Rassegna del 28 Maggio 2017

UN “RECLAMO” BIZZARRO CHE POTREBBE PORTARE AD UNA SENTENZA GIUDIZIARIA CAPACE D’INFLUIRE SULLA CULTURA DEL VINO(***) 

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/carcerati-niente-vino-recluso-chiede-risarcimento/ PER I CARCERATI NIENTE VINO O BIRRA, POETA CALABRESE RECLUSO CHIEDE RISARCIMENTO A protestare è Annunziato Zavattieri, arrestato 16 anni fa a seguito di una faida tra cosche della ‘ndrangheta, e oggi famoso perché promotore de “La voce dei poeti sospesi”, un concorso letterario interno alle carceri Redazione Tiscali 26 maggio 2017 Sono sempre più numerosi i medici che consigliano ai propri pazienti di bere un bicchiere di vino rosso al giorno. Diverse ricerche rivelano infatti che assumerne quotidianamente un quantitativo moderato apporta benefici per la salute. Il vino rosso aiuta infatti a prevenire le malattie cardiovascolari e serve anche a trattare patologie e disturbi come il diabete, la demenza o l’osteoporosi (*). Non sembrano esser queste però le motivazioni che hanno portato Annunziato Zavattieri, poeta calabrese recluso a Nuoro, ad avviare una battaglia legale contro il divieto di bere alcolici decise nel 2013 dal penitenziario che lo ospita. Un calice di vino al giorno sia diritto Lui, semplicemente, ama il buon vino (ma non disdegna neppure la birra) e ritiene la restrizione imposta dal responsabile del carcere ingiusta. Per far valere quelli che ritiene siano i suoi diritti inviolabili ha persino dato battaglia al sistema penitenziario italiano. Zavattieri, stando a quanto riportato sulle pagine dell’Unione Sarda, venne arrestato sedici anni fa, a seguito di una faida tra cosche della ‘ndrangheta. Oggi è abbastanza noto perché promotore de “La voce dei poeti sospesi”, un concorso letterario interno alle carceri. E ora chiede un risarcimento danni Il 28 aprile del 2015, “il magistrato di sorveglianza di Nuoro aveva bocciato il suo reclamo che puntava a ottenere un risarcimento per ‘esser stato privato della possibilità di avere un’alimentazione sana e corretta(**)’”. Nello specifico, si legge nell’ordinanza, non ha mai gradito il divieto anti-alcol disposto dal febbraio 2013 dal direttore della Casa circondariale di Nuoro e, ancora prima, della Casa circondariale di Biella (2012). Zavattieri, che oggi si trova nella struttura penitenziaria di Oristano, presentò ricorso attraverso il proprio difensore e oggi spera di essere risarcito per questa privazione che ritiene esser inaccettabile. Pioggia di ricorsi in tutta Italia “Il consumo di alcolici in carcere - si legge ancora sul quotidiano sardo - rientra all’interno dei ricorsi che stanno piovendo dai penitenziari di tutta Italia, a seguito della cosiddetta “sentenza Torreggiani”. La Cassazione non ha comunque respinto il ricorso, ma lo ha qualificato come semplice “reclamo”. I giudici hanno deciso di attivare il doppio grado di merito previsto per il reclamo giurisdizionale, inviando gli atti al Tribunale di Sorveglianza di Cagliari.(***) 

(*)NOTA: questa premessa potevano risparmiarsela. I medici sanno benissimo che l’alcol è un potente cancerogeno e che non fa assolutamente bene alla salute.   (**)NOTA: come fanno IL VINO E LA BIRRA  ad essere un’alimentazione sana e corretta se contengono una sostanza cancerogena?   (***)NOTA: la sentenza potrebbe essere un’arma a doppio taglio: da una parte i giudici potrebbero confermare, come dice la scienza, che il vino è una bevanda a rischio salute e dall’altra potrebbero affermare, come molti mortali pensano, che fa bene per prevenire alcune patologie. 

