Rassegna del 26 Maggio 2017

ANCORA UNA CONFERMA CHE IL VINO AUMENTA IL RISCHIO DI CANCRO

CANCRO AL SENO: UN BICCHIERE DI VINO AL GIORNO AUMENTA IL RISCHIO FINO AL 9%

Dati sorprendenti: ecco quanto riportato nel recente report della World Cancer Research Fund and the American Institute for Cancer Research.

Anna Elisa Catanese

24 maggio 2017

L'associazione tra alcol e #cancro al seno è da tempo nota. Soprattutto l'assunzione di superalcolici sembra essere un fattore predisponente non solo per questa, ma anche per altre malattie. I dati riportati nel report del World Cancer Research Fund e dell'American Institute for Cancer Research sono tuttavia piuttosto sorprendenti. Si è calcolato che consumare anche soli 10 g di alcol al giorno (un piccolo bicchiere di vino, un bicchiere di birra da 200 ml, un bicchierino da 30 ml di un qualsiasi superalcolico) aumenti significativamente l'incidenza di cancro al seno nella donna in pre e post-menopausa.

Percentuali di rischio, le impressioni degli autori del report

Le percentuali di rischio per le donne in pre-menopausa aumenterebbero del 5% mentre per quelle in post-menopausa salirebbero fino al 9%.

Uno degli autori dello studio, la dottoressa Anne Mctieran, dichiara: "Sono stata molto sorpresa dal fatto che il rischio legato all'assunzione di alcol, aumenti con un solo bicchiere al giorno. L'aumento con una sola bevanda alcolica al giorno è piccolo, ma parte da lì. Ecco perché l'AIRC raccomanda non più di una bevanda alcolica al giorno per le donne, per ridurre il rischio di cancro". Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) globalmente il cancro al seno è il principale tipo di #Tumore nelle donne, sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo. Secondo l'AIRC il cancro al seno colpisce in media 1 donna su 8 con un tasso di mortalità del 17%. L'incidenza di questo tumore in Italia è di circa 37 mila nuovi casi l'anno.

Il report ha raccolto ed analizzato i dati di 119 studi sul cancro al seno

I ricercatori hanno raccolto ed analizzato i risultati di 119 studi riguardanti il cancro al seno, provenienti da tutto il mondo.

Questi studi comprendevano i dati di 12 milioni di donne di cui oltre 260 mila affette da tumore al seno. Anche se il tumore al seno può colpire raramente l'uomo (1% d'incidenza), tali casi non sono stati inclusi nel rapporto. In particolare gli studi riguardanti l'associazione tra cancro al seno e consumo di alcolici riguardavano donne nel periodo di pre-menopausa (10 studi con 4 mila donne malate di cancro al seno) e donne in post-menopausa (22 studi con oltre 35 mila donne colpite da tumore al seno).

Alcol e tumore al seno: cosa dicono gli esperti?

In un intervista della CNN il dottor Chin Yo Lin, ricercatore presso il Center for Nuclear Receptors and Cell Signaling dell'University of Houston, non coinvolto nella stesura del report, spiega: "Nei tessuti esposti, l'alcol viene convertito in acetaldeide, una sostanza chimica che può causare mutazioni del DNA, che possono portare al cancro. Il consumo di alcol - aggiunge - è anche associato a livelli elevati di estrogeni. L'esposizione cumulativa agli estrogeni è un importante fattore di rischio per il tumore al seno".

Lin nel 2015 ha condotto uno studio che ha dimostrato come l'alcol possa aumentare la crescita delle cellule tumorali nel seno, andando ad influenzare un gene chiamato BRAF. La crescita tumorale è promossa a sua volta dall'aumento degli estrogeni dovuto sempre all'azione dell'alcol. Lo stesso Lin tiene tuttavia a sottolineare che "il bere con moderazione sembra proteggerci contro le malattie cardiovascolari" e, dunque, "questi benefici dovrebbero essere valutati rispetto al lieve aumento del rischio di cancro al seno".

