Rassegna del 19 Luglio 2017

EVENTIESAGRE.IT

Festa Analcolica

Edizione 2017

Sabato 15 Luglio 2017 - dalle ore 15:30

Campofilone (FM)

Anche quest'anno l'Arcat Marche organizza a Campofilone la Festa Analcolica a Campofilone: il 15 luglio 2017, alle 15:30, prenderà il via la prima Cicloturistica della sobrietà.

Alle 19:00 invece apriranno gli stand gastronomici, tra i quali non mancheranno i maccheroncini di Campofilone e i fantastici cocktail analcolici... e infine si balla! (*)

 

(*) Nota: è una delle Feste Analcoliche più belle d’Italia.

Chi può non se la perda.

 

NIGRIZIA.IT - AFRICA

Boom alcolico

Aumentano i consumi di bevande alcoliche in gran parte del continente, anche grazie alla carenza di normative che ne regolamentino l’uso e la vendita. E con l’abuso aumentano violenze, incidenti stradali e criminalità. Ma per i grandi produttori internazionali si è aperto un fiorente mercato.

La scorsa settimana il capo dell’area tradizionale di Mwankhunikira del distretto di Rumphi, nel nord del Malawi, ha chiesto al governo di Lilongwe di vietare il consumo di birra e sostanze alcoliche durante le ore mattutine perché questa pratica sta avendo delle ripercussioni negative a livello sociale ed economico. L’uomo ha lanciato questo appello alle istituzioni malawiane sostenendo che il paese dovrebbe prendere esempio dalla vicina Tanzania, dove bere durante il giorno è proibito già da qualche tempo.

Il caso

Il capo tradizionale non ha usato mezzi termini: “La cultura del bere durante le ore diurne sta uccidendo la nostra nazione. Chi beve non lavora e non provvede ai bisogni della sua famiglia, sperperando i pochi soldi che possiede”. Il rappresentante di Mwankhunikira ha poi proseguito dicendo che l’uso smodato di bevande alcoliche, oltre a incrementare le situazioni di povertà nelle comunità, è causa di un numero sempre maggiore di gravi incidenti stradali e di atti criminali. Non a caso è stato proprio l’allarmato vicecapo della polizia di Rumphi, Denis Banda, a consigliargli di rivolgersi al parlamento di Lilongwe per chiedere norme più severe.

Un fenomeno continentale

Quello del distretto di Rumphi in Malawi non è che l’ultimo esempio di un problema sociale che da tempo investe gran parte del continente. In Africa l’alcool non è stato importato dal colonialismo, ma è prodotto da sempre: da palme, miele, cereali, frutta o canna da zucchero, si ottengono distillati molto diffusi a livello locale in gran parte del continente. La novità è l’uso sconsiderato che ne viene fatto, arrivando ad essere la quinta causa di morte. In assenza di leggi che regolamentino le attività dei piccoli produttori, l’alcol fasullo e mal distillato ha successo perché è a buon mercato e ogni anno miete numerose vittime. Lo scorso 15 novembre in Camerun ad esempio, 21 persone sono morte dopo aver bevuto una bevanda artigianale chiamata “odontol”, a base di vino di palma e succo di corteccia.

Africa eldorado dell’alcol-business

Ciò che sta avvenendo nel continente non è incoraggiante. L’Africa è oggi un’area commerciale molto attraente per i grandi produttori internazionali di bevande alcoliche, come ha riportato recentemente il sito di informazione Quartz. I giganti dell’industria dell’alcool stanno facendo quello che decine di anni fecero quelli del tabacco per assicurarsi crescita e profitti, dato che i mercati abituali erano ormai saturi: espandersi in territori vergini. Tra di loro troviamo le britanniche SABMiller e Diageo, la belga-americana AB InBev e la francese Pernod Ricard.

Strategia aggressiva

Per adattarsi al basso potere d’acquisto, inoltre, i produttori hanno sviluppato dei prodotti “low-cost”, per cui una bottiglia di birra può costare anche meno di una di acqua minerale.

I big dell’industria alcolica cercano anche di entrare nei mercati africani attraverso strategie di marketing molto aggressive. Alcuni marchi hanno inoltre deciso di portare la produzione direttamente sul posto per diminuire costi e aumentare i profitti. Ultimo esempio quello dell’olandese Heineken che a maggio ha annunciato l’intenzione di aprire un fabbrica in Mozambico.

