Rassegna del 16 Luglio 2017

IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE CONTENGONO ALCOL, UN POTENTE  CANCEROGENO!

UNA BEVANDA ALCOLICA AL GIORNO AUMENTA IL RISCHIO DI CANCRO AL SENO

Bere solo un bicchiere di vino o di altre bevande alcoliche al giorno aumenta il rischio di cancro al seno. Ad affermarlo è un nuovo rapporto dell’Istituto Americano per la Ricerca sul Cancro (AICR) e del World Cancer Research Fund (WCRF).

Il rapporto ha anche rivelato, per la prima volta, che fare attività fisica come la corsa o la bicicletta diminuisce il rischio dei tumori al seno pre e post-menopausa.

«Con questa relazione completa e aggiornata le prove sono chiare: avere uno stile di vita fisicamente attivo, restare in forma e limitare l’alcool, sono tutte le misure che le donne possono prendere per ridurre il loro rischio», ha dichiarato Anne McTiernan, autore della ricerca.

Cancro al seno: le statistiche

Il rapporto ha analizzato 119 studi, tra cui dati su 12 milioni di donne e 260.000 casi di cancro al seno.

Il rapporto ha dimostrato che bere l’equivalente di un bicchiere di vino o birra al giorno (circa 10 grammi di alcool) aumenta il rischio di cancro al seno pre-menopausa del 5% e il rischio nel post-menopausa del 9%. Una bevanda standard è di 14 grammi di alcool.

Facendo attività fisica, le donne pre-menopausa più attive avevano un rischio inferiore del 17% e le donne in post-menopausa del 10% rispetto a quelle meno attivi.

Inoltre, il rapporto ha mostrato che:

Essere in sovrappeso o obesi aumenta il rischio di cancro al seno post-menopausa, il tipo più comune di cancro al seno;

Le madri che allattano sono a rischio più basso per il cancro al seno;

Il tumore al seno è quello più comune nelle donne americane con oltre 252.000 nuovi casi stimati quest’anno.

L’AICR stima che uno caso su tre negli Stati Uniti poteva essere prevenuto se non avessero bevuto alcool.

Gli alimenti per ridurre le percentuali di cancro

La relazione indica i legami tra la dieta e il rischio di cancro al seno. C’erano alcune prove che verdure non amidacee riducano il rischio di un tumore al seno.

Tra i prodotti che abbassano questa percentuale, troviamo che anche prodotti ad alto contenuto di calcio e gli alimenti contenenti carotenoidi. Carote, albicocche, e spinaci sono tutti alimenti ad alto contenuto di carotenoidi.

Ovviamente, questo non significa che il rischio di una di queste malattie, sia completamente evitato. Tuttavia, fa sempre bene, anche al morale, sapere che c’è un modo per limitare i danni.

 

IL DISPERATO APPELLO DI UNA MADRE PER LA FIGLIA MINORENNE ENTRATA IN UN VORTICE INFERNALE DI DROGA E ALCOL.

 

http://www.napolitoday.it/cronaca/droga-ragazzini-napoli-racconto-madre.html

ALCOL E DROGA, L'APPELLO: "SALVATE MIA FIGLIA. HA SOLO 14 ANNI"

La denuncia arriva da una nota cantante napoletana: "Sono disperata. Mia figlia, come tanti adolescenti, sta bruciando la sua vita"

Redazione

16 luglio 2017 09:28

"Devo salvare mia figlia e non me ne frega niente di far sapere a tutti il dramma che sto vivendo. Anzi, voglio mettere in guardia tanti genitori come me e tanti adolescenti come lei che sta bruciando la sua vita come un cerino: fate attenzione, state alla larga da questo mondo schifoso che adesso ho deciso di denunciare". La denuncia arriva da una nota cantante napoletana, che a Il Mattino, ha deciso di raccontare la storia di sua figlia, di soli 14 anni, entrata in un vortice infernale di droga e alcol.