Buone abitudini per prevenire il cancro al seno

Il consumo di alcolici non può essere certamente l'unico fattore da considerare. La stessa dottoressa McTieran sottolinea che lo sviluppo di un tumore è sempre legato a più fattori. Esistono tuttavia delle evidenze scientifiche e delle buone abitudini da seguire per la prevenzione del tumore al seno: #salute

Secondo numerosi studi l'attività fisica moderata-vigorosa riduce fino al 30% l'incidenza di tumore (qualsiasi forma). È bene svolgere tale attività per almeno 150 minuti (2 ore e mezza) alla settimana

Secondo un'altra ricerca, l'allattamento al seno riduce il rischio di cancro al seno e l'aumento di peso in età adulta

L'obesità è un fattore predisponente per lo sviluppo di cancro al seno ed altre patologie. Il mantenimento del peso forma è fondamentale. L'influenza di uno stile alimentare sano è innegabile: arricchire la propria dieta di alimenti dall'azione protettiva come frutta, verdura, legumi, frutta secca, alimenti integrali, pesce, carni bianche

Limitare le bevande alcoliche a non più di una al giorno (secondo anche quanto raccomandato dall'AIRC)

Non fumare

 

EVVIVA!!! UNA COMPAGNIA AEREA OFFRE AI SUOI PASSEGGERI UNA SOSTANZA CANCEROGENA!!!

 

https://siciliainformazioni.com/redazione/645366/vino-iswa-in-volo-air-dolomiti-con-cantina-personalizzata-3

VINO: ISWA, IN VOLO AIR DOLOMITI CON CANTINA PERSONALIZZATA  

Da REDAZIONE -25 maggio 2017135

Fonte: adnkronos.com

Si rinnova ancora una volta il servizio di bordo di Air Dolomiti, compagnia aerea del Gruppo Lufthansa che durante i mesi di giugno e luglio offrirà ai suoi passeggeri una selezione di vini personalizzata provenienti da storiche cantine italiane. A partire dal 1° giugno, ad accogliere i passeggeri Air Dolomiti ci saranno le cantine di Iswa (Italian Signature Wines Academy), che proporranno alcune tra le loro principali etichette. Allegrini, Arnaldo Caprai, Feudi di San Gregorio, Fontanafredda, Frescobaldi, Masciarelli, Planeta e Villa Sandi: questi i nomi delle otto aziende unite per la promozione e la diffusione della cultura del vino in Italia e all’estero. Aziende che possono contare su quasi 3 mila ettari di terreno vitato, un fatturato di 316 milioni di euro nel 2016, quasi 58 milioni di bottiglie annue prodotte, un export medio dell’80%. “L’obiettivo di Iswa -spiega la presidente Marilisa Allegrini- è quello di esplorare e proseguire, nel costruire insieme, ogni possibile sinergia per diffondere le migliori espressioni del made in Italy del vino. Niente di più attuale nell’era della sharing economy: condividere valori, idee, esperienze. Senza dimenticare che Iswa è anche un’Accademia che promuove la diffusione della cultura del vino italiano, attraverso la formazione di figure manageriali in ambito Agrifood, con l’organizzazione di un Master in collaborazione con l’Università Vita e Salute San Raffaele e Intesa Sanpaolo”. A rotazione su tutti i voli sarà possibile degustare Soave Doc e Palazzo della Torre di Allegrini, Montefalco Rosso Doc di Arnaldo Caprai, Dubl Falanghina e Cutizzi Greco di Tufo di Feudi di San Gregorio, Alta Langa Metodo Classico di Fontanafredda, Pomino Bianco e Nipozzano Riserva di Frescobaldi, Etna Bianco Doc e Plumbago Sicilia Doc di Planeta, Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Millesimato e Opere Trevigiane Serenissima di Villa Sandi.

