Rassegna del 26 Luglio 2017

UN BEL GESTO DI PREVENZIONE CHE DOVREBBE FAR RIFLETTERE CHI ORGANIZZA FESTE DEDICATE ALLE BEVANDE ALCOLICHE! BRAVO SINDACO!!!

 

CILENTO: FESTA DEDICATA AL VINO PERICOLOSA, IL SINDACO NE VIETA LO SVOLGIMENTO

Di Sergio Pinto

Pubblicato il 25 luglio 2017

L’EVENTO SI SAREBBE DOVUTO TENERE AD AGOSTO

MOIO DELLA CIVITELLA. Sta facendo discutere nel comune cilentano un’ordinanza del sindaco datata 22 luglio 2017

Nel provvedimento firmato da Enrico Gnarra, infatti, viene fatto espresso divieto all’associazione “Ppelopaese” di svolgere la manifestazione ReNotte nei giorni 18 e 19 agosto. Il motivo è presto detto: l’evento, infatti risulta “chiaramente ispirato ad altri svoltisi in passato nel comune, denominate Le notti di Bacco e Rewine”; ciò sia “per espliciti riferimento terminologici che per evidenti richiami al consumo di vino e alla data di svolgimento”.

Tuttavia questo tipo di manifestazioni, interrotte da diversi anni “si sono caratterizzate negativamente per il massiccio consumo di vino – evidenzia il primo cittadino – con prevedibili effetti sulla salute dei giovani avventori, come dimostrano i ricoveri per inizio di coma etilico e per le numerose risse scoppiate durante la serata a causa del consumo di alcool, con episodi verificatisi in tali occasioni ed ampiamente riportati dalla stampa”.

Addirittra, ricorda Gnarra, nel 2011 si sono verificati atti vandalici nei confronti di una autovettura dei carabinieri; nel 2012 si è verificato un accoltellamento; nel 2013 una rissa tra persone provenienti dal nolano e turisti a Casal Velino.

Inoltre il sindaco ricorda come il “massiccio uso di vino comporta un grave rischio per l’incolumità propria ed altrui, considerato che gli astanti all’iniziativa si pongono alla guida delle rispettive auto con tassi alcolemici al di sopra della soglia consentita. Di qui la decisione di vietare l’evento, al fine di salvaguardare la salute, l’incolumità e l’ordine pubblico.

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

http://www.ecodellojonio.it/mirto-crosia-partita-la-campagna-contro-lalcolismo-vivo-al-massimo-2017/

MIRTO CROSIA: PARTITA LA CAMPAGNA CONTRO L’ALCOLISMO “VIVO AL MASSIMO 2017”

Pubblicato da Samantha Tarantino  in Attualità, Breaking News, In Evidenza, Mirto Crosia 25/07/2017 11:30

Mirto Crosia. Partita la Campagna di sensibilizzazione sociale e comunicazione  contro l’alcolismo Senza alcol  “VIVO al Massimo 2017”. Promossa dall’Amministrazione comunale di Crosia rivolta ai ristoratori, alle famiglie e ai giovani under 18. Dieci sane regole per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge 14/2017. Le regole sono riportate all’interno di un vademecum per avere rispetto della propria vita e di quella degli altri. Il vademecum è scaricabile anche dal portale istituzionale del Comune (www.comunedicrosia.it). Che in questi giorni i volontari dell’ambiente stanno distribuendo sulle spiagge e nei locali sparsi sul territorio comunale. L’importante iniziativa di sensibilizzazione, tra le poche organizzate sul tema in Calabria, è stata promossa dall’Assessorato alle Attività produttive diretto da Simona Stasi che nei giorni scorsi.

Insieme al gruppo di giovani volontari, ha fatto visita ad alcuni esercenti commerciali consegnando loro il vademecum informativo. L’adesivo di adesione alla campagna di comunicazione e sensibilizzazione sociale.

