Rassegna del 21 Giugno 2017

LA REPUBBLICA

Lotta all'alcol, il genovese Testino scelto alla guida della Società italiana

L'epatologo del San Martino: "Prevenzione capillare, nell'80% dei casi è causa di morte per malattie al fegato"

di BETTINA BUSH

Buone notizie per la Liguria per quello che riguarda la lotta contro l'alcolismo. È un genovese, Gianni Testino, il nuovo presidente nazionale della SIA, la Società Italiana di Alcologia, fondata nel ‘79 a Padova, per affrontare su basi scientifiche il complesso problema del rapporto tra uomo e alcol. Un problema immenso che genera costi sociali e sanitari al Servizio Sanitario Nazionale, stimati intorno ai 25 miliardi di euro all'anno, come ha sottolineato Emanuele Scafato, presidente uscente di SIA, direttore del reparto prevenzione dell'Istituto Superiore di Sanità, e direttore del centro collaboratore sui problemi alcol correlati dell'OMS. «Non mi stanco di ricordare che le epatologie del futuro saranno sostanzialmente delle alcologie — spiega Testino — cito solo i numeri della Liguria dove già adesso l'80% delle morti per malattie al fegato è dovuto all'alcol; il 50% delle morti da cirrosi epatica è da alcol; sempre l'alcol è la seconda causa di tumore del fegato, e la seconda causa di trapianto di fegato». Gianni Testino, epatologo dell'Ospedale San Martino, già direttore del Centro Alcologico Regionale, sarà presidente per quattro anni con una strategia ben precisa: «Tra le nostre priorità ci sarà il rafforzamento della rete delle Sezioni Regionali in tutte le nostre venti regioni, da effettuare insieme al consolidamento della collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e l'OMS. Un altro aspetto fondamentale sarà quello di implementare gli sforzi, per sviluppare un cambiamento culturale nel settore epatologico. Aggiungo anche che con l'introduzione dei nuovi farmaci anti epatite C, nei prossimi anni il consumo di alcol sarà di gran lunga la prima causa di malattie epatiche. Gli epatologi dovranno quindi essere epato-alcologi, o comunque dovranno collaborare strettamente con un esperto internista di medicina delle dipendenze, soprattutto nel settore trapiantologico»

Come pensate di agire?

«Si faranno nuovi programmi di prevenzione nei confronti dei giovani con il superamento di metodologie che oggettivamente non hanno dato risultati confortanti. Verranno anche fatti programmi di identificazione precoce, attualmente solo il 20-30% dei pazienti viene identificato in questa fase; questo comporta costi aggiuntivi per il SSR che si potrebbero evitare».

L'alcolismo è una patologia che coinvolge anche le persone vicine al diretto interessato. Intendete investire risorse per aiutare anche loro?

«Verrà dato risalto a un nuovo modo di lavorare perché la giusta accoglienza di parenti e famiglie è la chiave vincente per raggiungere il successo finale».

A proposito di successo finale, qual è la cura migliore per uscire da questa dipendenza?

«Crediamo nell'efficacia dei gruppi di auto aiuto, come il club degli alcolisti in trattamento, alcolisti anonimi e i gruppi per i familiari degli alcolisti; per questo verranno dedicate più risorse alla loro diffusione».

L'alcolismo è una dipendenza, esistono relazioni precise con le altre?

«L'alcologia non sarà isolata, dovrà occuparsi anche delle dipendenze da sostanze e da comportamento, per le note commistioni. Nel 40% dei casi abbiamo associazioni gioco con alcol; i disturbi alimentari possono associarsi a problemi alcol correlati fino al 60% dei casi».

Quanto incide l'alcol con la nascita di tumori?

«È la seconda causa di morte oncologica dopo il tabacco, per questo vogliamo sviluppare lo studio sul rapporto tra alcol e tumore».

 

LA REPUBBLICA

Scontri violenti nel cuore della movida torinese: un poliziotto picchiato, cariche delle polizia (*)

Le prime tensioni tra polizia e manifestanti Dopo gli incidenti di qualche sera fa, nuova tensione e violenze in piazza Santa Giulia. Due fermati

di JACOPO RICCA

20 giugno 2017 - Scontri violenti a Torino durante un controllo per l'ordinanza contro la movida della sindaca Chiara Appendino. In piazza Santa Giulia, nel cuore di uno dei quartieri del divertimento della città, fin dalle 21 la polizia si era presentata in forze per evitare le tensioni della scorsa settimana. Un gruppo di giovani dei centri sociali e altri partecipanti alla manifestazione si sono scontrati con le forze dell'ordine, impegnate nei controlli del rispetto dell'ordinanza che vieta dalle 20 la vendita di alcolici da asporto. Un poliziotto è stato pestato dai manifestanti.