 

OMICIDIO STRADALE

 

http://www.romatoday.it/cronaca/incidente-stradale/morto-ciampino-26-maggio-2017.html

INCIDENTE STRADALE A CIAMPINO: MORTO 29ENNE, DUE FERITI GRAVI

E' accaduto un via della Mola Cavona, all'incrocio con via Doganale. Positivo ad alcol e droga test il conducente della Ford Focus coinvolta nel sinistro

Mauro Cifelli

26 maggio 2017 11:05

Ancora una giovane vita spezzata in seguito ad un grave incidente stradale. E' accaduto questa notte in via di Mola Cavona, nel territorio di Ciampino, a bordo di una vettura con a bordo tre ragazzi residenti nel Comune posto alle pendici dei Castelli Romani. Troppo gravi le lesioni riportate da uno dei passeggeri, un 29enne di Ciampino nato in Somalia, i soccorritori intervenuti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Alla guida della Ford Focus, un 36enne nato a Tunisi ma residente nella Capitale, ed un 39enne, sempre di Ciampino, trasportati in condizioni gravi in ospedale dalle ambulanze del 118.

LA DINAMICA - Secondo i primi accertamenti la Ford Focus condotta dal 29enne viaggiava su via della Mola Cavona, direzione Frattocchie, all'altezza dell'incrocio con via Doganale avrebbe impattato con una Fiat 500 per cause ancora da definire. Arrivati sul posto i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso di M.G. queste le iniziali del 29enne, morto a causa delle gravi lesioni riportate nel corso dell'incidente stradale. Feriti anche autista e secondo passeggero della Focus, affidati alle cure del 118 con le ambulanze che li hanno trasportati d'urgenza in codice rosso all'ospedale di Frascati ed al Policlinico Tor Vergata.

"OMICIDIO STRADALE" - Sottoposto ad alcol e drug test l'autista, lo stesso è risultato positivo. Il 36enne è stato quindi denunciato a piede libero dai carabinieri per "omicidio stradale" e "guida sotto l'effetto di alcol e droga".

 

ESCLUSO DAL CONCORSO PER ALLIEVO FINANZIERE A CAUSA DI UNA DENUNCIA PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.polnews.it/pf/articolo/43858/requisiti-morali-e-guida-in-stato-di-ebbrezza-basta-un-solo-episodio-per-essere-esclusi-dal-concorso

REQUISITI MORALI E GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: BASTA UN SOLO EPISODIO PER ESSERE ESCLUSI DAL CONCORSO

Consiglio di Stato, 18.5.2017, n. 2353: un solo episodio di guida in stato d’ebbrezza basta per mettere in dubbio il possesso, da parte del candidato, delle qualità morali necessarie per partecipare al concorso

Resta escluso dal concorso per allievo finanziere a causa di un episodio di guida in stato d’ebbrezza risalente a molti anni prima. Il candidato propone ricorso al Consiglio di Stato sostenendo che il procedimento penale a suo carico era stato archiviato e la patente restituita. L’episodio non avrebbe prodotto alcuna conseguenza, come dimostrato dalla condotta esemplare tenuta dall’appellante (che in seguito entrava come volontario nelle Forze Armate, distinguendosi positivamente al punto da ottenere un elogio e la Croce commemorativa).

I giudici procedono al respingimento del ricorso: la condotta su cui poggia l’esclusione costituisce di per sé sufficiente ed idoneo indice di assenza del requisito relativo al possesso della qualità morali e di condotta previste dal bando.

Si tratterebbe infatti di un episodio particolarmente grave, in quanto il tasso alcoolico riscontrato era enormemente superiore a quello massimo fissato dalla legge (tasso alcolemico di 2,81 g/l).

