Rassegna del 4 Giugno 2017

ORMAI L'HAPPY HOUR È ABITUDINE CONSOLIDATA IN QUALUNQUE CITTÀ ITALIANA

 

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/5/22/LA-SBRONZA-DEL-SABATO-SERA-Troppo-alcool-a-20-anni-A-40-depressi-e-dementi-e-la-cirrosi-/765331/

LA SBRONZA DEL SABATO SERA/ TROPPO ALCOOL A 20 ANNI? A 40 DEPRESSI E DEMENTI (E LA CIRROSI...)

Aumenta sempre di più il consumo di alcolici tra giovani e giovanissimi, ignari delle conseguenze a cui tutto questo potrà portare, ecco cosa ne dicono gli esperti

PAOLO VITES

Ormai l'happy tour è abitudine consolidata in qualunque città italiana, dalle più piccole alle metropoli. Impossibile non notare fuori dei locali all'ora dell'aperitivo folle di giovani sui marciapiedi oltre che all'interno ovviamente, stipati all'inverosimile. D'altro canto con pochi euro è possibile quasi farsi una cena data l'abbondanza di cibarie che vengono offerte e così un drink tira l'altro e una birra ne tira altre due o tre. Questo accade durante la settimana, poi c'è il weekend, naturalmente, in cui si indugia negli alcolici in modo ancor più abbondante.

Tanti giovani sui vent'anni o giù di lì non sanno capire quanta è la quantità giusta di alcol, non solo per gli effetti immediati (le famosi stragi del sabato sera che grazie a Dio si sono abbastanza ridotte), ma anche gli effetti a lungo termine sul fisico. Sul sito della rivista Vice alcuni esperti rispondono alle domande in merito, in particolare "cosa succede all'organismo di un ventenne che passi due o tre sere alla settimana bevendo pesantemente?". Ecco alcune delle risposte. Tutti gli esperti ovviamente sottolineano che bere alcol in modo esagerato per anni comporta conseguenze fisiche anche se non subito: sul fegato prima di tutto ma anche a livello di cervello colpendo sulla memoria e lo sviluppo del cervello.

Un dato interessante che non molti citano lo spiega la dottoressa Jarvis, consulente di Drinkware, l'effetto depressivo dell'alcol: "All'inizio ti senti euforico perché l'alcol interviene sulla parte del cervello che allenta le inibizioni, ma il consumo eccessivo in un ristretto arco di tempo ha un legame con la depressione. Sappiamo anche che la maggior parte dei tentati suicidi vede una qualche presenza dell'alcol. In più, l'abuso accresce il rischio di danni volontari o involontari alla persona".

Altro dato interessante è che la soglia del bere troppo si è abbassato: oggi si registrano problematiche al fegato e al cervello (demenza) su persone di 40 anni, mentre prima si verificavano tra i 60 e gli 80 anni. Altro consiglio che viene dato è di cercare di lasciare un po' di giorni tra una bevuta e l'altra, sia per dare respiro al fegato sia per non sviluppare una dipendenza a bere sempre di più. Infine l'informazione: i ventenni pensano di essere immuni agli effetti dell'alcol, dato che gli effetti come la cirrosi si vedranno solo anni e anni dopo. Quindi devono sapere che fra qualche anno soffriranno le conseguenze del bere troppo.

 

http://www.noisiamofuturo.it/2017/06/04/adolescenti-selfie-alcol/

ADOLESCENTI TRA SELFIE E ALCOL

Dai dati emerge che il 42% delle ragazze si vorrebbe più magra e la stessa percentuale dei ragazzi si vorrebbe più muscoloso

Di I cinque nani - 4 giugno 2017

Tra primi amori, primi legami e prime delusioni, l’adolescenza è quel periodo dove i ragazzi sentono ripetersi “non sei più un bambino”, e allora si sentono in grado di poter fare qualsiasi cosa,. Venendo poi bloccati dalla frase “sei ancora troppo piccolo!”. Questo periodo è storicamente considerato il più confusionale dal punto di vista psicologico. Il primo problema degli adolescenti è il rapporto con se stessi, in quanto si sentono insicuri di sé e del proprio aspetto estetico.

