Rassegna del 28 Luglio 2017

BITONTOLIVE

Pugno di ferro del Comune contro vendita e consumo di alcolici (*)

No a recipienti di vetro e latta dalle 21 alle 6

Bitonto venerdì 28 luglio 2017 di La Redazione

Il Comune di Bitonto dice stop al degrado, soprattutto notturno, nel centro antico e nelle vicinanze dei locali più frequentati. Un’ordinanza pubblicata mercoledì sull’albo pretorio online vieta espressamente, su tutto il territorio cittadino, la vendita e il consumo di bevande alcoliche in recipienti di vetro o alluminio dalle 21 fino alle 6 del giorno seguente.

Alla base di questa decisione – è specificato nell'ordinanza – la volontà di mettere fine alle “situazioni di degrado e di disturbo della pacifica e ordinata vivibilità, soprattutto durante le ore serali e notturne, dovute alla presenza di numerose persone dedite al consumo di bevande, con conseguenti atteggiamenti poco rispettosi del decoro urbano, consistenti in schiamazzi, danneggiamenti e abbandono dei contenitori sul suolo pubblico con pregiudizio al decoro, alla sicurezza e alla pubblica incolumità”.

Da qui la necessità di vietare la vendita per asporto – sia in forma fissa che itinerante – e il consumo e la detenzione in luogo pubblico, anche per le bevande dispensate dai distributori automatici, se contenute in recipienti di vetro, in latta o in qualsiasi altro materiale che possa essere utilizzato per arrecare danni alla sicurezza pubblica.

 

LA NAZIONE

Saione, morsa in vista su alcol e orari: è già scattata la prima chiusura di un'attività

Controlli incrociati, in campo anche la Usl. Ma interventi di questo tipo possibili anche da parte solo dei sindaci con le ordinanze ex articolo 50

Arezzo, 28 luglio 2017 - I vigili in pressig su Saione. Se non è pattuglia fissa poco ci manca: una presenza costante, in genere a ridosso degli angoli più critici. Secondo una linea che continuerà. E dopo? Bocche cucite in attesa di verificare meglio i problemi in diretta e trovare eventuali accorgimenti. Ma la linea pare praticamente segnata. Ed è la linea Guido Monaco.

Ricordate? Qualche mese fa cominciarono a scattare provvedimenti drastici non certo nei confronti di tutti, cosa che sarebbe facilmente impugnabile, ma verso alcune attività. Nel mirino la vendita di alcolici e gli orari di apertura di alcuni dei punti più caldi. E i vigili non sono da soli. In corso in queste ore controlli congunti, anche con polizia e Usl. E ieri è scattatala prima chiusura di un’attività, anche se per problemi più che altro ambientali.

Davvero tutto parte da una bottiglia in più? Forse no ma alla fine i conti vanno fatti non con i poteri che verranno ma con quelli reali. E in mano ai sindaci restano alcune norme che in genere si sintetizzano nelle cosiddette ordinanze ex articolo 50 ed ex articolo 54. Norme che nel fissare i poteri non solo dei sindaci ma anche dei presidenti della provincia scendevano nel concreto delle misure possibili in situazioni di emergenza.

Da una parte consente di adottare ordinanze urgenti per «interventi volti a superare situazioni di grave incuria e degrado del territorio» e specifica «di pregiudizio della vivibilità urbana». Dà la possibilità ad esempio di «intervenire sugli orari di vendita, asporto e somministrazione di bevande alcoliche». LIMITAZIONI che sempre sul filo di quegli articoli permette di disporre certi vincoli anche per periodi lunghi anche se non superiori ai trenta giorni. Che è più o meno quello che è stato fatto in piazza Guido Monaco. Ma occhio: i criteri per farlo devono essere blindati. Primo perché è giusto così e secondo per evitare dolorosi ricorsi al Tar.

 

LA TRIBUNA

Ordinanza no alcol estesa ad altri negozi

Dopo il Pam di via Zorzetto, la giunta prepara provvedimenti per altre rivendite. Stop al consumo nel parco Madonnina

di Federico Cipolla

L’ordinanza che impedisce al Pam di vendere alcol al di fuori di una spesa più complessiva sarà estesa anche ad altri negozi del centro. Lo ha annunciato il vicesindaco Roberto Grigoletto, dopo la prima settimana di osservazione degli effetti del divieto, che impedisce al supermercato di via Zorzetto di vendere alcolici dalle 14.30 alla chiusura, se non compreso in una spesa vera e propria.