Dopo diverse scaramucce tra gli agenti in tenuta antisommossa e i manifestanti, molti legati al vicino centro sociale Askatasuna, attorno alle 22 lo schieramento ha abbandonato la zona, lasciando però indietro un gruppo di poliziotti, tra cui la responsabile del commissariato Dora Vanchiglia, che sono stati aggrediti dal corteo che avanzava al grido "via via la polizia". Uno dei funzionari è stato pestato con violenza dai giovani dopo essere caduto a terra ed essere stato circondato da un gruppo di manifestanti.

Movida a Torino, scontri tra polizia e centri sociali durante controlli nei locali

In pochi minuti in piazza si è scatenato il caos con cariche violente del reparto mobile, tornato subito indietro, che ha colpito indiscriminatamente manifestanti e avventori dei tanti locali della zona.

Almeno due persone sono state fermate e una decina sono ferite, al momento quello più grave sembra essere il poliziotto colpito nel primo momento di tensione.

Dopo un quarto d'ora di forte tensione, la situazione è tornata quasi alla calma in piazza Santa Giulia e nella vicina via Giulia di Barolo. Ma i giovani dei centri sociali hanno continuato a insultare gli agenti di polizia, schierati nell'area dove si sono verificati gli incidenti.

Dopo che l'altra sera in quell'area alcuni poliziotti erano stati circondati e minacciati da un gruppo di giovani mentre effettuavano controlli contro i venditori abusivi di alcolici, la questura ha deciso di inviare un "pattuglione" con tanto di scudi antisommossa per ripetere i controlli. I poliziotti si erano schierati sulla piazza mentre dall'altra parte arrivavano i militanti del vicino centro sociale Askatasuna, che hanno iniziato a urlare slogan contro le forze dell'ordine. Poi lo scontro.

 

(*) Nota: con tutte le nobili cause per cui varrebbe la pena lottare e impegnare le proprie energie, mette tristezza vedere tanti giovani protestare contro un provvedimento volto a tutelare la salute e la sicurezza di tutti.

 

TUSCIAWEB

“Sono i turisti e i residenti a essere terrorizzati… dalla mala movida”

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo

Gentilissimi Giovani democratici di Viterbo, rispondiamo al vostro intervento del 17 giugno scorso, ci ha lasciato alquanto perplessi cominciando dalla seguente citazione: “Invece che ridare ossigeno al turismo – di cui un borgo unico come Viterbo potrebbe e dovrebbe vivere – minacciare sanzioni generaliste distoglierebbe tanti abitanti e turisti dal godersi la meraviglia della nostra città di notte, terrorizzandoli, privandoli di libertà”. Si vede chiaramente che queste parole sono state scritte da persone che non vivono nel quartiere San Pellegrino e che pertanto non conoscono tutte le problematiche.

Facciamo un passo indietro però: l’ordinanza da voi citata (voluta dall’ex-sindaco Marini) entra in vigore tutte le estati ormai da alcuni anni. Vi assicuriamo che non causa nessuna forma di terrore e proibizionismo. Anzi, non cambia assolutamente niente, nella zona vige la più completa anarchia, gli alcolici vengono venduti liberamente anche oltre la chiusura dei locali.

Inoltre non vi è nessun controllo da parte delle autorità preposte né delle regole e tanto meno delle trasgressioni generate, quindi, di fatto, la situazione rimane tale e quale, con l’aggravante che sono proprio i residenti e i turisti, con troppa leggerezza da voi menzionati, a pagarne le conseguenze. Altro che “godersi la meraviglia”: i turisti, ospiti dei numerosi b&b e case vacanze presenti nel quartiere, rimangono letteralmente sconvolti dalla (mala) movida notturna.

Arrivano di giorno in un’oasi di pace, oggettivamente bellissima, tranquilla e la sera (d’estate ancora di più), vengono bruscamente catapultati nel lato negativo di San Pellegrino, dalle 22 alle 3 del mattino è alla mercé di orde di ubriaconi, i quali dopo essersi “ricreati culturalmente” vomitano, urinano e anche altro su portoni, lastre di peperino, scalini, profferli secolari, oltraggiando così un luogo che dovrebbe essere unico e magico per Viterbo, oggettivamente più paragonabile al Foro Romano che a Trastevere.