I giovani d’oggi sentono il bisogno di auto-affermarsi, di essere visti, tendenza amplificata e condizionata dai social network. A dimostrarlo sarebbe l’incessante bisogno di selfie: un/a giovane su 4 se ne fa almeno uno al giorno, e l’85% di chi lo fa condivide lo scatto sui social. La paura dell’aspetto fisico è generalizzata, colpisce sia ragazzi che ragazze, anche se dai dati emerge che per la componente femminile la cosa sia preoccupante: il 42% delle ragazze si vorrebbe più magra e la stessa percentuale dei ragazzi si vorrebbe più muscoloso.

Ed è proprio questo bisogno di sentirsi apprezzati che porta ragazzi e ragazze alla convinzione che è fondamentale essere parte di un gruppo, e dunque sposare tutte le scelte e le mode che “il gruppo” impone, anche quelle che poi così corrette o così sane non sono.

Tra le mode, o meglio cattive abitudini, diffuse tra gli attuali adolescenti vi è l’eccessivo consumo di alcol. È cresciuto fortemente il consumo di alcolici fuori pasto da parte dei giovani, infatti da alcuni sondaggi emerge che circa 14 milioni di individui di 11 anni e più consumano giornalmente bevande alcoliche.

Come se non bastasse, tra gli adolescenti della società contemporanea si è andata diffondendo l’abitudine di bere per sballarsi o ubriacarsi. Presente sia tra i ragazzi che tra le ragazze, si associa spesso al binge drinking, cioè il bere compulsivamente sei o più bicchieri di alcolici e superalcolici in meno di due ore, spesso senza mangiare nulla.

Questa disturbo è stato sicuramente favorito dalla moda dilagante dell’happy hour, un’ora intera, o a volte più tempo, durante la quale i giovani si incontrano e possono bere alcolici, spesso ad un prezzo scontato.

Sicuramente in questi comportamenti di gruppo l’emulazione gioca un ruolo fondamentale; si può infatti pensare che il fenomeno interessi soprattutto i ragazzi, ma anche una buona percentuale di ragazze ha iniziato a bere in compagnia. La motivazione è data dalla ricerca di un rapporto migliore con gli altri, rapporto che a quanto pare senza l’annullamento dei freni inibitori dato dall’alcol non riescono ad avere. Sia per insicurezza che per incapacità di mostrarsi simpatici e “all’altezza”, magari in un approccio con un eventuale partner, approccio che evidentemente attrae e terrorizza allo stesso tempo.

La causa di tali comportamenti è spesso dovuta al rigido comportamento dei genitori, che inducono nei propri figli la voglia di superare i limiti imposti.

In conclusione, i ragazzi da un lato desiderano affetto, dall’altro chiedono libertà e comprensione. Gli adolescenti di oggi non hanno bisogno di informazioni (ne sono sommersi!), quanto piuttosto di un punto fermo con cui confrontarsi e rielaborare le informazioni apprese, per riuscire a capire più che semplicemente sapere.

 

ORA L’HAPPY HOUR LO OFFRONO ANCHE LE AZIENDE

 

http://www.repubblica.it/rclub/piaceri/2017/06/01/news/l_aperitivo_migliore_quello_alla_scrivania-166969439/?ref=search

L'APERITIVO MIGLIORE? QUELLO ALLA SCRIVANIA

In una società liquida, che sempre più confonde il lavoro con il privato, dilaga l'abitudine di offrire l'happy hour in ufficio. Saatchi&Saatchi, Walter and Thomson e molte altre aziende hanno inaugurato l'alcolica abitudine. Ma c'è anche chi non è d'accordo.

di IRENE MARIA SCALISE

01 giugno 2017

Il miglior happy hour? In ufficio. Sono sempre più le aziende che cercano di rendere più gradevole la permanenza dei propri dipendenti offrendo prosecco e patatine. La BBC racconta di questi nuovi paradisi dell’aperitivo: la società di pubbliche relazioni Hill and Knowtton di Londra ha un grande bar e una terrazza all’aperto, Saatchi & Saatchi un pub interno, l’agenzia Walter Thomson un bar lungo 15 metri. Non solo. L’ufficio di Chicago di Yahoo, e l’agenzia BSC, nel fine settimana hanno carrelli di birra che scorrono tra i corridoi e rallegrano gli animi. Di conseguenza si fregano le mani aziende come la Desk Beers che, di mestiere, forniscono la birretta agli uffici e che vedono un’impennata del business. 

