Rassegna del 22 Giugno 2017

SICILIALIVE24 INVESTIMENTO MORTALE E ALCOL, SEVERA CONDANNA IN CASSAZIONELa Cassazione ha confermato la severa condanna a 4 anni e 6 mesi di carcere a carico di Hamid Davudi, che a Monreale, la notte del 25 novembre del 2012, in via Saitta Longhi, travolse, con la propria automobile, il motorino del giovane Giovanni Leonardo, 19 anni, provocandone la morte. L’imputato è stato condannato anche al risarcimento di 1 milione di euro ai parenti della vittima, assistiti dall’avvocato Tommy De Lisi. Hamid Davudi sarebbe stato al volante della sua Bmw sotto effetto dell’alcol, a 80 chilometri all’ora anziché ai 30 imposti sul tratto di strada. 

THE SOCIAL POST 75enne ubriaca alla guida: “Ho ‘abusato’ di troppi mojito” Tra le persone fermate in guida in stato di ebrezza, dopo la Notte Bianca svoltasi lo scorso 10 giugno, anche una signora di 75 anni di Ester Ruta Storie divertenti di gente che si è spinta al limite dell’assurdo in stato di ebrezza ne è piena la cronaca (*). E l’ennesima arriva proprio da Carpi, in provincia di Modena, dove un’arzilla signora di 75 anni è stata fermata dai militari della Compagnia di Carpi in stato di ebrezza. Notte brava a Carpi per la 75enne E mentre un ubriaco ha pensato bene di entrare in un bar direttamente con il suo pickup  per poi sedersi tranquillamente al bancone e chiedere da bere, e una bimba di 9 anni che invece il pickup del papà ha provato a guidarlo, cercando di riportare a casa sani e salvi i genitori dopo una serata all’insegna di alcool e bagordi – con a bordo persino il fratellino di 11 mesi – arriva la storia della vecchina che forse non ci sta a giocare a carte con i suoi coetanei o a rimanere in casa da sola in compagnia di un programma televisivo. Pare proprio che tra le 5 persone fermate dopo la Notte Bianca ‘Carpi C’è’, svoltasi proprio a Carpi, in provincia di Modena, lo scorso 10 giugno, risultate positive al test dell’alcool, vi fosse anche una signora di 75 anni. Evidentemente l’autista ubriaco che non ha potuto portare i bimbi in gita, la professoressa che si è presenta in classe ubriaca e il prete beccato alla guida ubriaco, non bastavano. A completare la lista mancava ancora l’anziana signora. La 75enne era a bordo della sua auto intenta a tornare a casa dopo una bella serata trascorsa alla Notte Bianca ma purtroppo è stata fermata dai Carabinieri ed è stata costretta ad ammettere di aver esagerato. “Ho ‘abusato’ di troppi mojito”, avrebbe dichiarato l’arzilla signora ai militari, sperando forse di cavarsela, ma il suo tasso alcolemico non era per niente basso, ma ben oltre il limite consentito. (**) 

(*) Nota: la cronaca è piena di storie tragiche di gente che in stato di ebbrezza ha provocato disastri. Purtroppo non c’è affatto da divertirsi quando una persona si mette al volante dopo aver bevuto. Ad ogni età. 

(**) Nota: l’accostamento con l’articolo che segue non è casuale. 

