Rassegna del 1 Giugno 2017

BERGAMONEWS

Alcol tra i giovani, a Treviglio i ragazzi spiegano ai coetanei i rischi dell’abuso

Con la tecnica della "Peer Education" alcuni ragazzi formati svolgeranno attività di informazione e prevenzione contro l'abuso di alcol verso i loro coetanei.

di Diego Defendini - 01 giugno 2017 - Per combattere la piaga del consumo di alcool tra giovani e giovanissimi il comune di Treviglio in collaborazione con “Spazio Giovani”, i componenti del servizio comunale Pre.Gio – Prevenzione Giovani – e gli istituti scolastici Oberdan e Zenale – Butinone danno vita al programma “Peer Education Alcohol Project”.

Formare una serie di 6/8 ragazzi degli istituti scolastici che collaborano col progetto i quali organizzeranno, in un ambito di alternanza scuola – lavoro, attività di informazione e prevenzione contro l’abuso di alcol dirette ai loro coetanei per sensibilizzarli su questa importante tematica.

E’ questa la base del progetto PEAP che vedrà la sua piena operatività nei mesi tra settembre e dicembre 2017. La prima parte del programma vedrà una fase di ricerca di circa 20 ore, in cui giovani volontari raccoglieranno materiale informativo legato al fenomeno dell’abuso di alcol tra i giovanissimi – in questo caso sarà importante la collaborazione con ATS Bergamo che fornirà supporto nel processo di ricerca – mentre la seconda fase si svilupperà in un ambito di comunicazione espressa dai giovani e diretta ai loro pari – da qui la dicitura “peer”, “pari” in inglese – per fare in modo che il messaggio sia lanciato direttamente da persone “uguali” a loro, per età, stile di vita e caratteristiche socio culturali.

La tecnica della “Peer Education” infatti è largamente diffusa nel campo sociale e della prevenzione, dove alla base della proposta c’è appunto l’idea di far lanciare il messaggio che si vuole far recepire a persone che, per caratteristiche sociali, sono vicine a chi deve ricevere il messaggio stesso stimolando cosi l’assimilazione della proposta.

“Si tratta di un progetto di contrasto all’abuso di alcol – afferma l’assessore e vicesindaco Pinuccia Prandina -, sempre più i dati rivelano un’assunzione di alcolici sempre meno legata al consumo del pasto tra i giovani e questo crea grande preoccupazione tra educatori e famiglie”.

Massimo Rotini di Spazio Giovani invece spiega: “Si tratta di un’idea che va un po’ al contrario, cosi come del resto è il servizio Pre.Gio. Va al contrario perchè di fatto non saremo noi gli educatori, operatori sociali esperti, ad andare a insegnare ai ragazzi tutta una serie di nozioni rispetto a un fenomeno cosi preoccupante e complesso come l’abuso di alcol. L’idea invece è quella di lavorare con dei ragazzi considerandoli come se fossero degli esperti sui temi su cui andremo a lavorare, e in effetti abbiamo deciso di andare a lavorare sull’aspetto dell’alternanza scuola lavoro proprio per questo”.

 

WINENEWS

Londra - 31 Maggio 2017

IWSR, ACCELERA IL CALO NEI CONSUMI GLOBALI DI ALCOL: NEL 2016 RIBASSO MAGGIORE DEI 5 ANNI PRECEDENTI (-1,3%). CROLLA LA VODKA (-4,3%), MA GLI SPIRITS SONO IN CRESCITA STABILE. GIÙ ANCHE LA BIRRA (-1,8%), STABILE IL VINO (-0,1%)

La vodka non piace più, si preferisce il gin o la tequila; le bollicine fanno meglio del vino fermo, comunque più apprezzato di birra e sidro. Ma, in generale, gli alcolici non sono più protagonisti nei mercati globali. Ecco le tendenze emerse dai dati 2016 di Iwsr - International Wine & Spirits Research (www.theiwsr.com, la principale fonte di dati e analisi del mercato dell’alcol), che hanno registrato un calo dei consumi di alcol ad un tasso sempre più rapido.