Il primo “indiziato” è l’Africa Market di piazza Giustiniani, dove pare siano migrate alcune delle persone che andavano al Pam per comprarsi vino in cartone e birre, per poi ubriacarsi tra i giardinetti di Sant’Andrea e via Fiumicelli. «Stiamo controllando una serie di punti vendita, visto che si sta verificando un effetto migrazione. Non siamo sorpresi», chiarisce Grigoletto, «ce lo aspettavamo. Per questo potremo estendere l’ordinanza ad altri negozi».

I contatti tra il Comune e il supermercato di via Zorzetto sono frequenti e, a quanto si apprende, il gruppo ha deciso di non impugnare l’ordinanza al Tar. Il direttore del Pam però ha chiesto al Comune di tradurre anche in inglese l’ordinanza per i turisti, a cui non è altrimenti semplice far capire che non si possono comprare una birra o una bottiglia di vino.

Ma oltre al centro, ieri l’amministrazione ha deciso di intervenire anche al parco della Madonnina, recentemente finito al centro delle polemiche per alcune frequentazioni non tanto gradite: tossici che hanno lasciato siringhe infilzate sugli alberi, e alcuni ubriachi molesti, che non lasciano tranquilli i residenti dei condomini. Per questo il sindaco Giovanni Manildo ieri ha firmato l'estensione dell'ordinanza "No alcol” nei parchi e nei giardini pubblici in tutta la zona del residence. E’ vietato dunque il consumo di alcol, mentre per ora il vicino Panorama può continuare a venderlo.

Saranno anche installate alcune telecamere per la videosorveglianza della zona, d'accordo con i residenti e l'amministratore dei condomini.

«La decisione di estendere l'ordinanza anti-alcol alla Madonnina è anche il frutto della volontà di collaborare che ci è stata manifestata da parte dei residenti che si sono detti pronti a contribuire attivamente al controllo del luogo», dichiara Manildo. «È un modo prezioso per assicurare il rispetto della ordinanza». Infatti dopo il centro storico, i quartieri di San Zeno, Sant'Antonino, Selvana, Santa Maria del Rovere, San Liberale, il controllo del vicinato arriva anche nella zona della Madonnina, estendendosi fino a San Giuseppe. Una novità che è il frutto dell'incontro avvenuto l'altra sera a Ca' Sugana tra i residenti e l'assessore alla Sicurezza Roberto Grigoletto.

«Stiamo diffondendo anche nei quartieri il controllo di vicinato», continua il vicesindaco, «la sicurezza partecipata è la strada che perseguiamo e con soddisfazione registriamo un numero crescente di concittadini che ci chiedono di realizzare il progetto nei diversi quartieri. E' il modo più efficace per garantire quel controllo capillare del territorio; uno strumento che permette, da un lato, l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine

dall'altro, di poter svolgere una azione continuativa di prevenzione proprio grazie alle informazioni che solo coloro che risiedono ventiquattro ore su ventiquattro nel luogo possono fornire alla polizia per interventi mirati e appunto preventivi».

 

BSNEWS

Desenzano, ubriachi e mendicanti ora rischiano l’espulsione

 

IL GIORNO

Cologno, il sindaco vieta la vendita per asporto di alcolici dalle 20

 

GAZZETTA DI REGGIO

Reggio Emilia, ordinanza anti degrado del sindaco: stop agli alcolici in zona stazione

 

(*) Nota: soprattutto nella stagione estiva, i comuni si attivano nel emanare provvedimenti per limitare il consumo di alcolici. In assenza di adeguati controlli sortiscono uno scarso effetto. E' come mettere il cartello "attenti al cane" quando il cane non c'è.

 

IL TIRRENO

Investe due sedicenni e scappa, la notte brava di un cinese ubriaco

Prato, ha imboccato via Livi e via del Romito contromano, ha urtato un furgone e ha proseguito la corsa, poi per evitare di essere rintracciato ha tolto le targhe dalla Bmw. Alla fine si è costituito alla municipale dove è stato denunciato

PRATO. Manda all'ospedale in codice rosso due ragazzini di 16 anni dopo averli investiti e scappa, imbocca due strade della prima periferia contromano, prende in pieno un furgone e scappa di nuovo, poi non ancora sazio stacca le targhe della sua macchina e le butta in un campana del vetro per evitare di essere rintracciato. Alla fine si costituisce presentandosi alla sede della polizia municipale in piazza Macelli.