LE BEVANDE ALCOLICHE NON MI SEMBRANO MOLTO SALUTARI. IN ITALIA PROVOCANO CIRCA 17.000  MORTI ALL’ANNO. NE SA QUALCOSA L’ALTO ADIGE… 

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2017/05/27/news/alcol-mortalita-triplicata-per-chi-cerca-lo-sballo-1.15402057 ALCOL, MORTALITÀ TRIPLICATA PER CHI CERCA LO SBALLO Preoccupano i dati sull’Alto Adige del rapporto dell’Istituto superiore della sanità Il 25,5 per cento dei bevitori «assume alcolici raramente ma in modo smodato» di Alan Conti 27 maggio 2017 BOLZANO. Il “binge drinking” uccide e l’Alto Adige è la provincia dove il rischio di morire è più alto. Tre volte superiore al resto d’Italia. Il grido d’allarme arriva dall’Istituto Superiore della Sanità che ha pubblicato il rapporto “Istisan” dedicato proprio all’emergenza alcol. Il consumo occasionale ma smodato di bevande alcoliche espone i consumatori, soprattutto giovani, al rischio di incidenti stradali e sindromi psicotiche ed epatiche. Le morti altoatesine causate da fattori riconducibili proprio al “binge drinking” sono il triplo rispetto alle altre regioni. A rivelarlo è il tasso di rischio di mortalità elaborato dall’Istituto per ogni singola provincia. Bolzano si trova nella fascia di rischio molto elevato con un valore pari a 7,54. Solo la Valle d’Aosta presenta una situazione più critica con 8,23. Per capire la dimensione del pericolo il Veneto si ferma a 2,49 e il Friuli Venezia Giulia a 4,54. Critica anche la posizione di Trento che raggiunge il 5,37. Il vero problema, come detto, è proprio quello del “binge drinking”. L’Alto Adige è di gran lunga il territorio dove il fenomeno è più diffuso sia tra gli uomini (25,5% su tutti i bevitori) che tra le donne (10,4%). In entrambi i casi si tratta del picco nazionale. Le altre regioni sono molto staccate. È sufficiente considerare che il secondo territorio per diffusione del “binge drinking” tra gli uomini è il Molise al 17,9% e tra le donne la provincia di Trento con il 4,8%. Valori distantissimi da quelli registrati a Bolzano che si trova ben sopra la media nazionale. Secondo il rapporto dell’Istituto la fascia d’età più a rischio per il “binge drinking” è quella tra i 18 e i 24 anni e la prevalenza maschile è netta in tutte la fasce d’età tranne in quella tra gli 11 e i 15 anni dove non si registrano particolari differenze di genere. Età, peraltro, in cui assumere alcolici è anche illegale. Il segnale positivo è che tra i sedicenni e i diciassettenni il fenomeno risulta in forte calo. Lo studio ha approfondito anche i luoghi dove i giovani cercano lo sballo a tutti i costi. La casa degli amici, a sorpresa, supera la birreria, il ristorante o la discoteca. Più rara, invece, la sbornia a casa propria o per strada. 

IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE PUO’ CREARE ANCHE VIOLENZA! 

