Rassegna del 4 Maggio 2017

…“QUESTO LIBRO NON SOLO METTE A FUOCO LA SITUAZIONE CON UN APPROCCIO SCIENTIFICO, DOVE A PARLARE SONO NUMERI E OPERATORI, MA VUOLE OFFRIRE UNA SPERANZA, UN MESSAGGIO POSITIVO…” 

http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/05/04/news/l_alcol_distrugge_ma_cosi_si_puo_uscire_dal_tunnel_-164541911/L'ALCOL DISTRUGGE "MA COSÌ SI PUÒ USCIRE DAL TUNNEL" Dati, allarmi e soluzioni da adottare in un libro scritto da Testino e Bottaro di BETTINA BUSH 04 maggio 2017 L'alcol distrugge "Ma così si può uscire dal tunnel" Dal 60 all'80% delle morti per malattie epatiche in Europa, è dovuto all'eccesso di alcol, e a riportarlo sono i dati Oms 2015, come anche il 6% dei tumori nel mondo. Ma questi dati diventano ancora più gravi se si considera che proprio l'Europa è la regione del mondo dove si beve di più. E l'Italia anche se non fa registrare il consumo elevato dell'Europa del Nord e di quella dell'Est, fa la sua parte, con l'ingresso di nuove categorie a rischio come i giovanissimi . A fornire una sorta di guida su come affrontare problema è il libro "Epatopatie alcol correlate. Dall'accoglienza alla terapia" edito da De Ferrari, scritto da Gianni Testino, Coordinatore del Centro Alcologico Regionale, da Patrizia Balbinot, operatrice sociosanitaria che si occupa dell'accoglienza, da Francesca Zanesini, biologa nutrizionista e da Luigi Bottaro, medico laboratorista esperto di problemi da alcol e da sostanze, che sottolinea: «Questo libro non vuole essere solo una denuncia, o qualcosa di puramente scientifico, ma uno strumento per comunicare a tutti, con un messaggio diretto, il risultato di uno studio di anni di lavoro. Non vogliamo solo spiegare cosa significa usare e abusare dell'alcol, ma offrire soluzioni possibili per un problema drammatico. Non mi stanco di ripetere che una persona alla guida di un'auto sotto l'effetto dell'alcol è come una bomba innescata, non solo un danno fisico per le persone coinvolte, anche un danno per la comunità». Numeri allarmanti anche in Liguria dove le malattie dovute al consumo di alcol sono attentamente monitorate: «Da tempo le malattie da alcol e da sindrome metabolica hanno superato quelle di epatite C, che invece sono guaribili con i farmaci - spiega Gianni Testino - già adesso l'80% di morti per malattie legate al fegato è dovuto all'alcol, e il 60% di morti per cirrosi epatica è sempre da alcol. Nei prossimi anni il tumore del fegato sarà la terza causa di morte oncologica. Troppi morti, non solo perché il consumo è frequente ma anche perchè molti pazienti non sono diagnosticati precocemente, tendono a nascondersi, e anche perchè il fegato dà segnali solo quando è molto compromesso». Un problema sociale legato a fattori diversi, e questo libro non solo mette a fuoco la situazione con un approccio scientifico, dove a parlare sono numeri e operatori, ma vuole offrire una speranza, un messaggio positivo perchè la guarigione è una cosa possibile: «Le malattie da alcol possono migliorare e in alcuni casi anche guarire, se si smette di bere - aggiunge Testino - ci sono pazienti gravemente compromessi che sono riusciti a evitare il trapianto, e se noi diagnostichiamo un tumore in fase precoce, abbiamo molte possibilità tecniche di risolvere il problema». Il primo passo è la consapevolezza, la voglia di cambiare stile  di vita e la volontà di guarire, un'impresa difficile, ma leggendo le pagine del libro si capisce bene che i pazienti che provano, non vengono lasciati soli: «Insieme a Bottaro da anni lavoriamo sul territorio - conclude Testino - per questo ci dedichiamo all'accoglienza, alle associazioni di Auto Mutuo Aiuto, che sono come un farmaco, anzi il farmaco più importante, a costo zero: per chi le segue, le possibilità di risolvere il problema salgono al 70%». 