MIRTO CROSIA: RISPETTO DELLE REGOLE

Rispettare le regole – ha ricordato l’assessore Stasi durante la visita alle attività ristorative – è un dovere di tutti. Soprattutto se in ballo c’è la vita delle nuove generazioni. Rispettare, poi, le regole imposte dalla Legge 14/2017 contro la somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni è una norma di buonsenso trasversale che devono rispettare chi somministra alcolici ma anche le famiglie e i giovani che, adeguatamente sensibilizzati, devono prendere coscienza che bere alcol fa male alla salute fisica e sociale. Si pensi a quante vittime, ogni anno e soprattutto d’estate, miete l’alcolismo con gravi ripercussioni nella società. Ma evitare l’alcol non significa affatto rifiutare il divertimento e la socializzazione. Anzi. Si può stare bene insieme anche evitando l’assunzione di sostanze pericolose.

E a proposito – aggiunge Stasi – ho chiesto ai titolari di locali notturni di proporre ai giovani, ma non solo ai giovani, bevande e cocktail analcolici così che non si possa perdere il gusto di stare insieme ma in totale sicurezza.

MIRTO CROSIA: MAGGIORI CONTROLLI

Si ricorda che il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni è legge nazionale in vigore dal 20 febbraio. Sulla Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio scorso, infatti, è stato pubblicato il Decreto Legge 14/2017 che, all’articolo 12 comma 2, prevede appunto il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18, modificando così l’articolo 14-ter, comma 2, della legge 30 marzo 2001, numero 125, che disponeva tale divieto solo per la vendita. Nel rispetto della normativa vigente in materia di somministrazione degli alcolici, il Sindaco Russo ha chiesto al responsabile della Polizia municipale di predisporre un servizio di controllo e monitoraggio del territorio comunale affinché si attuino tutte le prescrizioni previste dal DLgs 14/2017.

 

C’E’ GIA’ LA LEGGE CHE VIETA LA VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE AI MINORI, MA QUALCUNO HA BISOGNO ANCHE DI SIGLARE PROTOCOLLI!!!

 

http://www.catanzaroinforma.it/notizia102162/No-alcool-a-minorenni-siglato-protocollo-d-intesa-PoliziaConfcommercio-CON-VIDEO.html#

NO ALCOOL A MINORENNI: SIGLATO PROTOCOLLO D'INTESA POLIZIA-CONFCOMMERCIO (CON VIDEO)

 “Questo esercizio rispetta la legge e la tua salute” è lo slogan della campagna di sensibilizzazione che prevede l’esposizione di manifesti informativi nei locali aderenti all’iniziativa.

Martedì 25 Luglio 2017 -

Giornata importante quella di oggi, 25 luglio 2017, per la lotta contro  l’abuso di alcool.  In mattinata, infatti, presso la Sala Conferenze della Confcommercio di Viale Lucrezia della Valle, è stato siglato un Protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e la Confcommercio Catanzaro.

L’emergenza alcool – si legge in una nota della Questura - è sempre più diffusa tra i giovani che iniziano a bere sempre prima, si comincia a 11 anni, si è praticamente bambini e i danni che l’alcool provoca sul cervello, ancora in formazione nell’adolescenza, sono gravi e irreversibili.

E’ sempre più invalsa la moda di divertirsi, specie nel periodo estivo, nei luoghi della c.d. movida, bevendo superalcolici e sparando musica ad alto volume fino a quasi mattina.

A parte il disturbo alla quiete pubblica e alle lamentele presso tutte le FF.PP. di chi ha la disavventura di abitare nei pressi dei locali c’è poi il pericolo per la sicurezza stradale per chi si mette al volante dopo aver bevuto mettendo a rischio la propria e l’altrui vita.

In quest’ottica s’inserisce l’iniziativa di Confcommercio Catanzaro, che oggi ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Questura per la promozione della responsabilità sociale finalizzata alla prevenzione dell’abuso di alcool da parte dei giovani nei contesti di divertimento.