Ma c’è di più. Un recente articolo della BBC informa come, per molte realtà lavorative, il rito dell’aperitivo in azienda potrebbe raggiungere punte di stravaganza non indifferenti. Una per tutte: i lavoratori di una nuova sede nella zona Soho di Londra avranno pulsanti, collegati alla scrivania, per ordinare bicchieri di spumante. Una volta premuto il prezioso tasto, bevande e cibo saranno consegnati tramite un montacarichi da un ristorante al piano terra.

Il dubbio è se l'abitudine di passare anche i momenti di relax con i colleghi non rischi di tramutarsi in una “gabbia dorata” . Non sarebbe forse meglio sbrigarsi a chiudere le incombenze della giornata e poi volare nelle braccia di parenti ed amici? A quanto pare però lo stile di vita sempre più sfocato, tra lavoro e vita familiare, ha convinto molte aziende a sdoganare un drink ai dipendenti. Negli spazi di coworking la tendenza è quanto mai diffusa: WeWork offre spazi di lavoro condiviso fornisce gratuitamente prosecco alla spina presso la sua sede vicino alla stazione di Paddington di Londra.

Se per molte realtà l’aperitivo condiviso è quasi un premio per il lavoro svolto c’è anche chi non è d’accordo. Tra i giovanissimi, entro i 24 anni, la cosa non è così apprezzata. The Institute of Alcohol Studies avverte che l’uso di alcol può avere un impatto di produttività, qualità del lavoro e portare a più errori compiuti. L'Organizzazione Internazionale del Lavoro inglese stima che fino al 40% degli infortuni sul lavoro sono legati al consumo di alcol.

Infine, il nuovo stile di vita, impone il bon ton dell’aperitivo al lavoro. Le regole sono poche ma essenziali. Mai dimenticarsi di offrire un aperitivo al compagno di scrivania e, soprattutto, se gli altri sono in riunione o impegnati al lavoro cercare di non disturbare. Dopo la pausa relax ricordarsi di pulire tavoli e scrivanie.

 

INTERVISTA AD UN MEDICO DEL SERT

 

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/06/02/un-cicchetto-per-sballare-poi-si-diventa-dipendentiBologna02.html?ref=search

"UN CICCHETTO PER SBALLARE POI SI DIVENTA DIPENDENTI"

«A 15 anni bevo una birra perché così sono più figo con gli amici. A 20 ne prendo due perché non trovo lavoro. A 24 arrivo a quattro perché una ragazza mi ha lasciato, e così via. Il pericolo non sta nel consumo dell'alcol come alimento, per assaporarne il gusto, ma come riempitivo di qualcos'altro. È qui che sta la differenza». Già, per Arfedele Del Re, dirigente medico del Sert Est di via Carpaccio, il vero problema è legato all'uso che viene fatto delle bevande. E, in definitiva, alla crisi di valori che caratterizza la nostra società.

Innanzitutto i dati: in due anni il consumo di alcol nella nostra regione è tornato a crescere. Ha avuto la stessa impressione anche dalla sua esperienza quotidiana?

«Io ho assistito ad una crescita costante nel tempo, da vent'anni a questa parte. Da quando i Sert hanno iniziato a interessarsi in maniera seria all'alcol, il numero degli utenti è salito costantemente. E bisogna considerare che per ogni persona intercettata dai servizi, ne restano fuori altre sei».

L'Emilia Romagna è la regione in cui si beve più di frequente. Stupito del primato?

«Fino a un certo punto. Non dimentichiamo che l'uso delle droghe è favorito dal benessere. Inoltre a Bologna c'è una grossa presenza di universitari, e anche qui ritroviamo l'uso dell'alcol come sballo».

Parallelamente la percentuale di chi pratica un «consumo abituale eccedentario» raggiunge il 14%, ma comprende anche chi beve due o tre birre in lattina. Non saranno mica tutti alcolisti?

