Rassegna del 27 Maggio 2017

LA CULTURA DOMINANTE DEGLI ALCOLICI HA FATTO UN’ALTRA ILLUSTRE VITTIMA 

I produttori di una birra riescono a farsi pubblicità coinvolgendo il consiglio di amministrazione di una università 

http://www.laringhiera.net/politica/raffo-la-birra-che-aiuta-a-studiare/ RAFFO, LA BIRRA CHE AIUTA A STUDIARE In Piani Alti 24 maggio 2017Redazione La Raffo ha lanciato sul mercato un’iniziativa speciale. Sulle bottiglie 33cl e 33 clx3 campeggeranno il logo del Dipartimento Jonico dell’ Università Aldo Moro di Bari e la frase “Raffo per l’Università”. Chi beve Raffo sarà quindi indiretto finanziatore degli studenti tarantini. Dalla vendita, infatti, due facoltà saranno dotate di altri pc, stampanti, e software che il Dipartimento Jonico dell’Università, sede di Taranto, potranno infatti acquistare per le sedi di Giurisprudenza e Economia. L’iniziativa è stata illustrata oggi nella Sala Consiglio della Sede di Giurisprudenza alla presenza di Bruno Notarnicola, Direttore del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo; Riccardo Pagano, Delegato del Rettore al Polo Jonico; Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne Birra Peroni; Camilla Cicerchia, Brand Manager Raffo e il rappresentante degli studenti Roberto Mennillo. Le bottiglie riguardanti l’iniziativa saranno disponibili per tutta l’estate nei classici locali di vendita e distribuzione della birra nata a Taranto e da un po’ di anni, dal punto di vista legale, in giro per il mondo. 

Il commento di Emanuele Scafato(*) 

Da facebook: Emanuele Scafato ha condiviso il post di La Ringhiera. 25 maggio alle ore 10:54 · Roma, Lazio · Molle Tarentum ? Birra e università ? È la classica conferma di ció che da cultori e tutori della salute pubblica segnaliamo: la sottocultura dominante che svende i valori di rispetto e promozione della salute tra i giovani per 45.000 euro. Sino a 25 anni l'alcol è tossico per il cervello ( OMS, Commissione Europea, Ministero della Salute ) e interferisce sullo sviluppo in senso razionale della cognitività . Un danno che si realizza principalmente in un periodo della vita che va dai 12 ai 25 anni. Il sistema di metabolizzazione dell'alcol si matura intorno ai 21 per cui prudenza e ruolo delle istituzioni dovrebbero essere SEMPRE improntate, come dimostrato dai regolamenti che escludono la sponsorizzazione "alcolica" in Università che evidentemente hanno più rispetto dei giovani. Giovani che, al contrario dei loro mentori e tutori giustamente protestano e sanno identificare le dinamiche commerciali proposte da un consiglio di amministrazione di atenei che tradisce il ruolo di agenti educativi . I giovani insegnano ai "prof" che esiste un modo migliore di insegnare a vivere e non è quello che passa da qualche decina di computer barattati per fare marketing in contesti giovanili in cui l'alcol non dovrebbe trovare promozione. Ne ho parlato con alcuni studenti nelle scuole superiori che hanno commentato senza SE e senza MA : vergognoso. Mi associo a tanta saggezza e rilancio con una buona pratica . A Careggi , Firenze, nell'Università è stato proibito l'uso di alcol nelle aree di competenza universitaria: proibizionisti ? No, semplicemente adeguati al ruolo che impone il controllo e la riduzione della disponibilità degli alcolici ai giovani . La Società Italiana di Alcologia condanna qualunque uso strumentale dei giovani nei loro contesti , ancor più grave se agito da rappresentanti istituzionali vocati all'incremento della cultura e dell'istruzione. Il MIUR dovrebbe vigilare e inibire le attività "creative" che mirano a promuovere la cultura del bere tra i giovani e obbligarli a subire l'impatto del marketing nei contesti che per buon senso e definizione dovrebbero essere protetti dalle pressioni al bere. La SIA circolerà nelle sedi competenti a livello europeo e nazionale questa pratica che consente di fornire tutti i parametri che connotano l'iniziativa come il paradigma di una "bad practice" sia concettuale che di responsabilità civile e sociale nei confronti di un target di popolazione vulnerabile all'uso della sostanza che si promuove. Una qualunque azienda si trova nelle possibilità di elargire donazioni liberali (detraibili) all'Università o semplicemente donare i computer senza contropartite ; sta alla capacità dell'Università evitare proposte "indecenti" e di pregiudizio ai giovani universitari evitando di connotare l'agire dei rappresentanti istituzionali con caratteristiche che non devono mai sollevare il legittimo "claim" di conflitto d'interesse da evitare per una struttura pubblica che non puó minare la sua autorevolezza per motivi puramente commerciali. I giovani vanno sempre coinvolti nelle "scelte" e comunque sempre rispettati nel loro diritto di tutela della salute. 