Il protocollo è stato firmato  oggi alle ore 11,30 nella sede dell’associazione  dal questore Amalia Di Ruocco, dal presidente di Confcommercio Catanzaro Pietro Falbo, dal presidente della Fipe Massimo Stirparo e dal presidente del Gruppo giovani imprenditori per la Calabria centrale Marco Napoli.

 “Questo esercizio rispetta la legge e la tua salute” è lo slogan della campagna di sensibilizzazione che prevede l’esposizione di manifesti informativi nei locali aderenti all’iniziativa.

Non è l’unico impegno quello di non somministrare e vendere alcolici ai minori di anni 18 che gli esercenti prendono firmando il protocollo ma vi è anche quello di rispettare gli orari fissati per la chiusura dell’esercizio, di non praticare offerte, sconti, promozioni per il consumo di alcolici, di sostenere forme di buon vicinato e accordo fondate sul rispetto tra operatore della somministrazione, clientela e residenti.

Tra i comportamenti virtuosi che ci si impegna a incentivare vi è anche quello della formazione del personale per favorire l’individuazione del guidatore designato che non beve alcolici, per diffondere ai clienti materiale illustrativo sui danni derivanti dall’abuso di alcool.

Si impegnano altresì a tenere nel locale alcool test cui far sottoporre i clienti prima di uscire.

La Polizia di Stato di Catanzaro è al loro fianco per l’attività formativa sia per la conoscenza della normativa vigente in materia di sicurezza nei locali, di somministrazione e vendita per gli esercenti, sia in tema di effetti dell’assunzione di sostanze stupefacenti per gli esercenti e per i giovani.

 

PAESE CHE VAI ORDINANZA CHE TROVI!

 

http://www.lastampa.it/2017/07/25/edizioni/novara/lordinanza-estiva-di-trecate-basta-musica-e-alcol-in-piazza-QPVtaY7SO2RUQeGhe3QQMI/pagina.html

L’ORDINANZA “ESTIVA” DI TRECATE: “BASTA MUSICA E ALCOL IN PIAZZA”

Il sindaco ha firmato una serie di prescrizioni in vigore fino al 30 settembre. I problemi maggiori dai gruppi che stazionano davanti all’oratorio

Le zone a cui si riferiscono i divieti previsti nell’ordinanza sono state oggetto di un blitz di controllo venerdì sera

26/07/2017

SIMONA MARCHETTI

TRECATE

Durante i mesi estivi stop agli assembramenti rumorosi, al consumo di alcolici e bevande fuori dai bar nelle principali piazze cittadine, oltre che alla vendita d’asporto di alcolici e bibite in bottiglie di vetro, ma solo nei dintorni di piazza Cattaneo: è questo il contenuto di un’ordinanza firmata dal sindaco Federico Binatti nei giorni scorsi. «Sono arrivate da parte di numerosi cittadini - conferma il testo del provvedimento - segnalazioni di degrado urbano ed ambientale, nonché di problemi in ordine al decoro cittadino, riguardanti l’uso di taluni spazi pubblici di aggregazione». Sono le conseguenze della condotta di persone che, prosegue l’ordinanza, con il loro comportamento contrario alle «più elementari norme di civile convivenza, creano situazioni di allarme sociale e di percezione di insicurezza urbana». 

I luoghi dei divieti 

Ad essere interessati dalla misura, valida dal primo giugno al 30 settembre di ogni anno, sono piazza Cattaneo, uno dei luoghi simbolo del degrado, ma anche piazza Cavour, piazza Marconi, davanti alla stazione, piazza Dolce e il parco di corso Roma. Il divieto di vendita di alcol riguarda solo le bottiglie da asporto mentre è consentito lo smercio per il consumo all’interno dei locali. Nella serata di venerdì scorso le aree che sono coinvolte dalle prescrizioni dell’ordinanza sono state oggetto di un maxi blitz di controllo effettuato in maniera congiunta da carabinieri, polizia di Stato e vigili urbani di Trecate.