«No, ma è comunque un fattore di rischio importante e da tenere d'occhio. Vede, dipende molto dall'uso che se ne fa: se uno assume alcol come alimento è un conto, se lo ingurgita rapidamente è un'altra cosa».

Eppure il trend sembra proprio quello: cala il consumo a tavola, aumentano le bevute lontano dai pasti.

«E qua si allarga il discorso allo stile di vita, in una società che è sempre più sbilanciata sui diritti e non sui doveri. Mancano i valori».

In che senso?

«La vita è fatta anche di frustrazioni, di tempi d'attesa. E questo contrasta con lo stile adolescenziale, teso a raggiungere subito i suoi obiettivi. L'alcol in questo senso è la via d'uscita: invece di aggiustare gli ingranaggi, ci si mette un po' di lubrificante».

Qualche esempio?

«Con l'alcol si risolvono chimicamente il bisogno di divertirsi, di fare amicizia, di affrontare la vita negli aspetti problematici. L'educazione ai doveri in senso lato, partendo da bambini fino all'età adulta, è un percorso che viene sempre più abbandonato».

I pericoli maggiori?

«L'uso di alcol è sempre più abbinato a cocaina o ad altre sostanze "risveglianti", come caffè, bevande energizzanti e integratori. Sono prodotti che contrastano la naturale sonnolenza "protettiva" data dall'ubriachezza. Danno la sensazione di avere il pieno controllo. E permettono di continuare a bere». (m. r.)

L'ESPERTO

Arfedele Del Re dirigente medico del Sert Est di via Carpaccio

 

IL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRE BEVANDE ALCOLICHE FA PERDERE I FRENI INIBITORI

 

http://italiadarifare.altervista.org/blog/coppia-beccata-sesso-dal-pub-immaginivideo/

COPPIA BECCATA A FARE SESSO FUORI DAL PUB -IMMAGINI+VIDEO

Scritto il giugno 3, 2017 by Contro*Corrente

Una scena che ha dell’incredibile si è verificata al centro di Londra quando una coppia di giovani inglesi, in preda ad una forte passione alcolica, si sono dimenticati di essere attorniati da centinaia di persone ed hanno cominciato a fare sesso davanti all’ingresso di un pub. I due amanti incuranti del giudizio dei passanti e privati dall’alcol di qualsiasi forma di pudore hanno dato vita ad uno spettacolo per adulti a Leicester Arms, nel quartiere Soho che si trova in pieno centro nella capitale britannica.

Inizialmente la coppia, entrambi ragazzi sui 20 anni vestiti con abiti eleganti, ha cominciato a baciarsi in maniera voluttuosa con il barbuto giovane intento a toccare cosce e posteriore della compagna e la ragazza che si stringeva a lui cercando più volte di saltargli in braccio. Le eccessive effusioni hanno attirato i passanti che si sono fermati svariate volte ad applaudirli, urlare incitamenti e ridere dell’assurdità della scena.

Uno dei testimoni ha deciso anche di cominciare a filmare i due passionali amanti, nel video in questione si vede la ragazza, totalmente travolta dall’eccitazione, che si piega in avanti per praticare un rapporto orale al compagno. La scena è andata avanti per 15 minuti, finché uno dei clienti del pub non ha informato il gestore, il quale ha intimato alla coppia di spostarsi minacciandoli di chiamare la polizia se non lo avessero fatto.

L’invito del gestore è stato seguito dalla coppia che si è spostata poco più avanti per continuare l’inarrestabile amplesso. Intervistato dal ‘The Sun’ uno dei testimoni ha dichiarato di essere rimasto scioccato da quanto visto: “Erano entrambi vestiti molto elegantemente, ma erano anche chiaramente ubriachi. Continuavano ad andare avanti come se intorno a loro non esistesse il mondo, non ho mai visto nulla di simile”. Non è la prima volta, infatti, che al centro di Londra si vedono scene simili, ma mai nessuno è stato così privo di pudore come questi due ragazzi.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://www.udinetoday.it/cronaca/polizia-dichiara-guerra-ubriachi-al-volante.html

LA POLIZIA DICHIARA GUERRA AGLI UBRIACHI AL VOLANTE

Scatta il Piano operativo della Questura di Udine contro chi guida dopo aver bevuto: controlli a tappeto, alcool-test e nessuno sconto di pena per i trasgressori

Redazione

4 giugno 2017

Al via nei prossimi giorni al piano operativo straordinario attuato dalla Questura di Udine e dalla Polstrada per evitare le stragi del sabato sera. Controlli a tappeto dunque che si rendono necessari con l'apertura della stagione turistica e l'aumento del volume del traffico, ma anche una guerra aperta contro chi non rispetta le norme basilari della sicurezza stradale.

