Rassegna del 29 Luglio 2017

UNA NOTIZIA POSITIVA CHE MERITA IL PRIMO POSTO NELLA RASSEGNA

 

IL RITORNO DEI COCKTAIL ANALCOLICI: LA RICETTA DEL SEEDLIP AND TONIC

Da un lato la Elderflower Tonic Water di Fever-Tree, dall’altro lo spirito analcolico Seedlip Garden 108. Ecco un drink analcolico perfetto per l’estate: basso contenuto calorico e tanti, tantissimi profumi

Un po’ è per il caldo. Un po’ è per non esagerare con le calorie. E un po’ è per non rischiare vita e patente una volta seduti al volante. Fatto sta che la lista delle opzioni analcoliche di bar e pub continua inesorabilmente ad allungarsi. E a impreziosirsi, con proposte tutt’altro che di ripiego, a base di prodotti altamente ricercati. Un esempio? Il cocktail di cui vi diamo la ricetta qui sotto. Si chiama Seedlip&Tonic, ed è ottenuto da un sapiente mix della Elderflower Tonic Water di Fever-Tree, marchio d’eccellenza dei soft drink, e Seedlip Garden 108, innovativo spirit analcolico e a zero calorie ottenuto dalla distillazione di fieno, piselli, menta, rosmarino, timo e luppolo. Il risultato è un originale mix tra le note dolci di sambuco e quelle amaricanti del chinino dell’acqua tonica e le note erbacee e speziate dello spirit. Senza alcol, ma con un insieme di profumi estremamente affascinante.

Seedlip&Tonic

Ingredienti

50 ml di Seedlip Garden 108

125 ml di Elderflower Tonic

1 fettina di cetriolo

Riempi un bicchiere highball di ghiaccio e aggiungi un misurino di Seedlip.

Successivamente aggiungi Fever-Tree Elderflower fresca e guarnisci il tutto con fettina di cetriolo.

 

E’ STATO ACCERTATO CHE L’ALCOL E’ UN PRODOTTO CANCEROGENO, PERCHE’ INSISTERE ANCORA SU QUESTE RICERCHE? SONO FORSE FINANZIATE DAI PRODUTTORI DI ALCOLICI?

 

http://scienze.fanpage.it/l-alcol-aiuta-la-memoria-a-breve-termine-come-e-possibile/

L’ALCOL AIUTA LA MEMORIA A BREVE TERMINE: COME È POSSIBILE?

Bere alcol aiuta a fissare nelle mente le informazioni appena apprese: come è possibile? Ce lo spiega la scienza.

SALUTE 28 LUGLIO 2017 

di Zeina Ayache

Bersi qualche drink la notte prima di un esame aiuta a migliorare la memoria,(*) questa è la strana scoperta fatta di ricercatori della University of Exeter che su Scientific Reports hanno pubblicato la ricerca intitolata “Improved memory for information learnt before alcohol use in social drinkers tested in a naturalistic setting” attraverso la quale ci spiegano come mai l'alcol sia utile per la memoria a breve termine.

Lo studio.

I ricercatori si sono chiesti quali fossero gli effetti dell'alcol sulla memoria a breve termine e per capirlo hanno chiesto l'aiuto ad un gruppo di persone i quali, per il bene della scienza, si sono dovuti ubriacare: è un duro lavoro, ma qualcuno doveva pur farlo! Nello specifico, i partecipanti erano 31 maschi e 57 femmine tra i 18 e i 53 anni ai quali è stato chiesto prima di eseguire un determinato compito. Successivamente, i partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi, ad uno è stato chiesto di bere alcol ‘a volontà' (per una media di 4 drink a persona) e all'altro invece è stato imposto di non bere. Il giorno successivo, i partecipanti sono stati sottoposti allo stesso compito del giorno precedente.

I risultati. I dati raccolti hanno permesso di dimostrare che i soggetti che avevano bevuto erano coloro che riuscivano a ricordare meglio quanto richiesto dal test, diversamente da quanto ci si potesse aspettare. I ricercatori spiegano infatti che di solito l'alcol è considerato un nemico della memoria e della salute fisica. Quindi come è possibile?

