Rassegna del 24 Giugno 2017

I NUOVI DATI PARLANO CHIARO:

“IL CONSUMO DI UN SINGOLO BICCHIERE DI VINO O DI BIRRA AL GIORNO AUMENTA IL RISCHIO DI TUMORE AL SENO”

 

http://la.repubblica.it/saluteseno/news/vino-e-cancro-al-seno-se-anche-un-solo-bicchiere-aumenta-il-rischio/6261/

VINO E CANCRO AL SENO, SE UN SOLO BICCHIERE AUMENTA IL RISCHIO

L'American Institute for Cancer Research e il World Cancer Research Fund pubblicano un report in cui si conferma la correlazione tra alcolici e incidenza della patologia. L'analisi di 119 studi, per un totale di 12 milioni di donne

Elena Sannino

23 giugno 2017

Dentro un bicchiere di vino non c’è solo la felicità cantata da Al Bano, ma può nascondersi, purtroppo, anche il rischio di tumore al seno. È quanto emerge dal nuovo report presentato dall’American Institute for Cancer Research (AICR) e dal World Cancer Research Fund (WCRF), il quale ha messo in luce che bere anche singolo bicchiere di vino o birra al giorno (contenente circa 10 grammi di alcool) aumenta il rischio di tumore al seno del 5% prima della menopausa e del 9% dopo la menopausa. In questa analisi viene anche confermato che l'attività fisica aiuta a ridurre il rischio di ammalarsi sia prima che dopo la menopausa. È stato infatti rilevato che le donne più attive prima della menopausa avevano una riduzione del 17% di rischio e che dopo la menopausa c’era un 10% di rischio in meno di sviluppare il tumore rispetto alle donne meno attive.

Il nuovo report. “L’andamento altalenante dei risultati di questo tipo di studi può generare molta confusione”, afferma la ricercatrice Anne McTiernan, autrice del report ed esperta di prevenzione tumori presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center. Da qui deriva la necessità di fare chiarezza con un report al contempo aggiornato e onnicomprensivo.  Il report prende in esame 119 studi che mettono in relazione la dieta, l’alimentazione e l’attività fisica con il cancro al seno. I dati si riferiscono a 12 milioni di donne e 260 mila casi di tumore al seno.

Tre semplici regole. I nuovi dati parlano chiaro e in parte confermano ciò che già si sapeva, ovvero che le donne possono fare qualcosa per ridurre il rischio di sviluppare il tumore al seno e bastano tre semplici regole: avere uno stile di vita attivo, mantenere un peso salutare nel corso di tutta la vita e limitare l’alcool. Su questo punto, il report mette in luce un fatto poco conosciuto tra i non addetti ai lavori: che basterebbe una minima quantità di alcol al giorno per aumentare il proprio rischio. Insomma, viene definitivamente a cadere il concetto di “abuso di alcolici” e si parla del consumo considerato normale nella società: un fatto di cui soprattutto le ex pazienti dovrebbero essere messe a conoscenza. Senza contare che l'alcol è correlato a molti tipi di cancro, non solo quello al seno.

Le nuove conferme. Anche sullo stile di vita in generale, il report conferma ciò che già si sapeva, ma a cui spesso non viene dato il giusto peso: essere sovrappeso o obesi  aumentare durante la menopausa aumenta il rischio di tumore al seno; le madri che allattano al seno hanno meno rischi di sviluppare la malattia.

Quanto all'alimentazione, ci sono prove, seppur limitate, che la verdura non amidacea riduca il rischio di tumore negativo per i recettori degli estrogeni, meno diffuso ma più difficile da curare. Il rischio sembra diminuire anche grazie a latticini, diete ricche di calcio e cibo contenente carotenoidi (come carote e spinaci), ma le prove sono ancora limitate. Per quanto queste correlazioni siano intriganti sono però necessarie ulteriori ricerche, conclude McTiernan”.

