Rassegna del 13 Luglio 2017

VIGNACLARABLOG

Ordinanza anti alcol, viene rispettata a Ponte Milvio? (*)

Da Francesca Romana Papi

13 luglio 2017 - Scattata dal 7 luglio, sarà in vigore fino al 31 ottobre l’ordinanza anti alcol varata dalla Sindaca Virginia Raggi con la quale si stabilisce il divieto di somministrare bevande alcoliche in determinate aree della città e con riferimento a specifici orari.

“Vogliamo che durante l’estate le serate romane non vengano rovinate da episodi legati a un eccessivo consumo di alcol nelle strade e nelle piazze della città. Per questo le restrizioni riguardano un numero maggiore di aree” ha commentato su facebook la prima cittadina.

Cosa prevede l’ordinanza

Il provvedimento prevede il divieto di consumo di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 24 alle 7; il divieto di consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro dalle 22 alle 7; il divieto di vendita di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di qualsiasi esercizio autorizzato alla vendita al dettaglio, per asporto o tramite distributori automatici, dalle 24 alle 7 e, infine, il divieto di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, da parte di qualsiasi esercizio autorizzato, anche nelle aree esterne di pertinenza dei locali o attraverso distributori automatici, dalle 2 alle 7.

Novità di quest’anno è che tutti gli esercizi sono obbligati ad esporre, all’ingresso e all’uscita del locale, un avviso tradotto in quattro lingue il quale riporta una tabella in cui vengono elencate le misure previste dall’ordinanza.

Il cartello, reperibile sul sito istituzionale capitolino, deve essere stampato ed esposto in modo ben visibile e leggibile per tutti i clienti.

Al via i controlli

“Sono iniziati già nella sera di venerdì 7 luglio i controlli sul rispetto dell’Ordinanza“. Così fa sapere il Comando Generale della Polizia Locale di Roma in una nota nella quale si spiega che è stato previsto un servizio di pattugliamento “da parte di tutte le Unità Operative territoriali con particolare attenzione alle aree centrali della città interessate dalla “movida“.

Nel corso degli ultimi giorni sono stati impiegati venticinque agenti che hanno pattugliato le strade del Centro storico verificando che gli esercenti avessero ottemperato all’obbligo di esporre l’avviso.

“Dai controlli – spiega ancora la nota – è risultato che il 65% dei locali ispezionati in centro non aveva ottemperato all’esposizione dei cartelli e molti clienti erano ignari dell’Ordinanza. Gli esercenti che non hanno esposto l’avviso multilingue sono stati multati con una sanzione di 100 euro“.

Aeper, “ordinanza = transumanza alcolica”

“Abbiamo già contattato i nostri avvocati che stanno predisponendo il ricorso al Tar contro l’ ordinanza anti-alcol della sindaca Virginia Raggi” fa sapere Claudio Pica, presidente dell’ Associazione esercenti, pubblici esercizi di Roma(Aeper) della Confesercenti.

“I motivi su cui poggia la nostra azione – spiega – è che non vi era alcun carattere di urgenza per movida violenta negli ultimi mesi a Roma. Inoltre questa ordinanza determina una concorrenza sleale tra gli stessi operatori. Accade, infatti, che in alcuni municipi la vendita sia vietata in una determinata via e permessa in zone subito limitrofe. Questo determina la cosiddetta transumanza alcolica, che è quella più pericolosa. Noi saremmo stati d’ accordo, semmai, cambiando alcuni contenuti, ad una ordinanza estesa su tutto il territorio cittadino“.

Dai primi giorni di applicazione – conclude Pica – ci sembra evidente come l’ordinanza di Raggi di fatto non venga applicata“.

E a Ponte Milvio?

Tutta l’area “calda” della movida di Ponte Milvio rientra nelle zone off limits. Passeggiando nelle strade coinvolte dall’ordinanza abbiamo quindi cercato di verificare il rispetto dell’ordinanza.

E il risultato è stato veramente positivo. Tutti i locali autorizzati alla vendita e alla somministrazione di bevande alcoliche hanno apposto all’ingresso e all’uscita, in bella vista, l’avviso in quattro lingue.

Lasciandoci la Piazza alle spalle e passeggiando lungo Via Flaminia, si vedono, ben esposti sulle vetrine dei locali, gli avvisi riguardanti il provvedimento.

Anche Via Riano non è sfuggita ai nostri occhi, come viale Tor di Quinto e l’inizio di via Cassia.