(*) Emanuele Scafato ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' Direttore, WHO CC for Research & Health Promotion on Alcohol and Alcohol-Related Problems Direttore, Osservatorio Nazionale Alcol - CNESPS Direttore, Salute della Popolazione e suoi Determinanti Centro Nazionale Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute- CNESPS Presidente Società Italiana di Alcologia‐ SIA Vice Presidente EUFAS – Federazione Europea Società Scientifiche sulle DIPENDENZE 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE 

http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/campagna-sicurezza-1.3150746 "RESTATE SOBRI", PARTE LA CAMPAGNA PER LA SICUREZZA SULLE STRADE IN ESTATE Vademecum da consultare. Previsti controlli stradali straordinari con etilometro Livorno, 27 maggio 2017 - Tolleranza zero all'alcol, specialmente alla guida quando in gioco c'è la propria sicurezza e quella di chi viaggia intorno a noi. Il proverbio vuole i livornesi particolarmente spericolati in macchina - e spesso anche sulle due ruote - ma non c'è cosa peggiore di bere e mettersi al volante. Puntuale con l’arrivo dell’estate, ormai definitivamente in vista, prende il via “Restate sobri” la nuova campagna della polizia municipale di contrasto al fenomeno della guida in stato di ebbrezza e più in generale per l'abuso di alcolici soprattutto da parte dei minori. Si tratta in particolare di “E tu che valore dai alla vita?”, un breve opuscolo di 8 pagine che illustra con parole semplici e fumetti quello che è il funzionamento dell’etilometro, quali sono le prescrizioni dell’articolo 186 del codice della strada, le sanzioni previste - che sono anche penali - e una tabella comparativa per il calcolo della quantità di bevanda alcolica che determina il superamento del tasso alcolemico consentito. È presente nel documento anche una pagina di approfondimento su omicidio e lesioni stradali, che puniscono i conducenti che a causa della propria condotta provocano incidenti mortali o con lesioni gravi (oltre i 40 giorni). "La giovinezza è l'ebbrezza della vita: non bertela", è lo slogan conclusivo dell'opuscolo. Oltre alla guida però, per tutta la durata dell’estate, sono anche previsti controlli serali straordinari che saranno messi in oratica dagli agenti della Polizia Municipale con l’utilizzo dell’etilometro, in alcune zone “sensibili” della città. Particolare attenzione sarà infatti rivolta a quei quartieri maggiormente frequentati dalla “movida” estiva come il lungomare, Garibaldi e la Venezia.  “Alcool tolleranza zero - ha detto il sindaco Filippo Nogarin - Avemmo potuto scegliere anche uno slogan di questo tipo, tanto è importante il tema. Informare ed educare i nostri giovani contro questo nemico che falcia sulle strade troppe giovani vite è diventata una priorità assoluta. Come amministrazione ci stiamo impegnando su più fronti, per esempio vietando la vendita notturna degli alcolici o lavorando con le scuole. E ora con questa nuova campagna studiata e realizzata ad hoc dalla nostra polizia municipale - conclude il primo cittadino - cercheremo di dare ai ragazzi degli strumenti informativi in modo che imparino anche ad autotutelarsi”. 

http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2017/05/26/news/l-alcol-si-combatte-con-una-passeggiata-1.15399365 L’ALCOL SI COMBATTE CON UNA PASSEGGIATA Iniziativa del servizio “Bacco” nel mese della prevenzione con un viaggio in luoghi suggestivi 26 maggio 2017 OZIERI. Una passeggiata all’aria aperta alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi di Ozieri dal punto di vista naturalistico e archeologico, ma anche un’occasione per passare un pomeriggio salutare. Questo lo spirito nella seconda edizione Passeggiata Ecologica promossa per sabato 27 dal servizio “Bacco!!...cosa non sappiamo?” del centro per la famiglia Lares del Plus del distretto sanitario di Ozieri - gestito dal Consorzio Network Etico Onlus - in collaborazione con il SerD. e il Cat (Club Alcolisti in Trattamento) nell’ambito delle iniziative del mese della prevenzione alcologica. Una serie di venti svoltisi prevalentemente ad aprile, che è appunto il mese della prevenzione alcologica, ma che proseguono anche a maggio approfittando delle belle giornate. La passeggiata di sabato è un gradito ritrno: la prima edizione si svolse nel 2012 e riscosse grande successo. Dopo cinque anni, sabato si replica, con partenza alle 15 dal quartiere fieristico di San Nicola. Il percorso della passeggiata si snoderà sino al ponte romano Pont’Ezzu, immerso in un bellissimo ambiente naturale, e tornerà infine alla fiera dove è previsto un momento di ristoro che, come è ovvio, sarà esclusivamente alcool-free. «L’iniziativa – fanno sapere gli operatori del centro Lares – è aperta a famiglie, gruppi di amici e associazioni del distretto sanitario di Ozieri e a tutti coloro che intendono partecipare alla diffusione di messaggi di buona salute e, soprattutto, condividere stili di svago alternativi. La proposta, oltre a promuovere un momento di socializzazione ed attività fisica, si pone anche l’obiettivo di gettare un ponte comunicativo tra i più giovani ed il mondo adulto sui rischi legati all’assunzione di bevande alcoliche, spesso sottovalutati». Info Lares 079 787399 e centrolares@gmail.com. (b.m.) 