ESISTE UN'ASSOCIAZIONE TRA CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE E AUMENTO DEL RISCHIO DI ROSACEA NELLE DONNE 

http://www.dica33.it/cont/news/1705/0400/leffetto-dellalcol-sentire-anche-sulla-pelle.asp L'EFFETTO DELL'ALCOL SI FA SENTIRE ANCHE SULLA PELLE Fonte: J Am Acad Dermatol. 2017. doi: 10.1016/j.jaad.2017.02.040 04 maggio 2017 Un bicchiere di Chardonnay potrebbe avere effetti inaspettati nelle donne, aumentando il rischio di sviluppare rosacea. Lo sostengono i ricercatori guidati da Wen-Qing Li, della Brown University negli Stati Uniti, coordinatore di una ricerca da poco pubblicata sulla rivista Journal of the American academy of dermatology. «La rosacea si presenta con rossore e vampate su viso e colloe in alcuni casi anche con segni simili all'acne e con vasi sanguigni visibili» esordisce l'autore, che assieme ai colleghi ha studiato l'associazione tra consumo di alcol e rischio di rosacea nella popolazione femminile. Per raggiungere il loro obiettivo, Li e colleghi hanno coinvolto nella ricerca poco meno di 83miladonne che avevano preso parte allo studio Nurses' health study II (1991-2005). «Le donne coinvolte sono state seguite per 14 anni, durante i quali sono state raccolte periodicamente informazioni sul consumo di alcol» precisano gli autori che hanno anche raccolto informazioni su eventuali diagnosi di rosacea. Analizzando i dati, gli esperti sono giunti alla conclusione che esiste un'associazione tra consumo di alcol e aumento del rischio di rosacea nelle donne. In particolare le donne che bevono da 1 a 3 drink (un drink = circa un bicchiere) di vino biancoal mese hanno un aumento del 14 per cento del rischio rispetto a chi non ha mai bevuto, mentre la percentuale arriva a 49 per cento se i drink sono 5 o più alla settimana. Anche il consumo di liquorisi associa a un aumento del rischio: 28 per cento in più con 5 o più drink (un drink = un bicchierino) a settimana. «Questo studio non permette di capire i meccanismi alla base dell'associazione e non dimostra un rapporto causa-effetto» dice Li, ipotizzando che vino bianco e liquori possano in qualche modo indebolire il sistema immunitario e contribuire alla dilatazione dei vasi sanguigni. «È interessante notare che diversi tipi di alcol possono avere effetti diversi sul rischio di rosacea» commenta Carolyn Goh, dermatologa all'Ucla medical center, ricordando che il vino rosso è noto per la sua capacità di scatenare i sintomi di rosacea in persone che ne sono già affette. 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE 

