Rassegna del 23 Ottobre 2016

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido Dellagiacoma, Roberto Argenta

 

RIPORTO QUESTO ARTICOLO PER SOTTOLINEARE COME GLI ITALIANI SONO ATTENTI A QUELLO CHE MANGIANO E POI BEVONO UN PRODOTTO CANCEROGENO!!!!

UN ITALIANO SU 3 ESCLUDE DA DIETA CIBI PER TIMORI SALUTE

Coldiretti/Censis, cresce consumo frutta e verdura. Boom scaffali cibi senza glutine

Redazione ANSA

ROMA 22 ottobre 201620:16

ROMA - Quasi 1 italiano su 3 (30,4%) è convinto che ci sono particolari tipi di alimenti che assolutamente non si devono mangiare e li esclude dalla dieta per motivi di salute. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Censis dalla quale si evidenzia che "un crescente numero di persone non segue più il buon senso del tradizione popolare secondo il quale mangiare poco di tutto è la migliore ricetta per vivere in salute", con quasi il 30% degli italiani orientato alla scelta prioritaria di alimenti che facciano bene alla salute e prevengano malattie.

    Una tendenza, rileva la Coldiretti, che porta gli italiani "a cercare ossessivamente i cosiddetti 'superfood' ai quali sono abbinate proprietà salutistiche dalle bacche di goji ai fagioli azuchi ma anche lo zenzero il cui giro di affari registra un +141% in un anno o la curcuma (+93%), secondo Coop, che non sempre mantengono le promesse miracolistiche, ma spesso provengono da Paesi come Cina e India che hanno bassissimi livelli di sicurezza alimentare". E allo stesso tempo, sottolinea Coldiretti, si va anche affermando la crescita sugli scaffali dei prodotti "senza", come conferma l'aumento record del 50% nell'ultimo anno degli acquisti di alimenti 'senza glutine'. Ma crescono anche quelli senza lattosio, senza sale o senza saccarosio.

    In questo contesto, secondo la Coldiretti, va segnalato però anche un rinnovato interesse tra gli italiani dei principi della dieta mediterranea: "nel 2015 si è avuta infatti la svolta, con il ritorno sulle tavole con un aumento degli acquisti che va dal +5% per il pesce al +19% per l'olio di oliva ma cresce anche la spesa per la frutta (+5%), per gli ortaggi freschi (+3%) e per la pasta secca (+1%)". Una storica inversione di tendenza che, conclude la Coldiretti, ha fatto registrare "un boom nel 2016 con i consumi di frutta e verdura che hanno raggiunto il massimo dell'ultimo quadriennio e quest'anno il consumo procapite di frutta e verdura sfiorerà i 320 chili a testa".

   La dieta mediterranea fondata su una alimentazione variata con pane, pasta, carne, verdura, frutta, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari ha consentito agli italiani -spiega la Coldiretti - di conquistare il record nella longevità: nell’Unione Europea l’Italia si colloca al primo posto con 80,3 anni per gli uomini e al terzo per le donne con 85,2 anni. Un ruolo importante per la salute - conclude la Coldiretti - riconosciuto anche con l’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'Unesco che è avvenuto il 16 novembre 2010 e di cui tra poche settimane ricorrerà il sesto anniversario.  

 

UN LUBRIFICANTE SOCIALE CHE PROVOCA IL CANCRO

 

http://www.megliosapere.info/2016/10/alcol-lubrificante-sociale-conferme/

L’ALCOL È UN “LUBRIFICANTE SOCIALE”, CONFERME SCIENTIFICHE

BY GIUSEPPE IORIO · 22 OTTOBRE 2016

Come ben noto a chiunque, l’alcol è considerato un efficace “lubrificante sociale”. Tuttavia, i dati scientifici relativi agli effetti delle bevande alcoliche sulle interazioni sociali non risultano essere particolarmente corposi.

A colmare parzialmente questa lacuna ci hanno pensato gli studiosi dell’Ospedale Universitario di Basilea, autori di una ricerca presentata nel corso del congresso annuale dello “European College of Neuropsychopharmacology” (ECNP) tenutosi a Vienna il mese scorso e pubblicata sulle pagine della rivista “Psychopharmacology”.

Gli studiosi svizzeri, coordinati dal dottor Matthias E. Liechti, si sono avvalsi della collaborazione di 60 volontari, di entrambi i sessi e con età compresa tra i 18 e i 50 anni.

I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi: ai partecipanti del primo gruppo è stata fatta bere una birra contente alcol, mentre quelli del secondo gruppo hanno sorseggiato una birra analcolica.