Nel 2016, il commercio globale di bevande alcoliche è diminuito dell’1,3%, contro un tasso medio del -0,3% nei cinque anni precedenti. Le ragioni per l’accelerata tendenza al ribasso comprendono un più rapido declino della birra, un’inversione delle tendenze per il sidro e il rallentamento della crescita per i drink misti. Per il vino, in generale l’andamento di mercato è in linea con i cinque anni precedenti, cioè un calo stabile dello 0,1%: le bollicine in crescita continua dell’1,8% e il vino fermo in calo dello 0,5%.

Il mercato della birra è andato giù dell’1,8% (contro un tasso di diminuzione pari allo 0,6% nei cinque anni precedenti). La tendenza globale è un riflesso di tre dei principali mercati: la Cina, il Brasile e la Russia, che hanno registrato un calo più forte degli anni precedenti, rispettivamente del -4,2%, -5,3% e -7,8% nel 2016.

Il sidro ha registrato una diminuzione dell’1,5% dopo anni di crescita solida. I mercati responsabili di questa inversione delle tendenze sono stati il Sudafrica, che ha subito un calo dopo un periodo di crescita, ma soprattutto gli Stati Uniti, dove i volumi sono crollati del 15,2% dopo anni di crescita a due cifre.

Il mercato globale degli spirits ha registrato una crescita dello 0,3%, ma al suo interno si presentano due tendenze opposte. Il commercio di vodka trascina giù la performance complessiva degli spirits, diminuendo del 4,3% (sempre nel 2016). Il dato resta in positivo grazie a gin (+3,7%), tequila (+5,2%) e whisky (+1,7%). La tendenza negativa della vodka è in gran parte dovuta a perdite di volume ripide in Russia (-9,3%), che comunque è ancora il più grande mercato a livello mondiale. I principali mercati in cui le vendite di spirits sono cresciute l’anno scorso sono stati la Cina, gli Stati Uniti e il Messico.

Per il mercato mondiale degli alcolici, comunque, l’Iwsr prevede un aumento del consumo dello 0,8% entro il 2021. Il whisky sarà uno dei principali fattori di crescita, in quanto i volumi dovrebbero crescere di 650 milioni di litri entro il 2021. Il consumo di drink misti dovrebbe aumentare di oltre 400 milioni di litri nei prossimi cinque anni, mentre lo spumante potrebbe aggiungere al suo attuale consumo più di 220 milioni di litri. La birra si prevede che registrerà una forte crescita in molti mercati asiatici e dell’Africa subsahariana.

 

ANSA

Ubriaco, stava per portare in gita bimbi

Denunciato a Procura rischia condanna e sanzione

VERONA, 30 MAG - Un conducente di pullman è stato scoperto con un tasso alcolemico di quasi 1 gr/l. Il controllo è stato fatto dalla polizia locale di Verona nell'ambito del progetto "Gite serene", prima che il mezzo partisse da una scuola elementare della zona sud della città. La gita è stata temporaneamente interrotta per permettere al gruppo di cinquanta bambini di partire con un altro autista. L'uomo ò stato segnalato alla Procura della Repubblica per guida in stato d'ebbrezza in considerazione che un conducente professionale deve guidare a tasso zero di alcol. L'autista del bus rischia una condanna a 9 mesi di arresto e una ammenda da 1.066,67 euro a 4.800 euro e la sospensione della patente da 8 a 18 mesi.

 

PERUGIA TODAY

Una fuga disperata in strada per sfuggire all'aggressore ubriaco: notte da incubo per una ragazza

L'uomo è stato arrestato e portato direttamente al carcere di Capanne. La Polizia: all'alcol test ha fatto registrare un dato prossimo al coma etilico...

