Rassegna del 14 Luglio 2017

VALDICORNIA

Alcool e ludopatie, una mano dal terzo settore

Il convegno romano, al quale ha partecipato il venturinese Bianchi, è servito a sollecitare un filo diretto tra soggetti pubblici e associazionismo

CAMPIGLIA MARITTIMA — Il venturinese Manfredo Bianchi, come vicepresidente nazionale dell’associazione Aicat, è stato invitato a Roma al Ministero della Salute per illustrare l'esperienza e l'attività dell'associazione in occasione del ventennale della morte dell’ideatore del metodo messo in pratica dall’associazione, il professor Vladimir Hudolin.

Un’esperienza, quella organizzata da dall'Associazioni Italiana dei Club Alcologici Territoriali, preziosa che è servita a sollecitare risultati concreti nell’integrazione dell’attività dei soggetti pubblici e del terzo settore che operano per affrontare e risolvere le sofferenze personali e sociali di varia origine, tra cui alcolismo e ludopatie. “Abbiamo aperto un percorso – spiega Manfredo Bianchi - consegnando un documento con delle richieste che vanno dalla partecipazione al tavolo sul gioco d’azzardo patologico e la riattivazione della consulta nazionale sull’alcool; inoltre abbiamo chiesto che il corso formativo che abbiamo al nostro interno sia accreditato automaticamente per gli operatori del servizio pubblico sanitario”.

Nel nostro territorio l'Associazioni Italiana dei Club Alcologici Territoriali è presieduta da Antonio Manescalchi.

"Faccio i complimenti all'Associazione Aicat di Venturina Terme rappresentata da Manfredo Bianchi per aver portato il proprio contributo all'importante convegno organizzato dal Ministero della Sanità. - ha detto l'assessora locale alle Politiche sociali Alberta Ticciati - Un riconoscimento forte del lavoro che l'associazione sta portando avanti sul territorio e non solo. L'auspicio e l'impegno anche a livello locale è quello di far si che l'integrazione tra sociale e sanitario, tra associazionismo di questo tipo e servizio di cura, inteso come relazione medico-paziente, possa gradualmente strutturarsi, arricchire e supportare il percorso della persona in difficoltà che spesso non ha bisogno soltanto del rimedio sanitario, ma anche di un accompagnamento sociale e umano in grado di reimmettere e reintegrare il soggetto all'interno del contesto familiare, nonché della comunità che abita".

 

CUFRAD

ALCOL ZERO IN GRAVIDANZA. ANCHE QUALCHE BICCHIERE PREDISPONE I FIGLI ALLA DIPENDENZA

L’esposizione all’alcol prima della nascita modifica in modo duraturo il sistema di ricompensa del cervello: i neuroni dopaminergici diventano più sensibili alla sostanza. Per questo, una volta adulti, ne basta una piccola quantità per diventare dipendenti

Alle donne in gravidanza, i ginecologi lo concedono con il contagocce: l’alcol può avere una serie di conseguenze gravi sul feto, tra cui malformazioni, problemi cerebrali, deficit di crescita.

Ma c’è ancora un altro effetto negativo da aggiungere alla lista: le donne che non riescono a rinunciare ai bicchieri di vino, birra o superalcolici rendono la prole più esposta al rischio di dipendenza da alcol.

Ora un gruppo di di neuroscienziati del Research Institute on Addictions dell’Università di Buffalo ha scoperto il meccanismo all’origine di questa associazione. L’alcol assunto dalla madre provoca delle alterazioni durature nel sistema di ricompensa del cervello del bambino. Così succede che cambiamenti avvenuti nell’utero hanno conseguenze a lungo termine, aumentando il rischio della dipendenza da alcol una volta diventati adulti.

Tutto dipenderebbe da un diverso comportamento degli endocannabinoidi, sostanze chimiche simili alla cannabis prodotte dal cervello stesso.

Quando il cervello viene esposto all’alcol prima della nascita, gli endocannabonoidi modificano la loro azione su alcuni neuroni dopaminergici coinvolti nei comportamenti della dipendenza, rendendoli più sensibili a una sostanza che dà dipendenza, come l’alcol. Per questo motivo una persona che è stata esposta nell’utero materno all’alcol, una volta adulta avrà bisogno di una quantità minore di quella sostanza per diventarne dipendente.