Successivamente, le persone coinvolte nello studio hanno affrontato una serie di test per valutare il loro grado di eccitazione sessuale, il loro livello di empatia e la capacità di riconoscere le emozioni positive guardando il volto altrui.

Maggiore empatia e predisposizione alla socialità

Il primo effetto connesso al consumo della birra rilevato dai ricercatori è stato un aumento del livello di empatia, fenomeno che è risultato più consistente nelle persone che avevano dimostrato maggiore inibizione sociale prima di bere.

A differenza di quanto accadeva nei soggetti del gruppo di controllo, infatti, coloro che avevano consumato la bevanda alcolica risultavano più abili nel riconoscere i volti che esprimevano emozioni positive.

Inoltre, la birra alcolica ha intensificato il desiderio di stare in compagnia, rendendo più loquaci i partecipanti che l’avevano bevuta.

Nessun aumento del desiderio sessuale

Per quello che riguarda le conseguenze sull’eccitazione sessuale, quanto emerso dai test sembra invece smentire ciò che comunemente si pensa, ossia che le bevande alcoliche aumentino la libido.

I ricercatori hanno mostrato delle immagini di tipo erotico a tutti i partecipanti, chiedendo loro quanto le apprezzassero. Ebbene, chi aveva bevuto la birra alcolica, coerentemente con la maggiore disinibizione di cui si diceva sopra, tendeva a gradire maggiormente questo tipo di immagini rispetto a chi aveva consumato la birra senza alcol.

Però, stando alle valutazioni degli autori dello studio, il maggior apprezzamento delle immagini con contenuti sessuali espliciti non ha coinciso con un aumento del desiderio sessuale.

 “Uno studio interessante”, commenta il professor Wim van den Brink dell’Università di Amsterdam, ex presidente dell’ECNP, “in grado di confermare la convinzione diffusa che l’alcol rappresenti un lubrificante sociale e che il suo consumo moderato possa rendere le persone più felici, maggiormente predisposte ai contatti sociali e più disinibite sul piano sessuale”.

 

“TRENTO - L’OSSERVATORIO PROVINCIALE PER LA SALUTE RILEVA UN’EMERGENZA SANITARIA: L’UTILIZZO E L’ABUSO DI ALCOL E DROGA NEI GIOVANI TRENTINI”

 

http://www.pressreader.com/italy/corriere-del-trentino/20161023/281517930657660

EMERGENZA ALCOL AUMENTANO I QUINDICENNI

Si comincia a 11 anni. Pancheri: «Dobbiamo promuovere stili di vita corretti»

Corriere del Trentino

23 Oct 2016

Caterina De Benedictis

L’Osservatorio provinciale per la salute parla di «emergenza sanitaria». L’utilizzo di alcol e droga da parte dei ragazzi trentini ha ormai raggiunto livelli allarmanti, lo confermano i dati.

TRENTO L’Osservatorio provinciale per la salute rileva un’emergenza sanitaria: l’utilizzo e l’abuso di alcol e droga nei giovani trentini. Il dato più allarmante risulta essere il sostanziale pareggio dei dati del 2013 rispetto a quelli del 2010, a dimostrazione del fatto che le politiche di prevenzione non sono abbastanza e non sono incisive. A tal proposito, la consigliera provinciale Manuela Bottamedi ha proposto di modificare la legge in materia del 2010 presentando il disegno di legge «Disposizioni in materia di minori e consumo di bevande alcoliche».

I dati mostrano che per la prevenzione giovanile sull’uso di alcol e droghe, sono stati promossi negli ultimi anni diversi progetti. Tuttavia, nel 2013 solo il 18% delle scuole medie e il 61% delle superiori hanno attivato tali percorsi, senza parlare del fatto che non tutte le classi interne agli istituti hanno aderito. Il problema però è presente e incide pesantemente sulla vita dei ragazzi. Lo spiega Roberto Pancheri, direttore del Servizio alcologia e dipendenze dell’Azienda sanitaria provinciale. «Prima di parlare di consumo di alcol nei giovani dobbiamo fare una precisazione — commenta — Non possiamo prendere in considerazione una fascia della popolazione, astraendola dalla sua comunità e facendo dei ragionamenti esclusivamente su quella. Affrontare il problema del consumo di alcol nei giovani non è fattibile se non si considera anche il consumo di alcol nella popolazione generale».