VENDITA DI ALCOLICI AI MINORI 

http://www.lanazione.it/sarzana/cronaca/chiusura-locale-1.3151108 «COCKTAIL ALCOLICI A DUE MINORENNI». IL GLAMOUR CHIUSO PER DUE SETTIMANE Lo stop all’attività decisa con un’ordinanza dal questore della Spezia Sarzana, 27 maggio 2017 - QUINDICI giorni di chiusura per il ‘Glamour’ di piazza San Giorgio a Sarzana, un esercizio molto frequentato, in modo particolare dai giovani. La decisione è del questore della Spezia Francesco Di Ruberto, in applicazione dell’articolo ex 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Si tratta di un provvedimento cautelare per quanto sarebbe accaduto il 17 aprile scorso, il lunedì di Pasqua, attorno alle 21. Secondo le indagini effettuate dagli uomini del Commissariato susseguente alla denuncia dei genitori di due ragazze minorenni, indagini concluse il 27 aprile, a una 13enne e a un’amica di un anno più grande sarebbero stati somministrati a richiesta due cocktail alcolici: un Angelo Azzurro, che ha una gradazione di 35 gradi, e un Sex and the beach. La 13enne aveva accusato un forte malore attorno alle 24 ed era stata ricoverata per una notte all’ospedale di Sarzana dove i medici le avevano riscontrato un’intossicazione per abuso di sostanze alcoliche, aveva un tasso alcolemico molto alto, e le erano state praticate le cure necessarie. La mattina dopo la ragazzina era stata dimessa. SUCCESSIVAMENTE era scattata da parte dei genitori la denuncia nei confronti del titolare del locale. Al termine delle indagini la polizia ha denunciato il titolare del locale e ieri c’è stato il provvedimento di chiusura cautelativa. Come prescrive la legge il titolare ha apposto sul vetro dietro la saracinesca due fogli in A4 con la scritta “attività sospesa ai sensi dell’articolo 100 Tulps per ordine della questura della Spezia’’. La vicenda ha suscitato una serie di reazioni a Sarzana con molti interventi sul web e tante discussioni nei bar e nei ritrovi della città. Il responsabile del Glamour, Francesco Lecchi, imprenditore 46enne, respinge però tutte le accuse. In un’intervista concessa alla Nazione – ieri è stato introvabile – ha sostenuto infatti di non aver mai servito alcol a minorenni, di non conoscere assolutamente quelle due ragazzine e di non sapere per quale motivo lo accusassero. «Quelle ragazze non le ho mai viste – aveva detto infatti Lecchi –, non so chi siano. Mi sembra di vivere un incubo. Nessuno quel 17 aprile, neppure le mie cinque dipendenti, ha visto quelle due ragazzine nel locale. Dirò di più. Da quando ho rilevato il Glamour, nel dicembre scorso, non ho mai preparato un Angelo Azzurro, una bevanda fra l’altro in voga nelle discoteche negli anni ’90». Lecchi non è nuovo del mestiere: gestisce locali da 20 anni, ha lavorato a Milano, alla Spezia, ha gestito il tennis Lerici e non gli era mai accaduto nulla del genere. Nell’intervista Lecchi aveva affermato anche che le sue dipendenti sono esperte, che il locale non è frequentato da minorenni, e che in casi sospetti è sempre stata chiesta la carta di identità agli avventori. 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA 

https://picchionews.it/cronaca/macerata-patente-ritirata-ad-un-26enne-per-guida-in-stato-di-ebbrezza MACERATA, PATENTE RITIRATA AD UN 26ENNE PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA PICCHIO NEWS         26/05/2017  Nella notte appena trascorsa (giovedì 25 maggio ndr), storicamente dedicata alla “movida” maceratese, i mlitari del nucleo radiomobile hanno messo in atto diversi controlli per la prevenzione e repressione di reati in materia di circolazione stradale. Un soggetto, 26enne, di Macerata, è stato colto alla guida del mezzo in stato di ebbrezza: per il giovane patente ritirata ed auto sequestrata. Durante i controlli i Carabinieri hanno anche contravvenzionato un utente per mancata revisione al veicolo, norma particolarmente importante per la sicurezza delle auto che circolano su strada. 

