un questionario. L’esperimento fu ripetuto nel 1995 e nel 1997. Questi alcuni quesiti:

Hai mai bevuto alcolici?

Se si, quando è stata l’ultima volta?

Ti sei mai ubriacato?

Hai mai fumato?

Se si, quante sigarette fumi in un giorno?

Quanto tempo trascorri con i tuoi genitori?

Che tipo di attività svolgi?

I risultati furono allarmanti: il 25% dei giovani islandesi fumava ogni giorno, mentre il 40% si era ubriacato l’ultima volta appena un mese prima. Non solo. Lo studio aveva portato a galla un aspetto fondamentale: coloro che praticavano sport, frequentavano corsi, avevano un ottimo rapporto con i genitori erano meno inclini ad assumere alcol e droghe.

Dal coprifuoco allo sport, la ricetta di ‘Youth in Iceland’

Sulla base dei risultati dello studio di Milkman e del sondaggio, il governo islandese avviò un programma nazionale di recupero -  il Youth in Iceland – che coinvolse anche i genitori e la scuola per quella che divenne una vera e propria rivoluzione culturale. Spendere molto tempo di qualità a casa, fu uno dei pilastri del programma. Ma anche le leggi furono modificate: via le pubblicità di bevande alcoliche e fumo, e divieto di acquisto di sigarette per i minori di 18 anni e di alcol per i minori di 20 anni. Agli adolescenti di età compresa tra i 13 e i 16 anni fu imposto, inoltre, il coprifuoco alle 10 di sera in inverno e a mezzanotte d’estate.

Ma, soprattutto, furono introdotte moltissime attività sportive e artistiche per permettere ai ragazzi di ‘fare gruppo’  e di ottenere quel senso di benessere psico-fisico che può dare una sostanza stupefacente. Tutti gli adolescenti furono inclusi nel programma, e per i meno facoltosi furono previsti degli incentivi statali.

Islanda, caso unico in Europa

Tra il 1997 e il 2012 raddoppiò il numero degli adolescenti che praticava sport quattro volte a settimana e che trascorreva più tempo con i genitori. Di pari passo crollò la percentuale di ragazzi che assumevano alcol e droghe. Non solo in Islanda, in realtà, ma tra i Paesi europei è stato l'unico con un dato così marcato. E nessuna altra nazione ha saputo sostituire alcol e sigarette con lo sport. Nel Regno Unito, ad esempio, sembra che i giovani siano meno schiavi delle dipendenze perché chiusi in casa a fare in conti con la realtà virtuale.

 

NON DIMENTICHIAMO CHE IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE POSSONO SVILUPPARE DIVERSI TIPI DI TUMORE.

 

https://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/diabete-e-alcol-bere-moderatamente-abbassa-il-rischio/

DIABETE E ALCOL: BERE MODERATAMENTE ABBASSA IL RISCHIO

Diabete e alcol(*)

Una ricerca danese che ha coinvolto più di 70.000 persone sostiene che un bicchiere di alcol tre quattro volte a settimane abbassa la possibilità di ammalarsi di diabete di tipo 2

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Diabetologia, è stato svolto dalla University of Southern Denmark. I ricercatori hanno messo sotto osservazione per cinque anni oltre 70.000 persone, controllandone quantità e frequenza dell’assunzione di alcolici.

La ricerca

I risultati non lascerebbero spazio a dubbi: bere moderatamente tre quattro volte a settimana riduce il rischio di diabete del 32% nelle donne e del 27% negli uomini, rispetto a chi beve una volta o meno a settimana.

Il vino

Il vino sembra essere tra quelli da preferire, molto probabilmente per il suo ruolo sul livello di zuccheri nel sangue, grazie ai polifenoli, contenuti soprattutto in quello rosso.

La birra

Per quanto riguarda la birra, gli uomini che ne bevono fino a sei alla settimana abbassano di un quinto il rischio di diabete.

Attenzione al binge drinking

Questo effetto protettivo non c’è in caso di binge drinking, cioè bere fino a 5/6 bicchieri di alcolici in un’ora allo scopo di sballarsi.