"Stanotte mia figlia manco è tornata - racconta la donna - . È uscita alle quattro del pomeriggio e si è ripresentata solo adesso che è mezzogiorno. Per la prima volta non sono andata nemmeno a cercarla: sono sfinita e dovrei pure lavorare. Non ce la faccio più a passare le notti in giro per i locali notturni della città puntando la luce del cellulare in faccia a tutti i ragazzini che incontro. Quando torna è talmente stravolta che è impossibile anche parlarle. Sembra uno zombie, è così aggressiva che se mi permetto di contraddirla rischio pure che mi mette le mani addosso".

Centro storico, zona universitaria e discoteche della movida, i luoghi frequentati dalla 14enne nelle notti napoletane: "C'è spaccio ovunque, i ragazzini sono il primo bersaglio. Sono fragili, si fanno circuire facilmente, gli fanno prendere quello che vogliono. A mia figlia, gli spacciatori, che lei definisce 'amici miei', hanno dato anche precise istruzioni su che cosa rubare a casa. Ho trovato dei messaggi in cui questa gente le scriveva di prendere la mia giacca di pelle, il vassoio d’argento, per non parlare dei cellulari: gliene avrò comprati una decina, tornava sempre a casa dicendo che lo aveva perso", spiega la nota cantante.

 

…ALTRI MINORENNI IN COMA ETILICO

 

http://www.direttanews.it/2017/07/15/folle-notte-discoteca-quattro-minorenni-finiscono-coma-etilico/

FOLLE NOTTE IN DISCOTECA: QUATTRO ADOLESCENTI IN COMA ETILICO

15 luglio 2017

Una serata in discoteca stava per finire in tragedia per quattro ragazze vicentine, ricoverate tutt’ora all’ospedale San Bartolo. A quanto pare le ragazze, una diciannovenne e tre minorenni, si sono lasciate andare ad una serata di perdizione e bagordi in cui hanno consumato un’ingente quantitativo di alcol che le ha ridotte in condizioni pietose. A portarle al pronto soccorso sono stati i genitori di una delle giovani, preoccupati per il loro stato di salute, dopo averle viste fuori dalla discoteca in quello stato.

Per tre ragazze è stata sufficiente una flebo di soluzione salina per riprendere coscienza, anche se i medici hanno preferito farle rimanere in reparto per controllare le loro condizioni ed effettuare ulteriori analisi. Più gravi le condizioni della quarta ragazza, arrivata al pronto soccorso in coma etilico e tutt’ora in stato di incoscienza. Dato le condizioni critiche della giovane, i medici dell’ospedale San Bartolo hanno provveduto a chiamare la polizia per investigare sull’accaduto.

In queste ore la polizia andrà a parlare sia con le altre protagoniste di questa notte folle che con i proprietari della discoteca per fare luce sull’accaduto. La polizia ha chiesto inoltre ai medici di effettuare esami specifici per escludere che le quattro ragazze abbiano fatto uso di sostanze stupefacenti.

 

http://www.corriereadriatico.it/ancona/montemarciano_ubriachi_giovani_bottiglie_zaini-2564337.html

SCORRONO FIUMI DI ALCOL SULLA MOVIDA

DUE RAGAZZINI VANNO IN COMA ETILICO

Domenica 16 Luglio 2017.

MONTEMARCIANO - Due minorenni in coma etilico davanti a un locale del lungomare di Marina, segnalato in Procura dai carabinieri. I militari, su quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato, hanno inviato un’informativa in cui è contenuto anche il luogo dove gli episodi si sono verificati. Sarà l’autorità giudiziaria a predisporre eventuali provvedimenti. Nel frattempo sono state avviate le indagini per capire se a vendere l’alcol ai due ragazzini sia stato proprio il personale della discoteca o se siano arrivati già ubriachi o ancora se si siano introdotti con le bottiglie negli zaini.

La prima richiesta di intervento è stata alle 3.30. Il 118 ha inviato un’ambulanza sul lungomare perché una ragazzina, classe 2001 ma ancora 15enne, aveva perso i sensi. La minore, che vive ad Arcevia ed era arrivata con alcuni amici, era in coma etilico. È stata portata al pronto soccorso di Torrette, dove l’hanno raggiunta i genitori nel frattempo avvisati. Alle 5 una nuova richiesta di intervento. Un minore di origine marocchina residente a Falconara, di 16 anni, era privo di sensi. Il ragazzino però oltre ad essersi ubriacato fino a finire in coma etilico aveva fatto un mix di alcol e droga.