«Schiamazzi e bevute» 

«Sono i luoghi in cui di solito si ritrovano alcuni gruppi che stanno creando problemi - conferma l’assessore alla sicurezza Alessandro Pasca -. Soprattutto in piazza Cattaneo, davanti all’oratorio, si ritrovano persone di origini sudamericane che trascorrono serate intere schiamazzando e ascoltando musica ad alto volume. Le persone che abitano vicino protestano. L’ordinanza mira a prevenire questo tipo di comportamenti, non vuole certo punire chi si ritrova per fare quattro chiacchiere in tranquillità». 

Commercianti favorevoli 

Favorevoli i commercianti: «Ben venga questa misura - spiega Michele Buffa, della gelateria Incanto e Delizie, che si affaccia sulla piazza - perché si indirizza contro chi staziona ore e ore nei giardini per bere smodatamente e dare fastidio».

 

ALLA VOSTRA SALUTE E ALLA VITA FELICE!

 

http://www.huffingtonpost.it/2017/07/25/da-quando-ho-detto-addio-a-vino-e-caffe-ho-imparato-almeno-5-co_a_23046682/

"DA QUANDO HO DETTO ADDIO A VINO E CAFFÈ HO IMPARATO ALMENO 5 COSE"

 25/07/2017

Jennifer Hamady

Avevo appena finito di firmare le copie del mio ultimo libro e mi avviavo verso l'uscita della libreria Politics and Prose, quando un volume sullo scaffale delle offerte attirò la mia attenzione. Una copertina arancione e blu con le parole "È facile smettere di bere se sai come farlo – per le donne" in bella mostra sul ripiano, dovevo averlo. La mia migliore amica, e complice nel lavoro di mamma, si sarebbe divertita tantissimo stappando la nostra prossima bottiglia di Merlot.

Pensava che il libro fosse divertente. E anche io lo pensavo, cosa che mi spinse a sfogliarlo una sera mentre se ne stava sul tavolo in cucina, pronto per il negozio delle donazioni.

Ma non ci è mai arrivato lì. L'ho letto da cima a fondo, e non ho più toccato un'altra goccia di vino o alcol in generale. È successo tre mesi fa.

Il primo libro di Allen Carr parlava del vizio del fumo, l'autore ha dato inizio a una vera rivoluzione, aiutando la gente a rinunciare alle sigarette facilmente... e per sempre. Poi, ha applicato gli stessi principi all'alcool (e alla tendenza ad abbuffarsi e a preoccuparsi troppo) con gli stessi risultati straordinari.

Come?

Anziché incoraggiare l'uso della logica, della ragione e della forza di volontà, Allen elimina il desiderio di fumare, bere e preoccuparsi. Fatelo, estirpate il desiderio dall'equazione "desiderio-determinazione" e il problema – qualsiasi problema – svanirà.

È andata proprio così. Ho letto il libro e perso interesse per il vino, una cosa che mi era piaciuta per anni.

Non mi sono fermata lì. Due settimane dopo, ho detto addio al caffè che – come sa chiunque mi conosca – per me è un passo davvero straordinario. Bevevo vino solo occasionalmente, ma per più di vent'anni ho bevuto 3-4 tazze di caffè al giorno. Dopo aver constatato gli effetti positivi della rinuncia al vino sulla mia salute e sul mio benessere, ho deciso di applicare gli stessi principi al caffè e darci un taglio. Crisi di astinenza!

Ma perché? Perché ho fatto tutto questo?

Tre anni fa, io e mio marito abbiamo avuto il nostro primo figlio. E come quasi tutti i neo-genitori che fanno figli in età avanzata – ma anche quelli che li fanno presto!— eravamo esausti. Anche dopo aver risolto i problemi di sonno (ammesso che una sveglia alle 5:45 si possa definire una soluzione), il tempo per noi stessi, che ci eravamo goduti fino alla soglia dei 40, non ci è mai stato restituito del tutto. Ciò significa che abbiamo dovuto imparare a sfruttare al meglio il tempo e ottimizzare il nostro stile di vita per poter realizzare tutto ciò che ci stava a cuore a livello personale, creativo e professionale, come coppia e, ovviamente, per essere dei bravi genitori.