http://www.ivg.it/2017/05/alimentazione-fumo-alcol-ora-vaccini-le-cattive-abitudini-dei-savonesi/ “ALIMENTAZIONE, FUMO, ALCOL E ORA LA DIMINUZIONE DEI VACCINI”: ECCO LE “CATTIVE ABITUDINI” DEI SAVONESI Ciclo di incontri organizzato da Assfad, il sindaco Caprioglio: "I nostri bambini sono i più obesi d’Europa" di Redazione   04 maggio 2017 Savona. Pratiche alimentari non sempre corrette, il fumo, l’abuso di alcol e ora i dubbi sui vaccini: è questo l’identikit delle “cattive abitudini” dei savonesi emerso nell’ambito della presentazione del ciclo di incontri a cura di Assfad Onlus e Lilt, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Savona. Attualità e valutazioni scientifiche si uniscono nell’affrontare i problemi dello stile di vita della popolazione e tutte le conseguenze dirette e indirette. Il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, in veste meno istituzionale, parla apertamente della sua esperienza personale: “Devo dire che non ho nessuna delle ‘cattive abitudini’ elencate, ma da giovane ho sofferto di disturbi del comportamento alimentare e sono socia fondatrice di un’associazione che si occupa di questo a livello nazionale. Ecco il motivo per il quale toglierò la giacchetta da sindaco e metterò quella che mi era più congeniale fino a poco tempo fa: quella del conferenziere su queste tematiche” spiega il sindaco Ilaria Caprioglio che sarà relatrice all’iniziativa promossa da Assfad Onlus e Lilt. “Sarò presente all’evento per parlare di disturbi del comportamento alimentare e obesità perché purtroppo i nostri bambini sono i più obesi d’Europa tanto che si parla ormai di ‘globesità’, termine coniato dall’Oms. Mi hanno invitato a parlare anche dei problemi di alcolismo proprio alla luce dell’impegno che ho sempre avuto nei miei testi e nelle scuole a proposito di una piaga che ormai è molto presente tra i giovani: il ‘binge drinking’, cioè l’assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo breve che, tipicamente, vengono fatte il venerdì e il sabato sera. Pensiamo che al Gaslini tempo fa c’era una stanza dedicata ai giovani che nel weekend arrivavano in coma etilico. Unito a questi temi, c’è il fenomeno della ‘drunkoressia’: ovvero le ragazzine che non mangiano, ma bevono molto” prosegue Caprioglio. “Sono tutti temi legati a quella che io chiamo cultura del rispetto, per sé stessi e per il proprio corpo che merita attenzione e sensibilizzazione. Sono ben contenta quindi di aver potuto aderire non solo come sindaco, ma anche come cittadina che è sempre stata attenta a queste problematiche che toccano tutta la popolazione, ma anche i giovani” conclude il primo cittadino savonese. A spiegare l’iniziativa Matteo Peirone, presidente savonese della onlus ASSFAD: “Questa iniziativa è in linea con le nostre attività che svolgiamo, dopo i corretti stili di vita alimentari abbiamo pensato all’attualità dei temi trattati, dai vaccini alle altre tematiche sulle abitudini dei savonesi anche alla luce di un recente studio”.  “Rispetto al confronto con il nostro comitato scientifico abbiamo concluso che certe pratiche alimentari, la scelta di non vaccinarsi, il fumo e l’abuso di alcol restano le criticità più marcate, con un aumento di consumo di bevande alcoliche tra i ragazzi e gli adolescenti: su questo il territorio savonese si allinea alle indicazioni espresse anche a livello nazionale” conclude Peirone. cattive abitudini savonesi “E’ importante la nostra presenza in tutti e quattro i seminari previsti dall’iniziativa. Noi siamo stati interpellati dall’ASFAD che ha chiesto la nostra collaborazione, in quanto i temi trattati interessano il mondo dei tumori: al di là dei problemi legati al fumo e l’alcol si parlerà di un argomento molto sensibile come quello dei vaccini che ha un peso rispetto alle patologie tumorali” spiega Wally De Pirro, presidente dell’associazione savonese LILT. Gli incontri si terranno tutti presso la Sala Rossa del Comune di Savona: giovedì 18 maggio, alle ore 16:00, si affronterà il tema dell’obesità; sabato 20 maggio alle ore 15:00 si parlerà dei vaccini, giovedì 1 giugno alle ore 16 e 30 si affronterà invece il tema del fumo; a concludere sabato 3 giugno, alle ore 15:00, al centro l’abuso di alcol, in particolare tra i giovani. 