Anche lui è stato portato al pronto soccorso di Torrette dove è stato trattenuto in osservazione anche ieri. La 15enne è stata invece dimessa sabato mattina quando si era ripresa del tutto. I sanitari hanno informato anche i militari. Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri di Montemarciano, della Compagnia di Senigallia guidata dal maggiore Cleto Bucci. Da capire dove i due minori si siano procurati l’alcol, in grandi quantità oltretutto, essendo vietata la vendita a chi ha meno di 18 anni.

 

UNO STUDIO DIMOSTRA CHE C’E’ UNA RIDUZIONE SIGNIFICATIVA DELLA MATERIA GRIGIA

 

http://www.tecnomedicina.it/alcol-bere-da-adolescenti-riduce-la-materia-grigia/

ALCOL, BERE DA ADOLESCENTI RIDUCE LA MATERIA GRIGIA

16 luglio 2017.

Consumare alcol da adolescenti potrebbe provocare una riduzione del volume della materia grigia delle aree dell’encefalo coinvolte nel controllo degli impulsi e nella risposta soggettiva all’alcol. A sostenerlo è uno studio finlandese pubblicato su Addiction, condotto da un’équipe di ricercatori della University of Eastern Finland e del Kuopio University Hospital. Gli autori dello studio hanno coinvolto 62 giovani adulti di età compresa tra i 22 e i 28 anni che al momento dell’avvio dell’indagine avevano tra i 13 e i 18 anni. Dei 62, 35 erano stati forti consumatori di alcol da teenager, e 27 bevitori leggeri. I ricercatori hanno sottoposto a risonanza magnetica cerebrale tutti i giovani coinvolti nello studio per rilevare eventuali differenze strutturali fra i forti bevitori e gli altri. Gli effetti sono risultati evidenti. In coloro che consumavano molto alcol, le immagini indicavano una riduzione statisticamente significativa del volume della materia grigia encefalica. In particolare la zona coinvolta (la corteccia cingolata anteriore) è quella coinvolta nel controllo degli impulsi. Secondo i ricercatori variazioni volumetriche a carico di questa regione potrebbero avere un ruolo nello sviluppo di una dipendenza da alcol quando si diventa adulti. Nel corso dell’adolescenza la maturazione del cervello è ancora in corso. In particolare le aree frontali e la corteccia cingolata continuano a svilupparsi fino a 20 anni. I risultati indicano chiaramente che l’uso eccessivo di alcol può interferire con questo processo di maturazione.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER PREVENIRE E REPRIMERE PROBLEMI DOVUTI AL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI.

 

http://www.terlizzilive.it/news/cronaca/511251/guidava-sotto-leffetto-dellalcol-denunciato-un-terlizzese

GUIDAVA SOTTO L'EFFETTO DELL'ALCOL, DENUNCIATO UN TERLIZZESE

L'uomo era incensurato ed è stato fermato la scorsa notte dai carabinieri di Andria

Terlizzi sabato 15 luglio 2017 di La Redazione

Guidava sotto l'effetto dell'alcol, denunciato dai carabinieri della compagnia di Andria.

È successo l'altra notte a un uomo, incensurato, di Terlizzi, nel corso di controlli coordinati sul territorio, volti a prevenire e reprimere i reati in genere, da parte dei militari della Bat.

In particolare, nella scorsa serata, sono stati organizzati ed eseguiti numerosi posti di controllo nei pressi dei principali locali notturni e sulle principali arterie stradali del comune federiciano, utilizzando anche gli apparati etilometrici in dotazione.

20 sono stati i militari dell'Arma impiegati per garantire sicurezza, con il potenziamento dei servizi serali, che hanno consentito di identificare 80 persone e controllare più di 100 autovetture.