30 maggio 2017 - Una serata da incubo per una giovane donna che ha dovuto affrontare il proprio compagno che completamente ubriaco ne ha combinate di tutti i colori. La poveretta è stata costretta prima a nascondersi dentro l'auto ma poi è dovuta fuggire anche dal mezzo dato che l'uomo aveva rotto specchietti e con un cacciavite cercava di scardinare le serrature.

Mentre correva alla disperata lungo la Strada Provinciale di Corciano, inseguita dal compagno ubriaco, è stato provvidenziale un passante che ha visto tutto ed ha avvertito la Polizia. E gli agenti sono arrivati giusti in tempo: l'uomo aveva gi rincorso e afferrato la giovane. All'alcol test l'aggressore ha toccato quota 3,26 grammi/litro, praticamente prossimo al coma etilico, superando di moltissimo il limite consentito di 0.50. E come se non bastasse dai controlli è emerso che aveva anche la patente scaduta. Il furgone è stato immediatamente confiscato e sono state emesse una serie di multe molto pesanti.

Ma il peggio per l'uomo doveva ancora arrivare: era stato già denunciato due volte per aver picchiato la compagna inoltre ha un processo in corso, sempre per atti violenti, contro un suo familiare. Per questi motivi è stato portato in carcere a Capanne con l'accusa di reato per maltrattamenti in famiglia.

 

VICE.COM

PERCHÉ QUANDO BEVI PROVI L'IRRESISTIBILE VOGLIA DI FUMARE?

È TUTTA COLPA DI UNO STRANO EFFETTO CHE LA NICOTINA HA SULLA MEMORIA.

Conosci la sensazione. Siete in due, magari avete già bevuto tre birre, e all'improvviso provate una sensazione di vuoto. Non ve ne eravate accorti fino a quel momento, e invece eccola lì: avete voglia di qualcosa di caldo, di sporco e che rimpiangerete nel momento stesso in cui l'avete finita, ma dio, ho passato una vita intera di rinunce, ora ti chiedo solo una cosa. Per favore. E la cosa ancora più strana è che non fumi, di solito. Per settimane intere, non fumi. Ma se entra nell'equazione l'alcol è tutta un'altra cosa. Perché il cervello ti fa questo? Secondo il dottor John Dani, neuroscienziato ed esperto di dipendenze della University of Pennsylvania, la voglia di fumare dipende da due fattori. Il primo è il modo in cui la nicotina agisce sulla memoria, e l'altro è che la nicotina si combina con l'alcol per ridurre i livelli di dopamina. L'azione combinata dei due meccanismi rende una sigaretta una promessa deliziosa quando stai bevendo.

Analizziamo la ricerca più nello specifico. Nel 2009, il team del dottor Dani ha pubblicato uno studio sul come la nicotina potenzi la formazione di percorsi neuronali. L'esperimento consisteva nel far correre dei topi in due percorsi paralleli. In un compartimento, ai topi veniva somministrata una dose di soluzione salina, nell'altro nicotina. Ovviamente i topi hanno presto cominciato a voler passare tutti nel compartimento con la nicotina. Ma la cosa interessante è l'effetto che la nicotina ha sul cervello. "Comparate alle iniezioni di soluzione salina, quelle di nicotina rendevano più reattive le connessioni neuronali del 200 percento," spiega Dani. "E questo permetteva che la memoria si formasse più facilmente. Abbiamo scoperto che la nicotina ha questo effetto positivo sulle sinapsi solo quando viene rilasciata dopamina dai centri di 'ricompensa'." Perciò, da una parte, lo studio non fa che ripetere una cosa che sapevamo già: le attività che ci fanno sentire bene sono anche quelle che vogliamo rifare. Ma d'altra parte dimostra a livello neuronale quanto il ricordo di aver fumato sigarette resti impresso nella memoria. E quanto i ricordi a esso connessi—bere e stare con gli amici—facciano una massa unica.