Inoltre, secondo il Consiglio, la materia in oggetto mal si presta ad affermazioni categoriali per la molteplicità di situazioni di volta in volta verificatesi, che vanno valutati delicatamente e con grande attenzione, volta per volta. Nel caso particolare, nonostante la non assoluta affidabilità dell’esito dell’esame alcolemico, va riconosciuto che il valore riscontrato era altissimo (anche tenendo conto di un margine di errore), e pertanto l’impugnazione va respinta.

Consulta la Sentenza Consiglio di Stato 18.5.2017, n. 2353

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.newsbiella.it/2017/05/26/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/valle-san-nicolao-ubriaco-esce-di-strada-e-si-cappotta-patente-revocata-fotogallery.html

VALLE SAN NICOLAO: UBRIACO, ESCE DI STRADA E SI CAPPOTTA. PATENTE REVOCATA

venerdì 26 maggio 2017, 09:40

Ubriaco al volante, esce di strada con la sua auto e si cappotta. L'episodio è accaduto ieri sera, 25 maggio, intorno a mezzanotte a Valle San Nicolao: un ragazzo di 23 anni si è messo alla guida della sua Citroen Saxo con troppo alcol in corpo e ha finito la sua corsa contro una colonnina della fermata del bus di Frazione Chiesa, capottandosi. A rilevare l'incidente sono stati i Carabinieri, che hanno sottoposto il giovane all'alcol test, al quale è risultato positivo con un tasso di 2,02. Al neopatentato è stata quindi revocata la patente. Il giovane non ha riportato lesioni.

 

http://www.inmontichiarinews.it/pages/ubriaco-alla-guida-del-tir-3411.html

UBRIACO ALLA GUIDA DEL TIR

25/05/2017 alle ore 18:28.

Travagliato: ubriaco alla guida di un Tir fermato dalla Polstrada sulla BreBeMi

Ubriaco alla guida di un Tir ha cercato di seminare i poliziotti con un folle zig-zag in autostrada dove ha pure centrato un guard-rail.

Per questo il giovane camionista portoghese 31enne è stato denunciato dalla Polstrada intercettato all’altezza del casello di Bariano, in provincia di Bergamo, è stato fermato al casello di Travagliato.

Fermato ha deciso di accelerare per seminarli, proseguendo col il piede sull'acceleratore per almeno 20 chilometri. Fortunatamente il traffico era ridotto e nessuna persona è stata colpita dal pesante mezzo di oltre 200 metri di lunghezza.

Resta da capire dove e come abbia potuto ubriacarsi: probabilmente durante qualche sosta. Ha ripreso a guidare nonostante l’alcol test abbia registrato un valore di quattro volte oltre il limite di legge, più di 2 grammi di alcol per litro di sangue.

Oltre alla revoca della patente per guida in stato di ebbrezza  è stato multato per circa 900 euro anche perché sul camion mancava il foglio di registrazione di viaggio.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.secoloditalia.it/2017/05/urla-stavolta-ti-ammazzo-e-la-inonda-di-alcol-salvata-dalla-figlia-13enne/

URLA «STAVOLTA TI AMMAZZO» E LA INONDA DI ALCOL: SALVATA DALLA FIGLIA 13ENNE

di MARTINO DELLA COSTA

venerdì 26 maggio 2017 - 10:29

Anni di botte, di lividi, di ferite psicologiche e di angherie quotidiane. Anni di violenze e maltrattamenti perpetrati, indifferentemente, sotto gli occhi di quella figlia, oggi 13enne, che nell’ultima feroce aggressione è riuscita a salvare la madre per un soffio.

