Rassegna del 15 Luglio 2017

OMICIDIO STRADALE CAUSATO DAL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI.

UCCISE MARIALAURA IN TANGENZIALE: «ERA UBRIACO E CON L’AUTO TRUCCATA»

15 luglio 2017

Giudizio immediato per il 23enne che la travolse. Andava a 115 all’ora e sotto cannabis

BOLOGNA - Guidava ubriaco, sotto l’effetto di cannabis e la sua auto, una Ford Sierra, era stata truccata e non poteva avere l’omologazione. Con un quadro probatorio definito, e fatto l’interrogatorio di garanzia, è stato richiesto il giudizio immediato per Mattia Sammartino, il 23enne di Marzabotto accusato di omicidio stradale.

La sera del 14 aprile con la sua auto ha travolto e ucciso in tangenziale Marialaura Dibenedetto in sella del suo Aprilia. La 29enne siciliana, residente da anni a Bologna, quella sera è morta sul colpo. La famiglia della ragazza si costituirà parte civile.

Dagli esiti delle diverse perizie disposte è emerso che il ragazzo quel venerdì sera era alla guida con un tasso di alcol nel sangue di 2,41 grammi al litro, cinque volte superiore al limite concesso di 0,5. Il 23enne è risultato positivo ai test tossicologici per aver assunto cannabis: guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e a una velocità tale da non poter evitare possibili pericoli.

Dalla relazione sulla dinamica dell’incidente e sullo stato dell’auto è emerso che la velocità sostenuta in tangenziale poco era superiore a quella consentita: 115 chilometri orari a fronte dei 90, «comunque a una velocità non idonea a evitare ogni pericolo per la sicurezza delle persone e ad arrestare tempestivamente il veicolo», si legge nel decreto del gip. A questo si aggiunge il fatto che la Ford Sierra era stata «truccata», come emerge dalla perizia, non aveva l’omologazione e quindi non avrebbe potuto circolare. La vittima, Marialaura Dibenedetto, secondo i risultati dell’autopsia, è morta poco dopo l’incidente, dopo essere stata sbalzata via dalla moto e aver sbattuto contro il parabrezza e il tetto della Ford Sierra.

Dalla relazione, inoltre, emerge che la ragazza in quel momento andava ai 43 chilometri orari. E a qualche metro da lei c’erano in auto il papà e il fratello. Il pm Beatrice Ronchi, dunque, concluse le indagini in maniera molto spedita, ha deciso di chiedere al giudice di andare subito a processo e il gip Grazia Nart ha deciso di procedere con il giudizio immediato: se la difesa del ragazzo non dovesse chiedere il rito abbreviato o il patteggiamento, il processo sarà celebrato il prossimo 21 settembre. Soddisfazione da parte della famiglia della ragazza e del legale: «Ci costituiremo parte civile nel processo penale qualunque sia la scelta difensiva dell’imputato — ha spiegato l’avvocato Francesco Villardita — . Ho sentito la famiglia di Marialaura e mi associo a loro: siamo estremamente soddisfatti per la velocità con cui la Procura di Bologna ha portato avanti questa vicenda giudiziaria».

Quella sera Mattia, in stato di choc, aveva abbandonato l’auto ed era andato a piedi verso l’uscita della tangenziale all’altezza del quartiere Mazzini per poi chiamare i carabinieri. In un primo momento aveva raccontato di essere stato derubato dell’auto, subito dopo ha raccontato la verità. In questi mesi di indagine il 23enne è stato agli arresti domiciliari nella sua abitazione a Marzabotto, dove vive con la famiglia.

 

I DANNI ALLA SALUTE CHE IL FUMO E IL CONSUMO DI ALCOLICI CAUSANO, SI MOLTIPLICANO QUANDO LE DUE SOSTANZE SONO USATE INSIEME.

 

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/fumo/sono-fumatore-e-consumo-spesso-alcolici-quali-rischi-corro

SONO FUMATORE E CONSUMO SPESSO ALCOLICI: QUALI RISCHI CORRO?