 

TAFFERUGLI A TORINO PER LA…. BIRRA!!!

 

http://www.perugiatoday.it/politica/blog-franco-parlavecchio-protesta-giovani-contro-delibera-torino-appendino-bottiglie.html

IL BLOG DI FRANCO PARLAVECCHIO - I GIOVANI TORNANO A MANIFESTARE. PER IL LAVORO? NO PER LA BIRRA LIBERA...

Franco Parlavecchio

23 giugno 2017 16:34

Toh! Guarda chi si rivede in piazza! I giovani. È vero, a volte qualche manifestazione ogni tanto compare, ma in questi giorni si sono scatenati, in particolare a Torino.

Per quale motivo?   La disoccupazione, i problemi economici, il reddito? Niente di tutto questo.  Sotto accusa finisce infatti l’ordinanza della sindaca Appendino che vieta la vendita di bevande alcoliche da asporto dalle 20 alle 6 di mattina in alcuni quartieri della città, tra cui il quartiere Vanchiglia, quello della movida notturna. Si sa che la situazione è più complessa: la tensione era alta da giorni ma rimane la pochezza della motivazione, indipendentemente dall’opportunità dell’ordinanza.   E quindi mi chiedo: tutta questa agitazione per cosa?

E’ fresca la notizia della condanna dell’Italia alla Corte Europea per i diritti umani per le violenze al G8 di Genova. La Corte ha condannato l'Italia per le torture alla scuola Diaz, nonché per la mancata identificazione e condanna dei responsabili e l'assenza di un reato di tortura nella legislazione italiana. Ci furono molti errori nella gestione di tutto l’evento e delle manifestazioni di quei giorni, ma c'era un messaggio forte alla base di quelle proteste, qualcosa che dava fastidio ai potenti del mondo;  quel messaggio fu spazzato via anche con la forza.

Tanti manifestavano pacificamente, me compreso, insieme ad un lungo corteo di persone che avevano ideali sani, per la globalizzazione dei diritti; si parlava di no global o ancora meglio di new global, e persone di culture molto diverse erano coinvolte per uno scopo comune.  Poi non mancava certo anche un bel gruppo di facinorosi che avevano obiettivi meno nobili…

Mi ricordo ancora il momento in cui mi trovavo al quinto piano di un palazzo al centro di Genova, salvato da uno sconosciuto, mentre insieme ad altri, estranei ma solidali, guardavo dalle finestre la città violentata ed indifesa. L’Italia a causa della gestione del G8 di Genova ha fatto una pessima figura internazionale, ed era il 2001.  Oggi nel 2017 la rivolta popolare è quasi lo specchio di un Paese che, malato di pericolosa apatia, si accende solo per il superfluo; dimenticando che quasi la metà dei giovani è in cerca di un lavoro, di un futuro, di una prospettiva, di una vita.

 

...MA PER FORTUNA ESISTONO ANCORA GIOVANI CON…LE FACCE PULITE!

 

http://www.ilfattovesuviano.it/2017/06/unestate-sesso-2-0-aperta-al-pubblico-ci-ancora-dei-ventenni-sani-valori/

IN UN’ESTATE DI “SESSO 2.0” APERTA AL PUBBLICO, CI SONO ANCORA DEI VENTENNI CON SANI VALORI

By Gaetano Di Matteo - 23 giugno 20171152

In questa torrida estate, dove va parecchio di moda riprendere con i cellulari e contemporaneamente indignarsi di fronte allo “scopacchiamento” più o meno pubblico, tra cori da stadio, fiumi di alcol, monnezza e desolazione che sgretolano perfino l’innocenza solida della trasgressione, ci sta una storia che mi ha colpito. Ero seduto al tavolo con una coppia di amici ventenni a parlare del più e del meno. Ad un certo punto, su una questione che sicuramente non interesserà al lettore, i due fanno una scommessa usando me come garante.

