Rassegna del 7 Giugno 2017

NEWSNOTIZIE

NewNotizie.it » Il consumo moderato di alcol può causare l’atrofia dell’ippocampo

7 giugno, 2017 - L’abuso di alcol, è noto, causa danni cerebrali a lungo termine che nei casi più gravi possono sfociare nel delirium tremens. Ma c’è la convinzione che il consumo moderato di alcol non causi alcun effetto collaterale (almeno a livello cognitivo) e che i neuroni bruciati in una serata alcolica possano essere facilmente rimpiazzati. Ma se avete seguito gli accorgimenti dei medici ed avete limitato il consumo di alcol convinti che così sareste stati salvi da conseguenze future, vi sbagliate.

A dimostrarlo è un recente studio portato a termine da un equipe formata da studiosi della University of Oxford e della University College London, dove si attesta che anche un consumo moderato di alcol (dalle 14 alle 21 unità a settimana) può essere dannoso al nostro cervello. Lo studio è consistito nell’esame delle immagini del cervello di un gruppo di soggetti sui trent’anni che dai 18 in poi hanno fatto un consumo moderato di alcol. Grazie alle immagini gli studiosi sono stati in grado di dimostrare la correlazione tra il consumo moderato di alcol, la cognizione e la struttura del cervello.

Dall’analisi è risultato che più alto era il consumo di alcol nei soggetti più questi dimostravano di avere un principio di atrofia dell’ippocampo. Si tratta di un danno cerebrale che comporta la perdita di memoria e di cognizione dello spazio che viene ritenuto uno dei marcatori primari dello sviluppo dell’Alzheimer. I dati così ottenuti confermano che i soggetti che fanno un utilizzo moderato di alcol hanno il triplo delle possibilità di sviluppare l’atrofia dell’ippocampo rispetto agli astemi.

Intervistato da ‘Metro.co.uk‘ lo studioso a capo dello studio ha dichiarato: “Le nostre scoperte supportano la decisione della Gran Bretagna di abbassare il limite di sicurezza e mettono in discussione le linee guida degli Stati Uniti, dove c’è scritto che il consumo di 24.5 unità alla settimana è privo di ripercussioni per un uomo”.

F.S.

 

WINENEWS

Parigi - 07 Giugno 2017

FINO A 10 BICCHIERI A SETTIMANA, NON PIÙ DI DUE AL GIORNO, CON GIORNI SENZA ALCOL: SONO LE NUOVE RACCOMANDAZIONI SUL CONSUMO DI ALCOL DEGLI ESPERTI INDIPENDENTI PER L’AGENZIA NAZIONALE FRANCESE SANTÉ PUBLIQUE FRANCE E INCA-INSTITUT NATIONAL DU CANCER (*)

Dieci bicchieri a settimana massimo, fino a due al giorno, non di più, sia per gli uomini che per le donne (le linee attuali raccomandano di non superare due bicchieri per le donne e tre per gli uomini), con giorni senza assumere alcol nella settimana: sono le nuove raccomandazioni sul consumo di alcol definite dagli esperti indipendenti per l’agenzia nazionale francese Santé Publique France e l’Inca-Institut National du Cancer. Si tratta di avvisi, non raccomandazioni ufficiali, ma di fronte a questa evoluzione delle linee guida per il consumatore, tra le più basse al mondo, Vin et Société, a nome dei 500.000 “attori” della vigne e del vino che rappresenta, sottolinea al portale Vitisphere, di prendere atto del cambiamento, rinnovando la sua proposta al Governo di contribuire alla diffusione delle linee guida, dimostrando come la filiera stia al passo con i tempi. Più critica, però, sulla proposta degli esperti di sostituire l’avvertenza “L’abus d’alcool est dangereux sur la santé” con “Toute consommation d’alcool comporte des risques pour votre santé”, perché il consumo di alcol viene considerato dannoso fin dal primo bicchiere e la politica di contrasto orientata verso i comportamenti a rischio si indirizza sul consumo moderato. (*)

Gli esperti francesi puntano il dito anche sulla contraddizione che vede il pubblico da un lato sottolineare la necessità di ridurre il consumo di alcol, dall’altra, anche per il suo importante peso economico (22 miliardi di euro di giro d’affari per il settore delle bevande alcoliche), promuoverlo come patrimonio culturale del Paese. A queste richieste di modifiche, si aggiungono anche una revisione del sistema di tassazione proporzionale alla quantità di alcol (attualmente fissato, invece, in base al tipo di bevanda: da 0,003 euro a bicchiere per il vino a 0,14 euro per gli spirits), dei messaggi pubblicitari sul web e delle indicazioni delle calorie in etichetta. Ma per Vin et Société si tratta di misure la cui efficacia è da confermare.