PUBBLICATO IL 14-07-2017

L'accoppiata aumenta il rischio di ammalarsi di tumori della testa e del collo e dell'esofago. In più l'uso combinato di fumo e alcol rafforza la dipendenza dalle due sostanze

Sono fumatore e consumo spesso alcolici: quali rischi corro?

I danni alla salute che il fumo e il consumo elevato di alcolici causano singolarmente si moltiplicano quando le due sostanze sono usate abitualmente insieme. Questo effetto combinato influisce soprattutto sul rischio di sviluppare alcuni tumori. Gli effetti peggiori si hanno sulle probabilità di sviluppare un tumore della bocca. In un fumatore il rischio di ammalarsi di questa neoplasia è circa sei volte più alto rispetto alla popolazione generale. Analoghe sono le probabilità per i consumatori abituali di alcolici.

Tuttavia, quando le due abitudini coesistono, il rischio diventa 38 volte più alto rispetto a chi non fuma né beve alcolici. Effetti simili sono stati osservati sul rischio di cancro della gola e dell’esofago. Le ragioni di questo legame sono ancora poco chiare, ma è probabile che l’alcol stimoli la produzione di sostanze (tra cui enzimi) che amplificano i danni del fumo a carico delle cellule. Per quanto concerne i tumori del cavo orale, gli effetti potrebbero essere ancora maggiori a causa della capacità dell’alcol di sottrarre acqua ai tessuti della bocca: ciò fa sì che le sostanze tossiche contenute nel fumo vengano assorbite a concentrazioni maggiori di quanto avverrebbe in assenza dell’alcol.

L’uso combinato di fumo e alcol, inoltre, rafforza la dipendenza dalle due sostanze. Non è un caso che circa il novanta per cento delle persone dipendenti dall’alcol siano anche fumatori.

 

L'ASSUNZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE PUÒ CAUSARE LA DISFUNZIONE ERETTILE E ANCHE PORTARE ALL’IMPOTENZA

 

http://medicalfarmacia.com/la-disfunzione-erettile-e-alcol.html

LA DISFUNZIONE ERETTILE E ALCOL

La potenza maschile dipende da molti fattori, uno dei quali è l'alcol. L'assunzione di bevande alcoliche può causare la disfunzione erettile e anche portare all’impotenza - l'incapacità di fare un rapporto sessuale completo. Ciò devono sapere i rappresentanti del sesso forte in quanto i problemi di erezione possono portare a depressione prolungata e infertilità.

Come sono collegati l'alcol e la potenza?

Esiste l'opinione sbagliata che l'alcol in piccole dosi aumenta la virilità, il desiderio e prolunga il rapporto sessuale. In parte questo è vero ed ha la giustificazione medica: l’alcool negli uomini riduce la sensibilità delle terminazioni nervose, pertanto l'intimità può durare più a lungo. Tuttavia, l'uso costante dei superalcolici conduce all'effetto opposto - diminuzione della libido inizialmente, poi diminuisce l'erezione e l'eccitabilità e successivamente si verifica l'impotenza.

L'abbaglio è causato dal fatto che l'alcol bevuto la sera, a volte stimola una forte erezione, derivante la mattina seguente. Questo fenomeno si spiega con il fatto che disattivando l'alcool, il fegato inizia a produrre attivamente sostanze che stimolano il rilascio di testosterone nel sangue. Si verifica un'erezione spontanea che convince l'uomo nella sua salute e fa ritardare la visita dal medico. Il risultato di questo stile di vita spesso porta a conseguenze.

Quali sono i cambiamenti che interessano la funzione sessuale, causati dall'alcol nel corpo di un uomo?

Il consumo regolare di alcol, specialmente se combinato con la malnutrizione, porta al significativo deterioramento della funzione epatica. Questo influenza negativamente il lavoro degli organi di regolazione della funzione sessuale, che porta ad una diminuzione della concentrazione nel corpo del testosterone ormone sessuale maschile, e quindi ad una diminuzione del desiderio sessuale.

