Rassegna del 31 Ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

IN QUESTO ARTICOLO SPIEGANO IN GROSSO MODO CHE COS’E' L’ALCOLISMO

 

ALCOLISMO: ALTERAMENTO DELLA PERSONALITÀ SINTOMI ED EFFETTI

30 ottobre 2016

Giusy Pirosa

Il soggetto dedito all’alcolismo è colui che non riesce ad avere un rapporto equilibrato con l’alcol e di conseguenza non riesce a moderarne l’abuso.

Le conseguenze di una incessante e costante assunzione di alcol certamente sono deleterie e pian piano degenerano inevitabilmente in situazioni drastiche che sconvolgono non solo la vita e le abitudini del soggetto, ma sfociano anche in patologie gravi che colpiscono l’organismo e alterano anche la personalità.

Chi si avvicina all’alcol spesso ha una storia tragica alle spalle, fatta di problemi, preoccupazioni, tragedie e trova nel bere un rifugio per annebbiare la mente e non pensare più alle esperienze vissute. A furia di bere la dipendenza diventa cronica e cominciano a manifestarsi all’esterno i sintomi di quello che viene detto alcolismo.

Alcolismo: danneggiamenti cerebrali e alla personalità

Per cominciare, il consumo incontrollato di alcol può portare gravi danni al cervello e interrompere l’equilibrio dei neurotrasmettitori: questo causa un rallentamento della trasmissione delle informazioni e fa apparire il soggetto come se fosse quasi assonnato e stordito.

Alcolismo sintomi sono visibili, così come sono repentini anche i cambiamenti di umore e una frequente agitazione accompagnata spesso da perdita di memoria e talvolta anche convulsioni.

Questa situazione può degenerare in comportamenti irascibili e incontrollabili soprattutto in caso di astinenza, ma solitamente l’alcolista ha un atteggiamento apatico manifesta pessimismo e trascuratezza persino verso le normali attività quotidiane.

A bere sono soprattutto gli uomini ma anche molte donne abusano di alcol e non si curano delle conseguenze che possono causare alla famiglia specie in presenza di bambini. Nella maggior parte dei casi, però sono gli uomini alcolizzati a maltrattare le donne e i figli spesso piangono le malefatte dei padri. Infatti, non è raro sentir parlare negli episodi di cronaca di figli abusati dai genitori ubriachi e in balia di disturbi emotivi.

Alcolismo: conseguenze pericolose e disturbi della personalità

L’alcolismo a lungo andare può causare tante conseguenze sull’organismo e anche queste contribuiscono alla personalità di risentirne. Una di queste sono i disturbi gastrici, l’impotenza, tumori, danni epatici spesso irreversibili.

L’abuso di alcol può aggravare i disturbi mentali e sfociare in schizofrenia: talvolta l’alterazione della personalità può far commettere atti impulsivi, omicidi, suicidi, incidente stradali e altri gravi atti nei confronti di altre persone.

L’eccesso di alcol può compromettere anche la personalità di chi assume abitualmente antistaminici, sonniferi, antidepressivi, ansiolitici e analgesici. Attenzione anche ai farmaci per il diabete e i disturbi cardiovascolari, potrebbero potenziare l’effetto dell’alcol.

In ogni caso, qualsiasi sia la motivazione che porta la persona a diventare alcolista, dovuta quasi sempre a dispiaceri e depressioni, ha bisogno sempre di un aiuto esterno per riemergere. Difficilmente da soli si può riuscire a sconfiggere questo problema e la priorità è quella di avere un supporto psicologico e farmaceutico adeguato per uscire pian piano da questo vero e proprio baratro. Il farmaco più utilizzato nei trattamenti cronici di alcolismo è alcover, un valido alleato per chi desidera guarire da questa patologia. Il trattamento deve essere sempre eseguito sotto controllo medico.(*)

 

(*) NOTA: il trattamento con l’Alcover deve essere eseguito sotto controllo medico. Esistono altri metodi quali l’Approccio Ecologico Sociale di Vladimir Hudolin o gli A.A. e tanti altri che sono molto validi e costano meno dell’approccio medico.