Andando più nel dettaglio, tutto questo processo avviene nell’area tegmentale ventrale dove sono contenuti i neuroni dopaminergici che è ampiamente implicata nel sistema di ricompensa del cervello.

 

IL RESTO DEL CARLINO

Bologna, via Boldrini, giro di vite del sindaco su orari, alcol e bottiglie in vetro

Ecco l’ordinanza di Merola che riguarda il tratto che va da via Amendola a Piazza XX Settembre

Bologna, 14 luglio 2017 - Il sindaco Virginio Merola, ha firmato un’ordinanza in materia di tutela di residenti e cittadini per il tratto di via Boldrini che va da via Amendola a Piazza XX Settembre. Dal 14 luglio e fino al 12 agosto 2017, l’ordinanza modifica gli orari di esercizi di vicinato, medie strutture di vendita del settore alimentare e misto, laboratori artigianali del settore alimentare che dovranno chiudere dalle 21 alle 7 del giorno successivo. Inoltre per tutti gli esercizi di vicinato, medie strutture di vendita del settore alimentare e misto e per i laboratori artigianali alimentari l’ordinanza vieta di detenere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e/o apparecchio di refrigerazione e raffrescamento allo scopo di venderle in qualsiasi contenitore in tutto il complessivo orario di apertura e per tutto il periodo di durata di validità dell’ordinanza. Infine, il provvedimento vieta il consumo di bevande in contenitori di vetro in luoghi pubblici o di uso pubblico.

Le violazioni delle disposizioni dell’ordinanza in materia di rispetto delle fasce orarie di apertura sono soggette alla sanzione amministrativa pecuniaria da 300 a 500 euro (pagamento in misura ridotta 400 euro). Nel caso in cui il titolare incorra in reiterate violazioni degli orari di chiusura verrà disposta la comunicazione al Questore perché venga applicata la misura di sospensione dell’attività. La violazione del divieto di consumo di bevande in contenitori di vetro comporta la sanzione da 100 a 500 euro (pagamento in misura ridotta 200 euro) oltre al sequestro delle cose servite a commettere la violazione.

L’ordinanza si è resa necessaria perché la strada è interessata da fenomeni di inciviltà urbana e criminalità che causano situazioni di degrado e comportamenti che possono comportare pericoli e rischi. In particolare, l’area è diventata luogo di ritrovo e di aggregazione abituale di persone che stazionano su suolo pubblico consumando bevande, in particolare alcolici, e creando disturbo alla quiete pubblica. La situazione è resa ancor più delicata dalla vicinanza alla stazione ferroviaria. I fenomeni, compresi altri fatti di rilevanza penale, sono stati riportati anche durante i tanti interventi che rientrano nell’attività di controllo della Polizia Municipale e sono al centro di numerose segnalazioni giunte da residenti sulla situazione di degrado e disagio. Situazione favorita anche dall’apertura fino a tarda notte delle attività commerciali.

L’ordinanza va a inserirsi in un’attività particolarmente impegnativa e costante da parte della Polizia Municipale, sia del nucleo territoriale e sia dei reparti specializzati di Polizia commerciale e sicurezza urbana, che utilizza anche la propria Unità cinofila per servizi antidroga. E’ stato istituito infatti un programma ad hoc di interventi con sistematici sopralluoghi nell’area che comprende le vie Boldrini, Gramsci e Cairoli. Dall’inizio dell’anno alla fine del mese di giugno sono stati effettuati 60 controlli. Ulteriori attività vengono effettuate dalle pattuglie adibite al servizio denominato “Pronto Intervento”, le quali, durante l’intero arco delle 24 ore, intervengono anche a seguito di segnalazioni effettuate alla Centrale radio operativa del Corpo dalla cittadinanza.