L'OPERAZIONE Il piano, coordinato dal Dipartimento di Pubblica sicurezza è volto a contrastare non solo la guida in stato di ebbrezza, ma anche l'assunzione di sostanze psicotrope alla guida. Provvedimenti volti a tutelare i giovani, ma non solo. Dopo le numerose sanzioni nel periodo della Pentecoste per abuso di sostanze alcoliche, anche l'episodio di due giorni fa, che ha visto una 50enne alla guida con un tasso alcolemico di sei volte oltre al limite consentito dalla legge è sintomo è indicativo della necessità di controlli più serrati in materia anche tra gli adulti. 

L'operazione riguarderà anche conducenti di altre tipologie come gli autotrasportatori, i turisti e i pendolari con pene esemplari e nessuno sconto per garantire il più ampio spettro di sicurezza stradale. Dopo un weekend intenso sulle strade, complici anche la Pentecoste austriaca e il ponte del due giugno, nei prossimi giorni sarà attivo il provvedimento che porterà sulle strade gli agenti della Questura di Udine e della Polstrada che effettueranno controlli mirati ai margini delle strade della provincia di Udine.

DOTAZIONI Gli agenti interverranno con etilometri e camper all'interno dei quali un medico della Questura effettuerà precisi esami per la rilevazione di sostanze stupefacenti nel sangue mediante l'utilizzo di tamponi salivari, rapidi ed efficaci per l'identificazione delle droghe nel corpo. Test severi ed efficaci per garantire il rispetto della normativa che prevede il limite di 0.5 grammi per litro di sangue per le sostanze alcoliche mentre per i più giovani ed i neopatentati il limite si attesta a zero.

Pene severe anche per i conducenti che si rifiutino di sottoporsi ai test e per chiunque non si fermi all'alt - fa sapere la Polstrada di Udine - Questo per evitare non solo di mettere in pericolo la vita di chiunque viaggi sulle nostre strade, ma anche per evitare episodi come quello di due settimane fa a Varmo, quando due giovanissimi hanno perso la vita in seguito ad una fuga all'alt dei Carabinieri. Nell'arco del provvedimento non saranno trascurati poi gli usuali controlli anticrimine.

 

http://biella.diariodelweb.it/biella/articolo/?nid=20170603_420787

IN AUTO UBRIACO E CON UNA SPADA DA SAMURAI

Un uomo residente a Valle Mosso, è incappato in un controllo dei carabinieri, che scoprono l'eccesso di alcol e l'arma. Quarantenne ne dovrà rispondere all'autorità giudiziaria

REDAZIONE (ALP) 03/06/2017 19:29:41

BIELLA - Aveva a bordo una spada da samurai lunga circa due metri, l'automobilista di Valle Mosso, A.M., 46 anni, incappato l'altra notte in un posto di controllo dei carabinieri.

Inizialmente l'uomo ha cercato di bypassare la pattuglia dei militari, che l'ha poi bloccato fatti pochi metri. Sottoposto all'alcol-test, è pure risultato positivo per un valore di circa tre volte superiore al consentito. Ora è stato denunciato per porto abusivo di oggetto atto a offendere, seppure ha raccontato che la spada gli era appena stata regalata, e guida in stato di ebbrezza.