 

L'IMPEGNO DELLE FORZE DELL'ORDINE NEL CONTRASTARE I PROBLEMI DERIVATI DAL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.corrieredinovara.it/it/web/controlli-sulle-strade-e-nei-locali-della-movida-nella-zona-di-omegna-35735/sez/cronaca/

CONTROLLI SULLE STRADE E NEI LOCALI DELLA 'MOVIDA' NELLA ZONA DI OMEGNA

domenica, 30 ottobre 2016

Monica Curino

L'operazione sarà ripetuta nei prossimi fine settimana

OMEGNA, Questa notte 4 volanti del Commissariato di Polizia di Omegna, una pattuglia della Polizia Stradale di Verbania e un equipaggio con unità cinofila della Guardia di Finanza, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio, volto a prevenire e contrastare la recrudescenza di forme di microcriminalità legate all’abuso di alcool e sostanze stupefacenti.

Dalle 22 sono scattati i posti di controllo effettuati nei pressi delle principali arterie che conducono a Omegna e nella zona di Gravellona Toce. Gli accertamenti sono stati effettuati per lo più sui giovani automobilisti, mediante apparati “alcool-test” che misurano il tasso alcolemico nel sangue.

Tutti i ragazzi alla guida sono risultati sobri, tranne uno, neopatentato, risultato positivo all’alcol test e già recidivo, al quale sono stati decurtati gli ultimi dieci punti della patente.

Contemporaneamente, sono stati effettuati controlli amministrativi in tre locali della “movida” tra Gravellona e Omegna e nel corso dei controlli gli operatori hanno chiacchierato a lungo con i ragazzi, specie i più giovani, sensibilizzandoli sui pericolosi effetti legati al consumo anche occasionale di stupefacenti e di alcol. All’esito del controlli straordinari, che saranno ripetuti con regolarità nelle prossime settimane, sono state controllate 157 persone e 26 veicoli.

 

http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2016/10/30/news/vendevano-alcol-nonostante-il-divieto-1.14337605

VENDEVANO ALCOL NONOSTANTE IL DIVIETO

I vincoli dell’ordinanza per Spal-Avellino. Due esercizi “recidivi” chiusi per un giorno. Trasgressori a rischio sanzioni

30 ottobre 2016

In occasione dell’incontro di calcio casalingo Spal-Avellino, in programma domani sera al Mazza, questura e Comune ricordano le disposizioni della vigente ordinanza sul divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche: «L'intento del divieto imposto - spiegano in una nota - è quello di limitare il più possibile che i tifosi si approccino all'evento sportivo in condizioni pericolose e in stati di ebbrezza difficili da gestire per le possibili ripercussioni sull'ordine e sulla sicurezza pubblica; purtroppo, infatti, si sono registrati, tra l’altro, lanci di bottiglie di vetro da parte di alcuni tifosi in occasione di partite disputate dalla società Spal 2013».

Vengono anche ricordati gli esiti dell’applicazione della normativa, a seguito dell'attività congiunta della polizia municipale, della guardia di finanza e della questura di Ferrara, con controlli e verifiche sulla corretta applicazione della determina del 15 settembre 2016: già in questo primo scorcio di campionato – richiama un comunicato stampa - sono stati sanzionati dieci esercizi pubblici che hanno violato il divieto di vendita di bevande alcoliche nella zona intorno allo stadio.

Il questore di Ferrara con un provvedimento d'urgenza ha disposto la chiusura di 2 attività sanzionate più di una volta, situate in piazzale Stazione e in piazzale Castellina. I provvedimenti, notificati agli esercenti venerdì scorso, avranno validità per tutta la giornata di lunedì 31 ottobre.

Per altri 6 esercizi «più volte controllati ma sanzionati una sola volta», si precisa, si procederà alla notifica di una comunicazione di avvio del procedimento amministrativo «preannunciante un possibile provvedimento di chiusura in occasione di futuri incontri casalinghi della Spal, «qualora vengano nuovamente registrate violazioni al predetto divieto di vendita e somministrazione cosi come indicato nell'ordinanza citata».