E' la sequenza della notte brava di un cinese di 23 anni, residente a Prato, proprietario di una Bmw nuova fiammante che, ubriaco fradicio alla guida della sua macchina, ha provocato incidenti e mandato persone all'ospedale per metà della notte. Tutto inizia alle 22 di martedì 25 luglio. Alla centrale della municipale arriva la segnalazione di due ragazzini, a bordo di un motorino, falciati da un'auto pirata di grosse dimensioni in via Carlo Marx, auto che ha poi taglia la corda.

I due giovani pratesi, vengono trasportati al Santo Stefano in codice rosso. Fortuntamente dopo averli stabilizzati e dopo i primi accertamenti la prognosi si alleggerisce. Certo è che sono ancora ricoverati in ospedale per i traumi e le lesioni subite. I testimoni dell'investimento consegnano alla pattuglia dei vigili che nel frattempo è arrivata sul posto due elementi fondamentali: l'auto investitrice è una Bmw, al volante c'e un giovane cinese.

Passa una mezz'ora e in piazza Macelli scatta l'allarme rosso: una Bmw scura, la stessa segnalata precedentemente, viene avvistata mentre imbocca via Livi contromano, poi ancora via del Romito dove sperona frontalmente un furgone condotto da un pakistano (che esce illeso dallo scontro), il conducente della macchina con una sterzata micidiale si libera e prosegue la sua corsa.

Le pattuglie della municipale vengono inviate nei vari punti degli incidenti mentre altri raccolgono elementi per rintracciare il conducente che poco dopo le 23 viene notato da alcuni cittadini del centro storico, con alcuni connazionali, armeggiare intorno alle targhe di una Bmw, staccarle e buttarle in una campana del vetro poco distante. Anche in questo caso la telefonata alla centrale consente il recupero delle targhe e l'avvio delle ricerche.

Che si sono inerrotte solo intorno all'una quando il cinese, ancora sotto l'effetto dell'alcol, si è però deciso a costituirsi.Oltre alle denunce gli è stata tolta la patente e la macchina - che presenta ammaccature perfettamente compatibili con la serie di incidenti - è stata sequestrata.

 

OK SALUTE E BENESSERE

Diabete e alcol: bere moderatamente abbassa il rischio

Diabete e alcol

Una ricerca danese che ha coinvolto più di 70.000 persone sostiene che un bicchiere di alcol tre quattro volte a settimane abbassa la possibilità di ammalarsi di diabete di tipo 2

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Diabetologia, è stato svolto dalla University of Southern Denmark. I ricercatori hanno messo sotto osservazione per cinque anni oltre 70.000 persone, controllandone quantità e frequenza dell’assunzione di alcolici.

La ricerca I risultati non lascerebbero spazio a dubbi: bere moderatamente tre quattro volte a settimana riduce il rischio di diabete del 32% nelle donne e del 27% negli uomini, rispetto a chi beve una volta o meno a settimana.

Il vino Il vino sembra essere tra quelli da preferire, molto probabilmente per il suo ruolo sul livello di zuccheri nel sangue, grazie ai polifenoli, contenuti soprattutto in quello rosso.

La birra Per quanto riguarda la birra, gli uomini che ne bevono fino a sei alla settimana abbassano di un quinto il rischio di diabete.

Attenzione al binge drinking Questo effetto protettivo non c’è in caso di binge drinking, cioè bere fino a 5/6 bicchieri di alcoli in un’ora allo scopo di sballarsi.

Bere moderatamente Gli esperti sottolineano che questo non significhi avere il via libera a bere alcolici. Non bisognerebbe mai bere infatti più di 14 unità alcoliche alla settimana. Stiamo parlando di sei pinte di birra o dieci bicchieri piccoli di vino. I ricercatori consigliano anche di alternare giorni senza assumere alcol.

Protesta chi si occupa di dipendenze «Non è utile parlare degli effetti degli alcolici solo in riguardo a un aspetto – mette in guardia Rosanna O’Connor, direttrice del Dipartimento che si occupa delle dipendenza di droghe, alcol e tabacco in Gran Bretegna. – Consumare alcol contribuisce a sviluppare molte malattie croniche, inclusi diversi tipi di tumore».

 

PASSIONEMAMMA

Papà e alcol durante il concepimento: problemi cognitivi per il bambino

28 luglio 2017 Cristina Lumia

Una nuova ricerca condotta presso l’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Consiglio nazionale delle Ricerche (Ibcn-Cnr), e in collaborazione con il Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio, testimonia come le abitudini del papà influenzano la salute dei figli; infatti, esse possono essere un importante fattore di rischio per la prole.

