Rassegna del 21 Maggio 2017

ROMADAYLINEWS

GIOVANI E ALCOOL, SECONDO APPUNTAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE

20 MAGGIO 2017 - Anche ieri sera la Polizia Locale ha dato appuntamento ai cittadini per sensibilizzare i giovani – e non – sul problema dell’uso dell’alcool alla guida, una iniziativa battezzata “Drink & Think”.

Ripetuto quindi ripetuto l’evento dello scorso 7 maggio , nel quale 66 persone di tutte le età si erano avvicinate alle pattuglie nei pressi della Basilica di S.Paolo, misurando il proprio livello di alcool con gli etilometri della “Locale”.

Dalle 22:00 gli agenti, appartenenti al gruppo Tintoretto, hanno ricevuto la visita di numerosi giovani e meno giovani che, dopo aver soffiato, hanno ricevuto la “card” con la sanzione – o la pena – da applicare se colti alla guida in analoghe condizioni.

Disponibile sul posto materiale informativo, comprensivo di consigli e risposte sull’alcool e i suoi effetti all’organismo e alla guida. Presenti sul posto anche rappresentanti della cittadinanza e di un comitato di quartiere della zona, che hanno manifestato grande apprezzamento per l’iniziativa,

Il numero dei controlli è stato purtroppo limitato dalle avverse condizioni meteo: comunque consistente, visto che in un’ora ben 26 persone, in prevalenza giovani, hanno “soffiato” nell’etilometro, 18 maschi e 8 femmine, con 5 “positivi”.

Da evidenziare un giovane con un valore di 1,18 mg/l, e una ragazza maggiorenne che ha fatto salire lo strumento a ben 1,81 ml/g. Tutti e due hanno assicurato agli agenti che il ritorno a casa sarebbe stato da “passeggeri”.

 

ALTALEX

Lesioni stradali e stato di ebbrezza: domiciliari solo con prelievo tempestivo

Cassazione penale, sez. IV, sentenza 28/04/2017 n° 20373

di Simone Marani Pubblicato il 19/05/2017

SENTENZA

No alla presunzione di superamento del tasso alcolemico di 1,5 grammi per litro, se l'accertamento dello stato di ebbrezza sia avvenuto molte ore dopo il momento del fatto. Per l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, in conseguenza dell'accertamento del reato lesioni stradali aggravate dallo stato di ebbrezza di cui all’art. 590-bis, comma 2, c.p., è necessario che i prelievi su liquidi biologici siano effettuati tempestivamente.

E' quanto afferma la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza del 28 aprile 2017, n. 20373.

L'art. 590-bis, comma 2, c.p., dispone che “Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, ai sensi rispettivamente del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 186, comma 2, lett. c) e art. 187, cagioni per colpa a taluno una lesione personale, è punito con la reclusione da tre a cinque anni per le lesioni gravi e da quattro a sette anni per le lesioni gravissime”.

L'applicazione dell'aggravante in commento presuppone l'accertamento positivo di un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, ovvero dello stato di alterazione derivante dall'uso di sostanze stupefacenti. Con riferimento a quest'ultimo accertamento, la Corte Costituzionale con sentenza n. 277 del 27 luglio 2004, ebbe modo di affermare come la norma non vieti di guidare dopo l'assunzione di droghe, ma assoggetta a sanzione penale chi si metta alla guida in uno stato di alterazione, rilevabile dagli agenti di polizia ed accertabile anche da indici sintomatici e dall'accertamento di tracce di dette sostanze nei liquidi fisiologici del conducente, essendo rilevante non tanto il dato quantitativo quanto gli effetti che l'assunzione di dette sostanze possa provocare nei soggetti assuntori.

Con riferimento allo stato di ebbrezza, nella fattispecie i giudici del riesame riteneva che il tasso alcolemico pari a 0,7 grammi per litro, all'esito degli accertamenti biologici effettuati a diverse ore di distanza dal fatto, dovesse essere ben superiore al momento del fatto, rispetto a quello riscontrato, dando per scontato che al momento del fatto sussistesse, con elevata probabilità, un tasso alcolemico superiore ad 1,5 grammi per litro.