«La tutela della sicurezza di tutti i tifosi e cittadini, la loro salvaguardia da intemperanze di soggetti alterati dall'alcol – prosegue il comunicato - verrà garantita anche nelle prossime competizioni sportive durante le quali sarà alta l'attenzione delle forze di polizia affinché non si verifichino nuovi episodi di violenza che porterebbero all'inevitabile chiusura di altri esercizi pubblici soggetti al divieto».

Si ricorda che il divieto riguarda gli esercizi pubblici compresi nel perimetro indicato nell'ordinanza, e cioè nelle adiacenze dello stadio e più precisamente per gli esercizi che si trovano all'interno del perimetro comprendente: via Oberdan, via San Giacomo dall'incrocio con via Oberdan al piazzale della Stazione (compreso il pubblico esercizio all'interno del sedime ferroviario), via Felisatti fino a via Bianchi, via Tumiati, viale Belvedere, corso 1° Maggio, corso Porta Po, via Cittadella, corso Isonzo, via Sardi, via Lucchesi, via Calcagnini, via della Grotta, via Rampari di San Paolo, via Agnelli, viale IV Novembre, corso Piave, via Ticchioni. Il divieto riguarda la vendita per asporto di bevande di qualunque genere contenute in recipienti di vetro o di metallo; la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche (birra compresa); la vendita di alcolici in recipienti di plastica o cartone. Sono esclusi dal divieto la attività di ristorazione limitatamente al servizio al tavolo.

 

IL TRIBUNALE DI PISA METTE IN DISCUSSIONE LA POSSIBILITÀ DEI SINDACI DI EMANARE ORDINANZE RIGUARDO IL DEGRADO E L’ABUSO DI ALCOLICI NELLE CITTÀ

 

http://www.quinewspisa.it/pisa-noi-sindaci-lasciati-soli.htm

"NOI SINDACI LASCIATI SOLI"

30 ottobre 2016

Il Tribunale di Pisa mette in discussione la possibilità dei Sindaci di emanare ordinanze riguardo il degrado e l’abuso di alcolici nelle città

PISA — Con la sentenza del 27 ottobre 2016, il Tribunale di Pisa – Riesame di misure cautelari ha revocato il decreto di sequestro probatorio degli alcolici di un minimarket di piazza delle Vettovaglie. Il sequestro era stato effettuato dalla Polizia Municipale il 26 settembre 2016, in esecuzione dell’ordinanza sindacale volta a contrastare l’abuso di alcol e la dispersione al suolo di vetro nelle centro storico.

Il Tribunale di Pisa, pur riconoscendo le “apprezzabili finalità di pubblico interesse” dell’ordinanza sindacale ha ritenuto in sostanza che non sussistessero i presupposti di contingibilità ed urgenza dell’ordinanza sindacale, che il reato penale contestato dalla Polizia Municipale in esecuzione dell’ordinanza stessa, non possa essere applicato quando l’ordine è rivolto ad una generalità di soggetti e che non fosse necessario il sequestro degli alcolici quale prova del reato. Ciò malgrado la Polizia Municipale di Pisa avesse notificato il testo dell’ordinanza agli esercizi interessati (compreso il ricorrente) e la Procura della Repubblica avesse convalidato il sequestro poi impugnato dal titolare del minimarket.

Le finalità dell’ordinanza erano quelle di evitare la pericolosa dispersione al suolo di rifiuti di vetro ed il fenomeno della somministrazione impropria di alcolici da parte dei minimarket nel centro storico e nelle zone interessate al fenomeno della mala movida, attraverso il divieto a tutti gli esercizi di vendere alcolici per asporto dalla ore 22 alle ore 6 ed il divieto per i minimarket e negozi di vicinato di refrigerare le bevande alcoliche per tutto l’orario di apertura.