http://tuttoggi.info/follia-al-bar-ubriachi-perforano-polmone-barista-non-voleva-piu-servire-alcol/396598/ FOLLIA AL BAR, UBRIACHI PERFORANO POLMONE A BARISTA CHE NON VOLEVA PIÙ SERVIRE ALCOL L’episodio è avvenuto in un bar di Fabro | Arrestati due giovani con l’accusa di tentato omicidio Luca Biribanti – 27 maggio 2017 Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il grave episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri, verso le 23 circa, quando due fratelli moldavi di 24 e 20 anni entrambi residenti a Fabro (TR), in evidente stato di ubriachezza e portando con se delle birre in bottiglia, si sono recati presso un bar del posto dove hanno chiesto di consumare altre bevande alcoliche. La coppia di stranieri, al rifiuto di servirgli altri alcolici vista la loro condizione, ha reagito violentemente rompendo in testa ad un avventore una bottiglia di vetro per poi ferire al petto con i cocci il titolare dell’esercizio. Mentre gli aggressori fuggivano a gambe levate dal bar per far perdere le proprie tracce, gli altri clienti presenti hanno subito avvisato il 112 chiedendo anche l’intervento di un’ambulanza per soccorrere i feriti e soprattutto il titolare che perdeva molto sangue. Due pattuglie dell’Arma immediatamente portatesi sul posto, ossia un equipaggio della Stazione di Fabro insieme ad una gazzella del Nucleo Radiomobile di Orvieto, appena dopo aver verificato le condizioni delle vittime che sono state trasportate all’Ospedale di Orvieto, hanno iniziato le ricerche dei due violenti che sono stati rintracciati sulla SP 54 mentre uscivano dalla vegetazione del fiume sottostante. Avendo percorso a piedi un tratto di fiume coperto da vegetazione per sfuggire alle ricerche erano entrambi a busto scoperto e sporchi di acqua e fango. I due fratelli, entrambi gravati da precedenti penali e già contravvenzionati due mesi fa per ubriachezza molesta dai Carabinieri di Ficulle (TR), sono stati tratti in arresto per tentato omicidio e tradotti presso le Camere di Sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni in attesa della convalida della misura restrittiva che è in corso. A seguito dell’aggressione subita, il titolare del bar è stato sottoposto ad intervento chirurgico d’urgenza ed è tuttora in prognosi riservata; l’avventore è stato invece medicato per ferite lacero-contuse senza riportare lesioni gravi. Già ubriachi, volevano altro alcol, ma il gestore di un bar di Fabro si è rifiutato di somministrare loro altre bevande alcoliche. Due giovani di 20 e 24 anni si sono così scagliati contro un avventore che si trovava a consumare all’interno dell’esercizio commerciale; una bottigliata in testa ha colpito il malcapitato e la stessa bottiglia, ormai rotta e tagliente, è stata utlizzata contro il barista. L’uomo, colpito al petto, ha riportato una profonda ferita ai polmoni ed è stato ricoverato in codice rosso nell’ospedale di Orvieto. Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri coordinati dal maggiore Rovaldi che, dopo un’indagine lampo, hanno arrestato i due con l’accusa di tentato omicidio. 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA 

http://www.cityrumors.it/notizie-teramo/cronaca-teramo/458541-tortoreto-ciclista-investito-sul-lungomare-automobilista-positivo-al-test-dellalcol.html TORTORETO, CICLISTA INVESTITO SUL LUNGOMARE: AUTOMOBILISTA POSITIVO AL TEST DELL’ALCOL Luca Zarrolion: 27 maggio 2017 Tortoreto. Investito sul lungomare, mentre in bicicletta attraversa le strisce pedonali da una vettura condotta da un giovane positivo al test dell’alcol. Un uomo di 82 anni, M.C. di Alba Adriatica è rimasto gravemente ferito (ora è in prognosi riservata) dopo essere stato investito, questa mattina attorno alle 6, da una BMW condotta da un giovane di 23 anni di Castellalto. L’incidente si è verificato nella zona centrale del lungomare Sirena di Tortoreto, all’altezza dello chalet La Sirenetta. L’anziano, in sella alla sua bicicletta, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali in direzione ovest, quando è stato falciato dall’auto, che invece percorreva il lungomare verso sud. L’anziano è stato immediatamente soccorso e trasportato dapprima all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, poi viste le sue condizioni (è in prognosi riservata) è stato deciso il trasferimento al Mazzini di Teramo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del radiomobile della compagnia di Alba Adriatica, diretti dal luogotenente Luigi Colazzo, impegnati nella ricostruzione dell’esatta dinamica dell’incidente. Il 23enne, neo-patentato, che probabilmente stava facendo ritorno a casa dopo aver trascorso la serata in un locale della riviera, è risultato positivo al test dell’alcol, con livello superiori ai limiti di legge. Per questo motivo, nei suoi confronti, è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza con contestuale ritiro della patente. I carabinieri hanno sottoposto a sequestro la vettura e la bicicletta. 