Dati alla mano. Il consumo di alcol una volta alla settimana è del 4% per gli undicenni, mentre nei quindicenni si registra una percentuale del 29% per i ragazzi e del 22% per le ragazze. «Si tratta di una percentuale decisamente elevata rispetto alla media italiana — commenta Pancheri — Le percentuali sono infatti, sempre per quanto riguarda i quindicenni, del 23% per i ragazzi e del 21% per le ragazze». Stando poi al confronto con la popolazione di riferimento si nota che in Trentino circa 100.000 residenti bevono alcol. E il rischio è maggiormente elevato per la fascia d’età 18-24, che colpisce per il 74% i ragazzi e per il 55% le ragazze. «Sono dati che se paragonati a quelli dei quindicenni mostrano una sorta di fenomeno di trascinamento», spiega il direttore del dipartimento alcologia e dipendenze. Cosa fare dunque? «Bisogna insistere con gli interventi nelle scuole — commenta Manuela Bottamedi — Dobbiamo imparare a privilegiare metodologie come la peer education o lo sviluppo delle “life skills”, cioè abilità e capacità che permettano ai giovani di acquisire un comportamento versatile e positivo». «La consapevolezza di sé, la gestione delle emozioni e dello stress, l’empatia, le relazioni positive, la capacità di problem solving, lo sviluppo del senso critico e la creatività sono gli elementi che possono realmente aiutare i nostri giovani — conclude Roberto Pancheri — Dobbiamo smettere di destinare la maggior parte delle risorse per la prevenzione e la salute al sistema sanitario, devolvendole invece in favore delle politiche per la promozione di stili di vita positivi».

 

“POCO LUSINGHIERI I DATI DIFFUSI DALL'OSSERVATORIO SOCIALE REGIONALE DELLA TOSCANA.”

 

http://www.cittadellaspezia.com/Lunigiana/Attualita/Alcol-e-obesita-Lunigiana-maglia-nera-219611.aspx

ALCOL E OBESITÀ, LUNIGIANA MAGLIA NERA

Domenica 23 ottobre 2016 alle 08:57:38

REDAZIONE

redazione@cittadellaspezia.com

Poco lusinghieri i dati diffusi dall'Osservatorio sociale regionale della Toscana.

Lunigiana - Non è mai troppo tardi per iniziare ad adottare stili di vita corretti, ponendo fine all’abuso di alcool e fumo e riducendo l’utilizzo di sale e zucchero nell’alimentazione.

E’ questo il messaggio che arriva dalla Società della Salute della Lunigiana a seguito della diffusione degli ultimi dati dell’Osservatorio Sociale Regionale, in base ai quali la Lunigiana detiene il poco onorevole primato in Toscana in fatto di forte consumo di alcool al di fuori dei pasti quotidiani.

Infatti, in Lunigiana ci sono molti più “binge drinkers” che nel resto della Toscana, ovvero bevitori a rischio, i quali consumano, almeno una volta al mese, 6 o più unità di bevande alcooliche in un’unica soluzione.

Una situazione che fa sì che quasi il 22% della popolazione lunigianese possa essere annoverata fra i “binge drinkers”, ponendo la Lunigiana ampiamente al comando in Toscana in questa categoria.

Basti pensare al distacco che separa la Lunigiana dalle altre zone toscane prese in considerazione, con quasi il 15% di distanza dall’area più virtuosa, la Bassa Val di Cecina, dove i “binge drinkers” sono poco più del 7%.

Le cose vanno meglio, ma neppure troppo, per quanto concerne il fumo.

Infatti, la Lunigiana figura al 10° posto sulle 34 zone distretto toscane per quanto concerne il fumo di sigaretta, ovvero fra chi riferisce di fumare tutti i giorni, qualche giorno o di avere smesso da meno di 6 mesi: poco più del 31% della popolazione lunigianese figura in questa categoria.

Invece, per quanto riguarda l’obesità, le note tornano ad essere maggiormente stonate, con un poco lusinghiero 6° posto in Toscana e una percentuale di poco più dell’11% di persone obese in Lunigiana; il tutto a fronte di percentuali ragguardevoli per quanto concerne l’attività fisica, che i lunigianesi praticano più di altri in Toscana, segno che chi non figura fra gli obesi in Lunigiana, forse lo deve anche al fatto che pratica una moderata attività fisica per più di 10 minuti ogni giorno.

E al problema del fumo e dell’obesità, inevitabilmente, si lega l’insorgenza di malattie cardiovascolari, che vede la Lunigiana in linea con il trend nazionale, ma la cui incidenza qui è ben superiore rispetto al resto della Toscana, dove, evidentemente, la buona abitudine di consumare pane “sciocco”, ovvero senza sale, fa la differenza.