L'alcol e la memoria. Secondo gli scienziati, che non hanno ancora chiaro il perché di un simile effetto ‘positivo' sulla memoria, l'alcol potrebbe migliorare la memoria proprio bloccandola. In che senso? In pratica, l'alcol bloccherebbe il processo di apprendimento delle informazioni, fermando il cervello all'elaborazione di quelle apprese prima dell'entrata in circolo della bevanda: così facendo, le nozioni apprese finiscono nella memoria a lungo termine. Tutto questo processo avviene nell'ippocampo che è la parte del cervello dedicata alla memoria e responsabile del passaggio delle informazioni da quella breve a quella su lungo periodo.

 

(*)NOTA: perché il giorno dopo non mi ricordavo nulla della serata precedente?

 

http://salute.ilmessaggero.it/ricerca/vino_bere_moderatamente_3_4_volte_a_settimana_riduce_il_rischio_del_diabete-2588757.html

VINO, BERE MODERATAMENTE 3-4 VOLTE A SETTIMANA RIDUCE IL RISCHIO DEL DIABETE(*)

Venerdì 28 Luglio 2017, 18:16

Un bicchiere di vino contro il diabete? Le persone che bevono tre-quattro volte a settimana sono meno a rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto agli astemi. Lo riferisce una ricerca danese condotta su oltre 70.000 persone e

pubblicata su “Diabetologia”. Inoltre, fra gli alcolici il vino appare particolarmente benefico, probabilmente perché gioca un ruolo nell'aiutare a gestire lo zucchero nel sangue.

Attenzione, però. Gli esperti sottolineano che questo studio non vuole essere un via libera a bere più di quanto raccomandato. Il team di Janne Tolstrup del National Institute of Public Health dell'University of Southern Denmark, che ha guidato la ricerca, spiega: «Abbiamo scoperto che la frequenza ha un effetto indipendente rispetto al

quantitativo di alcol assunto. Quello che possiamo dire è che c'è un effetto migliore nel bere alcolici in quattro porzioni rispetto a un'unica dose tutta insieme».

Il team ha monitorato i consumi dei volontari: dopo cinque anni, un totale di 859 uomini e 887 donne avevano

sviluppato il diabete. Ma, fatti i debiti confronti, i ricercatori hanno concluso che bere moderatamente da tre a quattro volte a settimana riduce il rischio di diabete del 32% per le donne e del 27% per gli uomini, rispetto a chi beve meno di un giorno a settimana.

Inoltre non tutti i drink hanno lo stesso effetto. Il vino appare particolarmente benefico, forse a causa dei polifenoli molto presenti nel rosso. Per la birra, gli uomini che si concedono da uno a sei boccali a settimana vedono il rischio di diabete ridursi del 21% rispetto a chi beve meno, ma per le donne non ci sono effetti significativi.

Quanto alle donne , si è visto che un elevato consumo di superalcolici finisce per aumentare il pericolo di diabete

(lo stesso non accade per gli uomini). Infine, nessun legame tra il bing drinking - le super bevute del fine settimana - e il diabete, anche se i dati disponibili in questo caso erano limitati.

Non solo. I ricercatori nella stessa occasione hanno indagato anche su altri effetti dell'alcol per la salute. Così hanno visto che un consumo moderato poche volte a settimana è associato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari. Mentre lo stesso consumo di alcolici aumenta il rischio di malattie gastrointestinali, come pancreatiti e problemi al fegato. «L'alcol è associato a 50 diversi problemi di salute, dunque non è il caso di suggerire di bere alcolici», sintetizza Tolstrup alla Bbc online.

 

(*) NOTA: ho rimesso questo articolo perché oggi viene riportato da numerosi giornali!

 

LE BEVANDE ALCOLICHE CONTENGO ETANOLO CHE E’ UN POTENTE CANCEROGENO COME RIPETUTO UN’ALTRA VOLTA DAI GASTROENTEROLOGI EUROPEI E NELLA NOTA DEL DOTT. EMANUELE SCAFATO!