Se non si fosse realizzata una certa cosa lui sarebbe dovuto andare a casa di lei a piedi (parliamo di una quindicina di chilometri, che i pigri come me equiparano ad un pellegrinaggio in capo al mondo), mentre al contrario lei avrebbe dovuto accettare di passare un week-end da sola con lui. Fin qui nulla di strano immaginerà il lettore. Se non che chiedo al ragazzo il motivo di quell’eventuale pegno lanciato con un tono piuttosto sofisticato. Spiego meglio: non conoscendo i risvolti del loro rapporto, ho subito pensato, data anche la mia sensibilità che comincia a somigliare ad un elefante che balla sgraziato in una cristalliera, che lui stesse lanciandosi all’arrembaggio con un triplo carpiato.

Poi la rivelazione. «Per me un week-end fuori con lui è un qualcosa di particolarmente significativo e ci voglio arrivare pronta», ha sussurrato la giovane per spiegarmi la “grandezza” di quell’impegno da mantenere. A queste parole d’un tratto mi sono sentito felice. Davvero. Non so se per il fatto che esistono ancora esseri umani capaci di pensare prima e vivere appieno certi valori, o per la leggerezza, spogliata della spocchia tipica delle mandrie 2.0, con la quale ha espresso il concetto.

Ancora: «Per me la condivisone, l’intimità, lo stare insieme sono dei valori». Proprio così, “v-a-l-o-r-i”. In questa isola infelice, dove in molti hanno scambiato la libertà di pensiero e dei costumi con un perenne, atroce e volgare “smutandamento” della loro inadeguatezza, arrivano queste persone normali, con le facce pulite, capaci di spiegarti che la lentezza esiste ancora e la fanno pure senza Olio di Palma. Naturalmente non so com’è andata la scommessa, ma ho il vago sentore che, per un caso più unico che raro, un uomo riuscirà ad avere ragione di fronte ad una donna. Per la gioia di noi pigri che stavamo sudando con lui al solo pensiero di doversi mettere in marcia per pagare un pegno.

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

https://picchionews.it/sport/la-vita-si-suda-federico-melchiorri-incontra-i-giovani-di-mogliano

"LA VITA SI SUDA". FEDERICO MELCHIORRI INCONTRA I GIOVANI DI MOGLIANO

PICCHIO NEWS

23/06/2017 

In occasione della Giornata Mondiale lotta alla droga a Mogliano va in scena "La vita si suda", iniziativa speciale di sport e prevenzione delle dipendenze con la testimonianza del giocatore del Cagliari. Nel finale Holi color explotion.

Domenica 25 giugno 2017, alle ore 15.30 al campo sportivo di Mogliano va in scena "La vita si suda", iniziativa speciale in occasione della giornata mondiale lotta alla droga e della finale del Torneo Glauco Caponi. Prima della partita in mezzo al campo Paolo Nanni del Team stammibene intervisterà Federico Melchiorri, calciatore si serie A attualmente in forze al Cagliari, nato e cresciuto anche sportivamente nella Provincia di Macerata.

La sua è una storia non comune: gravi problemi di salute lo hanno allontanato dai campi di gioco, poi la ripartenza dal dilettantismo e l'incredibile ascesa ottenuta con impegno, sacrificio e perseveranza che lo hanno portato nell'anno appena passato a esordire in serie A e firmare addirittura una doppietta contro l'Inter a San Siro.

In questo senso Federico Melchiorri rappresenta un grande insegnamento, che va oltre lo sport, e stimola a mantenere sempre un atteggiamento costruttivo, a credere in se stessi e nel duro lavoro per ottenere ciò che si vuole. Qui si racchiude il significato "La vita si suda", slogan che si sta portando avanti da alcuni anni e con diverse azioni, per fare prevenzione delle dipendenze con i valori che lo sport trasmette.

Tra cui quello del divertirsi insieme, quindi dopo l'intervista e alla fine della partita ci sarà un momento finale simbolico e entusiasmante, con un Holi color explotion animato dagli operatori del team stammibene, presenti come di consueto anche con i materiali informativi su droghe e alcol.