Inoltre, è sicuramente raccomandabile limitare il consumo di bevande gassate, visto che nella bottiglia da un litro e mezzo di determinate e famose marche si può trovare l’equivalente di una dozzina di zollette di zucchero.

Da sottolineare, in conclusione, che alla base delle principali malattie croniche ci sono fattori di rischio comuni e modificabili, che causano la maggior parte dei decessi indipendentemente da età, sesso o provenienza geografica.

Tra i più comuni possiamo ricordare una dieta non salutare, la mancanza di attività fisica e il consumo di tabacco.

Sono stati identificati molti altri fattori di rischio, che, però, sono alla base di una percentuale inferiore di malattie croniche.

L’alcolismo contribuisce notevolmente al carico globale di malattia.

Infatti, secondo alcune stime, l’alcool sarebbe la causa del 3% dei decessi totali e del 4% del carico globale di malattia, di cui circa la metà deriva da incidenti intenzionali o imprevisti.

La relazione tra il consumo di alcool e le malattie croniche è piuttosto complessa.

Tra gli effetti sulla salute dell’abuso di alcool ci sono la cirrosi epatica, la pancreatite e tumori maligni del fegato, dell’apparato orale, della gola, della laringe e dell’esofago.

D’altra parte, dati recenti ottenuti da studi epidemiologici e clinici suggeriscono che un consumo moderato di alcool può proteggere dallo sviluppo di malattie cardiovascolari, ma questo effetto benefico diventa significativo soltanto fra le persone di mezza età e negli anziani, quando è maggiore il rischio cardiovascolare.

Nei giovani, invece, prevalgono gli effetti negativi associati all’alcool, come la violenza e gli

incidenti.

 

RIPORTO ANCHE OGGI QUESTA NOTIZIA IMPORTANTE

 

http://www.cesda.net/?p=11119

ALCOL E GRAVIDANZA

Pubblicato il 22 ottobre 2016 da redazione

Nell’ultimo numero monografico di Medicina delle Dipendenze dedicato ad alcol e prevenzione, un articolo di un gruppo di ricercatrici si sofferma sulle relazioni fra alcol e gravidanza, e in particolare sui danni che il consumo di alcol in gravidanza può determinare nel feto e nel nascituro. In generale, gli studi scientifici attestano che la probabilità di danneggiare il feto aumenta in modo proporzionale al consumo di alcol della madre. Non esiste una soglia di consumo sicuro, in quanto, essendo il feto sprovvisto di enzimi in grado di metabolizzare in modo efficace l’alcol, anche un consumo moderato di alcol può arrecare danni più o meno gravi alla salute e allo sviluppo del feto. In letteratura viene usata l’espressione “spettro dei disordini feto-alcolici” per indicare la gamma di disturbi causati al nascituro dal consumo e dall’abuso di alcol. La diagnosi di maggiore gravità associata all’uso di alcol durante la gravidanza è la sindrome alcolico fetale (FAS). In estrema sintesi, la FAS è contraddistinta da numerosi segni fisici (anomalie visibili soprattutto a livello di viso e di testa), patologie a danno di apparati come quello scheletrico, microcefalie, danni cerebrali organici, disturbi psicologici e neurologici (ritardo dello sviluppo mentale, disturbi del sonno, iperattività e impulsività ecc). Si stima che circa il 30-40% delle gestanti con un forte consumo di alcol in gravidanza possa partorire un bambino con sintomi di FAS. I fattori maggiori di rischio sono: quantità di alcol assunta in gravidanza; tipologia del consumo di alcol; intensità e periodo dell’esposizione; interazione con altre sostanze e medicinali; fattori alimentari; predisposizione genetica; condizioni di vita; ceto sociale e livello d’istruzione della madre.

A livello di prevenzione, la legge di riferimento su alcol e problemi alcol-correlati (n. 125 del 30 marzo 2001) non presenta riferimenti specifici all’uso di alcol in gravidanza, assenti del resto anche nel Piano nazionale Alcol e Salute. Dall’ultima relazione del Ministero della Salute al Parlamento sull’attuazione della legge, emerge che solamente quattro regioni (Sardegna, Toscana, Piemonte e Veneto) contemplano interventi specifici sul tema.

Accalai S. et alter, Linee di indirizzo su alcol e gravidanza, Medicina delle Dipendenze, VI, n. 23, pp. 44-50.

Disponibile c/o CESDA.