 

http://www.lastampa.it/2017/07/20/scienza/benessere/alcolici-e-comparsa-di-tumori-lultimo-rapporto-europeo-parla-di-rischi-alti-e-sottovalutati-8jIMSyHFs7F8nMcb1esJ6I/pagina.html 

ALCOLICI E COMPARSA DI TUMORI: L’ULTIMO RAPPORTO EUROPEO PARLA DI RISCHI ALTI E SOTTOVALUTATI

Pubblicato il 20/07/2017

FABIO DI TODARO

Viviamo nel continente che consuma il maggior quantitativo di bevande alcoliche: con più di un quinto della popolazione di età superiore ai 15 anni che ingolla quattro bicchieri al giorno almeno una volta a settimana e un utilizzo annuo pro-capite che raggiunge la quota di nove litri. Di conseguenza, senza un’inversione di rotta, dovremo prepararci a un aumento dei tumori dell’apparato digerente: al colon-retto (nei consumatori moderati), a cui si aggiungono quelli all’esofago, allo stomaco, al fegato e al pancreas (nei forti bevitori). 

Oltre che - aspetto non precisato nel report, ma preventivabile sulla base di quanto già dimostrato - delle neoplasie del cavo orale, della faringe e della laringe. Non usano giri di parole i gastroenterologi europei, nel rapporto che correla i consumi di bevande alcoliche al rischio oncologico per le neoplasie del tratto digestivo. «I problemi di salute correlati al consumo di bevande alcoliche rappresentano una priorità per l’Europa: sia sul piano sociale sia culturale», afferma Markus Peck. «Bisogna ridurre l’accesso per prevenire il futuro aumento delle vittime, che di questo passo risulterà inevitabile».

Gli effetti cancerogeni dell’alcol sono ancora troppo sottovalutati  

Se pochi giorni fa i riflettori erano stati accesi sul rischio di ammalarsi di tumore al seno, l’ultimo spunto che giunge dalla comunità scientifica riporta l’attenzione sui tumori dell’apparato digerente. Messe assieme, queste neoplasie provocano ogni anno tre milioni di decessi nel mondo: più di un terzo conteggiato per cause oncologiche. 

I gastroenterologi europei, nelle 32 pagine del dossier, non hanno usato giri di parole: il problema è endemico e parlare dell’alcol come di un cancerogeno deve diventare una priorità per le istituzioni, dal momento che nove cittadini europei su dieci ignorano il rischio oncologico correlato al consumo di birra, vino e superalcolici. Uno stupore che può essere ricondotto alla scarsa cultura che porta a sottovalutare gli effetti dell’alcol sul nostro organismo, così come fino a mezzo secolo fa avveniva con il fumo di sigaretta. 

Eppure il Codice europeo contro il Cancro, redatto dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) di Lione riconosce come cancerogene certe per l’uomo. Un messaggio che però non arriva sempre a destinazione, se i consumi risultano in crescita sia lontano dai pasti (nei giovani) sia negli anziani (più abituati a bere a pranzo e a cena).

Alcol e rischio oncologico: non esistono dosi sicure 

Vero è che il rischio, così come per gli altri cancerogeni, è direttamente proporzionale alla dose di esposizione: più se ne consuma, maggiori sono le probabilità di ammalarsi. Ma per i consumatori occasionali occorre comunque precisare che «non esistono livelli di consumo sicuri correlati al rischio oncologico». Tutte le bevande hanno lo stesso effetto, anche se gli esperti non escludono che un piccolo aumento del rischio possa essere ricondotto al consumo di vino di scarsa qualità, «che potrebbe contenere al suo interno altre sostanze dannose». Un messaggio che cozza con quello diffuso spesso con troppa superficialità, secondo cui un bicchiere di vino al giorno farebbe bene alla salute. L’abbinamento con il fumo, piuttosto frequente, come riportato in una ricerca pubblicata nel 2015 sul «Journal of Neurochemistry», non migliora la situazione: anzi. 

