Rassegna del 6 Giugno 2017

VARESENEWS Gallarate Un caffè… per prendersi cura di chi ha problemi con l’alcol Al Melo presentazione del libro di Longoni, Rossin e Sarassi dedicato al rapporto tra anziani e alcol Mercoledì 7 giugno alle ore 15.00 presso la Sala Planet Soul dell’Università del Melo, via Magenta 3 a Gallarate, proseguono gli appuntamenti della rassegna di incontri “Un caffè con…” con la presentazione del libro “Alcol e anziani. Perché e come prendersi cura”. Il volume è il primo libro in Italia dedicato al tema dell’uso e abuso delle bevande alcoliche in età anziana e è stato scritto, con un approccio psico-socio-sanitario integrato, da un medico, una psicologa psicoterapeuta e un’assistente sociale specialista, con esperienza nei servizi alcologici e nei servizi per anziani. L’incontro, come il testo, sono rivolti a tutti coloro che si interessano, a vario titolo, degli anziani: i medici di famiglia, gli operatori dei servizi sanitari territoriali e ospedalieri, dei servizi sociali di base, dei servizi per le dipendenze, dei servizi psichiatrici, dei servizi per la grave emarginazione, i componenti di gruppi di auto-aiuto, di realtà di volontariato e del privato sociale, gli anziani e i familiari di anziani impegnati e socialmente attivi in realtà socio-culturali o sensibili e interessati al tema. Saranno presenti gli autori: Beatrice Longoni, assistente sociale specialista, libera professionista, formatrice, professore presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Milano Bicocca; Maria Raffaella Rossin, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice tecnico-scientifico dei NOA nel Dipartimento Dipendenze dell’ATS Milano Città Metropolitana, componente del direttivo nazionale della Società Italiana di Alcologia; Antonio Andrea Sarassi, medico con esperienza di territorio e di ospedale, NOA del Dipartimento Dipendenze dell’ATS Milano Città Metropolitana. L’ingresso all’incontro è, come di consueto, libero e gratuito. Per informazioni: 0331 708224 – udm@melo.it 

LEGGO Alcol, ecco l'ordinanza del Campidoglio: "Vietato in tutta Roma di notte, multe a esercenti e consumatori" di Paola Lo Mele È in arrivo l'ordinanza anti-alcol nella Capitale. Con l'inizio della bella stagione, il Campidoglio sta affinando i contenuti del documento che verrà firmato a breve dalla sindaca Virginia Raggi per evitare fenomeni di degrado nelle strade di Roma e aumentare i livelli di sicurezza urbana. All'ordinanza si sta lavorando da mesi, quasi da inizio anno, per elaborare una mappatura zona per zona della città, anche con l'aiuto delle forze dell'ordine. Si applicherà in aree ben definite di diversi municipi e terrà conto delle segnalazioni della polizia locale e dei municipi, con cui sono stati fatti incontri ad hoc. L'atto, che dovrebbe restare in vigore fino ad ottobre, conterrà l'indicazione precisa dei luoghi di applicazione in ogni municipio, citando vie e piazze.  Tra gli obiettivi quello di evitare il fenomeno della transumanza', ad esempio lo spostamento dei consumatori di alcol da una via, dove vigono i divieti, ad un'altra limitrofa ma esclusa dall'ordinanza. A tal fine potrebbero essere incluse nella lista delle aree off limits anche le strade vicine a quelle notoriamente della movida oppure potenziati controlli ad hoc della polizia municipale.  Il Comune a Cinque Stelle, inoltre, punta a potenziare le comunicazioni dei contenuti del documento a cittadini e esercenti per informare il più possibile sui comportamenti vietati e sulle possibili multe a cui si va incontro.  Nelle piazze indicate, a Trastevere o a Ponte Milvio, a San Lorenzo come al Pigneto, i divieti con ogni probabilità seguiranno queste indicazioni: dalle 22 alle 7 stop al consumo in vetro per strada e alla vendita di alcolici da asporto; dalle 24 alle 7 stop al consumo in generale di bevande alcoliche in strada (anche in plastica); dalle 2 di notte alle 7 del mattino vietata anche la somministrazione.  In caso di trasgressione, le sanzioni previste per legge saranno a carico sia di esercenti sia di consumatori. 