 

bevande alcoliche e minorenni

 

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-cintura/como-ubriaco-a-14-anni-soccorso-in-via-mentana_1207584_11/

COMO, UBRIACO A 14 ANNI

Domenica 23 ottobre 2016

Soccorso in via Mentana

L’intervento dell’ambulanza nella notte, poco prima dell’una. Il ragazzino soccorso in mezzo alla strada

Era stato sul marciapiede, semicosciente, quando i soccorritori della Croce Azzurra sono intervenuti per prestargli aiuto. Un ragazzino di 14 anni è finito in ospedale, al Valduce, a causa delle conseguenze dell’abuso di alcol o, per dirla in termini medici, per colpa di una intossicazione etilica. L’intervento nella notte, poco prima dell’una, in via Mentana, non lontano dall’incrocio con via XX Settembre.

Non è stato il solo giovane finito in ospedale a causa dell’abuso di alcol; poco prima di mezzanotte, in via Sant’Abbondio, era stato soccorso un 19enne e alle 4 del mattino, a Tavernerio, l’ambulanza è dovuta intervenire per prestare aiuto a un diciottenne: entrambi sono finiti in ospedale.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.varesenews.it/2016/10/guida-in-stato-di-ebbrezza-controlli-fuori-dai-locali/562351/

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA, CONTROLLI FUORI DAI LOCALI

di Redazione

redazione@varesenews.it

Pubblicato il 22 ottobre 2016

Denunciate 6 persone, tutti uomini, tra i 19 e i 32 anni, e ritirate 8 patenti

Giro di vite fuori dai locali pubblici. I carabinieri di Busto Arsizio la notte scorsa hanno controllato gli automobilisti, allo scopo di di contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza. Questi i risultati dell’operazione: nel corso del servizio sono stati denunciate per guida in stato di ebbrezza 6 persone, tutti uomini, tra i 19 e i 32 anni, di cui due stranieri, un marocchino ed un dominicano, quest’ultimo con il tasso alcolemico più alto, 2,4 g\s.

Nel corso della stessa operazione sono state ritirate in via amministrativa 8 patenti di guida per la stessa violazione al codice della strada (i contravventori cioè con tasso alcolemico superiore a 0,5 g\s ma inferiore a 0,8)  ed elevate contravvenzioni per un importo pari ad euro 2.600.

I militari deferivano, inoltre, per guida senza patente poiché revocata (revocata proprio per reiterate guide in stato di ebrezza) un 50enne di Vanzaghello, operaio, pregiudicato

Nel corso delle fasi di identificazione durante un posto di blocco, svolto nelle adiacenze dell’uscita autostradale A\8 di Busto Arsizio, veniva arrestato un 48enne di Lonate Pozzolo, operaio, poiché risultava colpito da ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Busto Arsizio, che doveva espiare quattro mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare per il reato di lesioni personali (colpose, commesse proprio a seguito di sinistro stradale, nel 2009, ai danni di un motociclista); arrestato è stato portato presso il proprio domicilio.

 

http://www.ilgazzettino.it/vicenza_bassano/vicenza/rilevante_fenomeno_guida_stato_di_ebbrezza_7_le_patenti_ritirate_poche_ore-2040899.html

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA:

SETTE PATENTI RITIRATE IN POCHE ORE

di Vittorino Bernardi

Domenica 23 Ottobre 2016, 10:34

VICENZA - È allarme (o quasi) per gli ubriachi che si mettono al volante. Nell’ambito dell’attività diretta al contrasto del fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Vicenza hanno effettuato nelle ultime ore una serie di controlli straordinari della circolazione stradale facendo emergere il fenomeno delle persone che alzano il gomito prima di mettersi alla guida. Sono sette le patenti di guida ritirate, a: M.C. vicentino 41enne sorpreso alla guida con tasso alcolico pari a 2,16 grammi/litro; S.Z. veronese 50enne con 1,49 g./l.; I.S. russo 25enne con 1,90 g./l.; G.C. sassarese 41enne con 1,31 g./l.;  M.C. bassanese 25enne con 1,51 g./l.; M.C. vicentino 21enne con 1,97 g./l. e R.L. rumena 31enne che in evidente stato di ebbrezza si è rifiutata di sottoporsi all’accertamento con etilometro dopo avere provato un sinistro. La vigente normativa vieta la guida un con tasso alcolico superiore a 0,5 grammi/litro, che deve essere pari a 0 per i neopatentati. Senza considerare le più gravi ipotesi in cui la guida in stato di ebbrezza sia causa di un sinistro stradale, un tasso alcolico tra 0,5 e 0,8 g./l. comporta una sanzione amministrativa fino a circa 700 euro. Scatta la sanzione penale con denuncia all’autorità giudiziaria quando il tasso alcolico è superiore a 0,8 g./l., mentre un tasso superiore a 1,50 comporta, oltre alla denuncia penale, il sequestro dell’auto per la successiva confisca. Il rifiuto di sottoporsi all’accertamento con etilometro equivale alla guida con tasso alcolico superiore a 1,50. Le attività di controllo proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare riguardo alle serate del week end.