STILE.IT Vivere sano e più a lungo bevendo meno mojiti Specialmente se il consumo smodato di alcol comincia prima dei 15 anni Vivere sano è un po’ la preoccupazione di tutti. Solo che questo tipo di pensieri arriva spesso in età matura, mentre la prevenzione in termini del raggiungimento di uno stile di vita sano dovrebbe cominciare molto prima. Soprattutto per quel che riguarda il consumo eccessivo di alcol. Vivere sano: mai alcol prima dei 15 anni Una recente ricerca pubblicata sul Daily Mail è chiara sulla questione. Consumare alcol in maniera eccessiva prima dei 15 anni raddoppia il rischio di una morte precoce. Detto in percentuale, chi consuma alcol in età giovane ha il 45% in più di incorrere in una morte prematura. Il Dott. Hui Hu dell’Università della Florida, che ha condotto lo studio, ha dichiarato: ‘Il consumo di alcol precoce ha un ruolo sulle morti premature’. I rischi degli alcolisti precociPer le donne il rischio è anche quello di sviluppare il diabete di tipo 2. Ancora, ubriacarsi una volta al mese aumenta il rischio di avere alti livello di zucchero nel sangue. Il 61% dei partecipanti allo studio ha detto di essersi ubriacato frequentemente prima dei 15 anni. Tra di loro, circa il 37% soffriva di dipendenza dall’alcol o di un disturbo ad esso correlato. Il dato è stato comparato con i dipendenti dall’alcol che non avevano abusato di alcol in età giovanile. La percentuale di disturbi in questo caso si fermava all’11%. Alla fine dello studio, il 26% degli alcolisti ‘precoci’ era morto. Contro il 23% degli alcolisti ‘tardivi’ e il 19% dei non alcolisti. Uno studio che getta una luce oscura sul consumo smodato di alcol tra i giovani. Da una ricerca Istat del 2014 è emerso che il fenomeno del binge-watching, bere più di 6 drink uno di seguito all’altro, interessa il 22% dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Tuttavia la quota dei ragazzi che intorno agli 11 anni già consumano alcol si attesta intorno al 63%. Una percentuale che sebbene non attesti il livello di consumo smodato, indica un’abitudine che può degenerare facilmente e già presente in età molto precoci. 

LA PROVINCIA PAVESE Alcol ai minori, nei guai barista recidivo  Ha collezionato due sanzioni da 333 euro in una settimana e ora rischia la sospensione temporanea della licenza di Fabrizio Merli PAVIA. Quasi un record, seppure negativo. Multato per due volte in poco più di una settimana con due verbali da 333 euro l’uno. La funzione deterrente delle sanzioni non ha decisamente funzionato con il titolare di un locale in piazza della Vittoria, “pizzicato” per la seconda volta a vendere alcol a un minorenne. La prima volta risale al week end del 10 giugno. Confusi tra la folla della movida estiva vi sono anche alcuni agenti in borghese della polizia locale. Tra i loro obbiettivi, oltre a quello di evitare danneggiamenti e risse, anche l’incarico di vigilare sul rispetto delle regole. E una di queste regole, valida a livello nazionale, vieta tassativamente la vendita di sostanze alcoliche a chi non abbia ancora compiuto i 18 anni. I vigili controllano le zone calde della movida, tra piazza del Duomo e piazza Cavagneria. Ed è proprio in pieno centro, piazza della Vittoria, che notano un ragazzino che esce con una bottiglietta di birra da un locale. I vigili si qualificano, lo fermano e gli chiedono i documenti. Verificato che non ha ancora la maggiore età, entrano nel locale e stendono il verbale di infrazione al titolare dell’esercizio che ha appena venduto la birra. Totale: 333 euro. La situazione si ripete, pressochè identica, nello scorso fine settimana, quello del 17 giugno. Cambia ovviamente l’identità del minorenne, ma l’esercente è sempre lo stesso, in piazza della Vittoria. Secondo verbale, con il conto delle sanzioni che sale a 666 euro, ma, soprattutto, un rischio molto più consistente per il titolare del bar. «Considerato il comportamento recidivo – spiega l’assessore alla polizia locale, Giuliano Ruffinazzi – stiamo valutando con gli uffici comunali la possibilità di applicare una sanzione ulteriore, consistente nella sospensione della licenza per un periodo di 15 o 20 giorni». Una punizione pesante se paragonata al ricavo di due birre. «Avevamo avvisato dell’imminenza dei controlli – aggiunge Ruffinazzi – e avevamo detto che non avremmo tollerato situazioni come la vendita di alcolici a minorenni. Purtroppo, qualcuno non ha raccolto l’avviso. Ma noi siamo intenzionati a proseguire con questo tipo di attività. L’ubriachezza è uno dei “motori” negli aspetti più deteriori della movida». 