https://laspezia.cronaca4.it/2017/05/26/agli-arresti-domiciliari-46enne-della-val-magra-guida-ebbrezza-deve-scontare-10-mesi-2mila-euro-ammenda/52522/ AGLI ARRESTI DOMICILIARI 46ENNE DELLA VAL DI MAGRA PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: DEVE SCONTARE 10 MESI E 2MILA EURO DI AMMENDA di Redazione Cronaca4   26 maggio 2017 SANTO STEFANO MAGRA – Un uomo di 46 anni, residente in Val di Magra, è stato sottoposto agli arresti domiciliari dai Carabinieri della locale stazione in ottemperanza all’ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso il 18 maggio scorso dal Tribunale di Sorveglianza di Genova. L’uomo è stato rintracciato e arrestato dovendo espiare un cumulo di pena di dieci mesi e 2mila euro di ammenda per reato commesso nel 2011 e nel 2013 a S a 1,5 a 1,5 grammo per guida sotto l’influenza dell’alcol con tasso alcolemico superiore a 1.5 grammi litro in orario notturno. L’uomo è stato condotto nella propria abitazione di residenza a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

http://www.senigallianotizie.it/1327429736/al-volante-con-qualche-bicchiere-di-troppo-due-denunce-a-senigallia AL VOLANTE CON QUALCHE BICCHIERE DI TROPPO: DUE DENUNCE A SENIGALLIA 26.5.17 Un 40enne del posto e una 26 di Serra de' Conti nei guai: oltre alla multa, patente sospesa Due persone sono state denunciate dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Senigallia a seguito di un controllo sulla statale Adriatica nord per contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza. Si tratta di un 40enne di Senigallia, colto al volante della sua Audi A4 con un tasso alcolemico di 1,10 gr/lt e di una 26enne di Serra de’ Conti fermata mentre guidava la sua Citroen C3 con un tasso dello 0,87 gr/lt. I controlli – nell’ambito della campagna “Adotta una strada” in collaborazione con la fondazione ANIA – sono avvenuti al Cesano di Senigallia tra le ore 2 e le 4 della notte di venerdì 26 maggio: ad entrambi i conducenti sono state ritirate le patenti di guida per la sospensione. 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTREI ALCOLICI 

http://www.ravennatoday.it/cronaca/maxi-rissa-questa-notte-milano-marittima-26-maggio-2017.html MAXI ZUFFA NELLA MOVIDA DI MILANO MARITTIMA: FUGGI FUGGI E TRE ARRESTI Due romeni, rispettivamente di 31 e 36 anni, ed un 45enne italiano, tutti residenti nel cervese, sono stati arrestati nel cuore della nottata tra giovedì e venerdì dai Carabinieri Redazione 26 maggio 2017 17:19 Hanno già precedenti per rissa, lesioni personali e porto di oggetti atti ad offendere. Due romeni, rispettivamente di 31 e 36 anni, ed un 45enne italiano, tutti residenti nel cervese, sono stati arrestati nel cuore della nottata tra giovedì e venerdì dai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cervia e Milano Marittima per rissa aggravato. Era circa l'una, quando le pattuglie dell’Aliquota Radiomobile, della stazione di Filetto e viale Alberoni sono state fatte convergere in viale Milano a Milano Marittima, poiché sul numero di pronto intervento “112” era stata segnalata una violenta rissa tra numerose persone davanti ad alcuni un noto street bar. All’arrivo dei militari, nel fuggi fuggi generale, i tre uomini sono rimasti ad accapigliarsi tra di loro, tanto che per fermarli era necessario ricorrere allo spray al peperoncino. Il 36enne ed il 45enne hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del 118, venendo trasportati all'ospedale "Santa Maria delle Croci" di Ravenna. Nella circostanza il 36enne ha riportato un “trauma cranico e ferite multiple lacero contuse del cuoio capelluto, e degli avambracci”, venendo dimesso con 18 giorni di prognosi, mentre al 45enne gli è stato riscontrato con un “trauma cranico commotivo frattura composta malleolo-peronale”, con 30 giorni di guarigione. Illeso il terzo contendente. Dai primi accertamenti sembra che romeni, mentre si trovavano in strada, hanno iniziato una discussione per futili motivi con l’Italiano, spalleggiato da alcuni suoi amici, degenerata poi in una rissa.   Le indagini sono in corso e, anche attraverso l’analisi dei filmati estrapolati dalle numerose telecamere presenti in quella zona, gli inquirenti stanno cercando di identificare gli altri individui che si sono dileguati. I tre arrestati sono stati associati al carcere di Ravenna in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. 

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