http://www.ilgiorno.it/como/cronaca/como-silent-disco-alcol-1.3084704 COMO, ABUSO DI ALCOOL E STUPEFACENTI: UNA SERATA DI SILENT DISCO PER PREVENIRE Iniziativa in piazza Volta per sensibilizzare i più giovani sui problemi collegati all'abuso di alcool, all'uso di sostanze e alle malattie sessualmente trasmissibili Como, 3 maggio 2017 - Luci, videomapping e centinaia di cuffie per ballare in modo silenzioso in una delle piazze più belle della città, per divertirsi e al contempo sensibilizzare i più giovani contro l'abuso di alcool e sostanze stupefacenti, oltre che sulle malattie a trasmissione sessuale. E' l'evento "Silent Disco" che si terrà venerdì sera in piazza Volta, a partire dalle 21.45 e fino alle 2 di notte, in occasione dell'Alcol Prevention Day: cuffie wireless permetteranno di scatenarsi nel ballo in una piazza avvolta dal silenzio, scegliendo fra 3 diversi dj-set e potendo passare in ogni momento da un genere all'altro, dalla dance al rock, dallo ska al rock'n'roll anni Cinquanta. Durante tutta la serata saranno presenti in piazza Volta gli operatori dell'equipe del progetto di prevenzione "Party Con Noi", che distribuiranno materiali informativi su alcool, sostanze e malattie sessualmente trasmissibili, per mettere in guardia i ragazzi e stimolare a comportamenti sicuri. L'ingresso in piazza sarà gratuito, il noleggio delle cuffie costerà 8 euro, a fronte della consegna di un documento di identità. L'iniziativa è promossa dal progetto "Party Con Noi", sostenuto dalla Regione attraverso i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo. Obiettivo dichiarato, ridurre i rischi nei luoghi del divertimento, sensibilizzando i giovani sui problemi correlati all'uso eccessivo di bevande alcoliche e all'utilizzo di droghe. Nel 2016, in particolare, sono state 461 le persone prese in carico dai SerT dell'Asst Lariana per dipendenza da alcool, il 4% in più rispetto all'anno precedente e con una percentuale di nuovi utenti pari al 33%. Si è trattato soprattutto di maschi (il 78,1%), ma la percentuale di donne (21,9%) è in aumento. Il 52,4% di loro ha tra i 30 e i 39 anni, mentre la fascia dei più giovani - dai 15 ai 19 anni - rappresenta il 4% del totale. La bevanda più consumata è il vino (47,1% dei casi), ma cresce lo spazio della birra (31,4%). Stabile invece il consumo di superalcolici (11%), mentre risulta ampio quello di aperitivi alcolici tra i giovani. Dalle interviste svolte a ragazzi dai 14 ai 30 anni dall'Unità Mobile Giovani Party Con Noi nei locali notturni comaschi è risultato che il 52% degli interpellati ha avuto un episodio di "binge drinking" nell'ultimo mese - ossia almeno 6 bevande alcoliche assunte in un'unica occasione -, mentre il 55% dei guidatori aveva un tasso alcolemico sopra il limite legale di 0,5: fra questi, il 70%, dopo la prova con l'etilometro e un colloquio con gli operatori del progetto, ha dichiarato di passare le chiavi dell'auto a qualche amico più sobrio o di attendere con calma che la quantità di alcool nel sangue scendesse sotto i livelli di guardia. 

PRIMA INTERVISTA-CONFESSIONE PER IL DIVO DOPO LA FINE DELL'AMORE CON ANGELINA JOLIE 

http://www.paramountchannel.it/news/brad-pitt-intervista-confessione-post-divorzio/megb5b BRAD PITT DOPO IL DIVORZIO: BASTA CON ALCOL E DROGHE 04 MAGGIO 2017 Brad Pitt si è messo a nudo. Le sue fan stiano calme, non intendiamo letteralmente. L'attore si è messo a nudo soltanto a parole, nella prima intervista rilasciata dopo il discusso divorzio dalla ormai ex moglie Angelina Jolie. Nel corso di un'intervista-confessione con GQ Style, la star di Fight Club, Seven e del recente Allied – Un'ombra nascosta ha dichiarato che negli ultimi tempi ha smesso di bere e di fare uso di droghe: “Non ricordo un solo giorno, dopo la fine del college, in cui io non abbia bevuto alcol o fumato marijuana. Oggi sono contento di aver chiuso con tutto questo: da sei mesi non tocco nulla”. Smettere in particolare con l'alcol non è certo stato facile: “Possediamo un'azienda vinicola e a me il vino piace moltissimo, ma il mio problema è che ogni volta esagero. Potrei far finire un russo sotto il tavolo bevendo vodka, sono stato davvero un professionista in questo senso”. La soluzione? Ora ha sostituito gli alcolici con succo di mirtilli rossi e acqua frizzante. Brad ha poi rivelato di essere in terapia: “Per il momento frequento due psicoterapeuti con l'obiettivo di riuscire a scegliere quello più giusto per me. […] Ci sono stati alcuni momenti nella mia vita in cui io mi sono sentito stanco di me stesso, questo che sto attraversando ora è forse il più grande di questi momenti. Di sicuro sono passaggi che portano sempre a dei punti di svolta. Per me la svolta è aver abbandonato droga e alcol, fa parte della sfida umana, puoi negarti i problemi tutta la vita o un giorno invece puoi decidere di affrontarli e finalmente risolverli”. Riguardo al divorzio, Pitt ha affermato: “È come morire, è un processo che va affrontato. Il primo desiderio è quello di 'aggrapparsi', poi subentra un cliché: 'Se ami qualcuno, lascialo libero'. Dopo averlo provato, so cosa vuol dire. Significa amare senza possesso, senza aspettarsi nulla in cambio”. 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI 