Bere moderatamente

Gli esperti sottolineano che questo non significhi avere il via libera a bere alcolici. Non bisognerebbe mai bere infatti più di 14 unità alcoliche alla settimana. Stiamo parlando di sei pinte di birra o dieci bicchieri piccoli di vino. I ricercatori consigliano anche di alternare giorni senza assumere alcol.

Protesta chi si occupa di dipendenze (**)

«Non è utile parlare degli effetti degli alcolici solo in riguardo a un aspetto – mette in guardia Rosanna O’Connor, direttrice del Dipartimento che si occupa delle dipendenza di droghe, alcol e tabacco in Gran Bretegna. – Consumare alcol contribuisce a sviluppare molte malattie croniche, inclusi diversi tipi di tumore».

 

(*) NOTA del dott. Emanuele Scafato da Facebook: Da anni sappiamo che un consumo moderato di alcol - qualunque tipo - è associato ad una riduzione del rischio di mortalità per Diabete di tipo II. Molti siti e giornali diffondono questa informazione in maniera, al solito, confondente non mettendo i potenziali consumatori nelle condizioni di essere favoriti da scelte informate generando poi i "fake" cavalcati da chi ovviamente ha interessi alla diffusione di ció che fa comodo ( al profitto). Quello che indigna è che alcuni giornalisti si esimano dal porgere esattamente così come vengono posti da ricercatori seri i risultati ma soprattutto le conclusioni, così come proposte dagli scienziato, delle ricerche citate. I ricercatori di questo studio nella stessa ricerca hanno indagato anche su altri effetti dell'alcol per la salute. Così hanno visto che un consumo moderato poche volte a settimana è associato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari. Mentre lo stesso consumo di alcolici aumenta il rischio di malattie gastrointestinali, come pancreatiti e problemi al fegato. Su BBC online è lo stesso ricercatore e collega Tolstrup che conclude e sottolinea con correttezza «L'alcol è associato a 50 diversi problemi di salute, dunque non è il caso di suggerire di bere alcolici» . In estrema sintesi : non fidatevi di ció che vi viene proposto ma verificate sempre perchè, soprattutto in Italia, gli interessi "altri" corrono ... occhi aperti, sempre !

 

(**) NOTA: protesta chi si preoccupa della salute perché qualsiasi quantità di vino, birra o di altri alcolici comporta un rischio per la salute delle persone.

 

http://www.west-info.eu/it/un-effetto-sottovalutato-del-binge-drinking/

UN EFFETTO SOTTOVALUTATO DEL BINGE-DRINKING

di Beatrice Credi - 31.07.2017

Tra gli adolescenti il binge-drinking sta avendo un impatto enorme in termini di obesità.

Un team di ricercatori canadesi ha pubblicato una nuova relazione che suggerisce che il consumo di alcol ha un impatto molto maggiore sui tassi di sovrappeso giovanile di quanto si pensasse. Gli esperti hanno scoperto che quasi il 39% degli studenti delle scuole superiori ha riferito di avere ingerito cinque bevande o più in una sola seduta – almeno una volta al mese, e l’11% ha riferito di avere praticato il binge drinking almeno una volta alla settimana. Con una netta preponderanza maschile. Paragonando le abitudini alimentari degli studenti con le informazioni nutrizionali e caloriche dei più popolari tipi di bevande alcoliche, i ricercatori sono stati in grado di fare stime sui chili che un ragazzo potrebbe prendere in un anno. Lo studio è uno dei primi ad esaminare l’obesità giovanile attraverso l’obiettivo del consumo di alcol.

 

MOVIDA!!!

 

https://www.newsfood.com/movida-rovescio-della-medaglia/

MOVIDA: IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA

Per chi non la vive significa: schiamazzi, ululati belluini, lordure di ogni tipo, quasi ogni santa notte fino alle ore 3-4 ed oltre.

Milano, 1° agosto 2017

Benito Sicchiero

 

Sono una delle centinaia di migliaia di persone che in Italia si godono la movida. Che significa –  lo spiego per la grande maggioranza degli italiani che non  ha a che fare con questo aspetto della modernità – schiamazzi, ululati belluini, lordure di ogni tipo, minacce alla incolumità quando non si subiscono le “vie di fatto” – quasi ogni santa notte della settimana fino alle ore 3-4 ed oltre.