Una volta scoccate le 22, gli alcolici vengono serviti solo in contenitori di plastica. Qua e là, si possono osservare su alcuni tavolini delle bottiglie in vetro o dei calici, per la maggior parte vuoti e probabilmente acquistati prima dell’ora “x”.

Abbiamo provato ad acquistare e portare via una bottiglia di birra ottenendo un diniego mentre il gestore del locale ci informava della direttiva.

Dalle 24, quando è possibile consumare bevande alcoliche solo all’interno dei locali o nelle zone esterne adiacenti e appartenenti agli stessi, abbiamo verificato l’attenzione posta a fa rispettare il divieto mentre dalle 2 in poi è stato veramente inutile chiedere una bevanda alcolica: niet è stata la risposta.

Diligenza da una parte e timore dei controlli e relative sanzioni dall’altra fanno sì che – almeno nella serata di mercoledì 12 luglio quando abbiamo condotto il nostro controllo personale – a Ponte Milvio l’ordinanza venga rispettata, anche perchè pare che le multe le facciano veramente.

Parlando con una giovane ragazza, ci ha raccontato di come le è capitato di essere ripresa dalla Polizia Municipale poiché stava sorseggiando la propria birra in una bottiglia di vetro oltre l’orario limite e, poiché qualsiasi “preghiera” o scusa non è stata ascoltata, si è beccata la multa di 150 euro.

Francesca Romana Papi

 

ESTENSE.COM

Alcol ai minori, le multe funzionano (*)

Sanzionati 4 alimentari per aver venduto birra oltre l'orario consentito ai ragazzi, anche minorenni. Ora tocca ai lidi

Mercoledì: serata di movida e di controlli della polizia nei locali del centro maggiormente frequentati dai giovani. I controlli a tappeto effettuati ieri sera da sette unità della questura e della polizia municipale in 30 esercizi commerciali tra alimentari, bar e sale da gioco hanno dato riscontri positivi.

Esclusi quattro alimentari multati per aver venduto alcol oltre l’orario consentito ai ragazzi, anche minorenni, è emerso che gli esercizi già sanzionati e colpiti dal provvedimento di chiusura emesso dal questore nei mesi scorsi, di norma seguono le regole così come attestato dai minori fermati dagli agenti ai quali hanno riferito l’impossibilità di acquistare le bevande alcoliche.

Se il decreto legge entrato in vigore lo scorso febbraio vieta, oltre che la vendita, anche la somministrazione di bevande alcoliche a minori di 18 anni (prima c’era una distinzione per gli ultra sedicenni, ndr), il regolamento comunale vieta invece la vendita di bevande in lattina o vetro dopo le 21.30. Ed è proprio su questi due divieti che si sono concentrati i controlli della polizia.

Le sanzioni amministrative, pari a oltre 1800 euro, elevate ai market che non hanno rispettato le regole saranno incassate dal Comune di Ferrara. Multati, come detto, quattro esercizi di vicinato: il Thala Alimentari in via Garibaldi 81/B, un altro Thala Alimentari in via Carlo Mayr 50, la pizzeria kebab Bk Pastik in via Palestro 107 e l’Alimentari Ripagrande al civico 51 dell’omonima via.

Per tutti e quattro una multa di 300 euro per aver venduto bevande in vetro oltre l’orario consentito (le 21.30 appunto), mentre il negozio in Carlo Mayr e il kebabbaro vicino a piazza Ariostea si sono visti elevare un’altra sanzione da 333,33 euro per aver venduto una birra a ragazzi minorenni.

Buone notizie anche per i locali che dispongono di slot machine: tutte le sale da gioco e i bar con le macchinette controllati hanno rispettato l’obbligo di spegnimento imposto dalle 21 dall’ordinanza del sindaco di Ferrara.

“Il provvedimento comunale che impone il divieto di vendita di bevande in vetro o in lattina in orari serali ha un’effettiva validità – riferisce il questore Antonio Sbordone -, riscontrando la mancanza di rifiuti pericolosi abbandonati in aree frequentate da giovani come per esempio piazza Ariostea. La presenza di bottiglie di vetro rotte potrebbe arrecare danni ai giovani e ai bambini che in questo periodo frequentano nelle ore diurne i parchi della nostra città”.

Se Ferrara ha in linea di massima passato il test anti-alcol, ora tocca ai lidi comacchiesi. Si preannunciano infatti imminenti controlli per il contrasto all’alcol da parte di minori anche presso i lidi dove, specialmente nei fine settimana, i giovani si spostano in massa frequentando i locali pubblici sulla costa, alcuni dei quali già segnalati per aver somministrato shottini al costo di un euro a ragazzini in giovane età senza controllare i documenti e quindi l’effettiva età del consumatore.