SEGUONEWS Niscemi, titolare di un bar sorpreso a vendere birra a un minore: rischia multa fino a 2500 euro I controlli della polizia amministrativa per contrastare la somministrazione di bevande alcoliche ai minori proseguiranno periodicamente in tutto il territorio della provincia Somministrazione di bevande alcoliche a minori, eseguiti controlli di polizia amministrativa. La scorsa settimana la polizia amministrativa, dopo i controlli eseguiti nel capoluogo nisseno, ha compiuto numerosi analoghi controlli in provincia, finalizzati a verificare il rispetto delle regole di somministrazione e vendita di sostanze alcoliche a minori, da parte degli esercizi commerciali. Nel corso dell'attività, presso un bar del centro storico di Niscemi, gli agenti della divisione polizia amministrative della Questura di Caltanissetta hanno sorpreso il titolare che consentiva, a un minore di 16 anni, l’acquisto e la consumazione sul posto di una bottiglia di birra, in violazione dell’art.689 del codice penale. L’uomo è stato segnalato all’A.G. e ora rischia un’ammenda da 516 a 2582 euro e la pena della permanenza domiciliare da 15 a 45 giorni o del lavoro di pubblica utilità da 20 giorni a 6 mesi, nonché, a seguito di condanna, della sospensione dell’esercizio. I controlli della polizia amministrativa proseguiranno periodicamente in tutto il territorio della provincia. 

TVSVIZZERA.IT VD, incidente mortale: conducente era ubriaco Era sotto l'influsso dell'alcol il giovane al volante dell'auto caduta in una scarpata mercoledì scorso a Caux, nel canton Vaud. Le analisi hanno evidenziato un'alcolemia dell'1,2 per mille. Nell'incidente una delle sei persone a bordo aveva perso la vita. Il conducente, un egiziano di 18 anni, stava circolando in direzione di Glion a velocità eccessiva, ha fatto sapere la polizia cantonale, ed è uscito di strada in corrispondenza di una curva, precipitando per una settantina di metri. La vettura si è capovolta e uno dei passeggeri, un 19enne proveniente dal Costarica, è stato sbalzato fuori dall'abitacolo rimanendo ucciso. I sei giovani, tutti stranieri, frequentavano la scuola alberghiera di Glion. 

LECCONLINE Barzio: valmadrerese 'aggredisce' i carabinieri dopo il concerto, arrestato In evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, si sarebbe gettato contro i Carabinieri impegnati a garantire l’ordine pubblico, ferendone un paio prima di venire immobilizzato. Non scorderà tanto facilmente la nottata di sabato un ragazzino, classe 1997, di Valmadrera. Luis Chindamo, infatti, dopo aver preso parte al Nameless di Barzio, per “l’attacco” sferrato alle divise ha rimediato una denuncia per oltraggio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale che gli è costata una notte ai domiciliari e un processo, per direttissima, a seguito del quale il Giudice lo ha condannato alla pena di anni uno e mesi due di reclusione. Pena sospesa. 

CORRIERE ADRIATICO Pesaro, ubriaco entra in casa dell'ex e la minaccia davanti alla figlia PESARO - Due casi in due giorni, un altro uomo che non si rassegna ad essere stato lasciato dalla compagna. Tanto da piombarsi nell’appartamento di lei dove è entrato con la forza. E’ successo l’altra sera nel quartiere di Montegranaro a Pesaro dove un moldavo ha fatto irruzione in casa dell’ex. Tutto è iniziato intorno alle 21 quando l’uomo, separato circa 5 mesi dalla moglie, anche lei moldava di 26 anni, si è presentato a casa per trascorrere del tempo con la bambina. Ma la donna ha notato che l’ex marito era praticamente ubriaco, in uno stato psicofisico alterato. Così è uscita di casa e nello spazio antistante la porta di ingresso le ha detto che quella sera non le avrebbe fatto trascorrere del tempo con la figlia. L’uomo è andato su tutte le furie e ha iniziato a minacciare e inveire contro la donna. Il tutto di fronte alla bimba che è scoppiata in lacrime. La donna ha avuto la prontezza di riflessi di prendere in braccio la figlia e chiudersi dentro casa. Lui non ci ha visto più e ha iniziato a dare calci e pugni alla porta. Lei ha chiamato la madre che vive a Pesaro con la sorella per chiedere aiuto. Ma nel frattempo lui si è arrampicato al primo piano dell’abitazione ed è riuscito a entrare dalla finestra del bagno, violando così il domicilio. Lei se lo è ritrovato davanti, su tutte le furie. Lui l’ha strattonata e trascinata al piano di sotto. Nel frattempo i vicini di casa, sentite le urla hanno chiamato i carabinieri che hanno inviato una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Pesaro. In pochi istanti sia la madre con la sorella che i carabinieri erano sul posto impedendo che lui potesse compiere gesti violenti. È stato bloccato e arrestato per violazione di domicilio aggravato, mentre la donna ha sporto querela per maltrattamenti, cosa che sarebbe già successa dall’ottobre 2016. 