Serve un impegno deciso da parte dell’Unione Europea 

Per affrontare la questione, endemica, l’Unione Europea dovrebbe prendere di petto il tema dell’uso dannoso dell’alcol: questo l’appello lanciato dai gastroenterologi europei, che invocano una risposta integrata che contempli l’aumento della tassazione sulle bevande alcoliche, una maggiore regolamentazione delle politiche di marketing (con un’etichettatura più chiara e responsabile) e il miglioramento nell’accesso ai servizi di alcologia (per intercettare prima i consumatori a rischio). Nel dossier viene preso a modello l’esempio della Francia, che negli ultimi anni ha vietato i consumi di bevande alcoliche sui luoghi di lavoro: contribuendo al calo già registrato, sia sul piano quantitativo sia dell’incidenza di malattie oncologiche dell’apparato digerente. 

 

(*) NOTA del dott. Emanuele Scafato  presa da Facebook:   E finalmente dopo anni e anni che abbiamo gridato come voci solitarie nel deserto - e lo dico da gastroentetologo di vecchia data - anche i gastroenterologi europei abbandonano le "eccezioni" oggi ancora mantenute da alcune società scientifiche ITALIANE che hanno anche aderito , senza ovviamente pregiarsi di fornire alcuna dichiarazione di assenza di conflitti d'interessi, ad un documento di consenso a sostegno della moderazione ( 30 grammi per i maschi non richiederebbero secondo tali Società scientifiche alcun intervento in primary health care, una "chicca" ben lontana da quanto proposto dalle linee guida nazionali e dai LARN e prive di qualunque consolidata evidenza) come fattore di protezione e senza implicazioni di salute pubblica. Ora attendiamo con pazienza i cardiologi e anche molti oncologi e persino dermatologi per non parlare di alcuni rettori universitari e presidi di facoltà di medicina che non praticano evidentemente le revisioni sistematiche della letteratura probabilmente perché inconciliabili con il concetto di "sponsor" - è avvenuto di recente all'Università di Bari ma si sprecano i "simposi" su alcol e salute che dovrebbero essere alcol e "Salute! ". Il cancro è la patologia da combattere e vincere ... messaggi convinti e campagne volte a favorire scelte informate -come richiesto dalle Direttive europee - basate su evidenze scientifiche capaci di innalzare il livello di consapevolezza sui rischi evitabili del bere. Chi vuole fare prevenzione del cancro deve essere informato che il Codice Europeo per la lotta al Cancro esprime senza SE e senza MA che non bere è la scelta migliore. Ad oggi un informazione che deve ancora trovare la sua vasta diffusione come auspicato dai gastroenterologi europei . Tutto qui.

 

NON C’ERA ANCORA L’OMICIDIO STRADALE!

 

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/07/28/news/incidenti_stradali_studenti_bocconi_investiti_uccisi-171837137/

MILANO, UBRIACO INVESTÌ E UCCISE DUE STUDENTI DELLA BOCCONI: IN CARCERE, DEVE SCONTARE 5 ANNI E 2 MESI

Respinto il ricorso del rappresentante 44enne che sei anni provocò la morte di Claudio Caruso e Gabriele Chierzi, 22 e 23 anni. La patente gli era stata sospesa per 6 mesi al momento dell'arresto e poi ridata, svolgeva normalmente la sua attività

28 luglio 2017

Non si è opposto all'arresto, e ha chiesto la possibilità di collaborare per diffondere il messaggio della pericolosità della guida in stato di ebbrezza. Leonardo Cereda, 44 anni, sposato e con un figlio, l'8 ottobre del 2011 causò - ubriaco al volante - un incidente stradale in cui morirono, uno sul colpo e l'altro in ospedale, due studenti della Bocconi. E' stato prelevato a casa sua, e portato in carcere.

Leonardo Cereda, 44 anni, sposato e con un figlio, era stato arrestato allora per omicidio colposo con l'aggravante dello stato di ubriachezza. Ora, dopo due gradi di giudizio, il 28 giugno scorso, la Cassazione ha rigettato il ricorso dei suoi legali e il tribunale di Milano ha quindi emesso un ordine di esecuzione di pena a 5 anni e 2 mesi che è stato eseguito ieri dai carabinieri. Secondo quanto riferito l'uomo è apparso sorpreso, forse confidando nell'accoglimento del ricorso in Cassazione. La patente gli era stata sospesa per sei mesi al momento dell' arresto e poi ridata, e svolgeva normalmente la sua attività di rappresentante guidando l'auto.