Da inizio anno ne sono pervenute 61, riguardanti prevalentemente episodi di disturbo correlati alla presenza di soggetti senza fissa dimora, persone intente a bivaccare od assumere sostanze alcoliche, parcheggiatori abusivi e richieste di controllo ad esercizi commerciali e ad un circolo privato. Nella zona di via Boldrini nei primi sei mesi del 2017 sono stati svolti 13 interventi riguardanti l’abusivismo commerciale; 112 nei confronti di persone intente a bivaccare; 66 per accattonaggio; 30 per parcheggiatori abusivi; 5 per presenza di nomadi. Sono stati inoltre sanzionati 6 soggetti che praticavano il gioco vietato delle cosiddette “tre campanelle”. Sono poi stati effettuati 10 sequestri. Per quanto riguarda i rilievi penali, una persona è stata denunciata per ricettazione, una per guida in stato di ebbrezza, una per spaccio di sostanze stupefacenti, una per violazione della normativa in materia di immigrazione e 5 per inottemperanza al foglio di via obbligatorio, una per abbandono di minore (con conseguente affidamento del minorenne ai servizi sociali).

Il Nucleo Cinofili ha inoltre rinvenuto e sequestrato un quantitativo di sostanza stupefacente occultata da ignoti. Nell’ambito della attività di polizia commerciale, sono stati compiuti circa 40 controlli agli esercizi di vicinato e ad altre attività presenti nella via che hanno comportato diversi verbali per irregolarità amministrative con conseguente divieto di prosecuzione delle attività.

 

055FIRENZE

Lattex Plus Festival, variazioni alla circolazione e limitazioni al consumo di alcol a Sesto

Venerdì 14 e sabato 15 luglio a Villa Solaria

14/07/2017 - Parte questa sera la due giorni del Lattex Plus Festival, un importante festival di musica elettronica, che si terrà nel parco di Villa Solaria a Sesto Fiorentino.

Oggi e domani, venerdì 14 e sabato 15 luglio, sono previste alcune variazioni alla circolazione stradale.

In particolare, a partire dalle 18.00 di questa sera fino alle 02.00 del mattino di sabato e dalle 13.00 di sabato fino alle 02.00 del mattino di domenica 16 luglio, è istituito il divieto di transito, eccetto residenti, in via degli Strozzi e in via della Mula, nel tratto compreso tra vicolo della Mula e via degli Strozzi. Da via Gramsci e da viale Fratelli Rosselli non sarà inoltre possibile svoltare in via degli Strozzi.

Gli organizzatori, fa sapere il Comune di Sesto Fiorentino, hanno predisposto un servizio di bus navetta da Piazzale Montelungo a Firenze, e in accordo con Esselunga la possibilità di utilizzare il parcheggio del centro commerciale di via Gramsci. Ulteriori informazioni sulla pagina Facebook del Lattex Plus Festival.

Per tutta la durata della manifestazione, alle attività temporanee all’interno del parco è fatto divieto di vendita per asporto e somministrazione di bevande e alimenti contenuti in recipienti di vetro e lattine.

 

IL TIRRENO

Locali sotto accusa: la musica troppo alta fa scappare i turisti (*)

Il titolare dell’Hotel King di Motrone protesta con il Comune «Chiasso e degrado, i clienti se ne vanno, nessuno controlla»

di Luca Basile

PIETRASANTA, 13 luglio 2017 - «Solo questa mattina hanno fatto le valigie, lasciando in anticipo il mio albergo, ben quattro turisti tedeschi. Il motivo? Non sono riusciti a riposare per la musica ad altissimo volume proveniente dalle discoteche di zona». Giampiero Francesconi, titolare dell’Hotel King di Motrone, è fuori di sè. «Discoteche e locali la fanno da padroni a Marina di Pietrasanta: decibel sparati anche alle 4 del mattino, ubriachi che fanno chiasso lungo le strade fino all’alba, sporcizia, danni: ma chi di dovere è a conoscenza o no di questa situazione? E l’amministrazione comunale cosa dice? Così non si può andare avanti».