L'alcol ha anche un effetto tossico diretto sugli testicoli e li induce ad atrofizzarsi. E questo, oltre ai problemi di cui sopra, porta anche alla infertilità. Inoltre l'alcol influisce sul sistema nervoso centrale e periferico, che influisce negativamente sulla qualità d'erezione e la completezza delle sensazioni durante il rapporto sessuale e l'orgasmo.

Che cosa succede se si beve alcol e si assume uno stimolatore di erezione?

I principali componenti attivi dei stimolanti erettili (sildenafil, tadafil, vardenafil) non interagiscono direttamente con l'alcol questo è clinicamente dimostrato. Ma le ragioni di non assumere le compresse come comprare Viagra Generico, Cialis Generico o Levitra Generico con l'alcol ci sono. Prima di tutto, non è consigliato a prendere le compresse con anticoagulanti, e alcol contiene gli anticoagulanti. Inoltre, l'alcol può aumentare gli effetti collaterali di compresse:

causare mal di testa,

vertigini,

arrossamento della pelle del viso,

mal di stomaco,

diarrea.

Tutto questo non vi aiuterà di godere il rapporto sessuale. Per non parlare del fatto che la vostra partner potrebbe fare le domande a cui non vorrete rispondere.

Come trattare con successo i disturbi sessuali maschili dovuti all'uso di alcol?

In alcuni casi, la cessazione o riduzione significativa del consumo di alcol porta al pieno ripristino della funzione sessuale compromessa.

l trattamento corretto e tempestivo può aiutare a ripristinare la funzione sessuale, o, in ogni caso, migliorare in modo significativo. L'esperienza pratica ha dimostrato che per le persone che consumano regolarmente alcol, il metodo più appropriato di trattamento della disfunzione erettile è la terapia farmacologica con Viagra, Cialis Originale o fare la protesi del pene.

 

UN ALTRO EFFETTO DEGLI ALCOLICI SUL NOSTRO ORGANISMO

 

http://www.leggo.it/societa/sanita/guance_rosse_dopo_aver_bevuto_alcolisi_brutte_notizie_ecco_di_si_tratta-2558205.html

GUANCE ROSSE DOPO AVER BEVUTO ALCOLICI? BRUTTE NOTIZIE: ECCO DI COSA SI TRATTA

Mercoledì 12 Luglio 2017

Guance rosse dopo aver bevuto un po' troppo? È sicuramente capitato a molti, almeno una volta, ma non sono buone notizie. Per quanto comune e diffuso, il rossore da alcolici non è una reazione casuale ma una vera e propria condizione chiamata 'alcohol flush reaction', dalla quale il Servizio Sanitario Nazionale inglese tenta da tempo di mettere in guardia.

Se infatti in generale l'alcool non è particolarmente vantaggioso a livello medico, il suo eccessivo consumo è da sempre sconsigliatissimo, in particolare proprio a chi soffre di questa particolare condizione. Secondo il Daily Mirror - che riprende le parole dell'NHS e di Business Insider - gli effetti collaterali della 'alcohol flush reaction' includono colorazione della pelle, nausea, mal di testa e battito cardiaco accelerato. Colpa dell'acetaldeide, che per il nostro corpo è tossica e cancerogena.

Quando consumiamo dell'alcol, il fegato di chi non soffre della condizione converte infatti i composti in acetato, che è molto più sicuro. Chi soffre di 'rossore da alcol' impiega invece maggior tempo a esercitare la stessa conversione, con il risultato di un 'contatto' con l'acetaldeide fin troppo prolungato. Questo pone chi soffre di 'vampate da eccesso di drink' a maggior rischio di risentire degli effetti negativi dell'alcol, sia a breve che a lungo termine.

La 'alcohol flush reaction' è una condizione genetica, si pensa abbia avuto origine nella Cina centrale ed è diffusa in tutta l'Asia orientale dove circa 1/3 delle persone ne sono affette. La notizia peggiore? Per la condizione non esiste cura .          