Il giorno dell'incidente, alla guida di una Fiat 500, aveva investito a un incrocio, a Milano, per una mancata precedenza, i due ragazzi siciliani: Claudio Caruso, di 22 anni, e Gabriele Chierzi, di 23, che studiavano all'Università Bocconi. Caruso, passeggero 22enne, era stato portato al San Raffaele in fin di vita, dove poi è morto, la famiglia ha ricevuto 300mila euro di risarcimento. Alla guida c'era Gabriele Chierzi, 23enne, morto sul colpo e per la cui morte la famiglia ha ricevuto 800mila euro.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.cesenatoday.it/cronaca/incidente-stradale/ubriaco-colpisce-auto-giovedi-27-luglio-2017.html

ALCOL QUASI 4 VOLTE OLTRE IL LIMITE: FA "STRIKE" CONTRO SEI AUTO CONTROMANO E AGGREDISCE UN CARABINIERE

Quando gli agenti della Polizia municipale sono intervenuti sul posto, si sono ritrovati davanti il giovane accerchiato da diverse persone, alcune che cercavano di aiutarlo, altre che inveivano contro di lui arrabbiate

Redazione

28 luglio 2017 13:17

Si è messo alla guida dopo aver bevuto e ha colpito sei automobili zigzagando da un lato all'altra della strada, che percorreva contromano. L'episodio è successo giovedì sera a Cesenatico, intorno alle 23.10. Un ragazzo, di 22 anni e residente a Cesena, si è messo alla guida della sua Renault Clio su viale Carducci. Quando ha svoltato in viale Milano, contromano, ha perso il controllo dell'auto strisciando contro una Fiat Panda parcheggiata, poi urtando in maniera più forte una seconda Panda, anche questa parcheggiata. Il ragazzo, probabilmente confuso da ciò che stava succedendo e rischianto di investire i pedoni, ha poi svoltato a sinistra su viale dei Mille in direzione Rimini dove, procedendo a zig zag, è andato a sbattere contro diverse auto parcheggiate su entrambi i lati della strada. Tra queste una Golf, una terza Panda, una Kia e infine una Bmw. Una volta fermatosi, alcuni passanti hanno aiutato il ragazzo a scendere dall'auto e uno di loro ha chiamato le Forze dell'ordine. Quando gli agenti della Polizia municipale sono intervenuti sul posto si sono ritrovati davanti il giovane accerchiato da diverse persone, alcune che cercavano di aiutarlo, altre che inveivano contro di lui arrabbiate. Il ragazzo, che non ha riportato particolari traumi o ferite, è stato poi sottoposto al test dell'etilometro, che ha rilevato un tasso alcolemico di 1.86, tra le tre e le quattro volte superiore al limite consentito dalla legge. Sul posto sono interventi anche i Carabinieri di Cesenatico, uno dei quali è stato aggredito dal giovane. Il militare è stato trasportato al pronto soccorso, da dove è uscito con diverse lesioni a un dito e una prognosi di dieci giorni. Il ragazzo, trasportato in caserma, è stato poi denunciato dalla municipale per stato di ebbrezza e dai Carabinieri per violenza e resistenza a Pubblico ufficiale, oltre che per vilipendio alla nazione, avendo inveito contro lo Stato.

Un altro incidente, meno grave, è successo intorno alle 9.45 di venerdì mattina a Sala di Cesenatico. Un 57enne di Cesena a bordo di una Fiat Panda, che procedeva su via Stradone, all'altezza del civico 14 ha frenato bruscamente per via, secondo i primi rilievi, della frenata improvvisa della vettura che si trovava di fronte. Una terza auto, una Volkswagen Polo condotta da un 51enne di Bertinoro, è finita contro la Panda tamponandola. Fortunatamente non si sono registrati feriti. Sul posto è intervenuto il personale della Polizia municipale di Cesenatico. La brusca frenata della prima automobile potrebbe essere stata causata dal restringimento della corsia, dovuto ai lavori in corso sulla strada.