Oggi il marito-orco, un 58enne, è finito in manette e dovrà rispondere dell’accusa di tentate lesioni gravissime: l’ultima volta che ha messo le mani addosso alla moglie, infatti, ha anche provato a darle fuoco cospargendola prima di liquido infiammabile, minacciando subito dopo la moglie – una donna di 48anni – di darla alle fiamme. Tutto questo al culmine di una lite domestica scatenata da assurdi motivi di gelosia. L’episodio si è verificato a Sanremo ed è solo l’ultimo di una lunga, drammaticissima serie di eventi criminali inferti dal marito alla donna. «Stavolta ti ammazzo, ti do fuoco», le frasi gridate dall’uomo che, in preda ad un raptus, dopo aver inondato la sua vittima di alcol, gettato in faccia e sui vestiti della donna, ha minacciosamente afferrato l’accendino. A fermarlo è stata la figlia 13enne della coppia, che si è messa in mezzo strappando l’accendino, diventata un’arma letale, dalle mani dell’uomo. Poi la fuga, madre e figlia in strada raggiungono il vicino commissariato di polizia dove la donna sporge denuncia e racconta l’accaduto. Non un episodio isolato, come detto e ripetuto, ma anni di botte, lividi e minacce.

Il dramma socio-culturale della violenza di genere

La vicenda ha portato ad un rapporto all’autorità giudiziaria e in poche ore è scattato il provvedimento restrittivo con l’accusa contestata dal pm Lorenzo Fornace di tentate lesioni gravissime. L’uomo è stato arrestato e ora si trova in carcere. A coordinare le indagini la sezione investigativa del commissariato di polizia di Sanremo. Sul caso è intervenuto con un commento anche il questore di Imperia, Cesare Capocasa: «La vicenda di Sanremo ripropone, ancora una volta, il dramma sociale e culturale della violenza di genere – ha sottolineato – una vera emergenza civile che non ha connotazioni specifiche. La polizia ha promosso una campagna di sensibilizzazione fortemente convinta che, maggiore è il processo di civilizzazione e di crescita sociale della collettività, tanto più si assiste al declino della violenza».

 

DAL MONDO “ALCOLICO” DELLA MOVIDA!

 

http://www.ilgazzettino.it/nordest/rovigo/movida_badia_polesine_schiamazzi_multe_esercenti_se_gli_avventori_disturbano-2462662.html

GIRO DI VITE SULLA MOVIDA: ESERCENTI PAGANO PER SCHIAMAZZI DEI CLIENTI

di Federico Rossi

Giovedì 25 Maggio 2017, 15:46

BADIA POLESINE - Il sindaco Gastone Fantato lo aveva anticipato solo un paio di giorni fa e ora è realtà la nuova ordinanza per la tutela della quiete pubblica e del decoro urbano. Un giro di vite contro la movida molesta dopo le ultime recenti proteste del sindaco ma anche un necessario aggiornamento rispetto al vecchio testo, risalente a circa 17 anni fa.

I titolari degli esercizi della movida sono stati maggiormente responsabilizzati. Nel provvedimento, firmato dal comandante della Polizia locale Natale Dallagà, si fa un preciso richiamo al rispetto del decoro urbano. «I conduttori delle attività - scrive Dallagà - dovranno porre in essere quanto necessario per prevenire e far cessare comportamenti e schiamazzi degli avventori che possano arrecare disturbo o molestia alle occupazioni e al riposo delle persone. Dovranno inoltre assicurare il decoro e la pulizia dell'area. Al Comune si legge inoltre nella premessa dell'ordinanza sono attribuite competenze in materia di rilevazione, nonché prevenzione dalle emissioni sonore e la facoltà di disciplinare l'uso di macchine, strumenti e dispositivi che emanino suoni o rumori, tali da arrecare inconvenienti e disturbi al riposo».

Per le attività al chiuso: «La diffusione della musica all'interno degli esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande è consentita fino alle 24, salvo che il locale non sia adeguatamente insonorizzato».

Per le attività all'aperto: «L'effettuazione di concerti, piccoli intrattenimenti e manifestazioni a carattere temporaneo, è consentita per una durata massima di tre ore, compresa la fascia dalle 20 alle 24». Sono previste sanzioni amministrative, ma il testo mette ulteriormente in guardia. «Il sindaco potrà disporre limitazioni agli orari di apertura per ragioni di ordine e sicurezza pubblica».  Nell'ordinanza si evidenzia poi «l'esigenza di ridurre il disagio provocato da rumori, soprattutto nelle ore notturne, derivanti da emissioni sonore».

