Rassegna del 19 Maggio 2017

ASAPS

SCUSA PIERLUIGI, GIUSTIZIA NON E’ STATA FATTA!!

IL CONDUCENTE COMPLETAMENTE UBRIACO CHE TI HA UCCISO MENTRE SU UNA MOTO DELLA STRADALE SCORTAVI UNA GARA CICLISTICA, DOPO 12 ANNI E’ STATO “CONDANNATO” (CONDANNATO??) IN APPELLO A 1 ANNO E 2 MESI DI RECLUSIONE!!

La sentenza di appello è arrivata dopo 12 anni!! E questa è la prima ingiustizia. La condanna (ma quale condanna!!) per l’omicida ubriaco è stata di appena 1 anno e 2 mesi. E’ questa è la seconda.

Andiamo con ordine.

Chi è Pierluigi Giovagnoli? Pierluigi era un sovrintendente della Polizia Stradale di Forlì (col quale ho anche svolto alcuni servizi su strada) che il 24 maggio 2003 era comandato di scorta ad una importante gara ciclistica per dilettanti denominate Pesche nettarine. Pierluigi precedeva di poco il gruppo quando nei pressi di Imola si accorse che un autocarro proveniente dal senso inverso non si era fermato dopo le indicazioni date dalle prime staffette. Giovagnoli gli corse incontro segnalandogli di bloccarsi sulla sua destra in quanto era in arrivo il gruppo dei ciclisti. Niente da fare. Il conducente Domenico Ciarlitto oggi 54enne, poi risultato completamente ubriaco all’alcoltest con un valore di 3,33 g/l, prosegui e lo travolse scaraventandolo in un frutteto. Pierluigi morì sul colpo.

Quel conducente fu condannato in primo grado a 1 anno e 2 mesi (pena ovviamente sospesa), e alla sospensione della patente di guida per un anno. Se poi il lettore si volesse sfogare con un sorriso ironico abbia la pazienza di leggere qui sotto cosa accadde in occasione del primo giudizio. Lo stesso Ciarlitto che aveva accompagnato un teste risultò di nuovo ebbro alla guida con un valore alcolemico di 1,29 g/l di primo mattino!! Venne sanzionato nuovamente dai colleghi di Pierluigi che erano presenti come testi al processo.

A distanza di 12 anni (non sappiamo se l’imputato fosse in stato di ebbrezza anche in occasione del processo di appello) la ridicola (per le dimensioni) condanna è stata confermata. Ecco con le leggi precedenti all’omicidio stradale e con la comprensione dei giudici, le cose funzionavano così. Un generoso poliziotto, padre di tre figli di cui due minorenni che all’epoca avevano 5 e 11 anni, viene ucciso da un etilista di fatto cronico e la giustizia salda il conto con una pena irrisoria e irridente.

Per questo oggi sentiamo innanzi tutto il dovere di chiedere scusa a Pierluigi e alla sua famiglia. E’ anche per incidenti come questo, che dimostrano la cifra dell’ingiustizia stradale, che ci siamo fatti promotori con le associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni della raccolta delle firme per l’Omicidio stradale che proprio il 25 marzo scorso è diventata finalmente legge. Troppo tardi per renderti giustizia Pierluigi come per tanti, tanti altri.

Con mortificato affetto.

Giordano Biserni - ASAPS

 

L'ECO DI BERGAMO

«Alcolisti senza frontiere, bevi o muori» Polemica sul party in un locale a Treviolo

Una festa in discoteca all’insegna dell’alcol. È quella organizzata per sabato 20 maggio in un locale di Treviolo e che sta facendo molto discutere sui social.

19.5.2017 - Il Codacons è intervenuto con un comunicato molto duro, con cui chiede al prefetto di impedire la serata. La prima a sollevare il problema è stata Selvaggia Lucatelli con un post molto critico condiviso da centinaia di persone. «L’evento è stato pubblicizzato sul web, sui social network e anche tramite volantini che stanno circolando in tutta la provincia – si legge nel comunicato del Codacons - e che riportano gli messaggi “ALCOLISTI SENZA FRONTIERE: ERASMUS PARTY, IL GRAN FINALE” e “DRINK OR DIE”, e dove si specifica a caratteri cubitali che i drink costeranno solo 2 euro». Secondo alcune segnalazioni, in queste ore i volantini della serata sarebbero stati diffusi anche fuori dalle scuole della provincia.