http://www.piacenzasera.it/app/document-detail.jsp;?id_prodotto=79462 UBRIACO E CONTROMANO PER 1 KM, FRONTALE IN TANGENZIALE 27 maggio 2017 L'incidente stradale è avvenuto nella notte del 27 maggio, vicino alla rotatoria della Galleana, dove la polizia stradale è intervenuta per i rilievi. Secondo quanro ricostruito dagli agenti, l'incidente è stato causato da un conducente che, in stato di alterazione dovuta all’abbondante assunzione di sostanze alcoliche, si è immesso contromano sulla strada. Si tratta di un 38enne residente in provincia di Lodi, alla guida di una Peugeot “208”. L'uomo si è immesso in tangenziale sud, all'altezza di Montale, dirigendosi verso la “rotatoria Galleana”. Dopo aver percorso circa 1 chilometro è entrato in collisione con una Nissan “Micra”, guidata da una ragazza di 24 anni residente a Caorso che percorreva regolarmente la strada in direzione della rotatoria. A seguito dell’urto la giovane ha riportato delle ferite, per cui è stato necessario il ricovero al pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza. Il conducente, responsabile del sinistro stradale è invece rimasto incolume . Sottoposto ad accertamento alcolemico dalla pattuglia della polstrada, è risultato positivo con un valore di alcool superiore a 2 gr/lt, quindi quattro volte oltre il limite consaentito. Pertanto il suo veicolo è stato sequestrato per la successiva confisca ed è scattato il ritiro della patente, per l’adozione del successivo provvedimento di revoca previsto per tale circostanza. Durante la notte sono state ritirate in città altre due patenti per guida in stato di ebbrezza alcolica. La prima ad un piacentino di anni 38 alla guida di Fiat “Bravo”, risultato avere un tasso alcolemico compreso fra 0,8 e 1,5 gr/lt. Mentre, verso le ore 03:15, in via Alberoni, il personale dipendente della Questura di Piacenza ha controllato il conducente di autovettura Kia, un 31enne residente in città, richiedendo l’ausilio della pattuglia della Polstrada per il controllo del tasso alcolemico. Gli agenti hanno accertato un valore di alcol ricadente nella prima fascia (circostanza amministrativa sanzionata con importo pari a €.532,00 oltre alla sospensione della patente da 3 a 6 mesi) e inoltre hanno appurato che il veicolo risultava essere gravato da provvedimento di fermo fiscale (sanzione amministrativa pari a €.777,00). 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE 

http://www.larena.it/territori/garda-baldo/castelnuovo/sicurezza-stradale-s-impara-giocando-a-gardaland-1.5728936SICUREZZA STRADALE, S'IMPARA GIOCANDO A...GARDALAND 26.05.2017 Il Nucleo Educazione Stradale della Polizia municipale ha partecipato ieri, all’interno del parco divertimenti Gardaland, alla giornata di sensibilizzazione ed informazione sulla sicurezza stradale. Erano presenti anche la Polizia Stradale di Verona, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e l'Unità di Prevenzione delle Dipendenze dell’Ulss 9 della Regione Veneto. L’iniziativa si inseriva nella prima edizione di “Merlin Safety Week”, una settimana organizzata dal Gruppo internazionale Merlin Entertainments in tutti i suoi parchi sulla sicurezza, intesa come “adozione di comportamenti intelligenti e sicuri” sulla strada, in casa e nel tempo libero con gli amici. All’interno del parco erano state predisposte diverse postazioni, nelle quali venivano proposte attività a grandi e piccoli, al termine delle quali veniva consegnato un braccialetto colorato: i visitatori del Parco che completavano tutto il ciclo ricevevano un attestato ufficiale di partecipazione a ricordo della giornata. All’interno della postazione della Polizia municipale sono state svolte attività, rivolte principalmente ai più piccoli, su un percorso che illustrava la segnaletica stradale e la sicurezza di pedoni e ciclisti. La Polizia Stradale, assieme all’Unità di Prevenzione dell’Ulss 9, ha spiegato l’uso dell’etilometro e i pericoli annessi alla guida in stato di ebbrezza, con simulatore di guida;i Vigili del Fuoco hanno coinvolto il pubblico grazie ad un simulatore di incendio, puntando l’attenzione sulla sicurezza domestica. 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE 