 

PAESE CHE VAI “ORDINANZA” CHE TROVI!

 

http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2017/07/14/news/ordinanza-anti-alcol-a-treviso-vendita-di-alcolici-limitata-al-pam-1.15612735

ORDINANZA ANTI-ALCOL A TREVISO: VENDITA DI ALCOLICI LIMITATA AL PAM

Treviso. Dalle 14.30, e fino alla chiusura, il Pam non potrà vendere alcol. È questo in sintesi l’oggetto dell’ordinanza firmata dal sindaco Giovanni Manildo

14 luglio 2017

TREVISO. Dalle 14.30, e fino alla chiusura, il Pam non potrà vendere alcol. È questo in sintesi l’oggetto dell’ordinanza firmata dal sindaco Giovanni Manildo. L’obiettivo dichiarato è di colpire chi bivacca e si ubriaca tra via Fiumicelli e i giardinetti di Sant’Andrea. Non sarà un divieto però assoluto. L’ordinanza infatti vieterà l’acquisto dell’alcol da solo; non se inserito in mezzo a una spesa. Ca’ Sugana vuole dichiarare guerra a chi entra al Pam per comprarsi il cartone di vino e ubriacarsi seduto sui gradini di piazza Borsa, ovviamente non chi vuole comprarsi una bottiglia per la cena. Un’ordinanza, valida per sei mesi, che in città sta già facendo discutere. In primo luogo per il fatto che andrà a colpire un solo supermercato: basterà andare in un altro negozio del centro per aggirarla.

Va detto che dal Pam di via Zorzetto non sono arrivate lamentela per l’ordinanza. Anzi se bastasse a liberare il portico del supermercato e quello di fronte da qualche balordo ubriaco, il direttore sarebbe soddisfatto. «Sull'area vige da tempo un'ordinanza che vieta il consumo di alcolici», spiega il vicesindaco Roberto Grigoletto, «questa nuova misura intende quindi rafforzare l'azione della precedente. Abbiamo infatti ritenuto necessario intervenire alla radice vietando la vendita a cui si deve aggiungere la sanzione, nel caso in cui il divieto venga disatteso». Chi sgarra sarà sanzionato con una multa da 50 euro. Intanto il prefetto Laura Lega ha annunciato un giro di vite nel controllo delle zone più a rischio della città, Sant’Andrea in testa. E infatti ieri polizia e vigili hanno controllato ai giardinetti 20 persone, di cui due denunciate per inosservanza al foglio di via obbligatorio. Un panetto di 100 grammi di hashish è stato rinvenuto e sequestrato.

 

http://www.giornaledelcilento.it/it/14_07_2017_paestum_stretta_sulla_movida_da_mezzanotte_stop_all_alcol_da_asporto_39547.html#.WWm05oTygdU

PAESTUM, STRETTA SULLA MOVIDA: DA MEZZANOTTE STOP ALL'ALCOL DA ASPORTO

M.V. • 14 luglio 2017 16:39

Controlli mirati e a tappeto per contrastare qualsiasi fenomeno criminoso sul territorio comunale e garantire il massimo della sicurezza ai residenti di Capaccio Paestum e ai tanti turisti che nel periodo estivo vi trascorrono le proprie vacanze. E' il contenuto dell'ordinanza emanata dal sindaco di Capaccio Paestum Franco Palumbo, per prevenire e contrastare fenomeni criminosi sul territorio comunale.

I controlli sono mirati a contrastare, in particolare, la presenza di venditori ambulanti, parcheggiatori abusivi, illecita occupazione di spazi pubblici, sfruttamento della prostituzione, vendita di bevande alcoliche fuori orario, violenza anche legata all’abuso di alcool e sostanze stupefacenti, accattonaggio con l’impiego di minori e disabili. Per prevenire episodi di violenza o incidenti, legati all’abuso di alcolici, l’amministrazione ha vietato la vendita per l’asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle 24 alle 7 del giorno successivo.