 

http://www.forlitoday.it/cronaca/guida-in-stato-di-ebbrezza-ancora-controlli-arrivederci-ad-altre-tre-patenti.html

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA, ANCORA CONTROLLI: ARRIVEDERCI AD ALTRE TRE PATENTI

Continuano i controlli messi in atto dagli agenti della Polizia Stradale di Rocca San Casciano sulle strade del forlivese, in particolare contro chi si mette alla guida dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo.

Redazione

22 ottobre 2016 11:36

Continuano i controlli messi in atto dagli agenti della Polizia Stradale di Rocca San Casciano sulle strade del forlivese, in particolare contro chi si mette alla guida dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo. Venerdì sera i poliziotti hanno fermato numerose vetture sulla strada statale 67 “Tosco Romagnola” e la via Emilia.

Alle 22,30 circa, a San Varano, un forlivese di 73 anni su una Opel Zafira è stato fermato con un tasso di 0.98 g/l. Per lui denuncia penale, ritiro della patente e decurtazione di 10 punti. Stessa sorte, ma senza denuncia penale (in quanto il tasso era inferiore agli 0.8 g/l) per una donna di Cesena di 29 anni, fermata su un “Maggiolino” sulla via Emilia con un tasso di 0.78.

Gli agenti infine hanno denunciato un 52enne forlivese: la settimana scorsa si schiantò a Terra del Sole contro un lampione su una Fiat Panda. Gli esami hanno evidenziato un tasso di 1.32 g/l. Per lui denuncia penale, ritiro della patente e dieci punti decurtati.

 

http://www.ogliopo.laprovinciacr.it/news/ogliopo/152470/controlli-straordinari-carabinieri-mobilitati-sul-territorio.html

CONTROLLI STRAORDINARI, CARABINIERI MOBILITATI SUL TERRITORIO

Nel corso dell'operazione sono state controllate oltre 400 persone; denunce a Viadana, Marcaria, Sabbioneta, Bozzolo e Casalmoro

MANTOVA - I Carabinieri del Comando Provinciale di Mantova, nel corso di un servizio straordinario a largo raggio di controllo del territorio mantovano, svolto nella giornata di venerdì 21 ottobre, finalizzato al contrasto dei reati predatori e ad intercettare persone di interesse operativo, hanno denunciato a piede libero 25 persone, hanno controllato 438 persone e 340 mezzi, elevando 16 contravvenzioni al Codice della Strada, ritirando 2 patenti di guida.

A Viadana, i militari della locale Stazione Carabinieri unitamente al Nucleo Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri, hanno segnalato alla Prefettura di Mantova per “uso personale di sostanze stupefacenti”, un 23enne italiano del posto. Il giovane è stato controllato a bordo di un’autovettura e trovato in possesso di una dose di sostanza stupefacente del tipo “marijuana“, detenuta per uso personale; hanno inoltre denunciato per lo stesso reato, un 22enne italiano del posto, controllato a piedi e trovato in possesso di 3 gr. di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”.

A Marcaria, i militari della locale Stazione Carabinieri, hanno denunciato per il reato di “omessa custodia delle armi”, un 61enne italiano del posto. I militari, su richiesta di un privato cittadino, hanno rinvenuto sulla sede stradale in completo stato di abbandono, un fucile da caccia semiautomatico. I successivi accertamenti, hanno permesso di appurare che lo stesso è di proprietà della persona denunciata, il quale lo aveva dimenticato al termine di una battuta di caccia. Nella circostanza, l’arma è stata posta sotto sequestro.

A Sabbioneta, i militari della locale Stazione Carabinieri, hanno denunciato per il reato di “omessa custodia delle armi”, un 57enne italiano residente in provincia di Cremona. L'uomo, durante un controllo amministrativo presso la sua azienda agricola sita nel centro cittadino, ha omesso di adoperare le cautele necessarie per la custodia del suo fucile da caccia monocanna, nonché di ripetere la denuncia di aggiornamento armi presso il Comando.