https://www.videoandria.com/2017/05/25/convegno-e-proiezione-di-un-docu-film-allistituto-carafa-di-andria-sul-tema-giovani-droghe-e-alcool-limportanza-della-prevenzione-tra-coscienza-e-incoscienza-venerdi-2/ PREVEZIONE ALCOL E DROGA: AD ANDRIA CONVEGNO E PROIEZIONE DI “GIORGIA VIVE”, IL DOCU-FILM GIRATO ANCHE A TRANI – IL VIDEO DEL TRAILER 25 maggio 2017 Si terrà venerdì 26 maggio 2017, a partire dalle ore 10,00, presso l’Istituto di Scuola Superiore ITES “E. Carafa”, sito ad Andria alla via Bisceglie, il convegno dal titolo: “Giovani, Droghe e Alcool. L’importanza della prevenzione, tra coscienza e incoscienza”. La necessità di organizzare un incontro per discutere di droga tra gli adolescenti e di educazione alla legalità parte da alcune osservazioni statistiche che mostrano come il consumo di stupefacenti sia in costante aumento tra i giovanissimi. Tra tutte, la cannabis rimane la sostanza stupefacente di gran lunga più diffusa, con percentuali cinque volte superiori rispetto alle altre sostanze, oltre ad essere la droga che ha la maggiore probabilità di essere utilizzata a tutte le età. A fare paura in Italia è anche la crescita, negli ultimi anni, del consumo, tra gli studenti di eroina (oltre che ad una serie di droghe sintetiche reperibili anche su internet) ed il fatto che ad essere aumentati di molto sono i consumatori minorenni. Il fenomeno del consumo di droghe presenta numerosi aspetti che meritano di essere indagati. E’ per questo che oltre alla attività istituzionale di repressione dei reati connessi al possesso e allo spaccio di sostanze stupefacenti, è importante una costante attività di prevenzione con interventi all’interno di percorsi culturali costruiti ad hoc, finalizzati ad informare al meglio i giovani sui problemi e sulle conseguenze derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti. E’ importante parlarne lucidamente nelle scuole con i medici e con gli operatori del diritto, ed è questo che si intende fare con questo incontro rivolto agli studenti e alle loro famiglie. Nel corso dell’incontro verrà proiettato il docu-film “Giorgia Vive” del regista Ambrogio CRESPI che racconta “la storia di una fine che è solo l’inizio”, ovvero la storia di Giorgia BENUSIGLIO, una ragazza milanese nata nel 1982 che a soli 17 anni ha rischiato di perdere la vita per colpa di una pasticca di ecstasy. Nel docu-film Giorgia Vive, si toccano varie tematiche sociali tra cui la pericolosità delle droghe, l’importanza della donazione di organi, il valore della famiglia e dell’amore e soprattutto il saper trarre da un evento negativo qualcosa di positivo per sé stessi, ma soprattutto per gli altri. Alla proiezione seguirà un incontro-dibattito che sarà moderato dall’avv. Antonio NESPOLI al quale intervengono: – dott. Gianfranco MANSI, Responsabile Servizio Dipendenze (Ser.D.) Andria asl BT; – dott.ssa Maria CONIGLIO, in rappresentanza dell’Associazione Italiana per la donazione di organi; – avv. Annalisa PARADISO; – dott. Fabrizio GARGIULO, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato. 