 

VERBANO24

Ubriaco picchia il figlio di tre anni in strada: commerciante in manette

VERBANIA – 18.07.2017 – Sono state le grida del papà e i pianti del figlio a attirare i vicini di casa. Che, quando sono scesi in strada, si sono trovati davanti a una scena di violenza fuori dal comune. I due, adulto e bambino, si trovavano nudi in mezzo alla via e il padre stava picchiando con una certa violenza il piccolo, colpendolo con pugni e calci e scuotendogli il capo. Il loro intervento e l’arrivo delle forze dell’ordine hanno sottratto il bambino, che ha tre anni, alla furia del genitore, che in evidente stato di alternazione – dovuto all’alcol ma non si esclude anche a stupefacenti – non ha dato segnale di volersi calmare. Con fatica i carabinieri l’hanno immobilizzato e accompagnato in caserma, dove è stato arrestato. Maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e resistenza le accuse che gli vengono mosse. Il bambino, accompagnato al Dea dell’ospedale “Castelli”, non ha gravi lesioni, se non ecchimosi e lividi per le botte subite.

L’aggressore è un esercente di 34 anni, di Verbania. Il bambino è il figlio avuto da una relazione conclusa. Il piccolo di norma vive con la madre, ma sovente dorme a casa dell’altro genitore, nell’appartamento al piano di sopra del negozio.

 

CASERTACE.NET

Marito ubriaco colpisce alla testa la moglie con una bottiglia di birra

VITULAZIO – Una lite familiare rischia di trasformarsi in tragedia. E’ accaduto a Vitulazio, in via Tutuni. Un uomo, al termine del litigio con la consorte, ha afferrato una bottiglia vuota di birra e gliela avrebbe lanciata contro.  La donna è stata colpita alla testa, mentre i cocci sono andati in frantumi. La donna è stata medicata dai sanitari, che le hanno tamponato la ferita.

 

ROVIGO OGGI

POLIZIA ROVIGO

Scatta l'avviso orale per un giovane già varie volte denunciato a seguito dei suoi comportamenti sulla strada

Un incidente all'anno, o ubriaco o con fuga

Rovigo - Per la terza volta gli viene contestato un comportamento contro la legge a seguito di un incidente stradale. Lo scorso aprile, dopo un incidente, si sarebbe dato alla fuga, nonostante il conducente dell'altra auto avesse riportato lesioni. Non sarebbe la prima volta che accadeva qualcosa del genere. Già nel 2015 e nel 2016 avrebbe avuto un incidente a seguito del quale si sarebbe rifiutato di sottoporsi alla prova dell'etilometro. Per questo il 29enne era stato varie volte denunciato dai carabinieri, ottenendo anche l'ammonimento.

Ora, a questo si aggiunge un avviso orale, alla luce dell'ultimo episodio, relativo all'episodio di aprile. Questo si sarebbe verificato ad Adria, dove i carabinieri hanno proceduto alla denuncia.

 

RIVIERATIME

Sere d’estate nel Ponente, aumenta l’abuso di alcol

Nel 90 per cento dei casi l'abuso di alcol è accompagnato al consumo di sostante stupefacenti

Con l’arrivo dell’estate aumentano gli eventi e le occasioni di divertimento, così come le opportunità di alzare il gomito o di assumere sostanze stupefacenti.

Nonostante un aumento dei casi in questi ultimi mesi, i dati forniti dall’Asl 1 Imperiese rivelano che le determinazioni alcolemiche rilevate dai laboratori della Provincia sono in linea con quelle dello scorso anno.

Sono 160 quelle rilevate a Imperia nei primi 6 mesi del 2017, 189 a Sanremo e 74 a Bordighera. Quelle richieste dall’autorità giudiziaria a seguito di controlli e incidenti sono state 42 ad Imperia, 71 nella città dei fiori e 20 a Bordighera.

Questi episodi si verificano con più frequenza, con un rapporto 2 a 1, nei soggetti di sesso maschile. Nel 90 per cento dei casi in cui il tasso alcolemico è superiore alla media, si riscontra anche la presenza di sostanze stupefacenti, in particolar modo cocaina e cannabis, nel sangue.

Giandomenico Poggi, direttore del Dipartimento dei Servizi e responsabile del laboratorio di analisi dell’ospedale di Imperia, fa un bilancio della situazione a Riviera Time.

https://www.rivieratime.news/sere-destate-nel-ponente-aumenta-labuso-alcol/

 

GAZZETTA DI MANTOVA

In via Goldoni i vigili del fuoco per il rischio di fuga di gpl

I testimoni: «Era alla guida sotto l'effetto di alcol o droga»