Per favorire tutto ciò, inoltre, l’amministrazione comunale ha messo in campo una task-force, con tre uomini della Protezione Civile, che andranno ad affiancare le forze dell’ordine e degli agenti della Polizia municipale nell’attività di controllo del territorio. Multe salate per i trasgressori.

 

https://siciliainformazioni.com/redazione/658994/caltagirone-festa-del-patrono-il-sindaco-ordina-divieto-alcolici

CALTAGIRONE, FESTA DEL PATRONO, IL SINDACO ORDINA DIVIETO ALCOLICI

Da REDAZIONE - 14 luglio 201709

Divieto di vendita e somministrazione  di alcolici o altre bevande in contenitori di vetro o lattine in  occasione della festività del patrono di Caltagirone (Catania), San  Giacomo (in particolar modo nei giorni clou, il 23, 24 e 25 luglio, ma anche il primo agosto per la cosiddetta ‘Ottava’) e della festività di Maria Santissima del Ponte (15 agosto).

A stabilirlo, con apposita  ordinanza, è il sindaco Gino Ioppolo, anche a seguito di una nota  ricevuta dalla Questura di Catania e relativa ai diversi aspetti della sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche, specialmente nel  caso di eventi che determinino la presenza di consistenti  assembramenti di persone.

Il provvedimento, come spiega il primo cittadino, “è finalizzato a  prevenire situazioni che potrebbero costituire un pericolo per la  pubblica incolumità”. Per garantire il rispetto dell’ordinanza saranno effettuati controlli, mentre a carico degli eventuali trasgressori  (sia che si tratti di venditori, sia che si tratti di acquirenti)  saranno elevate le sanzioni previste dalla legge.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.ecodibergamo.it/stories/bassa-bergamasca/tentato-omicidio-a-ghisalbaaggredisce-a-coltellate-vicino-di-casa_1243216_11/

TENTATO OMICIDIO A GHISALBA

AGGREDISCE PER VENDETTA VICINO DI CASA

Sabato 15 luglio 2017

Arrestato un marocchino. Ha accoltellato un senegalese che in passato aveva chiamato i Carabinieri per segnalare maltrattamenti in famiglia.

Venerdì sera i Carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno arrestato in flagranza di reato un marocchino 27enne con la grave accusa di tentato omicidio. I militari della Stazione di Romano di Lombardia e del Nucleo Radiomobile di Treviglio, guidati e coordinati sul posto dal Capitano Davide Onofrio Papasodaro, sono intervenuti in un complesso di abitazioni lungo la strada provinciale, dopo la segnalazione di una violenta aggressione tra extracomunitari. Il 27enne, regolare in Italia e già con precedenti per reati contro la famiglia, avrebbe accoltellato un suo vicino di casa, un senegalese 59enne, responsabile di aver in passato chiamato i Carabinieri dopo l’ennesima azione violenta del marocchino nei confronti della moglie. La donna era stata successivamente collocata in una comunità protetta insieme ai figli piccoli.

Venerdì si è consumata la vendetta del magrebino, tra l’altro in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione smodata di alcol. L’uomo ha utilizzato un coltello da cucina, successivamente rinvenuto dai militari dell’Arma. La lama è stata ritrovata ancora sul corpo della vittima da parte dei soccorritori, mentre il manico era nascosto nell’abitazione del 27enne. La vittima dell’accoltellamento è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Seriate dove è ricoverato in prognosi riservata a causa dei numerosi fendenti subiti su più parti del colpo, alcuni dei quali vicino a parti vitali.

Le prime indagini hanno permesso di accertare che il marocchino aveva gravemente minacciato anche altri suoi vicini di casa, responsabili anche loro di aver in passato testimoniato a favore della moglie dell’uomo vittima di maltrattamenti in famiglia. A suo carico anche altre pendenze penali per reati conto il patrimonio e la persona.