 

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/06/03/news/udine-parcheggia-a-fatica-la-polizia-la-trova-con-un-tasso-alcolemico-di-3-05-1.15435858

UDINE: PARCHEGGIA A FATICA, LA POLIZIA LA TROVA CON UN TASSO ALCOLEMICO DI 3,05 

La donna, una cinquantenne residente a Udine, stava facendo manovra in via San Rocco: patente ritirata e auto sotto sequestro

03 giugno 2017

UDINE. Stava cercando di far manovra in via San Rocco, a Udine. Prima, retro, controsterzo e freno: una sequenza ripetuta una decina di volte. Finché gli agenti di una volante della polizia, che stavano passando per normali controlli nella zona, si sono avvicinati alla donna per aiutarla. Abbassato il finestrino, dall’abitacolo della Chevrolet Matiz è arrivata una zaffata di alcol che lasciava pochi dubbi sul motivo all’origine delle difficoltà al volante della signora, una cinquantenne residente a Udine.

È successo nella serata di venerdì 2 giugno, attorno alle 21.30. La donna, che a causa delle sue condizioni riusciva a malapena a esprimersi, è stata identificata. Poi, considerata la situazione, i poliziotti hanno chiesto il supporto dei colleghi della Polstrada, che hanno sottoposto la signora al test alcolimetrico: alla prima “soffiata”, l’apparecchio ha segnalato la presenza di 3,05 grammi di alcol per litro di sangue, scesi a 2,95 alla seconda prova. Valori comunque di sei volte superiori al limite consentito dalla legge.

Alla donna è stata ritirata la patente, mentre l’automobile è stata sequestrata.

 

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2017/06/04/news/controlli-a-tappeto-contro-la-guida-sotto-l-effetto-di-alcol-o-droghe-1.15440878

CONTROLLI A TAPPETO CONTRO LA GUIDA SOTTO L’EFFETTO DI ALCOL O DROGHE 

La polizia ha annunciato servizi straordinari per garantire la sicurezza stradale. Oltre alla pattuglia con l’etilometro ci sarà anche un medico che, a bordo di un camper, potrà effettuare i test per gli stupefacenti

04 giugno 2017

UDINE. Nei prossimi giorni verrà attuato nella provincia di Udine un piano operativo straordinario per il contrasto del fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione dopo aver assunto sostanze stupefacenti, coordinato a livello nazionale dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza ed attuato sul nostro territorio dalla Questura di Udine e dalla specialità della Polizia Stradale.

Si tratta di un servizio finalizzato a controllare non soltanto i giovani conducenti per prevenite il drammatico fenomeno delle stragi del “sabato sera”, ma anche i conducenti di altre tipologie come autotrasportatori, turisti o pendolari, al fine di garantire il più ampio spettro di sicurezza stradale, anche in considerazione del fatto che questi fine settimana sono caratterizzati da un esponenziale aumento del volume del traffico, non solo per le festività di Pentecoste, ma anche per l’inizio della stagione turistica.

Il dispositivo sarà particolarmente articolato e comprenderà l’impiego di pattuglie della Polizia Stradale di Udine attrezzate con etilometro e un camper con a bordo un medico specializzato della Questura di Udine con in dotazione particolari kit di rilevamento di tracce di assunzione di sostante stupefacenti e psicotrope mediante precursori con prelievo non invasivo tramite tamponi salivari e contestuale analisi rapida molto efficaci e sensibili per più classi di droghe.

La polizia ricorda che qualora il conducente non collabori verrà applicata la massima sanzione prevista. Nel contesto delle verifiche descritte non saranno trascurati gli usuali controlli anticrimine.

 

http://www.estense.com/?p=620408

TRE DENUNCE NELLA NOTTE PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

4 giugno 2017

I risultati di una serata di controlli per la sicurezza stradale

Comacchio. Nella notte tra sabato e domenica i carabinieri del Norm di Comacchio hanno denunciato tre persone per guida in stato di ebbrezza.

Si tratta di un 25 enne di San Felice sul Panaro, un 20enne di Rovigo e un 37enne di Ferrara. Tutti e tre sono stati controllati alla guida delle proprie autovetture a Lido degli Estensi, in viale delle Querce, e tutti e tre sono risultati ubriachi mentre erano al volante.

Nella mattinata di sabato, inoltre, i carabinieri della stazione di Porto Garibaldi hanno denunciato in stato di libertà un 60enne proveniente dalla Romania e residente a San Giorgio di Piano (BO) per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, poiché controllato alla guida della propria autovettura a Lido delle Nazioni ha esibito un falso certificato attestante la revisione del veicolo.