Travolge le auto in sosta e scappa

Giovane nei guai

L'auto va a sbattere contro tre vetture parcheggiate ai margini della strada, il conducente e i due compagni smontano dall'abitacolo e si danno alla fuga a piedi subito dopo l'accaduto. È successo ieri mattina intorno alle nove in via Goldoni. Tre giovani, secondo i testimoni sotto l'effetto di alcool o stupefacenti, hanno provocato l'incidente dopo essersi fermati per lasciare che una donna con il figlio in carrozzina attraversasse la strada. Ora sulla vicenda indaga la polizia locale che avrebbe già rintracciato due dei tre giovani ma - mentre scriviamo - non ancora il conducente che al momento dell'arrivo dei poliziotti si era già dileguato. Gli agenti ricostruiranno l'accaduto anche attraverso la telecamera di sorveglianza montata nella via solo alcune settimane fa. L'auto con i giovani a bordo ha colpito tre macchine posteggiate: prima l'urto contro la fiancata di un suv, poi il rimbalzo su un'auto dall'altro lato della strada, finita con le ruote sul marciapiede e infine la strisciata con una terza vettura che ha riportato danni lievi rispetto alle altre. Visto che una delle auto coinvolte era alimentata a gpl (il gas di petrolio liquido, particolarmente infiammabile) è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per monitorare la situazione con l'esplosimetro. Subito dopo l'accaduto il conducente e gli amici si sono velocemente allontanati a piedi lasciando il veicolo, una Peugeot station wagon nera, in mezzo alla strada. All'arrivo della polizia locale, due dei giovani si erano rifugiati in casa. Raggiunti al citofono dagli agenti, alla richiesta di presentarsi per rispondere dell'accaduto, si sarebbero rifiutati di uscire: «Non ne abbiamo voglia». «Erano sicuramente ubriachi, non si reggevano nemmeno in piedi» racconta una ragazza che ha assistito all'incidente dal balcone della casa di fronte. Racconta un altro testimone: «Si sono fermati di colpo all'incrocio, vicino delle strisce pedonali, per far passare una ragazza con la carrozzina e il figlio al seguito in bici; poi hanno accelerato a tavoletta e in curva hanno sbandato».

Alice Liana Galli

 

TORINO.DIARIODELWEB.IT

Tasso alcolico da record: automobilista causa incidente in via Lanzo, patente ritirata

Il tasso alcolico presente nel sangue del guidatore era di 3,6 g/l, ben sette volte superiore al limite massimo consentito. Il trentaseienne è stato quindi denunciato per guida in stato di ebrezza e gli è stata sequestrata la patente di guida

CARMAGNOLA - Lo schianto è avvenuto nella serata di lunedì 17 luglio, intorno alle 20, all'incrocio tra via Lanzo e via Torino. L'incidente di per sè, stando alle prime ricostruzioni sarebbe stato piuttosto banale: una Ford C- Max ha urtato un'Alfa Romeo che proveniva dalla direzione opposta, nessuno è rimasto ferito, ma quello che ha lasciato senza parole gli agenti della polizia municipale è il tasso alcolico del conducente dell'auto che ha causato l'incidente.

TASSO ALCOLICO - Pare che l'autista della Ford, un trentaseienne di Trofarello, si sia mostrato immediatamente dopo l'incidente molto dispiaciuto per l'accaduto. Gli agenti dal canto loro hanno notato subito che qualcosa non andava nel comportamento dell'uomo, così hanno effettuato l'alcol test. E' risultato che il tasso alcolico presente nel sangue del guidatore fosse di 3,6 g/l, ben sette volte superiore al limite massimo consentito. Il trentaseienne è stato quindi denunciato per guida in stato di ebrezza e gli è stata sequestrata la patente di guida.

 

CORRIERE DEL TICINO

“Caduta alcolica” dalla bici elettrica, patente sospesa

È successo a Winterthur (ZH): la 46.enne è rimasta ferita - Era ubriaca fradicia

WINTERTHUR (ZH) - Una donna di 46 anni ha fatto una caduta con la bici elettrica ieri pomeriggio a Winterthur (ZH). La donna non ha riportato ferite, ma la polizia ha scoperto che era ubriaca fradicia. La sua licenza di guida è perciò stata sospesa.

L'etilometro ha misurato 1,11 milligrammi d'alcool per litro d'aria espirata, corrispondenti ad un'alcolemia del 2,2 per mille nel vecchio sistema di misurazione, rende noto oggi la polizia della città zurighese.

 

RAVENNAEDINTORNI

Il Comune chiede 500 euro a ogni street bar per gli straordinari dei vigili urbani

Movida notturna, giro di vite sulla sicurezza dopo le risse in strada.