 

(*) Nota: in attesa di una normativa nazionale chiara e credibile, i provvedimenti locali rimangono i princpali interventi per la limitazione del consumo di alcolici. Spesso contestati o addirittura irrisi, sembra stiano iniziando a funzionare. Analogamente alla guida in stato di ebbrezza - ci vorrà un po' di tempo, la trasgressione non verrà eliminata completamente - ma l'idea che in alcune situazioni sia proibito consumare alcolici, piano piano si sta facendo strada.

 

ZEROTTONOVE

Festeggiamenti patronali: Scafati vieta la somministrazione di alcolici

Marina Marrazzo

In occasione dell’apertura dei festeggiamenti in onore di Santa Maria delle Vergini, il Comune di Scafati emette un’ordinanza che impone il divieto di somministrazione alcolici per l’intera giornata

13 luglio 2017 -Partono oggi, giovedì 13 luglio, i festeggiamenti nella città di Scafati in onore di Santa Maria delle Vergini. Festeggiamenti ai quali si dovrà tenere una certa compostezza. Per l’intera giornata sarà, infatti, vietato somministrare alcolici.

In seguito all’ordinanza del Comune per vietare la vendita di cibo e bevande all’esterno dei locali, a Scafati arriva un nuovo divieto: quest’ultimo posto in essere proprio in occasione dei festeggiamenti patronali.

Si terrà oggi la processione della Madonna S. Maria delle Vergini presieduta da S. Ecc. Mons. Francesco Marino, con sosta presso la Casa Comunale. Tale evento richiamerà, come giusto che sia, la presenza di una grande quantità di cittadini devoti.

Il Comune ha ritenuto necessario disporre un’ordinanza di divieto assoluto di vendita e somministrazione di bevande di qualsiasi gradazione alcolica nella fascia oraria che va dalle 8.00 alle 24.00 di oggi da parte dei pubblici esercizi, circoli privati, negozi di vicinato, strutture di vendita e operatori che esercitano l’attività su area pubblica.

Lo scopo di tale divieto è di salvaguardare la salute e l’incolumità pubblica di tutti i cittadini. A tutti gli operatori commerciali presenti sul territorio comunale sarà dunque vietato porre in vendita bevande imbottigliate o in lattina e alcolici di qualsiasi tipo.

La violazione della suddetta ordinanza verrà punita attraverso una sanzione di 350€.

 

IL RESTO DEL CARLINO

Incidente a Calcinelli, è morto anche l'uomo ferito gravemente sabato sera

La moglie era morta sul colpo. Arrestato per omicidio stradale il giovane alla guida dell'auto che li ha investiti: non ha rispettato uno stop ed è risultato positivo all'alcol test

Calcinelli di Saltara (Pesaro e Urbino) - Non ce l'ha fatta Loris Fraticelli, 82 anni, l'imprenditore di Calcinelli rimasto gravemente ferito sabato sera alle 22 in un incidente stradale nel quale è morta sul colpo la moglie Adriana di 74 anni. L'uomo è deceduto nella mattinata di oggi nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pesaro per le ferite riportate.

Lo schianto era stato provocato da una Lancia Delta, guidata da un 30enne di Senigallia, che non si era fermata ad uno stop centrando in pieno la vettura dei due coniugi diretti all'abitazione di un figlio. Nell'impatto, la donna è morta sul colpo mentre il marito Loris ha avuto ferite molto gravi che a distanza di due giorni non gli hanno lasciato scampo.

Nel frattempo, il conducente della Lancia, trovato positivo all'alcoltest, con un tasso d'alcool superiore ad 1,5 g/l è stato arrestato per omicidio stradale ora aggravato dalla morte di una seconda persona.

di Roberto Damiani

 

ASAPS

Camionista ubriaco in autostrada prende a calci e pugni i poliziotti

I poliziotti, refertati al pronto soccorso di Forlì, hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 4 e 5 giorni

"Alticcio" alla guida di un mezzo pesante, al momento del controllo della PolStrada ha iniziato a correre scalzo intorno al camion nella piazzola di sosta, minacciando poi di lanciarsi contro il taffico. Non contento ha quindi aggredito il personale in divisa con calci e pugni. Protagonista in negativo dell'episodio, verificatosi sabato pomeriggio scorso, è stato un 41enne di nazionalità tunisina, residente nel milanese. L'autotrasportatore, al quale è stata ritirata la patente, è stato denunciato a piede libero per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza.

