Rassegna del 25 Luglio 2017

QUICOSENZA

“Senza alcool Vivo al massimo” per mostrare come vivere bene e sano

Al via la campagna di sensibilizzazione promossa dall’Amministrazione di Crosia per allertare sui rischi alla salute e soprattutto per il rispetto della Legge 14/2017 contro la somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni

CROSIA (CS) –  Dieci semplici regole per vivere meglio e non essere controlegge. Questo il sunto del vademecum diffuso dal portale del Comune di Crosia e distribuito ai ristoratori, alle famiglie e ai minori del luogo. Un’idea partita dall’Assessorato alle Attività Produttive nella persona di Simona Stasi che nei giorni scorsi ha dispensato il vademecum insieme con alcuni volontari.

L’iniziativa fa leva sulla modifica della Legge 14/2017 contro la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18. Una legge entrata in vigore nel febbraio di quest’anno e che ha riempito il vuoto istituzionale della legge 30 marzo 2001, numero 125 che disponeva tale divieto solo per la vendita. “Rispettare le regole è un dovere di tutti ” – tende precisare l’assessore Stasi -” Rispettare, poi, le regole imposte dalla Legge 14/2017 contro la somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni è una norma di buonsenso trasversale che devono rispettare chi somministra alcolici ma anche le famiglie e i giovani che, adeguatamente sensibilizzati, devono prendere coscienza che bere alcol fa male alla salute fisica e sociale”. E riguardo le ripercussioni sul divertimento in questo periodo di relax ma anche e soprattutto di diversione: “evitare l’alcol non significa affatto rifiutare il divertimento e la socializzazione. Anzi. Si può stare bene insieme anche evitando l’assunzione di sostanze pericolose. Ho chiesto ai titolari di locali notturni di proporre ai giovani, ma non solo ai giovani, bevande e cocktail analcolici così che non si possa perdere il gusto di stare insieme ma in totale sicurezza” ha proposto l’Assessore. In ottemperanza a quanto previsto dalla suddetta legge è intervenuto infine il Sindaco Russo con la richiesta al responsabile della Polizia municipale di predisporre un servizio di controllo del territorio per garantire che tali prescrizioni vengano rispettate.

 

VITA

Ragazzini "baristi" a zero alcol, e i locali della movida servono i loro cocktail

di Gabriella Meroni

A Bitonto una cooperativa sociale coinvolge ragazzi delle scuole medie in un progetto contro l'abuso di alcol: i cocktail analcolici inventati da loro sono stati giudicati e poi adottati dai più frequentati locali della città. In Puglia è allarme alcol tra i minori: un ragazzino su due sotto i 15 anni è già consumatore

È allarme disagio minorile in Puglia. Secondo le statistiche regionali, la prima assunzione di alcool avviene nel 50% dei casi sotto i 15 anni e il 50% dei ragazzi tra i 15 e i 18 anni assume cannabinoidi; per contrastare questi fenomeni sono scese in campo le associazioni con diverse iniziative. Tra questi spicca il progetto “Drop in” messo in campo dalla cooperativa barese Caps (Centro di Aiuto Psicosociale), per conto del Comune di Bitonto e attuato in collaborazione con il Ser.T. territoriale (Servizi per le Tossicodipendenze), che si è concluso proprio ieri 24 luglio. Quindici ragazzi con disagi sociali, tra gli 11 e i 15 anni, si sono cimentati nella ricerca e nella sperimentazione di nuove bevande analcoliche grazie all’attività “Alcool free”: preparati con frutta, verdura, succhi di frutta, ghiaccio e fantasia, i cocktail analcolici "per dire di no alle dipendenze patologiche". I cocktail sono stati quindi giudicati e adottati dai gestori dei locali del centro storico: Artemisia, Corvo Torvo, Sale in Zucca e Solito Posto. “Drop In”, percorso iniziato lo scorso inverno con gli utenti della cooperativa bitontina “Eughenia” (che segue i ragazzi "baristi per un giorno"), ha l'obiettivo di contrastare le dipendenze patologiche attraverso la riduzione dei fattori di rischio e il rinforzo di quelli di protezione. Attraverso il suo entourage multidisciplinare, la cooperativa barese ha cercato di sensibilizzare i ragazzi attraverso attività specifiche.

 

NEWSRIMINI

Vendita illegale di alcol. Quattro minimarket a rischio chiusura

267 controlli, 61 sanzioni per 93.626 euro, ipotesi chiusura per quattro minimarket che vendevano alcolici in modo illegale. La Polizia Municipale presenta i dati del bilancio da giungo ad oggi dell’attività di contrasto all’alcol.

I locali che ora rischiano la chiusura sono stati sorpresi più di una volta a vendere alcolici in bottiglie di vetro dopo la mezzanotte oppure ai minori.

Per questi minimarket, tre in zona mare e uno in centro storico, verrà avanzata proposta di applicazione della sanzione accessoria della chiusura che la normativa in vigore prevede, qualora il fatto sia stato commesso più di una volta, fino a tre mesi per la vendita di alcol a minori o per un periodo tra i 7 e i 30 giorni qualora si sia venduto alcol in bottiglie di vetro dopo la mezzanotte.

