Rassegna del 11 Maggio 2017

SCIENZAESALUTE.BLOGOSFERE.IT

L’alcol fa invecchiare le vene e aumenta il rischio cardiovascolare

Di Andrea Butkovič

giovedì 11 maggio 2017

Un gruppo di ricercatori inglesi della University College of London ha pubblicato uno studio che dimostra come il consumo di alcol possa portare a conseguenze pericolose per la salute del sistema cardiovascolare. A soffrire gli effetti negativi sarebbe non solo il cuore, ma anche le vene: l'alcol provocherebbe una perdita di elasticità delle vene e delle arterie.

Nella ricerca pubblicata sul Journal of the American Heart Association, sono stati riportati i risultati di un esperimento condotto su uomini e donne dai 30 ai 50 anni, la maggior parte dei quali consumatori occasionali di alcol. La ricerca ha messo in luce come un consumo eccessivo di alcol possa far invecchiare vene e arterie prematuramente e aumentare il rischio cardiovascolare, soprattutto negli uomini.

Il meccanismo attivato dall'alcol nei confronti dell'elasticità delle vene non è ancora noto e rimangono da scoprire ulteriori connessioni tra il consumo di alcol e il rischio cardiovascolare, tuttavia si tratta di un problema da non sottovalutare, visto che i disturbi cardiovascolari risultano essere la prima causa di morte al mondo.

 

FOREXINFO

Insegnare è un lavoro a “rischio”: nelle scuole alcol test obbligatorio per i docenti

Simone Micocci

Quella dell’insegnante è una professione “ad alto rischio infortunistico”: lo prevede una Delibera regionale del Piemonte che stabilisce il divieto di assunzione di bevande alcoliche per i docenti.

11 Maggio 2017 - L’insegnamento è un lavoro a rischio: lo stabilisce la Delibera della Giunta regionale del Piemonte n°29-2328 del 2015 nella quale sono indicate le professioni “ad elevato rischio infortunistico”.

Nonostante il Ministero della Salute abbia promesso in più di un’occasione che avrebbe eliminato l’insegnamento dall’elenco delle professioni a rischio, ciò non è ancora avvenuto. Ed è per questo che per gli insegnanti vige il “divieto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche” quando si è in servizio.

Un obbligo che ha suscitato non poche polemiche da parte di tutti quei docenti piemontesi che ogni anno devono sottoporsi alla visita medica che include anche il controllo etilometrico tramite l’apposito test. Una delibera presente solamente in Piemonte; un motivo in più per essere eliminata al più presto.

Come riportato da OrizzonteScuola.it, però, l’obbligo di sottoporsi all’alcol test per i docenti piemontesi è ancora valido e per chi non lo rispetta è prevista una sanzione elevata. Ecco tutto quello che c’è da sapere su una delle norme più contestate dagli insegnanti ma sulla quale ancora non si è fatto nulla per rimediare.

L’insegnamento è un lavoro a rischio?

In Piemonte l’insegnamento è considerato un “lavoro ad alto rischio infortuni”. Una definizione che fa sorridere, anche perché la professione del docente viene equiparata ad altre ben più rischiose per la salute.

Ad esempio, sono considerati lavori a rischio tutti quelli che prevedono l’impiego dei gas tossici, la conduzione di generatori di vapore e la detenzione di armi. A rischio anche le mansioni sanitarie svolte all’interno delle strutture pubbliche o private in qualità di “medico specialista in anestesia e rianimazione o specialista in chirurgia”. (*)

Al fianco di queste professioni figurano le “attività di insegnamento nelle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado”. L’insegnante quindi svolge delle mansioni considerate rischiose e per questo si deve sottoporre alla visita medica periodica nella quale, tra l’altro, verrà verificato il rispetto del divieto di assunzione alcolici.

Obbligo per gli insegnanti di sottoporsi all’alcol test

Trattandosi di una professione a rischio incolumità, chi si occupa dell’insegnamento nelle scuole pubbliche e private ogni anno viene sottoposto ad una visita di controllo nella quale sarà effettuato il test con etilometro.

I controlli avvengono a campione e gli insegnanti che devono essere visitati vengono scelti tramite sorteggio. È vietato rifiutarsi, pena una sanzione che va dai 219,20€ ai 657,60€, più l’arresto fino ad un mese.

Un controllo considerato “inutile” dagli insegnanti se non altro perché in un ambiente come quello scolastico è molto semplice accorgersi della presenza di un eventuale etilista anche senza l’utilizzo di strumentazioni specifiche, come appunto l’alcol test, considerate lesive per la propria dignità. (**)

L’insegnamento è un lavoro a rischio? Allora va tutelato

Il mestiere dell’insegnante non può essere equiparato a quello di piloti o autisti, ma presenta comunque dei rischi. Uno di questi è senza dubbio lo stress lavoro-correlato, o meglio conosciuto come burnout, molto frequente tra gli insegnanti.

I docenti si chiedono perché non ci sono forme di tutela e prevenzione per il burnout, mentre invece gli strumenti per il controllo del tasso alcolemico non mancano.