Secondo gli ermellini, non è possibile sottoporre il conducente in stato di ebbrezza alle misure cautelari di cui all'art. 590-bis, comma 2, c.p., qualora l'accertamento di tale stato sia avvenuto dopo molte ore dal momento del fatto ed abbia fornito un risultato inferiore a 1,5 grammi per litro, posto che, per avere valore probatorio, l'accertamento medesimo deve essere tempestivo, ovvero collocato temporalmente al momento del fatto o in prossimità di esso.

 

ISNEWS

Ubriaco, prende a pugni la compagna e tenta di strozzarla: denunciato

I carabinieri di Campobasso sono intervenuti per fermare l'aggressione L’episodio è avvenuto nel pieno centro cittadino. I residenti della zona hanno chiamato i carabinieri, che sono intervenuti per fermare l’aggressione ancora in corso. L’uomo aveva il divieto di avvicinamento alla convivente e non lo ha rispettato

CAMPOBASSO. Aggredisce la compagna nel pieno centro cittadino, sferrandole un pugno e stringendole il collo. I carabinieri Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Campobasso hanno denunciato un campobassano, per maltrattamenti alla convivente e lesioni personali.

L’episodio è avvenuto ieri sera, intorno alle 20.30, nel centro di Campobasso. Per futili motivi l’uomo ha aggredito la donna e ha iniziato anche a inveire nei suoi confronti, offendendola. Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione di alcuni residenti della zona, che hanno chiamato il 112. E una pattuglia, allertata dalla centrale operativa, è arrivata subito sul posto.

Quando sono arrivati militari si sono trovati di fronte l’aggressore che teneva la mano al collo della vittima senza volerla lasciare, tanto che uno dei carabinieri è dovuto intervenire, per strapparlo dalla donna. Ubriaco, l’uomo ha quindi iniziato a inveire contro i militari, che lo hanno fatto salire nella macchina di servizio, anche con l’aiuto di un pattuglia della Polizia arrivata in supporto e lo hanno condotto nella caserma di Via Mazzini.

La donna, fatta visitare dal personale medico del 118 intervenuto, è stata riscontrata affetta da una lesione al labbro e da stati d’ansia. Ulteriori accertamenti hanno permesso di accertare che il fermato era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla compagna, emesso dal Giudice di Campobasso, per ulteriori passate aggressioni, sempre rivolte alla stessa donna.

Da qui la denuncia alla Procura di Campobasso, alla quale è stata richiesta una misura cautelare in carcere. Il Giudice, tenendo conto della violazione della prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla convivente, potrebbe decidere di ripristinare la misura detentiva in carcere, per scongiurare altri comportamenti aggressivi.

 

TUTTOGGI

Giovane massacrato di botte in centro | Denunciati i due aggressori, entrambi ubriachi

Il giovane si trova ora ricoverato all’ospedale tifernate con 30 giorni di prognosi

Davide Baccarini - 20 maggio 2017 - Momenti di paura, nella tarda serata di ieri sera (venerdì 19 maggio), in piazza Matteotti a Città di Castello. Intorno alle 23, infatti, due giovani originari della Romania si sono avventati ferocemente su un loro connazionale a suon di botte. Ancora ignoti, però, sono i motivi della violenta aggressione.

Sul posto sono giunti i carabinieri e gli agenti del commissariato di Polizia tifernate che hanno cercato di riportare la calma. Operazione non troppo semplice visto anche lo stato di ubriachezza di entrambi gli assalitori. Alla brutta scena hanno assistito tantissime persone che in quel momento stavano affollando il centro.

La vittima dell’aggressione, rimasta a terra gravemente ferita, è stata infine portata via dal 118. Al momento è il giovane è ricoverato, con una prognosi di 30 giorni, all’ospedale tifernate. Inevitabile la denuncia per entrambi gli aggressori.