L'appuntamento è stato ideato e realizzato dal Comune di Mogliano, dalla società Sportiva Moglianese e dal Team Stammibene del Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3, che insieme stanno compiendo un percorso di prevenzione delle dipendenze e di promozione del benessere caratterizzato da diverse iniziative. 

Quello con la giornata mondiale per la lotta alla droga sta diventando in particolare un appuntamento fisso, negli anni precedenti sono stati i bar di Mogliano protagonisti di aperitivi della salute sotto lo slogan "Nati Liberi", quest'anno con la "Vita si suda" l'intenzione è quella non solo di valorizzare i fattori protettivi che lo sport può dare ma anche avviare un'azione sempre più approfondita che coinvolga giovani e famiglie riguardo le competenze necessarie per affrontare rischi e dipendenze della nostra era, non solo alcol e droghe, ma anche gioco d'azzardo e pericoli vari in cui si può incorrere con un uso non consapevole della tecnologia e di Internet. 

Tutte le dipendenze, vecchie e nuove, sono caratterizzate dalla ricerca della "scorciatoia", cioè da qualcuno che ci propone una via breve e comoda, per raggiungere un obiettivo senza sforzo. Resistere alla suggestione di questi percorsi illusori, imparare che "la vita si suda", passa dallo stimolare nella popolazione e nei giovani in particolare pensiero critico e competenze di vita.   

 

http://valdarnopost.it/news/il-progetto-farenight-e-il-contesto-territoriale-indagine-sugli-stili-di-vita-dei-giovani-valdarnesi

"IL PROGETTO FARENIGHT E IL CONTESTO TERRITORIALE”: INDAGINE SUGLI STILI DI VITA DEI GIOVANI VALDARNESI

DI MONICA CAMPANI

23.06.2017  17:26

TERRANUOVA

Martedì 27 giugno alle 17.00 incontro nella sala del consiglio per illustrare i dati dell'indagine condotta nell'anno 2016/2017 "Il progetto FareNight e il contesto territoriale”: indagine sugli stili di vita dei giovani valdarnesi.

"Il progetto FareNight e il contesto territoriale”: incontro in programma per martedì 27 giugno, alle 17.00, nella sala del consiglio comunale di Terranuova. Nel corso dell’iniziativa saranno presentate le attività svolte in collaborazione con le realtà del territorio e i dati dell’indagine condotta dagli operatori nel contesto del divertimento notturno nell’anno 2016/2017. Verrà anche “mostrato” il progetto di ricerca zonale sugli stili di consumo di alcool.(*)

All’incontro, introdotto dal Sindaco, Sergio Chienni, intervengono Elena Ruviglioni su “La ricerca Farenight anno 2016/2017”, Monica Panichi su “Progetto Farenight e i dati nazionali, ambiti di sviluppo del progetto”, Martina Sangalli e Francesca Picchioni su “Il punto di vista del Sert”. Saranno presenti anche gli operatori di strada che racconteranno la notte vissuta dalla prospettiva di chi opera sul campo. La Cooperativa sociale coop21 presenterà la ricerca zonale sugli stili di consumo di alcol ed infine sarà illustrato il punto di vista del pronto soccorso chiamato ad intervenire nelle situazioni di emergenza.

 “Abbiamo realizzato il progetto FareNight nell’ambito delle politiche giovanili del Comune – ha detto il Sindaco, Sergio Chienni – per sensibilizzare i giovani alla promozione di un divertimento sicuro, dare impulso ad una cittadinanza attiva e fare prevenzione rispetto all’uso di sostanze stupefacenti. C’è ancora molto lavoro da fare e come amministrazione siamo disponibili ad accogliere soluzioni che sappiano coniugare divertimento, sicurezza e decoro urbano”.