Preciso. La movida non me la sono cercata. Abitavo in una tranquilla via residenziale con discreti edifici di due, massimo tre piani,  appendice del centro storico, qualche negozietto,  quando l’amministrazione comunale decise di riqualificarla: bei lampioni, granito al posto dell’asfalto, larghi marciapiedi, residenti tutti contenti. Ignoravamo il piano. Convogliare qui decine di bar e ristorantini, spesso ultima soluzione per campare di chi non sa fare altro.

La legge promulgata dal governo Monti (sicuramente non per favorire il fenomeno movida) ha consentito loro libertà di licenza e di orario.

Viva la deregulation.

La gente ha cominciato a protestare: vigili urbani, polizia, carabinieri, sindaco e assessori, partiti, magistratura. Un muro di gomma.  Inutile insistere che hai il diritto di dormire.

In Comune dicono che la legge è quella e loro non ci possono fare niente; i vigili urbani non intervengono perchè sono sempre impegnati in servizi più urgenti; polizia e carabinieri chiedono se è corso sangue, altrimenti tocca ai vigili urbani; a palazzo di giustizia abbisognano di prove; l’Arpa, che dovrebbe rilevare l’eccesso di rumore, si attiva mesi dopo la segnalazione e magari siamo arrivati all’inverno.

Se denunci che servono liquori ai minori ti chiedono come fai ad essere sicuro che siano proprio ragazzini, hai visto le carte di identità?

Se avvii un procedimento – peraltro costoso – per omissione di atti d’ufficio trascorrono gli anni e finisce che fai prima ad andare in casa di riposo.

Ma tocca ai politici, come al solito, raggiungere il vertice: ma come, bisogna spegnere la città? Impedire ai suoi giovani di sfogare la naturale esuberanza?

E poi chi sei tu, semplice cittadino anche se paghi le tasse, per opporti alla potenza – elettorale ed economica – dell’unione commercianti?

E infine: vuoi far chiudere i locali creando altra disoccupazione oltre a quella che c’è?

Così nella via – microcomunità nella quale tutti sanno di tutti – si sparge la voce che sei un rompiscatole e quando passi, baristi e ristoratori ti guardano in cagnesco. E ti trovi davanti al portone i “regalini” dei loro cani grossi come vitelli.

Tempo fa un anziano signore residente al primo piano agonizzava agli ultimi stadi del cancro: a pochi metri da lui e dalla famiglia affranta urla,  risate, musica altissima. Nessun rispetto per una vita che si spegneva.

La chiamano movida.

Benito Sicchiero

per Newsfood.com

 

http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/schio/droga-in-centro-residenti-esasperati-1.5869838

DROGA IN CENTRO. RESIDENTI ESASPERATI

01.08.2017

SCHIO. Bivacchi anche notturni alla Tajara del Castello con alcol che gira a litri, cicche di “canne” lasciate sugli scalini delle case, spacciatori che tornano a farsi vivi in centro storico aggirandosi tranquillamente fra le vie adiacenti alle piazze Rossi e Garibaldi e senza preoccuparsi minimamente di farsi notare.

L’emergenza - droga torna prepotentemente alla ribalta. Non a caso la polizia locale si è dotata di kit per il “narcotest” che comprende diverse sostanze: dai cannabinoidi alla cocaina, dall’ecstasy all’eroina. E i residenti insorgono: «La situazione è diventata surreale con gente che fuma marijuana sotto le nostre finestre e personaggi che arrivano a tarda notte e si vantano addirittura ad alta voce di spacciare, senza timori. E noi, con le finestre aperte per l’afa, sentiamo tutto». Chiede di mantenere l’anonimato l’uomo, subito incalzato da un vicino che conferma : «Mi sono trovato un pezzo di “fumo” sulle scale di casa. Abbiamo chiesto più controlli».