"Qualche tempo fa io e un collega abbiamo chiuso un esperimento e siamo andati al bar," spiega Dani. "Lo conoscevo da tempo e sapevo che non aveva mai fumato, ma poi lui ha detto che se gli avessero offerto una sigaretta, l'avrebbe fumata. Erano vent'anni che non fumava. Ma aveva bevuto, e voleva fumare."

Quindi, questo è un motivo per cui vuoi una sigaretta quando bevi, ma ce n'è anche un altro. Da tempo sappiamo che, presi separatamente, l'alcol e la nicotina scatenano il rilascio di dopamina nel cervello. Per questo, Dani e il suo team avevano teorizzato che se fossero stati assunti insieme, il livello di dopamina sarebbe cresciuto ancora di più. Ma è venuto fuori l'esatto opposto. Se era vero che i topi a cui era stato somministrata la nicotina andavano poi in cerca di alcol, i livelli di dopamina rimanevano gli stessi.

Sorpresi, hanno ripetuto l'esperimento. Ma con gli stessi risultati. Dopo un po' di grattacapi si sono resi conto che la combinazione di nicotina e alcol liberava ormoni dello stress che inibivano il rilascio di dopamina. O, messa più semplice: alcol e sigarette ti fanno felice solo se le consumi separatamente. Insieme, ti rendono meno felice.

Perciò il motivo per cui beviamo e fumiamo insieme è di tornare felici. In teoria, il ciclo comincia quando l'alcol risveglia la memoria positiva del fumo. Poi fumi una sigaretta, e questo ti fa calare la dopamina. Allora bevi ancora per recuperare la dopamina che hai perso, e il ciclo ricomincia.

 

POLIZIA LOCALE

Il risultato delle prove eseguite con strumento omologato certifica lo stato di ebbrezza

Ci occupiamo di un ricorso presentato presso la Corte di Cassazione, contro una condanna per guida in stato di ebbrezza (art. 186, comma 2, lett. b, C.d.S.).

Secondo l’imputato gli agenti di Polizia Stradale avrebbero omesso di dare l’avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore, prima della effettuazione del test strumentale. Inoltre non vi sarebbe prova della affidabilità dello spirometro utilizzato.

Altro punto del ricorso riguarda la sussistenza dello stato di intossicazione alcolemica oltre il valore soglia di rilevanza penale, di cui non vi sarebbero prove.

L’ALCOLTEST ESEGUITO CORRETTAMENTE PROVA LO STATO DI EBBREZZA

Esegui il login per consultare la Sentenza n. 23585/2017

I giudici rilevano, innanzitutto, che l’eccezione circa il mancato avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore prima della effettuazione del test strumentale, è stata dedotta per la prima volta in sede di appello, e risulta quindi tardivamente proposta.

Soffermandosi poi sugli altri motivi di ricorso, relativi alla prova dello stato di ebbrezza, la Corte ribadisce che, in tema di guida in stato di ebbrezza, il cosiddetto alcoltest, eseguito con le procedure e gli strumenti di cui all’art. 186 del codice della strada e all’art. 379 del relativo regolamento costituisce prova della sussistenza dello stato di ebbrezza e che è onere dell’imputato fornire eventualmente la prova contraria a tale accertamento.

Ciò può essere fatto dimostrando vizi o errori della strumentazione o del metodo con cui sono eseguite le prove. Non è invece sufficiente la mera allegazione della sussistenza di difetti o della mancata omologazione dell’apparecchio.

Nel caso in particolare risulta una intossicazione alcolemica pari a 1,26 g/I e 1,25 g/I, secondo gli esiti delle prove strumentali correttamente effettuate.

Il ricorso è inammissibile e deve essere rigettato.