È stato necessario capire quali delle cose che stavamo facendo – e consumando – succhiavano quell'energia preziosa da dedicare alle nostre vite sempre più impegnate.

Siamo partiti dalle cose più ovvie: meno televisione, più esercizio, un'alimentazione più sana. Poi, sono arrivati lo stretching e la meditazione, niente tecnologia a letto e l'idea di creare delle agende su cui appuntarci le cose piccole e grandi che contano per noi. Queste scelte hanno fatto la differenza, senza dubbio.

Ma niente è servito come rinunciare all'alcol e alla caffeina... due cose che ero convinta mi aiutassero ad affrontare stress e stanchezza.

Da allora, sono diventata più consapevole dell'effetto che alcol e caffeina avevano su di me.

Non mi sono mai sentita tanto vigile e rilassata – anche quando dormo sei ore o meno. È davvero singolare, se pensiamo che ho consumato caffè e vino per anni convinta che mi aiutassero a svegliarmi e calmarmi.

La mia salute, il sonno e l'energia sono migliorati. La concentrazione, l'umore e perfino la pelle ne hanno tratto beneficio. È come se il mio corpo e la mia mente fossero diventati più efficienti e operativi 24 ore al giorno.

Non mi sono mai considerata una persona ansiosa, ma da questa nuova prospettiva, mi rendo conto della quantità di caffè che contribuiva ad agitarmi. Ora mi sento davvero calma. Concentrata. Equilibrata. E molto serena, anche quando la vita mi mette in difficoltà ed è tutt'altro che tranquilla.

Sono più creativa. Prima bevevo caffè mentre cantavo, scrivevo e lavoravo... era un caldo amico e una preziosa musa ispiratrice. Adesso mi stupisce vedere quanto le stesse attività siano più corroboranti, stimolanti e ispirate. E che io sono più presente nel farle.

Inoltre, il mio udito è migliorato. Cosa che, dopo aver cantato tutta la vita, trovo molto affascinante. E mi porta a chiedermi... la caffeina e l'alcool avevano anche altri effetti?

Per chiarirci...

Non sto giudicando, né sento di essere perfetta o virtuosa. Non vi sto dicendo di rinunciare al caffè. O all'alcol. O a qualsiasi altra cosa. Siamo tutti differenti, e le cose agiscono su di noi in maniera diversa.

Sto raccontando la mia storia nella speranza che possa incoraggiarvi a osservare attentamente ciò che facciamo e consumiamo nella nostra vita – e assicurarvi di saperne riconoscere gli effetti. Che si tratti del cibo e delle bevande che assumiamo, dei media, dei nostri hobby e delle nostre abitudini, è importante essere sicuri che tutto sia una scelta consapevole... e fatta con saggezza. Dopotutto, gli inserzionisti ci bombardano di messaggi orientati più ai loro profitti che a ciò che è meglio per noi.

Quindi, prendetevi un minuto per fare il punto! Se non riuscite a capire cosa sia meglio per voi, valutate l'idea di allontanarvi per un po' dalle vostre abitudini più amate, per accertarvi che vi stiano davvero aiutando – e non rallentando e buttando giù.

Alla vostra salute e alla vita felice!

Questo blog è stato pubblicato su Huffpost Usa ed è stato tradotto da Milena Sanfilippo

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.ilmonferrato.it/articolo.php?ARTUUID=55DE8F23-55FD-4DD8-B334-7B46D1738463&MUUID=AFA9393B-B907-4AD0-878F-5C402A0A8219

QUATTRO AUTOMOBILISTI DENUNCIATI PER LA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

Ozzano | 26/07/2017 — Quattro persone denunciate nei giorni scorsi per guida in stato di ebbrezza dai Carabinieri impegnati nei controlli stradali. Così i militari della stazione di Ozzano hanno deferito all’autorità giudiziaria un 45enne disoccupato di Asti, il quale, controllato a bordo del proprio autoveicolo e sottoposto al test alcolemico, evidenziava un tasso pari a 1,28 g/l. Sempre i Carabinieri di Ozzano hanno sorpreso un 40enne di Torino che guidava con un tasso alcolico pari a 1,21 g/l. A entrambi è stata ritirata la patente di guida.