 

POLESINE24

Ubriaco a bordo strada, morde un carabiniere che lo stava aiutando

Ieri sera una pattuglia è intervenuta a Castelnovo Bariano, dove un 23enne ubriaco voleva rimettersi al volante. Il giovane è finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale e ha patteggiato.

Si è scagliato contro i carabinieri che gli chiedevano i documenti prendendoli a calci e gomitate e assestando addirittura un morso a uno dei militari. Questa la violenta reazione di un 23enne di Mantova che ieri sera era fermo a bordo strada a Castelnovo Bariano.

L'auto è stata segnalata a una pattuglia dei carabinieri di Fiesso Umbertiano: quando i militari sono arrivati sul posto, hanno trovato la macchina con il motore acceso, mentre il giovane era accovacciato poco distante e, pur essendo ubriaco, rifiutava in tutti i modi le cure del personale del Suem, dicendo di voler tornare a casa.

A quel punto i militari hanno tentato di spiegargli che non poteva mettersi al volante in quelle condizioni, ma il ragazzo non l'ha presa bene, anzi. Quando i carabinieri gli hanno chiesto un documento per poterlo identificare e per poter contattare un parente che potesse venire a prenderlo, il giovane ha risposto con pesanti offese e ha tentato di raggiungere la propria auto per scappare.

Sentendosi afferrare per un braccio e non riuscendo a divincolarsi dalla stretta di uno dei due carabinieri, il giovane ubriaco ha strattonato con forza la giacca dell'appuntato, tanto da strappargliela. Neppure le manette sono bastate a calmarlo: una volta caricato sulla gazzella dei carabinieri, il ragazzo ha assestato forti gomitate alla portiera dell'auto, tentando nuovo la fuga.

Al carabiniere che lo ha riacciuffato ha assestato un morso sulla spalla, provocandogli un'escoriazione. Ma alla fine la violenza è stata domata e il giovane è stato portato nel carcere di Rovigo, in attesa della convalida dell'arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

Stamattina davanti al giudice del tribunale di Rovigo, il ragazzo ha scelto la via del patteggiamento: 4 mesi e 10 giorni con immediata sospensione della pena vista la sua fedina penale ancora intatta.

 

TUSCIAWEB

Un 30enne e un 40enne nei guai - Arrestato il primo, che ha pure minacciato agenti di polizia

Ubriachi distruggono bar e schiaffeggiano le bariste

Roma – Stavano distruggendo un bar a Primavalle, due albanesi fermati dalla polizia. Per uno di loro, che ha reagito con violenza all’arrivo degli agenti, prima è scattata la sicura dello spray al peperoncino e poi gli ingranaggi delle manette.

L’uomo, 30 anni, insieme a un suo connazionale più grande di una decina d’anni, già tutti e due ubriachi, come spiegato dalla polizia, hanno chiesto alle due ragazze che gestiscono un bar nella zona di Selva Candida l’ennesimo bicchiere di whisky.

Al rifiuto delle bariste si è scatenata la loro ira. Prima le hanno schiaffeggiate, poi si sono spostati sul patio esterno del bar lanciando verso la strada alcune fioriere ed i portatovaglioli. Inutile il tentativo di un cliente, che rimaneva a sua volta ferito al volto, di fermare gli albanesi.

Alcuni cittadini hanno chiamato il 112 e in pochi istanti sono arrivati 3 equipaggi della polizia.

I poliziotti hanno trovato i due albanesi che stavano ancora discutendo con il cliente che era intervenuto a difesa delle bariste; alla vista degli agenti, il 30enne si è scagliato contro uno di loro urlandogli “ammazzo te e tutta la tua famiglia” e cercando di colpirlo.

E stato usato lo spray al peperoncino per bloccarlo. L’altro, che aveva accennato anche lui una reazione verso i poliziotti, ha in breve desistito.

Il primo è stato arrestato con le accuse di violenza, resistenza e danneggiamento, mentre il suo “compagno di bevute” è stato denunciato.

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