 “Dai dati della ricerca gestita dal progetto FareNight sugli stili di consumo di alcol e droghe da parte dei giovani valdarnesi è emerso che la sostanza psicoattiva più utilizzata è la cannabis, seguita dalla cocaina -  spiega Monica Panichi, coordinatrice del progetto FareNight. Vi è anche un consumo diffuso del popper. Si è inoltre registrato un aumento del consumo di stimolanti (in particolare nei contesti del divertimento) e di eroina; quest’ultima comunque rimane tra le droghe meno utilizzate(**). Questi dati, da un lato vengono comparati con i risultati delle ricerche a livello nazionale ed europeo, dall’altro sono oggetto di analisi e di riflessione per gli operatori di strada che, attraverso riunioni di équipe, hanno reimpostato e realizzato interventi nel contesto del divertimento notturno con lo scopo di monitorare e ridurre eventuali comportamenti a rischio”.

FareNight, attivo dal 2013, è inserito all’interno del progetto finanziato dalla Regione Toscana “Notte di Qualità” che ha previsto, attraverso la collaborazione tra CTCA (Comitato Nazionale Comunità di Accoglienza federazione Toscana) e ANCI Toscana, l’attivazione di un programma di comunicazione e formazione rivolto alle amministrazioni comunali per la corretta gestione e la messa in sicurezza degli eventi del divertimento giovanile.

 

(*)NOTA: quel “mostrato” mi da quasi l’idea che l’alcol non venga preso in considerazione come si dovrebbe. Le bevande alcoliche sono le droghe più usate dai giovani per sballare!!!

 

(**) NOTA: secondo me, anche se non ho visto la ricerca, la “droga” più usata è l’alcol e qui il Sindaco e la coordinatrice del progetto, nemmeno lo nominano!

 

SOMMINISTRAZIONE DI ALCOLICI AI MINORENNI

 

https://www.salernonotizie.it/2017/06/24/alcol-ragazzina-16-anni-ospedale-si-teme-coma-etilico/

TROPPO ALCOL, RAGAZZINA DI 16 ANNI IN OSPEDALE: SI TEME COMA ETILICO

24 giugno 20170

Non si arresta l’abuso di alcool tra minori. Una 16enne di Angri, due sere fa è finita in ospedale, per sospetto coma etilico al terzo bicchiere contenente alcool.

A darne notizia il quotidiano Il Mattino. La giovane, che era in compagnia di amici si è sentita male. Portata in ospedale è stata tenuta in osservazione per tutta la notte.

I medici dell’Umberto I hanno trovato  una dose massiccia di alcool nel sangue

della giovane. Nel frattempo sono scattati i controlli per capire che abbia somministrato del liquore ad una minorenne.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2017/06/23/news/ubriaco-picchia-la-madre-di-suo-figlio-1.15526712

UBRIACO, PICCHIA LA MADRE DI SUO FIGLIO

Aggressione l’altra notte a Lunetta. Ha colpito con calci e pugni la donna che ha partorito un mese fa. È stato arrestato

di Rossella Canadè

23 giugno 2017

MANTOVA. Senza controllo, spinto solo dall’alcol in circolo. Senza uno straccio di senso, se mai ne esistesse uno per alzare le mani contro una donna. La sua compagna, che gli ha dato un figlio soltanto un mese fa. Come un animale, è tornato barcollando nell’appartamento di viale Lombardia, ubriaco fradicio. con la puzza del vino e del sudore addosso, l’ha svegliata e ha cominciato a riempirla di botte. Lei dalle suppliche è passata alle urla disperate, con il bimbo nella culla che piangeva e singhiozzava. Si è allontanata dalla stanza da letto, per proteggerlo, terrorizzata all’idea che la furia dell’uomo si sfogasse anche sul piccolo. Ma ce l’aveva con lei: l’ha riempita di calci, di sberle, di pugni, l’ha sbattuta più volte per terra, per poi farla rialzare e spingerla contro il muro. Quando lei ha raccolto quel poco di forza che le restava per provare a scappare, massacrata dai colpi e dallo spavento, l’ha afferrata per il collo e l’ha trascinata giù per le scale, senza smettere di spingerle la testa contro il muro. Così sono arrivati in strada, lei al guinzaglio come un cane e lui a barcollare. Le urla della donna hanno svegliato i vicini, che hanno chiamato soccorsi. Lui non si è fermato neanche davanti alle loro suppliche veementi di lasciarla andare. L’ha sfinita di botte e poi è tornato in casa. E’ rientrata anche lei, spinta dall’urgenza di prendersi cura del bimbo.