I Carabinieri della stazione di Occimiano, sabato, hanno denunciato in stato di libertà un 41enne di Alessandria, sorpreso a bordo della propria vettura poco prima della mezzanotte, con un tasso alcolico pari a 1,38 g/l. Un paio d’ore prima avevano fermato e controllato un 51enne autista di Tortona che, presentando chiari sintomi di intossicazione alcolica, rifiutava di sottoporsi al test; per lui una denuncia per “rifiuto di accertamento sullo stato di ebbrezza”. Così come per l’alessandrino, è scattato il ritiro immediato della patente di guida.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.veneziatoday.it/cronaca/alcol-16enne-ospedale-jesolo.html

ABUSA CON L'ALCOL DURANTE LA FESTA, 16ENNE FINISCE ALL'OSPEDALE A JESOLO

Eccede con l'alcol durante la festa in spiaggia, 16enne perde i sensi e finisce all'ospedale

Episodio registrato nella notte tra giovedì e venerdì nell'arenile antistante piazza Brescia a Jesolo. La giovane è stata trattenuta in osservazione e poi riaffidata ad una parente

La Redazione

24 luglio 2017 12:00   

Troppo alcol in corpo, rischia il coma etilico. È successo nella notte tra giovedì e venerdì, protagonista una ragazzina di soli 16 anni, residente a Mestre. Come riporta il Gazzettino, la giovane si trovava con alcuni amici a festeggiare nel tratto di arenile antistante piazza Brescia, e fin qui nulla di strano, non fosse altro che ci sarebbe andata "un po' troppo sul pesante" con i superalcolici, finendo per barcollare e perdere i sensi.

A quel punto immediato è stato l'allarme lanciato da un amico, evidentemente preoccupato per le condizioni in cui versava la giovane. Sul posto è intervenuto a stretto giro di posta il 118, con i sanitari del Suem che hanno prestato le prime cure del caso alla 16enne, per poi portarla al pronto soccorso di Jesolo, dove è stata trattenuta in osservazione fino alla mattina successiva. Il personale dell'ospedale ha poi informato la polizia locale, affinché si mettesse in contatto con i genitori per il successivo riaffidamento. La giovane, tuttavia, si trovava a Jesolo ospite di una parente dalla quale è stata poi portata.

Il personale sanitario dell'ospedale di Jesolo ha spiegato che non si tratta del primo caso, e che ogni fine settimana, in media, cinque giovani sono presi in cura in pronto soccorso perché troppo ubriachi. Nonostante i divieti di vendita ai minorenni, i giovanissimi riescono comunque a procurarsi gli alcolici, grazie alla mediazione di amici maggiorenni. Solitamente è la vodka il superalcolico preferito, poiché acquistabile a prezzi contenuti e quindi in quantità maggiore.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER PREVENIRE E REPRIMERE PROBLEMI DOVUTI AL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI.

 

http://www.lastampa.it/2017/07/26/edizioni/novara/terzo-locale-chiuso-dalla-polizia-in-giorni-i-baristi-se-scoppia-una-rissa-noi-che-cosa-ci-possiamo-fare-JzQO0xkFnMI81vGMbBqEPM/pagina.html

TERZO LOCALE CHIUSO DALLA POLIZIA IN 15 GIORNI. I BARISTI: “SE SCOPPIA UNA RISSA NOI CHE COSA CI POSSIAMO FARE?”