 

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/06/04/news/lignano-chi-sgarra-non-puo-tornare-piu-1.15440850

LIGNANO, CHI SGARRA NON PUÒ TORNARE PIÙ

Località presidiata dalla polizia, altri “daspo” per i turisti scorretti: nel mirino quattro ragazzi austriaci

di Viviana Zamarian

04 giugno 2017

UDINE. Chi sgarra, non torna più a Lignano. La linea dura disposta dalla questura di Udine contro gli eccessi dei giovani turisti arrivati nella località per Pentecoste continua.

            Nella notte tra venerdì e sabato quattro ragazzi sono stati allontanati per due anni dalla città con un divieto di ritorno.

Uno di loro è stato sorpreso a urinare in pubblico, davanti a minori. Un altro ha lanciato un bicchiere scatenando un parapiglia in un locale. Per tutti e quattro è scattata anche una denuncia penale. Provvedimento analogo era scattato tra giovedì e venerdì per due ragazzi di Graz.

Altri 15 giovani d'Oltralpe sono stati sanzionati per ubriachezza e quattro per aver urinato in strada. Cinque le persone soccorse in pronto soccorso fino alle 3.30 del mattino per problemi legati all'abuso di alcol, nessuno in coma etilico.

Lignano per tutto il fine settimana è "presidiata" dalla polizia di stato di Udine, in collaborazione con i carabinieri, la guardia di finanza, i rinforzi provenienti dal reparto operativo anticrimine di Padova, la stradale per i controlli lungo gli assi viari, la polizia locale e soprattutto alcuni agenti dall'Austria che svolgono un compito di assistenza in collaborazione con i colleghi italiani.

Gli agenti della polizia locale di Lignano, supportati da quattro colleghi del Comune di Rivignano Teor, venerdì mattina hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un giovane che, al volante di un'auto, aveva iniziato ad accelerare sul lungomare Trieste rischiando di investire gli altri ragazzi a piedi.

Aveva un tasso alcolemico di 1.90 grammi per litro, con valori di alcol nel sangue di quasi quattro volte superiori al limite consentito. Nella notte tra venerdì e sabato sono poi intervenuti nel condominio Sunbeach in via Gorizia, a pochi metri da piazza Fontana, perché un ragazzo stava lanciando dalla terrazza dei bicchieri di vetro.

È stato denunciato per lancio di cose pericolose atte a offendere. Durante la serata sono stati effettuati anche numerosi sequestri di merce abusiva a venditori non autorizzati.

 

http://www.triesteprima.it/cronaca/ubriaco-alla-guida-24-enne-fermato-polizia-03-giugno-2017.html

UBRIACO ALLA GUIDA: 24 ENNE FERMATO DALLA POLIZIA SLOVENA VICINO A GORIZIA

Un episodio di cooperazione transfrontaliera tra gli agenti sloveni e quelli della questura goriziana

Redazione

03 giugno 2017 13:15

Poco dopo la scorsa mezzanotte la Polizia slovena ha inseguito una vettura dall’andatura sospetta, che invece di fermarsi al posto di blocco ha accelerato e tentato la fuga attraversando il valico confinario di Salcano II. Gli agenti si sono poi addentrati nel territorio italiano, segnalando alla Polizia di stato la vettura: una Peugeot 106, con due persone a bordo. È stata anche richiesta e accordata l'autorizzazione all'inseguimento prevista dagli accordi di cooperazione transfrontaliera.

 Nella notte appena trascorsa una pattuglia della polizia slovena ha effettuato un inseguimento in territorio italiano nei confronti di una vettura che, pochi istanti prima in slovenia, non si era fermata ad un posto di controllo.

Pochi istanti dopo, le volanti della questura di Gorizia hanno raggiunto nei pressi delponte di Piuma la pattuglia della polizia slovena e la Peugeot guidata dal 24 enne K.E. con la passeggera S.P. di anni 31, entrambi sloveni.

I due si erano probabilmente dati alla fuga per non effettuare l'alcoltest, che infatti ha rilevato un tasso alcolemico di 2.62 g/l alla prima prova e di 2.48 g/l alla seconda. K.E. è stato quindi indagato per guida in stato di ebbrezza, con conseguente ritiro della patente, e per manifesta ubriachezza evidenziata durante il controllo.