Sono i turisti e i residenti a essere terrorizzati, proprio da coloro che, disinibiti dall’alcol, stanno ormai rovinando e degradando un quartiere che potrebbe essere tranquillamente patrimonio dell’Unesco, più luogo per biblioteche e musei con apertura serale, privandoli così della loro libertà di poter vivere serenamente, e nel rispetto dei propri diritti, il quartiere dove risiedono e lavorano. Privando inoltre della loro libertà anche i numerosi turisti che scelgono San Pellegrino per trascorrere qualche giorno di riposo e pace. Un luogo del quale anche loro si innamorano ma che rischia seriamente di lasciargli un ricordo negativo, se l’amministrazione continuerà a non capire l’importanza storica – artistica e il potenziale turistico – economico di questo luogo. Per non parlare dei numerosi residenti che a causa della “mala movida” hanno dovuto trasferirsi altrove, perché – ebbene sì – il danno economico maggiore non lo hanno (o lo avranno) i vostri amici gestori dei locali, per colpa dell’ordinanza Marini, ma proprio noi residenti.

Residenti che da tempo subiscono i danni economici maggiori. Per non parlare della privazione della libertà di poter dormire con le finestre aperte. Pertanto vi preghiamo di riflettere meglio prima di scrivere e magari di farvi quattro chiacchiere anche con i residenti del quartiere e i turisti, così forse, magari, quell’articolo non lo pubblichereste nemmeno. O forse neanche lo pensereste, se effettivamente lo avete pensato.

Il comitato di quartiere San Pellegrino – Viterbo

 

LAFUNE

Torna l’ordinanza antimovida: da mezzanotte bando totale all’alcool

Entra in vigore il 22 giugno l’ordinanza firmata dal sindaco del Comune di Viterbo Leonardo Michelini e rimarrà attiva fino al 30 settembre prossimo che limita il consumo di alcool nei locali e in città.

di La Fune, 21 Giu 2017 - Torna l’ordinanza anti movida: alcool vietato a Viterbo progressivamente a partire dalle ore 22. Entra in vigore il 22 giugno l’ordinanza firmata dal sindaco del Comune di Viterbo Leonardo Michelini e rimarrà attiva fino al 30 settembre prossimo che limita il consumo di alcool nei locali e in città.

Il provvedimento, fotocopia rispetto quelli degli ultimi anni firmati dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite, vieta la vendita di bevande in vetro a partire dalle 10 di sera al di fuori dagli spazi degli esercizi commerciali. A partire da mezzanotte invece stop totale alla vendita di alcool.

 

TRENTOTODAY

Notte Bianca: nessuna restrizione sull'alcol ma niente bottiglie e lattine

Alcol sì, vetro no. La Notte Bianca è salva, nessun divieto sulla gradazione alcolica delle bevande. Andreatta: "Chi vorrà brindare con un calice di spumante o bere un limoncello potrà farlo, l'ipotesi di limitare la gradazione va contro lo spirito delle feste"

Redazione

21 giugno 2017 - Gli amanti del vino, dei cocktail e delle strong ale possono alzare i calici... di plastica. L'ordinanza firmata oggi dal sindaco Andreatta per la Magica Notte non contiene nessuna limitazione al grado alcolico delle bevande che saranno somministrate nei circa 30 locali pubblici aderenti e nei chioschi temporanei delle Feste Vigiliane.

La notizia circolata ieri parlava di un'improbabile divieto di servire bevande oltre i 5°. "Una 'previsione' inaccettabile, incompatibile con lo spirito di una città accogliente, turistica, una città del buon gusto, ed incompatibile con una Magica Notte che è diventata una festa tradizionale dei trentini" ha precisato oggi il sindaco, raccontando anche di essere stato raggiunto dalle telefonate degli esercenti, caduti dalle nuvole.

"L'ipotesi di un limite alla gradazione alcolica non è nemmeno contenuto nella circolare del capo della Polizia Gabrielli, che pure è stata giustamente tenuta in conto durante l'incontro tra gli organizzatori e la Questura, incontro che ha poi portato all'ordinanza firmata oggi" ha detto Andreatta.

Se un pericolo per la sicurezza c'è, è il vetro. (*) Sarà dunque vietato distribuire bevande in bottiglie e lattine d'asporto: queste, come i bicchieri, saranno ammesse solo all'interno del plateatico del locale nel corso della sola Notte Bianca, non per tutte le Feste Vigiliane. Il divieto sarà valido infatti dalle 20.30 del 24 giugno fino alle ore 3 del 25 giugno. Il provvedimento interessa tutto il centro storico di Trento, piazza Fiera, via Santa Croce ed il Parco delle Albere.