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/05/04/news/sbronze-risse-e-pestaggi-il-lato-oscuro-dei-giardini-di-modena-1.15283384 SBRONZE, RISSE E PESTAGGI: IL LATO OSCURO DEI GIARDINI DI MODENA Una lite tra nordafricani ubriachi degenera in botte e urla davanti ai passanti Lo spaccio ora è gestito da giovani di colore ai cancelli di corso Vittorio Emanuele di Carlo Gregori 04 maggio 2017 I Giardini Ducali restano sempre in bilico tra bellezza e degrado, tra zona turistica da cartolina e un ambiente di squallore, alcol, rifiuti e prepotenza. L’altra sera, ad esempio l'ennesima rissa. Ecco un viaggio nel giardino "fiore all'occhiello" della città. Video di Gino Esposito MODENA. L’ingresso è spettacolare: scorre lungo il vialone ghiaioso e col suo colpo prospettico porta lo sguardo alla Palazzina Vigarani che si apre ai lati, uno spiazzo assolato circondato da prati ben rasati e orlati da cespugli di rose. Dietro la palazzina, la realtà si rivela meno idilliaca. I Giardini Ducali restano sempre in bilico tra bellezza e degrado, tra zona turistica da cartolina e un ambiente di squallore, alcol, rifiuti e prepotenza. L’altra sera, ad esempio. Erano le 19.30 ed è scoppiata una rissa attorno a una delle “panchine calde”, quelle nello spiazzo in direzione dei bagni pubblici. Un gruppo di sfaccendati che tanti conoscono ha alzato il gomito arrivando a sbronzarsi. Uno di loro, un tunisino, si è scolato un’intera bottiglia di whisky - che ieri faceva bella vista di sé su una panchina vicina - e durante una discussione con gli “amici” marocchini ha attaccato briga urlando, solo contro tutti. È venuto alle mani. Subito dopo si è scatenato un pestaggio sotto gli occhi dei passanti. C’è chi ha infatti visto quell’uomo a terra sbronzo urlare e prendere calci su calci. Una scena di violenza che è proseguita alcuni minuti. Quelle panchine sono il ritrovo dei soliti gruppetti che passano le ore a bere e fumare “canne”. «Li conosciamo tutti - dice una signora che abita in zona e porta il cane a girare - sono sempre quelli. Si ubriacano e diventano pazzi se arriva uno nuovo e si intromette tra loro». Modena, Giardini ducali: un sguardo sul degrado «A volte basta un solo elemento etnico diverso - dice un frequentatore assiduo del parco - e si scatena la rissa. Come ieri sera: un tunisino contro dei marocchini. Figurarsi se arriva un italiano e si mette vicino a loro». La zona delle panchine è di fatto isolata. Nessuno si avvicina né di giorno né di notte: è la loro riserva. Come alcuni cespugli dove alcuni sostengono che avvengono traffici strani. Ogni mattina cinque o sei panchine sono circondate da rifiuti: cibo, bottiglie di alcolici, stracci, cicche. Di droga se ne consuma poca, ai Giardini. Tra i cespugli si nota qualche busta di siringa, ma siringhe sporche non se ne vedono. Un custode dei bagni assicura che il consumo di eroina dentro i giardini è in forte calo, che non è più un ritrovo per i tossicomani che arrivano dalla stazione. La droga però si vende e oggi il punto di riferimento è il cancello di corso Vittorio Emanuele II. Il ritrovo sono le panchine ai lati, sulle quali stazionano dei giovani di colore incappucciati. Vicino a loro ci sono disoccupati e senza tetto. Dormono sulle panchine: ogni mattina presto si vedono ancora rannicchiati, coperti da un cappotto logoro, con la testa appoggiata a un sacco da supermercato che contiene le loro cose. È in mezzo a questa umanità di gente sofferente e senza più nulla che si mescolano gli spacciatori di strada arrivati da poco. Tutti trovano rifugio ai Giardini di notte. Dal lato di Corso Canalgrande i Giardini sono sempre aperti, a quanto pare. Sul cartello all’ingresso non si leggono più gli orari: sono cancellati. Ma un cartellino sul portone dice che per uscire (ed entrare) basta spingere il pulsante del cancelletto di via Cavour. È l’ingresso, si apre a tutte le ore. Il giorno scorre tranquillo. La giostrina è chiusa. I laghetti sono già coperti di fiori e “mucillaggini”. Le galline scorazzano libere dando una nota di allegria. Le pattuglie della polizia municipale girano in auto sui vialetti di ghiaia dei Giardini. Gli agenti guardano ma non si fermano. Abbiamo incontrato alcune pattuglie nell’arco di due giri da un’ora ciascuno in orari diversi. I vigili osservano e passano. Tutto a posto. 