 

http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/05/26/news/la_citta_e_la_movida-166396958/

GENOVA, LA MOVIDA CONQUISTA IL BORGO: A BOCCADASSE È BATTAGLIA

La polemica/ Gli abitanti accusano i pubblici esercizi di creare caos e sporcizia

di MATTEO MACOR

26 maggio 2017

Tra i protagonisti di questa storia, tra i tanti, ci sono santi e pescatori, parroci e funzionari comunali, ristoratori e fedeli in processione. Personaggi che farebbero da sfondo perfetto ad una canzone di Fabrizio De Andrè, con un po' di fantasia, e invece si ritrovano accomunati dalle polemiche nate in un luogo che proprio della memoria di Faber, e della tradizione cantautorale genovese in generale, è ancora testimone: il borgo di Boccadasse. L'angolo marinaro più bello rimasto in città, monumento in ciottoli, salino e colori pastello dove all'inizio di ogni estate si ripresenta puntuale il problema di mettere d'accordo chi le sue creuze vista mare le abita, chi ci lavora, chi invece ama passarci serate e tempo libero. Una convivenza difficile che già negli anni scorsi aveva creato malumori, avviando il dibattito sulla sostenibilità della vocazione turistica del borgo, e quest'anno è già finita in carte bollate. Oggetto di un esposto, inviato a Comune e Soprintendenza, — spiega chi l'ha firmato — «a tutela di un patrimonio della città che non si può lasciar consumare come se niente fosse».

A creare un nuovo caso e riaccendere la polemica, a bella stagione appena iniziata, è stata ieri la lettera arrivata all'Ufficio occupazione suolo del Comune, l'assessorato all'Urbanistica e la Sovrintendenza. Tre pagine di documento per chiedere l'annullamento della concessione di occupazione suolo con dehor in via Aurora 7, accordata all'ittiturismo aperto sulla mattonata che collega la spiaggia a corso Italia, «perché, di fatto — è l'accusa — è come se fosse abusivo». «Non solo è stato realizzato in modo non conforme al progetto presentato in Comune, ma anzi sul disegno che un anno fa era già stato bocciato dalla Sovrintendenza: — spiega nel dettaglio Bianca Vergati, la consigliera municipale che ha firmato l'esposto — riduce anche per metà la mattonata, non ha l'ok dell'ufficio comunale del Paesaggio, e in generale è il simbolo di una situazione che sta sfuggendo di mano».

Se da una parte la Cooperativa pescatori di Boccadasse respinge le critiche al mittente («abbiamo tutte le autorizzazioni», spiegano dall'ittiturismo), e dall'altra nella polemica sono finiti anche il parroco (colpevole, agli occhi dei residenti, di affittare al ristorante i locali un tempo dei parrocchiani) e i timori di tanti fedeli che il nuovo dehor possa intralciare la processione di Sant'Antonio, il prossimo 13 giugno, da Boccadasse lamentano infatti tante altre cose. Dalla «fatica a rientrare a casa alle ore di punta, tale è la concentrazione in piazza» alla mancanza di cassonetti della spazzatura «che si traduce in sporcizia», fino ai ristoranti «che hanno diritto di lavorare, ma via via si stanno mangiando sempre più spazio, — accusa una residente che preferisce rimanere anonima — approfittando dei pochi controlli per occupare la piazza con i tavolini ben di più di quanto potrebbero fare».