IL GIORNO Pavia Movida molesta, torna il camper anti-alcol Pavia, il Comune ripropone la prevenzione per informare i giovani sui rischi di un consumo eccessivo di Manuela Marziani Pavia, 21 giugno 2017 - Ragazzi che bevono troppo e poi non sanno controllarsi facendo scoppiare risse. Capita piuttosto frequentemente nelle serate della 'movida' pavese. Per cercare di educare i ragazzi a un consumo consapevole di alcol, l'anno scorso nelle piazze più frequentate per tre serate ha stazionato un camper dell'associazione 'La collina' che ha incontrato i ragazzi. "Inizialmente erano gli operatori ad avvicinare i ragazzi e a cercare di coinvolgere coloro che avevano più bisogno di un appoggio - ha spiegato Mauro Cecchetto dell'associazione La Collina - poi i giovani andavano spontaneamente vicino al camper per parlare con qualcuno o ritirare materiale informativo". Con l'arrivo dell'estate il camper tornerà in piazza. Lo farà da sabato 24 giugno per tutti i weekend di luglio, settembre e ottobre (il servizio sarà sospeso ad agosto, mese in cui la città solitamente si svuota). Identiche a quelle dell'anno scorso le modalità di approccio con i protagonisti della movida, con un servizio in più: al camper si unirà anche un gazebo "per integrarci con la piazza - come ha spiegato Cecchetto - ed essere più vicini ai ragazzi". "Tanti centri storici vivono i problemi di Pavia - ha detto l'assessore alla Polizia locale Giuliano Ruffinazzi - per prevenire e contrastare l'abuso di sostanze alcoliche, accanto a un'azione repressiva e ai controlli effettuati dagli agenti nei confronti di quei locali che somministrano alcol ai minorenni, abbiamo predisposto un piano di concerto con l'azienda sanitaria per informare i ragazzi in modo da prevenire le conseguenze di un consumo di bevande alcoliche".  "Da qualche tempo le stragi del sabato sera sono diminuite- ha sottolineato il comandante della polizia locale Flaviano Crocco - perché i ragazzi hanno imparato che chi guida non deve assumere alcolici. Lo hanno fatto a scuola, durante le lezioni che si tengono e che continueremo a tenere anche il prossimo anno proseguendo un percorso di informazione e consapevolezza che comincia sui banchi e finisce in piazza".  

IL CITTADINO catania accusa: «Al serenella venduti alcolici senza controlli» «Nonostante l’ordinanza che vieta la vendita di bevande alcoliche in orari serali, il 10 giugno nel corso della Festa del Serenella non c’è stato alcun controllo da parte degli agenti della polizia locale e la gente usciva dalle attività commerciali con gli alcolici”» La segnalazione si è alzata in apertura del consiglio comunale di martedì dal consigliere Alfio Catania il quale ha fatto presente che le irregolarità nel caso specifico si sono verificate nel corso di un evento a cui ha preso parte anche il sindaco Marco Segala. «È inutile fare le ordinanze se poi non ci sono i controlli - ha affermato l’esponente di minoranza -, io ero presente e le sanzioni non ci sono state: chiediamo che determinati episodi non si verifichino». L’attenzione è tornata dunque sul primo provvedimento, a cui ne è poi seguito un altro, che pone limiti alla vendita di bevande alcoliche al fine di evitare bottiglie seminate sulle aree pubbliche e personaggi alticci che creano problemi di ordine pubblico. Sul tema non c’è stato dibattito in aula, dal momento che Catania ha preso la parola nello spazio riservato alle comunicazioni. Ma ieri il sindaco, raggiunto ieri al telefono, ha spiegato: «In realtà nel corso della festa i negozi potevano vendere alcolici dal momento che l’ordinanza non è in vigore in corso di manifestazioni». Soprattutto nella seconda ordinanza, che non riguarda solo il Serenella, ma diverse parti di San Giuliano, oltre alle multe per i trasgressori, nel caso in cui bar e negozi fossero recidivi nel non rispettare le regole, è prevista anche la sospensione dell’attività per alcuni giorni. (G. C.) 

