Rassegna del 29 Ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

PISATODAY

Movida, il Tribunale revoca il sequestro di alcolici: "Noi sindaci lasciati soli"

Il sindaco Marco Filippeschi commenta con amarezza la decisione del Tribunale su un sequestro di bottiglie effettuato dalla Municipale in un minimarket di Vettovaglie in esecuzione dell'ordinanza dello scorso settembre

Redazione

29 ottobre 2016 - Traballa l'ordinanza contro la malamovida del sindaco Marco Filippeschi. Con la sentenza del 27 ottobre 2016 infatti, il Tribunale di Pisa ha revocato il decreto di sequestro probatorio degli alcolici di un minimarket di piazza delle Vettovaglie. Il sequestro era stato effettuato dalla Polizia Municipale il 26 settembre 2016, in esecuzione dell’ordinanza sindacale n. 13 del 14/9/2016 volta a contrastare l’abuso di alcol e la dispersione al suolo di vetro nel centro storico.

Il Tribunale di Pisa, pur riconoscendo le “apprezzabili finalità di pubblico interesse” dell’ordinanza sindacale, ha ritenuto in sostanza che non sussistessero i presupposti di contingibilità ed urgenza dell’ordinanza sindacale, che il reato penale ex art. 650 (inosservanza di un ordine amministrativo), contestato dalla Polizia Municipale in esecuzione dell’ordinanza stessa, non possa essere applicato quando l’ordine è rivolto ad una generalità di soggetti e che non fosse necessario il sequestro degli alcolici quale prova del reato. Ciò malgrado la Polizia Municipale di Pisa avesse notificato il testo dell’ordinanza agli esercizi interessati (compreso il ricorrente) e la Procura della Repubblica avesse convalidato il sequestro poi impugnato dal titolare del minimarket.

Le finalità dell’ordinanza erano quelle di evitare la pericolosa dispersione al suolo di rifiuti di vetro ed il fenomeno della somministrazione impropria di alcolici da parte dei minimarket nel centro storico e nelle zone interessate al fenomeno della mala movida, attraverso il divieto a tutti gli esercizi di vendere alcolici per asporto dalla ore 22 alle ore 6 ed il divieto per i minimarket e negozi di vicinato di refrigerare le bevande alcoliche per tutto l’orario di apertura.

"Le norme contenute nell’ordinanza, che avevano trovato un sostanziale consenso di Confesercenti e Confcommercio, dopo gli interventi di esecuzione della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine - sottolineano dal Comune - avevano in sostanza funzionato in quanto stavano riducendo i fenomeni di somministrazione impropria e di dispersione di rifiuti di vetro. Questo ultimo aspetto era coordinato anche con l’iniziativa di Comune, Società della Salute e Croce Rossa 'Cavalieri senza vetro' che ha dato buoni risultati in Piazza dei Cavalieri. L'impossibilità di dare esecuzione all'ordinanza sindacale è aggravata anche dalla presenza in 'zona movida' di decine di venditori abusivi di alcolici con borsoni e carrelli verso i quali l’amministrazione comunale - proseguono da Palazzo Gambacorti - conferma oggi la richiesta a Prefettura e Questura di un intervento risolutivo volto a stroncare questo fenomeno illegale che è il maggiore responsabile dell’abuso di alcolici, venduti a bassissimo prezzo e frodando il fisco, con danno consistente a tutti gli esercizi commerciali onesti che rispettano le regole".

"Ripeto quello che grido da tempo: noi sindaci siamo lasciati soli di fronte a fenomeni che ormai da anni sono devastanti per le città - commenta il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - naturalmente rispetto la decisione dei giudici e apprezzo il loro riconoscimento dell’entità del problema e dell’intento positivo del Comune, lo stesso di Bologna o Rimini, per fare due esempi simili. La Procura della Repubblica aveva, invece, convalidato i sequestri, con un atto impegnativo e molto importante. E’ il segno di una fragilità inaccettabile delle norme che possono limitare il degrado della convivenza e limitare i gravi rischi dovuti agli eccessi del consumo di alcolici. Piove sul bagnato. Ricordo come il Tar annullò le ordinanze mia e del mio predecessore, Paolo Fontanelli, che limitavano gli orari di esercizi di piazza della stazione e di via Mascagni causa di degrado urbano e di ripetuti interventi delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale. E’ scandaloso che il Parlamento non abbia ancora messo mano al necessario potenziamento della capacità d’ordinanza dei sindaci, come richiesto dalla Corte Costituzionale e dall’Anci. Chi viene a spiegare ai cittadini il drammatico ritardo?".