“NIENTE ALCOL” SI LEGGE NEL TITOLO, IN REALTA’ E’ SOLO SUI PULLMAN CHE NON POSSONO SALIRE CON BOTTIGLIE DI ALCOLICI PERCHE’ LE BEVANDE ALCOLICHE DEVONO COMPERARLE NEI LOCALI CHE LI OSPITANO!!! 

http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/festa_alunni_maturandi_friuli_veneto_niente_alcol_misure_di_sicurezza_polizia-2462915.html FESTA STUDENTESCA PER LA "MATURA": NIENTE ALCOOL, ECCO LE NUOVE REGOLE Giovedì 25 Maggio 2017 di Paola Treppo FRIULI e VENETO - Festa studentesca dell'esame di maturità sotto massima sorveglianza domani sera, 26 maggio, in Friuli Venezia Giulia. Quest’anno diverse migliaia di giovani provenienti dagli istituti scolastici del Friuli e del Veneto Orientale, concluderanno la serata nelle discoteche di Lignano Sabbiadoro e nella zona di Portogruaro. Di concerto con gli organizzatori sono state predisposte delle regole con per garantire la buona riuscita della serata in tutta sicurezza, specialmente rispetto a problemi legati all’abuso di alcool e a comportamenti di disturbo, molestia e degrado. La questura di Udine ha organizzato dei servizi specifici con le altre forze di polizia e con le polizie locali a partire da domani quando saranno monitorati i punti di raccolta e di partenza dei pullman, con particolare attenzione al rispetto del divieto di introdurre sui mezzi di trasporto bottiglie o bevande alcooliche, grazie al contratto sottoscritto con gli organizzatori dell’evento, che impedisce ai ragazzi di salire a bordo con alcoolici al seguito. Stesso discorso all’ingresso delle discoteche che per l’occasione si avvarranno di un gran numero di addetti alla sicurezza; sarà vietato l’ingresso a chi, anche se munito di biglietto acquistato in prevendita, risulti in stato di alterazione da alcool. In collaborazione con la polizia stradale di Udine saranno fatti dei controlli anche sulla efficienza e la regolarità dei pullman messi a disposizione per il trasporto degli studenti. A Lignano Sabbiadoro particolare attenzione sarà rivolta a chi, anche provenendo da altre province, preferirà utilizzare autovetture private anziché i pullman, in particolare al momento dell’uscita dal centro turistico. Ulteriori controlli riguarderanno la mattinata di sabato, fin dalle primissime ore, in modo tale da evitare possibili degenerazioni da parte dei “maturandi” al loro rientro, o di altri studenti che volessero "cimentarsi" con "atti di degrado urbano" o di goliardia portata all’eccesso, e che negli anni scorso ha causato non pochi disagi a insegnanti, studenti diretti a scuola, attività commerciali, passanti e automobilisti. Sarà impedito, o se del caso punito anche penalmente, qualsiasi comportamento che metta in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica, e che risulti non consono a quella “maturità” che gli studenti dell’ultimo anno si apprestano a festeggiare. 