A Bozzolo, i militari della locale Stazione Carabinieri, hanno denunciato per il reato di “furto aggravato in concorso”, un 32enne marocchino residente a Mantova. Il nordafricano, unitamente ad un’altra persona ancora da identificare, ha asportato alcuni capi d’abbigliamento, presso un negozio del centro cittadino; hanno inoltre denunciato per il reato di “guida in stato di ebbrezza”, un 31enne italiano residente nella zona, controllato a bordo di un’autovettura, è stato sottoposto al test alcolemico che ha dato un esito positivo, con un tasso pari a 1,33 gr./l. La patente di guida è stata subito ritirata e il mezzo posto a sequestro, così come avvenuto a una 43enne italiana residente nella zona, controllata a bordo di un’autovettura e sottoposta al test alcolemico che ha dato un esito positivo, con un tasso pari a 1,38 gr./l.

A Casalmoro, i militari della Stazione Carabinieri di Castel Goffredo, hanno denunciato un 35enne del luogo, per il reato di “furto aggravato continuato di energia elettrica”. L'uomo, previa la manomissione di alcuni contatori elettrici di altri condòmini, si è collegato abusivamente all’impianto elettrico della sua abitazione. Il danno complessivo ammonta a 400 euro e non è coperto da polizza assicurativa.

 

http://www.ostunilive.it/news/Cronaca/448964/news.aspx

CONTROLLI A TAPPETO DEI CARABINIERI: CINQUE DENUNCIATI

Questo è il bilancio del servizio di controllo eseguito nel territorio della Compagnia di Fasano, disposto dal Comando Provinciale di Brindisi

DOMENICA 23 OTTOBRE 2016

di VINCENZO LAGALANTE

Cinque denunce a piede libero, una segnalazione all'Autorità Amministrativa, controllate 13 persone sottoposte alle misure di sicurezza e prevenzione, 26 le persone identificate e 15 automezzi controllati. Questo è il bilancio del servizio di controllo eseguito nel territorio della Compagnia di Fasano, disposto dal Comando Provinciale di Brindisi.

Nel dettaglio, i carabinieri dei reparti dipendenti hanno denunciato a piede libero P.V., 24enne di Fasano, sorpreso alla guida di un'autovettura in stato di alterazione psicofisica perché risultato positivo alla cocaina e cannabinoidi; lo stesso è stato anche segnalato all'Autorità Amministrativa quale assuntore di stupefacenti. Nei guai anche S.E., 27enne di origine albanese e residente a Somma Lombardo (VA), per omissione di soccorso a seguito di sinistro stradale causato dallo stesso. Denunciato anche A.C., 54enne di Fasano, sorpreso alla guida di un'autovettura in stato di ebbrezza alcolica.

I carabinieri della Compagnia di Fasano hanno denunciato a piede libero G.L., 42enne di Martina Franca (TA), sorpreso alla guida di un'autovettura sprovvisto della prescritta patente di guida perché revocata. Nei guari anche F.F., 40enne di Ostuni in atto sottoposto alla sorveglianza speciale: costui è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione in orario non consentito, in violazione agli obblighi con la misura in espiazione.

I militari, inoltre, hanno segnalato all’Autorità Amministrativa un giovane 27enne di Ostuni, trovato in possesso di 4 grammi di marijuana per uso personale. Nel corso dei servizi sono stati controllati 2 esercizi commerciali e ritirate 3 patenti di guida.

 

http://www.brindisioggi.it/guida-leffetto-droghe-alcol-omissione-soccorso-aver-procurato-un-incidente-5-persone-nei-guai/

GUIDA SOTTO L’EFFETTO DI DROGHE E ALCOL, OMISSIONE DI SOCCORSO DOPO AVER PROCURATO UN INCIDENTE, 5 PERSONE NEI GUAI

Guida sotto l’effetto di droghe e alcol, omissione di soccorso dopo aver procurato un incidente, 5 persone nei guai

FASANO- Guida sotto l’effetto di droghe e alcol, omissione di soccorso dopo aver procurato un incidente, 5 denunce a piede libero, 13 persone sottoposte alle misure di sicurezza, 26 le persone identificate e 15 automezzi controllati. Questo è il bilancio del servizio di controllo eseguito nel territorio della Compagnia di Fasano durante questo fine settimana.