 

RAINEWS

A Mosul (quasi liberata) riaprono i rivenditori di alcolici. Civili ancora in fuga dai jihadisti

Un negoziante: "Riapro solo per far imbestialire i jihadisti"

01 GIUGNO 2017 - Nella parte orientale di Mosul è possibile trovare di nuovo degli alcolici. Dopo la fuga dei jihadisti, alcuni commercianti hanno trovato il coraggio di riaprire. "Riapro solo per far imbestialire i jihadisti", dice uno di loro, finalmente libero dalle leggi imposte dallo Stato islamico: pena di morte per chi consumava o commerciava bevande interdette dalla religione musulmana. "Lo sanno tutti che io non bevo alcolici né fumo sigarette (anche queste vietate dal Califfato, ndr), ma ho riaperto il negozio solo per far imbestialire quelli dell'Isis", (*) dice Abdullah Mohammed, il proprietario della rivendita che vive nella parte est della città liberata. "Abbiamo passato tre anni sotto queste bestie: era un incubo", afferma invece Abu al Ajaiz che gestisce un'altra negozio per la vendita di alcolici che ha aperto i battenti in questi giorni. L'anno scorso il parlamento iracheno aveva bocciato una disegno di legge per la proibizione della vendita di alcolici che ai tempi dell'ex regime di Saddam Hussein era autorizzata con una apposita licenza che veniva data solamente ai non musulmani.

 

(*) Nota: vendere alcolici come primo segno di libertà. La guerra e la perdita della libertà stravolgono ogni valore. Di fronte a certe tragedie qualsiasi considerazione sugli alcolici passa in secondo piano.

 

TG24SKY

Tiger Woods negativo all'alcol test dopo l'arresto

Il golfista si era addormentato al volante, probabilmente per una reazione imprevista causata da un mix di medicinali

Tiger Woods è risultato negativo a due alcol test, secondo quanto riporta una televisione locale della Florida. Il campione di golf era stato arrestato nella mattinata di lunedì 29 maggio e accusato di guida in stato d'ebbrezza.

Versione confermata Secondo la tv "Local 10" di Miami, ben due esami sul tasso alcolemico nel sangue non avrebbero dato esito positivo. Questo confermerebbe la testimonianza del giocatore di golf, che aveva sostenuto di non aver consumato nessuna sostanza tossica o alcolica, ma di essersi semplicemente addormentato alla guida dopo avere assunto dei medicinali. "Capisco la gravità di ciò che ho fatto e mi assumo piena responsabilità per le mie azioni. Ma voglio che la gente sappia che non è una questione di alcol: è stata una reazione inattesa a dei farmaci, non mi ero reso conto che mescolare le medicine mi avrebbe dato quell'effetto", ha infatti dichiarato Woods.

Detenuto per tre ore Lo stesso rapporto della polizia di Jupiter conferma che Woods si era addormentato al volante. Secondo la ricostruzione dei media statunitensi, il golfista sarebbe stato fermato alle 3 del mattino mentre si trovava in auto vicino a casa, proprio a Jupiter, in Florida. Come riportano i registri del carcere della contea di Palm Beach, Woods è stato detenuto dalle 7.18 alle 10.50. L'arresto è arrivato in un momento particolarmente delicato della carriera del golfista, che nei mesi scorsi aveva annunciato uno stop temporaneo alle competizioni per curare i problemi alla schiena.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

CORRIERE ADRIATICO

Tavullia, coppia travolta: l'autista era ubriaco. Piede amputato al marito

 

YOUREPERTER

Alcool test all'ubriaca: la macchinetta va in tilt!

 

CORRIERE SALENTINO

Ubriachi al volante, dieci patenti ritirate dalla polizia

 

CANICATTI' WEB

Caltanissetta, lite tra stranieri ubriachi: colpito da un pugno un agente di Polizia

 

LA STAMPA

Donna ubriaca minaccia un uomo con un coltello

 

ANCONA TODAY

Ubriaco urla e danneggia le auto in sosta, agli agenti: «La fidanzata mi ha lasciato»

 

All'interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti.,pertanto chiunque voglia cancellare il proprio nome da un articolo pubblicato potrà farlo semplicemente mandando una mail a info@acatversilia.org indicando il proprio nome e l'indirizzo dell'articolo in questione