UN’INTERESSANTE DISAMINA SULLA SITUAZIONE ATTUALE DEL MONDO DEGLI ALCOLICI 

http://luccaindiretta.it/politica/item/94494-butelli-sinistra-con-tambellini-alcol-e-giovani-senza-dati-si-fa-solo-disinformazione.html BUTELLI (SINISTRA CON TAMBELLINI): "ALCOL E GIOVANI, SENZA DATI SI FA SOLO DISINFORMAZIONE" Venerdì, 26 Maggio 2017 Trovo veramente superficiale e pericoloso lanciare slogan elettorali e poi non dare né un quadro preciso della situazione oggetto dell’intervento, né tantomeno una, sia pur parziale, risposta possibile". Così Leonardo Butelli, candidato di Sinistra con Tambellini sul tema giovani e alcol: "Tra candidati al consiglio e candidati sindaco sento e leggo ogni giorno facili slogan - dice - tanto per colpire la pancia dei cittadini alla ricerca di voti, anziché guidare i cittadini ad una scelta onesta e consapevole del sindaco e del consiglio comunale. L’ultima è “attenzione all’alcolismo dei giovani”. Intanto l’alcolista è una cosa e l’abuso di alcol è un’altra. Quindi cerchiamo di usare bene le parole altrimenti facciamo disinformazione". "Vediamo - prosegue - con l’aiuto dei dati di ragionare e di lanciare politiche per la “riduzione del danno”, politiche che già l’attuale sindaco Tambellini ha messo in atto anche se nessuno ne vuol prendere atto. Parlare di alcolismo tra i giovani non solo è scorretto dal punto di vista scientifico ma è anche fuorviante rispetto alle ricerche condotte dall’Istat, dall’Istituto superiore di sanità e dallo stesso ministero della salute. Il 12 aprile di quest’anno (giornata per la prevenzione dell’uso di alcol) l’Istituto superiore della sanità ha prodotto un manuale sugli interventi di riduzione del danno alcol-correlato, che mette l’accento sulle possibili politiche da attuare per impedire l’aumento di assunzione di bevande alcoliche, non solo tra i giovani, ma anche tra le persone sopra i 44 anni di età. Secondo l’Istat cala il consumo di alcolici in Italia. Nel 2016 i consumatori giornalieri di bevande alcoliche, sono il 21,4% della popolazione di 11 anni e più, confermando il trend discendente degli ultimi dieci anni (22,2% nel 2015 e 29,5% nel 2006). Continua invece ad aumentare la quota di coloro che consumano alcol occasionalmente (dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016) e che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 26,1% al 29,2%). Tra gli adolescenti diminuisce sensibilmente il consumo di alcolici (dal 29 al 20,4%), seppure con un andamento oscillante negli ultimi anni. Beve vino il 52,7% della popolazione che ha consumato alcolici mentre il 47,8% consuma birra e il 43,2% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori. Prevalgono i consumatori moderati (48,8% sul totale della popolazione e 75,4% sui consumatori annuali). Stabili i comportamenti di consumo abituale eccedentario o di binge drinking (coloro che bevono il venerdì sera o il sabato sera quantità ingenti di alcolici n.d.r.), che hanno riguardato 8 milioni e 643 mila persone (15,9% della popolazione e 25% dei consumatori). Nel consumo eccedono più gli ultrasessantacinquenni (36,2% uomini e 8,3% donne), i giovani di 18-24 anni (22,8% e 12,2%) e gli adolescenti di 11-17 anni (22,9% e 17,9%). La popolazione giovane (18-24 anni) è quella più a rischio per il binge drinking, frequente soprattutto durante momenti di socializzazione, come dichiara il 17% dei ragazzi (21,8% dei maschi e 11,7% delle femmine). L’Istat osserva che il consumo non moderato di alcol dei genitori influenza il comportamento dei figli. Il 30,5% degli 11-24enni, che vivono in famiglie dove almeno un genitore ha un consumo di alcol eccedente, ha abitudini alcoliche non moderate. La quota scende al 16,2% tra i giovani con genitori che non bevono o bevono in maniera moderata. Bevono di più i 18-24enni che frequentano spesso discoteche, spettacoli sportivi e concerti sono più diffusi consumo abituale eccedentario e binge drinking (32,2%) rispetto ai coetanei che non li frequentano (6,5%). Dove è avvenuto più frequentemente l’ultimo episodio di binge drinking sono nell'ordine: casa di amici o parenti (39,3%); bar, pub o birreria (29,4%); ristorante, pizzeria, osteria (27,5%); casa propria (25,1%); discoteca/night (13,0%); all'aperto o in strada (5,3%) e altri luoghi, come ad esempio posti di degustazione o vinoforum (2,7%)". "Secondo l’Istituto superiore di sanità - prosegue Butelli - “dall’analisi del tipo di bevande consumate si conferma la tendenza già registrata negli ultimi dieci anni che vede una progressiva riduzione della quota di consumatori che bevono solo vino e birra, soprattutto fra i più giovani e le donne e un aumento della quota di chi consuma, oltre a vino e birra, anche aperitivi, amari e superalcolici, aumento che si registra nei giovani e i giovanissimi ma in misura percentuale maggiore negli adulti oltre i 44 anni e gli anziani. Lo studio sui consumi alcolici nelle regioni italiane dimostra che il consumo di alcol nell’anno è decisamente aumentato rispetto all’anno precedente sia al Nord e sia al Centro Italia, mentre non si rilevano variazioni statisticamente significative al sud e nelle isole. Riassumendo si può affermare che i giovani e giovanissimi sono binge drinker (cioè assuntori di quantità numerose di alcol in uno spazio temporale ristretto che si identifica nell’arco della settimana tra il venerdì sera e il sabato sera) mentre sempre di più consumano alcol fuori pasto, i maschi sopra i 44 anni di età, meno le donne". "Un’importante componente dei programmi comunitari sull’alcol che dimostra di avere un impatto sul bere dei giovani e sul danno alcol-correlato - spiega Butelli - quali ad esempio gli incidenti stradali e la violenza, è rappresentato dal regolamentare i mezzi di comunicazione. Ciò può educare la comunità con il risultato di dare maggiore attenzione all’alcol nelle politiche pubbliche. Questa maggiore attenzione può portare a modificare l’approccio ai problemi alcol-correlati per fare in modo che si ottenga un risultato coordinato nei settori rilevanti come la società civile, il settore sanitario, le forze dell’ordine e le autorità comunali. La principale caratteristica di un programma efficace di comunità è che implementi e sostenga interventi riconosciuti come efficaci, come le leggi su alcol e guida, quelle sulla restrizione delle vendite ai minori ed ai soggetti in stato di ebbrezza. Mediare sull’orario di apertura dei locali, come è già stato fatto dal sindaco Tambellini e che questi osservino le leggi sull’impedimento dei minori (sotto i 18 anni) all’accesso alle bevande alcoliche. È necessario che anche i negozi e i supermercati osservino la legge e che alla cassa venga sempre richiesta la carta d’identità nel caso in cui si presentino ragazzi con nel carrello hanno bevande alcoliche. L’avvio di un tavolo di coordinamento interistituzionale con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato sulle problematiche giovanili in grado di esprimere politiche di prevenzione efficaci in ordine alle dipendenze: alcoldipendenza, ludopatia, tossicodipendenza. Di più non è possibile fare poiché l'industria dell’alcol purtroppo è un gruppo di pressione che agisce a livello politico al fine di proteggere i propri interessi commerciali. I gruppi di pressione hanno capacità differenti nell’influenzare le azioni relative alle politiche sull’alcol ed alcuni di essi sono più potenti di altri. L'industria dell'alcol generalmente esercita un forte potere economico, politico ed organizzativo, soprattutto nei paesi europei in transizione. Le diverse componenti del mondo dell'industria spesso costituiscono gruppi di pressione (lobby) e coalizioni per favorire gli interessi comuni, sebbene non sempre questi interessi convergano su proposte politiche condivise. Il profondo divario tra i risultati scientifici sugli effetti delle scelte politiche più efficaci sull'alcol e la forma che le politiche alcologiche assumono è spesso attribuito al ruolo centrale e dominante che gli interessi commerciali esercitano sul processo decisionale delle politiche sull'alcol. Il coinvolgimento dell'industria degli alcolici può quindi rappresentare una delle principali barriere alla realizzazione di piani di azione sull’alcol orientati in una prospettiva di salute pubblica". 

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