Nel dettaglio, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà:

–  P.V., 24 anni, di Fasano, sorpreso alla guida di un’autovettura in stato di alterazione psicofisica perché risultato positivo alla cocaina e cannabinoidi; l’uomo è stato anche segnalato all’Autorità Amministrativa quale assuntore di stupefacenti;

–  S.E., 27 anni di origine albanese e residente a Somma Lombardo (VA), per omissione di soccorso a seguito di sinistro stradale causato da lui stesso;

–  A.C., 54 anni di Fasano, sorpreso alla guida di un’autovettura in stato di ebbrezza alcolica;

–  G.L., 42 anni di Martina Franca (TA), sorpreso alla guida di un’autovettura sprovvisto della prescritta patente di guida perché revocata;

–  F.F., 40 anni di Ostuni in atto sottoposto alla sorveglianza speciale: costui è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione in orario non consentito, in violazione agli obblighi con la misura in espiazione.

I militari, inoltre, hanno segnalato all’autorità amministrativa un giovane di 27 anni di Ostuni, trovato in possesso di 4 gr. di marijuana per uso personale.

Nel corso dei servizi sono stati controllati 2 esercizi commerciali e ritirate 3 patenti di guida.

 

LE BEVANDE ALCOLICHE PROVOCANO VIOLENZA

 

http://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/movida-rissa-1.2615702

PAVIA, RISSA IN PIAZZA CAVAGNERIA

Lo scontro tra due gruppi di giovani, due ventenni medicati sul posto dal 118

di S.Z.

Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2016

Pavia, 22 ottobre 2016 - Non solo il mercoledì e il sabato, anche il venerdì sera. Le conseguenze dell'aspetto peggiore della movida in centro storico si sono viste anche poco dopo la mezzanotte di ieri. Due gruppi di giovani, che avevano iniziato a discutere all'interno di locali, si sono affrontati in piazza Cavagneria.

Una delle tante risse, causate più che altro dalle condizioni ad alto tasso alcolico dei coinvolti. Sul posto è intervenuta la polizia, ma come sempre il fuggi fuggi anticipa l'intervento delle forze dell'ordine e comunque le conseguenze, per fortuna, non sono state tali da far procedere in assenza di querele di parte. Solo due ventenni sono stati medicati sul posto dai soccorsi sanitari, ma senza neppure il trasporto in pronto soccorso. E solo un po' di caos che ha come al solito disturbato chi in centro storico o ci abita o anche si vuole divertire senza provocare né danni né disturbo.

 

http://www.romatoday.it/cronaca/aggressione-via-gino-cervi-anziano-arresto-tentato-omicidio.html

PUGILE PICCHIA UN ANZIANO PER STRADA E LO LASCIA IN FIN DI VITA: ARRESTATO PER TENTATO OMICIDIO

Brutale aggressione avvenuta in via Gino Cervi, a Vigne Nuove. In manette un pugile di 24 anni della zona, identificato come l'autore del pestaggio. L'anziano 70enne è ricoverato all'ospedale Umberto I

Redazione

23 ottobre 2016 11:52

Una brutale aggressione in strada, in via Gino Cervi, zona Vigne Nuove. Nata per futili motivi, forse alimentati da un abuso di alcol. La vittima, un anziano di 70 anni, è in fin di vita. L'aggressore, un 24enne romano che pratica pugilato, è stato arrestato per "tentato omicidio".

IN FIN DI VITA - E' lo scenario di un episodio di violenza avvenuto nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 ottobre. L'anziano è stato trovato senza documenti e in stato di incoscienza completamente imbrattato di sangue. Portato all'ospedale Umberto I si trova tutt'ora in coma, con un forte trauma cranico e un'emorragia cerebrale.

LA VIOLENTA AGGRESSIONE - Immediato è scattato l'allarme e le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro che, in meno di 24 ore, sono riusciti ad identificare ed arrestare l'autore del pestaggio. 

Secondo quanto ricostruito dai militari, è bastato un breve scambio di battute e il ragazzo, che era alterato a seguito di assunzione di alcol, con una serie di pugni ha ridotto in fin di vita il 70enne, anche lui del quartiere, che stava passeggiando in strada. La vittima, rimasta a terra, è stato ritrovato successivamente privo di conoscenza, in una pozza di sangue, fino a quando una passante ha dato l'allarme attivando i soccorsi.

ARRESTATO IL PUGILE - I Carabinieri hanno lavorato incessantemente per dare un nome alla vittima, che era stata trovata senza alcun documento e con il volto reso irriconoscibile dalle percosse subìte, e al suo aggressore.

Di fondamentale importanza sono state le immagini di alcune telecamere di sorveglianza e delle testimonianze che hanno consentito ai militari di mettersi subito sulle tracce dell'aggressore.

Il 70enne si trova tuttora ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico Umberto I mentre il suo aggressore è stato tradotto presso il carcere di Regina Coeli con l'accusa di tentato omicidio.