 

http://www.vicenzatoday.it/cronaca/schio-guida-ubriaco-centro-denunciato.html

GUIDA UBRIACO IN PIENO CENTRO: INSEGUITO E DENUNCIATO

La polizia locale ha fermato un trentenne dopo averlo inseguito. Trovato anche in possesso di un allucinogeno dissociativo

Redazione

28 luglio 2017 16:35

Una pattuglia del consorzio polizia locale Alto Vicentino giovedì poco prima delle 23 ha inseguito e bloccato nel centro storico di Schio un'autovettura condotta da un trentenne di Cogollo del Cengio. Al controllo il giovane appariva in evidente stato d'ebbrezza ed è stato sottoposto a prove etilometriche che hanno accertato un tasso alcolemico superiore a 1,00 g/l.

Dopo una perquisizione personale e veicolare il 30enne è stato trovato in possesso di tre dosi distinte di ketamina, un allucinogeno dissociativo, ed è stato denunciato per guida in stato d'ebbrezza alcolica con il consegunte ritiro della patente di guida e la decurtazione di 20 punti.

 

PAESE CHE VAI ORDINANZA CHE TROVI

 

http://www.veneziatoday.it/cronaca/divieto-bere-per-strada-venezia-mestre.html

DIVIETO DI BERE PER STRADA A VENEZIA E MESTRE

Il divieto di bere alcol per strada divide la città: "Finalmente". "Io voglio la mia libertà"

Durante i prossimi weekend fino a ottobre vietato consumare alcolici fuori dai locali o plateatici fino a ottobre. C'è chi esulta e chi invece grida al "proibizionismo"

La redazione

29 luglio 2017 10:55

Come era ampiamente preventivabile l'ordinanza anti alcol firmata venerdì dal sindaco Luigi Brugnaro è deflagrata sui social network come una bomba. Dividendo tutti. Veneziani dai mestrini, pro divieti e anti divieti, giovani e adulti. Ciò che è certo è che ci vorrà un po' di tempo per capire che effetti avrà la decisione di vietare il consumo di alcolici, in tutto il territorio comunale e durante i weekend (da venerdì a domenica) fino a ottobre, all'esterno dei locali o dei plateatici.

Una misura che ricalca quella che venne sperimentata l'anno scorso per mettere in riga la movida di campo Santa Margherita, alle prese con problemi di degrado e spaccio. I risultati ci sono stati, dunque la "ztl" alcolica si allarga dalla laguna alla terraferma, senza distinzioni. L'intento è chiaro: evitare ubriachi fuori controllo per strada, specie in alcune zone "calde". Ma è la direzione giusta? "E se bevono nei locali e poi escono in branco a far casino che cambia?", si chiede un lettore. La chiave di volta non sono tanto i divieti, ma i controlli affinché queste restrizioni vengano rispettate: "Vi sembra un popolo sobrio quello degli irlandesi? No - dichiara un altro lettore - Eppure anche li è assolutamente vietato andare in giro per strada con bottiglie di alcolici e i locali (quasi tutti) chiudono piuttosto presto. E hanno risolto i loro problemi? Per nulla".

In questo senso potrebbero tornare utili il centinaio di agenti stagionali che entreranno in servizio a breve: "E' proprio questo il problema: se ci fossero controlli e multe non saremmo arrivati a questo livello di degrado!", sottolinea un cittadino. Ma c'è chi rivendica la libertà di decidere come trascorrere la propria serata in libertà, puntando l'attenzione sulle dimensioni esigue di bacari in laguna e alcuni locali storici in terraferma. In questo caso si potrà sostare solo in un'area di 5 metri quadri all'esterno dell'esercizio: "Non ci si sta. Rivendico il mio diritto di bermi una birra o uno spritz in libertà", scrive Anna. "Il divieto mira a colpire evidentemente gli eccessi - sottolinea Roberto - ma proibire non è mai una bella cosa".

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/07/29/news/dopo-la-rissa-la-polizia-chiude-il-girasole-1.15669361

DOPO LA RISSA LA POLIZIA CHIUDE IL GIRASOLE

Mestre. Maxi controlli in zona stazione e in via Piave, un a persona in manette, sei stranieri portati in Cie

29 luglio 2017

MESTRE. Persone espulse, denunce e un bar chiuso. Tre giorni di controlli serrati nelle zone calde della città, da parte della polizia.