Intensificati anche i controlli alle persone pregiudicate, in particolare a quelle sottoposte in regime di arresti domiciliari ed alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza.

Tre i pregiudicati tratti in arresto su disposizione della magistratura resisi autori di furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un 23enne, di un 51enne e di un 58enne.

Particolare attenzione è stata data alla sicurezza stradale. I capillari controlli, nel centro storico andriese e sulle principali arterie, hanno consentito ai militari di deferire, alla Prefettura un incensurato di Terlizzi (BA), sorpreso alla guida in stato di alterazione psicofisica a seguito di uso di bevande alcoliche.

Inoltre, sono state sorpresi 5 giovani nell'atto di consumare o detenere modici quantitativi di sostanze stupefacenti, tutti segnalati alla Prefettura di Barletta-Andria-Trani. Sequestrati complessivamente quattro grammi di marijuana, cinque di hashish ed uno di cocaina.

 

https://www.lanuovariviera.it/category/cronaca/alcol-e-schiamazzi-continua-la-linea-dura-del-comune-cinque-multe-nella-notte/

ALCOL E SCHIAMAZZI, CONTINUA LA LINEA DURA DEL COMUNE. CINQUE MULTE NELLA NOTTE

Di Alessandro Vittori - 16 luglio 2017

SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Prosegua la linea dura del comune contro alcol e schiamazzi. La polizia locale, nel corso della nottata appena trascorsa, ha elevato cinque sanzioni per alcol e schiamazzi, multando i trasgressori dell’ordinanza firmata da Piunti a inizio stagione.

Due persone sono state sanzionate dai vagili per consumo di bevande alcoliche. Uno sul lungomare l’altro nell’area di via Bezzecca. Un locale del lungomare è stato invece multato per somministrazione e vendita d’asporto di bevande alcoliche.

Un locale, in viale Buozzi, ha ricevuto una sanzione per schiamazzi mentre un altro, in centro, per mancata pulizia degli spazi esterni di competenza come previsto dal quinto punto dell’ordinanza sindacale.

 

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/07/16/news/milano_controlli_stradali_alcol_droga_polizia-170905107/

SICUREZZA STRADALE, A MILANO NOTTE DI CONTROLLI: 8 DENUNCE E 11 PATENTI RITIRATE PER GUIDA IN STATO D'EBBREZZA

Operazione in piazza della Repubblica: alcoltest e controlli antidroga sugli automobilisti in giro per locali del centro

16 luglio 2017

Undici patenti ritirate, 8 persone denunciate a piede libero per guida in stato d'ebbrezza, 3 multate perché guidavano senza patente o senza il tagliando della revisione. E' il bilancio di una nottata di controlli della polizia in piazza della Repubblica, a Milano: nella notte tra sabato e domenica tre pattuglie della polizia stradale, con medici e agenti della questura, hanno presidiato la zona centrale con un presidio per la sicurezza stradale.

In poche ore sono stati fermati e controllati 29 veicoli e tutti i conducenti sono stati sopposti alla prova del precursore, l'etilometro portatile: di questi, 20 sono risultati positivi e per questo è stato necessario anche l'alcol-test. Alla fine, 8 guidatori sono stati denunciati a piede libero per guida in stato di ebbrezza alcolica con un tasso alcolemico superiore a 0.80 e 3 soggetti multati per guida in stato di ebbrezza con un tasso inferiore a 0.80 (ma superiore a 0.50). La polizia ha anche ritirato 11 patenti (1 in via cautelare) e sottoposto al test di screening antidroga e al successivo accertamento 11 persone, di cui 1 è risultata positiva ai cannabinoidi e alla cocaina. Sono state contestate, infine, 3 infrazioni al Codice della Strada per mancanza

del possesso dei documenti di circolazione e guida e per mancata revisione.

I tamponi degli alcol-test vengono inviati - per legge - ai laboratori del Centro di ricerche di laboratorio e tossicologia forense della polizia di Stato di Roma per una seconda analisi, i cui risultati vengono poi inviati entro 7 giorni: ma la legge permette comunque il ritiro immediato della patente in via cautelare degli automobilisti che risultano positivi all'esame fatto per strada.