«Chiediamo l’intervento immediato del Prefetto di Bergamo affinché blocchi subito l’evento e annulli la serata – spiega il presidente Carlo Rienzi – Enfatizzare il consumo smodato di alcol per attirare pubblico in una discoteca è, oltre che immorale, estremamente pericoloso. Ricordiamo infatti le stragi che avvengono sulle strade italiane il sabato sera proprio a causa del consumo esagerato di prodotti alcolici in discoteca, e i pesanti effetti sulla salute umana legati all’alcol. Chiediamo inoltre di perseguire penalmente gli organizzatori dell’evento e chiunque si sia reso responsabile dell’eventuale diffusione di volantini della festa presso le scuole e il pubblico minorenne» – conclude Rienzi.

 

MIURISTRUZIONE

Scuola: Per i Docenti nelle scuole arriva l’alcol test Obbligatorio

19 MAGGIO 2017 - Quando si sente parlare di lavori a rischio, subito ci viene in mente uno dei tanti lavori pericolosi come il vigile del fuoco o l’operaio edile, ma di lavori a rischio che mettono a repentaglio la vita di chi svolge tale impiego, c’è ne sono diversi, infatti sono considerati lavori a rischio tutti quelli che prevedono l’impiego dei gas tossici, detenzione di armi o impiego di sostanze tossiche e altri impieghi molto particolari.

Non ci viene però in mente immediatamente come professione a rischio il ruolo di insegnante, ma a dichiararla a rischio è una Delibera regionale del Piemonte, in particolare delibera n°29-2328 del 2015 nella quale sono indicate le professioni “ad elevato rischio infortunistico”.

Ma non è d’accordo in merito a tale delibera il Ministero della Salute che ha riproposto più volte l’eliminazione del ruolo di insegnante dall’elenco delle professioni a rischio, e a tal proposito si evince che per gli insegnanti vige il “divieto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche” quando si è in servizio.

Il “divieto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche” quando si è in servizio è un obbligo che ha suscitato non poche polemiche da parte di tutti quei docenti in questione, ovvero i docenti piemontesi che sono obbligati ogni anno a sottoporsi alla visita medica che include anche il controllo etilometrico, il non sottoporsi all’alcol test può essere per i docenti piemontesi motivo di sanzione.

Ma davvero il ruolo di insegnante può essere etichettato come un lavoro a rischio? (*)

In un primo momento letta tale affermazione può sembrarci banale, ma per davvero in Piemonte l’insegnamento è considerato un “lavoro ad alto rischio infortuni, in quanto tale professione viene equiparata a lavori davvero molti rischiosi come ad esempio il ruolo del vigile del fuoco per citarne uno.

L’insegnante svolge delle mansioni considerate rischiose, una professione a rischio incolumità, che ogni anno deve essere sottoposto obbligatoriamente ad una visita di controllo nella quale sarà effettuato il test con etilometro. Ma non tutti gli insegnanti dovranno sottoporti a tale visita medica ma solo una parte di insegnanti che saranno sorteggiati e scelti a campione, qualora l’insegnante in questione non vorrà sottoporsi a tale visita dovrà pagare una penale che va dai 219,20€ ai 657,60€, più l’arresto fino ad un mese.

Ma perchè sottoporre gli insegnanti a test etilometrico?

Come ben si sa con i bambini e i ragazzi occorre molta pazienza e calma e ben sappiamo che i docenti ne hanno tantissime di queste due capacità ma spesso ci si ritrova on insegnanti stressati che non riescono più a pieno a svolgere il loro compito con passione e tenacia rifugiandosi nell’uso di alcool.

Infatti lo stress lavoro-correlato, è molto frequente tra gli insegnanti, se invece l’insegnamento viene riconosciuto come un “lavoro a rischio” andrà trattato con tutti gli obblighi e i diritti del lavoratore.