"Le norme contenute nell’ordinanza, che avevano trovato un sostanziale consenso di Confesercenti e Confcommercio, dopo gli interventi di esecuzione della Polizia Municipale e delle altre Forze dell’Ordine - spiegano da Palazzo Gambacorti - avevano in sostanza funzionato in quanto stavano riducendo i fenomeni di somministrazione impropria e di dispersione di rifiuti di vetro.

L'impossibilità di dare esecuzione all'ordinanza sindacale è aggravata anche dalla presenza in "zona movida" di decine di venditori abusivi di alcolici con borsoni e carrelli verso i quali l’Amministrazione Comunale conferma oggi la richiesta a Prefettura e Questura di un intervento risolutivo volto a stroncare questo fenomeno illegale che è il maggiore responsabile dell’abuso di alcolici, venduti a bassissimo prezzo e frodando il fisco, con danno consistente a tutti gli esercizi commerciali onesti che rispettano le regole".

"Ripeto quello che grido da tempo: noi Sindaci siamo lasciati soli di fronte a fenomeni che ormai da anni sono devastanti per le città – commenta il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - Naturalmente, rispetto la decisione dei giudici e apprezzo il loro riconoscimento dell’entità del problema e dell’intento positivo del Comune, lo stesso di Bologna o Rimini, per fare due esempi simili. La Procura della Repubblica aveva, invece, convalidato i sequestri, con un atto impegnativo e molto importante. E’ il segno di una fragilità inaccettabile delle norme che possono limitare il degrado della convivenza e limitare i gravi rischi dovuti agli eccessi del consumo di alcolici. Piove sul bagnato. Ricordo come il Tar annullò le ordinanze mia e del mio predecessore, Paolo Fontanelli, che limitavano gli orari di esercizi di piazza della stazione e di via Mascagni causa di degrado urbano e di ripetuti interventi delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale. E’ scandaloso che il parlamento non abbia ancora messo mano al necessario potenziamento della capacità d’ordinanza dei sindaci, come richiesto dalla Corte Costituzionale e dall’Anci. Chi viene a spiegare ai cittadini il drammatico ritardo? Da un anno giace in qualche cassetto la “legge Alfano”, che prevede maggiori poteri per i sindaci e sanzioni molto più severe per i gestori dei locali. Ciò che chiedono, in particolare, le città turistiche e universitarie. Proprio a Pisa, il 12 maggio scorso, in Prefettura, abbiamo fatto un convegno nazionale dell’Anci, dove i sindaci hanno fatto proposte concrete e chiesto l’approvazione della proposta di legge, anche con la decretazione d’urgenza. Non cederemo allo scoraggiamento. Percorreremo altre strade, anche a legislazione vigente. Credo però che non bastino le sanzioni amministrative. Servono leggi, non bastano i regolamenti. Il sequestro di alcolici, somministrati in modo da determinare gravi situazioni, è un provvedimento adeguato, che incide. Chiediamo che sia garantito".

 

DATI STATISTICI RILEVATI NEL LODIGIANO

 

http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_basso_lodigiano/2016/10/30/ABePr54K-meno_ubriachi_incidenti_aumento.html

MENO UBRIACHI, INCIDENTI IN AUMENTO

Alfonso Rodriguez

30 ottobre 2016

Aumentano gli incidenti, ma, nel Lodigiano, diminuisce il numero di quelli provocati dal consumo di alcol e droga. A dirlo sono i dati forniti da Bruno Donno, ingegnere della direzione generale sicurezza, protezione civile e immigrazione della Regione Lombardia. Nel 2010, la percentuale delle persone che ha provocato un incidente a causa di alcol e droga, è stata del 6,4, nel 2014 la percentuale è scesa al 3,3.

Vediamo il dettaglio: nel 2010,gli incidenti sono stati 389, 22 di questi sono stati provocati da stato di ebbrezza causato da alcool e 3 da consumo di sostanze stupefacenti o psicotrope. Una media del 6,4 per cento, nulla se si pensa che a Pavia, un incidente su 3 è provocato da abuso di sostanze.