A chiedere l'intervento della Polizia Stradale sono stati alcuni automobilisti, che hanno segnalato in direzione Bologna, poco prima del casello di Rimini, un bilico procedere pericolosamente. Il mezzo è stato intercettando da una pattuglia della Sottosezione della PolStrada di Forlì, facendolo accostare in una piazzola di sosta all'altezza del casello di Rimini Sud. Alla vista dei poliziotti il conducente è apparso in stato d'ubriachezza. Nella cabina sono state trovate inoltre alcune bottiglia di birra vuote.

Fin da subito l'extracomunitario ha cercato di eludere il controllo all'etilometro, chiedendo ripetutamente agli agenti di lasciarlo andare perché una eventuale contravvenzione gli avrebbe causato problemi lavorativi. Quindi ha iniziato a correre scalzo (avendo perso le ciabatte) intorno al camion, minacciando di buttarsi contro il traffico. A questo punto gli agenti lo hanno bloccato per evitare ulteriore pericoli per sé e per gli automobilisti. Ma sono stati colpiti con calci e pugni (uno degli agenti era una donna).

Alla fine sono riusciti comunque a bloccarlo, chiedendo l'intervento di altri colleghi in quanto entrambi hanno riportato nella circostanza delle lesioni. Sono così giunte due pattuglie, una di Riccione ed una di Polizia Giudiziaria di Rimini. Portato al comando per le formalità di rito, è stato denunciato a piede libero per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e per guida in stato di ebbrezza. Si è provveduto al ritiro della patente, mentre il veicolo è stato affidato al deposito Aci. I poliziotti, refertati al pronto soccorso di Forlì, hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 4 e 5 giorni.

da riminitoday.it

 

Nota ASAPS: Continua l’aggressione quotidiana alla divise. Secondo l’Osservatorio Sbirri Pikkiati dell’ASAPS nei primi 5 mesi del 2017 sono già state 931 le aggressioni fisiche agli operatori delle forze di Polizia sulla strada durante i controlli. Il 27,2% degli aggressori era ubriaco. Il 46,9% gli stranieri.

”Alticcio" alla guida di un mezzo pesante, al momento del controllo della PolStrada ha iniziato a correre scalzo intorno al camion nella piazzola di sosta, minacciando poi di lanciarsi contro il traffico. Non contento ha quindi aggredito il personale in divisa con calci e pugni. Protagonista in negativo dell'episodio, verificatosi sabato pomeriggio scorso, è stato un 41enne di nazionalità tunisina, residente nel milanese. L'autotrasportatore, al quale è stata ritirata la patente, è stato denunciato a piede libero per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza.

 

TVIWEB

VICENZA – Ragazza ubriaca picchia il fidanzato

Lei picchia lui ed interviene la polizia.

13 Luglio 2017 - L’episodio si è svolto ieri sera in città, poco dopo la mezzanotte. Nelle vicinanze dell’ospedale, in zona ex Motorizzazione, una volante della polizia è stata chiamata da un italiano di 45 anni, originario di Napoli ma residente in città, per intervenire su una lite in corso . All’arrivo, i poliziotti hanno trovato la compagna dell’uomo, una trentenne rumena, riversa a terra nel giardino condominiale. Mentre veniva allertata l’ambulanza, la giovane lamentava dolori alla testa e all’addome e raccontava di essere stata colpita dall’uomo. Dolorante ma anche confusa, la donna parlava in maniera sconnessa e agli uomini della volante è parso subito chiaro che fosse in stato confusionale perché ubriaca. A questo punto la polizia ha sentito il compagno, il quale ha raccontato una versione ben diversa dei fatti: era stato picchiato lui dalla compagna. I due si erano trovati alle 17.30 per andare e cena e lei era già alticcia, poi la serata era proseguita con la donna sempre più ubriaca fino alla lite, sfociata per futili motivi, davanti a casa. L’uomo ha racocntato di aver provato a difendersi e poi di aver ceduto, chiedendo appunto aiuto alla polizia: con vistose ecchimosi al braccio e graffi profondi al petto e alla spalla sinistra, il malcapitato h rifiutato le cure mediche, mentre la fidanzata violenta si è fatta accompagnare in ospedale.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

TVIWEB

VICENZA – Partita di carte finisce a colpi di sedia e bottiglia

 

VIVEREANCONA

La notte delle Volanti: tra pregiudicati ed ubriachi molesti

 

BARITODAY

Aggredisce da ubriaco un medico del 118 a Pane e Pomodoro, denunciato 23enne 

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