http://www.saturnonotizie.it/news/commenti/106651/commenti.html NIENTE ALCOL, ARETINO SI SCAGLIA CONTRO LA PROPRIETARIA POI COLPISCE CON UNA TESTATA UN AGENTE DELLA MUNICIPALE Notizia Redazione, 04/05/2017 L'uomo, in evidente stato di alterazione alcolica, è stato arrestato Si presenta attorno alle 15 in un bar nel centro di Arezzo chiedendo bevande alcoliche, nonostante fosse già sotto l'effetto di alcoli: al diniego della titolare dell'esercizio l'uomo ha dato in escandescenza tanto da dover richiedere l'intervento degli agenti della Polizia Municipale aretina. All'arrivo, si tratta di un aretino già noto alle forze dell'ordine, si è scagliato contro un agente che è stato poi costretto a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso. L'uomo è stato quindi arrestato ed ha trascorso la notte nella caserma della Municipale. Accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, è stato anche querelato dalla titolare del bar. Questa mattina sarà giudicato per direttissima. 

OMICIDIO STRADALE 

http://www.vicenzatoday.it/cronaca/incidente-stradale/morte-davide-caprin-funerale-conducente-ubriaco.html GALLIO, INCIDENTE MORTALE: IL CONDUCENTE ERA UBRIACO Le analisi hanno rilevato in C.B. un tasso etilico oltre il limite dello 0,5. Mercoledì l'ultimo saluto a Davide Caprin Redazione 03 maggio 2017 09:42 Lutto cittadino a Gallio per i funerali di Davide Caprin, 27 anni, che saranno celebrati mercoledì alle 14.30. Il giovane agente immobiliare ha perso la vita all'alba di domenica in un tragico schianto a Canove di Roana, quando rientrava da una serata di festa con due amici, anche loro rimasti feriti. Le analisi effettuate sul conducente, C.B., di poco più giovane della vittima, hanno rilevato un tasso etilico superiore alle 0,5 g/l ma inferiore all'1,5; il giovane è stato indagato per omicidio stradale, lesioni aggravate e guida in stato d’ebbrezza. 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER GARANTIRE MAGGIOR SICUREZZA SULLE STRADE 

http://www.reggiosera.it/2017/05/droga-e-alcol-sulle-strade-dieci-automobilisti-denunciati/29178/ DROGA E ALCOL SULLE STRADE, DIECI AUTOMOBILISTI DENUNCIATI ARTICOLO N° 29178 DEL 04/05/2017 Controlli nella bassa reggiana: patenti ritirate e droga sequestrata. Controllate 210 persone e 170 automezzi GUASTALLA (Reggio Emilia) – Quattro conducenti sono stati sorpresi al volante ubriachi dai carabinieri della compagnia di Guastalla: a loro i militari hanno ritirato le patenti di guida procedendo alle sanzioni previste dalla legge. Cinque conducenti sono stati trovati in possesso di droga ed ora rischiano la sospensione della patente. Un decimo automobilista è infine stato denunciato per essere stato sorpreso alla guida dell’auto senza patente in quanto mai conseguita. Questo è il bilancio dei serrati controlli stradali eseguiti dai carabinieri della compagnia di Guastalla con il fine di garantire maggior sicurezza sulle strade. In tutto i carabinieri hanno controllato 210 persone e 170 tra automezzi e motocicli nei posti di blocco e di controllo eseguiti nelle arterie stradali di maggior traffico dove hanno proceduto anche alla contestazione di alcune contravvenzioni al codice della strada in prevalenza per violazioni delle norme di sicurezza stradale. In particolare i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Guastalla e della stazione di Novellara hanno sorpreso 4 conducenti (un 33enne di San Martino in Rio, un 39enne di Gualtieri, un 25enne di Castelnovo Sotto e un 54enne di Cadelbosco Sopra) guidare dopo aver fatto uso smodato di bevande alcoliche: per loro ritiro della patente e denuncia alla Procura reggiana per guida in stato d’ebbrezza. Un 23enne e un 33enne, entrambi di Gualtieri sono stati trovati con un grammo di marjuana il 23enne e un flacone di metadone il 33enne, un 20enne ed un 23enne di Novellara sono stati trovati in possesso di complessivi 7 grammi di hascisc ed uno di cocaina mentre un 44enne scandianese è stato trovato in possesso di 1 grammo di marijuana: trattandosi, in tutti i casi, di detenzione per uso personale non terapeutico i cinque conducenti verranno segnalati alla Prefettura reggiana che, sulla scorta del rapporto stilato dai carabinieri, potrà loro ritirare per la sospensione i rispettivi documenti di guida ed espatrio posseduti. Infine un 30enne di Carpi è stato sorpreso condurre un veicolo sebbene senza patente in quanto mai conseguita: per lui denuncia per guida senza patente e fermo del veicolo. 