“Siamo più che mai decisi – ha detto l’assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad – a utilizzare tutte le possibilità che la legge ci mette a disposizione per contrastare questo fenomeno, tra quelli prioritari su cui abbiamo dato mandato al Comando di Polizia municipale di intervenire. Quest’anno abbiamo incrementato e sistemizzato i controlli rispetto alla vendita abusiva di alcol, consapevoli della pericolosità e dei riflessi sociali di un fenomeno che non può e non deve essere trascurato. Vogliamo e dobbiamo usare la mano forte contro chi vende alcol ai minorenni”.

Simona Mulazzani

 

TELEREGGIO

Reggio Emilia, le ordinanze contro alcol e degrado

Sarà proibito bere alcolici fuori da locali e distese.

La mappa dei divieti quartiere per quartiere

REGGIO EMILIA – Dopo gli annunci, è arrivata anche la firma da parte del sindaco di Reggio Luca Vecchi sul nuovo pacchetto di ordinanze per contrastare l’abuso di sostanze alcoliche e tutelare sicurezza e decoro in alcune zone della città.

Le nuove disposizioni sono in vigore da oggi fino al primo ottobre (ad eccezione della zona di via Filzi e piazza Duca d’Aosta in cui i divieti resteranno fino al 31 ottobre), riguardano principalmente il divieto di consumo di alcolici in luoghi pubblici, la loro vendita al dettaglio da parte degli esercizi commerciali oltre l’orario indicato nelle ordinanze stesse, gli orari che dovranno essere rispettati dagli esercizi pubblici presenti in queste zone.

Il divieto non sussiste quando il consumo è effettuato negli spazi dati in concessione per le distese.

Sarà la polizia municipale a fare i controlli. Per i trasgressori sanzioni da 250 euro alla sospensione dell’attività per 15 giorni in caso di recidiva.

Le misure saranno ancora più severe per il quartiere della stazione, ma l’ordinanza è ancora in fase d costruzione e sarà pubblicata nei prossimi giorni.

Un’ulteriore ordinanza, relativa al quartiere della stazione centrale, è in costruzione e sarà pubblicata, quindi in vigore, nei prossimi giorni.

Le ordinanze zona per zona

Via Veneri e piazza Europa – Per quanto riguarda via Veneri e l’attiguo piazzale Europa (quartiere Santa Croce eterno) scattano da oggi, per i titolari degli esercizi di vendita al dettaglio nel settore alimentare (esercizi di vicinato): l’obbligo di chiusura entro le ore 20 e l’apertura non prima delle ore 6 del giorno seguente di qualsiasi giorno della settimana ed il divieto di vendita di bevande alcoliche, in qualsiasi contenitore, dalle ore 15 di qualsiasi giorno della settimana.

Per i titolari delle attività artigianali, con vendita al minuto nel settore alimentare, si dispone la chiusura entro le ore 21 e, anche in questo caso, l’apertura non prima delle ore 6 di qualsiasi giorno della settimana ed il divieto di vendita di bevande alcoliche, in qualsiasi contenitore, dalle ore 15 di qualsiasi giorno della settimana.

Ai titolari degli esercizi pubblici aventi accesso, anche secondario, da via Veneri e piazzale Europa, è fatto obbligo di chiusura delle attività entro le ore 22 e l’apertura non prima delle ore 6 di qualsiasi giorno della settimana ed il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche, in qualsiasi contenitore, dalle ore 15 di qualsiasi giorno della settimana.

L’ordinanza vieta inoltre il consumo sulle aree pubbliche e soggette ad uso pubblico di via Veneri e piazzale Europa, per tutto il giorno, cioè 24 ore su 24, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

Parco del Popolo, via Secchi, Gabella – Un’altra ordinanza apposita sancisce il divieto di consumo di bevande alcoliche 24 ore su 24 di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche e soggette ad uso pubblico della zona della città storica compresa tra il parco del Popolo, piazza della Vittoria, piazza Martiri 7 Luglio, via Secchi, via Leopoldo Nobili, via Battaglione Toscano, via Sessi, via Lazzaro Spallanzani, via Filippo Re, via Nacchi, via Bellaria, via Ferrari Bonini, via Dante Alighieri, via Roma a partire dalla chiesa di San Giacomo e fino alla Gabella, per tutta la giornata.

E’ disposto inoltre – per i titolari degli esercizi di vendita di vicinato, al dettaglio, del settore alimentare e delle attività artigianali con vendita al minuto del settore alimentare presenti in via Secchi e in via Dante Alighieri – l’obbligo di chiusura dell’attività non oltre le ore 21,30 e di apertura non prima delle ore 6 di qualsiasi giorno della settimana e il divieto di vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi contenitore dalle ore 15.

Sono fatti salvi, di norma, specifici provvedimenti nei confronti di titolari di singole attività che determinino particolari criticità.