 

https://www.accentonews.it/alla-guida-ubriachi-scatta-la-denuncia-controlli-alla-movida-sregolata/

ALLA GUIDA UBRIACHI, SCATTA LA DENUNCIA. CONTROLLI ALLA MOVIDA GELESE “SREGOLATA”

By REDAZIONE15 LUGLIO 201712:51

Proseguono i controlli delle Forze dell’Ordine nei luoghi della movida gelese, per la prevenzione dei reati, sia al centro storico che al lungomare. I Carabinieri di Gela hanno denunciato a piede libero due soggetti gelesi, rispettivamente di 39 e 51 anni,  per guida in stato di ebbrezza, i due avevano un tasso alcoolemico per quattro volto i limiti consentiti. Per uno di questi, oltre al ritiro del documento di guida, si è provveduto al sequestro ai fini della confisca del veicolo. Inoltre è stato segnalato un 27enne gelese alla Prefettura per uso personale di sostanza stupefacente.

Le operazioni sono state compiute nel corso del  del week end. In totale sequestrati tre veicoli, ritirati  4 documenti di guida e circolazione e contestate infrazioni che vanno dal mancato utilizzo del casco a bordo di motoveicoli, al mancato utilizzo delle cinture, alla velocità non commisurata e alla mancata copertura assicurativa, per un importo complessivo superiore ai 3.000 euro. 

Sono state inoltre eseguite 6 perquisizioni sul posto.

Intanto prosegue incessante l’attività di controllo da parte dei Carabinieri con la collaborazione delle altre Forze dell’ordine, al fine di garantire il sereno trascorrere del periodo estivo in sicurezza per la cittadinanza gelese. L’attività dell’Arma mira ad impedire che condotte poco avvedute o scellerate, come guidare in stato di alterazione o condurre e/o trasportare motoveicoli privi del casco di protezione, o non indossare le cinture per sé o gli appositi sistemi di ritenuta per i bambini, spesso trasportati senza alcun sistema di sicurezza anche nella parte anteriore dei veicoli, ad esempio, possa portare a peggiori conseguenze per la vita propria e/o altrui.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.corriereadriatico.it/ancona/ancona_polsi_alcol_croce_gialla-2564332.html

ANCONA, IN PREDA AI FUMI DELL'ALCOL

UOMO DI 40 ANNI SI TAGLIA LE VENE

Domenica 16 Luglio 2017.

ANCONA - In preda ai fumi dell’alcol non trova di meglio che procurarsi delle lesioni ai polsi. Il fatto è accaduto l’altra notte in un appartamento in via del Fornetto nelle vicinanze del semaforo. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, un quarantenne già noto per una serie di problemi legati al consumo dell’alcol, si sarebbe tagliato le vene utilizzando un oggetto contundente che aveva in casa per poi allertare la centrale operativa del 118. Sul posto è intervenuto un mezzo della Croce Gialla di Ancona. I militi della Gialla hanno prestato le prime cure al ferito. Una volta medicate le lesioni - che peraltro erano per fortuna piuttosto superficiali - l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso di Torrette dove gli sono stati applicati dei punti di sutura. Le sue condizioni di salute non destano nessuna preoccupazione.

 

http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/uccide_la_madre_incinta_e_la_sorella_preso_ex_calciatore_ha_confessato_parma-2559873.html

UCCIDE LA MADRE INCINTA E LA SORELLA,

 PRESO EX CALCIATORE: HA CONFESSATO (*)

di Claudia Guasco

Giovedì 13 Luglio 2017.

MILANO. La casa era sottosopra, c'era sangue ovunque, i corpi di Patience (forse incinta, lo dirà l'autopsia) e della piccola Magdalene straziati con coltellacci da cucina e una mannaia, gettati per terra dei portafogli aperti e senza soldi. Forse cercava denaro Solomon Nyantaki, 21 anni, che martedì pomeriggio a Parma ha ucciso la madre e la sorella di undici anni, ha spento il telefono e si è dato alla macchia salendo su un treno per Milano. Sperava di perdersi nella terra di nessuno della stazione centrale, ma le telecamere lo hanno seguito nel suo viaggio e ieri mattina alle otto e mezza gli agenti della polfer lo hanno fermato. Non ha provato a scappare: «Sono stato io», ha detto a testa bassa.