VARESENEWS Neopatentato ubriaco provoca tre incidenti Il 20enne circolava con l'auto della madre con un tasso alcolico di 1,24. Ferite lievi per una bambina di due anni Tre distinti incidenti causati in serie lungo il tragitto che, forse, lo avrebbe portato a casa. E’ stato il risultato della sciagurata serata alcolica di un ventenne di Legnano, “neopatentato” che, a bordo della Fiat Idea della madre, è stato fermato alle 21 circa di mercoledì dai Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Legnano, chiamati dalle altre persone coinvolte. Lo hanno bloccato all’intersezione tra Via Bramante e Via Resegone dove, verosimilmente senza fermarsi allo stop, aveva provocato un indicente con una Ford Fiesta con a bordo marito, moglie ed una bambina di 2 anni, tutti rimasti lievemente feriti e soccorsi sul posto da un’ambulanza del 118.L’autista della Fiat Idea era evidentemente in stato di ebbrezza tanto da rendere necessario l’accompagnamento in caserma per i successivi accertamenti. Ma proprio mentre i militari, rilevato l’incidente, stavano per far rimuovere le auto e ritornare al Comando di Via Guerciotti, la Centrale forniva loro la notizia che un piccolo monovolume grigio scuro aveva causato due distinti incidenti svoltando dalla SS. 33 del Sempione su Via San Francesco e poi si era dato alla fuga. Gli operanti non ci hanno messo molto a capire che si trattava della stessa autovettura e il conducente, malgrado sulle prime fosse reticente, poi lo ha confermato. Spostatisi sul luogo dell’altro sinistro si accertava che le autovetture coinvolte erano addirittura due: una Tiguan con a bordo una donna e tre bambine e l’altra una Skoda con a bordo un uomo. Tutti loro fortunatamente rimasti illesi, ingenti i danni alle macchine. In Caserma l’accertamento con etilometro confermava i sospetti. Il giovane aveva bevuto. L’alcooltest segnava 1,24 g/l (grammi/litro) laddove il massimo consentito per i neopatentati è zero. Al vaglio la sua posizione in relazione alla fuga a seguito del primo incidente. La patente gli è stata ritirata. Alle 3 di notte, poi, in Via Venezia, il titolare di un esercizio commerciale segnalava di aver sentito un grosso rumore provenire dalla strada. Uscito aveva notato che una piccola jeep, una Suzuky Jimmy, si era schiantata contro la sua Audi Q5. Il conducente, un 43enne legnanese già noto alle forze dell’ordine, era non solo evidentemente in preda ai fumi dell’alcool ma anche particolarmente agitato. Al controllo con Alcooltest la situazione, questa volta, era molto più grave: 2,75 g/l il risultato. Anche qui auto sequestrata e patente ritirata. 

PICENOTIME Guida ubriaco, fugge e scatena rissa con i poliziotti: arrestato 24enne ad Ascoli Nella scorsa notte, verso le ore 03.00, gli operatori della Volante della Questura di Ascoli Piceno, fermi ad un posto di controllo effettuato in zona Porta Maggiore, notavano una Fiat Panda che proveniente da Viale Indipendenza diretta verso il centro città zig-zagava sulla carreggiata. Gli agenti, arrivata alla propria altezza, gli intimavano l’alt ma il conducente anziché allentare la marcia, accelerava e addirittura tentava di investire il poliziotto. Iniziava un immediato inseguimento della vettura che terminava in Piazza della Viola. Al momento della discesa dal veicolo il conducente identificato per R.F.-M.A nato a Roma nel 1993 risultava in evidente stato di ebbrezza, per cui gli operatori facevano intervenite la pattuglia della Polizia Stradale per procedere al controllo del tasso alcolemico. Gli agenti del Distaccamento Polstrada di Amandola una volta giunti sul posto provvedevano a sottoporre R.F.-M.A con l’apparecchio precursore il quale risultava positivo. Al momento dell’effettuazione dell’alcool test lo stesso andava in escandescenza e tentava repentinamente si darsi alla fuga, e solo dopo una violenta colluttazione veniva immobilizzato, arrestato e accompagnato presso gli Uffici della Questure per le pratiche giudiziarie.  