 

http://www.lanazione.it/siena/cronaca/rissa-1.3271267

FURIOSA RISSA TRA DUE GRUPPI DI RAGAZZI IN PIENO CENTRO

E' successo a Poggibonsi. Tra loro anche dei minorenni. Per alcuni è scattata la denuncia

di MARCO BROGI

Siena, 15 luglio 2017 - NOTTE BIANCA con rissa. Due gruppetti di ragazzi, una decina in tutto, complice l’alcol, prima si sono messi a bisticciare poi se le sono date di santa ragione. Cinque di loro sono finiti al Pronto soccorso e altri sono stati denunciati dagli agenti del commissariato e dalla polizia municipale del comando cittadino, intervenuti insieme per sedare gli animi. La notte di festa, dunque, è stata macchiata da questo episodio di violenza che desta particolare preoccupazione anche per la presenza di alcuni minorenni: ragazzi sui 16 e i 17 anni, che alla musica nelle vie e nelle piazze del centro hanno preferito una scazzottata sotto gli occhi increduli dei passanti. Stando a una prima ricostruzione e al racconto di alcuni testimoni, sembra che a un certo punto tra due gruppetti, per futili motivi, siano volate parole grosse.

Dalle offese si è presto passati alle botte. Tutto questo in pieno centro, mentre la Notte Bianca regalava divertimento e musica alle centinaia di persone che avevano deciso di partecipare all’evento messo in piedi dai commercianti del cuore cittadino. I giovani, che avevano ecceduto con gli alcolici, si stavano picchiando selvaggiamente. Provvidenziale l’intervento della polizia e dei vigili urbani. Cinque ragazzini coinvolti nella scazzottata sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso di Campostaggia. Per loro, tuttavia, niente di grave. Sono stati medicati e dimessi poco dopo. Per altri è scattata la denuncia. L’episodio non ha interrotto la bella notte di festa, che è andata avanti fino a tardi tra concerti e eventi spalmati un po’ su tutto il centro storico. Resta tuttavia un po’ di amarezza per l’ennesima brutta storia che ha per protagonisti minorenni o al massimo diciottenni e diciannovenni.

 

http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/07/15/news/bottiglie_e_sassi_contro_le_auto_parcheggiate_una_notte_di_caos_in_corso_giulio_cesare-170835218/

BOTTIGLIE E SASSI CONTRO LE AUTO PARCHEGGIATE, UNA NOTTE DI CAOS IN CORSO GIULIO CESARE

I residenti esasperati: si estenda anche qui l'ordinanza sull'alcol

di CARLOTTA ROCCI

15 luglio 2017

Bottiglie e sassi contro le macchine parcheggiate. “Mi hanno sfondato il vetro dell’auto che era parcheggiata in strada e le bottiglie di vetro prese dai cassonetti arrivavano anche sui balconi dei piano più alti”, racconta Graziella Zuccaro, una delle inquiline di corso Giulio Cesare, in corrispondenza del civico 21. “Succede spesso di sera, dopo le 22 e questi episodi vanno avanti fino a notte fonda. Ieri notte abbiamo chiamato la polizia”.

I testimoni parlano di “un’aggressione verso un negozio etnico gestito da bengalesi”. “C’era un gruppo di ragazzi, forse, marocchini, erano ubriachi e hanno cominciato a lanciare bottiglie contro il negozio bengalese perché il titolare si era rifiutato di dare loro una bicicletta”, racconta Roberto Capozzi, un altro testimone dell’episodio.

Vetrine, portoni e macchine sono diventati il bersaglio del lancio di bottiglie. “Le prendevano dal cassonetto del vetro e le lanciavano. Hanno sfondato anche il vetro del negozio”, dicono i residenti. “Hanno usato anche dei sassi che hanno preso da un cantiere qui vicino”, dice ancora Zuccaro che con il marito è stata svegliata in piena notte  dal trambusto in strada. “Alla fine della battaglia in strada è rimasto un tappeto di cocci di bottiglia”, conclude Capozzi.