Che il fenomeno non sia da trascurare lo conferma un episodio di qualche giorno fa, con i vigili che inseguono e fermano un trentenne alla guida: risulta positivo all’alcoltest ma nell’auto ci sono tre dosi di ketamina, un allucinogeno dissociativo. Scatta il ritiro della patente e la segnalazione all’autorità giudiziaria.

Un ritorno di fiamma delle droghe sintetiche? «Non sono mai sparite - chiarisce lo scledense Enzo Bacchion, operatore sociale nel settore delle dipendenze, che ha seguito e segue vari progetti di prevenzione a livello regionale -. Sono sostanze più facili da trovare di contrabbando, a partire dall’eroina. Il problema non è cosa gira ma piuttosto il fatto che da dieci anni è sparita la prevenzione».

Secondo Bacchion l’allarme vero è rappresentato dall’abbassamento dell’età con cui un ragazzino entra in contatto con alcol e droghe: «Oggi le prime sbornie si fanno ad 11 - 12 anni e a 14 c’è già il primo contatto con la cannabis. Da lì, il salto a sostanze più pericolose è facile e possibile».

Per Bacchion, il problema nasce in famiglia: «C’è molta meno attenzione verso i figli. Come fa un genitore a non accorgersi che l’adolescente si ubriaca a 12 anni o fuma “erba” a 14? Poi, siccome tutti hanno un cellulare o un pc, si va su internet per cercare informazioni ma dove però non si fa prevenzione».

Riguardo ai kit in dotazione alla polizia locale, Bacchion non ha dubbi: «Ben vengano e a chi viene beccato alla guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope è giusto che gli venga tolta la patente ma ci vorrebbe più attenzione già nelle scuole, e non parlo delle superiori ma delle medie. E da lì che nascono i problemi ed è lì che bisogna fare prevenzione, come si faceva fino a qualche anno fa».

Mauro Sartori

 

LO SPOT LO TROVI CLICCANDO SUL SITO SOTTOSTANTE:

 

http://www.west-info.eu/it/uno-spot-anti-alcol-simile-a-quelli-anti-tabacco/

UNO SPOT ANTI-ALCOL SIMILE A QUELLI ANTI-TABACCO

di Ivano Abbadessa

È australiano lo spot di sensibilizzazione più efficace contro l’alcolismo. Capace di far redimere anche i più accaniti bevitori. Il video, intitolato Spread, mostra come vino, birra, distillati e liquori vengano assorbiti nel flusso sanguigno, diffondendo e causando mutazioni delle cellule cancerose nel fegato, nell’intestino e nella gola. A stilare la classifica delle pubblicità progresso anti-alcol è stato un team di ricercatori internazionali che ha testato, su oltre 2mila adulti che alzano regolarmente il gomito, ben 83 video pubblicitari da tutto il mondo che trattano il tema dell’abuso di bevande. Dall’indagine, le cui conclusioni sono state pubblicate nella rivista medica BMJ Open, Spread è risultato il favorito mettendo d’accordo uomini, donne, giovani e anziani.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

https://www.ivg.it/2017/07/arresti-domiciliari-22enne-travolto-coppia-scooter-bergeggi-ed-fuggito/

ARRESTI DOMICILIARI PER IL 22ENNE CHE HA TRAVOLTO UNA COPPIA IN SCOOTER A BERGEGGI ED È FUGGITO

Al giudice ha spiegato di essere scappato perché spaventato: è risultato positivo a stupefacenti e alcol

di Redazione

31 luglio 2017

Bergeggi. E’ stato processato per direttissima questa mattina Davide M., il ventiduenne residente in provincia di Asti che ieri pomeriggio è finito in manette con l’accusa di lesioni stradali aggravate dalla fuga e dalla guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti dopo aver colpito con la sua Bmw una coppia che viaggiava a bordo di uno scooter a Torre del Mare.