A causa delle criticità emerse, fino al primo ottobre 2017, l’esercizio di via Secchi 6/A ha obbligo di chiusura dell’attività entro e non oltre le ore 19 e di apertura non prima delle ore 6 di qualsiasi giorno della settimana, ed il divieto di vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi contenitore dalle ore 15 alle ore 19.

Via Filzi, piazza Duca d’Aosta (porta Santo Stefano) – Infine, un’ordinanza dispone il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, per tutta la giornata, 24 ore su 24 e sino al 31 ottobre prossimo, nelle aree pubbliche e soggette ad uso pubblico di piazza Duca D’Aosta, via Fabio Filzi, via Bolognesi, viale Trento Trieste, via Emilia Santo Stefano sino a piazza Gioberti, controviali di viale Isonzo fino all’incrocio con viale Trento Trieste, controviali di viale Timavo sino all’incrocio con via Guasco, via Davoli, via Monte Pasubio, via Nuova e parcheggio Zucchi.

 

MESSAGGERO VENETO

Strade chiuse e no alcolici: l’avvicinamento dei settemila

Scatterà già in mattinata il blocco della circolazione su via Carraria, nella fascia prossima al parco della Lesa, location dell’attesissimo concerto di Sting

di Lucia Aviani

Scatterà già in mattinata, alle 11, il blocco della circolazione su via Carraria, nella fascia prossima al parco della Lesa, location dell’attesissimo concerto di Sting: il traffico sarà interdetto nel tratto compreso fra l’ingresso del nuovo padiglione dell’ospedale e la diramazione da cui parte la strada per Castelmonte.

Il sopralluogo conclusivo delle forze dell’ordine calendarizzato per ieri è slittato a oggi in conseguenza delle condizioni meteo: prevista una serie di verifiche nell’area del palco e negli spazi riservati al pubblico, per appurare la conformità degli stessi ai limiti di capienza fissati, che toccano il tetto delle 7 mila unità. A seguito degli accertamenti potrebbe arrivare qualche ulteriore prescrizione.

Già nota è invece quella che riguarda la somministrazione delle bevande in tutti i pubblici esercizi presenti in prossimità del parco della Lesa e nei chioschi installati per l’occasione: nei giorni scorsi, tramite apposita ordinanza, il sindaco Stefano Balloch ha disposto il divieto di vendere superalcolici (*) nonché l’obbligo di utilizzare, per qualsiasi somministrazione, esclusivamente bicchieri di plastica.

Una trentina, complessivamente, gli uomini delle forze dell’ordine che saranno distribuiti sul territorio, a presidio dei punti sensibili: i controlli, ovviamente, si intensificheranno via via che si avvicinerà l’ora di inizio dello show della star. Il Comune non ha ritenuto necessario predisporre un particolare piano parcheggi né organizzare un servizio navette in direzione della Lesa: sono attese, come detto, circa 7 mila persone e si presume che l’afflusso sia simile a quello sperimentato la scorsa estate con il concerto di Santana.

La situazione è in qualche modo già rodata, insomma, circostanza che induce l’amministrazione civica all’ottimismo sul fronte della logistica.

La chiusura solo parziale di via Carraria permetterà di ridurre al minimo i disagi per i residenti; non ne subiranno nemmeno gli utenti dei servizi del Distretto sanitario, attivo nel padiglione di levante del nosocomio, che resterà appunto raggiungibile anche in auto dall’accesso consueto.

(*) Nota: quindi pare di capire che birra e vino saranno consentiti. Anche il vino prodotto da Sting in Toascana.

 

LA NAZIONE

Si distende sui binari, poi spiega: "Volevo solo dormire"

Ubriaco salvato dalla polizia in stazione prima dell'arrivo del treno

Massa Carrara, 24 luglio 2017 - Un ubriaco si è disteso sui binari nel pomeriggio di lunedì all'interno della stazione ferroviaria di Massa. «Volevo dormire un po'»: avrebbe detto agli agenti del 113 subito intervenuti dopo la segnalazione di alcuni viaggiatori. L'uomo è stato allontanato prima dell'arrivo di un treno. Si tratta di un 50enne, originario di Viareggio, ma da tempo residente a Massa. 

 

TGCOM24

Chester Bennington, nella stanza alcol ma nessuna lettera dʼaddio

Tmz ha svelato nuovi dettagli, ricostruendo gli attimi successivi al ritrovamento del corpo

Il sito TMZ, il primo a dare la notizia della morte di Chester Bennington, ha reso noti nuovi particolari riguardanti i momenti successivi al ritrovamento del corpo del frontman del Linkin Park. La prima persona ad entrare nella stanza è stata la sua domestica, che ha gridato in preda al panico mentre l'autista chiamava la polizia. Sul luogo c'era mezza bottiglia di alcol ma nessuna traccia di droghe, né una lettera d'addio a spiegare il gesto.

All'interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti.,pertanto chiunque voglia cancellare il proprio nome da un articolo pubblicato potrà farlo semplicemente mandando una mail a info@acatversilia.org indicando il proprio nome e l'indirizzo dell'articolo in questione