Agli agenti della Squadra Mobile che sono arrivati in viale Lombardia pochi minuti dopo la telefonata dei vicini, lui ha aperto la porta completamente nudo, ancora ubriaco fradicio. Ha farfugliato frasi senza senso e una volta rivestito, è stato portato in camera di sicurezza in manette. B.F. 28 anni, di origine brasiliana, un precedente per guida in stato di ebbrezza e rifiuto di fornire i documenti, deve rispondere di lesioni aggravate. Ieri mattina è comparso davanti al giudice. L’arresto è stato convalidato e l’avvocato d’ufficio ha chiesto i termini a difesa. Nel frattempo è stata accolta la richiesta del Pm Giacomo Pestelli di allontanarlo dalla casa della famiglia. Non dovrà avvicinarsi alla donna e al bimbo almeno fino all’udienza, fissata al 30 giugno. La giovane donna, 29enne, mantovana, dopo le cure al Pronto Soccorso, è stata mandata a casa con una prognosi di un mese. Ha raccontato di essere stata picchiata già un’altra volta quando era incinta, ma di non aver voluto sporgere denuncia.

 

http://www.foggiatoday.it/cronaca/arresti-san-ferdinando-rissa.html

MAXI RISSA TRA BRACCIANTI DOPO IL LAVORO, SPUNTANO DUE COLTELLI: TRAGEDIA SFIORATA, 6 ARRESTI

Solo grazie al tempestivo intervento dei carabinieri di San Ferdinando di Puglia si è soltanto sfiorata quella che poteva diventare una tragedia. Sei persone sono state arrestate e risponderanno del reato di rissa aggravata

redazione

24 giugno 2017 11:25

Poteva finire in tragedia una lite tra cittadini rumeni causata da futili motivi. Infatti gli uomini - due dei quali armati di coltello - dalle parole sono passati i fatti, dandosele di santa ragione. Solo per un mero caso, e grazie anche al tempestivo intervento dei carabinieri di San Ferdinando di Puglia, si è soltanto sfiorata quella che poteva diventare una tragedia.

Durante la serata di giovedì, infatti, sei uomini di origini rumene, dopo la giornata lavorativa passata nei campi, alticci per l’assunzione eccessiva di alcol e per ragioni di poco conto, hanno litigato tra loro, fino a quando due di essi, di due fazioni opposte, non hanno estratto dei grossi coltelli da cucina, con i quali hanno tirato dei fendenti all’indirizzo degli avversari, che, fortunatamente, non sono andati a segno.

Allertato il 112 da un cittadino anonimo, i carabinieri sono intervenuti dopo pochi attimi, e con non poche difficoltà sono riusciti a bloccare i sei, che sono stati tratti in arresto, grazie anche all’ausilio dei colleghi della stazione di Trinitapoli e dell’Aliquota Radiomobile del NORM di Cerignola, intervenuti in supporto. Risponderanno del reato di rissa aggravata dall’uso di armi e per lesioni personali. Su disposizione del P.M. di turno, tutti gli arresti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

 

http://www.padovaoggi.it/cronaca/omicidio-florinel-ciobataru-cadoneghe-arrestato-assassino.html