Dopo «Plaza» e «Carpe diem», il questore ordina dieci giorni di stop anche allo «049» di piazza Martiri

Pubblicato il 26/07/2017

FILIPPO MASSARA

NOVARA

Per il quadrilatero della movida è una batosta. Tre bar chiusi in 15 giorni, sempre per rissa: prima era toccato al Plaza Cafè di piazza Martiri e al Carpe Diem di corso Italia, ancora a serrande abbassate. Ieri allo «049»: il locale più frequentato del fine settimana in centro non potrà aprire per dieci giorni dopo la lite scoppiata nella notte tra sabato e domenica che ha coinvolto quattro persone, due albanesi , un marocchino e un italiano. Hanno iniziato a discutere sotto il portico in piazza, poi la situazione è degenerata al parco dell’Allea con l’intervento delle Volanti. Risultato: licenza sospesa con un provvedimento emesso dalla questura. La notifica è appesa all’ingresso da ieri mattina e il titolare del locale ha già depositato un ricorso urgente. 

Delinquenza 

Seduto e appoggiato alla porta, dopo mezzogiorno, c’era un fedelissimo del bar: Emanuele Passarani, che fa colazione e trascorre le sue pause pranzo sempre allo 049. «Questa volta ho dovuto prendermi una focaccia da un’altra parte, ma sono venuto qui lo stesso - racconta -. Penso agli sforzi del locale per pagare i dipendenti e alla chiusura di mattino e pomeriggio, che non c’entra nulla con la sera».

A pochi passi dallo 049 c’è il Plaza Cafè, riaperto giovedì dopo sette giorni di stop. Il suo titolare è Leonardo Fonio, che lavora in questo settore da 25 anni: «Stiamo pagando il degrado generale della nostra società - dice amareggiato -. Il livello di delinquenza è aumentato, però non mi era mai capitata una cosa del genere. Chiediamo più pattuglie in centro». Al Plaza era nata una rissa tra i tavolini davanti al locale. «Era verso l’ora di chiusura - racconta -. Da noi intervengono degli addetti alla sorveglianza autorizzati, che altro possiamo fare? Ma sia ben chiaro: non esiste una diatriba tra i locali e le forze dell’ordine. Ci confronteremo per capire come risolvere assieme questi problemi». 

«Può capitare a tutti» 

Solidali i colleghi. «Spiace perché potrebbe capitare a tutti - ammette Gianmaria Cerchier, della Brace bar in via Fratelli Rosselli -. Di certo la questura agisce secondo la legge, ma non è questo il punto. Servono più Volanti per far capire a chi vuole rovinare la città che non può farlo». Per Paolo Bel Hadj, titolare de Le Muse in via Bianchini, le chiusure stanno diventando «una brutta consuetudine».

Il commerciante allarga le braccia: «Quando però un gruppo di ragazzi arriva da un’altra parte della città e si mette a litigare davanti a un locale, il gestore cosa può fare?».

Mario Paganini, assessore comunale alla Sicurezza, cita la legge: «Il personale che svolge servizio di controllo deve segnalare alle forze di polizia e prestare massima collaborazione. A nessuno - insiste - piace l’utilizzo dei provvedimenti coercitivi. Ringraziamo però le forze dell’ordine perché l’azione preventiva, correttiva e coerente è la risposta migliore». 

Il danno economico 

Secondo Enea Capuci, de Lo Stregone in piazza delle Erbe, «spesso è difficile sapere che comportamento tenere. E le chiusure forzate causano un danno economico pazzesco». Ritornando verso piazza Martiri, all’angolo con corso Italia, c’è La Barriera. Anche qui i giovani della città si ritrovano per bere qualcosa. «La parola d’ordine deve essere prevenzione - dice Stefano Gibin, il suo gestore -. Per evitare che si vada oltre, serve un controllo ogni sera». Luigi Minicucci, direttore di Confesercenti Piemonte Nord e Orientale, avverte che i «baristi non devono trasformarsi in sceriffi. Ci vuole buon senso. Intensificare il passaggio degli agenti è senza dubbio la risposta migliore, gli esercenti non possono togliersi il grembiule e assumersi questa responsabilità».