“Succede così -  sempre in corrispondenza di questi

 negozi -  quasi tutte le sere”, dicono i residenti. “Hanno vietato le bottiglie  e l’alcol in centro ed è cominciato il pellegrinaggio in questi negozi un po’ più in periferia. Li vedi andare via con  le borse piene di bottiglie di birra. Perché non allargano il divieto anche qui? Almeno potremmo dormire. Oppure il Comune dovrebbe far chiudere questi negozi alle 22 e non lasciarli aperti fino a notte fonda”, conclude Zuccaro.

 

INAUDITE BARBARIE PROVOCATE DA BEVANDE ALCOLICHE

 

https://www.borderline24.com/2017/07/10/non-lavato-piatti-la-prende-schiaffi-cade-muore-omicidio-japigia/

“NON HAI LAVATO I PIATTI” E LA PRENDE A SCHIAFFI. LEI CADE E MUORE: OMICIDIO A BARI

Una donna di 30 anni, Anita Betata Rzepecka, è morta a Bari in seguito ad un grave trauma cranico provocato da una caduta avvenuta durante una lite con il compagno: l'uomo l'avrebbe schiaffeggiata violentemente facendola cadere e lasciandola poi per ore svenuta per terra

È stata schiaffeggiata, è caduta ed  è ha urtato la testa. Una donna di 30 anni, Anita Betata Rzepecka, è morta a Bari in seguito ad un grave trauma cranico provocato da una caduta avvenuta durante una lite con il compagno: l’uomo l’avrebbe schiaffeggiata violentemente facendola cadere e lasciandola poi per ore svenuta per terra.

L’uomo, un 44enne romeno, Marian Sima, è stato portato in carcere in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario. Il fatto è avvenuto il 6 luglio scorso, ma la notizia è stata diffusa solo dopo l’esecuzione del provvedimento di fermo, ed è accaduto in un casolare abbandonato in via di Cagno Abbrescia, nel quartiere Japigia.

Sulla vicenda indagano i carabinieri di Bari, coordinati dal pm di turno Savina Toscani.

La ricostruzione dei fatti

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, la mattina del 6 luglio la donna sarebbe stata minacciata di morte dal compagno durante l’ennesimo litigio tra i due per questioni banali.

Quella stessa sera l’uomo, ubriaco, approfittando del fatto che in casa non c’era nessuno, l’avrebbe schiaffeggiata con violenza, facendola cadere per terra, così da procurarle un gravissimo trauma cranico. Successivamente, nonostante lei avesse ormai perso conoscenza, l’avrebbe intenzionalmente lasciata in stato di abbandono, riversa per terra, per ore, continuando a bere sostanze alcoliche.

Soltanto al rientro di un coinquilino, nella tarda serata di giovedì, è stato chiamato il 118. La donna è stata ricoverata in condizioni disperate all’ospedale Di Venere di Carbonara e sottoposta a intervento chirurgico ma è morta dopo circa 24 ore di agonia.

La testimonianza della mamma

 “Tua figlia merita tutto questo perché non aveva lavato i piatti così come le avevo detto”.

Avrebbe risposto così alla mamma della vittima Marian, attualmente in carcere a Bari in stato di fermo. Lo ha riferito la donna ai carabinieri spiegando anche che le violenze andavano avanti da due anni ma che la giovane non denunciava il compagno per paura.

Quando la madre di Anita, la sera dell’aggressione, giunse nel casolare dove i due vivevano trovando la figlia sulla lettiga dell’ambulanza priva di sensi, avrebbe chiesto al 44enne “cosa hai fatto a mia figlia?” e lui le avrebbe risposto ridendo “tua figlia meritava quello che le è accaduto”.

La madre della vittima ha raccontato agli investigatori degli ultimi due anni di violenze subite dalla figlia, “bastava un ritardo nell’esecuzione delle faccende domestiche per farlo andare su tutte le furie” ha detto, spiegando però “mia figlia non ha mai inteso sporgere alcuna denuncia nei confronti del suo compagno, che frequenta da quando è uscito dalla galera, perché lui anche in mia presenza la minacciava col coltello di morte, qualora lo avesse denunciato

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER PREVENIRE E REPRIMERE PROBLEMI DOVUTI AL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI.