Se l’insegnamento viene riconosciuto come un “lavoro a rischio” come tale va trattato: agli obblighi devono affiancarsi i diritti, altrimenti si tratta di un sistema a senso unico che non ha motivo di esistere.

 

(*) Nota: incredibile la confusione che si sta facendo sulla questione di sottoporre gli insegnanti al controllo dell'alcolemia sul lavoro. Quando il legislatore ha inserito insegnanti e chirurghi nelle professioni a rischio, non aveva in mente solamente l'incolumità dei professionisti, ma sicuramente, e forse di più, quella di chi usufruisce delle loro prestazioni.

 

(**) Nota: altro elemento di confusione è il ritenere che i test dell'alcolemia servano ad individuare i lavoratori con problemi alcol correlati. E' scoraggiante che questo debba essere spiegato, ammesso che qualcuno lo faccia, a degli insegnanti.

 

RAVENNATODAY

Marina di Ravenna, stop all'alcol: scatta l'ordinanza antidegrado

A Marina di Ravenna sarà in vigore la consueta ordinanza estiva che prevede il divieto di consumo all'aperto di bevande alcoliche

Redazione

11 maggio 2017 - Dal 12 maggio al 26 giugno, ogni venerdì, sabato e domenica, e successivamente tutti i giorni dal 30 giugno al 3 settembre, a Marina di Ravenna sarà in vigore la consueta ordinanza estiva che prevede il divieto di consumo all’aperto di bevande alcoliche in qualsiasi contenitore e altresì di bevande e alimenti in bottiglie di vetro, lattine e altri contenitori. L'ordinanza sarà valida nel parcheggio scambiatore di via Trieste all’altezza della rotonda degli Sgobbolari; nel tratto di via della Pace che collega il parcheggio scambiatore con l’intersezione di viale delle Nazioni; nella zona di viale delle Nazioni compresa fra l’intersezione con via Ciro Menotti e la tabella di inizio centro abitato “Marina di Ravenna”; negli stradelli carrabili e pedonali di raccordo con l’area retrodunale di viale delle Nazioni nel tratto ricompreso fra l’intersezione con via IV Novembre e la suddetta tabella di inizio centro abitato; nell’area retrodunale propriamente considerata, ricompresa nel medesimo tratto di cui sopra, nonché nell’ambito di via Rivaverde.

Le disposizioni dell’ordinanza non si applicano a chi consuma nei pubblici esercizi e nelle rispettive aree di pertinenza autorizzate. Nelle stesse aree è inoltre vietato l’abbandono di bottiglie di vetro, lattine, vassoi, contenitori vari, di plastica, carta, vetro, cartone e simili. Sono poi vietate la vendita, la somministrazione e il consumo di bevande alcoliche ovvero di bevande in contenitori di vetro e lattine nell’ambito dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande ubicati lungo il tratto di viale delle Nazioni ricompreso fra l’intersezione con via Ciro Menotti e la tabella di inizio centro abitato “Marina Di Ravenna”.

Sono esclusi da tale divieto la somministrazione e il consumo con servizio al tavolo negli spazi organizzati per l’attività di somministrazione-ristorazione. Durante l’intero periodo di apertura degli stabilimenti balneari sono vietati la vendita, la somministrazione e il consumo di bevande attraverso l’utilizzo di bottiglie, bicchieri, altri contenitori di vetro e lattine. Sono esclusi da tale divieto il servizio di somministrazione e il consumo al tavolo, negli spazi specifici organizzati per l’ attività di somministrazione-ristorazione.

 

QUOTIDIANOPIEMONTESE

Positivo all’alcol test, denunciato autista di bus con 50 studenti in partenza per la gita

Biella, 11 maggio 2017 - Era in partenza da Biella verso Milano con un pullman con 50 studenti di una scuola Primaria della provincia, quando è stato fermato perché è risultato positivo all’alcol test. Protagonista è un autista di pullman che è stato denunciato dagli agenti della polizia stradale di Biella per guida in stato d’ebbrezza. All’uomo la polizia ha anche ritirato la patente. Erano le 6,30 di mattina quando gli agenti della polizia stradale di Biella l’hanno fermato durante i controlli. L’autista è stato sostituito da un suo collega giunto sul posto dopo la segnalazione.

 

TREVISOTODAY

Pre-Adunata alcolica, ubriaco aggredisce i carabinieri: arrestato (*)

Trevigiano di 26 anni bloccato in via Inferiore, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri: ha insultato i militari e si è rifiutato di seguirli. In manette per resistenza a pubblico ufficiale

Redazione

TREVISO, 11 maggio 2017 - Non è ancora cominciata l'Adunata nazionale degli Alpini ma qualcuno, non una penna nera, già da mercoledì sera ha cominciato ad alzare il gomito più del dovuto. Parliamo di un trevigiano di 26 anni che proprio a causa del suo stato di ebrezza si è reso responsabile di un'aggressione prima di un altro giovane, poi di una pattuglia dei carabinieri di Treviso ed è stato dunque arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane ha trascorso la notte nelle celle di sicurezza della caserma di via Cornarotta ed in mattinata è comparso di fronte al giudice. Il suo legale, l'avvocato Marco Furlan, ha chiesto i termini a difesa e l'udienza è stata dunque rinviata.