I controlli voluti dal Questore Danilo Gagliardi hanno riguardato in particolare la zona stazione ferroviaria e via Piave. Le pattuglie sono state impiegate tra martedì e mercoledì e poi tra giovedì e ieri all’alba.

Impegnate pattuglie in borghese e in divisa della Squadra Mobile, del Commissariato di Mestre, del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, della polizia scientifica e unità cinofile antidroga di Torreglia, oltre ai militari del Reggimento Serenissima.

L’operazione di alto impatto svolta nel primo intervento ha portato all’espulsione di 3 cittadini tunisini: uno, C.S. di vent’anni, è stato accompagnato immediatamente al CPR, (ex CIE) di Brindisi; due, di trent’anni, sono stati destinatari dell’ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni; un quarto straniero è stato arrestato per l’esecuzione di una sentenza di condanna ad un anno del Tribunale di Padova. Sul fronte delle sostanze stupefacenti sono stati sequestrati circa 130 grammi di marijuana. I controlli tra giovedì e ieri hanno invece portato all’espulsione di 4 cittadini tunisini: due, M. S. e K. M. entrambi di vent’anni, sono stati accompagnati nella giornata di ieri nel CPR di Torino; per M. A. si la Questura non ha ancora ottenuto la risposta per l’accompagnamento al CPR, sempre di Torino; mentre N. E. , del 1992 è destinatario del Decreto di espulsione del Prefetto e Ordine del Questore di Venezia a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni. In questo secondo giorno di controlli sono stati sequestrati circa 86 grammi di marijuana.

Nell’ambito di quest’operazione ieri alle 13. 30 circa è stato notificato al titolare del “Bar Girasole”, di via Aleardi, il provvedimento di sospensione dell’attività di pubblico esercizio della durata di 7 giorni per motivi di ordine e sicurezza pubblica ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. Non è la prima volta che viene chiuso,

Il provvedimento del Questore Gagliardi fa seguito agli ultimi fatti di violenza avvenuti il 25 luglio scorso nei locali del bar e all’esterno dello stesso. Una violenta rissa che aveva visti protagonisti il figlio del titolare cinese del locale e un cliente tunisino.

Tutto ha inizio quando il tunisino che stava giocando alle slot machine ed ha ecceduto con l’alcol viene invitato ad uscire perché il locale chiudeva. Il tunisino ha reagito in malo modo colpendo il cinese. A quel punto scatta la rissa. I due iniziano a picchiarsi all’interno del locale e continuano all’esterno. Pugni e calci fino a quando riescono a prendere dei bastoni e a colpirsi a vicenda. Alla fine vengono raccolti dai sanitari del Suem a terra con ampie ferite sulla testa. (c. m.)

 

http://www.easynewsweb.com/senigallia-gli-negano-da-bere-35enne-da-in-escandescenza/

SENIGALLIA, GLI NEGANO DA BERE: 35ENNE DÀ IN ESCANDESCENZA

BY REDAZIONE EASY NEWS PRESS AGENCY ON          

29/07/2017

Gli negano da bere e così un 35enne di Trecastelli è andato su tutte le furie. E’ successo nel tardo pomeriggio del 27 luglio in uno stabilimento balneare del lungomare Mameli a Cesano. Il giovane, già visibilmente ubriaco, avrebbe chiesto l’ennesima consumazione: al ‘No’ dell’esercente, è scattata la reazione scomposta. Sul luogo erano presenti anche famiglie con bambini che, impaurite per l’atteggiamento del ragazzo hanno chiesto l’intervento dei militari.

L’arrivo dei Carabinieri ha permesso di scongiurare il peggio: le autorità lo hanno infatti allontanato e portato nella caserma di via Marchetti. Sottoposto al test dell’etilometro hanno riscontrato che aveva 3,12 grammi per litro di alcol nel sangue.

Il 35enne non è stato denunciato perché si trovava a piedi ma è stato sanzionato, con una multa da 103 euro per ubriachezza molesta. I militari inoltre lo hanno trattenuto per alcune ore, facendolo uscire solo quando erano certi che avesse smaltito la sbronza e che non avrebbe costituito pericolo per sé e per gli altri.

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