Nel Lodigiano, nel 2011 si è avuto un boom di incidenti stradali. Questi, infatti, sono stati 603, 31 di questi sono stati causati da autisti ubriachi e 10 da autisti che avevano assunto droga (una percentuale complessiva quindi del 6,7).

Il dato del 2012 è di 570 incidenti, 33 causati da alcol e 5 da droga (6,6 per cento). Nel 2013, invece, gli incidenti sono stati 598. Venticinque sono state le persone che avevano alzato il gomito e 5 quelle che avevano assunto droga (5,01). Nel 2014, invece, gli incidenti sono stati 541: in 14 casi gli incidenti sono stati causati da ubriachezza e 4 da persone che si erano drogate prima di mettersi alla guida (3,3).

«Quello dell’assunzione di sostanze al volante - annota il responsabile del dipartimento dipendenze dell’Asst Claudio Filippi - è un fenomeno che va a fasi alterne. Sono stupito per questi dati, mi aspettavo un numero più elevato. Sarebbe troppo facile però dire che va tutto bene e i nostri ragazzi sono virtuosi».

In Italia è vietato guidare in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica per uso di droghe. Lo stato di ebbrezza alcoolica è definito da un tasso alcolemico superiore a 0.5 grammi per litro; per i minori di 21 anni, per i neopatentati e per gli autisti di professione, invece, la legge impone la tolleranza zero: non possono guidare dopo aver assunto bevande alcooliche e sono perseguibili per tassi alcoolemici anche inferiori al limite di 0,5 grammi per litro. Per le sostanze stupefacenti non esiste un limite di legge, ma la presenza nel sangue di principi attivi stupefacenti o metaboliti attivi può configurare lo stato di alterazione psico-fisica da sostanze stupefacenti.

Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche l’accertamento della presenza di alcol e droga viene effettuato, su richiesta delle forze dell’ordine, da parte delle strutture sanitarie o direttamente in loco se gli agenti o i carabinieri dispongono di strumenti accreditati per i rilievi. E il rifiuto di sottoporsi a test è reato.

In caso contrario vengono prelevati i campioni biologici e poi vengono inviati a laboratori autorizzati dalla Regione. «Nel mondo giovanile - annota l’ingegner Donno - le cose sono migliorate, soprattutto per quanto riguarda l’alcol. Per il fatto che se bevono sono molto penalizzati, in genere chi guida non tocca alcol. Se si va avanti così siamo sulla buona strada. Adesso bisogna intervenire sulla distrazione, ma è molto più difficile. Il codice della strada vieta l’uso del telefono in auto, non solo per telefonare, ma anche per inviare i messaggi. Le mani devono restare sul volante e lo sguardo ben saldo sulla strada. Si può usare il telefono solo con le cuffie o il viva voce. Il problema è che adesso, sul cruscotto delle nuove auto, oltre al navigatore ci sono anche le varie “applicazioni”, ma questo purtroppo è tutto un altro discorso».

 

… E IN LAZIO!

 

http://stampamedica.it/consumo-alcol-adolescenti/

ALCOL E ADOLESCENTI CONSUMO ECCESSIVO

27 ottobre 2016

Filippo Calzolari

Alcol: il consumo negli adolescenti è in aumento. Le percentuali in quasi tutte le regioni delle “sbronze” tra i giovanissimi sono in aumento. Oncologi e calciatori vanno in classe per insegnare la prevenzione: il centrocampista romano sale in cattedra e diventa professore per un giorno.

L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI. E sul sito ufficiale il “Quiz della salute”. Una brutta abitudine che cresce con il passare degli anni, confermandosi comunque superiore alle medie nazionali.

È il consumo di alcol tra gli adolescenti laziali, un vizio quotidiano per il 14% degli 11enni, il 30% dei 13enni e il 73% dei 15enni, contro rispettivamente il 12%, 25% e 65% del resto d’Italia.

Sono dati allarmanti e preoccupanti, perché l’alcol è particolarmente dannoso in giovane età: l’organismo, infatti, non è in grado di “assimilarlo” e si producono più rapidamente fenomeni di intossicazione, con conseguenze importanti per tutto il corpo.