MESSAGGERO VENETO Aquileia, turista aggredisce la moglie e il figlio di lei L'uomo era ubriaco. Provvidenziale è stato l’intervento di un agente della sorveglianza diurna e notturna di Elisa Michellut AQUILEIA. Ubriaco tenta di aggredire la moglie e il figlio di lei, avuto da un precedente matrimonio. Attimi di paura, nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 giugno, nella città romana. Protagonista una famiglia tedesca, tre adulti e un minore, che stavano trascorrendo qualche giorno ad Aquileia. Avevano parcheggiato il camper in via Stazione, poco distante dal parcheggio Terminal. È accaduto poco dopo le 3. Stando a quanto riferito, l’uomo è rientrato nel camper ubriaco. È scoppiata una discussione. Il tedesco, annebbiato dai fumi dell’alcol, ha aggredito la donna, suo figlio, non ancora maggiorenne, e lo zio del ragazzino. Provvidenziale è stato l’intervento sul posto di un agente della sorveglianza diurna e notturna, che stava effettuando alcuni controlli preventivi nella zona. La guardia giurata è stata avvicinata dal figlio della donna. Il ragazzo ha chiesto aiuto e ha raccontato di aver subito un’aggressione fisica da parte del patrigno. Come detto, sono stati picchiati anche la compagna e lo zio del giovane. È stata la guardia giurata a chiedere aiuto alle forze dell’ordine. In via della Stazione, in pochi minuti, sono quindi accorsi i carabinieri, i quali sono riusciti a far tornare la situazione alla normalità. Nessuno ha voluto ricorrere alle cure mediche. L’uomo protagonista dell’aggressione non è stato denunciato. 

GAZZETTA DI REGGIO «Ancora ubriachi sotto casa, adesso basta»  Via 4 Giornate di Napoli, Stefania Tedeschi torna alla carica: «Poche pattuglie a disposizione» di Gabriele Farina REGGIO EMILIA  «Come possiamo fare?». Stefania Tedeschi torna alla carica e denuncia nuovi problemi al parco di via 4 Giornate di Napoli. Mercoledì scorso la residente ha partecipato a un incontro in Comune per evidenziare i problemi; tre giorni dopo, ulteriori fatti l’hanno spinta a un’ennesima comunicazione agli assessorati alla Sicurezza e all’Ambiente. «Sabato sera per l’ennesima volta, dopo segnalazioni, esposti, incontro con il vostro assessorato, richiesta d’intervento alle forze dell’ordine ho dovuto chiamare di notte (alle 00.34) la Polizia Municipale – scrive l’abitante di Rosta Nuova – perché il solito nutrito gruppo di ubriaconi di colore (*) aveva iniziato a disturbare, calciava e insudiciava le panchine e il parco con urina, immondizia e bottiglie varie di birra ed alcolici. Urlava, si spintonava e tirava calci, nuovamente, alle strutture. Purtroppo, gli agenti non riuscivano ad intervenire subito perché tra, cambio turno e interventi preesistenti, non avevano pattuglie disponibili. Quando sarebbero riusciti sarebbero arrivati. Quindi abbiamo pensato di chiamare il 113, trattandosi anche di “stranieri”, ma abbiamo ottenuto la stessa risposta: non ci sono pattuglie». Un punto che secondo la donna contrasta con quanto riscontrato all’incontro in municipio con Natalia Maramotti (assessore alla Sicurezza), un ispettore della Municipale e una collaboratrice dell’ufficio Ambiente. «Hanno elencato le possibilità per cercare di risolvere le problematiche», spiega la residente. Poi, l’elenco delle promesse: «Il rinnovamento del parco e delle sue strutture – prosegue la residente – e l’aggiunta di punti luce; inoltre, una maggiore presenza e un maggior controllo da parte delle forze dell'ordine». C’è stata una richiesta che è stata disattesa perché, come riprende Tedeschi, «purtroppo non s’è parlato di telecamere». Alla luce delle promesse e dei fatti la residente desidera avere risposte. «Quindi come possiamo fare? Lasciamo che queste persone continuino a rompere, insudiciare, sporcare e intimorire – domanda quindi l’abitante – oppure preghiamo sperando in un miracolo? Tra l'altro, anche stavolta non si trattava di poveri indigenti, ma di adulti (7-8 persone) con 4 automobili (quelle sulle quali sono saliti per andarsene molto più tardi)». I cittadini della zona possono svolgere un ruolo e per la residente la missione è chiara: «terremo monitorata la situazione in attesa dell'inizio dei lavori di sistemazione del parco e saremo pronti a segnalare qualsiasi comportamento volto a disturbare, molestare, danneggiare o rovinare strutture nella nostra zona. Invitiamo tutti i cittadini a fare lo stesso. Uniti possiamo cambiare il trend, invece la paura o il menefreghismo creano soltanto situazioni di degrado». 

(*) Nota: “ubriaconi di colore” pare descrizione piuttosto infelice, che oltretutto non aiuta il lettore a capire, non esplicitando di quale colore fossero queste persone. Se si esclude l’Uomo Invisibile, tutti abbiamo un colore. 

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