Francesconi da anni segnala, fa esposti, chiama, protesta. «Dopo un periodo di relativa calma la situazione, oggi – continua il titolare del King – è fuori controllo. E come il sottoscritto la pensano anche altri albergatori che però preferiscono restare nell’anonimato, ma io non ho proprio niente da temere e denuncio tutto e tutti. Non posso permettermi di perdere dei clienti perché ci sono discoteche che sparano musica ad un volume tale che lo senti anche a diverse centinaia di metri di distanza: ma chi deve fare i controlli e rilevare l’inquinamento acustico in zona, dov’è? Tutti hanno il diritto di lavorare, ma nel rispetto delle regole e invece qui comandano le discoteche e il turista che viene per riposare è costretto a cambiare zona. Motrone e il litorale, e non esagero, sono sotto assedio: venite a farvi un giro il sabato notte, dopo le 3 del mattino: è pieno di ubriachi che escono dai locali, e, gente che si butta per terra, quello che vomita, l’altro che urla. Non è

ammissibile. Uno investe denaro, adegua la propria struttura, fa promozione e attende l’estate per lavorare – rimarca Giampiero Francesconi – e poi, causa il “pum pum” delle discoteche ti ritrovi con i clienti che disdicono. È una vera e propria vergogna».

 

(*) Nota: gli alcolici sono pessimi promotori di se stessi. I disagi sono sempre più evidenti, cosa manca sono alternative che diano la possibilità di immaginare un modo diverso di dievrtirsi.

 

GOOGLE

Floome, etilometro made in Italy, ecco il nuovo dispositivo

È pronta la nuova versione del dispositivo Floome che consente a chiunque di misurare in ogni momento il proprio tasso alcolico prima di mettersi alla guida. Il dispositivo è stato sviluppato dalla startup italiana 2045Tech ed è ora in vendita al prezzo di 99 euro direttamente sul sito.

La startup è stata fondata nel 2015 e fino a oggi ha raccolto investimenti per 500mila euro da Invitalia Ventures, dalla compagnia assicurativa francese Axa e da due business angel Tiziano Busin e Andrea Ghello. I fondatori sono Fabio Penzo che è anche Ceo, Luca Escoffier e Marco Barbetta e impiega oggi sette persone che si occupano di marketing, vendite, sviluppo del prodotto sia nelle sue componenti hardware sia in quelle software.

“Abbiamo sede a Padova – racconta Penzo a Startupbusiness – e il nostro prodotto è interamente made in Italy, l’intera filiera dei nostri fornitori sta entro un raggio di 150 chilometri dalla nostra sede e la calibrazione e i test di qualità li effettuiamo internamente”.

Funzionalità del nuovo Floome

Nel 2016 con la prima versione del prodotto Floome ha raccolto il favore di oltre 20mila utenti, numero che la startup conta di fare crescere in modo esponenziale grazie alle funzionalità del nuovo prodotto tra cui il calcolo del tempo di smaltimento del tasso alcolico fino a portarlo a valori sotto le soglie di rischio, l’impiego di un sensore che ha prestazioni molto simili a quelli usati dai dispositivi in dotazione alla polizia e un’accuratezza del risultato migliorata di circa il 20% rispetto alla versione precedente.

“Abbiamo notato che Floome ha salvato la reputazione di molti, ha evitato di prendere multe salate e ha perfino salvato matrimoni – aggiunge il Ceo – la questione reputazionale è per molti vitale, oltre ovviamente a evitare i rischi derivanti dal guidare in stato di ebrezza, inizialmente la maggior parte dei nostri clienti erano professionisti, oggi invece Floome si sta diffondendo anche tra i più giovani”.

Floome entra nel B2B

La società, che nel 2016, ha raggiunto ottime metriche, sviluppa anche una strategia business to business proponendo una specifica versione del suo prodotto a compagnie di trasporti, a quelle che si occupano della raccolta dei rifiuti, a quelle che hanno come business il trasporto di materiali pericolosi e sta lavorando alla espansione internazionale con le prime azioni che si svilupperanno nel Regno Unito e in Belgio per poi espandersi in Europa prima e negli Usa nel corso del 2018: “già la versione precedente – specifica Penzo – era disponibile in 40 Paesi, e ora stiamo eseguendo delle attività commerciali specifiche per ogni paese per rendere le strade sicure un soffio alla volta, grazie appunto alle nuove caratteristiche sia funzionali che di qualità”.

 

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