 

(*) Nota: il termine raccomandazione può suonare ambiguo. Solitamente si raccomanda un comportamento da incoraggiare. In questo caso, invece, la raccomandazione è più da intendere come scelta del male minore a fronte di un comportamento in ogni caso sconsigliabile.

 

LEVANTE

Una nuova ordinanza contro accattonaggio molesto e consumo di alcool a Sestri Levante

Dalle 20 è vietato bere alcool nei parchi

Il provvedimento firmato dal sindaco Valentina Ghio rettifica parzialmente l’analogo dello scorso mese di aprile. Avrà valore fino al prossimo 31 dicembre.

Il sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio ha rettificato l’ordinanza dello scorso mese di aprile in materia di accattonaggio, mendicità e consumo di bevande alcoliche, per adeguarla a quanto previsto dalla legislazione nazionale. Il nuovo provvedimento avrà valore fino al prossimo 31 dicembre e vieta le attività di accattonaggio e mendicità moleste su tutto il territorio comunale e l’utilizzo, per lo stesso fine, di minori e disabili. E’ inoltre vietato il consumo di qualsiasi bevanda alcolica, a partire dalle 20 di ogni sera, nei parchi e nei giardini pubblici e in Piazza Lavoratori ex Fit, Piazza Caduti Partigiani e Piazza Caduti di Via Fani. Il divieto scatta invece alle 16 nei giardini di Riva Levante. Infine, dalle 20 di sera alle 5 di mattina è vietata la vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie e bicchieri di vetro ed il loro consumo al di fuori dei locali.

 

IL GIORNO

Danni al paziente, non è reato. Dentista salvato...dall’alcol

Pavia, rovina una bocca. Ma era depresso: assolto

di NICOLETTA PISANU

Pavia, 7 giugno 2017 - Una bocca rovinata, perché il dentista nel periodo dell’operazione era depresso e dipendente dall’alcol. Da quell’accusa, il medico è stato ora assolto dal Tribunale di Pavia in quanto il fatto è stato commesso «da persona non imputabile per vizio totale di mente al momento del fatto», si legge nei motivi della decisione. L’imputato, italiano di 64 anni, era medico in un centro dentistico della provincia di Pavia dove ricopriva anche l’incarico di direttore sanitario. È finito alla sbarra per il reato di lesioni colpose aggravate.

Secondo le accuse, nel maggio 2012 aveva svolto su un paziente alcuni trattamenti odontoiatrici di estrazione e reimpianto, mal riusciti per «negligenza, imprudenza, imperizia», recita il capo di imputazione. Al paziente, parte offesa nel procedimento, era anche stato trovato un frammento metallico che per l’accusa era «probabilmente derivante dalla rottura di uno strumento odontoiatrico». In seguito a queste operazioni sbagliate, al paziente era stato riscontrato come da referto un «indebolimento permanente dell’organo della masticazione e una malattia della durata superiore ai quaranta giorni».

Il dentista indagato soffriva di una patologia psichiatrica e dell’abuso di alcol, a causa dei quali aveva già avuto problemi con la giustizia. In passato è infatti stato assolto in un procedimento per presunti maltrattamenti nei confronti della ex moglie, dalla quale si era separato. E proprio durante la causa di separazione, era stata chiesta una perizia dal Tribunale di Voghera, all’epoca dei fatti ancora in funzione, con la quale il dentista era stato giudicato idoneo a svolgere la sua attività lavorativa, nonostante il suo disturbo. Poteva quindi operare e visitare i pazienti, cosa che ha fatto.

Nell'aprile 2015, durante il processo per le lesioni inflitte al paziente, la difesa dell’odontoiatra aveva prodotto documentazione medica sulle sue condizioni psicofisiche, in particolare una relazione del personale di una comunità che lo aveva ospitato. Il giudice ha quindi nominato un perito che verificasse la situazione dell’imputato. L’esperto ha stabilito che il dentista al momento dell’operazione non era capace di intendere di volere, sottolineando che proprio in quel periodo si era verificato «l’aggravarsi della depressione innestata su un disturbo della personalità e su una dipendenza acuta dall’alcol che sfiorava il vero e proprio stato di intossicazione», viene riportato nelle carte. Un quadro clinico che escludeva secondo il perito la possibilità di rappresentazione del reale da parte del dentista, che per la gravità della sua situazione era anche stato affidato a un amministratore di sostegno. Il Tribunale di Pavia ha quindi riconosciuto il suo vizio totale di mente e lo ha assolto dalle accuse.

 

INVESTIREOGGI (*)

Rifiuto alcol test: quando è ammesso?