OMICIDIO AL BAR DI CADONEGHE, 37ENNE MUORE SCARAVENTATO PER LE SCALE: PRESO L'ASSASSINO

Bloccato all'aeroporto di Fiumicino l'uomo ritenuto responsabile della morte violenta di Florinel Ciobataru, ucciso nell'aprile del 2015 al bar "Nuova luna rossa" di Cadoneghe

Redazione

24 giugno 2017 11:38

Era il giorno di Pasquetta del 2015, quando, Florin Ciobataru, 37enne romeno, venne assassinato all'esterno del bar "Nuova luna rossa" di Cadoneghe. A distanza di oltre due anni dall'efferato episodio, i carabinieri del Nucleo investigativo di Padova hanno stretto le manette ai polsi di un giovane connazionale della vittima, ricercato da allora in quanto ritenuto responsabile dell'omicidio. Si tratta di D.P., 23 anni, bloccato dall'Arma, con la collaborazione della Polizia di Frontiera aerea, nel pomeriggio di giovedì, all'aeroporto di Fiumicino (Roma), appena sceso da un volo dell'Air Moldava, in esecuzione di un fermo di indiziato di delitto firmato lo stesso giorno dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Padova.

L'OMICIDIO. I fatti risalgono alla notte tra il 5 e il 6 aprile del 2015, poco dopo la mezzanotte. Quella sera, nel bar di piazzale della Castagnara, era in corso una "serata speciale romena". Florin Ciobataru, giovane romeno, stimato imbianchino, compagno della titolare del locale, era intervenuto per cercare di allonare un cliente suo connazionale che, alterato dai fumi dell'alcol, stava creando il parapiglia. A quel punto, però, un amico del romeno molesto, che, anche lui ubriaco, non aveva gradito l'intervento di Ciobataru, aveva preso quest'ultimo per le gambe, scaraventandolo giù dalla tromba delle scale esterne. Un volo di 6 metri, costato la vita al 37enne, che aveva sbattuto violentemente la testa contro uno spigolo delle scale, morendo sul colpo.

 

DROGA ED ALCOLICI: STESSO RACKET

 

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/06/24/news/_bologna_pusher_di_droga_e_birra_stessa_regia_in_piazza_verdi_-168932285/

"BOLOGNA, PUSHER DI DROGA E BIRRA: STESSA REGIA IN PIAZZA VERDI"    

Oste minacciato dal racket dell’alcol, i pm trovano i primi riscontri alle informazioni dei gestori. I canali dei due business illegali sono collegati

di GIUSEPPE BALDESSARRO

24 giugno 2017

Esiste un’unica regia che governa le dinamiche di gruppi di commercianti abusivi di alcolici e la rete di spacciatori che ruotano attorno a piazza Verdi, in zona universitaria. È questa l’ipotesi investigativa che si sta facendo largo nelle ultime ore tra gli inquirenti che si stanno occupando delle minacce ricevute dal titolare di un bar affrontato a muso duro da tre venditori di birra irregolari. Una tesi che troverebbe già i primi riscontri in una serie di relazioni delle forze di polizia che hanno potuto notare come i terminali delle due filiere illegali siano spesso coincidenti. Secondo la magistratura, quello che appare un vero e proprio racket della vendita degli alcolici per strada, si presta molto spesso a spalleggiare i gruppi che smerciano stupefacenti, svolgendo per loro l’attività di pusher e, in questa maniera, fornire una sorta di "servizio completo".

In quest’ottica fin da ieri all’inchiesta guidata dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo sicurezza della procura di Bologna, agli investigatori specializzati nelle indagini per reati contro il patrimonio sono stati affiancati anche gli esperti della polizia giudiziaria che si occupano di spaccio di sostanze stupefacenti. L’idea è che mettendo assieme le competenze si possa arrivare a ricostruire una trama costituita da gruppi solo in apparenze eterogenei, ma che in realtà operano assieme nell’interesse comune di "governare" le dinamiche criminali dell’intera zona universitaria. Ovviamente non si tratta di un’inchiesta semplice e, tuttavia, il ricorrere di nomi e volti già noti agli investigatori, appare un buon punto di partenza.