 

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2017/07/13/news/controlli-sulla-movida-cento-identificati-e-un-denunciato-1.15608741

CONTROLLI SULLA MOVIDA: CENTO IDENTIFICATI E UN DENUNCIATO

Pavia, carabinieri in azione anche in periferia: fermate 150 auto

13 luglio 2017

Più di cento giovani controllati, uno denunciato perché trovato in possesso di un punteruolo di quindici centimetri, circa 150 auto controllate nelle zone periferiche della città. E' il bilancio di una vasta azione di controllo dei carabinieri della compagnia di Pavia, scattata nella serata di mercoledì 12 luglio. Nelle zone della movida (piazza Vittoria e piazza Cavagneria, Strada Nuova e vie limitrofe) i militari hanno proceduto a identificare

o perquisire un centinaio di persone con l'obiettivo di prevenire episodi di violenza e contrastare l'abuso di alcol e lo spaccio di stupefecenti. Il controllo è stato esteso anche alle periferie e alle vie di accesso alla città: in totale circa 150 automobili sono state fermate. 

 

http://www.ilgazzettinonuovo.it/component/k2/12-luglio/33077-guida-in-stato-d-ebbrezza-automobilista-denunciato-a-volta-mantovana.html

GUIDA IN STATO D'EBBREZZA: AUTOMOBILISTA DENUNCIATO A VOLTA MANTOVANA

14 Luglio 2017

Ha quarantotto anni ed abita in zona, l'automobilista denunciato dai Carabinieri, per guida in stato d'ebbrezza alcolica. I militari lo hanno fermato in territorio di Volta Mantovana, per un normale controllo alla circolazione e lo hanno trovato con tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti.

 

http://www.legnanonews.com/news/cronaca_nera/906538/alla_guida_ubriaco_si_schianta_contro_due_auto_in_sosta

ALLA GUIDA UBRIACO, SI SCHIANTA CONTRO DUE AUTO IN SOSTA

CRONACA NERA / LEGNANO venerdì 14 luglio 2017

(Gea Somazzi)

Ubriaco al volante finisce la sua corsa contro due auto in sosta in via Nazario Sauro a Legnano. È quanto accaduto ieri, giovedì 13 luglio, nell'Oltrestazione.

Il 50enne,  all'altezza di viale Sabotino, ha perso il controllo del suo mezzo andando a schiantarsi contro un'auto parcheggiata e che a sua volta ha urtato un secondo mezzo.

Nulla di grave per il conducente, denunciato dalla Polizia Locale per guida in stato di ebbrezza. Gli agenti, inoltre, gli hanno ritirato la patente e sequestrato il veicolo.

 

http://www.cn24tv.it/news/157101/controlli-nel-rendese-una-denuncia-e-due-segnalazioni.html

CONTROLLI NEL RENDESE, UNA DENUNCIA E DUE SEGNALAZIONI

14 LUGLIO 2017, 12:09 COSENZA CRONACA

Una persona denunciate e due segnalate come assuntori di droga. È il bilancio della ttività di controllo dei carabinieri di Rende. Così a Rende, i militari dell’aliquota radiomobile del nucleo operativo e radiomobile hanno denunciato in stato di libertà un 20enne cosentino, per il reato di guida in stato di ebbrezza.

I militari avrebbero accertato che il giovane era alla guida del proprio veicolo con un tasso alcolemico nel sangue superiore ai limiti previsti dalla legge. Inoltre nel corso di perquisizione sarebbe stato trovato, nascosto nel cruscotto dell’autovettura, un involucro in cellophane contenente un grammo di marijuana sottoposta a sequestro e pertanto è stato segnalato alla Prefettura di Cosenza. La patente di guida è stata ritirata e l’autovettura affidata a persona idonea alla guida.

Sempre a Rende, i militari della stazione locale hanno segnalato un 24enne cosentino come assuntore di droga. Nel corso di una perquisizione personale, gli agenti avrebbero trovato un involucro in cellophane con un grammo di cocaina sottoposta a sequestro.

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