Ecco quindi che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei ragazzi a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave del Progetto “Non fare autogol”, la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi.

Dopo il successo delle prime tre stagioni, è andata in scena la tredicesima tappa della quarta edizione presso il Liceo “Farnesina” di Roma, dove il centrocampista della Lazio Antonio Candreva sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni.

 “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato alla loro età compromette la loro salute da adulti.

L’alcol? Non capisco che senso abbia bere fino a ubriacarsi per divertirsi…”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da adolescenti – ha sottolineato il prof. Francesco Cognetti, Direttore Dipartimento Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma –.

L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei decessi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”.

Ecco il principale obiettivo della campagna “Non fare autogol”, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ in 15 città, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sitowww.skysporthd.it.

 “Nel 2013 in Italia sono state registrate 366.000 nuove diagnosi di cancro – aggiunge Cognetti –. Nella nostra Regione nel 2010 sono stati 26.011 i nuovi casi di tumore con 11.393 decessi, mentre erano 201.262 le persone colpite in passato da una neoplasia.

Ma nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione: il 63% delle donne e il 57% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie, e alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione, come Non fare autogol”.

 “La nostra azienda è orgogliosa di scendere nuovamente in campo al fianco degli oncologi – afferma Jennifer Burbea, Direttore Public Affairs di Bristol-Myers Squibb, che rende possibile la quarta edizione del progetto –: l’obiettivo è di sensibilizzare altre migliaia di studenti in tutta Italia, trasmettendo messaggi e valori di grande importanza per la loro salute.

Siamo convinti che il contatto con gli idoli e i campioni del cuore possa rappresentare uno stimolo importante ad assumere stili di vita corretti o ad abbandonare qualche cattiva abitudine”.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://ilgazzettino.it/vicenza_bassano/vicenza/ubriaco_scooter_provoca_un_incidente_arrivo_degli_agenti_urla_sbraita-2053780.html

UBRIACO IN SCOOTER PROVOCA INCIDENTE

All’arrivo degli agenti urla e sbraita

Domenica 30 Ottobre 2016

di Vittorino Bernardi

VICENZA – Per i risvolti economici e penali ricorderà per tutta la vita la bevuta del pomeriggio del 29 ottobre 2016 il giovane, residente in città, che in sella a uno scooter dopo avere provocato un incidente e tentato la fuga ha fatto il diavolo in quattro all’arrivo di una pattuglia della polizia locale, tanto da finire in manette per essere accompagnato al comando dove ha proseguito uno show con urla e discorsi sconnessi, tanto da essere accompagnato al pronto soccorso del San Bortolo per smaltire gli effetti della sbornia. Il fatto è accaduto in viale del Verme, poco prima delle 17, protagonista un giovane vicentino che in sella di uno scooter ha tamponato un’auto ferma al semaforo rosso. Per l’impatto il ragazzo è caduto sull’asfalto per rialzarsi prontamente e inforcare lo scooter per ripartire, senza chiedere scusa all’automobilista tamponato. Un paio di pedoni, testimoni della scena, hanno però bloccato il giovane e chiamato la polizia locale. Alla richiesta dei documenti da parte degli agenti il ragazzo, agitato e su di giri, ha iniziato a inveire tanto da finire ammanettato e accompagnato al comando prima e al pronto soccorso poi. A breve il giovane riceverà a casa un conto alquanto salato, con più di una denuncia per il caos provocato in preda ai fumi dell'alcol.

 

http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2016/10/31/news/positivo-all-alcoltest-e-con-la-patente-falsa-1.14334482

POSITIVO ALL’ALCOLTEST E CON LA PATENTE FALSA

Nei guai un uomo di 33 anni che ha causato un incidente a Castelfiorentino: doppia denuncia e mezzo sequestrato

31 ottobre 2016

EMPOLI. Ha causato un incidente stradale, che ha bloccato la strada per un paio d'ore. E dagli accertamenti è emerso che era alla guida in stato di ebbrezza e con la patente falsa. Non solo: è anche irregolare sul territorio italiano. Il protagonista è un albanese di 33 anni, che era alla guida di un vecchio furgone carico di legname, che è andato a scontrarsi con un altro autocarro Iveco, che viaggiava nella direzione opposta.