Già due giorni fa la procura aveva impresso un’accelerazione al fascicolo inizialmente aperto per minacce aggravate ai danni di un barista (invitato energicamente dai tre abusivi a non intromettersi negli affari illegali che si svolgevano  per strada), decidendo di contestare ad uno dei tre (fermato poche ore dopo dalla polizia) il reato ben più grave di "tentata estorsione in concorso". Un’ipotesi reato che, a seguito di ulteriori indagini, potrebbe ulteriormente evolversi, coinvolgendo altre persone. A questo punto tutto dipende dal lavoro investigativo che, evidentemente, sarà lungo e complesso. E che, tra l’altro, conta molto sulla collaborazione dei commercianti onesti della zona.

 

ORDINANZE PER SALVARE L’ORDINE PUBBLICO MA POCO LA SALUTE!

 

http://corrierediviterbo.corr.it/news/canale-corriere-di-viterbo/274198/alcolici-e-recipienti-in-vetro-vietati-la-notte-ecco-l-ordinanza-del-sindaco.html

ALCOLICI E RECIPIENTI IN VETRO VIETATI LA NOTTE: ECCO L'ORDINANZA DEL SINDACO

VITERBO

23.06.2017 - 14:16

Anche quest’anno il sindaco di Viterbo Michelini ha firmato l’ordinanza che, per il periodo estivo, da ieri sera al 30 settembre pone limiti al consumo di bevande alcoliche, o anche analcoliche ma contenute in recipienti di vetro, nelle aree e spazi pubblici durante l’orario notturno.

Fermo restando il rispetto dei normali orari di chiusura di ciascuna categoria commerciale, dalle 22 fino alle 6 del mattino gli esercenti, al di fuori del proprio locale o delle sue pertinenze, non potranno somministrare e vendere bevande alimentari in contenitori di vetro e, a partire dalla mezzanotte sempre fino alle 6, è vietata la vendita di quelle alcoliche per l’asporto o il consumo fuori dal locale o delle sue superfici attrezzate.

All’interno dell’ordinanza 49 sono pure contenuti i divieti per i consumatori che, trovandosi in strade e luoghi pubblici o di uso pubblico, dalle 22.15 alle 6 non potranno consumare bevande di alcun genere in contenitori di vetro e da mezzanotte e un quarto alle 6 non potranno consumare alcolici in alcun tipo di recipiente.

Fatta salva l’applicazione di più gravi sanzioni penali, per gli esercenti che non rispetteranno quanto riportato in ordinanza è prevista una sanzione di 150 euro, mentre per i consumatori che trasgrediranno alle disposizioni una multa di 50 euro.

L’ordinanza, già ribattezzata “anti- movida” , era stata contestata duramente, nei giorni scorsi, da parte dei Giovani democratici, che avevano chiesto al sindaco Leonardo Michelini di ammorbidire la linea dura: “L’emergenza sicurezza non si risolve con il proibizionismo”, avevano detto i ragazzi del Pd.(*)

Il primo cittadino ha invece deciso di confermare la linea dura, che è poi quella già seguita negli ultimi anni: “E’ la stessa ordinanza che abbiamo adottato lo scorso anno – ha replicato il sindaco ai Giovani democratici – e non mi pare che sia così restrittiva, anche rispetto a provvedimenti simili adottati in altri comuni d’Italia o nella stessa Capitale”.

 

(*)NOTA: “proibizionismo” Con il termine proibizionismo s'intende per antonomasia il periodo fra il 1919 e il 1933 in cui negli Stati Uniti, tramite il XVIII emendamento e il Volstead Act, venne sancito il bando sulla fabbricazione, vendita, importazione e trasporto di alcool; (Wikipedia). A Viterbo, invece, nei locali pubblici puoi bere tranquillamente!

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