Torre del Mare, coppia in scooter travolta da auto pirata

In aula il ragazzo ha spiegato di essere scappato perché spaventato e preso dal panico. “D’istinto mi sono allontanato e poi mi sono fermato per chiamare mio padre” ha spiegato il ventiduenne al giudice. Davide M. si è anche giustificato per aver abbandonato la vettura vicino alla galleria della strada di scorrimento veloce tra Vado e Bergeggi (dove l’hanno trovata i carabinieri di Noli): “Il cellulare era scarico e sono andato in un bar per caricarlo e poter telefonare”. Dopo averlo ascoltato, il giudice ha convalidato l’arresto ed ha disposto per l’automobilista gli arresti domiciliari, mentre il processo è stato rinviato al prossimo settembre alla luce della richiesta di termini a difesa del legale dell’imputato.

Le manette per ventiduenne erano scattate, in accordo con il pm Ubaldo Pelosi, nel tardo pomeriggio di ieri al termine degli accertamenti investigativi effettuati dai militari di Noli, davanti ai quali il ragazzo si era poi costituito dopo la fuga dei primi minuti. Gli uomini dell’Arma hanno verificato che, oltre ad essere scappato dopo aver provocato l’incidente, il conducente della Bmw pirata guidava con un tasso alcolemico di 0,74 g/l (un limite inferiore alla soglia “penale”, ma che prevede comunque sanzioni amministrative) ed è risultato positivo anche alle sostanze stupefacenti. Davide M. avrebbe però negato di aver assunto droghe poco prima di mettersi al volante: le tracce di stupefacenti sarebbero da ricondurre ai giorni precedenti (per questo l’avvocato del ragazzo dovrebbe chiedere di effettuare delle contro analisi).

Il terribile schianto si era verificato intorno alle 15.20 sull’Aurelia, all’altezza di Torre del Mare. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri la Bmw avrebbe fatto un’inversione di marcia non consentita finendo per occupare la carreggiata proprio nel momento in cui stava arrivando lo scooter Piaggio 125, che aveva la precedenza, con a bordo una coppia di savonesi, F.B., di 22, e G.B., di 18. Nell’urto con l’auto i due ragazzi sono stati sbalzati dalla sella e, dopo un volo di diversi metri, sono caduti rovinosamente sull’asfalto. Ad avere la peggio è stato il giovane alla guida del mezzo a due ruote che ha rimediato un grave trauma addominale, oltre che lesioni agli arti, ed è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. La ragazza che viaggiava con lui se l’è cavata invece con una prognosi di dieci giorni.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.cesenatoday.it/cronaca/turisti-litigano-per-i-troppi-drink-della-moglie-e-lasciano-l-hotel-dimenticandosi-della-figlioletta.html

TURISTI LITIGANO PER I TROPPI DRINK DELLA MOGLIE E LASCIANO L'HOTEL DIMENTICANDOSI DELLA FIGLIOLETTA

Nel litigio in famiglia, anche in albergo in vacanza, ne fa le spese la bimba di tre anni, "dimenticata" in hotel dai genitori

Redazione

01 agosto 2017 13:22

Nel litigio in famiglia, anche in albergo in vacanza, ne fa le spese la bimba di tre anni, “dimenticata” in hotel dai genitori troppo presi dalla foga della lite. Per fortuna dopo pochi minuti si sono avveduti dell'assenza e sono immediatamente rientrati in hotel a riprendersi la pargola. E' uno dei tanti interventi per lite, forse un po' più particolare dei soliti, su cui il posto di Polizia di Cesenatico è dovuto intervenire con una pattuglia. In questi casi i poliziotti si ritrovano a fare più che altro da pacieri e mediatori.

Nel weekend un albergatore di Cesenatico ha dovuto chiamare la Polizia perché una famiglia di turisti stranieri non voleva saldare gli “extra”, non riconosciuti come spese fatte dal capofamiglia, che poi ha dovuto ricredersi quando ha capito che le consumazioni (per la maggiore drink a base di superalcolici) erano imputabili alla moglie, evidentemente con il vizio di alzare un po’ troppo il gomito. In tutto questo, per l’esasperazione dovuta alla situazione, la coppia è partita per rientrare al paese d’origine dimenticando però la figlioletta di tre anni in albergo, per poi fortunatamente accorgersene quasi subito e ritornare a prenderla, mentre la bimba era comunque rimasta sempre al sicuro in custodia all’esercente che, comunque, ha nuovamente coinvolto la Polizia per l’imperdonabile ulteriore “distrazione” di quei clienti. Altra lite in famiglia, risolta sul posto, è avvenuta in un albergo della zona di Villamarina.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER PREVENIRE E REPRIMERE PROBLEMI DOVUTI AL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI.