WINENEWS La crescita delle bollicine nel mondo del vino, che ha avuto per protagonista l’Italia, non si fermerà: piacciono a tutti, dai consumatori alla distribuzione, e sono i vini più in sintonia con lo spirito dei nostri tempi. Così Wine Intelligence La crescita del consumo di bollicine a scapito di quello dei vini fermi è stato il fenomeno che ha caratterizzato gli ultimi anni dello scenario enoico mondiale, ed è destinato a proseguire ancora. Per molti motivi. Piacciono indistintamente ai consumatori di ogni fascia di età, sono più immediate da comprendere anche per i meno esperti poiché, a differenza dei vini fermi, ne esistono molte meno tipologie (Champagne e Prosecco su tutti, poi gli sparkling wine della Napa Valley, i Cava spagnoli, che fanno la gran parte del mercato, a cui si aggiungono tipologie come il Cremant, il Sekt tedesco e i metodo classico italiani, dal Franciacorta al Trentodoc, dall’Asti all’Oltrepò Pavese), che rendono più semplice la scelta, in uno scenario dove la stessa tipologia è il vero brand che conta, più del marchio aziendale, ad eccezione di qualche caso. Ma, più di tutto, a fare la differenza è il fatto che le bollicine sono il vino più in linea con lo spirito di questi tempi: tradizionali vini da occasione, da festa, sono diventati protagonisti del quotidiano poiché per molti, nella società di oggi che guarda più all’esperienza delle cose che al loro possesso, è sempre “time to celebrate”, anche per il solo stare insieme ad amici e parenti. (*) Sono le riflessioni che emergono dalla ricerca di Wine Intelligence, presentata a Vinexpo. Da cui emerge anche come la vera protagonista di questo fenomeno sia stata l’Italia, soprattutto con il Prosecco. I numeri parlano chiaro. I consumi dal 2012 al 2016 sono cresciuti nel complesso dell’1,3% in volume (251,6 milioni di casse da 9 litri) e del 5,3% in valore (26,1 miliardi di dollari), mentre per le bollicine italiane la crescita è stata decisamente più sostenuta, pari al 6% in volume (38 milioni di casse da 9 litri) e dell’11,4% in valore (6,2 miliardi di dollari), con crescite esponenziali in tutti i principali mercati: oltre il 32% in Uk, di netto il primo mercato, con 1,2 miliardi di dollari in valore ma crescite importanti anche in Usa (+5,6% in volume e +12,3% in valore), e crescite superiori al 30% (pur partendo, va detto, da basi davvero esigue) anche in Cina, Svezia e persino in Francia, dove soprattutto il Prosecco (come nel resto del mondo, ndr), è riuscito a ricavarsi uno spazio sempre più grande nella patria dello Champagne. Così fino ad oggi, dunque, e secondo Wine Intelligence non c’è nessun motivo perchè questo trend non continui. Anche perchè le bollicine sono una tipologia di prodotto che, oltre ai consumatori, piace molto anche alla distribuzione: associate al divertimento, sono facili da vendere, e sono anche il prodotto su cui si riesce a massimizzare il profitto, con margini importanti soprattutto nell’Horeca, mentre nell’off-trade hanno, di fatto, ampliato il carrello della spesa con un acquisto che da sporadico per i momenti di festa, è diventato sempre più strutturale e frequente durante l’anno. 

(*) Nota: anche in Italia i vini che funzionano di più sono proprio quelli “da festa”, prosecco e franciacorta, ad esempio. Se la promozione del vino passa sempre più dall’associazione alcol-festeggiamento, la prevenzione deve comprendere il fenomeno e trovare gli strumenti per contrastarlo. Per avere speranza di essere vincente, tale contrasto va portato, in maniera simpatica, piacevole. Ad esempio promuovendo “Abbracci anziché brindisi”. 

24EMILIA.COM Festa birra Reggiolo, bastonate a volontario Mentre alla Festa della birra di Reggiolo migliaia di persone stavano assistendo al Ruttosound, ieri sera intorno alle 22.30, nei pressi dei parcheggi, si è consumata un'aggressione ai danni di un volontario 22enne della Protezione civile del paese. Il giovane stava prestando servizio come addetto al traffico e ai parcheggi all'incrocio tra via Volta e la strada provinciale quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte del Corpo di polizia municipale "Bassa reggiana", è sorta una discussione con due persone a bordo di un'auto. Nel corso dell'alterco le due persone (zio e nipote residenti a Gonzaga di Mantova), sono scese dalla macchina e hanno estratto dal baule un bastone con il quale hanno colpito e ferito il malcapitato volontario. Presenti in zona, alcuni agenti del Corpo sono subito intervenuti e hanno bloccato uno degli aggressori mentre l'altro è riuscito a fuggire a bordo dell'auto ma poi, grazie all'aiuto delle telecamere dei varchi, è stato presto identificato. Il 22enne, sanguinante, è stato portato al pronto soccorso dal quale è stato poi dimesso con 5 giorni di prognosi. Alla luce dell'episodio – confermato dalla presenza di diversi testimoni – il giovane sporgerà querela per lesioni personali. 

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