Blocco emotivo: ammesso il rifiuto dell'alcol test. Ecco per chi e in quali circostanze

Alessandra De Angelis

Oggi - 07 Giugno 2017 - E’ ammesso il rifiuto all’alcol test? In linea di principio il codice penale punisce questo comportamento. Ci sono però alcune eccezioni e la recente sentenza del Tribunale di Milano n. 4881/2017 ha aperto la strada a nuovi possibili casi di rifiuto del test del palloncino per chi soffre di alcune patologie (piuttosto comuni a dire il vero).

Ubriaco? No solo agitato: conducente rifiuta l’alcol test

Nel caso di specie il conducente che si è rifiutato di sottoporsi all’alcol test è stato assolto perché, affetto da dispnea, ha testimoniato di essere stato colto dall’ansia dinanzi al posto di blocco. Durante il processo l’uomo aveva certificato altresì di essere cardiopatico, iperteso e diabetico. (**)

Cosa c’entra il diabete con l’alcol test? Secondo la consulenza depositata nel per il caso specifico, un diabetico con glicemia a 200g/ml “può cominciare a non ragionare bene dopo il terzo o quarto alcoltest”.

Quello che comunemente viene chiamato “test del palloncino” è stato ritenuto dai giudici un esame non banale: nella sentenza infatti è stato sottolineato come l’alcol test coinvolga alcune funzioni dell’apparato respiratorio e possa condizionare persone particolarmente emotive.

Nel caso presentato ai giudici il conducente aveva eseguito un primo test ma poi, al momento di dover soffiare ancora nell’etilometro, aveva subito un blocco emotivo.

I giudici di Milano hanno ritenuto che, viste le circostanze, non fosse possibile emettere una condanna penale per rifiuto di sottoporsi all’alcol test. Peraltro accanirsi sul soggetto che non riesce per uno dei motivi sopraesposti a soffiare nel palloncino dell’alcol test è anche poco efficace dal punto di vista tecnico perché le istruzioni dell’etilometro sconsigliano di ripetere il test per più di tre o quattro volte consecutive per poter avere un risultato attendibile.

Rifiuto alcol test, cosa si rischia E’ chiaramente importante che queste eccezioni siano circoscritte per evitare che chiunque, temendo di aver alzato un po’ troppo il gomito, possa impunemente rifiutarsi di sottoporsi all’alcol test. La patologia respiratoria che compromette la capacità di soffiare per i controlli alla guida deve essere certificata da uno specialista pneumologo.

In tutti gli altri casi, è bene ricordarlo, il rifiuto di sottoporsi all’alcol test viene paragonato al livello di alcol nel sangue più grave (superiore a 1,5%) e comporta l’addebito del reato di guida in stato di ebbrezza (sanzione da 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente da uno a due anni ed eventuale confisca del veicolo se di proprietà).

 

(*) Nota: da notare il nome del giornale che oggi scrive del rifiuto di sottoporsi al test dell'etilometro.

 

(**) Nota: le scuse per sottrarsi al controllo dell'alcolemia diventano sempre più sofisticate e soggettive. Ormai è stato aperto anche il filone dei disturbi psicosomatici. Ancora un po' e verranno considerati impedimenti lo stato d'animo o l'ascendente zodiacale.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

DIARIO DI UDINE

Ennesimo incidente causato dall'alcol: donna salva per miracolo

 

TUSCIAWEB

Ubriaco al bar con l'accetta, spuntano altri due processi

 

LA NAZIONE

Turista americano ubriaco danneggia auto Croce Rossa e lancia bottiglie da finestra. Denunciato

 

PIACENZANIGTH

Ubriaco molesta i passanti e spacca una vetrata. Per un 30enne scatta la denuncia

 

ANSA

Ubriaco ritarda partenza treno, condanna

 

VIVERE ANCONA

Carambola dopo l'inseguimento. Nel sangue alcol circa il triplo del consentito

 

LIGURIA24

Ubriaco si ribalta con l'auto in via Carso e danneggia due auto in sosta: guidava con la patente ...

 

EMMELLE

Ubriaco, aggredisce carabinieri e operatori del 118: ai domiciliari dopo una notte in psichiatria

 

IL PUNTO A MEZZOGIORNO

Velletri- Ubriaco aziona il freno e minaccia il capotreno

 

ABRUZZOWEB

NERETO: SI UBRIACA E AGGREDISCE CARABINIERI E OPERATORI DEL 118

 

PARMAPRESS

Guida ubriaca, ma non fa danni. Assolta in Appello

All'interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti.,pertanto chiunque voglia cancellare il proprio nome da un articolo pubblicato potrà farlo semplicemente mandando una mail a info@acatversilia.org indicando il proprio nome e l'indirizzo dell'articolo in questione