 

http://liguria.bizjournal.it/2017/07/garassino-deterrenza-e-prevenzione-contro-la-movida-cattiva/

GARASSINO: DETERRENZA E PREVENZIONE CONTRO LA MOVIDA “CATTIVA”

Le prime misure dell'assessore comunale alla Sicurezza e al Centro Storico

Da Emanuela Mortari - 25 luglio 2017 14:58

Cartelli con il divieto di consumare bevande in bottiglie di vetro con in evidenza la relativa sanzione, ma anche un tour nelle scuole superiori genovesi per cominciare dalla prevenzione. Sono solo alcune delle misure che ha in mente l’assessore alla Sicurezza, Centro Storico e Polizia Municipale del Comune di Genova Stefano Garassino, per contrastare la “cattiva movida”.

Garassino ha presentato in via della Maddalena, in occasione di una performance di teatro comunitario nell’ambito di un progetto finanziato dall’Ue per far rivivere i vicoli (“Ti porto nei Caröggi”), le prime ricette per migliorare la vivibilità del Centro Storico partendo proprio dalla deterrenza, ma anche dall’educazione: «Stiamo predisponendo un calendario di incontri con i ragazzi delle scuole superiori – racconta – con un medico e un rappresentante della Polizia municipale, per far capire che non vogliamo essere contro il divertimento, ma che sia un divertimento responsabile e rispettoso delle regole, senza dimenticare i rischi per la salute di chi abusa di alcol».

Certo è che per contrastare fenomeni di chiasso e sporcizia, occorrerà ben altro: «Già da quest’anno cercheremo di tornare ad assumere personale in Polizia Municipale – afferma Garassino, siamo sotto di 150 unità, soprattutto nei distretti di Sampierdarena e val Polcevera. La questione però è anche legislativa, oggi anche nelle zone a rischio non è possibile impedire aperture persino di circoli culturali che poi si trasformano in luoghi di disturbo della quiete pubblica».

 

http://www.agi.it/regioni/lazio/2017/07/24/news/roma_carabinieri_controlli_antialcol_e_contro_movida_selvaggia-1978536/

ROMA: CARABINIERI, CONTROLLI ANTIALCOL E CONTRO MOVIDA SELVAGGIA

 (AGI) - Roma, 24 luglio. - Controlli dei carabinieri per il rispetto dell'ordinanza che vieta il consumo di alcol in strada in bottiglie di vetro e comunque oltre l'orario fissato dall'ordinanza sindacale, e contrasto alla 'movida selvaggia'. Nel fine settimana i militari della Compagnia Roma Parioli e della Compagnia Roma Trastevere hanno dato vita ad un'attivita' di controllo nei quartieri Salario-Trieste, piazza Bologna e Trastevere. Nel quadrante Salario-Trieste e piazza Bologna e vie limitrofe, i carabinieri hanno verificato il rispetto dell'ordinanza comunale antialcol e sono stati 6 i giovani avventori sorpresi mentre consumavano alcol in strada e per questo multati; nove invece sono stati i giovani - studenti, impiegati e commercianti - segnalati al Prefetto perche' sorpresi dai militari a consumare stupefacenti; un cittadino romeno di 15 anni e' stato denunciato perche' trovato in possesso di 15 coltelli che cercava di vendere tra i passanti. Inoltre, sono stati donati al Bioparco di Roma i circa 400 kg di cocomeri sequestrati ad un venditore ambulante che aveva allestito una bancarella abusiva e che e' stato sanzionato; 25 sono stati i conducenti di mezzi contravvenzionati dai carabinieri per violazioni al codice della strada. A Trastevere, invece, a finire nel mirino dei controlli sono stati tre locali - in vicolo del Moro, vicolo del Cinque e via di Benedetta -, contravvenzionati perche' vendevano alcol in contenitori in vetro e oltre la mezzanotte; multe anche per tre giovani che bevevano alcolici in violazione dell'ordinanza del sindaco. In piazza Mastai, piazza Giuditta Tavani Arquati e sul Lungotevere Raffaello Sanzio, i carabinieri hanno inoltre contravvenzionato 3 cittadini stranieri sorpresi a svolgere l'attivita' di parcheggiatore non autorizzati ed a ciascuno veniva spiccato l'ordine di allontanamento dalla Capitale. (AGI)

 

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