Solomon, nato in Ghana e arrivato in Italia tredici anni fa, era una promessa del calcio nelle giovanili del Parma, più volte convocato in panchina nella prima squadra. Mite, educato, ma anche taciturno e depresso. I demoni che si agitavano dentro di lui poco alla volta lo hanno inghiottito, l'alcol e la droga lo hanno trascinato via e forse, dicono gli investigatori, gli stupefacenti spiegherebbero in parte la furia con cui ha massacrato Patience e Magdalene. Che è stata l'ultima voce sentita dai vicini: «Mamma, mamma», gridava mentre Salomon sferrava coltellate. Un delitto «efferato, agghiacciante, orribile, avvenuto in un contesto non problematico», dice il procuratore di Parma Antonio Rustico.

La famiglia Nyantaki era benvoluta nel quartiere. La madre, 43 anni, era appena tornata da un viaggio nel suo Paese di origine e lavorava come donna delle pulizie. «Una domestica apprezzata, frequentava la chiesa pentecostale», dicono gli abitanti di via San Lazzaro. Il padre Fred Nyantakyi era partito per Londra in cerca di un lavoro migliore, a trovare Patience e Maddy morte è stato il primogenito Raymond, rientrando a casa la sera. E di Solomon nessuna traccia. Ma le telecamere della zona lo hanno seguito, è stato ripreso quando saliva sul treno delle 16 e un agente lo ha notato ieri mattina seduto accanto a un binario, mentre cercava di coprirsi la faccia per non farsi riconoscere.

Cristiano Lucarelli, ex attaccante del Livorno e della nazionale che lo ha allenato tra i giovani del Parma, è sgomento: «Sono senza parole. Era un ragazzo pacifico, taciturno, non avrebbe mai fatto male a una mosca. Ma ha sofferto di depressione. Si vedeva che aveva dei problemi. Però mai, mai l'ho visto alzare la voce, litigare con qualcuno, avere una reazione scomposta. Era ipereducato». Lucarelli ha provato ad aiutarlo, un anno fa l'ha convocato in Lega pro, «ma dopo quindici giorni di ritiro è voluto andare via, gli mancava la famiglia, gli amici, la casa». Il giorno in cui Roberto Donadoni lo portò in prima squadra Solomon dichiarò ai microfoni: «E' il giorno più bello della mia vita». Ricorda Donadoni: «Si allenava con noi e lo portai in panchina più di una volta. Ricordo che era tranquillo, direi taciturno. Se davvero è stato lui, è difficile capire cosa possa essere passato per la sua testa». Per alcuni la tragedia della famiglia Nyantaki è forse l'ultimo e il più doloroso epilogo del crac del Parma Fc: in quel fallimento Solomon perse il cartellino e insieme una prospettiva di vita e di carriera. Era il pupillo dell'ex direttore del settore giovanile Francesco Palmieri, che lo ha convinto a restare a Parma nonostante una ricca offerta del Milan. E il ragazzo, brillante trequartista, non ha deluso le promesse, trascinando la squadra allievi del Parma alla vittoria dello scudetto di categoria. E' stato il suo trampolino per la Primavera, dove si è fatto onore tanto che Donadoni lo ha chiamato in prima squadra. Dopo il crac ha giocato in Toscana, poi a Imola ma senza famiglia si sentiva perso, sono arrivati l'alcol e la droga, a gennaio ha appeso le scarpe al chiodo.

 

(*) NOTA di Stefano Alberini riportata su Facebook: Ancora un omicidio anzi un matricinio. Un ragazzo di 21 anni che ammazza la mamma in preda ad un raptus. Poi si scopre che aveva bevuto.

Ma anche questo fatto gravissimo rimane solo nella memoria di alcuni. Si continua a bere e a soffrire. Perché l’alcol è sofferenza, fa perdere il controllo alle persone. Non esiste un bere sicuro. Ormai tutta la scienza dice questo.