"Da un anno giace in qualche cassetto la 'legge Alfano', che prevede maggiori poteri per i sindaci e sanzioni molto più severe per i gestori dei locali. Ciò che chiedono, in particolare, le città turistiche e universitarie - continua Filippeschi - proprio a Pisa, il 12 maggio scorso, in Prefettura, abbiamo fatto un convegno nazionale dell’Anci, dove i sindaci hanno fatto proposte concrete e chiesto l’approvazione della proposta di legge, anche con la decretazione d’urgenza. Non cederemo allo scoraggiamento. Percorreremo altre strade, anche a legislazione vigente. Credo però che non bastino le sanzioni amministrative. Servono leggi, non bastano i regolamenti. Il sequestro di alcolici, somministrati in modo da determinare gravi situazioni, è un provvedimento adeguato, che incide. Chiediamo che sia garantito".

 

PESACARAPOST

MOVIDA VIOLENTA IN CENTRO, DALLE 22 STOP ALLA VENDITA DI ALCOLICI

Ott 29, 2016 - Pugno duro del Comune di Pescara nei confronti della cosiddetta movida violenta nel centro cittadino. Un’ordinanza del sindaco Marco Alessandrini impone regole molto più restrittive rispetto al passato che puntano a scongiurare nuovi episodi di risse e violenza che si sono susseguiti invece nel corso di questi mesi, i particolare nella zona di piazza Muzii, dove non ci si potrà nemmeno più sedere sui gradini, in virtù della normativa antibivacco.

Le principali novità riguardano il divieto di vendita degli alcolici dalle ore 22 e la somministrazione all’interno dei locali fino a mezzanotte e mezza. Inoltre la chiusura di tutti gli esercizi commerciali, dalla domenica al mercoledì è stabilita a mezzanotte e mezza, mentre all’una e mezza il giovedì, il venerdì e il sabato. È anche fatto divieto ai gestori dei locali di fare pubblicità alle bevande alcoliche tramite offerte o sconti.

Queste le vie interessate dall’ordinanza già in vigore da oggi, sabato 29 ottobre:

via Battisti;

piazza Muzii;

via Piave;

via Mazzini;

via Forti;

via Goito;

via Curtatone;

largo Scurti;

via De Cesaris;

via Minghetti;

via Poerio;

piazza Santa Caterina;

via Quarto dei Mille;

via De Amicis;

via Gorizia;

corso Umberto I da via Battisti a via Forti.

Questo invece, nello specifico, quanto impone la nuova ordinanza:

dalle ore 22 il divieto di vendita  anche a mezzo distributori automatici di bevande alcoliche e superalcoliche in qualsiasi contenitore;

dalle ore 22 il divieto di vendere o somministrare anche a mezzo distributori automatici o consumare qualsiasi tipo di bevanda in contenitori  di vetro (bottiglie, bicchieri, calici ecc.)  ad esclusione del servizio di somministrazione al tavolo o del consumo immediato al bancone all’interno degli esercizi a ciò autorizzati;

dalle 00:30 il divieto di consumare bevande alcoliche su strada negli spazi antistanti gli esercizi commerciali e comunque in tutte le vie e strade del centro cittadino sopra specificate, ad esclusione delle aree di pertinenza degli esercizi di somministrazione.

Altra novità è quella che costringe i titolari dei locali a pulire le aree esterne di pertinenza entro l’ora di chiusura del locale.

 

IL SECOLO XIX

Imperia, senza patente dal 2001, guidava ubriaco: dodici mesi di carcere

Camporosso - In dodici anni si era messo alla guida almeno nove volte senza patente. L’ultima, però, gli è costata cara: dopo essersi schiantato contro una rotonda, è finito sotto processo, perché ubriaco. E il Tribunale di Imperia lo ha condannato a un anno di reclusione, senza sospensione condizionale, a fronte di precedenti condanne.

Tradotto, se la pena dovesse diventare definitiva, la sconterà in carcere. Quanto alla guida senza patente, altro reato che gli è stato contestato, il giudice lo ha assolto, essendo stato depenalizzato. La condanna è stata emessa nei confronti di Simone Congiu, 36 anni, originario di Pinerolo, ma da molti anni residente a Pigna. L’incidente che lo ha messo nei guai risale al 31 dicembre 2013. La notte di Capodanno.

Congiu, intorno alle 2.45, aveva centrato una rotonda mentre viaggiava in sella a un Sym Joyride 200, acquistato da un paio di mesi (nonostante fosse appunto senza patente). Il mezzo, oltretutto, non era assicurato. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sanremo, era stato medicato per alcune contusioni ed escoriazioni. Tutto sommato, vista la botta, gli era andata bene. Ma ai medici, così come alle forze dell’ordine intervenute per l’incidente, il suo stato di alterazione da abuso di alcol era apparso evidente.