Il consumo di sostanze alcoliche da parte materna sono reputate ormai da anni pericolose per il nascituro; tuttavia i pericoli sono legati anche all’alcol bevuto dal padre in fase di concepimento. Infatti, esso comporterebbe un deficit cognitivo, e nei figli maschi una maggiore predisposizione a consumare etanolo in età adulta.

Ricerca sul consumo di alcol

Secondo i ricercatori il consumo di alcol da parte del futuro papà inciderebbe sulla produzione della proteina NGF (il fattore di crescita nervoso, scoperto dal premio Nobel Rita Levi Montalcini); esso è fondamentale per la sopravvivenza delle cellule neuronali, e sul fattore neurotrofico cerebrale (BDNF).

Entrambi i fattori sono indicatori di un danno da intossicazione da alcol, e influenzano il segnale che innesca il consumo di etanolo; per tale ragione sembrerebbe incrementare il consumo di alcolici in età adulta. Il tutto perché avviene una maggiore sensibilizzazione agli effetti appaganti delle sostanze alcoliche.

Per la raccolta dei dati, prima di fare accoppiare dei topolini, sono state somministrate dosi di alcol agli esemplari maschi. L’esperimento, successivamente, ha portato alla nascita di piccoli che avevano fattori NGF e BDNF alterati nella corteccia frontale, nel corpo striato, nei lobi olfattivi, nell’ippocampo e infine nell’ipotalamo.

Nella prole dei topi che avevano consumato etanolo, è stata registrata una suscettibilità superiore ad affetti gratificanti; questi ultimi erano evidenti a una concentrazione di 0,5g/kg, che non funzionava invece nel gruppo di controllo.

Danni dell’alcol paterno

I danni a lungo termine possono estendersi con patologie del fegato, dei reni, del cuore e del sistema nervoso. Chiaramente serviranno ulteriori studi per comprendere se vi sono ulteriori mutazioni del DNA o fattori epigenetici che influenzano i figli nel consumo di alcol. Nel frattempo, la ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Addiction Biology”, e supporta l’idea di altri studi secondo cui le abitudini dei genitori influenzino i figli (come anche nel caso del fumo).

 

WINENEWS

28 Luglio 2017

A TAORMINA TORNA IL PREMIO DELLE NAZIONI, CON IL VINO PROTAGONISTA: PREMIATO GÉRARD DEPARDIEU, ATTORE E VIGNAIOLO FRANCESE, TRA GLI OSPITI D’ONORE CAROLINE BOUQUET, VIGNAIOLA A PANTELLERIA, E CHARLIE ARTURAOLA, PROTAGONISTA DI “THE DUEL OF WINE”

Torna il premio dedicato alla cinematografia indipendente, il Festival delle Nazioni di scena stasera a Taormina (www.nationsaward.com), ideato da una delle più importanti firme della critica cinematografica degli anni Settanta e Ottanta, Gian Luigi Rondi. Proprio in suo onore, il premio riprende vita, e lo farà con ospiti d’onore legati al mondo enoico. In fondo, fare vino è un po’ come girare un film: c’è una storia che va scritta, che va raccontata secondo un’interpretazione che dà il regista. Sono due modi diversi, sebbene con lo stesso scopo, di narrare un’esperienza, con diversi personaggi e location, e con una morale finale. Lo dimostra il fatto che sarà proprio l’attore e vignaiolo francese Gérard Depardieu a ricevere il Premio delle Nazioni: Depardieu è un attore riconosciuto in tutto il mondo, e da sempre un grande appassionato di vino. (*) Nel 1989 la prima acquisizione di vigne in Francia, nel cuore dell’Anjou, poi quasi 20 anni dopo l’avventura di Pantelleria con l’attrice Carole Bouquet, altra grande protagonista del Premio delle Nazioni.

(...)

 

(*) Nota: per sua stessa ammissione Gérard Depardieu è un forte consumatore di vino. Aggravando la sua condizione, il mondo enoico continua a premiarlo, non per i suoi meriti artistici, ma proprio per il suo rapporto con il vino. Tra l'altro, in varie occasioni, Depardieu è stato un pessimo ambasciatore del vino. Come quando, ubriaco, ha urinato nel corridoio di un aereo di linea.

 

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GIORNALE DI BRESCIA

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