Obbligatori due buttafuori per ogni attività nel weekend

Gli street bar di Milano Marittima che vogliono tenere accesa la musica dopo mezzanotte dovranno versare 500 euro ognuno come quota di adesione al progetto portato avanti da commercianti e Comune per contribuire a pagare gli straordinari degli agenti della polizia municipale. In caso di mancato rispetto dell’obbligo scatta stop alla musica a mezzanotte e sanzioni economiche. È una delle novità che entreranno in vigore a partire dal fine settimana del 23 luglio volute dall’amministrazione comunale di Cervia per dare un giro di vite alla sicurezza dopo i recenti episodi di risse e disordini scoppiati in strada nella movida della località balneare.

Tra le novità anche l’obbligo per street bar e locali nel centro che usufruiscono della proroga di orario alla musica di dotarsi di almeno due addetti alla sicurezza per singola attività: dovranno essere in regola con le normative, coordinarsi tra loro e con le forze dell’ordine, in servizio tutti i fine settimana almeno dalle 23 alla chiusura degli esercizi.

Si sta già sperimentando il progetto tra Comune e commercianti che prevede la presenza durante i weekend della polizia municipale insieme a personale di sicurezza nei pressi dei gazebo situati nel centro di Milano Marittima. Inoltre lo scorso weekend i vigili urbani «hanno svolto oltre ai normali controlli – si legge in una nota del Comune – anche un’azione culturale verso gli esercenti consegnando attività per attività una circolare che ricorda gli obblighi normativi nazionali e locali in materia di vendita e somministrazione di bevande alcoliche, con particolare attenzione al pubblico minorenne».

«La tranquillità nel centro di Milano Marittima – dichiarano il sindaco Luca Coffari e l’assessore alla Sicurezza Gianni Grandu – è un bene che deve essere tutelato con la partecipazione di tutti, in particolare di quelle attività che si rivolgono ad un pubblico giovane ma soprattutto che attraggono migliaia di persone nei fine settimana. Tra queste è normale vi possa essere qualcuno più esuberante di altri. È importante che vi sia da parte degli esercenti maturità ed attenzione alla qualità ed in tali situazioni è fondamentale che ci sia, come avviene per i grandi assembramenti, anche la presenza discreta e professionale, di adeguato personale di sicurezza all’interno dei locali e nelle loro pertinenze. Questo garantisce prevenzione e rapidità di intervento nella eventuale segnalazione alle forze dell’ordine. Milano Marittima va sottolineato comunque non è solo movida, anzi abbiamo visto riconvertirsi in questi mesi molte attività che puntano alla qualità sia nel commercio che nell’intrattenimento. Ad ottobre partiranno importanti opere di riqualificazione tra cui la riqualificazione di Viale Matteotti ed il nuovo lungomare della località».

In questi ultimi week end, anche dopo alcuni fatti alle cronache recenti, l’Amministrazione di concerto con le Forze dell’Ordine e Prefettura ha monitorato con attenzione la situazione nel centro di Milano Marittima e non si sono ravvisati particolari problemi di sicurezza, anzi la situazione è stata tranquilla, con migliaia di persone a passeggio e a godere dei tanti eventi presenti. Questo ovviamente non deve distogliere l’attenzione e dunque l’amministrazione ha studiato alcuni ulteriori strumenti di prevenzione per dare ulteriore tranquillità a tutti i fruitori, giovani ma soprattutto alle tante famiglie che frequentano il centro della località.

 

REGGIONLINE

Anziano ubriaco al volante crea il panico e rifiuta l’alcoltest: auto sequestrata e patente ritirata

Sicurezza stradale: dall’inizio del 2017 la polizia municipale di Reggio Emilia ha ritirato 118 patenti per guida in stato di ebbrezza e sequestrato quasi 300 mezzi senza assicurazione

REGGIO EMILIA – Patente ritirata e auto sequestrata per un automobilista reggiano di 75 anni che nella tarda serata di ieri, in città, ha creato allarme tra i residenti di via Passo Buole, nella zona dell’arcispedale Santa Maria Nuova. Poco dopo le 23, diverse telefonate arrivate al comando della Polizia Municipale segnalavano le pericolose evoluzioni di un anziano conducente lungo le strade del quartiere. Agli agenti di una pattuglia subito intervenuta è risultata evidente la situazione: il 75enne, fermato in via Marradi, era completamente ubriaco, e ha pure rifiutato di sottoporsi all’alcoltest. È quindi scattata la sanzione più pesante prevista dal Codice della strada in questi casi: segnalazione all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, ritiro della patente e immediato sequestro della vettura.

Dall’inizio dell’anno sono 118 i conducenti che, fermati dalla Municipale reggiana, hanno perso la patente perché trovati al volante ubriachi. 91 di loro avevano un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi litro, soglia oltre la quale la guida in stato di ebrezza è considerata reato. Sono invece state 300 i veicoli sequestrati perché senza assicurazione.

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