 

http://www.quibrescia.it/cms/2017/07/31/controlli-nel-weekend-tra-garda-iseo-e-franciacorta/

CONTROLLI NEL WEEKEND TRA GARDA, ISEO E FRANCIACORTA

Tra sabato e domenica verificate le vie dei locali e all'interno delle discoteche. Alcuni beccati ubriachi. 25 lavoratori trovati irregolari in un locale.

Jul 31, 2017 413 0

 (red.) Nel fine settimana tra sabato 29 e domenica 30 luglio le zone bresciane del lago di Garda, Franciacorta e lago d’Iseo sono state interessate da una serie di controlli da parte delle forze dell’ordine sulle strade, ma anche all’interno dei locali. I carabinieri della compagnia di Chiari sono stati impegnati sulla 510 Sebina tra Sulzano e Marone dove sabato erano in programma varie feste di paese e un festival musicale. Il controllo ha puntato alla prevenzione e al contrasto per la guida sotto l’influenza di alcol e violazioni al Codice della strada.

Sono state controllate 80 persone e 50 veicoli ed emesse dieci multe per un totale di oltre 2 mila euro. 130 i punti decurtati. Denunciati per guida in stato di ebbrezza due italiani, di cui un uomo di 29 anni di Brescia e una donna di 39 anni di Desenzano alla quale è stato anche confiscato il veicolo. In Franciacorta, invece, i controlli sono stati eseguiti sabato notte dalla polizia stradale delle pattuglie di Iseo, Brescia e Chiari. Cinque patenti sono state ritirate perché il conducente era al volante ubriaco. I veicoli controllati sono 27, 49 le persone. Positivi all’alcol sono stati trovati due ragazzi tra i 18 e i 22 anni, due tra i 23 e i 27 e uno tra i 28 e i 32.

I carabinieri della compagnia di Desenzano, infine, con l’Ispettorato del Lavoro e i carabinieri del Nucleo Ispettorato Lavoro e Nas, nel fine settimana hanno effettuato una serie di controlli preventivi e di sicurezza che hanno coinvolto esercizi pubblici, luoghi di intrattenimento e strutture ricettive. Sono anche stati effettuati posti di blocco lungo le strade della movida. Nel fine settimana sono state sette le attività controllate. Scoperti 25 lavoratori in “nero” e notate violazioni della normativa igienico-sanitaria e tracciabilità degli alimenti.

Per tre esercizi, vista la gravità, è stata proposta la sospensione dell’attività. L’importo totale delle sanzioni è di circa 80 mila euro e in un caso il titolare dell’attività è stato segnalato all’autorità giudiziaria. I veicoli controllati sono stati un centinaio e più di 500 le persone verificate. Sei conducenti sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza. Gli stranieri identificati sono stati dieci e per uno è scattata l’espulsione.

 

http://www.messinaoggi.it/website/2017/07/31/controlli-a-milazzo-sequestrate-due-patenti-per-guida-in-stato-debrezza-e-uso-di-droga/

CONTROLLI A MILAZZO, SEQUESTRATE DUE PATENTI PER GUIDA IN STATO D’EBBREZZA E USO DI DROGA

 31 luglio 2017 redstage

Si intensificano i controlli anche nell’area di Milazzo, questa volta da parte della Polizia, per prevenire l’uso di veicoli a seguito dell’assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti. Due le patenti ritirate la scorsa settimana, una per guida sotto l’effetto di alcool, l’altra per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In quest’ultimo caso i poliziotti hanno denunciato un messinese di 27 anni risultato positivo al drug test. Sequestrati anche alcuni grammi di marijuana rinvenuti a bordo dell’auto su cui viaggiava.