L'episodio è avvenuto a tarda sera in via Inferiore, a pochi passi dal comando provinciale dell'Arma. Il 26enne, in compagnia di alcuni amici, stava transitando nella zona: un litigio tra due componenti della combriccola ha portato una pattuglia dei militari ad intervenire: questi sono stati apostrofati pesantemente e quindi spintonati dal giovane. I carabinieri hanno tentato di intimargli di entrare in caserma ma il 26enne, in preda ai fumi dell'alcool, si è opposto. Inevitabili per lui le manette.

 

(*) Nota: il corpo degli alpini si sta caratterizzando sempre più come una struttura professionale. La presenza di alcolici alle loro adunate e sempre più in contrasto con la loro immagine.

 

LA PROVINCIA DI COMO

Ubriachi e vandalismi a Cantù Danni anche in viale Madonna

Altre lamentele dopo piazza XI Settembre. Divelti i segnali che indicano le videocamere: «Succede di tutto, bisogna chiamare i carabinieri»

Giovedì 11 maggio 2017 - Loro non si sono fatti intimorire: i cartelli affissi come deterrente dai condomini, con il simbolo della videocamera in funzione, sono stati in parte divelti, piegati, trasformati in lame. Su cui qualcun altro rischia anche di tagliarsi. E poi c’è la confusione di notte.

I ritrovi strani nell’ombra, vicino ai citofoni. I ragazzini picchiati per sottrargli lo smartphone, nei giorni scorsi. È un altro focolaio di disturbo, per i vicini e per le attività commerciali, quello di viale Madonna.

Chi vive e lavora nelle vicinanze vuole mettere il caso sotto i riflettori, all’indomani dei cartelli affissi per vietare la sosta alle persone - oltre che il consumo di alcol - al di sotto dei portici di piazza XI Settembre. Per una primavera sempre più a rischio fracassoni. Quando non sono vandali o peggio. Anche qui, in piena zona centrale, non mancano i problemi.

Una negoziante è stanca di una situazione che, per alcuni aspetti, a sua detta è anche pericolosa: «Alcuni miei clienti che abitano qui sopra, per lavoro, sono svegli, a certi orari della notte. E dicono che qui, alle 2, alle 3, succede di tutto. Gente che urla. Ubriaca o comunque sballata. Fanno di tutto. Senza freni. E non hanno paura nemmeno delle videocamere. Anzi, hanno pure rovinato i cartelli: speriamo che nessuno si tagli. Questo succede di sera, di notte ma anche di giorno».

E, quando succede, la negoziante non esita a chiamare i carabinieri. Che arrivano al volo. «Devo dire che quando chiamo arrivano subito - prosegue la barista - certo che, di notte, qualcuno dovrebbe avvisare il 112 con una telefonata. Inutile poi lamentarsi dopo. C’è chi ha paura a rientrare di sera, o a uscire, perché non sa chi può trovare sul cancello».

 

BIELLADIARIOWEB

La nuova biblioteca è «prigioniera» di ubriachi e di barboni?

Ieri l'ennesimo caso: uomo allontanato dai vigili urbani, perché alterato dall'alcol disturbava personale e utenti

BIELLA - Senza tetto, clandestini, perdigiorno, spesso molesti o ubriachi... E' sempre più problematica la situazione della nuova biblioteca di Piazza Curiel. L'ultimo episodio è di ieri pomeriggio, quando sono dovuti intervenire i vigili urbani per portare via un uomo che dopo aver alzato troppo il gomito, dava fastidio al personale ed agli utenti della nuova biblioteca. L'uomo è stato allontanato e, nei prossimi giorni, gli potrebbe essere contestata una denuncia dagli uomini in divisa.

Il punto

La nuova struttura ha di questi problemi da quanto è stato inaugurata. Forse attirati dagli ampi spazi e dalla mancanza di personale addetto alla sorveglianza, all'inizio, molti balordi bazzicano da mesi tra sale lettura ed i servizi igienici. Nei mesi scorsi, qualcuno, addirittura, aveva preso l'abitudine di farsi la doccia nei bagni della civica. Diversi inoltre i problemi di persone che andavano su di giri, disturbando o minaccido impiegati comunali e avventori della biblioteca. Ecco perché da qualche tempo è presente una guardia giurata, che però non compre l'intero arco di apertura della biblioteca.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

AVELLINO TODAY

Rifiuta il test dell'alcol: denunciato

 

OTTOPAGINE

Mostra i genitali a donne e bimbi: assolto, era ubriaco

Montefalcione. Ubriaco provoca incidente, nei guai 45enne

 

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Ubriaco e depresso, aggredisce gli anziani genitori. Arresto a Cusano

 

CORRIERE ADRIATICO

Non gli danno da bere, ubriaco scatena il caos in un locale

 

BRINDISIUM.NET

Marito con i vizi dell'alcool e del gioco picchia e maltratta la moglie

 

GIORNALE DI MONZA

Macherio, ubriaca si sente male al parco

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