Forse vale di più una bevuta che un sorriso della propria madre? Penso che si possa vivere molto meglio senza alcol.

 

http://www.askanews.it/cronaca/2017/07/15/rissa-per-futili-motivi-in-zona-corso-como-a-milano-un-ferito-pn_20170715_00074/

RISSA PER FUTILI MOTIVI IN ZONA CORSO COMO A MILANO, UN FERITO

Sabato 15 luglio 2017 - 13:37

Coinvolti 4 italiani, tutti denunciati

Milano, 15 lug. (askanews) – Stavano litigando e la rissa è finita a colpi di bottiglia, come si deduce dai cocci trovati per terra e dalla ferita alla testa rimediata da uno dei protagonisti, finito in ospedale: ha coinvolto quattro giovani italiani tra i 20 e i 25 anni la rissa scoppiata ieri notte poco dopo mezzanotte in zona corso Como a Milano. La polizia locale, che era impegnata nel controllo di altre due persone, è intervenuta alle 00.33 dopo aver visto il gruppetto coinvolto appunto nella rissa davanti a un negozio tra corso Como e piazza XXV aprile, nella zona della movida milanese: lo scontro ha coinvolto dapprima due persone, a cui se ne sono aggiunte altre due. Secondo le prime ricostruzioni stavano litigando per futili motivi.(*) Uno dei 4 è rimasto ferito alla testa ed è stato portato in ospedale in codice rosso, ma non sarebbe in gravi condizioni. I quattro sono stati denunciati per rissa, il ferito quando è stato portato in ospedale non aveva i documenti dunque non è stato subito identificato. Sul posto al momento dell’intervento degli agenti c’era anche una pattuglia dell’esercito impegnata nel controllo del territorio. Sulla vicenda è intervenuto Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e capogruppo di Fratelli d’Italia An in Regione Lombardia: “Credo che di non sbagliare se dico che, su 52 fine settimana l’anno, almeno la metà sono segnati da risse, violenze e arresti per spaccio in corso Como, una delle principali arterie della movida – ha dichiarato in una nota – considerando che oltre a questa Milano deve fronteggiare anche l’emergenza migranti, vorremmo capire quando prefetto e questore decideranno di intervenire con risolutezza, dal momento che Sala e l’assessore sceriffo Rozza risultano non pervenuti. Corso Como non può essere ridotto a teatrino di guerra tra banda e gang dello spaccio”.

 

(*)NOTA: forse sarebbe bene specificare che anche le bevande alcoliche contenute nelle bottiglie rotte sulle teste hanno fatto la loro parte!

 

PAESE CHE VAI “ORDINANZA” CHE TROVI!

 

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2017/07/16/news/stop-alla-vendita-di-alcol-in-piazza-santa-maria-1.15617177

STOP ALLA VENDITA DI ALCOL IN PIAZZA SANTA MARIA

Il sindaco Andreatta ha firmato l’ordinanza. Ma sulla sicurezza il confronto continua

16 luglio 2017

TRENTO. Lo ha annunciato ieri al nostro giornale (vedi articolo di sabato 15 luglio, ndr.) e così è stato.

Con data 14 luglio, il sindaco Alessandro Andreatta ha firmato l’ordinanza che vieta «la vendita per asporto o la cessione a terzi di bevande alcoliche e superalcoliche» da parte degli esercizi pubblici che si trovano in piazza Santa Maria Maggior e vie limitrofe, in tutti i giorni della settimana, dalle ore 21 alle ore 7 del giorno successivo. Sono: vicolo Morosante, via San Giovanni, piazzetta 2 settembre 1943, via Prepositura, piazza Leonardo da Vinci, piazza della Portella, via Roma, via Torre Vanga, via Pozzo, via delle Orfane, vicolo Colico, piazzetta Lainez e via Cavour. L’ordinanza anticipa di un’ora il divieto rispetto alla precedente ed avrà efficacia a partire dal giorno successivo alla pubblicazione (oggi), fino al 31 ottobre.