I controlli sono stati effettuati con l’ausilio di un’equipe composta da medico e personale paramedico dell’ufficio sanitario della Questura di Messina. L’attività di accertamento delle condizioni psico-fisiche dei conducenti è stata infatti svolta impiegando test qualitativi monouso forniti dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale, a bordo di idoneo automezzo sanitario della Polizia di Stato per garantire la dovuta riservatezza.

Sono stati utilizzati i precursori per lo screening veloce per verificare la positività derivante dall’assunzione di sostanze alcoliche e stupefacenti nonché gli etilometri per l’accertamento della guida in stato di ebbrezza alcolica.

 

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/varese-citta/controlli-antidroga-e-antialcol-sulle-strade-identificati-11-stranieri-e-5-preg_1245079_11/

CONTROLLI ANTIDROGA E ANTIALCOL SULLE STRADE. IDENTIFICATI 11 STRANIERI E 5 PREGIUDICATI

La Polizia di Stato prosegue nel pattugliamento del territorio, verificando le condizioni di chi si mette al volante

Simona Carnaghi

VARESE - Sicurezza sulle strade di Varese e provincia: serrati controlli anti droga e anti alcol da parte degli agenti della polizia di Stato della Questura di Varese su tutte le principali arterie viabilistiche del capoluogo e dei dintorni.

In una notte controllati venti i veicoli, 43 le persone identificate di cui 11 stranieri e 5 pregiudicati, 6 infrazioni al codice della strada contestate. Denunciato un conducente che, sottoposto all’esame dell’etilometro, è risultato avere un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito. Siamo oltre il semplice stato d’ebbrezza: un simile tasso alcolemico impedirebbe a chiunque di avere riflessi pronti mentre è alla guida. L’uomo ci ha rimesso la patente con relativa decurtazione di dieci punti. Denunciato, infine, un uomo per porto abusivo di arma: aveva con sé un coltello a serramanico di 22 centimetri, di cui 10 di lama.

I controlli sul fronte della sicurezza stradale sono stati negli anni sempre più intensificati.

Il problema della guida in stato d’ebbrezza, in particolare, è cresciuto nel tempo. È un fenomeno trasversale: non ha età, anche se chi più frequentemente viene pizzicato ubriaco alla guida è compreso in una fascia di età tra i 30 e i 50 anni, e non ha sesso. In aumento infatti anche il numero di donne sorprese in stato d’ebbrezza alla guida dell’auto.

I più ligi sono i giovanissimi.

I neopatentati, in particolare, il cui tasso alcolemico deve essere per legge pari a zero. Sarà la paura di vedersi ritirare l’agognata patente per un tempo lunghissimo, con conseguenze anche più gravi per chi neopatentato non è, sarà che questa generazione di automobilisti è cresciuta respirando la cultura del pericolo per se stessi e per gli altri che la guida in stato d’ebbrezza comporta, martellati da giuste campagne di informazione, ma sono i diciottenni gli automobilisti più attenti sotto questo profilo.

Non solo. Sono gli stessi ragazzi che hanno fatto loro il principio: si guida a turno e chi quella sera guida non beve. Un concetto che i trentenne e i quarantenni, ad esempio, non riescono a quanto pare a recepire. I controlli continueranno a tappeto su tutto il territorio. In modo particolare durante i fine settimana quando il rischio di alcol al volante è più elevato così come il rischio che un automobilista ubriaco possa causare incidenti anche dall’esito molto grave.

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

http://www.notiziedabruzzo.it/cronaca-abruzzo/convenzione-comune-di-pescara-e-laad-per-progetto-di-prevenzione.html

CONVENZIONE COMUNE DI PESCARA E LAAD PER PROGETTO DI PREVENZIONE

01/08/2017

di Redazione

 “Vali? Sai? Pensa! Ricorda!”, sinergia Comune-Laad per progetto contro la guida sotto effetto di sostanze. Oggi in Comune la firma della convenzione