Un quadro su cui si è lavorato e si lavorerà, commenta Alessandro Morgante, presidente del Municipio Medio Levante, investendo risorse (vedi i 65mila euro di fondi stanziati solo per l'allargamento del marciapiede di via Boccadasse, o il ripascimento della spiaggia operato  in settimana) e idee (come il progetto a tre con Amiu e Liceo King per studiare un piano di raccolta differenziata porta a porta nel borgo), ma al quale «va trovata una soluzione di compromesso». «Boccadasse è un gioiello fragile, da vivere con rispetto delle regole e dell'ambiente — conclude Morgante — ma che non possiamo neanche tenere sotto una campana di vetro: deve essere vivo perché anche alla sua vitalità deve la sua bellezza».

 

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/05/25/news/sicurezza_la_ricetta_del_viminale_barriere_anti-auto_e_aiuto_degli_organizzatori_eventi-166363912/

SICUREZZA, INDICAZIONI DEL VIMINALE PER MOVIDA ED EVENTI: BARRIERE ANTI-AUTO E STEWARD

Dopo l'attentato di lunedì sera alla Manchester Arena, grandi sorvegliati sono appuntamenti pubblici, centri commerciali e aree di ritrovo. Il capo della polizia Gabrielli chiede collaborazione agli organizzatori degli spettacoli

25 maggio 2017

ROMA - Più sicurezza a concerti, partite ed eventi anche grazie alla collaborazione degli organizzatori. È quanto chiesto dal capo della polizia Franco Gabrielli in una circolare inviata a questori e prefetti per potenziare le misure antiterrorismo nel Paese. "Così come avviene per le partite di calcio, gli organizzatori dovranno fornire un servizio di stewardship calibrato alle esigenze", si legge tra le indicazioni.

Per la sicurezza degli eventi che "attrarranno un elevato numero di persone", continua Gabrielli, bisognerà predisporre delle "aree di rispetto e/o pre-filtraggio" dove controllare in modo mirato le persone, valutando anche l'installazione di barriere anti-auto per impedire l'accesso ai veicoli nelle aree pedonali.

Nella circolare si chiede anche di intensificare "con il massimo impegno le attività di prevenzione a carattere generale e di controllo del territorio", con l'attuazione di "attenti servizi di vigilanza, anche a largo raggio, nelle aree interessate e lungo gli itinerari". Dovrà esserci poi una "pianificazione accurata dei servizi, con sopralluoghi e verifiche congiunte, allo scopo di disciplinare tutte le attività connesse allo svolgimento dell'evento". Per la protezione dell'area interessata si dovranno disporre poi "attenti controlli con frequenti ed accurate ispezioni e bonifiche, soprattutto dei luoghi in cui più facilmente possono essere celate insidie, mediante l'ausilio di personale specializzato e di adeguate attrezzature tecnologiche".

Misure di autotutela dovranno essere predisposte anche per le forze dell'ordine che svolgeranno i servizi. Le direttive inviate sono il risultato dell'incontro del Comitato di analisi strategica antiterrorismo che si è tenuto il 23 maggio al Viminale dopo l'attentato di Manchester  a cui erano presenti i vertici nazionali delle forze di polizia, dei servizi di intelligence e il rappresentante del Regno Unito a Roma.

In Italia già dall'attacco di Parigi del 6 novembre 2015 vige l'allerta 2, il livello che precede immediatamente quello dell'attacco in corso, ma l'attentato al concerto di Ariana Grande ha riportato l'attenzione verso i luoghi chiamati in gergo 'soft target', come centri commerciali, stadi, discoteche, cinema, bar, ristoranti.

A breve, da Nord a Sud, si aprirà la stagione dei concerti e delle manifestazioni all'aperto. Tra i grandi eventi in programma ci sono il concerto di Vasco Rossi a Modena il primo luglio, gli Mtv Awards a Roma il 27 maggio e i Radio Italia Live il 18 giugno a Milano e il 30 giugno al Foro Italico a Palermo. A Roma sorveglianza rafforzata anche nelle aree del ritrovo notturno, come le zone di Trastevere e di San Lorenzo a Roma.

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