Le analisi hanno spiegato perché: nel sangue aveva un tasso alcolemico di 2.45 grammi per litro, quasi cinque volte oltre il limite consentito. Non solo. Dai successivi accertamenti, era emerso che la patente gli era stata revocata nel dicembre 2011, esattamente dodici anni prima, dalla Prefettura di Cuneo. Quando Congiu aveva solo 21 anni. Da allora è stato denunciato ben otto volte per essersi messo alla guida di veicoli senza patente. Quella della notte di Capodanno 2013 era la nona, come detto.

Per questa ragione, la Procura ha chiesto il processo dell’uomo, sia per aver provocato l’incidente guidando ubriaco, che per il mancato possesso della patente. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Caterina Lungaro, davanti al quale Simone Congiu è comparso difeso dall’avvocato Luca Cerri. In aula, l’imputato, non c’era.

Per la prima contestazione, il giudice lo ha ritenuto colpevole, condannandolo a dodici mesi senza la sospensione condizionale, a fronte dei precedenti, ribadendo la revoca della patente già disposta dalla Prefettura di Cuneo. Assolvendolo, invece, per la guida senza patente, alla luce della depenalizzazione, stabilita con il Decreto legislativo del 15 gennaio 2016. In caso contrario, avrebbe rischiato una condanna più alta. cc

di Paolo Isaia - da ilsecoloxix.it

 

SAVONANEWS

Albenga, tenta di rientrare a casa in stato di ebbrezza ma la moglie non lo fa entrare

Il cittadino marocchino è stato così tratto in arresto e presentato al tribunale di Savona che ha convalidato l’arresto.

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Albenga sono intervenuti in questa via Cavour perché un cittadino marocchino B. El H. M., pregiudicato 34enne ed irregolare sul territorio nazionale, nel tentativo di accedere alla propria abitazione, in evidente stato di ebbrezza alcolica, si è trovato la porta di casa chiusagli dall’interno dalla propria moglie che non lo voleva far entrare.

Ha tentato di sfondare la porta non riuscendovi per l’intervento dei militari, chiamati da altri condomini. Ha iniziato così a profferire minacce nei confronti dei carabinieri intervenuti, colpendoli inoltre con pugni.

Il cittadino marocchino è stato così tratto in arresto e presentato al tribunale di Savona che ha convalidato l’arresto.

 

CORRIERE ADRIATICO

Ubriaca al volante tenta di scattarsi selfie nuda e si schianta sulla polizia

WASHINGTON - Il vino le aveva dato alla testa e le aveva fatto dimenticare tutti i freni inibitori, compresi quelli della sua auto che è andata a schiantarsi contro una vettura della polizia mentre lei guidava scattandosi un selfie nuda da mandare al fidanzato. È successo nei pressi della Texas A & M University, a 160 km da Houston. Miranda Raeder, una studentessa di 20 anni, è stata arrestata per guida in stato di ebbrezza: per uscire dalla prigione ha dovuto pagare un conto da duemila dollari che le ha fatto rimpiangere il momento in cui ha deciso di scattarsi quella foto che le è costata anche una figuraccia memorabile.

Ventenne ubriaca al volante tenta di scattarsi un selfie nuda e si schianta contro l'auto della polizia">Mercoledì sera l'agente John Sartell stava rispondendo a una chiamata e aveva appena parcheggiato quando ha sentito il rumore dello schianto dell'auto di Miranda contro la sua. Avvicinatosi, ha sorpreso la ragazza che, con il reggiseno ancora slacciato, tentava disperatamente di rivestirsi in fretta: troppo tardi, Sartell ormai aveva visto il suo goffo tentativo di ricomporsi e ha subito notato la bottiglia di vino aperta accanto a lei. Vistasi incastrata, la ragazza ha subito confessato: stava rientrando al dormitorio dell'Università dopo aver bevuto abbondantemente e le era venuta la voglia irrefrenabile di ricordare al suo fidanzato quanto fosse appetibile scattandosi una foto nuda e inviandogliela via Snapchat.

Una situazione complicata da gestire, soprattutto in uno stato di scarsa lucidità: il risultato è stato lo schianto finale che ha coinvolto proprio un'auto della polizia. Fortunatamente, la "bravata" non è costata la vita a nessuno: avesse investito qualcuno, per Miranda ci sarebbe stato poco da ridere. Dopo aver pagato una cauzione di duemila dollari, giovedì mattina la ragazza è stata rilasciata dalla prigione di Brazos County. Probabilmente il prossimo selfie lo scatterà da casa sua.