Ecco in sintesi i provvedimenti contenuti nell'ordinanza. Dalle 20.30 del 24 giugno alle 3 del 25 giugno, è vietata:

-la vendita per asporto di bevande, anche alcoliche, in contenitori di vetro o lattine;

- la somministrazione di bevande, anche alcoliche, in contenitori di vetro negli spazi esterni ai pubblici esercizi o agli altri esercizi autorizzati anche temporaneamente a tali attività.

La somministrazione di bevande, anche alcoliche, in contenitori di vetro è ammessa esclusivamente nei plateatici concessi ai pubblici esercizi, a condizione che tali contenitori non vengano portati all'esterno dell'area oggetto dell'occupazione. Il divieto è in vigore all'interno delle seguenti zone: centro storico cittadino, ossia l'area ricompresa tra via Torre Vanga, via Torre Verde, piazza Sanzio, via Clesio, via dei Ventuno, piazza Venezia, largo Porta Nuova, via S. Francesco d'Assisi, largo Pigarelli, piazza Fiera, via Travai, via Giusti, via Rosmini, via Prepositura, piazza da Vinci (dette vie incluse), piazza Fiera e via Santa Croce, Quartiere “Le Albere”, ossia l'area ricompresa nelle vie corso Lavoro e Scienza, via Monte Baldo, via Sanseverino (dette vie incluse), parco Fratelli Michelin. Fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali, l'inottemperanza ai divieti contenuti nell'ordinanza sarà perseguita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 89 a 534 euro, con ammissione al pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione di una somma pari a 178 euro.

 

(*) Nota: noi continuiamo a credere che il pericolo derivi dal consumo di alcolici, non dai contenitori. Sarebbe facile verificarlo, basterebbe, per una volta, vietare gli alcolici e lasciare in libera vendita i contenitori di vetro e vedere la differenza.

 

ILPIACENZA

Tampona un'auto e scappa ma perde la targa: guidava ubriaco, bambina ferita

Ha fatto un incidente e invece di fermarsi è scappato ma ha perso la targa e i carabinieri lo hanno bloccato poco dopo e denunciato. E' successo verso mezzanotte del 17 giugno a San Nicolò

Ha fatto un incidente e invece di fermarsi è scappato ma ha perso la targa e i carabinieri lo hanno bloccato poco dopo e denunciato. E' successo verso mezzanotte del 17 giugno a San Nicolò. Un 45enne ecuadoriano di Borgonovo alla guida della sua auto sulla via Emilia all'incrocio con via Della Stazione ha tamponato un'auto sulla quale viaggiavano padre, madre e figlia di 10 anni romeni residenti nel Pavese. L'auto della famiglia probabilmente stava svoltando ed è stata centrata in pieno dl 45enne. L'urto è stato abbastanza violento: la piccola è rimasta ferita e portata in ospedale da un'ambulanza del 118. L'ecuadoriano è scappato a forte velocità ma non si è accorto di aver perso la targa. I carabinieri della stazione di San Nicolò sono risaliti a lui e lo sono andati a prendere. Sottoposto al test alcolemico ha fatto registrare un tasso di 1,61: è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

ILCIRIACO

Alla guida sotto effetto di droghe e alcol si schianta contro il guardarail

 

IL GIORNALE DI VICENZA

Ubriaco provoca incidente, poi guida con patente falsa

 

TIBURNO

Villa Adriana - Aggrediscono un ragazzo e sua madre per futili motivi: erano ubriachi

 

RAVENNATODAY

Tir contromano condotto da un ubriaco semina il caos in Adriatica

 

ALESSANDRIANEWS

Vuole portare via la compagna appena uscita dal coma, arrestato all'ospedale

 

PARMAPRESS

Piazzale Corridoni – Ubriaco, fornisce identità dubbia: arrestato. Commercianti esasperati

 

CORRIERE SALENTINO

Ubriaco al volante, perde il controllo dell'auto e si schianta contro palo del filobus: nei guai 45enne

 

MARCHENOTIZIE

Insulti e minacce, denunciata 44 enne ubriaca ad Ancona

 

LECCEPRIMA

Ubriaco al volante travolge un palo del filobus e lo spartitraffico: denunciato

 

MESSAGGERO VENETO

Ubriaco al volante danneggia due auto parcheggiate

 

TRIESTEPRIMA

Ubriaco tampona un'auto, poi scappa abbattendo gli scooter parcheggiati

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