 

(*) Nota: il codice della strada limita il consumo di alcolici per tutelare chi guida e, forse ancora di più, gli altri utenti della strada. Questo principio vale per tutte le altre professioni in cui è previsto che non si debbano assumere alcolici sul lavoro. Insegnanti compresi.

 

SPUTNIKNEWS

Russia, sondaggio: un terzo dei russi non ha mai bevuto alcol in vita propria (*)

18.05.2017 - Quasi un terzo dei russi non ha mai bevuto bevande alcoliche. Lo rivela un sondaggio del Levada Center.

Stando dai risultati della ricerca, il 29% dei russi ha dichiarato di non aver mai bevuto né provato alcol nella propria vita. Il 30%, invece, beve alcol meno di una volta in un mese, a differenza del 16% che lo beve almeno una volta al mese. Il 18% degli intervistati ha dichiarato di bere bevande alcoliche più di una-due volte al mese e il 6% lo fa abitualmente più di una-due volte a settimana.

Per quanto riguarda la quantità di alcol consumato dai russi, il 30% di loro beve due bicchierini di vodka/mezza bottiglia di vino/un litro di birra per volta. Il 29% beve solitamente un bicchierino di vodka/un bicchiere di vino/una bottiglia di birra per volta, a differenza del 17% che abitualmente non beve meno delle misure appena descritte. Solo il 16% degli intervistati ammette di bere per volta un bicchiere di vodka/una bottiglia di vino/due litri di birra.

 

(*) Nota: la sottovalutazione della entità dei problemi alcol correlati ha sempre limitato la diffusione di un adeguato allarme sociale. Nello stesso tempo si è sempre considerato il consumo di alcolici più diffuso di quando lo sia in realtà. È solo apparentemente una contraddizione. Considerare normale che tutti bevano alcolici fa vedere più grande il consumo e più piccoli i problemi.

 

RSI.CH

Autostrade, alcolici in vendita

Il Consiglio federale favorevole all'abolizione del divieto in vigore dal 1964

SVIZZERA, giovedì 18/05/17 - Il divieto di vendere alcolici nei ristoranti e negozi delle aree di servizio autostradali, in vigore dal 1964, dovrebbe essere abolito, secondo il Consiglio federale, che appoggia una mozione di una commissione del Nazionale contro il parere della sinistra e dell'Ufficio prevenzione infortuni (UPI).

Il Governo non motiva la sua risposta, ma secondo la commissione il divieto va contro la libera concorrenza. I concorrenti delle aree di servizio, situati appena dopo le uscite autostradali, avrebbero un vantaggio. (*)

Annullare il divieto, secondo l'UPI, rischia invece di fare aumentare il numero di incidenti. L'alcol, secondo uno studio, è all'origine del 13% degli incidenti gravi sulle autostrade.

 

(*) Nota: il timore di una concorrenza vantaggiosa non può valere solamente nei confronti degli alcolici, seguendo lo stesso ragionamento bisognerebbe vendere in autostrada anche psicofarmaci, armi; e anche la marijuana, visto che in Svizzera è possibile.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

ROMAGNANOI

Con un'ascia danneggia l'insegna di uno studio legale

 

TRIESTEPRIMA

Liti e lanci di bottiglie: denunciati due stranieri ubriachi

 

TISCALINEWS

Times Square, Cbs: polizia esclude attentato, guidatore ubriaco

 

IL TIRRENO

Ubriaco tenta di picchiare un automobilista e spintona un agente

 

CORRIERE DELLA SERA

Ubriaco urina sul muro e aggredisce carabinieri: arrestato

 

GONEWS

Rissa a pochi passi dal commissariato di piazza Gramsci: 20enne ubriaco butta a terra un agente

 

GIORNALE DI SICILIA

Ubriaco aggredisce commercianti, richiedente asilo arrestato a Marsala

 

IL VOSTRO GIORNALE

Ubriaco in auto, investì e uccise un ex finanziere sul marciapiede: a giudizio

 

OSSOLA24

Ubriaco al volante, ed aveva già la patente sospesa. Denunciato

 

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