 

http://www.triesteprima.it/cronaca/ubriaco-denunciato-dalla-polizia-zigzagava-sulla-strada-costiera-03-maggio-2017.html

UBRIACO DENUNCIATO DALLA POLIZIA: ZIGZAGAVA SULLA STRADA COSTIERA

L'alcoltest ha evidenziato un forte stato di ebbrezza alcolica e l'auto del 37enne è stata sequestrata

Redazione

03 giugno 2017 09:20

È stato denunciato dalla Polizia per guida in stato di ebbrezza alcolica S.M., 37enne di Cormons residente a Verona. Zigzagava e procedeva ad andatura molto pericolosa e insicura sulla strada Costiera in direzione Sistiana. Risultato positivo all'alcoltest è stato denunciato, gli sono stati ritirati la patente di guida e il libretto mentre l'auto è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

 

http://www.ilrestodelcarlino.it/civitanova-marche/cronaca/ubriachi-patenti-ritirate-polizia-stradale-1.3172892

UBRIACHI AL VOLANTE: OTTO PATENTI RITIRATE SULLA COSTA

Il bilancio dei controlli della polizia stradale

4 giugno 2017

Civitanova Marche (Macerata), 4 giugno 2017 - È di otto patenti ritirate per guida in stato d’ebbrezza il bilancio dei controlli effettuati dalla polizia stradale nella notte tra sabato e domenica a Civitanova, all’uscita dai locali della movida.

Nella rete della pattuglia di Macerata sono finiti sei ragazzi e due ragazze, tutti attorno ai vent’anni: tutti avevano un tasso di alcol nel sangue superiore al limite ed è scattato il ritiro della patente.

Per uno degli automobilisti, il cui tasso era sopra la soglia di 1,5 microgrammi di alcol per litro di sangue, è scattato anche il sequestro del mezzo.

 

L’ANGOLO DELLA RICERCA

 

http://www.bimbisaniebelli.it/concepimento/alcol-bere-dannoso-anche-del-concepimento-19344

ALCOL: BERE È DANNOSO ANCHE PRIMA DEL CONCEPIMENTO

L’abuso di alcol danneggia il bimbo prima ancora che la mamma resti incinta. Aumenta il rischio di diabete in età adulta

L’abuso di alcol può provocare gravi danni ai figli anche prima del concepimento. Uno studio eseguito in laboratorio e presentato al congresso della Società americana di endocrinologia a Orlando, Florida, ha rivelato, infatti, che le donne che assumono alcolici più del normale prima di concepire, hanno elevate possibilità di far nascere figli con livelli di zucchero nel  sangue molto alti con il conseguente rischio di diabete in età adulta.

Il fenomeno del binge drinking

Il coordinatore dello studio, Dipak Sartak, della Rutgers University di New Brunswick, spiega che ”gli effetti dell’alcol durante la gravidanza sul feto sono ben noti, mentre non lo erano quelli prima del concepimento”. Il binge drinking è una tendenza molto diffusa tra i teenager, comprese le ragazze che arrivano a bere fino  a 4 o più alcolici in sole due ore.

Lo studio in laboratorio

Per capire quali sono gli effetti dell’abuso di alcol prima di rimanere in attesa, gli studiosi hanno esaminato i ratti alimentando le femmine con il 6,7% di alcol per 4 settimane in modo da far lievitare il livello dello zucchero nel sangue. Terminata la dieta a base di alcol, 3 settimane dopo i ricercatori hanno fatto accoppiare i ratti femmina, poi hanno confrontato i figli adulti dei ratti presi in esame con quelli di ratti femmina che non avevano mai assunto alcol prima del concepimento.

Rischio diabete da adulti

Dai risultati della ricerca è emerso che gli effetti dell’alcol nei figli adulti di ratto hanno provocato diverse anomalie nelle funzioni del glucosio con un aumento del rischio diabete. Secondo il coordinatore dello studio, dunque, gli effetti dell’abuso di alcol prima di rimanere incinta possono essere trasmessi ai figli con conseguenze a lungo termine sulla salute.

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