E' accaduto intorno alle 17.30, in via del Pantano a Castelfiorentino e gli accertamenti della pattuglia della polizia municipale dell'Unione dei Comuni sono andati avanti per alcune ore. Perché il conducente del furgone è stato sottoposto all'alcoltest, che ha dato esito positivo. Poi sono stati effettuati

accertamenti sul documento di guida, che è risultato essere falso; a completare il quadro è emerso che la sua presenza sul territorio italiano è irregolare.

L'uomo è stato raggiunto da una doppia denuncia e la polizia municipale ha disposto anche il fermo amministrativo del mezzo.

 

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/10/30/cagliari_ubriaco_contromano_in_viale_sant_avendrace_provoca_due_i-68-544995.html

CAGLIARI: UBRIACO, CONTROMANO IN VIALE SANT'AVENDRACE PROVOCA DUE INCIDENTI

30.10.2016

Ubriaco, alla guida di un'utilitaria, risultata poi priva di assicurazione, percorre contromano il viale Sant'Avendrace e provoca due incidenti.

Protagonista un 35 enne a bordo della sua Toyota IQ.

Nella sua folle corsa l'uomo si è dapprima scontrato con una Focus guidata da un 46enne di Nuoro che procedeva nel senso opposto.

Dopo questo primo urto, ripreso il senso di marcia, tamponava una Fiat 500 che lo precedeva, condotta da una 43enne cagliaritana.

Nell'urto restava contuso un passeggero a bordo della 500.

Sottoposto ad accertamento e al test specifico, il conducente della Toyota risultava in stato di ebbrezza.

Sul posto la Polizia Municipale per i rilievi di legge.

 

http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2016/10/30/news/invade-la-corsia-positivo-all-alcoltest-ferita-una-donna-1.14335364

INVADE LA CORSIA POSITIVO ALL’ALCOLTEST FERITA UNA DONNA

30 ottobre 2016

Incidente stradale alle sei di ieri mattina sul Lungomare a Tonfano. Un uomo alla guida della propria auto ha invaso la corsia opposta andando a sbattere contro un altro mezzo che aveva al volante una donna. Una volta soccorsa la guidatrice, rimasta ferita e trasportata al Pronto soccorso in codice verde, i carabinieri di Seravezza hanno sottoposto l'altro

automobilista all'alcoltest. L'uomo è risultato positivo, mentre negativo è stato l'esito del controllo sulla vittima dell'impatto tra le auto. Per lui è scattato l'immediato ritiro della patente e l'auto è stata messo sotto sequestro. Sarà denunciato per guida in stato di ebbrezza. (d.f.)

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://ilgazzettino.it/nordest/belluno/salta_finestra_per_non_pagare_conto_bar-2054981.html

NON VUOLE PAGARE IL CONTO AL BAR:

SALTA DALLA FINESTRA E SI SCHIANTA

di Lauredana Marsiglia

Lunedì 31 Ottobre 2016, 10:07

PONTE NELLE ALPI - Non è stata una buona serata per un cliente del bar cooperativa di Quantin che dopo essersi trovato senza un cent in tasca per saldare il conto, ha deciso di lasciare il locale uscendo dalla finestra del bagno. Peccato che due metri e mezzo di volo siano stati sufficienti per mandarlo all'ospedale con fratture e contusioni varie. Il fatto è accaduto verso le 2 della notte tra sabato e domenica. L'uomo, un quarantenne domenicano, aveva trascorso la serata nel locale assieme a dei connazionali. Ad un certo punto avrebbe lasciato la compagnia, senza avvisare alcuno e senza più fare ritorno.