http://www.ilgazzettinonuovo.it/component/k2/10-maggio/31709-guida-sotto-l-effetto-dell-alcol-persona-denunciata-a-marmirolo.html GUIDA SOTTO L'EFFETTO DELL'ALCOL: PERSONA DENUNCIATA A MARMIROLO 03 Maggio 2017 Quando i Carabineri lo hanno fermato, per un controllo stradale, in territorio di Marmirolo, hanno subito compreso che l'uomo, quarantaquattro anni, del posto, era al volante ubriaco. Le analisi hanno dato conferma ai loro sospetti. L'automobilista aveva un tasso alcolemico oltre il limite. I militari hanno ritirato la patente e sequestrato il veicolo. 

http://lacnews24.it/26725/cronaca/bovalino-provoca-incidente-aggredisce-agenti-arrestato.html BOVALINO, UBRIACO PROVOCA INCIDENTE E AGGREDISCE AGENTI: ARRESTATO Sono state inoltre contestate le violazioni amministrative per guida senza patente e per mancanza della regolare copertura assicurativa del mezzo, poi sequestrato giovedì 4 maggio 2017 Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di controllo del territorio disposte nella Locride dal Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Bovalino ha arrestato in flagranza di reato per resistenza a Pubblico Ufficiale un 44enne rumeno, residente a Careri (RC), pluripregiudicato. L’uomo, in evidente stato di ebbrezza, ha causato un incidente stradale nel quale, fortunatamente, non venivano coinvolte altre persone. Sul posto giungeva personale medico del 118 unitamente a personale del Commissariato di P.S. di Bovalino. L’uomo, sin da subito, è apparso piuttosto ostile nei confronti dei medici e degli Agenti, opponendosi alla richiesta di esibire i documenti personali e del motociclo condotto. Nonostante i numerosi tentativi finalizzati a dialogare con l’uomo, questi ha continuato a sottrarsi al controllo, proferendo gravi minacce nei confronti degli operatori, strattonandoli e colpendo entrambi con calci e pugni. A questo punto gli agenti lo hanno arrestato per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e, su disposizioni dell’Autorità Giudiziaria competente, lo hanno accompagnato presso la Casa Circondariale in attesa del processo. L’arrestato, inoltre, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di guida in stato di ebbrezza avendo riscontrato, all’esito di accertamenti ospedalieri, un tasso alcolemico notevolmente superiore alla soglia massima prevista dalla vigente normativa. Nel medesimo contesto operativo, infine, sono state contestate le violazioni amministrative per guida senza patente e per mancanza della regolare copertura assicurativa del mezzo con contestuale sequestrato. Nell’ambito delle attività di controllo del territorio, nel corso dell’ultima settimana del mese di aprile, nella fascia Jonica della Provincia Reggina che comprende i Comuni di Siderno, Locri, Gioiosa Jonica, Bovalino, Ardore, Benestare, Careri, Platì, San Luca, Bianco, S. Ilario allo Jonio ed Africo sono state altresì identificate 455 persone e controllate 204 autovetture. Infine, sono stati effettuati 95 controlli a persone sottoposte alla misura degli arresti domiciliari, nonchè 3 perquisizioni personali e 9 perquisizioni domiciliari. Nell’intero comprensorio sono state controllate 5 attività commerciali ed elevate 3 sanzioni amministrative. 

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