Stamane in Sala Giunta si è svolta la stipula della convenzione con la Laad per la realizzazione del progetto "Vali? Sai? Pensa! Ricorda!", dedicato alla lotta contro le tossicodipendenze e alla prevenzione e indirizzato soprattutto ai giovani delle scuole pescaresi, coinvolti nel progetto. Il progetto  ha vinto un Avviso pubblico denominato "Prevenzione e contrasto al disagio sociale" emanato dal Ministero della Gioventù con il Dipartimento Antidroga. L'importo complessivo è di 90.000 euro di cui 67.500 finanziati dal Dipartimento antidroga. Hanno firmato il sindaco Marco Alessandrini e Vera De Gregoris, al timone della Laad dopo la scomparsa del compianto Gianni Cordova, presenti anche l'assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino e gli altri responsabili delle attività Laad e degli uffici delle Politiche sociali del Comune.

 “Mi fa molto piacere firmare questa convenzione che avvia un progetto che sarebbe molto piaciuto a Gianni Cordova – così il sindaco Marco Alessandrini – Gli sarebbe piaciuto perché è un progetto che agisce per combattere le tossicodipendenze e questa azione gli è sempre stata familiare. Gianni ha combattuto l’indifferenza e dalla sua partecipazione civica la comunità ha avuto moltissimo, per questo siamo felici di continuare sulla sua strada”.

 “La Laad è capofila mentre il Comune di Pescara e Polizia Municipale sono partner – illustra la signora Vera De Gregoris - Il progetto ha lo scopo di contrastare e ridurre il fenomeno della guida sotto effetto di alcol e sostanze stupefacenti di qualsiasi messo. L’obiettivo che ci anima è quello di educare e formare i ragazzi delle scuole che aderiscono, al tema della sicurezza stradale, incentivando il senso di responsabilità individuale e collettivo e stimolando le motivazioni interiori. Il progetto non si propone infatti come strumento risolutivo del problema, ma intende sperimentare modalità utili a contrastare il fenomeno, aprendo ai giovani scenari significativi di conoscenza e una visione del problema meno parziale. Diverse le scuole coinvolte, si tratta dell’Istituto Alberghiero De Cecco, del Liceo classico D'Annunzio, dell Liceo scientifico "Da Vinci",  dell’Istituto tecnico Tito Acerbo e dell’Istituto statale Marconi”.

Oltre ad attività di sensibilizzazione con e scuole il progetto prevede ulteriori attività rivolte alla cittadinanza, queste le linee generali:

1. EVENTI A VILLA SABUCCHI - PARCO SOCIALE: All’interno del Parco gestito dalla Comunità Terapeutica L.A.A.D., si svolgeranno eventi artistici con l’obiettivo di coinvolgere gli adolescenti aderenti al progetto e i loro coetanei sugli stili di vita che caratterizzano i giovani oggi, andando a focalizzare l’attenzione sulle pratiche di consumo di droga e alcol e sulle modalità di divertimento, nonché sulle loro capacità relazionali.

2. SAFE DRIVING: SPORTELLO DI INFORMAZIONE/FORMAZIONE NELLE SCUOLE ADERENTI: nel corso dell’intera durata del progetto, sarà istituito nella biblioteca “Falcone e Borsellino” gestita dalla Laad in via Milite Ignoto, uno sportello informativo, aperto agli studenti coinvolti direttamente nel progetto e ai loro compagni. Lo sportello avrà il compito di distribuire materiale informativo e gestire eventuali colloqui richiesti da chi si dimostrerà interessato.

3. CINEFORUM: Con le classi destinatarie del progetto si prevedono degli incontri extra-scolastici di Cineforum per la proiezione e relativa discussione di film legati alle tematiche proprie del progetto che si terranno presso la biblioteca “Falcone e Borsellino”.

4. INCONTRI: Le classi aderenti al progetto avranno la possibilità di effettuare una visita all’interno della Comunità L.A.A.D. per conoscere i reali rischi connessi all’uso delle sostanze stupefacenti, attraverso l’ascolto e la riflessione dei vissuti e delle esperienze di vita degli utenti della comunità, in particolare riferiti alle sanzioni ai medesimi indirizzati per guida in stato di alterazione psicofisica e agli incidenti avvenuti per le stesse cause.

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