Il sindaco Andreatta, in questi giorni sottoposto al fuoco di fila dalle opposizioni, dopo i disordini ed i vandalismi della notte di lunedì, ma anche dai consiglieri della sua maggioranza, ha dichiarato in consiglio comunale di voler fare tutto quanto nelle sue competenze per riportare il decoro e la quiete in quell’area attorno a piazza Santa Maria Maggiore, teatro di fenomeni di spaccio e di danneggiamenti dovuti anche alla circolazione di bevande alcoliche, vendute non solo da bar, ma anche da negozi di generi alimentari. Si precisa che quest’ultimi potranno vendere le bevande alcoliche, solo se somministrate all’interno dei locali in questione.

L’ordinanza del sindaco fa riferimento proprio agli episodi di risse e di violenza che si sono verificati in passato, compreso quello di lunedì, nel quartiere della Portela, non solo, ma anche abbandono di rifiuti e espletamento di bisogni corporali. Visto che la zona è stata riqualificata e visto che il consumo d’alcol porta a richiamare attività illegali, l’ordinanza viene reiterata e chi la trasgredisce subirà una sanzione da 89 a 534 euro, con pagamento ridotto a 178 se pagata entro 60 giorni. (sa.m.)

 

http://www.today.it/rassegna/troia-vietato-acquisto-alcol-vetro.html

IL PAESE (ITALIANO) DOVE È VIETATO COMPRARE DA BERE H24: "UNA FOLLIA"

Il sindaco di Troia, comune in provincia di Foggia, ha vietato l'acquisto di bevande in vetro e lattina senza limitazioni di orario

Redazione

16 luglio 2017 10:43

Da alcuni giorni a Troia, piccolo comune in provincia di Foggia, si discute di un'ordinanza definita “sui generis”. Il sindaco del Comune di Troia Leonardo Cavalieri ha infatti emanato un’ordinanza che vieta fino al 31 agosto la vendita di bevande in contenitori di vetro e lattina in tutto il centro abitato e senza limitazioni di orario.

Non si tratta di un’ordinanza per un singolo evento a rischio, non si tratta neppure di un’ordinanza che ha validità a partire da una certa ora della sera fino alla mattina.

No, il divieto vale 24 ore su 24 dal 15 luglio fino al 31 agosto. Il divieto, inoltre, si applica a tutte le bevande, alcoliche o analcoliche, e in tutto il paese. Stando al testo dell’ordinanza, dunque, i cittadini di Troia non potranno comprare nessuna bevanda in contenitori di vetro e lattina. Pertanto non sarà possibile comprare neppure una lattina di aranciata in un bar e berla all’aperto.

Non sarà possibile acquistare una bottiglia di vino in supermercato e condividerla con gli amici la sera a casa. Niente di tutto ciò, è vietato dall’ordinanza. Perfino le bevande in bottiglie di plastica, secondo l’ordinanza, dovranno essere preventivamente aperte dall’esercente al momento dell’acquisto.

I fatti di Torino dietro l'ordinanza

Il sindaco, per giustificare questo pastrocchio, fa un richiamo accorato ai “fatti di Torino” sostenendo che l’ordinanza serve a limitare i rischi in caso di eventi con grande afflusso di pubblico e che la stessa sarebbe stata sollecitata da organi preposti al controllo e alla sicurezza. "Ora - spiegano dal gruppo LèP - Libertà è Partecipazione - da un lato è evidente a tutti che Troia non è Torino e il richiamo ad un fatto serio per giustificare una clamorosa fesseria denota la mancanza di senso della misura del sindaco Cavalieri. Ma, ammesso che si debbano limitare le situazioni di pericolo, e su questo tutti siamo d'accordo, è evidente che una ordinanza scritta così è una follia che farebbe chiudere domani tutti i supermercati e i bar della città. Il sindaco Cavalieri ammetta che si tratta di un errore, di un pasticcio, di una figuraccia. Perché di questo si tratta, di un atto frutto di superficialità e incapacità amministrativa di un sindaco che non sa fare il suo lavoro".

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