 

TANTI AUGURI AL BAR ANALCOLICO

 

http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2016/10/29/news/il-bar-senz-alcol-si-puo-fare-con-l-aiuto-del-comune-1.14331237?refresh_ce

IL BAR SENZ’ALCOL SI PUÒ FARE CON L’AIUTO DEL COMUNE

Passa la mozione di Monese per introdurre incentivi a favore degli imprenditori Tra le ipotesi di intervento dell’amministrazione c’è lo sconto sulle concessioni

di Tiziana Campagnoli 

29 ottobre 2016

BRESSAONE. La giunta comunale si impegnerà a ridurre la tariffa di concessione se si dovesse presentare un privato con un concreto progetto di bar analcolico come richiesto in una mozione dal consigliere comunale di Demos, Nicolas Monese. E Monese, dopo la lunga discussione in consiglio si dice soddisfatto. «La discussione in consiglio è stata animata, e vi hanno preso parte tutte le forze politiche - spiega Monese - Se da alcune forze è arrivato un appoggio diretto all'idea in quanto tale, come il consigliere Bessone e la Svp, altri consiglieri invece si sono rivelati più scettici, affermando che un bar del genere è oggettivamente difficile da realizzare e, molto probabilmente, destinato al fallimento. Piuttosto, sarebbe da insistere maggiormente sulle campagne di prevenzione contro l'alcolismo in generale. Anche perché, questa l'opinione espressa dal consigliere Bova, il consumo eccessivo di alcol sarebbe quasi un aspetto "culturale" della nostra zona».

Ma Monese non si è arreso ed ha spiegato i motivi alla base della sua mozione. «Ho puntualizzato nuovamente quali sono le nostre intenzioni con questa mozione - continua Monese - Non intendo certamente screditare la necessità di prevenzione di questo fenomeno, che è anzi fondamentale. Ritengo però che essa, se non integrata da iniziative concrete, non possa raggiungere il massimo della sua efficacia e rimanga fine a se stessa. Il bar analcolico non è quindi certamente la soluzione a tutti i mali dell'alcolismo, ma è uno dei tanti tasselli e azioni concrete da intraprendere in questo senso. Da qualche parte si deve pur iniziare»(*). E secondo Monese, è vero che l'iniziativa è economicamente rischiosa. «Per quanto riguarda le critiche sul fatto che sia un'iniziativa economicamente troppo rischiosa e sicuramente a perdere devo dire che c'è del vero in questa affermazione - sottolinea ancora Monese - Ma quale impresa commerciale non comporta rischi? Probabilmente il bar analcolico è un progetto maggiormente complesso da intraprendere, ma adottando dei precisi accorgimenti per renderlo più appetibile alla clientela a cui è rivolto non è da escludere che possa avere un successo rilevante. Inoltre, non abbiamo proposto che il Comune stesso si impegni in prima persona a costruire questo bar, ma solamente che, se si dovesse presentare l'occasione in futuro, chi volesse portare avanti il progetto sia incentivato nel farlo tramite delle agevolazioni».

E alla fine l’accordo si è trovato. «Nella mozione abbiamo chiesto di incentivare l'insediamento di un esercizio del genere agendo nella disciplina prevista dalle leggi provinciali in materia di aiuti alle imprese - conclude Monese - Il capogruppo della Svp Siller ha dunque informato il consiglio che il Comune ha quasi nullo margine di manovra in questo ambito ma ritenendo comunque l’iniziativa valida, si sarebbe trovata una soluzione possibile: la giunta si può impegnare a ridurre la tariffa di concessione se si dovesse presentare un privato con un concreto progetto di bar analcolico come quello da noi descritto. Raggiunto questo accordo, si è anche sottolineato l'impegno che ci sarà  nel pubblicizzarlo il più possibile. Pertanto, invito caldamente chiunque volesse impegnarsi in un progetto del genere a rivolgersi direttamente all'Amministrazione di Bressanone, aggiungendo che io stesso mi metterò in contatto con dei possibili interessati».

 

(*) NOTA: ce ne fossero di persone che la pensano in questo modo!